Negri Concordance Output: nella
Nella quale si danno i giusti modi del ben portar la vita, e di accomodarsi
con leggiadria di movimento alle creanze, e grazie d'Amore,
rinchiuso tutto il succo della longa, & diuota seruitù mia.
Nella quale si come io seruendo à Cauaglieri Milansei vostri Vassalli, à gli Eccellentissimi
Vostri Luogotenenti, & a SERENISSIMI RODOLFO,
Dopò il foglio 214. s'è fatto errore nella Stampa,
nel numero de fogli, & segue sino al fine
mezo delle loro fatiche giuuti à qualche grado di perfettione,
si sono ingegnati di far in maniera, che nella memoria
de gl'huomini vivessero pur anche morti, è non fusse del tutto
ad'acquistare d'Illustre; tuttavia, per non mancar à me stesso, & à molti,
che pur hanno desiderato nella mia Città di Milano, & in tutta Italia che si
riducesse à qualche forma & regola l'arte del ballare; ho stimato di far quant'io
Rè di Pollonia, è carico si può dire di doni à casa se ne tornò, il cui valore fu
infinito, e meraviglioso nella prestezza della gamba.
Francia se n'andò, & io dopò la partenza sua, nel 1554. cominciai ad insegnare
nella detta città di Milano. Ma chi potrebbe creder gl'honori, che
gli furono fatti, & i gradi, che gli furono dati nella corte del Rè Enrico secondo,
che pur Governatore la costituì del suo secondo figliuolo Carlo Duca
Lucio Compasso Romano, è stato valenthuomo nella professione del ballare alla
gagliarda; hà scritto diverse mutanze della gagliarda, ha fatto scuola in
Gasparo di Avanzi Veronese, qual è nella professione del ballare eccellente, ha
sempre fatto scuola honorata in molte città di Lombardia.
del Rè di Francia Enrico terzo, dapoi hà sempre fatto scuola in Roma
molto honorata, & è sempre stato nella virtù agile, & garbato nel ballare
la gagliarda, & il canario, & altre sorti di balli, & è stato inventore di
Alessandro Barbetta, nella scuola successe del Manzino, che sopra habbiamo
nominato, & è poi stato un tempo al servigio dell'Altezza del Duca di Baviera,
Cesare Agosto Parmegiano, è stato mio discepolo molto leggiero, disposto, &
garbato nel ballare la gagliarda, e virtuoso nella musica, & nel sonare di
Liuto, & è stato in Fiandra al servitio di gran Prencipi, & al presente serve
Pompeo è Ruggiero figliuoli di Stefano Faruffino ambidue Maestri, vanno per
le Città d'Italia à insegnare la virtù del ballare, & sono eccellenti nella professione,
è molti garbati.
cotali spettacoli destinato, stando eglino nel palaggio che fu d'Agosto Vicino;
& hora della Sig. Contessa Delia Angosciuola, nella facciata d'esso, è
dipinto Carlo Quinto Imperatore, e diversi Prencipi Italiani che servirono
5 Il Desiderio in veste rossa, & portava due sproni nella man destra, & due man
tili sotto'l braccio sinistro.
7 La Speranza vestita di verde, e riguardava a man sinistra verso il cielo con
un'arco, & una saetta rotta nella man destra, nell'altra mano un vase con una
cornacchia dal medesimo lato.
18 La Fede che teneva la mano destra alzata coperta di panni bianchi, & nella
sinistra un'anello.
la sedeva una donna armata di diamante, con uno scudo di topazzo, & con
una ghirlanda in capo di lauro, & nella mano destra una palma, nella sinistra
una pope.
22 L'Amore trionfante non à guisa di saettante, ma con l'arco nella sinistra,
& nella destra di due sorti di dardi, cioè di piombo, & d'oro nel resto, come
si usa, da cieco in fuori.
23 Il Tempo vestito di nero all'antica con la chioma, e barba bianca, tenendo
nella mano un'horiuolo.
Seguivano quattro Pastori con un concerto di quattro viole da braccio.
nava per nome, & à ciascuno di quei personaggi mentre passava haveva composto
un terzetto, perche si sapesse il nome de'personaggi, ch'erano nella
mascherata.
mar me, suo maestro, acciò la facessi ballare; la quale ballò dinanzi à S.A. la
gagliarda, la Pauaniglia il Canario, & altri balletti nella camera del detto
Sig. Conte con molta maraviglia di quella Altezza, & di quei Cavalieri, sì
vestiti superbissimamente di bianco à gara l'uno dell'altro, con ricami d'oro,
di perle, & di gioie di grandissimo valore ciascuno d'essi portava nella mano
un'accetta dorata con l'hasta coperta di velluto bianco, & ornato di frangie
venti altri nobilissimi Cavalieri Milanesi vestiti di rosso con ricami, &
trine d'oro. Entrarono nella Città sei numerose, e belle compagnie di cavalli
leggieri cioè tre per vanguardia, che la prima era dell'Illustriss.generale, il S.
De gl'archi, porte trionfali, statue colossi, trofei, imprese ornamenti, abbellimen
ti, & altre superbe opre, & inventioni fatte, nella Città di Milano, per la venuta
di sua Sereniss. Maestà non faccio altra mentione havendone trattato minutamente
Nella seconda quadriglia ch'entrò di otto Dame, la sig. Deianira san Mauritio,
& Archinta, la sig. Donna Benedetta Brugnola, e Brebia, e la sig. Giulia Beccaria,
Nella terza quadriglia che entrò de sei Dame, con le torcie accese in mano furono
la signora Lavinia Visconta, è Vistarina, è la signora Donna Costanza
Nella quarta quadriglia che entrò di diece Dame, delle quali era capo la signora
Anna Arconata, la qual per alcuni giusti impedimenti non vi andò, furono
Nella quinta quadriglia entraron tre Dame e sei paggi, quattro de quali fecero
un combattimento di spada e rotella, & un'altro recitò alcuni leggiadri versi
Nella prima quadriglia che entrò di sei Cavalieri vestiti pomposamente all'un
garesca, alli detti cavaglieri precedevano quattro sonatori con quattro alpi
Nella seconda quadriglia, che entrò di dodeci Cavalieri con quattro violoni,
& trè leutti facendo un bel ballo furono,
Nella terza quadriglia, che entrò di otto cavalieri furono,
Il Sig. Aluigio Arconato. Il Sig. Cesare Visconte.
Nella quarta quadrilia, che entrò di dodeci Cavalieri à tre à trè, con quattro
flauti, e una tiorba, & uno leuto, facendo anco essi uno bel ballo furono
care di far mentione ancora di quei Cavalieri, & Dame, che dopo
l'anno 1554. nel quale io cominciai la Scuola nella nobilissima,
e non mai à bastanza lodata Città di Milano hanno portato
Nella seconda, che si fa al tempo del suono cascando con ambidue li piè pari,
cioè, alle capriolle trecciate, & alcuni salti, & alle girate sopr'un piede
Nella quarta finta si casca in passo come nella prima; mà non si fermerà, buttando
il piede inanzi, è indietro alto, seguitando quello c'haverà cominciato
apprendono i begl'atti, & gratiosi movimenti, & le honorate creanze, che
si convengono, sì à Cavalieri, come alle Dame, nella virtù del ballare; Tratterò
dunque prima del portar bene la vita, & dirittamente, del cauarsi la berretta,
si farà essa riverenza co'l piè destro. Non voglio lasciare d'avertire, che
la riverenza breve si fa nella metà del tempo della grave con la detta attione.
ben fermi li piedi in terra, stando sempre gagliardo sù le ginocchia. Questi
avvertimenti seruiranno à molte cose, che intervengono nella scienza del ballare
alla gagliarda, & altri balletti.
del sinistro aiutandosi sempre co'l braccio destro, si principiarà, & finirà in
un tempo di gagliarda cascando sopra il piè destro, come si può vedere nella
figura.
quello, che già si è detto di sopra per non essere lungo, e questi avertimenti
devono essere imparari, & impressi nella memoria.
cascando nel medesimo luogo in punta di piè con le ginocchia un poco larghe;
& sono tre botte, come nella figura si dimostra.
Modo d'imparare le capriuole in terzo, in quarto, & in quinto, & in sesto levandosi
da terra dritto con ambidue i piedi, come nella seguente figura si può
vedere.
MOdo d'imparare la prima girata, overo zurlo, come si vede nella presente
figura, stando la persona à piè pari co'l sinistro un poco più
NElla prima mutanza si fanno due saltini con ambidue i piedi; uno alla
sinistra; l'altro alla destra, & con esso tre passi intorno alla sinistra, e
Nella seconda si fa un fioretto contratempo co'l pie destro, tre fioretti innanzi di
due botte alte per piede, facendoli tremar'un col sinistro, e l'altro co'l destro,
Nella terza si fa una battuta contratempo col pie destro per fianco alla sinistra;
una botta innanzi con esso piede, e un sottopiede col destro, e la cadenza col
Nella quarta si fa una battuta contratempo, un passo, & un fioretto andando innanzi
col pie destro, e la cadenza col sinistro, due saltini a pie pari, un passo
Nella quinta si fa un fioretto contratempo per fianco alla sinistra, col pie destro
quattro cascare sopra il sinistro, & sopra il destro; due ricacciate intorno alla
Nella sesta si fa un saltino col pie destro innanzi con ambidue li piedi; due passi
col sinistro uno innanzi voltando esso fianco, l'altro intorno alla sinistra; una
NElla prima si fanno due botte indietro, e innanzi in un saltino intorno
alla sinistra con esso piede alto: due sottosbalzi in capriola
Nella seconda si fanno due cascate intorno alla sinistra; una col pie destro, e col
sinistro tre botte, una indietro, & due innanzi con esso piede alto, un salto
Nella terza si fanno intorno due capriuole sopra un piede, cominciando col destro;
una capriuola spezzata di quattro col sinistro, una capriuola dritta, passata
Nella quarta si fa un salto sopra'l pie destro voltando attorno alla sinistra; un
sottopie con esso, & la cadenza col destro. una scambiata alta da terra adagio.
Nella quinta si fanno due botte inanzi col pie destro alto intorno alla sinistra;
tre botte della companella, e la cadenza col sinistro, tre salti trecciati, il primo
Nella sesta si fanno tre salti intorno a man sinistra, uno sopra'l destro; l'altro sopra'l
sinistro, e l'ultimo sopra'l destro, con una botta indietro, & la cadenza
NElla prima mutanza si fa un saltino a pie pari per fianco alla sinistra;
due botte innanzi, & indietro col pie destro, girando intorno
Nella seconda si fa una capriuola spezzata sopra'l pie sinistro, buttando innanzi,
& indietro il pie destro. un sottopiede con esso; una capriuola spezzata di
Nella terza si fanno due saltini a pie pari per fianco alla sinistra, e un salto intorno
alla detta mano sopra'l pie destro; un sottopiede col sinistro, col pie destro
Nella quarta si fa un saltino per fianco a pie pari presto intorno alla sinistra;
una capriuola spezzata; una battuta per fianco alla destra tutte col pie sinistro.
Nella quinta si fa una capriuola sopra'l sinistro buttando in dietro il destro; un
sottopiede con esso. una recacciata co'l sinistro intorno alla detta mano, due
Nella sesta si fa un fioretto contratempo per fianco alla sinistra co'l pie destro
voltando esso fianco un passo co'l sinistro. una capriuola spezzata co'l destro,
dui circoli, tornando al suo luogo, poi si farà la .Rx. insieme con l'attioni dette
di sopra nella regola quinta.
HOr quì farei torto à me stesso, sapendo che la zoppa nella gagliarda si
balla alcuna volta volentieri per diporto, s'io me la passassi tacendo.
le regole d'apprendere gl'atti belli, è gratiosi movimenti, e
l'honorate creanze che s'aspettano cosi à Cavalieri, come alle Dame nella virtù
del ballare, con la dechiaratione de'nomi brevi, ch'io soglio attribuire alle Riverenze,
metà del pie sinistro più innanzi del destro, & lontano quattro dita
da quello; & perche nella maggior parte de i balletti intervengono
otto battute perfette di musica; che sono sedeci battute ordinarie; si
si tira il piede sinistro in dietro accompagnandolo, com'hò detto
con la Riverenza grave alquanto con la persona, & nella terza
mezza battuta si piegano con gratia le ginocchia, allargandole un poco,
mezza battuta si piegano con gratia le ginocchia, allargandole un poco,
& nella quarta, & ultima si finisce con giungere i piedi al pari delle Riverenze
semiminime, delle cascate non tratterò: poiche quà in Milano non
s'usano; ma però essorto ch'ella si faccia nel modo, che si è detto di sopra
nella riverenza minima, che così verrà ad essere vaghissima, & giusta.
LA puntata grave si fa in due battute, movendo nella prima il pie sinistro,
& spingendolo tanto innanzi, che passi co'l calcagno di esso
destro, e giungerlo al pari del sinistro, & abbassandosi in giù con la persona
alquanto, & alzandosi con gratia come s'è detto nella Regola del fare la
riverenza grave.
ordinarie, facendo un passo ad ogni battuta in questo modo, trovandosi
la persona in prospettiva s'ha d'alzare nella prima battuta
il pie sinistro, & spingerlo mezo palmo innanzi, & altretanto distante per
verso'l sinistro; poi ritornandolo dove ha d'abbassarlo, & ha da levare nell'istesso
tempo'l destro, & questo ha da fare nella prima battuta, poi nel cominciare
la seconda battuta ha d'abassare'l pie destro, & levare'l sinistro, &
indietro, & hora con lo spingersi gratiosamente alquanto con la persona innanzi.
poi seguitando detti seguiti nella seguente battuta, si farà il medesimo
col pie destro, & con questa regola seguirà a fare tanti seguiti, quanti saranno
tempo con la persona ferma, & si fa in questo modo; si comincia
nella prima battuta col pie sinistro spingendolo in punta di piedi
tanto innanzi, che col calcagno arrivi alla punta del destro, & distante circa
due dita da quello. poi levando il destro alla seconda battuta, si ha da
spingere innanzi, come prima si fece; poi nella terza battuta si spinge innanzi
il sinistro, con l'ordine medesimo, ma però restando con ambidue li
SI fa questo seguito spezzato in due battute ordinarie in questo modo,
prima trovandosi la persona a pie pari, nella prima battuta ha
da spingere il pie sinistro mezo palmo innanzi, & due dita distante
la persona dritta con leggiadria, avertendo di mover sempre, ò innanzi,
ò indietro quel piede che si giunge al pari nella maniera, che si dirà nel secondo
trattato, dove si mostrerà'l modo di far leggiadramente i balli.
amendue insieme, & ad ogni battuta perfetta s'ha da far una ripresa, come
si può vedere nella musica; facendone più, & meno, secondo, che si troverà
ne i balli.
IL trabocchetto minimo, hà da essere fatto nella medesima maniera,
che'l grave, eccetto che'l tempo di questo non e', se non per la metà
dell'altro; onde dove in una battutta perfetta di tempo si farà un trabocchetto
grave; nella medesima battuta hanno da farsene due, & questo basti,
quanto a i trabocchetti.
minima, de gl'altri fioretti diversi non ne tratterò per non essere lungo; poiche
a bastanza n'ho discorso nella regola de'fioretti alla gagliarda.
TUtti quattro si fermano in mezo del ballo in quadrangolo come
si vede nella presente figura; fanno insieme la .Rx. breve in saltino,
un .S. due fioretti .SP. un .S. andando attorno à man
Mutatione della sonata nella prima parte.
QUINTA PARTE.
Mutatione nella prima sonata.
IL Cavaliero & la sua Dama si fermano come si vede nella
presente figura a man destra della Dama, all'incontro d'essa
NEL principiare questo ballo, il cavaliero pigliarà la mano della
dama, come si vede nella figure, & insieme faranno la .Rx. grave
con due .Cc. alla sinistra, & alla destra. poi faranno dodeci
Mutatione nella prima sonata.
Mutatione nella prima sonata.
più leggiadro sia, porrà in disparte la sua cappa, e la spada,
poi anderà à pigliar la dama, come si vede nella seguente figura,
& insieme faranno la .Rx. dapoi passeggieranno un puoco
à man destra, tenevano la torcia con essa mano, quelle, ch'erano
alla sinistra, anch'esse la tenevano nella detta mano; fanno
insieme andando innanzi un .S. col piè sinistro, due .P*. un
NElla terza parte si tornano à fare tutti li medemi .P. che si sono fatti nelle
altre due parti andando sempre innanzi, e cambiandosi tre volte.
varcar con la sua barca Euridice, vedevasi anche alla porta dell'Inferno Cerbe
ro, & in somma tutte quelle cose rappresentate, che si leggano nella descrittione
dell'Inferno fatta da Virgilio, da Ovidio, & da altri Poeti.
Nel fine della rappresentatione della pastorale si vidde una grandissima nugola,
nella quale discendeva la felicità con molti musici apportatrice essendo di molte
gratie alla Serenissima Infante, & al Serenissimo Arciduca, andava spiegandole
il cielo aperto, dov'era concerto di musici eccellenti in persona delli dei
d'esso, quali fecero dilettevole rispondenza à i musici discesi nella n ugola, &
finito'l canto della felicità uscirono quattro pastori, & quattro ninfe, da quali