Negri Concordance Output: sua
Spagna Donna Margharita d'Austria, &
sua partita per Spagna. 12
lodato Messer Fabritio Carroso da Sermoneta, che nelle mani di tutti i virtuosi
di quest'arte, se ne và con molta sua lode; E s'è vero, come è verissimo,
che alle ritrovate cose di qualch'altra aggiugner se ne possa ; si vedrà da
Francesco Legnano Milanese, per la gratia, è leggiadria sua quanto sia stato caro
all'Imperatore Carlo Quinto, & al Potentissimo Rè nostro Filippo II. &
richiesto da Monsignor di Brisacco, ViceRè in Piemonte, con esso lui in
Francia se n'andò, & io dopò la partenza sua, nel 1554. cominciai ad insegnare
nella detta città di Milano. Ma chi potrebbe creder gl'honori, che
pur tuttavia dopò la morte di Carlo nono, Enrico terzo che succedesse,
di confermargli le piazze, e le pensioni dategli dal Rè morto, non solo sua
vita durante, ma per gli figliuoli ancora; avenga che non habbia per sua di
sgratia potuto il premio godere delle sue fatiche.
terzo Rè di Francia, & moglie del nostro potentissimo Rè di Spagna Filippo
II. è colà avanti à sua Maestà ballò è della destrezza, è leggiadria sua, lode ne
riportò è premio honoratissimo.
Gio. Paolo Ernandes romano ha fatto scuola di ballare in Napoli, & in Roma,
& è stato in Francia per la sua rara virtù stipendiato dal gran Priore fratello
del Rè di Francia Enrico terzo, dapoi hà sempre fatto scuola in Roma
Carlo Emmanuelle suo figliuolo, à cui non solo il ballare insegnò,
ma lo schermire ancora, & in quel seruigio con molta sua gloria e vivuto
sempre.
ad Enrico terzo mentre era Rè di Pollonia, & quando ancora fù incoronato
Rè di Francia stette sempre alla sua corte sin'alla sua morte, con una piazza
di 300. franchi con la spesa che faceua per lui, & per un servitore, oltre ad
di 300. franchi con la spesa che faceua per lui, & per un servitore, oltre ad
un'altra pensione di 800. franchi, & altri doni che da Sua Maestà gli furono
dati.
poi se n'è ritornato à Pavia dove à buona parte de Signori studenti,
& di quei Cavalieri con molta sua lode hà insegnato gagliarde, è balletti.
in Venetia, & in altre Città, & al presente fa scuola magnifica in Padova, &
è molto favorito per la sua gran gentilezza, la quale accompagna molto questa
virtù del ballare.
à suoi creati, & à Baroni, & Signori della Corte del Duca Ernesto, & è stato
molto favorito da quei Signori per la sua virtù.
Gio. Battista Pescorino Milanese è stato mio discepolo, hà fatto scuola in Milano,
& in altre città con molta sua riputatione, & hora fa scuola in Venetia.
Gio. Maria Genovese detto il Coralliero, fa scuola di ballare in Genova, & per
la sua agilità, & gratia insegna la virtù ad una gran parte della nobiltà di detta
città. Michel Angelo Varade Milanese mio allevo, che tiene conto della
di Lamagna se ne vennero à Milano per andarsene in Ispagna, alla Corte
di Sua Maestà Cattolica, anzi più volte insegnai loro molte belle cose, è
ne fui con grandissimi doni ricompensato.
Ho ballato alla presenza dell'Eccellentissimo Sig. Marchese di Pescara mentre
era al governo di Milano, e più volte ho à sua Eccellenza insegnato à ballare,
poscia andai à Mantoua con esso lui alle nozze del Serenissimo Sig. Duca
Adi 6.di Maggio 1574. ballai dinanzi all'Altezza del Sig. Don Giovanni d'Austria
nel palazzo di Vigeuano, dove era alloggiata sua Altezza, che pur all'hora
se ne veniva dall'impresa di Tunisi di Barberia; Hora io stetti colà otto
se ne veniva dall'impresa di Tunisi di Barberia; Hora io stetti colà otto
giorni, & insegnai à sua Altezza molte e molte cose, che sommamente
gli gustarono, onde ordinò che mi fussero fatti infiniti donatiui.
Ferrara, e dall'Eccellentiss.Sig.Duca d'Anversa, e dal gran Priore di Francia,
e dà molti Cavalieri Francesi, & Italiani fù ricevuto sua Maestà con questi
gran Prencipi, & Signori della sua Corte dall'Eccellentiss.Sign.Marchese
d'Ayamonte à li 8. fece Sua Maestà l'entrata in Cremona, dove fù ricevuto
da quel popolo con gran trionfo; il quale fatto molte belle compagnie di
festa, & iui ballai dinanzi à S. Altezza; ma il giorno seguente ancora ballai
dinanzi à Sua Altezza d'ordine suo, nel suo Palagio; e fui da quel gran
Prencipe con reali doni riconosciuto.
d'Età di nove anni, la qual era miracolosa in ballare, in la musica de sonare,
e cantare, volse Sua Altezza vederla ballare, così il Sig. Conte d'ordine
di S. Altezza mandò due dame à levar di casa questa figliuola, & fece chia
per la poca età, come per l'agilità, leggerezza, & portatura di vità, & osservanza
di tempo, & intelligenza di suono. Finito il ballo d'un hora dopo Sua
Altezza, andò à cena, la qual finita si mise à givocare con diversi Cavalieri,
alli 30. di Novembre 1598. à hore vintidue in circa, accompagnata dalla Serenissima
Arciduchessa Donna Maria di Baviera sua Madre, dal Sereniss. Arciduca
Alberto d'Austria, dall'Illustriss. & Reverendiss. Monsig. Cardinale
Alberto d'Austria, dall'Illustriss. & Reverendiss. Monsig. Cardinale
Pietro Aldobrandrino Legato, e Nipote di Sua Santità dall'Eccellentiss. Sig.
Contestabile di Castiglia Governatore dello Stato di Milano, dalli Eccellentiss.
in due longhissime schiere faceva ala un'grandissimo numero d'Alabardie
ri, & Arcieri di Sua Maestà, & del Sereniss.Arciduca, & di Sua Eccellenza, vestiti
di bruno per la morte della fel. me. del Potentiss. Rè di Spagna Filippo II.
Entrò sua Maestà sopra una chinea bianca vestita di duolo con un mantelletto di
zibellino alle spalle sotto un baldacchino grandissimo di tela d'argento stampa
fodrato di vaio, i quali furono honorati per la nobiltà loro di così nobile
inventione, & caminando alla sinistra sua amendue accolti l'Illustriss. & Reverendiss.
Legato di sua Santità seguitando il suo viaggio, & arrivata, & smontata
che fù alla porta della Chiesa Maggiore, entrata dentro con quelle cerimonie
ti, & altre superbe opre, & inventioni fatte, nella Città di Milano, per la venuta
di sua Sereniss. Maestà non faccio altra mentione havendone trattato minutamente
spirti di questà nobilissima Città molto Illustri, è principali.
che quiui si trovava con la Regina nostra Sig. il Sereniss. Arciduca Alberto
dinanzi à sua Altezza con otto valorosi giovani miei scolari, cioè Giacomo Filippo
Gravedona, Francesco Turro, Cio. Battista Suigo, Gieronimo Ghisolfo,
doui poi certe altre inventioni nuove di balli, e di mattaccino le quali parvero
à sua Altezza di grandissimo spasso, & noi tutti fussimo da quel gran
Prencipe benignamente con larghissimi doni riconosciuti.
Si partì sua Maestà da Milano per Spagna il giorno di S. Biagio che fù alli 3. di
Febraio 1599. accompagnata dalla Sereniss. sua Madre, & dal Sereniss Arciduca,
& da molti altri Prencipi Cavalieri, & Dame, uscendo per Porta Ticcinese.
Adi 16. del detto à hore 24. l'Illustriss. & Reverendiss. Monsig. Cardinale Diatristano
legato di sua Santità fece l'entrata in Milano, incontrato dal Serenissimo
Arciduca d'Austria, & dall'Eccellentiss. Signor Contestabile, & da tutta
& le prime Dame, che entrarono sopra le festa, furono la Sig. Ambasciatrice
di Savoia con la sua quadriglia di diece Dame, vestite tutte d'una livrea,
& dietro à queste seguivano poi quattro Dame vestite da Matrone.
Duca di Parma, & un paggio con un cesto in mano pieno de diversi bei fiori,
i quali si presentorno à sua Altezza, & le sei dame à due à due con le torcie
accese in mano, & dato che hebbero fine al ballo, che se dirà se n'andarono
Lavinia Vistarina pigliando il cesto de fiori, & andando à tempo di suono
lo presentò à sua Altezza, facendo una riverenza grave, ritornando al suo luogo
per finir il ballo.
spingendo un'poco il piè destro inanzi con allargare alquanto le ginoccia
per darli la sua gratia; questo avertimento seruirà à tutte le cadenze,
oue si casca in passo.
stando dritto sù la vita, & allargando alquanto le ginocchia per dargli
la sua gratia.
lunga salva gli fecero, al Palagio Ducale fù condotto. Iui alloggiò in ricchissimo
appartamento, spesato con tutta la sua Corte dalla Regia Camera:
& doppo d'hauer con molta sodisfattione, & honore volezza complito
per honorarli stando con la persona dritta, allargando alquanto le ginocchia
per dargli la sua gratia. Andando poi à pigliare la Dama, si femerà dinanzi
à quella per dritta linea col piè destro innanzi, e farà la riverenza
il sinistro fingendo di baciare la mano con gratia, & decoro, piglierà nel
mezo la mano della Dama tenendola sopra la sua. si passeggiarà all'incontro
di quelle persone principali, & le salutaranno con una meza riverenza, in passando.
che si farà contrapassato l'uno al luogo dell'altro, con pavoneggiarsi alquanto,
per darli la sua gratia, & così seguendo di mano, in mano sin che finirà il
ballo, & dopò si farà la riverenza insieme, accompagnando la Dama al suo luogo,
col destro cascando leggiermente con ambidue li piedi, & allargando un poco
le ginocchia per darli la sua gratia.
QUesto salto si fà stando à piè pari con le punte un poco larghe, col fianco
sinistro rivolto al fiocco per darli la sua gratia, si farà un saltino à
piè pari intorno alla sinistra, voltando la schiena al fiocco si leverà da
sopra il piè destro con un saltino à piè pari, e cascando nel detto luogo
con le ginocchia alquanto larghe per dargli la sua gratia, e sono cinque
botte.
di piedi, alto passando quattro volte la capriuola, cascando nel detto luogo
in punta di piedi con le ginocchia un poco larghe per darli la sua gratia. si farà
altretanto inanzi voltando il fianco sinistro, & sono tre botte.
alla sinistra, e voltando una volta, e cascando nel detto luogo allargando un
poco le ginocchia per darli la sua gratia, e si farà poi altretanto alla destra, come
si vede nel seguente dissegno.
modo; Il Cavaliere dapoi d'haver ballato la gagliarda dato principio al suono
di essa zoppa, farà la sua riverenza, poi piglierà la Dama, & insieme passeggieranno
un poco con fioretti spezzati, ilche fatto si volterà all'incontro è faranno
Terzo Avvertimento, quando'l cavaliero lascierà le mani della sua dama si caverà
la berretta, è faranno sempre insieme un pocho d'inchino in foggia d'una
IL Cavaliero, che guida'l ballo, piglia la sua dama per lo braccio destro, è fanno
due .S. attorno à man destra col piè sinistro, e tornando al suo luogo si
parti, e poi li cavalieri soli fatta la terza parte, & le dame fatto il medesimo, il
cavaliero, che guida il ballo, piglia la sua dama per il braccio destro, è fanno
le medesime attioni, che si sono fatte nel primo ballo; l'altro, che seguita a mano
fanno due volte tutti insieme le medesime attioni, cioè scambiando la prima
volta la dama; & la seconda pigliano la sua dama, è fanno insieme quello
che si è fatto nel fine del detto ballo finendolo con gentil maniera.
d'inchino all'altra dama, poi tornando al suo luogo è con l'altro .S. fanno
un'altro poco d'inchino alla sua dama, e fanno tutti insieme due .S. intorno
alla sinistra; le dame sole fanno i saltini è li .S. come si è fatto di sopra, & tutti
PIgliano la man destra della sua dama, e fanno quattro .SP. è due .S. in treccia
attorno alla destra passando prima i cavalieri dentro, è poi di fuora e pigliando
piè del ballo all'incontro, come si vede nel dissegno, avvertendo
che s'hà sempre da star al paro della sua dama, & à dritta linea
di quelli che gli sono all'incontro, & come si lascian le mani,
alla sinistra, & alla destra due saltini, & i quattro passi volgendo la faccia alla
sua dama, si fà poi la .Rx. insieme volgendosi tutti la faccia pongono fine
gratiosamente al ballo.
TUtti sei si fermano in mezo dell ballo in circolo, il Cavaliero che
guida il Brando, farà insieme con la sua dama la .Rx. grave pigliandola
per la mano faranno insieme due .R. per fianco alla
alla destra in quel tempo che si fanno i .P. e il .S. alla
destra, Il secondo cavaliero farà la .R. alla sua dama pigliando lei sola per la
mano, è si fanno insieme le due .R. come di sopra, si lascia la mano, è poi fanno
intorno i medesimi .P. che si son fatte di sopra, l'altro cavaliero fà la .Rx.
alla sua dama pigliandola per la mano fanno la .R. lasciano la mano, è fanno
i .P. & il .S. attorno come sopra fermandosi in circolo, tutti si pigliano per
TUtti insieme faranno due saltini à piè pari alla sinistra, e alla destra i cavalieri
pigliano il braccio destro della sua dama, e poi faranno cinque battute in
saltino col sinistro attorno alla destra tornando al suo luogo si lasciano, e fanno
Il Cavaliero che guida'l brando piglia la sua dama per la mano, è fanno due
.SP. è uno .S. innanzi e due .SP. & un .S. indietro tornando al suo luogo
lasciano la mano poi fanno due .Rx. brevi una col piè sinistro alla dama
ch'è à man sinistra, l'altra .Rx. si fà col piè destro alla sua dama, poi pigliano la
mano è fanno due saltini à piè pari alla sinistra, & alla destra, & due .S. innanzi
si lasciano, è fanno altri due .S. attorno alla sinistra tornando al suo
luogo, Il cavaliero che è à man destra piglierà la sua dama per la mano, è fanno
i due .SP. & il .S. inannzi & indietro, è poi le .Rx. brevi, & i saltini
i due .SP. & il .S. inannzi & indietro, è poi le .Rx. brevi, & i saltini
& i .S. innanzi, & intorno come s'è fatto di sopra, l'altro cavaliero con la sua
dama farà'l medesimo c'han fatto gli altri due cavalieri.
si vede nel presente dissegno. Il cavaliero, che guida'l ballo, è
la sua dama fanno insieme la .Rx. grave, & un .S. andando
innanzi alla sinistra con esso piede. due .Cc. breve alla destra,
alla destra, & alla sinistra fanno poi altretanto volgendosi la faccia, & andando
alla destra col detto piede, pigliano il braccio destro della sua dama. e
fanno due .P. gravi, & uno .S. attorno ad essa mano, passando l'uno al luogo
TUtti insieme faranno quattro battute un poco alto col piè sinistro, & col destro
all'incontro della sua dama. poi pigliano il braccio destro di lei, è si fà
un saltino con ambidue li piedi in terra; un passo, è la cadenza col sinistro, &
destra, & alla sinistra un .S. alla destra, è due .Cc. brevi alla sinistra, &
alla destra, pigliano poi la mano destra della sua dama, e si fanno due .P. gravi,
& un .S. volgendo attorno alla destra, & andando l'uno al luogo dell'altro.
IL Cavaliero, che guida'l ballo, piglia la sua dama per lo braccio destro, è si
fanno quattro volte i cinque .P. due volte attorno alla destra, tornando al suo
I Cavalieri pigliano la man destra della sua dama passando nel mezo; poi pigliano
la sinistra dell'altra, passando per di fuori. così facendo si pigliano quattro
volte le mani, & si farà in questo tempo la terza con far otto .SP. brevi.
poi si pigliano ambedue le mani della sua dama, è si fanno attorno alla destra.
due .S. andando l'uno al luogo dell'altro. poscia fanno altri due .S. attorno
à piè del ballo all'incontro, come si vede nelle presenti figure
avertendo, che si deve sempre stare al paro della sua dama,
& à dritta linea di quelli, che sono all'incontro; pigliano le mani,
sinistra. le dame vanno una à piede, & l'altra in capo del ballo; i Cavalieri
fanno'l medesimo fermandosi all'incontro della sua dama, è fanno due .T.
alla sinistra, & alla destra.
come si è fatto di sopra. Avvertendo come si ballerà questa bassa in due si
farà li quattro .SP. andando innanzi contra la sua dama, ma ballando in quattro
si fanno andando intorno per star tutti quattro al paro, per non voltarsi
IL Cavaliero & la sua Dama si fermano come si vede nella
presente figura a man destra della Dama, all'incontro d'essa
.Cc. alla sinistra, & alla destra; i cavalieri piglieranno'l braccio destro
della sua dama, faranno due .SP. & uno .S. attorno alla destra
tornando al suo luogo; poi pigliano'l braccio sinistro, e fanno
à piè del ballo all'incontro, come mostra la figura avvertendo
che s'hà sempre da stare al pari della sua dama; & à dritta
linea di quelle, che sono all'incontro. pigliano la mano voltandosi'l
Questo Tordiglione si fà ancora in quattro, stando un cavaliero con la sua dama
in capo, l'altro à piè del ballo, & nel finire la prima parte, si cambia luogo l'uno
sinistro, & un .S. col destro, scorrendo l'uno contra l'altro all'incontro alla
sinistra della sua dama, si fa meza .Rx. volgendosi la faccia poi due .SP. &
un .S. volgendo attorno alla sinistra, e tornando al suo luogo, si farà poi altretanto
un .S. volgendo attorno alla sinistra, e tornando al suo luogo, si farà poi altretanto
sopra'l pie destro scorrendo alla destra della sua dama. doppo volgendosi
intorno alla destra, tornano al suo luogo con le dette attioni fatte di sopra.
FAranno insieme andando innanzi l'uno verso l'altro; e passando i Cavalieri
alla sinistra della sua dama un .P. col sinistro, & un fioretto gagliardo col
pie destro, & questo si farà due volte. doppò fermandosi all'incontro a mezo
Faranno insieme un .P. col sinistro, & un fioretto gagliardo col destro, & questo
si fa due volte, andando innanzi dalla parte sinistra della sua dama; e fermandosi
all'incontro a mezo'l ballo. si fanno col sinistro alto due fioretti per fianco,
FAranno insieme otto fioretti .SP. in trezza attorno alla sinistra pigliando la
man destra della sua dama, e passando nel mezo, e poi la sinistra dell'altra dama,
& si pigliano quattro volte, & nel pigliare l'ultima la mano sinistra all'altra
IL cavaliero, che guida'l ballo, piglierà la sua dama per lo braccio destro. poi
faranno due .S. uno attorno alla destra tornando sempre ogn'uno al suo luogo.
.S. attorno alla detta mano, andando tutti al suo luogo. si fà poi la gagliarda.
la dama, che guida fa la sua mutanza, cioè tre .P. col piè sinistro, uno
innanzi, e l'altro indietro, mettendo'l piede in terra, & l'altro .P. innanzi alto,
I Cavalieri pigliano'l braccio destro, e fanno due .S. attorno ad essa mano con
la sua dama, tornando al suo luogo. si lasciano, e si fanno altri due .S. attorno
alla sinistra, poi pigliano'l braccio sinistro dell'altra dama, e fanno li detti .S.
I Cavalieri pigliano la man destra della sua dama, e fanno un .S. col sinistro
passando l'uno, al luogo dell'altro. poi pigliano la sinistra, e fanno col destro
I Cavalieri pigliano'l braccio destro della sua dama, e fanno otto .S. due girando
attorno alla destra, & andando l'uno al luogo dell'altro, e voltandosi il
AMendue i cavalieri con le sue dame si fermano all'incontro, quello
che guida à capo del ballo, & l'altro con la sua dama à piede, e voltata
la faccia, come si vede nel presente dissegno, fanno insieme la
FAnno insieme otto .SP. in treccia passando con la sua dama, l'uno al luogo dell'altro,
e voltando alla sinistra, e poi alla destra tornando ogn'uno al suo luogo.
FAranno insieme sei .S. scorsi, i cavalieri pigliano'l braccio destro della sua
dama, & faranno quattro .S. girando attorno alla destra, passando l'uno al
dama, & faranno quattro .S. girando attorno alla destra, passando l'uno al
luogo dell'altro con la sua dama, si lasciano con un poco d'inchino, poi fanno
gli altri due .S. intorno alla sinistra voltandosi la faccia.
DOppo si faranno sei .S. sfidandosi à battaglia l'uno, & l'altro, il cavaliero,
che guida'l ballo, fa un .S. innanzi poi fa finta di dare un colpo alla sua dama,
battendo insieme tutte due le mani, & essa farà finta di schiuarlo con un
seguita lei sino al suo luogo, e l'altro cavaliero seguita essa dama, come s'è fatto
di sopra, l'altro cavaliero con la sua dama seguita'l detto, & essa torna al suo
luogo, & insieme con l'altra dama, torna à seguitare gl'altri sino al suo luogo.
sei botte due battendo ambedue le mani insieme, & l'altre quattro si battono
presto insieme con la man destra della sua dama, si fanno poi tre botte alte, &
adagio con la sinistra, e con la destra. doppo si volta'l fianco sinistro, e si fanno
TUtti insieme fanno otto .SP. scorrendo, due andando à pigliare'l braccio
destro della sua dama, si fanno due altri .SP. attorno alla sinistra, & gli altri
quattro attorno alla destra, tornando i cavalieri con la sua dama al so luogo,
fermandosi in quadrangolo.
dell'altra dama, che è all'incontro passando di fuori, e poi la man sinistra della
sua dama passando nel mezo, e pigliano le mani quattro volte, tornando tutti
al suo luogo, e ripigliando la mano della sua dama con meza .Rx. fermandosi
come sopra.
VOlendo ballare esso ballo in Compagnia, il Cavaliero acciò che
più leggiadro sia, porrà in disparte la sua cappa, e la spada,
poi anderà à pigliar la dama, come si vede nella seguente figura,
& all'Illustriss. & Reverendiss. Monsig. Cardinal
Diatristano, Legato di sua Santità, & alla
Nobiltà di Milano.
IL Cavaliero, che guida'l ballo alla sinistra con la sua fila si volta ad essa mano,
e fa due .SP. e un .S. col sinistro, e due .SP. e un .S. col destro tornando
e fa due .SP. e un .S. col sinistro, e due .SP. e un .S. col destro tornando
à capo del ballo, & l'altro si volta alla destra con la sua fila, e fanno i medesimi
.SP. e .S. fermandosi à foggia di meza luna, tutti insieme fanno due .R.
grave alle sue Altezze; quello che guida alla destra, si volta ad essa mano con
la sua fila, & l'altro, che è alla sinistra anch'esso con la sua fila volta alla detta
mano, e fa insieme quattro .S. e poi due .SP. e un .S. col sinistro, e due
è poi quello che guiderà'l ballo, non lo cominciarà insino che ciascuno
non habbia pigliata la sua dama. poi si porranno tutti per ordine in fila.
insieme, come s'è fatto di sopra. poi quegli del secondo filo anderanno innanzi
con due .S. volgendo la sua dama alla destra; all'incontro al terzo filo, &
faranno come'l primo. in quel tempo quello che guida, farà i due .S. innanzi,
sempre un poco innanzi in capo del ballo. poi faranno gl'altri di mano in
mano ciò c'ha fatto quello, che guida'l ballo, finito ogn'uno la sua parte quello,
che guida, si volge in capo del ballo incontro al secondo filo, come fece la
POi piglia ambedue le mani della sua dama voltata la faccia; il secondo Cavaliero
passa nel mezo delle braccia, & si fanno le attioni, che si sono già fatte.
passa nel mezo delle braccia, & si fanno le attioni, che si sono già fatte.
Prima'l Cavaliero passa innanzi, & la sua dama entra nel mezo, & finito'l tempo
egli si volge alla destra, e poi piglia ambedue le mani della sua dama; quello
che segue entrerà nel mazo, & terra'l medesimo stile con far le medesime
finita la mutanza; quello che guida; farà'l passeggio sin che gli altri haveranno
fatto la sua parte, poi si volgerà con la sua dama à piè del ballo all'incontro
del primo filo.
dette di sopra, e quello, che guida farà'l medesimo con l'altro filo, il Cavaliero
piglia la sua dama per mano volgendola à piè del ballo; come si fece prima,
faranno poi tutte le fila l'istessa mutanza, fornito di fare ogni Cavaliero la
faranno poi tutte le fila l'istessa mutanza, fornito di fare ogni Cavaliero la
sua parte, come s'è detto faranno insieme il passeggio.
COlui, che guida'l ballo, fa'l Passeggio alla sinistra, poi la sua dama con la mano
destra piglia la sinistra del cavalier, che seguita, & la dama d'esso piglia la
COlui, che guidarà'l ballo, andarà con la sua dama all'ultimo filo, & esso ultimo
con la sua dama alzaranno le braccia, e con lei passerà sotto, & gli altri
seguiranno tutti à passare di mano in mano, talche li due ultimi restaranno
braccia, come già s'è detto in forma di Catena, e la istessa si può disfare in doi
modi, il primo il cavalier che guida'l ballo si volta alla sinistra con la sua dama,
e passano sotto alli bracci de tutte le file, tenendosi sempre per mano sino
FAnno la .Rx. insieme quello, che guida con la sua dama sola, fa due .R. poi
piglia'l braccio destro, & fa due .S. intorno ad essa mano, passando l'uno al
luogo dell'altro. si lasciano, e fanno altre due .S. intorno alla sinistra, ritornando
al suo luogo con un poco d'inchino; poi pigliarà la mano della sua dama,
& passeggiando insieme con far sempre i .S. anderà à posarla al luogo,
& passeggiando insieme con far sempre i .S. anderà à posarla al luogo,
facendo la .Rx. in quel tempo; quello che segue con la sua dama farà la .Rx.
& due .R. poi si pigliano'l braccio destro, e fanno i .S. che si sono già
volgendosi à faccia à faccia, e due .R. li cavalieri pigliano'l braccio destro
della sua dama, e fanno due .S. passando l'uno al luogo dell'altro, si lasciano,
& si fanno altri due .S. intorno alla sinistra, restando nel detto luogo,
& si fanno altri due .S. intorno alla sinistra, restando nel detto luogo,
il cavaliere, che guida'l ballo con la sua filla si volta alla destra, & la sua dama
con la sua fila, anch'essa si volta alla sinistra, e fanno tutti insieme otto .SP.
andando à capo del ballo, e poi tornano à piede all'incontro delle sue dame
.S. in trezza, pigliando hora la man destra, & hora la sinistra, fermandosi ogn'uno
con la faccia rivolta alla sua dama con un poco d'inchino, quello che guida
piglia'l braccio destro della sua dama, e fa due .S. intorno ad essa mano,
e si lasciano, e fanno due .S. intorno alla sinistra tornando al suo luogo
IL Cavaliere, che guida, piglia la mano della sua dama, e si fanno due .Cc. &
due .R. all'incontro, poi lasciano la mano, il cavalier si volta alla sinistra per
due .R. all'incontro, poi lasciano la mano, il cavalier si volta alla sinistra per
andar à capo del ballo à pigliar la sua dama, & essa in quel tempo si volta alla
destra per andar anch'ella, in capo del ballo, & vedendo il suo cavaliere che la
suo gusto di scorrere, si lascierà pigliar per la mano, accompagnandola poi in
capo del ballo, all'ultimo delle file, il secondo che segue con la sua dama, farà
altretanto come si è fatto, andando anch'esso con la dama in capo del ballo,
TUtti insieme fanno la .Rx. grave, & due .R. è poi due .S. no pigliando
la man destra della sua dama passando l'uno al luogo dell'altro, poi pigliano
la sinistra, & fanno l'altro .S. tornando al suo luogo, si fan poi altri due .S. intorno
la sinistra, & fanno l'altro .S. tornando al suo luogo, si fan poi altri due .S. intorno
alla sinistra, il cavalier che guida'l ballo con la sua fila si volta alla sinistra,
e la dama anch'essa con la sua fila si volta alla destra, e tornanno a capo del ballo,
e fanno quattro .S. poi pigliano ogn'uno la mano della sua dama con un poco
d'inchino, e fanno insieme altri quattro .S. à modo d'un circolo con tutte
le dame nel mezo, quello che guida cosi passeggiando dirà uno innanzi, &
subito si lascieranno la mano della sua dama, & andaranno presto à pigliar la
mano di quella, che gli farà innanzi, in quel tempo un'altro cavaliero, che non
guida'l ballo, dirà à suo piacer un'innanzi ò un indietro, ò due innanzi, ò due
indietro, sempre restarà un Cavaliero senza la sua Dama, & ogn'uno si piglierà
piacere infinito di questo e quello che guida con la sua dama si allargarà alquanto
à modo d'un gran circolo, & tutti li altri lo seguiranno.
Mutatione della sonata in gagliarda con la sua ripresa.
IL primo Cavaliero con la sua Dama passeggierà un poco, e poi lascierà la mano
e faranno insieme la .Rx. & ballaranno un poco il ballo del piantono, e poi
la piglierà per la mano, & la condurrà al suo luogo, & faranno la .Rx. l'altro
Cavaliero che è à man destra con la sua dama, farà altretanto, & cosi seguiranno
tutti di mano in mano, in questa maniera si darà fine alla Caccia d'Amore
due prime parti si fanno due volte per parte sino all'ultima parte che è la gagliarda,
che si fa con la sua ripresa al ballo del piantono, che
finisce essa Caccia.
Alberto d'Austria, e dell'Illustriss. e Reverendiss. Monsig. Cardinale Diattristano
Legato di Sua Santità, e della Nobiltà di Milano.
cessando dal canto, si misse à contemplar l'Inferno, dove si vedeva Plutone
& Prosperina sua Moglie sedenti in trono di maestà con i lor Giudici, con le
tre furie, con molti spiriti infernali, con molte anime dannate, e con le qualità
contenti, frà le quali era Euridice moglie d'Orfeo. Vedevasi altre si Caronte
varcar con la sua barca Euridice, vedevasi anche alla porta dell'Inferno Cerbe
ro, & in somma tutte quelle cose rappresentate, che si leggano nella descrittione
Tosto che la gratia fù da Plutone conceduta comparue Caronte à passare Euridice
con la sua barchetta, & perche contra'l patto Orfeo riguardò indietro, venne
di traverso'l Fato in habito di diavolo, che la riportò donde s'era partita,
Tornò Orfeo à piangere con miserabil canto, & suono la sciocchezza sua, & la
irreparabile perdita della moglie, dolentemente partendosi; & alla fine
proseguire il viaggio e l'honorata, benche faricosa, & perigliosa impresa, col
quale mostrava, ch'al pari della sua, pocho vale la lor melodia. la onde dal
canto di lui vinte, & confuse le Sirene si partirno, & la nave seguitò'l suo
In tanto si fingeva, ch'il detto Rè con la sua guardia à quella banda se ne fusse
uscito à diporto per ricrear l'animo pieno di mille noiosi pensieri, & mentre
Arciduca Alberto d'Austria, e all'Illustrissimo, & Reverendissimo
Monsignor Cardinale Diatristano, legato di sua Santità, & di tutta la nobiltà
di Milano, nel theatro del Palazzo Ducale di Milano, & il brando e intavolato
stone in mano, e quattro Ninfe con il suo dardo in due fila senza
pigliar le mani. il Pastore che guida'l ballo con la sua fila, fa
due .SP. e un .S. col piè sinistro, e due .SP. e un .S. col destro
un circolo, tornando à capo del ballo; la Ninfa, che guida anch'essa
parimente nell'istesso tempo con la sua fila, si volta attorno alla destra, e fa
insieme li medemi passi fermandosi tutti otto in foggia d'una meza luna; &
quelli, che guidano amendue al pari, poi fanno insieme la .Rx. grave. il Pastore
che guida piglia la mano della sua ninfa, e fa due .S. andando innanzi gli altri,
che seguono fanno'l medesimo. poi fanno, andando innanzi, due .SP. e un
PIgliano'l braccio destro della sua Ninfa, poi fanno un .S. col sinistro passando
l'uno al luogo dell'altro, e due .SP. tornando al suo luogo, & uno .S. attorno
l'uno al luogo dell'altro, e due .SP. tornando al suo luogo, & uno .S. attorno
alla sinistra; quello che guida'l ballo con la sua ninfa, fa un .S. per fianco
è due .SP. attorno alla destra, & un .S. attorno alla sinistra. il secondo filo
IL Pastore, che guida piglia la man destra della sua ninfa passando fuora. poi la
sinistra all'altro, passando nel mezo, e si faranno otto .SP. in una treccia, tornà
I Due Pastori, che guidano le sue file, che sono à mano sinistra pigliano'l braccio
destro della sua ninfa. Poi fanno due volte i cinque. P. attorno ad essa mano
col piè sinistro tornando al suo luogo. si lasciano, e fanno altre due volte i detti
e fanno anch'essi quattro volte i cinque .P. quelli, che guidano fanno anch'essi
la .Rx. il medesimo fa l'altro Pastore con la sua ninfa tornando tutti al suo
luogo all'incontro. poi fanno insieme un saltino col piè sinistro alto voltandosi
à quattro à quattro sei .SP. gravi in saltino in una treccia tornando tutti al
suo luogo. poi fanno due .S. alla destra cioè intorno, è pigliano la sua ninfa
per la mano ordinaria con una meza .Rx.
& un .S. attorno alla sinistra con un saltino. pigliando con la man destra
la sinistra della sua ninfa, e fanno due .S. attorno due volte alla destra tornando
al suo luogo. si lasciano e fanno due .P. indietro col sinistro, & un .S. innanzi
TUtti pigliano la man della sua ninfa, e fanno sedici .S. in passeggio attorno
alla sala volgendosi alla sinistra, fatti li due primi .S. innanzi, i Pastori girano
alla sala volgendosi alla sinistra, fatti li due primi .S. innanzi, i Pastori girano
attorno alla sinistra, e pigliano con la man sinistra quella della sua ninfa
sempre passeggiando, e fanno altri due .S. poi pigliano la mano, e fanno altri
girare le ninfe. si fermano tutti in fila nel mezo del ballo, & il primo che
guida si trova in capo del ballo con la sua ninfa.
QUello, che guida, piglia la mano della sua ninfa, e fa quattro .S. e quattro
.SP. passando nel mezo delle due file, & andando in capo, e poi tornando à
alla destra, e tornano parimente à piè d'esso ballo. pigliano poi le mani,
e seguitano quello, che guida'l brando conducendo ogn'uno la sua ninfa al suo
luogo. poi fanno le .Rx. insieme finendo'l brando con gratia, & decoro.