Negri Concordance Output: lo
BAlletto detto lo Spagnoletto. a fogli 116
col corpo spenta la fama delle loro gloriose attioni. & avvenga, che per
lo mio poco valore, io cosa in luce mandar non possa, che nome habbia,
ad'acquistare d'Illustre; tuttavia, per non mancar à me stesso, & à molti,
segno, ch'eglino meritano, aprirò almeno gl'occhi à gl'arlti, che meglio
di me lo potranno fare, & desterò ne gl'animi loro spirito tale, che forse à
quel poco ch'io faccio hora, aggiugneranno poscia essi col tempo quel molto,
all'Imperatore Carlo Quinto, & al Potentissimo Rè nostro Filippo II. &
ad altri Prencipi, assai lo fanno sapere gli stipendij, c'hebbe, & i doni con
che fù riconosciuto, che per esser noti al mondo, non starò à raccontargli.
di camera di 260. che piu? havea mille franchi ancora di pensoine, e 160.
per lo vestire; ne potrei così tosto annoverar i gran presenti, che da diversi
Principi furlongli in poco tempo fatti; e se à Dio fusse piaciuto, che più lungo
Carlo Emmanuelle suo figliuolo, à cui non solo il ballare insegnò,
ma lo schermire ancora, & in quel seruigio con molta sua gloria e vivuto
sempre.
moglie del Serenissimo Duca di Savoia, & amendue questi benignissimi
Principi lo riconobbero con larghi presenti, così solo da lor'preso congedo,
da Turino se ne venne à Milano, dove fa honoratissima scuola.
Adi 26. del detto mese andai un'altra volta dinanzi à S.A. & all'Eccellentiss.
Sig. Marchese d'Aiamonte mio patrone, che all'hora lo Stato di Milano go
vernava, & con esso meco condussi cinque giovani disposti miei discepoli,
9 La Gelosia c'havea velati gl'occhi cominciando dal piede tutta, è traversa
ta d'un serpente; il quale uscendole per lo braccio destro passava à ferirle il
cuore.
10 Lo Sdegno havea la pietra, è l'accialino in mano. e s'ingegnava di far cader
le fauille sopra un fascetto di paglia, che teneva legato al braccio, & era vestito
à Cremona, e poi à Polezzo ad incontrare la Maestà del Rè di Francia
Enrico Terzo, che era venuto di Pollonia à Vinegia, & per lo fiume Pò
se ne veniva accompagnato dall'Altezza del Duca di Savoia, e dal Duca di
Lavinia Vistarina pigliando il cesto de fiori, & andando à tempo di suono
lo presentò à sua Altezza, facendo una riverenza grave, ritornando al suo luogo
per finir il ballo.
del detto piè destro; questo salto si fà alto, quanto si può giungere con una
mano, & un palmo, di più chi lo vuole esercitare, il medesimo salto si fà ancora
cascando con ambi due, i piedi pari, & è più difficile, è si fà in un tempo di
nell'abbassare'l sinistro, & levar'il destro far' questi effetti hor co'l ritirarsi
indietro, & hora con lo spingersi gratiosamente alquanto con la persona innanzi.
poi seguitando detti seguiti nella seguente battuta, si farà il medesimo
il sinistro, con l'ordine medesimo, ma però restando con ambidue li
piedi piani in terra, & in questo modo ha da trattenersi, come si è detto, lo
spatio della quarta battuta; poi nel principiarsi della quinta battuta, s'ha di
costumano; i quali doppo che hanno nel principio fatto'l saltetto col pie
sinistro, nell'accompagnare, com'hò detto'l destro a quello; lo tirano con la
punta del piede tanto sgarbatamente dietro al sinistro che paiono più tosto tirar
e brandi, che si contengono nell'ultimo mio trattato, adunque il primo ballo
che si farà, farà lo Spagnoletto.
BALLETTO A QUATTRO DELL'AUTTORE
detto lo Spagnoletto, ballano due cavalieri, & due dame.
IL Cavaliero, che guida'l ballo, piglia la sua dama per lo braccio destro, è fanno
due .S. attorno à man destra col piè sinistro, e tornando al suo luogo si
L'ultima dama, come ha fatto la prima parte, cioè pigliato'l braccio al suo cavaliero
si pigliano tutti quattro insieme per lo braccio e fanno la medesima
parte poi li detti pigliano, l'altra dama, e fanno la detta parte, che s'è fatta
I Cavalieri pigliano la lor dama per lo braccio destro, e fanno quattro .S. due
intorno alla destra tornando al suo luogo, e voltandosi la faccia si lasciano,
IL Cavaliero, che guida'l ballo, piglia la sua dama per lo braccio destro, è si
fanno quattro volte i cinque .P. due volte attorno alla destra, tornando al suo
luogo. lasciano'l braccio è fanno gli altri cinque passi attorno alla sinistra. il
cavaliero si ferma e la dama piglia l'altro per lo braccio, e ritornano à far li
medesimi passi; la dama si ferma, & il cavaliero piglia'l braccio dell'altra è
fioretti di gagliarda innanzi, è due .T. alla sinistra, & alla destra un .S. intorno
alla sinistra. si pigliano per lo braccio destro, e fanno due .SP. si lasciano
è fanno un .S. attorno alla sinistra. poi pigliano'l braccio sinistro, è
IL cavaliero, che guida'l ballo, piglierà la sua dama per lo braccio destro. poi
faranno due .S. uno attorno alla destra tornando sempre ogn'uno al suo luogo.
battendo insieme tutte due le mani, & essa farà finta di schiuarlo con un
poco d'inchino, egli si ritirarà al suo luogo con un'altro .S. la dama lo seguita,
& anco essa fa finta da dargli un'altro colpo con le mani, poi l'altra dama
& insieme faranno la .Rx. dapoi passeggieranno un puoco
per lo ballo, e tantosto faranno il passeggio, con li .S. de
quattro .P. in fuga col saltino, cominciando col piè sinistro
si fanno in questo ballo s'incominciano col piè sinistro; poi si finiscono col destro,
è poi quello che guiderà'l ballo, non lo cominciarà insino che ciascuno
non habbia pigliata la sua dama. poi si porranno tutti per ordine in fila.
TUtti insieme faranno la .Rx. grave, & quello, che guida si volgerà alla destra,
& tutti gli altri cavalieri lo seguiranno, facendo sempre i .S. e fermandosi
tutti incontro d'una dama. fanno poi la .Rx. insieme, e i cavalieri si fermano,
dalla prima dama, sino all'ultima, quello che guida si rivolge alla destra,
e torna à piè del ballo, e li altri tutti lo seguitano, & fanno quattro .S. con meze
.R. alle sue dame, poi la dama, che guida, si volge alla destra con le sue compagne,
piacere infinito di questo e quello che guida con la sua dama si allargarà alquanto
à modo d'un gran circolo, & tutti li altri lo seguiranno.
Morti questi huomini armati, s'avicinò Giasone alla porta del Giardino, dove con
battè col serpente, & con l'herba incantata gettatagli adosso lo fece dormire, &
cosi entrò à pigliar il velo d'oro pendente dal ramo de l'arboro d'oro, poi se n'uscì
SI lasciano con un poco d'inchino dipoi egli si volta alla sinistra, & gli altri pastori
lo seguitano, e fanno quattro .S. e quattro .SP. andando à piè del ballo
in foggia d'una meza luna; ma nel medesimo tempo la ninfa, che guida con