Negri Concordance Output: quali
Luoghi è gran personaggi dove, & alla presenza
de quali ha l'Auttore ballaro. Cap II. 7
Nomi de I Prencipi alla presenza de quali hà
l'Auttore ballato. 12
Tavola de balli del terzo Trattato, col nome delle
Dame alle quali sono dedicate.
dell'Autore, i luoghi è grandi personaggi, dove,& dinanzi
à quali ha l'Auttore Ballato.
& altre mascherate fatte con altri gran principi, alla presenza
de quali ha l'Auttore Ballato.
il fuggeuole corso di questa nostra vita mortale, emmi
finalmente paruto di seguire di coloro l'orme, i quali col
mezo delle loro fatiche giuuti à qualche grado di perfettione,
che fanno. ne da questo pensiero m'ha potuto rimuovere il sapere, che
molti già intorno à ciò habbiano scritto, fra quali v'è il non mai abastanza
lodato Messer Fabritio Carroso da Sermoneta, che nelle mani di tutti i virtuosi
& hà poi sempre insegnato balletti ad una gran parte delle Dame nobili di
quella città, quali sono riuscite eccellenti, di più ha composto diversi balli,
& è sempre stato in detta città.
Et ecco tutti coloro, che degni mi sono paruti di lode, i quali ben possono col
loro essempio non solo far'istimar questa virtù, ma anche invitar molti è molti
Luoghi e gran personaggi, dove, e dinanzi à quali hà l'auttore
ballato. Ca. II.
vestiti da mattaccino, è quiui ballammo la gagliarda, poi si fecero moresche,
& molti givochi da mattaccino, de'quali questi Prencipi presero grandissimo
gusto per non haver altra volta veduto far simili givochi con tanta
Don Giovanni, & Alessandro Prencipe di Parma, & à gl'altri Eccellentissimi
Signori Marchesi d'Aiamonte, & il Sig. Ottavio Gonzaga, i quali tutti
pur mi favorirono di vederla passar sopra'l corso di Porta Romana, luogo à
pelli, & piume conforme all'impresa di S.A. Serenissima poi veniva
un vestito superbamente all'antica da Gratiano; à quali andava
dietro Pane Dio de'Pastori con la Siringa in mano.
Altri gran Prencipi alla presenza de'quali ballò l'Auttore.
Cap. IIII.
vesti longhe di damasco fodrate di velluto, & col cappuccio di broccato d'oro
fodrato di vaio, i quali furono honorati per la nobiltà loro di così nobile
inventione, & caminando alla sinistra sua amendue accolti l'Illustriss. & Reverendiss.
Gio. Ambrosio Cattaneo, Sebastiano Carcano, Antonio Maria Mantico, Clemente
da Napoli, i quali fecero mille belle bizzarrie, e frà l'altre un combattimento
con le spade lunghe, & pugnali, & un'altro con le haste, aggiugnen
con le spade lunghe, & pugnali, & un'altro con le haste, aggiugnen
doui poi certe altre inventioni nuove di balli, e di mattaccino le quali parvero
à sua Altezza di grandissimo spasso, & noi tutti fussimo da quel gran
della Somaglia, la signora Verginia della Tela, e Visconta, la signora Hippolita
Cicogna, e Crivella, le quali fecero tutti insieme un'intrata, con un
ballo che se dirà al suo luogo, & alle dette Dame precedevano cinque violoni
Duca di Parma, & un paggio con un cesto in mano pieno de diversi bei fiori,
i quali si presentorno à sua Altezza, & le sei dame à due à due con le torcie
accese in mano, & dato che hebbero fine al ballo, che se dirà se n'andarono
Nella quarta quadriglia che entrò di diece Dame, delle quali era capo la signora
Anna Arconata, la qual per alcuni giusti impedimenti non vi andò, furono
Nella quinta quadriglia entraron tre Dame e sei paggi, quattro de quali fecero
un combattimento di spada e rotella, & un'altro recitò alcuni leggiadri versi
Hora il trattar de tutti queste quadriglie, & balli che fecero, sarebbe troppo lungo,
& io à due sole mi appigliaro in servigio de'quali mi affaticai, come se
dirà al suo luogo.
MA prima, che io venga à raccontargli, dirò come in quel tempo io diedi
principio ad usare certi balletti vaghi, e leggiadri; in parte de'quali
riconosceva mè per inventore, e in parte altri honorati, e valoresi
MA non voglio lasciare i movimenti de i piedi, i quali si fanno stando in
passo col piè sinistro inanzi, si gettarà co'l piè destro indietro, & inanzi,
MA come potrò io lasciare i sotto piedi tanto frequenti nel ballare; i quali
si fanno stando col piè sinistro inanzi alto, nel calare esso piede si alzarà
ET anco non voglio tralasciare li passetti minuti, i quali si fanno stando co'l piè
sinistro inanzi, quasi al pari del destro, lontano tre dita l'uno, dall'altro con
HOR tutto sarebbe nulla, se de'cinque passi ne'quali si posa tutta l'arte
del ballare io non trattassi, qualche cosa. I cinque passi adunque si fanno
Et ecco tutti quei avvertimenti che à mio giuditio sono paruti degni d'essere
intesi, da quali hora me ne vengo à trattare della gagliarda, mà dovendo io
trattare della virtù del ballare alla gagliarda, virtù tanto necessaria, & lodevole
trattare della virtù del ballare alla gagliarda, virtù tanto necessaria, & lodevole
à ogni persona ben nata; discorrerò prima delle regole, nelle quali si
apprendono i begl'atti, & gratiosi movimenti, & le honorate creanze, che
à dritta linea spingendo sempre inanzi i piedi, & poi delle cinque battute
della campanella che si fanno buttando la gamba indietro, & inanzi, de quali
due movimenti per esser il principio, & il compendio, e la guida di tutti
Son'adunque nuove le altre sorti delli cinque passi, è passetti in contratempo con
capriola spezzata, & altri salti; li quali passi per ogni sorte di essi si fanno in cinque,
& in sei modi, & si fanno in detti passi, cinque è sei, è sette sino à dieci passi
sopra il piè destro, & co'l medesimo ordine si fanno ancora intorno,
li detti passi, i quali si fanno in cinque modi. Il primo come si è detto di sopra.
& del portare la vita, & questo seruirà ad imparare gli altri salti del
fiocco più facilmente, & quelli ne'quali si casca sopra un piede, doppo finito,
come quì dimostra la figura.
AVanti ch'io insegni la regola da imparare à fare le quindici sorti de'
salti, de'quali nove se ne fanno levandosi da terra à piè pari tutti differenti;
cioè li salti tondi in aria, overo birlotti, & le altre cinque
Sono adunque quattordeci le sorti delli salti detti di sopra; de quali nove si fanno
levandosi da terra con ambidue i piedi, & gli altri cinque salti da rovescio
al destro, tanto che il calcagno del sinistro giunga tre dita alla punta
del piè destro. poi alzandosi sù la forza delle braccia, le quali insieme
con le gambe stiano ben distese, è passerà prima il destro, & poi il sinistro l'un
mà perche si suona in diversi modi, non istarò à dare regola di mutanza,
ma tratterò d'alcuni passi conformi al suono, che s'usa in essa, quali
ogn'uno potrà fare à suo piacere, è sono questi. cioè fioretti spezzati, fioretti di
Hora di tutti questi nomi ne trattaremo à suoi luoghi; insegnando, quali debbano
mandarsi à memoria, & in un'istesso tempo trattando della qualità del nome,
dall'altro, & ad ogni battuta facendo due passetti presti nel modo detto; &
cosi seguendo insin'al numero di otto; i quali si finiranno in quattro battute
ordinarie, avvertendo ogn'uno di muovere i piedi leggiermente, & sopra
& farlo con agilità, & destrezza di vita, & schivando di farlo com'altri
costumano; i quali doppo che hanno nel principio fatto'l saltetto col pie
sinistro, nell'accompagnare, com'hò detto'l destro a quello; lo tirano con la
grave di quattro tempi di suono alle due Altezze Serenissime, cominciò l'Amore
à dire i suoi versi in lode delle due Altezze, quali finiti andarono seguendo
altri quattro paggi, e si fece poi il balletto.
campi Elisij pieni d'anime, che se ne stavano senza pena, anzi frà i piaceri, e
contenti, frà le quali era Euridice moglie d'Orfeo. Vedevasi altre si Caronte
varcar con la sua barca Euridice, vedevasi anche alla porta dell'Inferno Cerbe
dell'Atto secondo della pastorale, il che seguentemente su osservato
in ogni intermedio, da quali tutti si possono trar molti sensi allegorici confa
cevoli molto all'occasione, che si rappresentava della Serenissima Infante, e
In questa prima parte furono rappresentate le tre sirene, le quali fra i loro scogli
se ne stavano sollazzando con pescare, e tesser ghirlande, & cantare diversi
da una di loro, laquale con molta allegrezza suavemente cantando ne
dava aviso alle sorelle, le quali tutte andarono, poscia ad incontrarla con suoni,
e canti à quella accostandosi, la quale si fermò in prospettiva à tutti gli
E però seguendo questa favola comparue poscia il Rè de Colchi con la figliuola,
quali fatto tra loro breve ragionamento, andarono à porsi sopra una loggia
stata accommodata à posta, accioche si vedesse la pugna di Giasone. Et accommodati
contra lui se ne venivano ferocissimi, gettando fiamme dalle nari, contra i
quali si presentò con diverse parole, & atti di cuore intrepido, e finalmente
gettando loro adosso l'incantata herba, gli rese humili, & piaceuoli, & se gli
arando la terra, seminando i denti nascevano li huomini armati, contro, i
quali parimente diceva parole, & faceva atti di molta intrepidezza, al fine
gettando in mezo dell'herba incantata, essi con bellissimo abbatimento
trionfante, sostenendo col braccio alto il detto velo d'oro, & versi dicendo d'allegrezza,
& di trionfo, i quali durarono insino, che seguito da gli Argonauti
suoi ritornò nel Palazzo Reale, ove sonarono trombe, & instromenti musicali
zo di detta sentenza, & di Pallade se ne partì confuso; Pallade passeggiava il
Campo seguita dalle compagne sue, le quali andavano cantando versi di giubilo,
& di vittoria, & nel uscire del campo chiudevasi'l cielo, & finisce l'intermedio.
il cielo aperto, dov'era concerto di musici eccellenti in persona delli dei
d'esso, quali fecero dilettevole rispondenza à i musici discesi nella n ugola, &
finito'l canto della felicità uscirono quattro pastori, & quattro ninfe, da quali
si fece un bellissimo brando, nel fine de gl'Intermedij della detta Comedia Ar