Negri Concordance Output: nome
Tavola de balli del terzo Trattato, col nome delle
Dame alle quali sono dedicate.
Nome de'Cavalieri, & delle Dame di Milano, che nel tempo dell'Auttore hanno
leggiadramente Ballato.
col corpo spenta la fama delle loro gloriose attioni. & avvenga, che per
lo mio poco valore, io cosa in luce mandar non possa, che nome habbia,
ad'acquistare d'Illustre; tuttavia, per non mancar à me stesso, & à molti,
iui si trovava Un bell'ingegno Milan vestito in habito da Zanni, che gli nomi
nava per nome, & à ciascuno di quei personaggi mentre passava haveva composto
un terzetto, perche si sapesse il nome de'personaggi, ch'erano nella
mascherata.
e non mai à bastanza lodata Città di Milano hanno portato
nome di leggiadri ballatori, & ballatrici, cominciando da quei che ballarono
al tempo dell'Eccellentiss. Sig. Don Gonzalo Ernando di Cordova Duca
con la Maestà della Regina, partì da Milano alli 2. di Genaio 1600.
havendo lasciato in tutti honoratissimo nome, & amatissima memoria
di se stesso.
ordine si fanno intorno d'una banda, & l'altra, & in questo modo ha preso questo
atto nome del sotto sbalzo in capriuola sopr'un piede.
Hora di tutti questi nomi ne trattaremo à suoi luoghi; insegnando, quali debbano
mandarsi à memoria, & in un'istesso tempo trattando della qualità del nome,
è del vero effetto d'essi, accioche l'huomo se ne possa far'eccellente possessore;
col pie destro, & con questa regola seguirà a fare tanti seguiti, quanti saranno
ne i balli necessari; & questi seguiti hanno preso il nome di finti; perche
fingendo d'andare innanzi se ne restono per quello tempo nel loro luogo
misura, & con arte, dal qual battere di piedi questi seguiti hanno preso'l
nome di battute.
& così farà bella, è gratiosa vista, questa ripresa con li piedi pari ha preso
questo nome di minuita.
E sian trionfi egregi
In ogni parte, onde'l suo nome sia
Canora tromba à l'humil Musa mia.
Se'n và la Regia sposa
Col gran DUCE di nome inuitto ALBERTO
A cui con l'alma ha'l casto seno offerto.
vadi, & onde venga, ilche tutto esseguendo'l Capitano, venne poscia à fare
al suo Signore compita relatione, chiedendo licenza ancora in nome de i Cavalieri
della nave di poter sbarcare, bramando di fare al Rè la devuta riverenza
l'aere, e'l cielo; & però si rappresentò la favola della contesa di Pallade, & di
Nettunno, quando amendue à gara cercavano di dar nome alla nuova città chia
mata poi da Pallade Athene, & di haverne di lei il governo.