Negri Concordance Output: molti
Sig. Don Gio. d'Austria, alla presenza
de molti Principi, che con esso lui si trovarano.
Cap. III. 9
lo mio poco valore, io cosa in luce mandar non possa, che nome habbia,
ad'acquistare d'Illustre; tuttavia, per non mancar à me stesso, & à molti,
che pur hanno desiderato nella mia Città di Milano, & in tutta Italia che si
che fanno. ne da questo pensiero m'ha potuto rimuovere il sapere, che
molti già intorno à ciò habbiano scritto, fra quali v'è il non mai abastanza
lodato Messer Fabritio Carroso da Sermoneta, che nelle mani di tutti i virtuosi
salti mortali, & altri, & nell'andare sopr'haste, & nel ballare la gagliarda
fu stupendo, & à tutti si rendè gratissimo, & hora molti scolari, & allievi
suoi rendono di loro in quest'arte non poco conto.
men'esperto in questa professione, hà tenuto scuola molt'anni in Pavia,
& ha insegnato la virtù à molti Cavalieri, & Dame, & hora fa scuola honorata
quanto si può più dire in Milano.
le Città d'Italia à insegnare la virtù del ballare, & sono eccellenti nella professione,
è molti garbati.
Et ecco tutti coloro, che degni mi sono paruti di lode, i quali ben possono col
loro essempio non solo far'istimar questa virtù, ma anche invitar molti è molti
à doverla imparare, che se essercitio vi può essere al mondo, che occasione
Sig. Don Grazia di Toledo ViceRè & Ammiraglio del mare, nel luogo di
Malta, dopò la partita del Turco, dinanzi al gran Maestro, & à molti Cavalieri
ch'erano venuti à quella giornata; In Saragozza dinanzi al Duca di Ter
col Principe di Firenze, con quello di Urbino, & con quello di Parma,
& con molti Cavalieri Italiani, e Spagnuoli, con tal'occasione trovandomi
io per caso là ballai alla presenza di tutti questi gran Prencipi, & fuor d'ogni
del Serenissimo di Ferrara, dove stava aspettandoli, nel viaggio stesso
hebbi gratia di ballar nel bucentoro di S.A. e n'acquistai molti donatiui.
vestiti da mattaccino, è quiui ballammo la gagliarda, poi si fecero moresche,
& molti givochi da mattaccino, de'quali questi Prencipi presero grandissimo
gusto per non haver altra volta veduto far simili givochi con tanta
dipinto Carlo Quinto Imperatore, e diversi Prencipi Italiani che servirono
nelle guerre. Sò che parrà forse à molti che non faccia à proposito, essendo
molto differente da quello ch'io ho proposto di trattare, mà poi che essa fu
Mascherata dell'Autore fatta adi 26. Giugno 1574. in honore dell'Altezza Serenissima
il Sig. Don Giovanni d'Austria, alla presenza di molti Prencipi
che con esso lui si trovauano. Cap. III.
Ferrara, e dall'Eccellentiss.Sig.Duca d'Anversa, e dal gran Priore di Francia,
e dà molti Cavalieri Francesi, & Italiani fù ricevuto sua Maestà con questi
gran Prencipi, & Signori della sua Corte dall'Eccellentiss.Sign.Marchese
Febraio 1599. accompagnata dalla Sereniss. sua Madre, & dal Sereniss Arciduca,
& da molti altri Prencipi Cavalieri, & Dame, uscendo per Porta Ticcinese.
Governatore dello Stato di Milano, & da tutti i Tribunali, Dottori del Collegio
di Milano, & i Feudatarij, & molti altri Cavalieri, & gentilhuomini.
In questo ballo della gagliarda si potrebbono fare molti passi è mutanze, mà per non
arreccar noia tralasciarolle è basterà haver quì posto'l fiore del ballare con gravità,
nel principiare de'balli, si deve fare co'l piè sinistro; Ne voglio lasciare
di dire, che da molti questa riverenza vien' diversamente fatta; mà per non essere
lungo, dirò solo, che questa è la più vaga, & usata d'Italia.
LA CATENA D'AMORE DELL'AUTTORE LA QUALE SI
balla con molti Cavalieri, & Dame insieme.
BALLO NUOVO DELL'AUTTORE DETTO LA CACCIA
d'Amore, si balla con molti Cavalieri, e Dame.
& Prosperina sua Moglie sedenti in trono di maestà con i lor Giudici, con le
tre furie, con molti spiriti infernali, con molte anime dannate, e con le qualità
etiamdio delle loro pene, & in particolare Tantolo condennato à cibarsi di
dell'Atto secondo della pastorale, il che seguentemente su osservato
in ogni intermedio, da quali tutti si possono trar molti sensi allegorici confa
cevoli molto all'occasione, che si rappresentava della Serenissima Infante, e
Nel fine della rappresentatione della pastorale si vidde una grandissima nugola,
nella quale discendeva la felicità con molti musici apportatrice essendo di molte
gratie alla Serenissima Infante, & al Serenissimo Arciduca, andava spiegandole