Negri Concordance Output: stato
VASSALLAGGIO certamente alla gran VOSTRA
MAESTA più conueneuole; ma allo stato mio perauentura
non più opportuno pagare io vi poteuo, POTENTISSIMO
L'Eccellentiss. Sig. Marchese d'Aiamonte Governatore
dello Stato di Milano con tutti i
Feudatarij dello Stato andò à Cremona à ricevere
la Maestà del Rè di Franza Enrico terzo
Francesco Legnano Milanese, per la gratia, è leggiadria sua quanto sia stato caro
all'Imperatore Carlo Quinto, & al Potentissimo Rè nostro Filippo II. &
Lucio Compasso Romano, è stato valenthuomo nella professione del ballare alla
gagliarda; hà scritto diverse mutanze della gagliarda, ha fatto scuola in
quella città, quali sono riuscite eccellenti, di più ha composto diversi balli,
& è sempre stato in detta città.
Bernardino de'Giusti da Turino Maestro di ballare molto garbato qual è sempre
stato al servitio dell'Altezza Serenissima del Duca di Savoia fà buonissima
scuola in detta città.
Gio. Paolo Ernandes romano ha fatto scuola di ballare in Napoli, & in Roma,
& è stato in Francia per la sua rara virtù stipendiato dal gran Priore fratello
del Rè di Francia Enrico terzo, dapoi hà sempre fatto scuola in Roma
del Rè di Francia Enrico terzo, dapoi hà sempre fatto scuola in Roma
molto honorata, & è sempre stato nella virtù agile, & garbato nel ballare
la gagliarda, & il canario, & altre sorti di balli, & è stato inventore di
molte belle mutanze del detto canario.
Fabricio Caroso da Sermoneta, di cui habbiamo di sopra fatto mentione non
solo è stato di molte belle cose in questa virtù inventore, mà come dicemmo,
hà mandato in luce un bellissimo libro, testimonio del suo valore ben
Alessandro Barbetta, nella scuola successe del Manzino, che sopra habbiamo
nominato, & è poi stato un tempo al servigio dell'Altezza del Duca di Baviera,
stipendiato convenevolmente da par suo; oltre che era dispostissimo
Martino da Asso milanese, è stato discepolo del mio Maestro, & hà sempre tenuto
scuola in Milano, & è stato agile nel ballare la gagliarda, & ha composto
belle bizzarie, & molte da mattaccino.
Gio. Battista Varade milanese, detto il Cibrè, è stato discepolo del mio Maestro,
ha fatto scuola in Milano, & in Roma di ballare, & di schermire, &
ha fatto scuola in Milano, & in Roma di ballare, & di schermire, &
è stato valente Maestro nell'una, & nell'altra professione.
Gio. Francesco Giera milanese, è stato mio discepolo, & ha servito vent'anni
ad Enrico terzo mentre era Rè di Pollonia, & quando ancora fù incoronato
Gio. Ambrogio Landriano milanese detto Mazzacastroni è stato mio discepolo
è pure anco al presente fa buonissima scuola in Milano, è stato molt'anni
al servigio d'un gran Duca di Pollonia molto bene stipendiato, è con reali
Cesare Appiano milanese è stato mio discepolo, molto disposto, è garbato nel
ballar gagliarde, & hà insegnato la virtù à diversi Cavalieri della nostra
Gio. Stefano Faruffino milanese, è stato mio discepolo, ne di qual si voglia altro
men'esperto in questa professione, hà tenuto scuola molt'anni in Pavia,
Pietro Francesco Rombello, è stato discepolo del mio Maestro, & ha fatto
in Milano, in Pavia, in Padova, & in altri luoghi scuola molto honorata,
Giovanni Barella detto il Visconte, è stato mio discepolo, & ha tenuto scuola
in Milano, & in molt'altre città di Lombardia, & al presente si ritrova
Francesco Bernardino Crespo milanese, è stato mio discepolo, & ha fatto
scuola in Milano, & in altre città, & finalmente in Turino, & di dispostezza
Orlando Botta da Compiano è stato mio discepolo, & ha fatto scuola in Pavia,
in Venetia, & in altre Città, & al presente fa scuola magnifica in Padova, &
Cesare Agosto Parmegiano, è stato mio discepolo molto leggiero, disposto, &
garbato nel ballare la gagliarda, e virtuoso nella musica, & nel sonare di
garbato nel ballare la gagliarda, e virtuoso nella musica, & nel sonare di
Liuto, & è stato in Fiandra al servitio di gran Prencipi, & al presente serve
all'Illustrissima Signora Marchesa di Soragna con buono stipendio.
Carlo Beccaria Milanese, è stato mio discepolo, se n'andò poi alla Corte dell'Imperatore
Ridolfo, ove hà insegnato à ballare, & à volteggiare à cavallo
Ridolfo, ove hà insegnato à ballare, & à volteggiare à cavallo
à suoi creati, & à Baroni, & Signori della Corte del Duca Ernesto, & è stato
molto favorito da quei Signori per la sua virtù.
Gio. Battista Pescorino Milanese è stato mio discepolo, hà fatto scuola in Milano,
& in altre città con molta sua riputatione, & hora fa scuola in Venetia.
Claudio Pozzo Milanese è stato mio discepolo, & ha insegnato à ballare alla
corte del Duca di Lorena, al presente fa scuola in Bergamo con suo grande
Adi 26. del detto mese andai un'altra volta dinanzi à S.A. & all'Eccellentiss.
Sig. Marchese d'Aiamonte mio patrone, che all'hora lo Stato di Milano go
vernava, & con esso meco condussi cinque giovani disposti miei discepoli,
ADi 6. d'Agosto 1574. l'Eccellentiss. Marchese d'Ayamonte mio Sig.
& Padrone si partì da Milano, & andò con tutti i Feudatari dello stato
à Cremona, e poi à Polezzo ad incontrare la Maestà del Rè di Francia
Pietro Aldobrandrino Legato, e Nipote di Sua Santità dall'Eccellentiss. Sig.
Contestabile di Castiglia Governatore dello Stato di Milano, dalli Eccellentiss.
Signori Duca di Candia, Duca d'Humala, e Principe d'Oranges Monsiur
Sign. Gran Cancelliero, da'Magistrati di S.M. Cattolica da Feudatarij,
Cavalieri, e gentil'huomini dello Stato di Milano, & à lor' fianchi
in due longhissime schiere faceva ala un'grandissimo numero d'Alabardie
d'Austria suo marito, accopagnata dall'Eccellentiss. S. Contestabile di Castiglia
Governatore dello Stato di Milano, & da tutti i Tribunali, Dottori del Collegio
di Milano, & i Feudatarij, & molti altri Cavalieri, & gentilhuomini.
Don Alvaro de Sande Marchese di Piovera,
mentre erano al governo dello Stato
di Milano l'anno 1569.
de gli Eccellentissimi Signori Contestabile di Castiglia Governator di questo
stato, Duca d'Umala, Principe d'Oranges, & di tutta la nobiltà si
Milanese, come forastiera, à colpi di Artigliaria che dal Castello bella &
Nel terzo intermedio si seguitò la favola di Giasone, & perche il rappresentarla
tutta saria stato cosa troppo longa, si finse che già fossero seguiti nel Palggio
gl innamoramenti di Medea figliuola del Rè, & i ragionamenti tra lei,