Negri Concordance Output: miei
Sig. Marchese d'Aiamonte mio patrone, che all'hora lo Stato di Milano go
vernava, & con esso meco condussi cinque giovani disposti miei discepoli,
vestiti da mattaccino, è quiui ballammo la gagliarda, poi si fecero moresche,
all'hora stimata cosa degna di Prencipi, penserò che non dourà esser hora
discaro à lettori miei Signori di quì vederla in quel miglior modo, che sia
possibile rappresentare, il che fatto seguirò poi anche il filo di quei Prencipi,
che quiui si trovava con la Regina nostra Sig. il Sereniss. Arciduca Alberto
dinanzi à sua Altezza con otto valorosi giovani miei scolari, cioè Giacomo Filippo
Gravedona, Francesco Turro, Cio. Battista Suigo, Gieronimo Ghisolfo,
& si fecero molte belle bizzarie di balli, combattimenti, & mattaccini, con grandissimo
spasso di quei sig. miei padroni, da qual fussimo con doni riconosciuti.
DApoi d'haver trattato de i Maestri miei antecessori, & di quelli
c'hanno apparato questa virtù da me, & da altri; non voglio man
Fia morta sempre ò fia che si ravviva? Viva
Sarà, ch'alcun'Dio pieghi à miei lamenti
O pur ch'ogni fatica indarno impieghi? Pieghi