Negri Concordance Output: mio
VASSALLAGGIO certamente alla gran VOSTRA
MAESTA più conueneuole; ma allo stato mio perauentura
non più opportuno pagare io vi poteuo, POTENTISSIMO
col corpo spenta la fama delle loro gloriose attioni. & avvenga, che per
lo mio poco valore, io cosa in luce mandar non possa, che nome habbia,
ad'acquistare d'Illustre; tuttavia, per non mancar à me stesso, & à molti,
vita, alla gratia, con che accompagnava tutti i movimenti suoi ben detto
harebbe quegli è ballarino. mastro egli fu mio, mentre stette in Milano; ma
richiesto da Monsignor di Brisacco, ViceRè in Piemonte, con esso lui in
Martino da Asso milanese, è stato discepolo del mio Maestro, & hà sempre tenuto
scuola in Milano, & è stato agile nel ballare la gagliarda, & ha composto
Gio. Battista Varade milanese, detto il Cibrè, è stato discepolo del mio Maestro,
ha fatto scuola in Milano, & in Roma di ballare, & di schermire, &
Gio. Francesco Giera milanese, è stato mio discepolo, & ha servito vent'anni
ad Enrico terzo mentre era Rè di Pollonia, & quando ancora fù incoronato
Gio. Ambrogio Landriano milanese detto Mazzacastroni è stato mio discepolo
è pure anco al presente fa buonissima scuola in Milano, è stato molt'anni
Cesare Appiano milanese è stato mio discepolo, molto disposto, è garbato nel
ballar gagliarde, & hà insegnato la virtù à diversi Cavalieri della nostra
Gio. Stefano Faruffino milanese, è stato mio discepolo, ne di qual si voglia altro
men'esperto in questa professione, hà tenuto scuola molt'anni in Pavia,
Giulio Cesare Lampugnano milanese, ancora egli mio discepolo non meno
eccellente in questa professione di quanti io habbi conosciuto mai, per commandamento
Pietro Francesco Rombello, è stato discepolo del mio Maestro, & ha fatto
in Milano, in Pavia, in Padova, & in altri luoghi scuola molto honorata,
Giovanni Barella detto il Visconte, è stato mio discepolo, & ha tenuto scuola
in Milano, & in molt'altre città di Lombardia, & al presente si ritrova
Francesco Bernardino Crespo milanese, è stato mio discepolo, & ha fatto
scuola in Milano, & in altre città, & finalmente in Turino, & di dispostezza
Orlando Botta da Compiano è stato mio discepolo, & ha fatto scuola in Pavia,
in Venetia, & in altre Città, & al presente fa scuola magnifica in Padova, &
Cesare Agosto Parmegiano, è stato mio discepolo molto leggiero, disposto, &
garbato nel ballare la gagliarda, e virtuoso nella musica, & nel sonare di
Carlo Beccaria Milanese, è stato mio discepolo, se n'andò poi alla Corte dell'Imperatore
Ridolfo, ove hà insegnato à ballare, & à volteggiare à cavallo
Gio. Battista Pescorino Milanese è stato mio discepolo, hà fatto scuola in Milano,
& in altre città con molta sua riputatione, & hora fa scuola in Venetia.
Claudio Pozzo Milanese è stato mio discepolo, & ha insegnato à ballare alla
corte del Duca di Lorena, al presente fa scuola in Bergamo con suo grande
la sua agilità, & gratia insegna la virtù ad una gran parte della nobiltà di detta
città. Michel Angelo Varade Milanese mio allevo, che tiene conto della
la mia Scola, & disposto nel ballare è virtuoso nel suonare.
rò ad uno ad uno questi gran personaggi. Hò ballato alla presenza dell'Eccellentissimo
Sig. Duca di Sessa mio Signore, & padrone. Ho ballato dinanzi
à Prencipi Ridolfo, & Ernesto figliuoli di Massimiliano Imperatore, quando
Quando venne al governo di Milano l'Eccellentissimo Sig. Duca dal Borcheccho
mio Signor mi commisse che io andassi à servire l'Illustrissimo Sig. Conte
de Cifonte, che fu poi Castellano di Milano, il quale era venuto di Spagna,
io per caso là ballai alla presenza di tutti questi gran Prencipi, & fuor d'ogni
mio merito, fui da tutti loro favorito; ma al primo d'Agosto l'Altezza del
Sig. Don Giovanni si partì per Napoli con le galee, e dirizzando le vele verso
Adi 26. del detto mese andai un'altra volta dinanzi à S.A. & all'Eccellentiss.
Sig. Marchese d'Aiamonte mio patrone, che all'hora lo Stato di Milano go
vernava, & con esso meco condussi cinque giovani disposti miei discepoli,
ADi 6. d'Agosto 1574. l'Eccellentiss. Marchese d'Ayamonte mio Sig.
& Padrone si partì da Milano, & andò con tutti i Feudatari dello stato
9. andò ad alloggiare à Fontanella, alli 10. andò à Monza, à 11. ballai dinanzi
à S.M. con Gio.Stefano Faruffino mio discepolo, dove si trovavano
tutti que'Prencipi, che di sopra hò detto: e S.M. ci fece far un'bel donativo,
poi il medesimo giorno andò ad alloggiate à Mazenta; & iui ballò dinanzi
à S. Maestà Giulio Cesare Lampugnano mio discepolo, & Martino da
Asso ambidue maestri di ballare e S.M. fece à loro donare molte belle cose.
Et ecco tutti quei avvertimenti che à mio giuditio sono paruti degni d'essere
intesi, da quali hora me ne vengo à trattare della gagliarda, mà dovendo io
che io soglio attribuire ad essi atti, è movimenti gagliardi, acciò che da ogn'uno
nel progresso del mio raggionamento possa più facilmente essere inteso.
& la dama, a piè del ballo, & in più numero di cavalieri e di dame, come si dità
al suo luogo, questo basti al mio giudicio, intorno a gl'avertimenti detti di sopra.
e leggiadria debbono i cavalieri, e le dame ballare insieme essi balli, e balletti,
e brandi, che si contengono nell'ultimo mio trattato, adunque il primo ballo
che si farà, farà lo Spagnoletto.
Forsenato costui, come delira? Lira
Tanto dalla mia lira, & dal mio canto
Sperar mi lice, & di tornar felice? Lice