Negri Concordance Output: quel
VOSTRA, mouer la mano & la penna nell'angusto Teatro di questo libro:
riseruandomi in quel poco di vita, che m'auanza, di mouer'anche le labra;
non solo à celebrare le grandezze vostre & d'Animo, & d'Impero; ma
riducesse à qualche forma & regola l'arte del ballare; ho stimato di far quant'io
potrò, per appagar questo lor honorato disio; & se non arriverò à quel
segno, ch'eglino meritano, aprirò almeno gl'occhi à gl'arlti, che meglio
di me lo potranno fare, & desterò ne gl'animi loro spirito tale, che forse à
quel poco ch'io faccio hora, aggiugneranno poscia essi col tempo quel molto,
che fanno. ne da questo pensiero m'ha potuto rimuovere il sapere, che
Francia, e detto Francesco secondo. ma sarei troppo lungo, se de gli stipendij,
e doni grandissimi, che da quel gran Rè questi hebbero, io ad uno, ad
uno in questo luogo raccontar volessi, basta à dire che non gli mancò fortuna
Carlo Emmanuelle suo figliuolo, à cui non solo il ballare insegnò,
ma lo schermire ancora, & in quel seruigio con molta sua gloria e vivuto
sempre.
poscia andai à Mantoua con esso lui alle nozze del Serenissimo Sig. Duca
Guglielmo, & ancora alla presenza di quel Altezza, & di molt'altri Prencipi
ch'iui si trovavano in quell'occasioni, ballai più volte è fui rimandato à
per andare alla giornata di Malta, all'hor che il Turco, havendo preso Sant'
Elmo assediava il borgo di Malta, è cosi in tutto quel viaggio non l'abbandonai
pur'un'poco, è con quell'occasione à Genova ballai dinanzi all'Eccellentissimo
Sig. Andrea Doria, in Napoli dinanzi all'Eccellentissimo Sig. Duca
di Arcalà ViceRè di quel Regno, in Cicilia dinanzi all'Eccellentissimo
Sig. Don Grazia di Toledo ViceRè & Ammiraglio del mare, nel luogo di
all'hora stimata cosa degna di Prencipi, penserò che non dourà esser hora
discaro à lettori miei Signori di quì vederla in quel miglior modo, che sia
possibile rappresentare, il che fatto seguirò poi anche il filo di quei Prencipi,
d'Ayamonte à li 8. fece Sua Maestà l'entrata in Cremona, dove fù ricevuto
da quel popolo con gran trionfo; il quale fatto molte belle compagnie di
fanteria ben armate; & una bellissima salua d'Archibugi, & d'artiglieria; alli
festa, & iui ballai dinanzi à S. Altezza; ma il giorno seguente ancora ballai
dinanzi à Sua Altezza d'ordine suo, nel suo Palagio; e fui da quel gran
Prencipe con reali doni riconosciuto.
doui poi certe altre inventioni nuove di balli, e di mattaccino le quali parvero
à sua Altezza di grandissimo spasso, & noi tutti fussimo da quel gran
Prencipe benignamente con larghissimi doni riconosciuti.
Le Dame di quel tempo.
La signora Antonia Corre detta la Moretta, la Signora Lenna Posbonella
e Maggia, ambedue ballarine eccellentissime di quel tempo.
MA prima, che io venga à raccontargli, dirò come in quel tempo io diedi
principio ad usare certi balletti vaghi, e leggiadri; in parte de'quali
ò d'altro allegro ballo; mà ritorno à quello c'hò lasciato, cioè al raccontare
i Cavalieri e Dame di quel tempo.
L'Illustriss. sign. Don Beltramo della Cueva Nipote del Sig. Duca Del Borqueque.
Dame di quel tempo.
Dame di quel tempo.
Dame di quel tempo.
Dame di quel tempo.
grave col piè sinistro, con quelle attioni, & gratia c'haurà fatto il Cavaliere;
il quale in quel tempo tirerà indietro il piè sinistro, è farà un'altra riverenza
breve per honorare la Dama. poi alzando il braccio destrto, & la Dama
la schiena per dritta linea dell'istesso, alzandosi con la vita sù
la punta del detto piede in quel medesimo tempo si alzerà il piè
destro con la gamba stesa, si metterà la punta del piede al calcagno del sinistro,
La seconda si fa stando co'l piè sinistro alto, è si fa un passo co'l detto indietro, &
un'saltino sopra il piè medesimo, è in quel tempo si volterà alla sinistra con prestezza
mettendo la gamba destra dinanzi alla sinistra, girando intorno quattro
La quarta si fà stando co'l piè sinistro, e si farà un passo sopra il petto del piede in
quel medesimo tempo, si leverà la gamba destra incrocciandola sopra il ginocchio
della sinistra, e girando attorno tre volte, ò più se si potrà, fermandosi, come
della Dama, è faranno insieme la riverenza, poscia tornerà egli al
suo luogo, & la Dama in quel tempo passeggierà un poco; il che fatto piglierà
un'altro Cavaliero è faranno insieme le medesime attioni, si di riverenza come
IL seguito grave si fa similmente in tre passi, & in quattro battute
ordinarie, e vero, che all'ultima battuta, si sta tutto quel spatio di
tempo con la persona ferma, & si fa in questo modo; si comincia
alquanto cioè, che'l piè sinistro, ò destro, che prima si muoverà,
non passi la punta di quel piede, alla metà dell'altro; distante due dita l'uno
dall'altro, & ad ogni battuta facendo due passetti presti nel modo detto; &
la persona dritta con leggiadria, avertendo di mover sempre, ò innanzi,
ò indietro quel piede che si giunge al pari nella maniera, che si dirà nel secondo
trattato, dove si mostrerà'l modo di far leggiadramente i balli.
và à capo del ballo, e voltando alla sinistra fanno li medesimi altri .P. che
si sono fatti cominciando co'l sinistro; la dama in quel tempo volta alla detta
mano è fa altretanto, e rivolti à faccia à faccia fanno la .Rx. insieme.
andando innanzi à mezo'l ballo, à modo d'un circolo, voltando alla sinistra, e
poi alla destra tornando al suo luogo. il cavaliero in quel tempo seguitarà la
dama, voltando alla sinistra tornando anch'esso à cappo del ballo, pigliando
la dama la quale fa due .R. minuite alla sinistra, & alla destra,
li Cavalieri in quel tempo fanno due .S. intorno alla sinistra
tutti tre si pigliano poi la mano, è si fanno due .P. è un .S. andando
SI fa la .Rx. grave; la dama fa due .S. uno innanzi, l'altro intorno alla sinistra
con esso piede; & li cavalieri. In quel tempo fanno due .S. intorno alla
sinistra restando tutti tre in triangolo rivolti à faccia à faccia, & la dama resta
LA dama fa la .Rx. grave. poi fa due .S. volgendo alla sinistra, e tornando
in capo del ballo, & i cavalieri, in quel medesimo tempo fanno due .P.
gravi, & due .S. giungendosi tutti tre in fila, dove s'incominciò il ballo. &
.S. breve intorno alla sinistra, poi si fanno i medesimi passi intorno
alla destra in quel tempo che si fanno i .P. e il .S. alla
destra, Il secondo cavaliero farà la .R. alla sua dama pigliando lei sola per la
si và à pigliar la mano alla dama, & ella doppo d'haver fatto li .P. e
le battute e la cadenza, in quel tempo medesimo che si fanno le dette attioni,
la dama scorre, e và due volte intorno, una alla sinistra, & l'altra alla destra,
quattro .S. due andando l'uno al luogo dell'altro à modo d'un circolo; la
dama volta gli altri due .S. alla destra il cavalier in quel tempo torna in capo
del ballo, pigliano la mano, è fanno la .Rx. dando fine al ballo gratiosamente.
attorno alla sinistra, & il cavalier solo fa due saltini alla sinistra, & alla destra
un .D. intorno alla sinistra con esso piede in quel tempo, che la dama sola
farà altretanto, come ha fatto'l cavaliero gli altri due, che seguono faranno
poi quattro .S. il cavaliero ne fà due voltando alla sinistra, & due alla destra
tornando à capo del ballo. la dama in quel tempo anch'essa fa'l medesimo voltando
alla sinistra, & alla destra poi si pigliano la mano, è fanno insieme la .Rx.
far li due fioretti faranno col piè sinistro quattro volte li tre .P. in saltino
con tutto quel che segue.
FAnno insieme col sinistro quattro .S. uno per fianco alla detta mano. gli altri
tre .S. la dama volta alla destra, & i cavalieri in quel tempo vanno à
pigliare la mano voltando alla sinistra, e fanno due .SP. innanzi con esso
due .SP. è un .S. col destro voltando alla sinistra tornando à capo del ballo.
la Dama in quel tempo fa il medesimo voltando alla destra tornando anch'essa
à capo del ballo. poi pigliano la mano.
fianco, col sinistro, e gli .SP. indietro col destro si fanno due .S. la dama
si volta alla destra, & il cavaliero in quel tempo volta alla sinistra, & và a pigliare
la mano; tutta questa parte si balla in foggia di gagliarda, faranno poi
FAnno insieme quattro .S. i cavalieri, e vanno l'uno, al luogo dell'altro voltandosi
alla sinistra, è poi alla destra; le dame in quel tempo fanno il medesimo
intorno stando al suo luogo voltandosi'l viso fanno due .P. co'l sinistro,
.SP. à man sinistra, li cavalieri vanno l'uno à capo, e l'altro à piè del ballo le da
me in quel tempo fanno il medesimo voltando un poco alla sinistra, e poi alla
destra tornando al suo luoco, si pigliano la mano, e fanno la .Rx. con finire'l
fanno altri sei .SP. la dama volta alla sinistra, e poi alla destra, e torna à capo
del ballo. il Cavaliero in quel tempo si volta alla sinistra, & và à pigliare la mano
della Dama. e fanno la .R. finendo'l Canario gratiosamente. Si potrebbero
d'inchino all'incontro. lasciano la mano, i cavalieri, e fanno due .SP. &
un .S. tornando dove si principiò'l ballo, le dame in quel tempo fanno'l medesimo
scorrendo, & si voltano alla sinistra al dirimpetto.
I Cavalieri faranno due .SP. & un .S. passando l'uno al luogo dell'altro, e volgendo
alla sinistra; le dame in quel tempo fanno'l medesimo al suo luogo intorno
ad essa mano, e fanno insieme all'incontro due .SP. brevi indietro, e
e passando alla sinistra della dama. fanno poi due .S. le dame voltano
alla destra, & i cavalieri in quel tempo voltano alla sinistra, e vanno à pigliare
la mano, facendo fine con la .Rx. dove s'è principiato'l ballo.
.P. indietro, & due .S. intorno alla destra. quattro .T. innanzi tre .P. indietro.
la dama volta alla destra con due .S. & il Cavaliero in quel tempo và
a pigliarle la mano, e fanno insieme con gratia la .Rx. finendo il ballo.
FAnno insieme due .SP. & un .S. il cavaliero volta alla sinistra, & la dama
in quel tempo volta alla detta mano, & và a capo del ballo voltando'l viso al
cavaliero e fanno due .SP. indietro, & un .S. innanzi poi si fa la mutanza
botte 22. & di quattro tempi di suono, e si fa l'altra dall'altra parte con l'altro
piede; la dama in quel tempo fa una .R. per fianco, d'un tempo col piè destro.
quattro .P. intorno alla detta mano, col sinistro due battute, & una botta
con esso piè voltandosi'l fianco sinistro. si fanno quattro .SP. del Canario. il
Cavalier và à pigliar la mano alla dama, & essa in quel tempo si volta alla destra.
poi fanno la .Rx. finendo'l ballo con bella gratia.
lasciano la mano. il cavaliero volta alla sinistra, & fa due .S. tornando à capo
del ballo. la dama in quel tempo si volta alla destra, e fa due .S. & torna
à capo à pigliare la mano, e fanno insieme i due saltini e i quattro .P. firmati
FAranno insieme quattro volte i cinque .P. col sinistro, il cavaliero và à piè
del ballo, e poi ritorna à capo coltando alla sinistra. la dama in quel tempo fa
i cinque .P. fiancheggiando, & due volte attorno alla destra andando
cavaliero à piè del ballo, & la dama à capo. poi si fanno altre due. SP.
e un .S. col destro il cavaliero torna à capo del ballo. la dama in quel tempo
si volta alla destra. poi pigliano la mano e fanno due saltini à piè pari, e tre .P.
la faccia. si fanno altre due .SP. e un .S. la dama volta un poco alla destra
scorrendo, e torna à capo del ballo, e'l cavalier in quel tempo le và à pigliar
la mano, dando fine gratiosamente al ballo con la .Rx.
insieme la treccia, com'hanno fatto di sopra, restando nel mezo quello, ch'era
alla destra, poi esso piglia'l braccio destro di quel, ch'è à essa mano, e poi il sinistro,
dell'altro, e fanno li cinque .P. in gagliarda, come di sopra tornando tutti
fermasi in triangolo nel mezo delli due cavalieri rivolti tutti tre a faccia,
& i detti cavalieri in quel tempo fanno due .S. attorno alla sinistra, poi
fanno insieme due .R. e due .S. attorno ad essa mano. fanno insieme due
destra, tornando à capo del ballo, poi fa altre due .SP. e un .S. intorno alla
sinistra, la dama in quel tempo resta à piede, & fà anch'essa altrotando voltando
alla sinistra, & alla destra, e gli solo fa quattro .SP. innanzi all'incontro, & un .P.
alla sinistra, & alla destra, e gli solo fa quattro .SP. innanzi all'incontro, & un .P.
grave indietro col piè destro, e la .Rx. grave col sinistro. in quel medesimo
tempo la dama fa due .S. intorno alla sinistra, e sola fa poi li .SP. innanzi,
destro fanno quattro .S. il cavaliero ne fà due attorno alla sinistra con esso
piede, & gli altri due andando à capo del ballo, la dama in quel tempo si volta
alla sinistra, e poi alla destra, e fa'l medesimo, ultimamente pigliano le mani,
quattro .S. la dama ne fa due, voltando alla sinistra, & gl'altri due, voltando
alla destra. il cavaliero in quel medesimo tempo, voltando alla sinistra và à
prendere ambedue le mani.
al suo luogo. si lasciano, e fanno due .S. intorno alla sinistra voltandosi
all'incontro; quel, che guida'l ballo alla destra và à pigliar'il braccio destro
dell'ultimo, che è alla fila sinistra, e fanno tutti insieme otto .SP. in treccia
e le .R. andando à piè del ballo; quello, che guida fà due .S. innanzi, &
gl'altri due si voltano à man destra ll'incontro al secondo filo. gli altri in quel
tempo fanno i .S. innanzi, & indietro come s'è fatto; poi fanno due .Rx.
con due .S. volgendo la sua dama alla destra; all'incontro al terzo filo, &
faranno come'l primo. in quel tempo quello che guida, farà i due .S. innanzi,
quello del terzo filo passerà sotto'l braccio medesimo, come fù fatto, andando
& passeggiando insieme con far sempre i .S. anderà à posarla al luogo,
facendo la .Rx. in quel tempo; quello che segue con la sua dama farà la .Rx.
& due .R. poi si pigliano'l braccio destro, e fanno i .S. che si sono già
due .R. all'incontro, poi lasciano la mano, il cavalier si volta alla sinistra per
andar à capo del ballo à pigliar la sua dama, & essa in quel tempo si volta alla
destra per andar anch'ella, in capo del ballo, & vedendo il suo cavaliere che la
subito si lascieranno la mano della sua dama, & andaranno presto à pigliar la
mano di quella, che gli farà innanzi, in quel tempo un'altro cavaliero, che non
farà entrato nel ballo, piglierà presto una dama, talche sempre come quel che
guida'l ballo, dirà à suo piacer un'innanzi ò un indietro, ò due innanzi, ò due
Orfeo doppò d'haver per buona pezza mirato tali cose, tornò di novo à ripigliare'l
Canto, della cui soavità, frà quel penace luoco grandissimo refrigerio sen
tivano l'anime dannate, e tratto etiamdio da quella melodia l'istesso Plutone
In quel ponto aprissi'l cielo, donde discese Mercurio, qual era un musico eccellente,
& Come messaggiero delli dei fece saper, che la vittoria haverebbe chi di lor
sinistra all'altro, passando nel mezo, e si faranno otto .SP. in una treccia, tornà
do tutti al suo luogo. gli altri quattro in quel tempo fanno un .P. col destro,
e la .R. grave col sinistro, e due .Cc. doppo anch'essi quattro fanno la treccia,