Negri Concordance Output: milano
IN MILANO appresso Girolamo Bordone MDCIV.
Con licentia de' Superiori
signorile, si moua in giro tutto il Mondo. Con che alla Potentissima V. M.
riuerente m'inchino. Di Milano il dì primo Agosto MDCII.
Del Sig. Cherubino Ferrari l'Etereo Academico Inquieto di Milano.
MADRIGALE.
Del Sig. Ferrari l'Etereo Academico Inquieto di Milano.
MADRIGALE
Del Sig. Gherardo Borgogni l'Errante Academico Inquieto di Milano.
Del Sig. Tassano Academico Inquieto di Milano.
L'Eccellentiss. Sig. Marchese d'Aiamonte Governatore
dello Stato di Milano con tutti i
Feudatarij dello Stato andò à Cremona à ricevere
Entrata in Milano della Serenissima Regina di
Spagna Donna Margharita d'Austria, &
Entrata in Milano della Serenissima Infante
Donna Isabella d Austria, & del Sereniss. Arciduca
Festa fatta alle due Serenissime Altezze nel
Theatro del Palazzo Ducale di Milano con
le quadriglie delle Dame, & de Cavalieri
Nomi de i Cavalieri, & delle Dame di Milano
che al tempo dell'Auttore hanno leggiadramente
Sig. Marchese di Pescara Governatori
di Milano. Cap. V. 16
Signor Don Alvaro de Sande Governatori
di Milano. 18
& dell'Eccellentissimo Sig. Don
Sanchio de Padiglia Governatori di Milano.
20
ballato al tempo dell'Eccellentiss. Sig. Duca
di Terranova Governatore di Milano 23
Sig. Contestabile di Castiglia Governatore
di Milano. 25
Entrata in Milano del Serenissimo Duca di Savoia.
35
Pavaniglia all'uso di Milano. 157
Entrata in Milano della Sereniss. Regina di Spagna.
Entrata in Milano della Sereniss. Infante, & del Serenissimo Arciduca
Alberto d'Austria.
Nome de'Cavalieri, & delle Dame di Milano, che nel tempo dell'Auttore hanno
leggiadramente Ballato.
ad'acquistare d'Illustre; tuttavia, per non mancar à me stesso, & à molti,
che pur hanno desiderato nella mia Città di Milano, & in tutta Italia che si
riducesse à qualche forma & regola l'arte del ballare; ho stimato di far quant'io
vita, alla gratia, con che accompagnava tutti i movimenti suoi ben detto
harebbe quegli è ballarino. mastro egli fu mio, mentre stette in Milano; ma
richiesto da Monsignor di Brisacco, ViceRè in Piemonte, con esso lui in
Francia se n'andò, & io dopò la partenza sua, nel 1554. cominciai ad insegnare
nella detta città di Milano. Ma chi potrebbe creder gl'honori, che
gli furono fatti, & i gradi, che gli furono dati nella corte del Rè Enrico secondo,
corso di vita havesse havuto il Duca, dopoi che Rè fù incoronato di Francia,
è Carlo nono chiamato, forse la città nostra di Milano haurebbe veduto
in persona d'un suo cittadino, i maggiori gradi di tutta Francia ne mancò
Gio. Pietro Fabianino, detto Ruffino Lodigiano, ha insegnato la virtù del ballare
in Milano à diverse Dame, & mercè della bella gratia, ch'egli haueua
fu ricercato da alcuni Cavalieri, & Dame genovesi, & egli colà se ne andò,
Gio. Ambrosio Valchiera milanese, ha fatto scuola in Milano poi ricercato da
alcuni Prencipi Fiammenghi, quiui se ne andò, & hebbe da quei Signori
Martino da Asso milanese, è stato discepolo del mio Maestro, & hà sempre tenuto
scuola in Milano, & è stato agile nel ballare la gagliarda, & ha composto
belle bizzarie, & molte da mattaccino.
Gio. Battista Varade milanese, detto il Cibrè, è stato discepolo del mio Maestro,
ha fatto scuola in Milano, & in Roma di ballare, & di schermire, &
è stato valente Maestro nell'una, & nell'altra professione.
Gio. Ambrogio Landriano milanese detto Mazzacastroni è stato mio discepolo
è pure anco al presente fa buonissima scuola in Milano, è stato molt'anni
al servigio d'un gran Duca di Pollonia molto bene stipendiato, è con reali
& ha insegnato la virtù à molti Cavalieri, & Dame, & hora fa scuola honorata
quanto si può più dire in Milano.
dell'Eccellentissimo Sig. Duca di Terra nova Governatore di
Milano, andò con buona provisione, à servire alla corte del potentissimo
Rè Filippo II. nostro Signore, & insegnò à ballare, & volteggiare à cavallo
Principi lo riconobbero con larghi presenti, così solo da lor'preso congedo,
da Turino se ne venne à Milano, dove fa honoratissima scuola.
Pietro Francesco Rombello, è stato discepolo del mio Maestro, & ha fatto
in Milano, in Pavia, in Padova, & in altri luoghi scuola molto honorata,
poi se n'è ritornato à Pavia dove à buona parte de Signori studenti,
Giovanni Barella detto il Visconte, è stato mio discepolo, & ha tenuto scuola
in Milano, & in molt'altre città di Lombardia, & al presente si ritrova
al servitio dell'Eccellentissimo Sig. Duca d'Urbino.
Francesco Bernardino Crespo milanese, è stato mio discepolo, & ha fatto
scuola in Milano, & in altre città, & finalmente in Turino, & di dispostezza
non cedeva à qual altro del suo tempo.
Gio. Battista Pescorino Milanese è stato mio discepolo, hà fatto scuola in Milano,
& in altre città con molta sua riputatione, & hora fa scuola in Venetia.
Gio. Domenico Martinelli Maestro di ballare, fa buona scuola in Milano, &
è disposto & polito nel ballare la gagliarda, & altri balli.
Sig. Don Giovanni di Figaroa, mentre che erano questi Prencipi
al governo di Milano, è per non far confusione de'nomi, spieghe
rò ad uno ad uno questi gran personaggi. Hò ballato alla presenza dell'Eccellentissimo
à Prencipi Ridolfo, & Ernesto figliuoli di Massimiliano Imperatore, quando
di Lamagna se ne vennero à Milano per andarsene in Ispagna, alla Corte
di Sua Maestà Cattolica, anzi più volte insegnai loro molte belle cose, è
Ho ballato alla presenza dell'Eccellentissimo Sig. Marchese di Pescara mentre
era al governo di Milano, e più volte ho à sua Eccellenza insegnato à ballare,
poscia andai à Mantoua con esso lui alle nozze del Serenissimo Sig. Duca
ch'iui si trovavano in quell'occasioni, ballai più volte è fui rimandato à
Milano con infiniti donatiui.
Quando venne al governo di Milano l'Eccellentissimo Sig. Duca dal Borcheccho
mio Signor mi commisse che io andassi à servire l'Illustrissimo Sig. Conte
mio Signor mi commisse che io andassi à servire l'Illustrissimo Sig. Conte
de Cifonte, che fu poi Castellano di Milano, il quale era venuto di Spagna,
per andare alla giornata di Malta, all'hor che il Turco, havendo preso Sant'
ch'erano venuti à quella giornata; In Saragozza dinanzi al Duca di Ter
ranuova che fu poi Governatore di Milano, un'altra volta, à Napoli nel ritorno
dinanzi al Duca di Mont'Alto.
l'Eccellentissimo Signor Duca dal Borcheccho, accompagnato da tutti i
Feudatari di Milano, andò à riceverlo, quindi poi andando à Brussello, luogo
del Serenissimo di Ferrara, dove stava aspettandoli, nel viaggio stesso
Adi 26. del detto mese andai un'altra volta dinanzi à S.A. & all'Eccellentiss.
Sig. Marchese d'Aiamonte mio patrone, che all'hora lo Stato di Milano go
vernava, & con esso meco condussi cinque giovani disposti miei discepoli,
ADi 6. d'Agosto 1574. l'Eccellentiss. Marchese d'Ayamonte mio Sig.
& Padrone si partì da Milano, & andò con tutti i Feudatari dello stato
à Cremona, e poi à Polezzo ad incontrare la Maestà del Rè di Francia
alli 12. andò à Vercelli; ove l'Eccellentiss. Sig. Marchese d'Ayamonte con
quei Feudatari prese licenza da S. Maestà, & se ne ritornò a Milano, &c.
Adi 10. Luglio 1592. passò per Milano il Sereniss. Sig. Duca di Mantoua, & andò
ad alloggiare con l'Illustriss. Sig. Conte Pirro Visconte, & havendo poi
LA Sereniss. Regina di Spagna Donna Margherita d'Asutria fece l'entrata
in Milano per porta Romana, il giorno di Sant'Andrea Apostolo, che fù
alli 30. di Novembre 1598. à hore vintidue in circa, accompagnata dalla Serenissima
Pietro Aldobrandrino Legato, e Nipote di Sua Santità dall'Eccellentiss. Sig.
Contestabile di Castiglia Governatore dello Stato di Milano, dalli Eccellentiss.
Signori Duca di Candia, Duca d'Humala, e Principe d'Oranges Monsiur
Sign. Gran Cancelliero, da'Magistrati di S.M. Cattolica da Feudatarij,
Cavalieri, e gentil'huomini dello Stato di Milano, & à lor' fianchi
in due longhissime schiere faceva ala un'grandissimo numero d'Alabardie
De gl'archi, porte trionfali, statue colossi, trofei, imprese ornamenti, abbellimen
ti, & altre superbe opre, & inventioni fatte, nella Città di Milano, per la venuta
di sua Sereniss. Maestà non faccio altra mentione havendone trattato minutamente
Si partì sua Maestà da Milano per Spagna il giorno di S. Biagio che fù alli 3. di
Febraio 1599. accompagnata dalla Sereniss. sua Madre, & dal Sereniss Arciduca,
Adi 5. Luglio 1599. Vicino all'hore 22. la Sereniss. Infante Donna Isabella d'Austria
fece l'entrata in Milano per P. Ticinese, col Sereniss. Arciduca Alberto
d'Austria suo marito, accopagnata dall'Eccellentiss. S. Contestabile di Castiglia
d'Austria suo marito, accopagnata dall'Eccellentiss. S. Contestabile di Castiglia
Governatore dello Stato di Milano, & da tutti i Tribunali, Dottori del Collegio
di Milano, & i Feudatarij, & molti altri Cavalieri, & gentilhuomini.
Adi 16. del detto à hore 24. l'Illustriss. & Reverendiss. Monsig. Cardinale Diatristano
legato di sua Santità fece l'entrata in Milano, incontrato dal Serenissimo
Arciduca d'Austria, & dall'Eccellentiss. Signor Contestabile, & da tutta
Arciduca d'Austria, & dall'Eccellentiss. Signor Contestabile, & da tutta
la Nobiltà di Milano.
dinanzi alle dette due Altezze, nel teatro del Palagio ducale, fatto d'ordine
del Eccellentiss. Sig. Contestabile Governatore di Milano per tali trionfi, dove
comparuero cinque Dame principali con le sue quadriglie à due à due mascherate
Nomi de'Cavalieri, & delle Dame di Milano, che al tempo dell'Auttore
hanno leggiadramente ballato. Cap. V.
l'anno 1554. nel quale io cominciai la Scuola nella nobilissima,
e non mai à bastanza lodata Città di Milano hanno portato
nome di leggiadri ballatori, & ballatrici, cominciando da quei che ballarono
di Pescara, seguendo poi de gli altri d'hanno ballato al tempo de gl'altri Governatori
di Milano.
I Cavalieri c'hanno ballato al tempo delli Eccellentiss. Signori Duca di
Sessa, & Marchese di Pescara Governatori di Milano.
L'Illustriss. Sig. Marchese di Camarasso cognato del Sig. Duca di Sessa.
L'Illustriss. Sig. Don Alfonso Piamontello Castellano di Milano.
Il signor Marchese Filippo da Este.
L'Illustriss. Signora Donna Isabella Gonzaga, Marchesa di Pescara Governatrice
di Milano.
La sign. Barbara Sforza de Medici Marchesa di Melegnano.
mentre erano al governo dello Stato
di Milano l'anno 1569.
L'Illustriss. sig. Don Roderigo figliuolo di Don Alvaro de Sande Castellano
di Milano.
Il Signor Don Diego di Gheuarra.
Marchese d'Aiamonte, & dell'Eccellentiss. Sig. Don Sanchio di
Padiglia, Castellano è Governatore de Milano.
L'Illustrissima, & Eccelentissima Sig. Donna Anna de Cordova Marchesa
d'Aiamonte Governatrice de Milano.
L'illustrissima, & Eccelentissima signora Donna Brianda moglie del Sig.
L'illustrissima, & Eccelentissima signora Donna Brianda moglie del Sig.
Don Sanchio di Padiglia Castellano è Governator di Milano.
La signora Marchesa Livia Castalda, è Medici.
I Cavalieri c'hanno ballato al tempo dell'Illustriss. Signor Don Gio. de Velasco
Contestabile di Castiglia, Governatore de Milano.
L'Illustrissimo signor Don Bernardino fratello del signor Contestabile.
L'Illustrissimo signor Don Gioseffo Achugna Castellano di Milano.
L'Illustrissimo signor Don Antonio figliuolo del signor Castellano.
L'Illustrissima signora Donna Giovanna da Cugna moglie dell'Illustrissimo
signor Don Gioseffo Castellano di Milano.
La signora Donna Margherita Somaglia, è Peretta.
L'Illustrissima Sig. Donna Anna, figliuola dell'Eccellentissimo Sig. Contestabile.
L'Illustrissima sig. Donna Mariana figliuola del Sig. Castellano di Milano.
La signora donna Beatrice d'Este.
ENTRATA IN MILANO
del Serenissimo Duca di Savoia.
al numero di trecento arrivavano, per complire con quella Maestà se ne
venne. Entrò in Milano à gl'undeci di Decembre 1599. Et alla porta della
Città fù incontrato dal Serenissimo Arciduca Alberto, con l'assistenza
& doppo d'hauer con molta sodisfattione, & honore volezza complito
con la Maestà della Regina, partì da Milano alli 2. di Genaio 1600.
havendo lasciato in tutti honoratissimo nome, & amatissima memoria
& à tutte le sorti de Passi, & altri movimenti più usati, che si fanno,
ne i balli, & balletti, & ne Brandi all'uso di Milano è d'Italia, è come quello di
Spagna è di Francia ornate di diverse belle figure.
& nella quarta, & ultima si finisce con giungere i piedi al pari delle Riverenze
semiminime, delle cascate non tratterò: poiche quà in Milano non
s'usano; ma però essorto ch'ella si faccia nel modo, che si è detto di sopra
osservandissima, la Signora Donna Giovanna della Lama, Duchessa
Dalborquerque Governatrice di Milano.
%SECTION "La Barriera"
LA BARRIERA MESSA IN USO IN MILANO
dall'Auttore, si balla in due, & in più persone.
Isabella figliuola dell'Eccellentiss. Sig. Don Alvaro de Sandi,
Governator è Castellano di Milano.
%SECTION "La Paviniglia"
LA PAVANIGLIA DELL'AUTORE ALL'USO DI MILANO,
si balla in due, & in quattro.
la Signora Donna Anna de Cordoa Marchesa D Ayamonte
Governatrice di Milano.
due .P. in saltino col destro, e la cadenza col piè sinistro, un saltino
un poco in dietro, à pie pari. La Pavaniglia all'uso di Milano si fa il saltino
indietro contratempo à piè pari al fine delle parti, il quale se si fa bene,
Commedia, & intermedij di Fetonte, recitata d'ordine dell'Illustri
Signori della Communità di Milano;
Contessa d'Aro, & Nuora dell'Eccellentissimo Sig. Contestabile
di Castiglia Governatore di Milano.
L'ERRANTE ACADEMICO INQUIETO
DI MILANO,
Fatto in gratia della Serenissima Infante Donna Isabella d'Austria, nell'occasione
della sesta fatta nel Teatro del Palazzo Ducale di Milano,
dalle sei nobilissime Dame, dinanzi allo due Serenissime Altezze;
Diatristano, Legato di sua Santità, & alla
Nobiltà di Milano.
dell'Illustriss. Sig. Conte d'Aro figliuolo dell'Eccellentiss. Signor
Contestabile di Castiglia Governatore di Milano.
menia Pastorale del Sig. Gio. Battista Visconte, l'uno, e l'altro Dottore
dell'Illustre Collegio di Milano.
Alberto d'Austria, e dell'Illustriss. e Reverendiss. Monsig. Cardinale Diattristano
Legato di Sua Santità, e della Nobiltà di Milano.
Monsignor Cardinale Diatristano, legato di sua Santità, & di tutta la nobiltà
di Milano, nel theatro del Palazzo Ducale di Milano, & il brando e intavolato
qui à basso.