Negri Concordance Output: quando
Gio. Francesco Giera milanese, è stato mio discepolo, & ha servito vent'anni
ad Enrico terzo mentre era Rè di Pollonia, & quando ancora fù incoronato
Rè di Francia stette sempre alla sua corte sin'alla sua morte, con una piazza
Sig. Duca di Sessa mio Signore, & padrone. Ho ballato dinanzi
à Prencipi Ridolfo, & Ernesto figliuoli di Massimiliano Imperatore, quando
di Lamagna se ne vennero à Milano per andarsene in Ispagna, alla Corte
Quando venne al governo di Milano l'Eccellentissimo Sig. Duca dal Borcheccho
mio Signor mi commisse che io andassi à servire l'Illustrissimo Sig. Conte
MAncherei à me stesso sapendo io che la maggior gratia del ballare viene
dal tremare de i piedi, quando io non ne facessi la douuta mentione; Il
tremare adunque de'piedi si fà in tre modi. Il primo stando col piè sinistro
mano con riverenza, è menandola al suo luogo, si faranno l'attioni che si sono
fatte prima. quando si piglieranno per la mano; si tornarà al suo luogo,
ancorchesia in uso, & si faccia in tutti li balletti, & altri balli la riverenza
ballo farà le sue mutanze, ò innanzi, o per fianco, come meglio le sarà commodo;
quando vorrà voltare in giro piglierà la volta larga per schivare di calpestare
la coda della veste co'piedi, dando due volte, l'una alla sinistra, è l'altra alla
destra, à modo di due circoli, che si toccano insieme, con pavoneggiarsi,
dandogli ogni gratia con la vita, e seguitando questo modo detto. quando la
Dama sarà tornata al suo luogo, farà la riverenza al Cavaliero, col quale haverà
minima. Co'l medesimo ordine si fanno ancora indietro, & intorno è poi per
fianco. Quando si faranno al fianco sinistro si butterà il piede destro al pari di
esso sinistro per contrario: come si fanno alla destra si butterà il sinistro al pari
attioni, che si devono fare con più leggiadria è facilità, che sia possibile nell'imparare
à fare il primo salto tondo, questo seruirà, quando si verrà alla narratione
di fare gli detti altri salti al tempo della gagliarda. Non starò poi à replicare,
d'intorno dall'una parte, è dall'altra; poi si tornerà à contrapassare, è si faranno
altri passi col medesimo ordine, mà differenti da'secondi. Quando si finirà essa
zoppa, tornerassi à ballare la gagliarda, quale finita si piglierà la Dama menandola
LA Riverenza minima, si fa in quattro mezzi tempi, cioè in quattro
battute di musica; però quando si comincia la sonata si stà
mezza battuta di tempo in prospettiva; nell'altra mezza battuta
di quello; Ultimamente ha da spingerlo innanzi sin'a mezo'l piè destro tenendolo
in terra spianato, & nel porlo in terra battendolo, com'a punto si fa quando
si calzano le scarpe; poi seguendo a far detti seguiti col piè destro; si farà'l
distante due dita da quello, & in punta di piedi; poi levando'l sinistro, ha da
porlo nel luogo del destro; il quale ha da alzarsi, come fece del sinistro, quando
cominciò'l detto fioretto, & ha da tener il medesimo ordine, che tiene del
medesimo luogo dove si troverà alzato; si daranno quattro battute preste
di piedi; la prima con l'istesso piede, quando si cala; la seconda col destro;
la terza col sinistro, & l'ultima col destro alzando ancora'l sinistro; il quale poi
con otto S. scorsi pigliando le mani nove volte, e volgendo attorno alla
sinistra, & alla destra, e tornando ogn'uno al suo luogo come si stava, quando
s'incominciò'l ballo con la dama nel mezo. fanno poi la .Rx. insieme dando
cavaliero, & fanno quattro .S. scorrendo in una treccia, e pigliandosi sempre
le mani, tornano poi ciascuno al suo luogo, come quando s'incominciò'l
ballo. poi faranno insieme la .Rx. dando fine al ballo con bella gratia, e restando
e quattro .P. in saltino, nel detto luogo. poi fanno due .S. passando l'una
al luogo dell'altra, come s'è fatto la prima volta, quando si contrapassò.
& massime nel cominciarlo, percioche i cavalieri corrono
à gara à pigliare le dame, & massime quando s'incontra,
che due Cavaliero vadano per pigliare una dama; la quale, per
percioche i Cavalieri corrono à gara à pigliare la dama.
onde tal hora ne seguono de gli odij, quando s'incontra,
che due cavalieri vanno per pigliare una dama: la quale, per
Doppo'l primo atto, fù rappresentata la favola d'Orfeo, quando
sen'andò all'Inferno per ricuperare la morta Moglie Euridice,
si passava à una favola, la quale rappresentava e terra, e mare, e parte della
favola di Giasone, quando con gli Argonauti suoi se ne andò nel Regno de'
Colchi à far l'acquisto del vello d'oro.
l'aere, e'l cielo; & però si rappresentò la favola della contesa di Pallade, & di
Nettunno, quando amendue à gara cercavano di dar nome alla nuova città chia
mata poi da Pallade Athene, & di haverne di lei il governo.