Negri Concordance Output: mi
terminare, che in voi, suo vnico, & principale oggetto. Dal quale traendo
ella quella grandezza, & nobiltà, clie per se stessa non hà; mi sono assicurato
di porgeruela in dono; dandomi à credere, che non sdegnerete cosa, in
Sò ben mi chi ha bon tempo. 222
Et ecco tutti coloro, che degni mi sono paruti di lode, i quali ben possono col
loro essempio non solo far'istimar questa virtù, ma anche invitar molti è molti
Quando venne al governo di Milano l'Eccellentissimo Sig. Duca dal Borcheccho
mio Signor mi commisse che io andassi à servire l'Illustrissimo Sig. Conte
de Cifonte, che fu poi Castellano di Milano, il quale era venuto di Spagna,
giorni, & insegnai à sua Altezza molte e molte cose, che sommamente
gli gustarono, onde ordinò che mi fussero fatti infiniti donatiui.
Signori Marchesi d'Aiamonte, & il Sig. Ottavio Gonzaga, i quali tutti
pur mi favorirono di vederla passar sopra'l corso di Porta Romana, luogo à
cotali spettacoli destinato, stando eglino nel palaggio che fu d'Agosto Vicino;
possibile rappresentare, il che fatto seguirò poi anche il filo di quei Prencipi,
che mi hanno favorito di vedere à ballare.
Hora il trattar de tutti queste quadriglie, & balli che fecero, sarebbe troppo lungo,
& io à due sole mi appigliaro in servigio de'quali mi affaticai, come se
dirà al suo luogo.
Mi resta hora à trattare de'salti, è particolarmente di quelli, che per la maggior parte
sono di mia inventione, come anco de gl'altri usati nel ballare disposto alla gagliarda.
delle girate sopra un piede, overo zurlo, che si fanno in più modi. Di questi
movimenti gagliardi c'hò detto di sopra mi è paruto conveneuole; prima che
io venga alla narratione delle regole, dimostrare la varietà de'salti, è de i nomi
fare in questo ballo molte altre mutanze, ma per non esser troppo lungo
con haver messe queste quattro mi pare d'haver fatto à bastanza.
%SECTION "So Ben Mi Chi Ha Buon Tempo"
BALLETTO SO BEN MI CHI HA BUON TEMPO
corretto dall'Auttore si balla in due.
La Musica della sonata con l'Intavolatura di liuto del Ballo so ben mi chi hà buon tempo
La prima parte si fa quattro volte, due per parte, la gagliarda si fa anch'essa
E dille: A te m'inchino alma felice,
Nè più dir'oso, nè più dir mi lice.
bizzarrie, ma per non essere troppo tedioso con l'haver posto queste, par
mi d'haver fatto à bastanza.
Chi sei pietoso, che condogli meco, Echo
Acciò pensando non mi guidi à morte,
Chi porgerà rimedio al dolor mio? Io
L'inessorabil Pluto à preghi sordo
Fa che mi dice il cor, questo dispera. Spera
Se tanto spero, & animoso ardisco
Tanto dalla mia lira, & dal mio canto
Sperar mi lice, & di tornar felice? Lice
Poiche cosi m'accerti, i me ne vado