Negri Concordance Output: in
Con figure in rame, Regola di Musica et Intavolatura di suono et di canto.
IN MILANO appresso Girolamo Bordone MDCIV.
Con licentia de' Superiori
non più opportuno pagare io vi poteuo, POTENTISSIMO
SIGNORE, come offerendoui in breue compendio
ristrette tutte le fatiche di mia vita, & in picciolo vasetto
rinchiuso tutto il succo della longa, & diuota seruitù mia.
ERNESTO, ET GIOVANNI AVSTRIACI, professo di hauer
seruito alla Real Persona Vostra: cosi non in altro finalmente douea ella
terminare, che in voi, suo vnico, & principale oggetto. Dal quale traendo
ella quella grandezza, & nobiltà, clie per se stessa non hà; mi sono assicurato
ella quella grandezza, & nobiltà, clie per se stessa non hà; mi sono assicurato
di porgeruela in dono; dandomi à credere, che non sdegnerete cosa, in
cui, & per ragion di dominio, & per ragion di motore, & per ragion di
fine voi ci hauete così gran parte. Riceuete andunque INVITTISSIMO
PRENCIPE l'humile sì, ma affettuosa mia offerta. In cui già che pel graue
peso de gli anni io non posso più (come solea) mouere il piede; ho voluto
VOSTRA, mouer la mano & la penna nell'angusto Teatro di questo libro:
riseruandomi in quel poco di vita, che m'auanza, di mouer'anche le labra;
non solo à celebrare le grandezze vostre & d'Animo, & d'Impero; ma
molto più à pregare il grande Iddio, che così ben'prosperi la grandissima vostra
Monarchia, che il continuato suono de'vostri commandi, come in Danza
signorile, si moua in giro tutto il Mondo. Con che alla Potentissima V. M.
riuerente m'inchino. Di Milano il dì primo Agosto MDCII.
In lode dell'Opera, & delle Dame in essa celebrate.
Cosi mentre dispensi i vaghi moti,
E guidi in giro le terrenne stelle
Emulo sei di Giove, e di Natura.
TAVOLA
Delli Capitoli che si contengono in questo Libro
cioè, del primo Trattato, del secondo, & del
Banchetto, & festa fatta in Genova dall'Eccellentissimo
Sig. Gio. Andrea Doria. 7
Mascherata dell'Auttore fatta in gratia del Serenissimo
Sig. Don Gio. d'Austria, alla presenza
Entrata in Milano della Serenissima Regina di
Spagna Donna Margharita d'Austria, &
Entrata in Milano della Serenissima Infante
Donna Isabella d Austria, & del Sereniss. Arciduca
Entrata in Milano del Serenissimo Duca di Savoia.
35
Regola 13. de cinque passi contratempo battendo
il piede innanzi, & in dietro. 58
Regola 16. di cinque passi contratempo con
un fioretto, & una battuta in terra innanzi alla
ponta del piè destro col sinistro 60
Regola 21. del salto del fiocco in tempo di gagliarda
69
Regola 35. del salto tondo in un tempo di ga
[column 2]
Regola 36. de salti trecciati in un tempo di gagliarda.
77
Regola 39. della capriola dritta in un tempo
di gagliarda. 83
Regola 40. per imparare la capriola trecciata
in un tempo di gagliarda. 86
Regola 41. della capriola spezzata in aria in un
tempo di gagliarda. 87
Regola 42. per imparare i sotto sbalzi in capriola.
88
Regola 43. per imparare i sotto piedi in capriola.
89
Regola 45. dove si fanno l'altre sorti delle girate
in un tempo di gagliarda. 91
Regola 48. de detti passi in gagliarda in capriole.
95
Regola 7. de'passi firmati in saltini. 106
Regola 19. della ripresa in sotto piede. 111
%SECTION "Index: Balli & Brandi in Book 3"
Mascherata fatta dall' Auttore in honore del Sereniss. Sig. Don Gio: d'Austria,
& altre mascherate fatte con altri gran principi, alla presenza
Entrata in Milano della Sereniss. Regina di Spagna.
Entrata in Milano della Sereniss. Infante, & del Serenissimo Arciduca
Alberto d'Austria.
mezo delle loro fatiche giuuti à qualche grado di perfettione,
si sono ingegnati di far in maniera, che nella memoria
de gl'huomini vivessero pur anche morti, è non fusse del tutto
col corpo spenta la fama delle loro gloriose attioni. & avvenga, che per
lo mio poco valore, io cosa in luce mandar non possa, che nome habbia,
ad'acquistare d'Illustre; tuttavia, per non mancar à me stesso, & à molti,
ad'acquistare d'Illustre; tuttavia, per non mancar à me stesso, & à molti,
che pur hanno desiderato nella mia Città di Milano, & in tutta Italia che si
riducesse à qualche forma & regola l'arte del ballare; ho stimato di far quant'io
esser à chiunque che di saper varie cose cura si prenda; ancorche per fine non
habbia d'attender all'essercitio nostro. Hora, in quanto pregio sia stata sempre
questa virtù, ben potrei io al lungo mostrare, se ad altri havessi questa
che di Marte sieno proprij, non di Venere, come è il nostro, albergatrice,
e posseditrice de cuori gentili, Ballano i Prencipi, è nel ballare più che in altra
cosa la loro gravità mostrano, ballano i Cavalieri, e con ciò la lor leggiadria
fanno vedere; ballano, le Dame, & ecco il vero mezo di scoprire la gratia,
che serbano in tutti i movimenti; Finalmente balla tutto il mondo, e chi
d'agilità, chi di prestezza, chi di forza, e chi d'una, & chi d'altra cosa, ne riporta
d'agilità, chi di prestezza, chi di forza, e chi d'una, & chi d'altra cosa, ne riporta
da gli spettatori loda non picciola. Fiorirono anche in tutti i tempi,
& in ogni parte maestri in quest'arte Illustri; chiaro inditio è segno, ch'ella
sia sempre stata pur'assai stimata, & accioche la memoria di coloro, che, io
PIetro Martire Milanese al tempo di Paolo Terzo, fù dal Sereniss.
Duca Ottavio Farnese in Roma per molto tempo, con buonissimi
stipendij ritenuto, è da S.A. pur'assai amato, & egli col valor
suo molte belle invenzioni, & di balletti, & di gagliarde recò
in luce.
fu stupendo, & à tutti si rendè gratissimo, & hora molti scolari, & allievi
suoi rendono di loro in quest'arte non poco conto.
vita, alla gratia, con che accompagnava tutti i movimenti suoi ben detto
harebbe quegli è ballarino. mastro egli fu mio, mentre stette in Milano; ma
richiesto da Monsignor di Brisacco, ViceRè in Piemonte, con esso lui in
Francia se n'andò, & io dopò la partenza sua, nel 1554. cominciai ad insegnare
per lo vestire; ne potrei così tosto annoverar i gran presenti, che da diversi
Principi furlongli in poco tempo fatti; e se à Dio fusse piaciuto, che più lungo
corso di vita havesse havuto il Duca, dopoi che Rè fù incoronato di Francia,
è Carlo nono chiamato, forse la città nostra di Milano haurebbe veduto
in persona d'un suo cittadino, i maggiori gradi di tutta Francia ne mancò
pur tuttavia dopò la morte di Carlo nono, Enrico terzo che succedesse,
e doni grandissimi, che da quel gran Rè questi hebbero, io ad uno, ad
uno in questo luogo raccontar volessi, basta à dire che non gli mancò fortuna
al suo merito corrispondente, e che tutte le provisioni, & piazze dategli
dal Rè Francesco, benignamente furongli da successori di lui confermate.
Finalmente in Ispagna se n'andò con la Serenissima Reina, sorella d'Enrico
terzo Rè di Francia, & moglie del nostro potentissimo Rè di Spagna Filippo
Lucio Compasso Romano, è stato valenthuomo nella professione del ballare alla
gagliarda; hà scritto diverse mutanze della gagliarda, ha fatto scuola in
Roma, & in Napoli fioritissima.
Gasparo di Avanzi Veronese, qual è nella professione del ballare eccellente, ha
sempre fatto scuola honorata in molte città di Lombardia.
Gio. Pietro Fabianino, detto Ruffino Lodigiano, ha insegnato la virtù del ballare
in Milano à diverse Dame, & mercè della bella gratia, ch'egli haueua
fu ricercato da alcuni Cavalieri, & Dame genovesi, & egli colà se ne andò,
quella città, quali sono riuscite eccellenti, di più ha composto diversi balli,
& è sempre stato in detta città.
stato al servitio dell'Altezza Serenissima del Duca di Savoia fà buonissima
scuola in detta città.
Gio. Paolo Ernandes romano ha fatto scuola di ballare in Napoli, & in Roma,
& è stato in Francia per la sua rara virtù stipendiato dal gran Priore fratello
del Rè di Francia Enrico terzo, dapoi hà sempre fatto scuola in Roma
molto honorata, & è sempre stato nella virtù agile, & garbato nel ballare
Fabricio Caroso da Sermoneta, di cui habbiamo di sopra fatto mentione non
solo è stato di molte belle cose in questa virtù inventore, mà come dicemmo,
hà mandato in luce un bellissimo libro, testimonio del suo valore ben
chiaro, & illustre.
Gio. Ambrosio Valchiera milanese, ha fatto scuola in Milano poi ricercato da
alcuni Prencipi Fiammenghi, quiui se ne andò, & hebbe da quei Signori
Carlo Emmanuelle suo figliuolo, à cui non solo il ballare insegnò,
ma lo schermire ancora, & in quel seruigio con molta sua gloria e vivuto
sempre.
stipendiato convenevolmente da par suo; oltre che era dispostissimo
nel ballare la gagliarda, è miracoloso nel volteggiare à cavallo, & in fare
molte sorti di salti al presente fà con grand'honore scuola in Bologna.
Martino da Asso milanese, è stato discepolo del mio Maestro, & hà sempre tenuto
scuola in Milano, & è stato agile nel ballare la gagliarda, & ha composto
belle bizzarie, & molte da mattaccino.
Gio. Battista Varade milanese, detto il Cibrè, è stato discepolo del mio Maestro,
ha fatto scuola in Milano, & in Roma di ballare, & di schermire, &
è stato valente Maestro nell'una, & nell'altra professione.
Zaccheria cremonese, molt'anni hà, che fa scuola di ballare in Padova, & ha
insegnato la virtù à diversi Signori, e Cavalieri, & tramontani, & ad altre
Gio. Ambrogio Landriano milanese detto Mazzacastroni è stato mio discepolo
è pure anco al presente fa buonissima scuola in Milano, è stato molt'anni
al servigio d'un gran Duca di Pollonia molto bene stipendiato, è con reali
Gio. Stefano Faruffino milanese, è stato mio discepolo, ne di qual si voglia altro
men'esperto in questa professione, hà tenuto scuola molt'anni in Pavia,
& ha insegnato la virtù à molti Cavalieri, & Dame, & hora fa scuola honorata
& ha insegnato la virtù à molti Cavalieri, & Dame, & hora fa scuola honorata
quanto si può più dire in Milano.
Giulio Cesare Lampugnano milanese, ancora egli mio discepolo non meno
eccellente in questa professione di quanti io habbi conosciuto mai, per commandamento
dell'Eccellentissimo Sig. Duca di Terra nova Governatore di
Rè Filippo II. nostro Signore, & insegnò à ballare, & volteggiare à cavallo
à suoi creadi, finalmente per buona pezza in cotal servigio dimorato havendo
à molta parte de Baroni, & Signori della Corte di S. Maestà Cattolica insegnato,
Pietro Francesco Rombello, è stato discepolo del mio Maestro, & ha fatto
in Milano, in Pavia, in Padova, & in altri luoghi scuola molto honorata,
poi se n'è ritornato à Pavia dove à buona parte de Signori studenti,
Giovanni Barella detto il Visconte, è stato mio discepolo, & ha tenuto scuola
in Milano, & in molt'altre città di Lombardia, & al presente si ritrova
al servitio dell'Eccellentissimo Sig. Duca d'Urbino.
Gio. Stefano Martinello da Pesaro, è venuto alla mia scuola molto tempo ad
imparare, & dopo d'havere tenuto scuola in Bologna, & in Venetia per
molt'anni, pregato se n'andò al servitio dell'Arcivescouo di Colonia, fratello
Francesco Bernardino Crespo milanese, è stato mio discepolo, & ha fatto
scuola in Milano, & in altre città, & finalmente in Turino, & di dispostezza
non cedeva à qual altro del suo tempo.
Orlando Botta da Compiano è stato mio discepolo, & ha fatto scuola in Pavia,
in Venetia, & in altre Città, & al presente fa scuola magnifica in Padova, &
è molto favorito per la sua gran gentilezza, la quale accompagna molto questa
garbato nel ballare la gagliarda, e virtuoso nella musica, & nel sonare di
Liuto, & è stato in Fiandra al servitio di gran Prencipi, & al presente serve
all'Illustrissima Signora Marchesa di Soragna con buono stipendio.
Gio. Battista Pescorino Milanese è stato mio discepolo, hà fatto scuola in Milano,
& in altre città con molta sua riputatione, & hora fa scuola in Venetia.
Girolamo Cremonese ha imparato alcune mutanze da me, & è molto garbato
nel ballare la gagliarda, & baletti, & al presente fa bonissima scuola in Cremona,
& insegna alla maggior parte della nobiltà.
Claudio Pozzo Milanese è stato mio discepolo, & ha insegnato à ballare alla
corte del Duca di Lorena, al presente fa scuola in Bergamo con suo grande
honore.
Gio. Domenico Martinelli Maestro di ballare, fa buona scuola in Milano, &
è disposto & polito nel ballare la gagliarda, & altri balli.
Gio. Maria Genovese detto il Coralliero, fa scuola di ballare in Genova, & per
la sua agilità, & gratia insegna la virtù ad una gran parte della nobiltà di detta
LA prima volta ch'io entrassi giamai à ballare in luogo degno di
memoria fù alla presenza dell'Illustriss. Sig. Cardinale di Trento,
à Prencipi Ridolfo, & Ernesto figliuoli di Massimiliano Imperatore, quando
di Lamagna se ne vennero à Milano per andarsene in Ispagna, alla Corte
di Sua Maestà Cattolica, anzi più volte insegnai loro molte belle cose, è
Guglielmo, & ancora alla presenza di quel Altezza, & di molt'altri Prencipi
ch'iui si trovavano in quell'occasioni, ballai più volte è fui rimandato à
Milano con infiniti donatiui.
per andare alla giornata di Malta, all'hor che il Turco, havendo preso Sant'
Elmo assediava il borgo di Malta, è cosi in tutto quel viaggio non l'abbandonai
pur'un'poco, è con quell'occasione à Genova ballai dinanzi all'Eccellentissimo
pur'un'poco, è con quell'occasione à Genova ballai dinanzi all'Eccellentissimo
Sig. Andrea Doria, in Napoli dinanzi all'Eccellentissimo Sig. Duca
di Arcalà ViceRè di quel Regno, in Cicilia dinanzi all'Eccellentissimo
Sig. Don Grazia di Toledo ViceRè & Ammiraglio del mare, nel luogo di
Malta, dopò la partita del Turco, dinanzi al gran Maestro, & à molti Cavalieri
ch'erano venuti à quella giornata; In Saragozza dinanzi al Duca di Ter
ranuova che fu poi Governatore di Milano, un'altra volta, à Napoli nel ritorno
In Fiorenza ballai inanzi all'Altezza del Gran Duca Cosimo de'Medici, & del
Prencipe Francesco suo figliuolo, & del Sig. Paolo Giordano Orsino, & d'altri
del Re Filippo II. N.S. & à 29. di detto mese l'Eccellentissimo Sig. Gio. Andrea
Doria fece in Genova un banchetto à cinquanta due Dame delle principali
della città, tutte vestite d'ermesino, e di raso bianco, ornate di bellissime
all'hora stimata cosa degna di Prencipi, penserò che non dourà esser hora
discaro à lettori miei Signori di quì vederla in quel miglior modo, che sia
possibile rappresentare, il che fatto seguirò poi anche il filo di quei Prencipi,
Mascherata dell'Autore fatta adi 26. Giugno 1574. in honore dell'Altezza Serenissima
il Sig. Don Giovanni d'Austria, alla presenza di molti Prencipi
un vestito superbamente all'antica da Gratiano; à quali andava
dietro Pane Dio de'Pastori con la Siringa in mano.
4 La Repulsa vestita all'antica, col viso voltato alla man destra, e con sembiante
infuriato con la sinistra alla rovescia mostrando in quella due fave nere.
Seguiva un Pastore sonando un fiffero.
5 Il Desiderio in veste rossa, & portava due sproni nella man destra, & due man
tili sotto'l braccio sinistro.
Daino, la coda di lepre, le mani finalmente di donna alzate ambedue
in guisa di spavento, con una briglia pendente al braccio.
Seguiva un Pastrore con una spinetta.
10 Lo Sdegno havea la pietra, è l'accialino in mano. e s'ingegnava di far cader
le fauille sopra un fascetto di paglia, che teneva legato al braccio, & era vestito
11 La Discordia vestita di mille colori, scapigliata con capelli neri rossi, & bianchi
intrecciati, e teveua un liuto in mano, alquale tagliava tutte lecorde.
Seguiva un Pastore sonando un liuto.
16 Il Furore vestito all'antica armato, con una facella di fuoco in mano, co'
denti, & con la bocca insanguinata.
17 La Pace vestita all'antica con una pianta d'oliva in mano.
Seguiva un Pastore con un triangolo.
sotto l'ombra se ne stavano sollazzando d'un pomo, ambedue assentati, ella
con un picciolo cagnuolo in grembo, & cosi assentata andava egli sonando,
& cantando.
21 La Perseveranza sopra uno scoglio in mezzo al mare turbato, vicino al qua
la sedeva una donna armata di diamante, con uno scudo di topazzo, & con
la sedeva una donna armata di diamante, con uno scudo di topazzo, & con
una ghirlanda in capo di lauro, & nella mano destra una palma, nella sinistra
una pope.
& nella destra di due sorti di dardi, cioè di piombo, & d'oro nel resto, come
si usa, da cieco in fuori.
Seguiva un Pastore con una tiorba.
selvatichi, che servivano alli Rè per cavalli: portavano un grande bastone
groppoloso in mano, & per iscudo una gran conchiglia di mare, inargentata
guernita di bindelli con sonagli ben guarnite, li Re, & le Reine
mentre che passavano à uno à uno li 23. personaggi dinanzi à detti Prencipi;
iui si trovava Un bell'ingegno Milan vestito in habito da Zanni, che gli nomi
nava per nome, & à ciascuno di quei personaggi mentre passava haveva composto
personaggi ballassero tutti à tempo del brando; & erano i sonatori
i primi huomini d'Italia; si ripose la mascherata in ordine del palagio di Tomaso
Marino, e segnì poi con quell'ordine, che di sopra habbiamo detto &c.
gran Prencipi, & Signori della sua Corte dall'Eccellentiss.Sign.Marchese
d'Ayamonte à li 8. fece Sua Maestà l'entrata in Cremona, dove fù ricevuto
da quel popolo con gran trionfo; il quale fatto molte belle compagnie di
detto il Sig. Conte à S. Altezza, che v'era una figliuola del Sig. Rinaldo Tettone
d'Età di nove anni, la qual era miracolosa in ballare, in la musica de sonare,
e cantare, volse Sua Altezza vederla ballare, così il Sig. Conte d'ordine
LA Sereniss. Regina di Spagna Donna Margherita d'Asutria fece l'entrata
in Milano per porta Romana, il giorno di Sant'Andrea Apostolo, che fù
alli 30. di Novembre 1598. à hore vintidue in circa, accompagnata dalla Serenissima
Arciduchessa Donna Maria di Baviera sua Madre, dal Sereniss. Arciduca
Cavalieri, e gentil'huomini dello Stato di Milano, & à lor' fianchi
in due longhissime schiere faceva ala un'grandissimo numero d'Alabardie
ri, & Arcieri di Sua Maestà, & del Sereniss.Arciduca, & di Sua Eccellenza, vestiti
Seguivano cento cinquanta giovani principali Milanesi in due longhissime schiere
vestiti superbissimamente di bianco à gara l'uno dell'altro, con ricami d'oro,
Adi 5. Luglio 1599. Vicino all'hore 22. la Sereniss. Infante Donna Isabella d'Austria
fece l'entrata in Milano per P. Ticinese, col Sereniss. Arciduca Alberto
d'Austria suo marito, accopagnata dall'Eccellentiss. S. Contestabile di Castiglia
Adi 16. del detto à hore 24. l'Illustriss. & Reverendiss. Monsig. Cardinale Diatristano
legato di sua Santità fece l'entrata in Milano, incontrato dal Serenissimo
Arciduca d'Austria, & dall'Eccellentiss. Signor Contestabile, & da tutta
la sig. Isabella Brivia, e Melza, la sig. Lucretia di Grassi è Rombella, che
in tutto erano quatordeci Dame.
Nella terza quadriglia che entrò de sei Dame, con le torcie accese in mano furono
la signora Lavinia Visconta, è Vistarina, è la signora Donna Costanza
che sonavano il ballo, poi Pietr'Antonio musico dell'Altezza del signor
Duca di Parma, & un paggio con un cesto in mano pieno de diversi bei fiori,
i quali si presentorno à sua Altezza, & le sei dame à due à due con le torcie
i quali si presentorno à sua Altezza, & le sei dame à due à due con le torcie
accese in mano, & dato che hebbero fine al ballo, che se dirà se n'andarono
al loro luogo, il sudetto musico sonò una tiorba, & cantò alcuni leggiadretti
al loro luogo, il sudetto musico sonò una tiorba, & cantò alcuni leggiadretti
versi in lode delle due Altezze Serenissime, ilqual canto finito, la sig.
Lavinia Vistarina pigliando il cesto de fiori, & andando à tempo di suono
un combattimento di spada e rotella, & un'altro recitò alcuni leggiadri versi
in lode delle due Altezze, la signora Felice Castrazona, e Merzagora, la sig.
Verginia Dugnana, la sig. Giovanna Lonata, ambedue figliuole della detta
Verginia Dugnana, la sig. Giovanna Lonata, ambedue figliuole della detta
signora Felice, entrorno in habito armate vestite all'antica, à modo di tre
gran guerriere.
Sopra la detta festa ancora comparvero quattro quadriglie di Cavalieri, con torcie
accese in mano vestiti pomposamente, con diverse inventioni d'habiti
di livrea, & di musici.
garesca, alli detti cavaglieri precedevano quattro sonatori con quattro alpi
vestiti à livrea, poi sei paggi con le torcie accese in mano, quattro innanzi à due
à due, poi seguivano li altri due con l'Amore nel mezo, il qual recitò alcuni
à due, poi seguivano li altri due con l'Amore nel mezo, il qual recitò alcuni
versi in lode delle dette Altezze, poi seguivano sei cavalieri, i due primi che
guidavano il ballo erano il sig. Conte Filiberto figliuolo del sig. Conte Antonio
& il sig. Fabritio Melzo, entrarno questi cavalieri a due a due, con le torcie
accese in mano, quelli ch'erano à man sinistra la portavano con la detta mano,
& quelli alla destra, alla detta mano, fecero una entrata con un ballo come
Hora il trattar de tutti queste quadriglie, & balli che fecero, sarebbe troppo lungo,
& io à due sole mi appigliaro in servigio de'quali mi affaticai, come se
dirà al suo luogo.
MA prima, che io venga à raccontargli, dirò come in quel tempo io diedi
principio ad usare certi balletti vaghi, e leggiadri; in parte de'quali
riconosceva mè per inventore, e in parte altri honorati, e valoresi
spiriti; erano adunque questi balletti in maniera ordinati, che si potevano
fare à due à due, ò à quattro, ò à sei, come più piaceva, & in molte parti
gravità grande serbavano; In molt'altre poi qualche dispostezza di gagliarda,
ò d'altro allegro ballo; mà ritorno à quello c'hò lasciato, cioè al raccontare
Con le figure che rappresentano tutti gli atti, è movimenti che più importano in essa
gagliarda, con un breve ballo per dame, come à suo luogo si dirà.
IL secondo è che cinque sono le sorti delle cadenze; che si fanno nel ballare.
la gagliarda cascando con ambidue li piedi in terra, la prima è ordinaria, le
altre quattro sono contra tempo.
i cinque passi, ò le mutanza, ò altri salti, prima s'alza il piè sinistro inanzi,
& tirandolo indietro tutto à un tempo, & alzandosi alquanto si cade in
passo con ambedue li piedi in terra col sinistro indietro nel medesimo tempo
spingendo un'poco il piè destro inanzi con allargare alquanto le ginoccia
per darli la sua gratia; questo avertimento seruirà à tutte le cadenze,
oue si casca in passo.
si fanno le medesime attioni, della prima cadenza, ma si casca à piè pari
con le piante delli piedi un poco in fuori.
Nella quarta finta si casca in passo come nella prima; mà non si fermerà, buttando
il piede inanzi, è indietro alto, seguitando quello c'haverà cominciato
il piede inanzi, è indietro alto, seguitando quello c'haverà cominciato
sin che farà finito il tempo del suono, & per questo cascare in passo con ambi
li piedi, si domanda cadenza finta.
La quinta, & ultima è, che si fà contratempo con le botte à i cinque passi, ò alle
mutanze, & alle capriuole spezzate in aria; & perche in questa cadenza si
seguita sempre ballando senza fermarsi alla battuta del suono con altre sorti
scambiate; è però sia il terzo avertimento, che le scambiate di piedi, si
fanno stando in passo col piè sinistro inanzi, lontano quattro dita l'un dall'altro;
si spingerà il destro, dove è il piè sinistro, & esso piede dove è il
destro discosto due dita l'uno dall'altro, ponendo sempre amendue li piedi
in terra, le dette scambiate si fanno in tre modi, à dritta linea, fermate, &
ancora voltandosi per fianco, il medesimo si fà ancora intorno.
DOPPO le scambiate, è necessario saper le battute, è sia il quarto avvertimento,
che le battute delli piedi, che si fanno per terra stando in passo
co'l piè sinistro inanzi, e si farà un saltino alzando il piè destro inanzi,
doppo si tornerà à tirare il detto piede indietro spingendo inanzi il sinistro,
cascando in passo, e si farà il medesimo con esso sinistro, col detto modo, si
fa ancora stando fermato, & voltandosi intorno.
MA non voglio lasciare i movimenti de i piedi, i quali si fanno stando in
passo col piè sinistro inanzi, si gettarà co'l piè destro indietro, & inanzi,
il destro indietro, col detto si ponerà la punta al calcagno del sinistro, & esso
sinistro s'alza in aria, & con esso si segue à farne delli altri, secondo l'occorrenza,
se ne faranno quanti faran bisogno alle mutanze.
dal tremare de i piedi, quando io non ne facessi la douuta mentione; Il
tremare adunque de'piedi si fà in tre modi. Il primo stando col piè sinistro
inanzi alto si farà tremare il piede movendolo da tutte due le bande quattro
inanzi alto si farà tremare il piede movendolo da tutte due le bande quattro
volte. Il secondo si move in sù, & in giù. Il terzo modo si moverà il piede
inanzi, & indietro à dritta linea.
sinistro inanzi, quasi al pari del destro, lontano tre dita l'uno, dall'altro con
le punte un poco in fuora, si faranno tre balzettini prestissimi, & minuti per
fianco con li piedi un poco disuguali, altretanto si fà con il piè destro, col
del ballare io non trattassi, qualche cosa. I cinque passi adunque si fanno
in quattro modi ballando la Gagliarda. Il primo modo si fan cinque passi in
un tempo di suono d'essa Gagliarda. Il secondo modo si fan quattro passi che
fanno anco più adagio delli quattro passi. Il quarto modo si fanno contratempo,
sei, sette, & otto passi, è più in un medesimo tempo di Gagliarda, &
quanto più sono li detti passi in uno tempo di Gagliarda, tanto si fanno con
maggior prestezza si hà poi da tener la medesima regola nel far le mutanze
Nel fare adunque li cinque passi, si spingeranno li piedi inanzi à dritta linea,
discosti due dita l'uno dall'altro, con le punte delli piedi un poco in fuori, le
braccia calate movendoli un poco, poiche brutta vista farebbe tenendole sempre
alzata, gli occhi che guardino più presto un poco più basso, che alto, ma non
fissi in un luogo avertendo nel fare la campanella, à gettare la gamba indietro;
perche le ginocchia hanno d'andare amendue al pari, discoste due dita
come indietro, e nel tirare il piè indietro è far la cadenza, si spingerà l'altro
piè un poco inanzi, ponendo il petto di amendue li piedi in terra, lontano
un poco più di mezo palmo l'un dall'altro, & il calcagno del piè, che
un poco più di mezo palmo l'un dall'altro, & il calcagno del piè, che
resta dinanzi guardi quasi à mezo il piè di dietro, con le punte un poco in fuora,
stando dritto sù la vita, & allargando alquanto le ginocchia per dargli
ENTRATA IN MILANO
del Serenissimo Duca di Savoia.
al numero di trecento arrivavano, per complire con quella Maestà se ne
venne. Entrò in Milano à gl'undeci di Decembre 1599. Et alla porta della
Città fù incontrato dal Serenissimo Arciduca Alberto, con l'assistenza
Milanese, come forastiera, à colpi di Artigliaria che dal Castello bella &
lunga salva gli fecero, al Palagio Ducale fù condotto. Iui alloggiò in ricchissimo
appartamento, spesato con tutta la sua Corte dalla Regia Camera:
con la Maestà della Regina, partì da Milano alli 2. di Genaio 1600.
havendo lasciato in tutti honoratissimo nome, & amatissima memoria
di se stesso.
quella banda sopra il detto piede; altri vanno con le gambe larghe, & le punte
de'piedi in fuora, & altri col ponere li piedi innanzi danno indietro, &
innanzi con la vita, altri vanno con certi passetti presti, è minuti, con le punte
innanzi con la vita, altri vanno con certi passetti presti, è minuti, con le punte
de'piedi in fuora, che pare c'habbino grandi negoci dà fare, & altri vanno
con li piedi discosti, & le ginocchia, che sitoccano l'un con l'altro nell'andare,
con li piedi discosti, & le ginocchia, che sitoccano l'un con l'altro nell'andare,
& in tutte queste maniere si offende la vista de'riguardanti, onde
per ben andare sopra la vita con quella migliore gratia, & dispostezza, che
stese apari de'fianchi, movendoli un'poco, & la punta delli piedi un poco
in fuora, accioche le gambe, & le ginocchia stiano ben dritte, & nel passare
il piede innanzi l'uno dall'altro, hà da essere discosto due dita; avvertendo
Del modo, nel quale s'ingegna la regola come si dimostra nel presente disegno, che si usa
nel cavarsi la beretta, e nel tenerla in mano doppo cavata è poi delle Riverenze,
& prima delle grave che si fanno col piede sinistro alli baletti,
l'un l'altro fuori de balli. Variè sono dunque le maniere, & i costumi
si nel cavare la berretta di testa, come nel tenerla in mano, doppo cavata;
non starò à trattare d'alcuna delle dette maniere per non essere, troppo lungo.
gratia, che alla vista de riguardanti si richiede, onde per cavarla di testa,
& per tenerla in mano si prenderà la berretta gentilmente per la piega overo
giro, calando benè il braccio, ò dritto ò, sinistro; Secondo l'occorrenze, tenendola
volta col fondo verso quella parte della coscia, dove si farà cavata percioche
in questa maniera farà bella vista a gli assistenti, è si verrà à fuggire ogni nota
di vitio, che potesse esser apposta la riverenza grave si fà stando col piede sinistro
innanzi alla punta del pie destro discosto tre dita l'un dall'altro, avvertendo
che le punte d'amendue li piedi stiano un poco in fuora; accioche le
gambe, & le ginocchia stiano ben dritte. Si caverà la beretta, come si è detto;
è doppo si tirerà il piede sinistro indietro, à dritta linea; tal che la punta di esso
sia quasi alpari del calcagno destro, tenendolo ben spianato in terra, e fermando
la vita dritta sopra il piede, che resta indietro, nel tirare indietro esso sinistro
& accompagnando la vita con quella gratia, che meglio saprà; si principierà,
& fornirà la riverenza in un tempo di gagliarda, & co'l medesimo ordine
si farà essa riverenza co'l piè destro. Non voglio lasciare d'avertire, che
Del modo, nel quale s'insegna accomodare la cappa, è la spada, come dimostra il presente
dissegno, volendo ballare in una festa la gagliarda, ò altri balli.
ponendo la mano sinistra sopra'l pomo della spada, accioche non vada anch'ella
vagando, & in questo modo farà bella, & gratiosa vista nel ballare con
la cappa, & con la spada.
Del modo, nel quale s'insegna à fare la riverenza innanzi alla Dama, come si vede nel
presente dissegno, volendo ballare la Gagliarda in una festa, & finito il ballo accompagnarla
al suo luogo. Queste attioni si fanno in tre modi. Il primo con
la cappa, & con la spada. Il secondo senza la spada. L'ultimo senza
PArtendosi dunque il cavaliere per andare a ballare in una festa la
gagliarda con una Dama con la cappa, & con la spada lascierà calare
la berretta sendoui presenti principali persone di grande autto
rità; come farà all'incontro d'essi signori. In passando nel porre ambidue i
piedi in terra, & il destro inanzi. Nel medesimo tempo farà la riverenza breve
per honorarli stando con la persona dritta, allargando alquanto le ginocchia
grave col piè sinistro, con quelle attioni, & gratia c'haurà fatto il Cavaliere;
il quale in quel tempo tirerà indietro il piè sinistro, è farà un'altra riverenza
breve per honorare la Dama. poi alzando il braccio destrto, & la Dama
mezo la mano della Dama tenendola sopra la sua. si passeggiarà all'incontro
di quelle persone principali, & le salutaranno con una meza riverenza, in passando.
di poi si volterà la Dama all'incontro del cavaliero fermandosi col
fatte prima. quando si piglieranno per la mano; si tornarà al suo luogo,
ancorchesia in uso, & si faccia in tutti li balletti, & altri balli la riverenza
col piè sinistro, come al suo luogo si dirà; nondimeno, hò fatto fare la riverenza
Avvertimento alli Cavalieri, & alle Dame, & ad ogn'altra persona bennata, come si vede nel
presente dissegno, volendo ballare in una festa la gagliarda insieme con la Dama.
Avvertendo à esse Dame di non alzar mai con le mani la coda della vesta.
fatto la riverenza, & passeggiato per il ballo, & lasciata la mano, &
posta in testa la berretta, & accommodata la cappa, & la spada con le
attioni che dette si sono, passeggiando un poco insieme l'uno à capo,
avvertendo, che tutte le mutanze che si faranno, ò innanzi, o per fianco,
ò voltando intorno, sì dal Cavaliere, come dalla Dama, si faranno sempre in
prospettiva con la faccia voltata l'uno all'altro; la medesima regola si terrà doppo
che si farà contrapassato l'uno al luogo dell'altro, con pavoneggiarsi alquanto,
per darli la sua gratia, & così seguendo di mano, in mano sin che finirà il
ballo, & dopò si farà la riverenza insieme, accompagnando la Dama al suo luogo,
Ballando la Dama in una festa, nel contrapassare, & nel ritirarsi, è nel voltarsi intorno
da una parte, ò dall'altra, non alzerà mai con le mani la coda della veste, overo
da una parte, ò dall'altra, non alzerà mai con le mani la coda della veste, overo
della robba, eccetto s'ella non si ritrovasse in luogo tanto stretto, ò disagevole,
che non potesse far dimeno; perche fa bruttissima vista; mà dandoci bel
garbo nel fare li cinque passi contrapassando, & le altre attioni, che sono dette,
voltando hor'il fianco destro, & hor'il sinistro con una meza volta in capo del
ballo farà le sue mutanze, ò innanzi, o per fianco, come meglio le sarà commodo;
ballo farà le sue mutanze, ò innanzi, o per fianco, come meglio le sarà commodo;
quando vorrà voltare in giro piglierà la volta larga per schivare di calpestare
la coda della veste co'piedi, dando due volte, l'una alla sinistra, è l'altra alla
modo, è gratia si affetti à mezo della sedia; perche se più indietro sedesse, la faldiglia
alzerebbe troppo la veste dinanzi, & in quest'altro modo vien à rimaner
al pari della terra, il qual modo di stare assentata fà gratiosissima vista. Doppò
SI fanno in questo modo. Prima stando in passo con la persona dritta,
e le gambe ben distese, co'l piè sinistro quattro dita innanzi al destro,
e le gambe ben distese, co'l piè sinistro quattro dita innanzi al destro,
quasi à dritta linea, con la punta del piè un poco in fuora,
acciò che le gambe, & le ginocchia stiano ben dritte, fermando la
doppò si farà il medesimo sopra il pie destro, andando sempre innanzi; col
medesimo ordine, si faranno anco intorno li detti passi, & si fanno in due modi,
Il primo come s'è detto.
un poco più alto, che il primo. Poi un passo col sinistro un poco più presto,
& la cadenza con esso sinistro; Queste sono sei botte in un tempo.
%SECTION "Rule 7"
Del modo d'imparare la campanella in tre maniere differenti, come si vede nel
presente disegno.
un'altro saltino, & questa è un'altra battuta; cosi seguendo di man'
in mano; si faranno con gratia le cinque battute con la cadenza, co'l
pie sinistro indietro sempre à dritta linea, si fà altretanto con la gamba destra,
cadenza con esso piede, sono cinque botte, con le attioni dette di sopra, ponendo
ben fermi li piedi in terra, stando sempre gagliardo sù le ginocchia. Questi
avvertimenti seruiranno à molte cose, che intervengono nella scienza del ballare
IL fioretto ordinario si hà da fare in questo modo stando col piede sinistro
innanzi alto, si farà un saltino innanzi ponendo amendue li
innanzi alto, si farà un saltino innanzi ponendo amendue li
piedi in terra quasi al pari, discosto due dita l'uno dall'altro. Si fà
un'altro passetto col piede sinistro, alzando il destro innanzi con
un saltino; questo è un fioretto; Si farà il medesimo cominciando co'l destro,
& è un'altro fioretto. Così seguendo di mano in mano à dritta linea se ne faranno
quanti faranno bisogno, questo fioretto, è tre botte si farà in una battuta
minima. Co'l medesimo ordine si fanno ancora indietro, & intorno è poi per
esso sinistro per contrario: come si fanno alla destra si butterà il sinistro al pari
del destro. Li detti fioretti si fanno in quattro modi, nel primo si fà come si è
detto di sopra.
innanzi alto, si farà un saltino col detto piede alto, poi si fà un passo innanzi
in saltino, alzando il piè destro; il medesimo si fà co'l destro come si è
fatto col sinistro, & così si vanno seguitando tutti in saltino innanzi, & sono
due botte per piede.
%SECTION "Rule 9"
Del modo, nel quale s'insegna a fare la capriuola spezzata in aria con un piede,
come si dimostra nel disegno, che si vede.
LA Capriuola spezzata in aria passata di due, & quattro volte si fà stando
col piede sinistro innanzi al destro, & si alza il sinistro con un
però nel finirle alzando un poco più la vita, passerà ad una capriola
quattro volte, lasciandosi cadere leggiermente in punta di piedi, co'l sinistro
innanzi andando sempre innanzi à dritta linea.
%SECTION "Rule 10"
Tavola di diverse sorti di passi, è passetti in contratempo.
Son'adunque nuove le altre sorti delli cinque passi, è passetti in contratempo con
capriola spezzata, & altri salti; li quali passi per ogni sorte di essi si fanno in cinque,
& in sei modi, & si fanno in detti passi, cinque è sei, è sette sino à dieci passi
in un tempo della gagliarda come si dirà al suo luogo.
SI fanno in questo modo stando in passo col piede sinistro quattro de
ta innanzi dal destro, quasi à dritta linea, si farà uno saltino sopra il
destro, & co'l medesimo ordine si faranno ancora intorno; gli detti cinque
passi si fanno in cinque modi. Il primo si fà come si è detto.
doppo si faranno gli altri tre passi co'l piè sinistro, e la cadenza, & perche
si cominciano in contratempo sono sei botte.
tre passi, & una capriuola spezzata passata quattro volte col piede sinistro,
& con esso si fà la cadenza. Tutto questa si fà in fuga, e sono sei botte.
spezzata passata quattro volte co'l piede sinistro, & con esso si farà la cadenza.
Tutto questo si fa in fuga con grande prestezza e sono otto botte.
SI fanno in questo modo stando in passo col piè sinistro innanzi, si faranno
due botte una indietro, & l'altra innanzi à esso piede col destro;
due botte una indietro, & l'altra innanzi à esso piede col destro;
voltando il fianco destro, ponendo amendue li piedi in terra
con un poco d'inchino, si faranno due passi cominciando col destro
sopra il piè destro, & co'l medesimo ordine si fanno ancora intorno,
li detti passi, i quali si fanno in cinque modi. Il primo come si è detto di sopra.
Nel quarto modo; si faranno due saltini quasi a piè pari, con le punte un poco in
fuora in contratempo discosto l'un piede dall'altro mezo palmo, si faranno
gli altri passi che si son detti di sopra, & la cadenza col piè sinistro; & perche
gli altri passi che si son detti di sopra, & la cadenza col piè sinistro; & perche
sono otto botte in un tempo di suono, si faranno con gran prestezza con le attioni
dette di sopra.
Nel quinto modo si farà la meza volta ponendo il destro in terra, e si faranno
due passi à dritta linea, ponendo il primo passo il piè sinistro al calcagno del
destro; & l'altro tornando esso piede al suo luogo, co'l destro si faranno due
passi, & la cadenza col piè sinistro, & perche sono sette botte in un tempo si
faranno presto.
SI fanno in questo modo stando col piede sinistro innanzi. Si faranno
tre botte una indietro, & inanzi col piede destro, ma la terza
botte, doppo si fà il medesimo sopra il piè destro, & co'l medesimo ordine si
fanno ancora intorno, i detti passi si fanno in cinque modi. Il primo si fà, come
si è detto di sopra.
Nel secondo modo si faranno due saltini, quasi à piè pari con le punte un poco
più in fuora in contratempo, si faranno gli altri passi, che si son detti di sopra,
& la cadenza col piede sinistro; & perche sono sette botte in un'tempo si faranno
un poco più presto.
Nel terzo modo si faranno tre botte col piè destro attorno alla gamba sinistra
una in dietro, l'altra innanzi, l'altra indietro, & con esso destro si farà una capriuola
spezzata cascando sopra il detto piede, e buttando innanzi il sinistro, &
quattro volte, & con esso si fà la cadenza; & sono sette botte, & si fanno presto
in un tempo di suono. Si faranno le attioni, che si sono dette di sopra.
metterà la punta al calcagno del sinistro, & col detto si faranno quattro passetti
presto, & la cadenza con esso piede, è sono sette botte in un tempo.
%SECTION "Rule 13"
Delli cinque passi in contratempo buttando il piede innanzi, & indietro.
SI fanno in questo modo stando col piè sinistro innanzi; si farà
un'fioretto in contratempo col destro alzando il sinistro, &
con esso si faranno due botte, una innanzi, l'altra indietro, &
cadenza co'l sinistro, & co'l medesimo ordine, si faranno anco
intorno; li detti passi si fanno in cinque modi, Il primo come
si è detto
SI fanno in questo modo stando col piè sinistro innanzi. Si farà un
fioretto contratempo co'l destro, alzando il piede sinistro co'l
sono sei botte, doppo si farà il medesimo col piede sinistro, & co'l
medesimo ordine si fanno ancora intorno; li detti passi si fanno in sei modi;
Il primo come s'è detto di sopra.
Nel quarto si farà il fioretto co'l destro, una botta innanzi è in dietro, un'sotto
piè colla destra, una capriola spezzata passata quattro volte co'l sinistro, e con
Nel quinto si farà il fioretto co'l destro, e una botta innanzi co'l sinistro, & due
botte, una innanzi, l'altra in dietro, & un sotto piè co'l destro, tre passetti innanzi
cominciando co'l piede sinistro, e con esso la cadenza. Queste sono nove
cominciando co'l piede sinistro, e con esso la cadenza. Queste sono nove
botte in un'tempo, si fanno con grandissima prestezza.
Nel sesto si farà il fioretto co'l destro, la botta innanzi col sinistro, & due botte,
l'una innanzi, & l'altra in dietro col destro. due saltetti, un sopra esso piede,
l'altro sopra il sinistro; Questi passi si fanno innanzi à dritta linea ritirandosi
l'altro sopra il sinistro; Questi passi si fanno innanzi à dritta linea ritirandosi
un'poco in dietro nel fine. Queste sono nove botte. si fanno con grandissima
prestezza in un'tempo di suono.
SI fanno in questo modo stando col piè sinistro innanzi; si faranno
due scambiate contratempo ponendo sempre amendue
due scambiate contratempo ponendo sempre amendue
li piedi in terra, l'uno al luogo dell'altro voltando mezza volta à
man sinistra co'l destro: due botte innanzi, & co'l piè sinistro
botte; doppo si farà il medesimo co'l piè destro innanzi, & co'l
medesimo ordine si fanno anco intorno; li detti passi si fanno in sei modi; Il
primo si fà come s'è detto di sopra.
%SECTION "Rule 16"
Delli cinque passi contratempo con un'fioretto, & una battuta in terra innanzi alla
punta del piè destro co'l sinistro.
SI fanno in questo modo; si farà un'fioretto contratempo co'l destro
alzando il piè sinistro sopra il destro con due tremate di piede, &
alzando il piè sinistro sopra il destro con due tremate di piede, &
una battuta dando del petto del piede sinistro in terra, innanzi al destro
col detto piede; una botta indietro, & una sottopiè, e con esso sinistro
si farà altretanto co'l piede sinistro, & co'l medesimo ordine si fanno ancora
intorno li detti passi. Si fanno in sei modi, Il primo si fà come di sopra.
dopo tre botte col destro, una addietro alla gamba sinistra, l'altra innanzi, e
l'altra si metterà il detto piè in terra innanzi, voltando il fianco destro; e si farà
la cadenza col sinistro. Queste sono dieci botte, & si fanno con grandissima
prima. doppo una botta dietro la gamba sinistra, & un'passo inanzi col destro
ponendolo in terra, e voltando il detto fianco si farà un'passo inanzi, & la cadenza
col piè sinistro. Queste sono otto botte, e si fanno presto.
SI fanno in questo modo. stando co'l piè sinistro inanzi si farà un fioretto
contratempo co'l destro alzando il sinistro, & con esso piè si faranno
sono sei botte; doppo si fà altretanto co'l piede sinistro, e co'l medesimo ordine
si fanno ancora intorno, & li detti passi si fanno in cinque modi. Il primo
si fà come si è detto di sopra.
innanzi à piè pari contratempo col destro, farà una botta indietro
aila gamba sinistra, un passo inanzi con esso piede ponendolo in terra,
e voltando il detto fianco, doppò si fa una botta inanzi col sinistro,
& la cadenza con detto piede; Queste sono sei botte. dopò si farà il medesimo
co'l piè destro, è co'l detto ordine si fanno anco intorno, li detti passi si fanno in
cinque modi. Il primò si fà come si è detto di sopra.
sono di mia inventione, come anco de gl'altri usati nel ballare disposto alla gagliarda.
Ma in questo discorso ho stimato bene di trattare prima del salto del
fiocco; il qual'è di diverse sorti, per essere il più difficile, è faticoso, è poi de salti
fiocco; il qual'è di diverse sorti, per essere il più difficile, è faticoso, è poi de salti
in aria tondi, overo pirlotti, che si fanno intorno, levandosi da terra con ambedue
i piedi. Però dirò prima del salto tondo sodettu di diverse sorti con le gambe
& delli intrecciatti, & anco delle capriuole sopra un piede, ò più delli soto sbalzi
in capriuola, & poi delli sottopiede, si come quì di sotto s'intenderà, dirò anco
delle girate sopra un piede, overo zurlo, che si fanno in più modi. Di questi
movimenti gagliardi c'hò detto di sopra mi è paruto conveneuole; prima che
Saprassi dunque che due sono li primi salti del fiocco, che s'imparano; prima, uno
col piè sinistro alto à dritta linea del fiocco, l'altro fermato in passo con la
schiena volta à quello. Da questi due salti s'imparano con facilità tutti gli altri
Tredici sono li salti del fiocco, che si fanno in un tempo della gagliarda.
Primo salto dritto con la scorsa à modo d'una capriola sopra un piede.
Salto con un sbalzo stando alla sinistra d'esso fioccho.
Salto con un passo, & un saltino in volta, con finirlo à piè pari.
Salti con la faccia volta al detto con un saltino in volta levandosi à piè pari.
Salto stando discosto dal detto con un passo, & un sotto piede in volta.
Salto stando discosto dal detto con tre salti in volta spiccando la gamba destra.
Salto con la schiena involta al detto con due sottosbalzi in volta.
Salto con la schiena volta al detto, uno à basso, & l'altro alto, col piè destro sempre.
Salto col fianco destro, rivolto al detto con una meza capriuola rivolgendo una
volta è meza in aria.
Salto con la schiena rivolta al detto metttendo il ginocchio destro in terra.
Salti due con la schiena rivolta al detto, co'l piede sinistro alto indietro, uno col
Salti due con la schiena rivolta al detto, co'l piede sinistro alto indietro, uno col
piede destro indietro, l'altro co'l detto piede girato in volta.
Nove sono le sorti de'i salti tondi, overo birlotti che si fanno di diverse sorti, & si levano
da terra con ambidue li piedi in un tempo del suono della gagliarda.
Cinque li salti da rovescio, che si fanno differentemente in un tempo della gagliarda.
Nove le capriuole, che si fanno levandosi da terra, con ambidue li piedi passate,
dritte, in quarto, in quinto, & sesto, & una allargando amendue le gambe al pari
per fianco in un tempo alla gagliarda.
Sette le capriuole trecciate, che si fanno passate in quarto, & in sesto in un'tempo
della gagliarda.
Tavola delle capriuole s'un piè spezzate in aria.
Diece sono le capriuole s'un piè spezzato in aria, che si fanno in un tempo della
gagliarda, cioe passato in quarto, & battute sopra il collo del piede, è passate in
quinto, & passate due volte trecciate, & due volte dritte con un piè solo.
quinto, & passate due volte trecciate, & due volte dritte con un piè solo.
Due li sotto sbalzi in capriuola.
Due li sotto piedi in capriuola.
fiocco dove si vorrà toccare al piacere d'ogn'uno, stando con la schiena rivolta
à quello, con ambi due i piedi in terra; mà il sinistro un poco più innanzi
del destro discosto un palmo, le punte un poco più larghe, le gambe stese, la
ALzando adunque il fiocco, come si è detto di sopra, e stando con la
schiena rivolta al detto con ambi due li piedi in terra, come si vede
nel presente dissegno; nel medesimo modo che si è detto, si volterà
braccio, dove era prima, & allargando alquanto le ginocchia, ponendo la
punta del piè destro al calcagno del sinistro in un'istesso tempo, alzandosi
con la persona quanto più potrà cavalcando la gamba destra sopra la sinistra,
IN questo salto si finirà la cadenza col piè destro in dietro, stando
lontano circa quattro braccia dal fiocco; poscia si farà un saltino col
lontano circa quattro braccia dal fiocco; poscia si farà un saltino col
detto piede alto, & tre passi in fuga correndo innanzi, è alzando il
piede sinistro, poi si leverà con tutta la persona alzando il piè destro
con la gamba stesa, & la punta alta, & così il detto piede toccherà il fiocco
per dritta linea, lasciandosi caddere leggiero nel medesimo luogo in punta
del detto piè destro; questo salto si fà alto, quanto si può giungere con una
mano, & un palmo, di più chi lo vuole esercitare, il medesimo salto si fà ancora
cascando con ambi due, i piedi pari, & è più difficile, è si fà in un tempo di
gagliarda.
un passo col sinistro, allargando un poco le ginocchia, è mettendo
la punta del piè destro al calcagno del sinistro, in un medesimo
tempo alzandosi con la persona, quanto più potrà, e cavalcando la
seguono. Si metterà nel levarlo da terra la punta del piede destro al calcagno
del sinistro aiutandosi sempre co'l braccio destro, si principiarà, & finirà in
un tempo di gagliarda cascando sopra il piè destro, come si può vedere nella
la schiena per dritta linea dell'istesso, alzandosi con la vita sù
la punta del detto piede in quel medesimo tempo si alzerà il piè
destro con la gamba stesa, si metterà la punta del piede al calcagno del sinistro,
per dritta linea al fiocco, è si faranno due sottopiedi presto, è alto co'l
piè destro in foggia del salto del fiocco, spiccando la detta gamba stesa,
e levandola altra da terra almeno un'braccio, voltando due volte
e levandola altra da terra almeno un'braccio, voltando due volte
la sinistra sino che arrivi sotto al fiocco in un'medesimo tempo metterà il detto
al calcagno del sinistro, è si leverà con tutta la persona, toccando il fiocco co'l
co'l piè sinistro un poco inanzi al destro; si metterà il detto piè al
calcagno del sinistro, è si faranno due sottopiedi in sbalzo presto intorno
due volte alla sinistra in un'medesimo luogo, ponendo il detto
calcagno del sinistro, è si leverà con tutta la persona toccando il fiocco col
la punta del piè destro al calcagno del sinistro, & si farà un salto
del fiocco alto un braccio in circa, cascando sopra il detto piede, & co'l
medesimo si leverà con tutta la persona toccando il fiocco co'l detto
fianco sinistro al fiocco nel medesimo luogo, e mettendo la punta del
piè destro al calcagno del sinistro in un'istesso tempo, è si leverà con tutta la vita,
toccando il fiocco col piè destro, e voltandosi nell'aria una volta, è meza alla
co'l piè destro inanti; poi si butterà indietro, alto; la detta gamba
si lascierà poi cadere sopra il ginocchio destro in terra colla punta
del piè alto che non tocchi terra. poi si alzerà sopra il piè sinistro mettendo
del piè alto che non tocchi terra. poi si alzerà sopra il piè sinistro mettendo
il destro al calcagno del detto, in un'istesso tempo si leverà con tutta la vita,
toccando il fiocco co'l piè destro, e cascando leggiermente nel medesimo
QUesto salto si farà stando con la schiena rivolta verso il fiocco, fermandosi
con la gamba sinistra in dietro alta; poi si leverà co'l piè destro
piegando la gamba per dritta linea del fiocco, & alzandola due braccia
piegando la gamba per dritta linea del fiocco, & alzandola due braccia
da terra; è si lascierà cadere sopra il detto piè. poi si porrà in terra
il sinistro in un medesimo tempo mettendo il piè destro al calcagno del detto,
si leverà con tutta la vita toccando il fiocco col piè destro, e cascando leggiermente
salti, de'quali nove se ne fanno levandosi da terra à piè pari tutti differenti;
cioè li salti tondi in aria, overo birlotti, & le altre cinque
sorti di salti da rovescio, che si levano da terra sopra un piè. Io tratterò
levandosi da terra con ambidue i piedi, & gli altri cinque salti da rovescio
si fanno levandosi sopra un piè, è si fanno intorno da una parte, è dall'altra in
un tempo della gagliarda.
Il primo salto tondo si fà con due campanelle in aria.
Il secondo si fà con un passo, & un'saltino in giro.
Il terzo si fà con tre saltini.
Il detto salto tondo si fa in quattro altri modi.
Il primo si fa con ambedue le gambe piegate.
Il secondo si fa con un passo, & un saltino in giro trecciato.
Il terzo si fa con tre saltini inanzi la gamba sopra il ginocchio.
Il salto di rovescio si fa in cinque modi.
Il secondo si fa con le gambe piegate.
Il terzo si fa trecciato cascando in passo.
Il quarto si fa uno con le gambe piegate, l'altro tondo.
DE' salti, & prima del salto tondo in aria per esser il più usato, & quello
che con facilità fà poi fare tutti li altri, stando à piè pari con le calcagna
che con facilità fà poi fare tutti li altri, stando à piè pari con le calcagna
appresso due dita lontano l'uno dall'altro avertendo, che in tutti li salti,
che si fanno intorno à piè pari, si ha da fermare nel modo, che s'è detto di sopra;
si darà una volta è meza, & à farla perfettamente bisogna voltare due volte, fermandosi
in prospettiva nel medesimo luogo; & sono alcuni, che l'hanno voltato
intorno due volte è meza, avertendo che nel voltare attorno si hà d'accompagnare
IL primo salto tondo si fà fermandosi col piè sinistro inanzi, è si faranno
due campanelle in un saltino col detto piè alto, è con la gamba stesa,
& la punta alta, si fà anco un salto cascando à piè pari, poi si leverà
con tutta la persona quanto più potrà, voltando intorno alla sinistra,
cascando nel medesimo luogo in punta di piè con le ginocchia un poco larghe;
& sono tre botte, come nella figura si dimostra.
Il secondo si fà fermandosi col piè sinistro indietro, è si fa un passo in circolo co'l
detto piè, è un salto à piè pari, e in un'istesso tempo, si leverà il salto, quanto
più si potrà intorno, cascando nel medesimo luogo con le ginocchia un poco
Il quarto si fà stando in prospettiva col piè sinistro inanzi. si fanno tre saltini
inanzi scambiando li piedi un col destro, l'altro col sinistro, & l'altro col destro,
inanzi scambiando li piedi un col destro, l'altro col sinistro, & l'altro col destro,
cascando a piè pari, & in un medesimo tempo si leverà il salto intorno
due volte alla sinistra cascando nel detto luogo in prospettiva, & sono quattro
botte.
levandosi da terra, quanto più si potrà, e voltandosi intorno alla sinistra cascando
leggiermente nel detto luogo in punta di piede, & allargando un poco
le ginocchia.
è da un'salto all'altro; perche il salto si volta atorno, & la capriuola si fà
in prospettiva, stando dunque à piè pari si leverà da terra dritto, incrocciando
ambedue le gambe uguali, e la destra sopra la sinistra, e lasciandosi cadere à piè
si haverà ben fatto questo, si leverà da terra con prestezza mettendo la destra sopra
la sinistra, e passando alquanto i piedi, & la sinistra sopra la detta tutto in
un salto, cascando nel detto luogo à piè pari, è con le ginocchia alquanto larghe
un salto, cascando nel detto luogo à piè pari, è con le ginocchia alquanto larghe
e questa è la vera capriuola trecciata in quarto.
Si farà adunque un passo in circolo col sinistro & un saltino à piè pari, e si leverà da
terra, quanto più si potrà incrocciando due volte le gambe sopra, & sotto intorno
Si farà adunque il salto con la gamba sopra il ginocchio, fermandosi in prospettiva
col piede sinistro inanzi, e si faranno tre saltini inanzi, scambiando il piede un
col piede sinistro inanzi, e si faranno tre saltini inanzi, scambiando il piede un
col destro, l'altro co'l sinistro, & l'altro co'l destro cascando à piè pari in un medesimo
tempo; si leverà da terra quanto più si potrà, traversando la gamba
Modo d'imparare i cinque salti da rovescio, che si fanno levandosi da terra sopra
un'piede, in un'tempo della gagliarda.
IL primo salto da rovescio si fà stando in passo col piede sinistro,
inanzi, è si fà un saltino inanzi sopra il detto piede, & un'passo
indietro co'l piè destro, mettendo la punta del sinistro al calcagno
del destro in un'istesso tempo alzandosi colla persona, quanto
più si potrà, è girando due volte attorno alla destra con le gambe stese, fermandosi
più si potrà, è girando due volte attorno alla destra con le gambe stese, fermandosi
in prospettiva à piè pari, con le ginocchia un poco larghe, per darli
maggior gratia, è sono quattro botte.
Il terzo modo cascando in passo, si fà nel modo del salto di sopra, ma in quello si
casca à piè pari, & in questo si casca in passo co'l piè destro in dietro in foggia
d'una riverenza, voltando intorno alla destra due volte con le gambe piegate,
Il quarto si fa stando in passo co'l piè sinistro, inanzi è mettendo la punta del
detto piè al calcagno del destro si leverà un'salto con le gambe piegate, come
piede si fanno due passetti attorno à mano destra, giungendo il piè sinistro
al destro co'l detto piede, è si fanno due botte indietro, & innanzi in un'
saltino, è si leverà il salto sopra il piè destro, quanto più si potrà spiccando
Modo d'imparare le capriuole in terzo, in quarto, & in quinto, & in sesto levandosi
da terra dritto con ambidue i piedi, come nella seguente figura si può
LA capriuola in terzo s'impara facilmente appoggiandosi con le mani
à qualche cosa, che sia commoda, e tenendo il piè sinistro inanzi
piu presto si potrà restando col sinistro indietro, & lasciandosi cadere leggiermente
in punta di piedi fermandosi in passo, come si dice di sopra.
Le capriuole in quarto in quinto, & in sesto, si faranno nel medesimo modo, eccetto
che le gambe vanno passate quattro volte à quelle in quarto, & à quelle in quinto
cinque volte cascando col sinistro indietro, & à quella in sesta vanno passate sei
volte con grandissima prestezza; & si resta col piè destro indietro, lasciandosi
volte con grandissima prestezza; & si resta col piè destro indietro, lasciandosi
cadere leggiermente in punta di piedi; nel qual modo essercitandosi più facilmente
s'imparano à fare senza stare appoggiato à cosa alcuna avvertendo che si
Sono adunque otto le capriuole passate dritte con le gambe stese, che si levano da
terra con ambidue i piedi, che si fanno in un tempo di gagliarda, cioè in quarto,
in quinto, & in sesto.
La prima capriuola si fa in quarto contrapassando con meza volta.
La seconda capriuola si fa in quarto per fianco girando attorno una volta.
La terza si fà in quarto con un passo inanzi rivolgendo il fianco destro.
La quarta si fà in quarto per fianco, con quattro passate presto attorno.
La quinta si fà in quarto con due salti indietro voltandosi attorno alla destra.
La sesta si fà in quarto un passo inanzi, & un salto à piè pari, & tre battute sopra la sinistra.
La settima si fa fermata con tre capriuole, & l'ultima si fà in quinto.
L'ottava si fà in sesto andando inanzi con tre scambietti di piedi con prestezza.
La nona si fà con ambedue li piedi al pari con un salto intorno.
saltini inanzi per fianco à piè pari uno col detto piede, l'altro col
destro inanzi, voltando il detto fianco, e cascando in passo, nel medesimo
tempo si leverà da terra, quanto più potrà con le gambe stese, è la punta
di piedi, alto passando quattro volte la capriuola, cascando nel detto luogo
in punta di piedi con le ginocchia un poco larghe per darli la sua gratia. si farà
altretanto inanzi voltando il fianco sinistro, & sono tre botte.
è si faranno due saltini uno per fianco, è l'altro intorno alla sinistra, cascando
in passo col detto piè in dietro, e si leverà da terra quanto più si potrà, passando
la capriuola quattro volte, e fermandosi come dice di sopra, è si farà altretanto
La terza si fa voltando il fianco destro col piè sinistro indietro, è si faranno due saltini
l'uno col detto piè alto, è l'altro cascando in passo col medesimo indietro, si
leverà poi quanto più si potrà, passando la capriuola quattro volte, come di sopra,
e si leverà il piè destro sopra il sinistro, girando intorno alla detta mano una
volta con quattro passeti presti, e col piè sinistro indietro, & in un medesimo
tempo si leverà da terra quanto più si potrà passando la capriuola quattro volte,
La quinta si fa con due salti indietro in volta, stando col piè sinistro inanzi, è si fanno
due salti, uno indietro un poco lontano sopra il piè destro col sinistro alto;
farà un passo gagliardo scambiato inanzi col detto piede, & un salto à piè pari.
si leverà da terra quanto più potrà tirando in sù la gamba destra, e si batterà
con la detta gamba tre volte sopra la sinistra; la quale starà con la punta del piede
con la detta gamba tre volte sopra la sinistra; la quale starà con la punta del piede
alto cascando nel detto luogo in passo, come di sopra, col piè destro, è sono
tre botte.
La settima si fa fermo con tre capriuole, stando col piè sinistro inanzi, è si faranno
due capriuole, passate tre volte, una col piè destro, l'altra col sinistro in un'istesso
tempo, è si leverà quanto più si potrà passando cinque volte la capriuola, e
L'ottava si fa con tre scambiate presto di piedi, stando col destro inanzi, e si faranno
tre passi inanzi presto scambiate cascando col destro in dietro in prospettiva
in un medesimo tempo, è si leverà da terra con la persona, quanto più si potrà
passando sei volte la capriuola; è cascando, come si dice di sopra in punta di piedi
con le ginocchia un poco larghe, & sono quattro botte.
al pari ambedue le gambe alla destra, e alla sinistra cascando poi con li piedi al
pari nel detto luogo, & in uno istesso tempo si leverà da terra con un salto attorno
alla sinistra, e voltando una volta, e cascando nel detto luogo allargando un
Modo d'imparare la capriola trecciata, come si vede nel presente dissegno in quarto,
& in sesto, quella in quarto si fà nel modo detto di sopra cioè, nel fare il salto
tondo trecciato fermarsi à pie pari à dritta linea, & à fare la capriuola in sesto
s'intrecciaranno, & si allargheranno tre volte le gambe in aria sopra, & sotto
è si leverà da terra quanto più si potrà passando sei volte le gambe, con gran
è si leverà da terra quanto più si potrà passando sei volte le gambe, con gran
prestezza, e lasciandosi cadere leggiermente a'pie pari nel detto luogo in punta
di piedi lontano quattro dita l'un piè dall'altro, & le punte un poco più larghe,
con allargare alquanto le ginocchia, è questa è la vera capriuola trecciata
in sei, & è difficile il farla bene è giusta avertendo alle attioni dette di sopra, che
nel levarsi da terra, & nel cadere hanno sempre da essere più larghe le ginocchia,
Sono adunque sette le capriuole trecciate, che si fanno in un tempo della gagliarda,
cioè in quattro, & in sei, è si faranno con li medesimi passi, che si fa la capriuola
passata, dritta; ma la differenza è, che la dritta si leverà da terra in passo,
è la trecciata à pie pari.
LA prima capriuola trecciata in quarto si far contrapassando inanzi à
dritta linea, stando co'l pie sinistro inanzi, e si faranno due saltini per
La quinta si fa con due salti indietro in volta, stando co'l pie sinistro inanzi, si faranno
due salti, uno indietro un poco lontano sopra il pie destro col sinistro
La sesta si fa fermato con tre capriuole trecciate, è stando à pie pari si faranno due
capriuole passate di quattro in un medesimo tempo, e si levarà quanto più potrà,
passando con grande prestezza sei volte la capriuola, cioè, incroccierà, &
e si faranno tre passate inanzi presto scambiate, cascando sempre con ambedue
i piedi, & l'ultimo passo à piè pari in un medesimo tempo; è si leverà da terra
quanto più si potrà, passando con prestezza sei volte la capriuola con le attioni
Modo d'imparare le capriuole sopra un pie spezzato in aria passate in quarto, & battuto
sopra il collo del piede, & in quinto passate con ambidue i piedi, & in quinto
dritto, & trecciate con un piede.
Sono adunque dieci le capriuole sopra un piè spezzato in aria, che si fanno in un
tempo della gagliarda, cioè passate in quarto, & battute sopra il collo del piede,
& passate in quinto, & passate due volte trecciate, & due volte dritte con
un piede solo.
La terza si fa tutte intorno alla sinistra stando co'l piè destro inanti; e si faranno due
campanelle in un saltino indietro, e inanzi sopra il destro, e si salterà sopra il piè
sinistro, & co'l destro si passerà quattro volte la capriuola fermandosi in prospettiva,
e si fa altretanto all'altra banda. è sono tre botte.
La quinta si fa stando col piè sinistro inanzi, e si faranno tre campanelle in capriuole
intorno, & in saltini alla sinistra, & l'ultima si passerà quattro volte la
capriuola col piè sinistro fermandosi in prospettiva, e si farà altretanto dall'altra
banda. e sono tre botte.
La sesta si fà per fianco, stando sempre in prospettiva co'l piè sinistro inanzi, e
si farà uno saltino à pie pari incrocciando il destro sopra il sinistro, e cascando,
come prima, è si faranno due botte co'l destro una indietro, l'altra si metterà la
punta del piè al calcagno del sinistro; & in un medesimo tempo si leverà quanto
più si potrà, battendo tre volte la gamba sinistra sopra la destra, e cascando col
La settima si fa co'l pie sinistro inanzi, è si faranno due salti intorno in capriuola
alla sinistra una co'l pie destro alto, l'altra sopra il detto co'l sinistro indietro; &
alla sinistra una co'l pie destro alto, l'altra sopra il detto co'l sinistro indietro; &
con detto pie si passerà quattro volte la capriuola, cascando in prospettiva, e si
farà altretanto dall'altra banda. e sono tre botte.
L'ottava si fa stando co'l pie sinistro inanzi, e si faranno quattro passetti presto
inanzi in fuga à dritta linea, cominciando col pie destro, e si leverà da terra, quanto
più si potrà, passando col detto piè cinque volte la capriuola, e tirando indietro
La nona si fa stando col piè sinistro inanzi; si faranno due botte in un salto in capriuole,
una inanzi, e l'altra indietro sopra il detto piè col destro alto indietro, e si
una inanzi, e l'altra indietro sopra il detto piè col destro alto indietro, e si
metterà la punta del piè al calcagno del sinistro in un medesimo tempo; e si leverà
quanto più si potrà, passando quattro volte la capriuola, e si farà altretanto
La decima si fa stando col pie sinistro inanzi, e si fanno quattro passetti presto inanzi
in fuga à dritta linea, cominciando co'l pie destro e si leverà da terra, quanto
più si potrà incrocciando la detta gamba dinanzi, & di dietro alla sinistra; poi
passerà la capriuola dritta due volte inanzi, & indietro, cascando co'l detto piè
destro indietro, è questa capriuola, è in quarto mezo trecciata, e mezo dritta, &
e difficile. e sono cinque botte.
Due sono le sorti delli sotto sbalzi in capriuola.
IN due modi si fanno li sottosbalzi in capriuola. Il primo fermandosi
in passo co'l piè sinistro innanzi. si faranno due salti, un sopra il detto
pie co'l destro indietro alto; l'altro si leverà quanto più si potrà mettendo
cascando sopra il pie destro indietro, come di sopra, & co'l medesimo
ordine si fanno intorno d'una banda, & l'altra, & in questo modo ha preso questo
atto nome del sotto sbalzo in capriuola sopr'un piede.
IN due modi si fanno i sottopiedi, il primo con la capriuola sopr'un
piede, stando in prospettiva, & nel detto modo si farà ancora intorno
d'una banda, & dall'altra, è si fa un saltino sopra il piè sinistro, & nel
calarlo si alza il destro indietro; il quale mettendo al calcagno del
sinistro in un medesimo tempo si leverà la capriuola passandola quattro volte
col piè sinistro, e cascando in passo; & co'l medesimo ordine si fanno voltando
intorno da una parte, & dall'altra, & li detti sottopiedi à terra si fanno per
giungendo il piè destro dinanzi al sinistro con la gamba destra stesa, & la punta
del piè alta; si volterà alla sinistra tenendo in terra solo il petto del piè sinistro,
avvertendo nel voltare attorno di darli gratia; alzando un poco più il braccio
sino à tanto, che si volterà intorno almeno tre volte, ò quattro, ò più
che si potrà, tenendo il medesimo ordine, & al fine di esso si troverà in prospettiva
nel medesimo luogo dandogli un poco di gratia nel finire con allargare al
Diece sono le sorti delle girate, che si fanno in diversi modi.
Con la gamba destra in alto.
del piede alta, e girando intorno tre, ò quattro volte, ò quanto più potrà,
& al fine di esso si troverà nel detto luogo in prospettiva dandoli un poco
di gratia nel finirla con allargar alquanto le ginocchia. queste attioni si faranno
La seconda si fa stando co'l piè sinistro alto, è si fa un passo co'l detto indietro, &
un'saltino sopra il piè medesimo, è in quel tempo si volterà alla sinistra con prestezza
mettendo la gamba destra dinanzi alla sinistra, girando intorno quattro
mettendo la gamba destra dinanzi alla sinistra, girando intorno quattro
volte, ò più se si potrà, fermandosi in prospettiva, come si è detto di sopra.
La terza si fa stando co'l piè sinistro inanzi, è si volterà con prestezza alla sinistra sopra
il petto del piè, ponendo la gamba destra dinanzi in un medesimo tempo
incrocciando il piè destro dietro la gamba sinistra, & allargando alquanto il ginocchio
La quarta si fà stando co'l piè sinistro, e si farà un passo sopra il petto del piede in
quel medesimo tempo, si leverà la gamba destra incrocciandola sopra il ginocchio
le ginocchia, poi si leverà la gamba destra inanzi con la punta del piede, alta è
girando attorno una volta in un'istesso tempo, è si incroccierà la detta gamba sopra
la sinistra, girandola attorno con prestezza almeno due volte, ò più, se si potrà,
La sesta si fà stando co'l piè sinistro inanzi, è si volterà con prestezza alla sinistra sopra
il petto del detto piè mettendo la gamba destra dinanzi in un'istesso tempo
di dietro alla sinistra, & poi dinanzi, & indietro, e girando la detta gamba quattro
L'ottava si fa stando co'l piè sinistro inanzi, e si volterà una volta, ò più attorno alla
sinistra sopra il petto del piè destro, è in un medesimo tempo si girerà sopra il
piè sinistro almeno tre volte attorno fermandosi, come si è detto.
andera sempre con più prestezza girando intorno le volte ad una ad una sino à
à dieci, ò dodici volte; & in un'istesso tempo se gli attacherà la girata voltando
quanto più si potrà e fermandosi, come si è detto.
voltando una volta intorno alla sinistra, e levando il piè destro inanzi. poi tirandolo
indietro, e mettendo il detto piè al calcagno del sinistro in un medesimo
tempo si levarà un saltino sopra il destro cascando à piè pari è in questo modo si
replicarà tre volte la girata, cascando l'ultima à piè pari, e in un medesimo tempo
si leverà il salto tondo con le gambe stese cascando in punta de piedi con allargare
alquanto le ginocchia per darli maggior gratia, come si è detto.
La quinta con la gamba destra in alto si faranno due passetti, & due botte in un saltino,
è si leverà il salto tutto intorno, spiccando la gamba sinistra, è cascando
Sei sono le sorti delli cinque passi, di due tempi, è in contratempo.
à piè pari, due botte ferme co'l sinistro. una appresso al piè destro, & l'altra
in passo; due passi in saltino, uno col destro, & nell'altro la cadenza col sinistro.
queste sono tredeci botte, è si fanno presto, è sono due tempi di suono.
Nel quinto si fanno tre saltini contratempo innanzi, due co'l piè sinistro alto, & ad
ogni saltino si farà tremare, ò battere esso piede in terra; nell'altro si cascherà sopra
detto piede co'l destro indietro alto, è si retirerà indietro. due saltini à piè
pari, voltando il fianco sinistro, è si fanno tre botte, una indietro, l'altra innanzi
alla gamba, l'altra mettendo il piè destro in terra, e voltando esso fianco; è si fanno
due battute, & la cadenza co'l piè sinistro alzando il piè destro alto; queste sono
fermi co'l piè destro uno innanzi, l'altro indietro al piè sinistro, mettendo esso
piè in terra, è si fanno tre passettini in dietro senza saltino, & l'ultimo col piè sinistro
alto, è si fà tremare con una battuta, dando del petto del detto piede in terra
innanzi al piè destro; è si fanno due ricacciate alte, una co'l sinistro, voltando
DElli cinque passi di due tempi gagliardi. si fa un salto buttando il destro
adietro al sinistro alto, e si fanno tre passetti inanzi in fuga co'l
detto piede, & una capriuola spezzata co'l sinistro cascando sopra esso
Nel secondo modo stando co'l fianco sinistro inanzi, si fa una capriuola trecciata
nel detto luogo, e voltando il fianco destro due passi in fuga, una capriuola spezzata
co'l pie sinistro, cascando sopra esso pie, e si fanno due passi inanzi, & la capriuola
Nel terzo si fa un salto sopra il pie sinistro, due botte inanzi è indietro in capriuola,
col pie destro, un sottopiede con esso, e la capriuola spezzata co'l sinistro;
Nel quarto si fa un fioretto contratempo co'l pie destro due botte indietro e inanzi
co'l sinistro, un sottopiede in capriuola, un fioretto con esso piede, è si fa una
capriuola cascando sopra il destro, e gettando il sinistro adietro, e innanzi al detto
capriuola cascando sopra il destro, e gettando il sinistro adietro, e innanzi al detto
piede, e si fanno due passi innanzi in fuga, è una capriuola spezzata col sinistro
voltando il fianco destro, e si fa un sottopiede finto, e voltando il fianco sinistro
del pie destro dietro al calcagno del sinistro, e si fanno quattro passi
innanzi intorno al sinistro co'l pie destro, con esso un sotto sbalzo in
capriuola, e co'l pie sinistro alto si fanno due ricacciate, una à basso,
Nel terzo si fanno due saltini a piè pari, tutti intorno a man sinistra, un sottopie co'l
destro cinque passetti in fuga co'l sinistro, e tre recacciate una con esso piè l'altra
col destro, e l'ultimo a modo d'un salto tondo trecciato; una botta innanzi co'l
Nel quinto si fanno due botte intorno alla sinistra con esso pie alto; due botte di
campanella, e la cadenza co'l destro, due botte in girata; una inanzi; l'altra indietro,
mettendo il detto piede in terra; due botte innanzi, e indietro, e la cadenza
co'l sinistro; tre scambiate in saltino adagio con esso; un saltino sopra il
pie destro, e punta, e calcagno co'l sinistro, tre cascate, la prima sul detto piede,
esso piede; l'altra co'l destro, un sottopiede co'l detto, è la cadenza co'l sinistro;
un passo ponendo la punta del pie destro al calcagno del sinistro; tre passetti in
fuga, & con esso piede una botta indietro un sottopiè co'l destro, e la cadenza
la cadenza co'l detto innanzi; due botte, una adietro alla gamba destra;
l'altra innanzi co'l tremar del piede mettendolo in terra; un saltino
buttando esso piede indietro un sottopiede, e la cadenza co'l destro; due
due botte alte per piede, facendoli tremar'un col sinistro, e l'altro co'l destro,
e'l terzo col sinistro, ponendo esso piede in terra innanzi al destro con un poco
d'inchino, un passo indietro col detto piede, cinque passetti presti col destro
una botta innanzi con esso piede, e un sottopiede col destro, e la cadenza col
sinistro, una scambiata col detto piede, cinque passi in saltino sopra il destro
andando indietro è la cadenza col sinistro alto, col tremare del piede; due
col pie destro, e la cadenza col sinistro, due saltini a pie pari, un passo
in saltino col destro, un sottopiede intorno alla sinistra con esso piede; due
sottopiedi per fianco; uno alla sinistra mano, & l'altro alla destra, e la cadenza
botta innanzi, e la cadenza col destro; due botte, una adietro alla gamba sinistra;
l'altra innanzi col tremar del piede, e mettendolo in terra con un poco
d'inchino; una botta indietro; un sottopiede co'l destro alto; due sottopiedi
NElla prima si fanno due botte indietro, e innanzi in un saltino intorno
alla sinistra con esso piede alto: due sottosbalzi in capriola
col destro; due botte in un salto, come le prime col sinistro alto.
due ricacciate in salto dietro alla gamba destra, ponendo esso
piede sempre in terra; due botte innanzi, e indietro in un salto col pie destro
indietro alto, un sottopiede col detto; una botta indietro, & una capriuola
sinistro tre botte, una indietro, & due innanzi con esso piede alto, un salto
trecciato mettendo il detto piede in terra dietro al calcagno del sinistro. due
scambiate in salti spingendo il pie sinistro innanzi. tre salti tondo il primo
à basso, il secondo un poco più, il terzo più alto sei passi, principiando col sinistro,
5. volte; due botte indietro, e innanzi, e due fioretti con esso pie; un sotto
sbalzo col pie destro; due botte indietro, e inanzi in un salto col sinistro alto,
un'salto sopra esso piede; due botte innanzi, e indietro. un sottopiede col destro,
un salto col detto piede indietro. un sottopiede con esso; due botte indietro,
& inanzi in un salto col sinistro alto; due sottosbalzi in capriuola due botte
indietro, & inanzi in un salto con esso sinistro alto, un salto sopra il detto pie;
due botte innanzi e indietro col destro, e si metterà la punta d'esso pie al calcagno
& cadenza col sinistro innanzi. due ricacciate alte con esso piede. un sottopiede
co'l destro. due botte indietro, & innanzi in un salto col sinistro alto.
due sbalzi, uno sopra'l detto piede; l'altro cascando a pie pari; e si fa un salto
l'altro intorno alla sinistra, una capriuola dritta di quattro, cascando sopra'l
sinistro; un saltino sul pie destro; un passo sopra'l sinistro, due botte in giro
intorno alla detta mano innanzi, & indietro, & un sottopiede col destro.
una capriuola spezzata intorno alla sinistra, cascando sopra esso piede.
due sottopiedi in capriuola, uno sopra'l destro; l'altro sopra'l sinistro, due
sottosbalzi in capriuola per fianco alla destra col detto piede; un passo innanzi
col sinistro alto; un salto intorno alla destra sopra'l sinistro. due passi, &
alla detta mano sopra'l pie destro; un sottopiede col sinistro, col pie destro
alto indietro un passo ponendo innanzi esso piede in terra con un poco
d'inchino; un sottopiede col destro; un salto sopra'l sinistro; tre passi intorno
un fioretto co'l pie destro, un saltino sopra'l sinistro, due botte innanzi,
è in dietro, & un sottopiede co'l destro, è la capriuola spezzata co'l sinistro,
un saltino con ambidue li piedi, il destro indietro, una botta indietro;
Nella quinta si fa una capriuola sopra'l sinistro buttando in dietro il destro; un
sottopiede con esso. una recacciata co'l sinistro intorno alla detta mano, due
sottopiede con esso. una recacciata co'l sinistro intorno alla detta mano, due
fioretti innanzi col destro. Un sotto sbalzo in capriuola, due botte indietro,
& innanzi in un salto col destro alto intorno a essa mano; un passo col detto
piede; due botte intorno in giro; una innanzi; l'altra indietro. un sottopiede
co'l sinistro. una capriuola spezzata co'l destro due trecciate, una co'l sinistro;
la gagliarda sopra le feste co'l Cavaliero, Avvertendo che'n tutte
le mutanze che si fanno in essa gagliarda, si volgeranno sempre
amendue à faccia, à faccia dopò haver fatta la Reverenza è passeggiato, l'uno
Prima mutanza, la Dama fa due .P. co'l sinistro ponendo il piede in terra, un'innanzi
l'altro in dietro un.P. innanzi alto, è la cadenza co'l destro poi si fa'l
medesimo con esso pie destro, doppo si farà tre .P. senza saltino co'l sinistro
alzare gl'occhi alti nel ballare, ma con bel modo tenerli un poco bassi, & non
fermi in un'luogo è andare leggiadra è diritta sopra la vita, farà bella è gratiosa
vista à gl'assistenti.
alla destra è la cadenza con esso e due P. un'innanzi, è l'altro indietro, ponendo
tutti due li piedi in terra, un P. innanzi co'l destro alto è la cadenza con
esso piè si fa poi altretanto per fianco alla sinistra co'l piè destro, questa mutanza
In questo ballo della gagliarda si potrebbono fare molti passi è mutanze, mà per non
arreccar noia tralasciarolle è basterà haver quì posto'l fiore del ballare con gravità,
qualche breve regoletta cosi alla sfuggita intorno al ballo del piantone,
ò sia del favore. Questo ballo si fà in due modi; quanto al primo,
Il Cavalliero và à pigliare la Dama, è fatte insieme la Riverenza, passeggieranno
della Dama, è faranno insieme la riverenza, poscia tornerà egli al
suo luogo, & la Dama in quel tempo passeggierà un poco; il che fatto piglierà
un'altro Cavaliero è faranno insieme le medesime attioni, si di riverenza come
d'altro di sopra detto, è ballato insieme qualche poco lascierà la Dama il Cavaliero
in ballo, & essa andrà al suo luogo à sedere. così seguirassi di man'in mano
insino che il detto ballo sia finito.
ma ballano insieme due Cavalieri, è due Dame, finito di ballare i Cavalieri
tornano al suo luogo, & le Dame restando in ballo ne pigliano due altri cavalieri,
& ballano insieme, è poi anch'esse al suo luogo se ne vanno, è cosi si
balla alcuna volta volentieri per diporto, s'io me la passassi tacendo.
mà perche si suona in diversi modi, non istarò à dare regola di mutanza,
ma tratterò d'alcuni passi conformi al suono, che s'usa in essa, quali
ogn'uno potrà fare à suo piacere, è sono questi. cioè fioretti spezzati, fioretti di
Li trabucchetti per un' .T.
Li fioretti in saltino per un' .F.
Gravi, minimi, & in saltino.
Grave e in sotto piede, minima, & minuita.
Spezzati gravi, spezzati minimi, in saltino grave, & in saltino minimo.
Hora di tutti questi nomi ne trattaremo à suoi luoghi; insegnando, quali debbano
mandarsi à memoria, & in un'istesso tempo trattando della qualità del nome,
è del vero effetto d'essi, accioche l'huomo se ne possa far'eccellente possessore;
il piè sinistro indietro con la persona à dritta linea, talche la punta d'esso sia pari
al calcagno destro, tenendolo steso in terra, e tenendo anco bene stese le gambe,
è la persona; nel terzo tempo si deve inchinare la persona con allargare alquanto
LA Riverenza minima, si fa in quattro mezzi tempi, cioè in quattro
battute di musica; però quando si comincia la sonata si stà
battute di musica; però quando si comincia la sonata si stà
mezza battuta di tempo in prospettiva; nell'altra mezza battuta
si tira il piede sinistro in dietro accompagnandolo, com'hò detto
con la Riverenza grave alquanto con la persona, & nella terza
& nella quarta, & ultima si finisce con giungere i piedi al pari delle Riverenze
semiminime, delle cascate non tratterò: poiche quà in Milano non
s'usano; ma però essorto ch'ella si faccia nel modo, che si è detto di sopra
LA prima continenza grave si hà da cominciare in questo modo;
fatta che si haverà la Reverenza grave, la quale s'incomincia, &
fatta che si haverà la Reverenza grave, la quale s'incomincia, &
finisce in quattro battute perfette, di musica, & col piede sinistro;
Il Cavaliero ha da muoversi al fianco sinistro per quattro
dita, aggiungendo il calcagno del pie destro verso la parte di mezo del sinistro;
& nel far questo atto ha da abbassarsi alquanto in giù con la persona
alzandosi più gratiosamente, che potrà, come già ho detto nel fare della
LA puntata grave si fa in due battute, movendo nella prima il pie sinistro,
& spingendolo tanto innanzi, che passi co'l calcagno di esso
un pochetto. poscia nel mezo della seconda battuta muover'il pie
destro, e giungerlo al pari del sinistro, & abbassandosi in giù con la persona
alquanto, & alzandosi con gratia come s'è detto nella Regola del fare la
La puntata ordinaria detta minima, si fà nel medesimo modo, che quella di
sopra, eccetto che quella si fa in due battute, & questa in una; & in quella
si abbassa la persona nel giungere il pie destro al sinistro; & in questa subito
giunto senza calarlo s'alza un pochetto il calcagno insieme con la persona,
I Passi gravi ne i balletti si fanno tutti in una battuta di tempo; movendo'l
pie sinistro, & spingendolo innanzi, come a punto s'è detto della
I Passi presti, si fanno, come di sopra; eccetto che quelli si fanno in una battuta
di tempo, & questi in meza, & presto.
%SECTION "Rule 7 -- De i passetti firmati in saltino."
De i passetti firmati in saltino.
le ginocchia; il medesimo si haverà da fare col pie destro dando a ciascun
passo'l tempo d'una battuta d'essa in gagliarda.
QUesto seguito grave finto, si fa in tre passi, & nel tempo di tre battute
ordinarie, facendo un passo ad ogni battuta in questo modo, trovandosi
la persona in prospettiva s'ha d'alzare nella prima battuta
il pie sinistro, & spingerlo mezo palmo innanzi, & altretanto distante per
IL seguito grave si fa similmente in tre passi, & in quattro battute
ordinarie, e vero, che all'ultima battuta, si sta tutto quel spatio di
ordinarie, e vero, che all'ultima battuta, si sta tutto quel spatio di
tempo con la persona ferma, & si fa in questo modo; si comincia
nella prima battuta col pie sinistro spingendolo in punta di piedi
tanto innanzi, che col calcagno arrivi alla punta del destro, & distante circa
il sinistro, con l'ordine medesimo, ma però restando con ambidue li
piedi piani in terra, & in questo modo ha da trattenersi, come si è detto, lo
spatio della quarta battuta; poi nel principiarsi della quinta battuta, s'ha di
IL seguito col piede alto alla battuta si fa in quattro battute in questo
modo; alla prima battuta si fa un passo col pie sinistro, alla seconda
col pie destro s'hanno da seguitare i detti seguiti.
Questo seguito si finisse in due modi; nel primo, come si è detto di sopra; nel
secondo si fanno i detti passi; poi nel fine si fa il saltino col pie destro innanzi
SI fa questo seguito spezzato in due battute ordinarie in questo modo,
prima trovandosi la persona a pie pari, nella prima battuta ha
da spingere il pie sinistro mezo palmo innanzi, & due dita distante
dal destro, tenendolo ben in terra spianato. poi nel cominciare la seconda
battuta, ha da muovere il pie destro con alzare prima il calcagno, & con la
punta d'esso ha d'avvicinarlo al calcagno del pie sinistro, & nel tempo medesimo,
che mette in terra la punta del destro, ha da levare amendue i calcagni,
& la persona insieme alquanto, poi nel fine della battuta ha d'abbassare
SI fanno questi seguiti scorsi in otto meze battute, & in otto passetti presti è
minuti in questo modo; trovandosi la persona ha da cominciare à levare il
piè sinistro, o'l destro secondo che si converrà ne i balli, & far un mezo passo
piè sinistro, o'l destro secondo che si converrà ne i balli, & far un mezo passo
innanzi in punta di piedi leggiermente, talche la dama non faccia, che nel
muoversi si oda il rumore della pianella, & portando la persona dritta col pavoneggiarsi
dall'altro, & ad ogni battuta facendo due passetti presti nel modo detto; &
cosi seguendo insin'al numero di otto; i quali si finiranno in quattro battute
ordinarie, avvertendo ogn'uno di muovere i piedi leggiermente, & sopra
ordinarie, avvertendo ogn'uno di muovere i piedi leggiermente, & sopra
tutto che la dama non faccia rumore con le pianelle nel metterli in terra, & di
portare la persona dritta con agilità, & gratia.
OGni seguito battuto si fa in una battuta ordinaria in questo modo, cioè. Prima
movendo'l piè sinistro, e levandolo con la punta, ha da stirarlo alquanto
movendo'l piè sinistro, e levandolo con la punta, ha da stirarlo alquanto
innanzi col calcagno. poi subito mettendo la punta del detto piede in terra
ha da schisciarla nel luogo medesimo indietro tenendo alzato il calcagno
di quello; Ultimamente ha da spingerlo innanzi sin'a mezo'l piè destro tenendolo
in terra spianato, & nel porlo in terra battendolo, com'a punto si fa quando
si calzano le scarpe; poi seguendo a far detti seguiti col piè destro; si farà'l
si calzano le scarpe; poi seguendo a far detti seguiti col piè destro; si farà'l
medesimo, che s'è fatto del sinistro, & in questi seguiti, & in ogn'altra attione
ò movimento nel ballo del canario la persona ha sempre da battere i piedi
QUesti seguiti si fanno in due battute ordinarie in questo modo; trovandosi
la persona a piè pari ha da muovere il piè sinistro, & senza punta levarlo da
spingerlo tanto innanzi, che co'l calcagno di esso giunga quasi alla fine della
punta del destro, & distante da quello uno, ò due dita in circa; poi movendo'l
piè destro ha da spingerlo quasi sino a mezo'l piè sinistro; ma levando'l
ha poi da spingerlo quasi al fine del sinistro, come da principio fece co'l sinistro;
quasi alla fine del destro, & in questo modo haurà da seguitare detti seguiti;
facendone tanti, quanti bisogneranno & pavoneggiando alquanto la
%SECTION "Rule 19 --- Della ripresa in sottopiede."
Della ripresa in sottopiede.
LA ripresa in sottopiede s'hà da fare trovandosi col piè sinistro alto innanzi,
nel calare esso piede s'alzera'l destro indietro e col detto si porrà la punta al
dita più innanzi del destro, & due dita sole distante da quello; amendue spianati
in terra. poi s'hanno da muovere insieme le calcagna verso la parte sinistra
ò destra, s'habbia da fare, & doppo quelli le farete co'l medesimo ordine precedendo
LA ripresa minuita delle dame si fa in questo modo stando con amendue i
piè pari con le calcagna appresso un dito, & le punte de'piedi discoste
con prestezza, avvertendo, che s'hà da stare con la persona dritta tenendo
bene spianati i piedi in terra, & non muoverà altro, che li piedi soli,
& così farà bella, è gratiosa vista, questa ripresa con li piedi pari ha preso
SI fa'l trabocchetto grave in questo modo cioè trovandosi la persona à
piè pari hà d'allargare per fianco in modo di saltetto il piè sinistro un
palmo lontano dal destro, & nel tempo medesimo che'l sinistro si posa
palmo lontano dal destro, & nel tempo medesimo che'l sinistro si posa
in terra; s'ha da levar il destro, giungendolo intorno a due dita vicino
al sinistro, leggiermente in punta di piedi tenendo ambedue le gambe
ben distese, non toccando però con esso piè destro la terra; poi ritirando'l pie
che'l grave, eccetto che'l tempo di questo non e', se non per la metà
dell'altro; onde dove in una battutta perfetta di tempo si farà un trabocchetto
grave; nella medesima battuta hanno da farsene due, & questo basti,
co'l destro tanto innanzi, che'l calcagno sia vicino alla punta del sinistro, &
distante due dita da quello, & in punta di piedi; poi levando'l sinistro, ha da
porlo nel luogo del destro; il quale ha da alzarsi, come fece del sinistro, quando
sinistro, con ornare la vita; & con andare agile, e leggiero, e con posare il piede
in terra spianato; il tempo di ciascun di questi fioretti si farà in una battuta
minima, de gl'altri fioretti diversi non ne tratterò per non essere lungo; poiche
fanno a detti balli; si principieranno col detto piè sinistro; poi si seguiteranno
detti passi di mano in mano col piè destro, & all'incontro come si cominciarà
col piè destro si seguiterà col sinistro, col medesimo ordine, s'ha sempre
col piè destro si seguiterà col sinistro, col medesimo ordine, s'ha sempre
da seguitare questa regola, accioche i detti passi che si fanno in essi balli,
siano giusti, & si facciano con l'un piede, & con l'altro, con quella miglior gratia,
Terzo Avvertimento, quando'l cavaliero lascierà le mani della sua dama si caverà
la berretta, è faranno sempre insieme un pocho d'inchino in foggia d'una
mezza R. col piede che resta in dietro nel finire il tempo della cadenza per honorarsi
l'un l'altro.
come faranno all'incontro, si farà la mezza .Rx. & nell'andare l'uno al luogo
dell'altro si volteranno un poco alla sinistra quasi in quella medesima guisa,
come se volessero fare la lettera .S. per far ciò con quella gratia, che si convie
che la medesima regola si deve sempre tenere con gl'altri balli, cioè, a trè è due
cavalieri con una dama in mezzo, & poi in quadrangolo due cavalieri, & due
dame, & con altri quattro, cioè un cavalier, & una dama a capo, l'altro cavalier,
dame, & con altri quattro, cioè un cavalier, & una dama a capo, l'altro cavalier,
& la dama, a piè del ballo, & in più numero di cavalieri e di dame, come si dità
al suo luogo, questo basti al mio giudicio, intorno a gl'avertimenti detti di sopra.
In gratia dell'Illustrissima, & Eccellentissima Signora patrona mia sempre
osservandissima, la Signora Donna Giovanna della Lama, Duchessa
TUtti quattro si fermano in mezo del ballo in quadrangolo come
si vede nella presente figura; fanno insieme la .Rx. breve in saltino,
un .S. due fioretti .SP. un .S. andando attorno à man
per fianco alla sinistra, e la cadenza sopra esso piede, uno .T.
sopra il destro, uno .S. in volta alla sinistra; tre sottopiedi
uno .T. e uno .S. per fianco intorno alla destra con esso piede; fanno insieme
Questi sottopiedi per fianco e .T. e .S. intorno si fanno in tutte le parti del ballo,
con li due passi in dietro, e il seguito innanzi come di sopra.
I Cavalieri pigliano le lor dame per il braccio destro, è fanno due .SP. & uno
.S. co'l sinistro in volta alla destra e voltando à faccia à faccia pigliand'il braccio
sinistro dell'altra dama, è fanno due .SP. è uno .S. in volta alla sinistra,
e tornando al suo luogo fanno insieme i sottopiedi, & li .S. intorno, & li .P.
BALLETTO A QUATTRO DETTO IL VILLANICCO,
messo in uso dall'Auttore, ballano due Cavalieri, & due dame.
In gratia dell'Illustrissima Signora, la Signora Aluigia Doria è Marina,
Marchesa di Castel Nuovo.
TUtti quattro si fermano in quadrangolo in mezo'l ballo, come si vede
nelle figure; e fanno insieme la .Rx. grave, tre .S. andando intorno
à man sinistra cominciando col detto piede, e voltandosi à
faccia à faccia si fanno quattro .P. fermi in saltino co'l piè destro,
due fioretti .SP. uno .S. intorno alla destra con esso piede, e la cadenza col
TUtti insieme fanno cinque .S. attorno alla sinistra, e voltandosi à faccia à
faccia fanno i quattro .P. fermi in saltino co'l piè destro, è due .SP. &
uno .S. intorno alla destra con esso piede; avvertendo che sempre han da
sinistro uno .P*. indietro col destro, due .Cc. brevi; una R. alla destra, è cadenza
co'l detto piede, si fanno li quattro .P. fermi in saltino, due .SP. uno
.S. attorno à man destra come di sopra con esso piede, le dame sole fanno la medesima
%SECTION "La Barriera"
LA BARRIERA MESSA IN USO IN MILANO
dall'Auttore, si balla in due, & in più persone.
In gratia dell'Illustriss. Signora la Signora Antonia Somaglia,
è Visconte.
faccia à capo del ballo questi due .P*. è .P. è .S. .R. e .Cc. si fanno tre volte la
prima, come si è detto, la seconda si torna in capo del ballo, la terza si và à piedi;
ma in cambio delle due Cc. fanno la .Rx. grave, è questi sono tre parti.
và à capo del ballo, e voltando alla sinistra fanno li medesimi altri .P. che
si sono fatti cominciando co'l sinistro; la dama in quel tempo volta alla detta
mano è fa altretanto, e rivolti à faccia à faccia fanno la .Rx. insieme.
FAnno insieme all'incontro co'l sinistro quattro .SP. & quattro .Cc. brevi in
saltino, la prima alla sinistra dando il cavaliero sopra le mani della dama; la
Mutatione della sonata in gagliarda.
LAsciata la mano fanno insieme quattro .S. in gagliarda col sinistro, andando
indietro fiancheggiando; poi fanno quattro .S. due intorno ad essa mano,
.SP. all'incontro fiancheggiando, e contrapassandosi un poco fanno due .S.
la dama si volge alla destra, e và in capo del ballo, & il cavaliero volta alla sinistra,
& và a pigliarle la mano, è fanno la .Rx. insieme dando fine al ballo.
%SECTION "Il Brando Gentile"
IL BRANDO GENTILE DELL'AUTTORE, SI BALLA IN
quattro, due Cavalieri, & due dame.
In gratia dell'Illustre Signora la Signora Clara Settala è Carcana.
TUtti quattro si fermano à mezo'l ballo, in quadrangolo come dimo
strano le figure; e fanno insieme la .Rx. breve, due saltini alla sinistra,
le mani delle lor dame con un poco d'inchino, e fanno due battute
in saltino col piè destro, è col sinistro con un saltino à piè pari,
queste battute, & il saltino si fanno nel fine à tutte ueste prime parti del brando.
FAnno insieme per fianco alla sinistra, un .P. è un sottopiede, & un saltino in
ripresa e fanno'l medesimo per fianco alla destra, è poi un .S. intorno alla
la sinistra dall'altra passando per di fuori, e fanno quattro .SP. è due .S.
in treccia pigliando le mani quattro volte, e ritornando ogn'uno al suo luogo.
FAnno insieme uno .P. è uno sottopiede, è uno saltino in .R. per fianco alla
sinistra, e si fa altretanto dalla destra; fanno due .SP. indietro fiancheggiando,
%SECTION "Pavaniglia alla Romana"
PAVANIGLIA ALLA ROMANA MESSA IN USO
Dall'Autore, si balla in due,
In gratia dell'Illustriss. Sig. Patrona mia sempre osservandiss. la Sig. Donna
Isabella figliuola dell'Eccellentiss. Sig. Don Alvaro de Sandi,
SI fermano in capo del ballo voltati à faccia come si vede nel presente
dissegno è fanno la .Rx. grave, de tre tempi, & due .Cc. alla
alto, e una botta sopra la gamba destra, è la cadenza è un sottopiede
col sinistro, & due .P. fermi in saltini è la cadenza à piè pari
col piè destro. Avvertendo che questi ultimi due .P. è la cadenza à piè pari, si
col piè destro. Avvertendo che questi ultimi due .P. è la cadenza à piè pari, si
fanno in fine di tutte le parti d'essa Pavaniglia, eccetto l'ultima parte, che si fà
poi in cambio d'essi, la .Rx. grave.
innanzi è la cadenza col piè destro, voltando la dama all'incontro con allargar
un poco le ginocchie, poi si fanno li due .P. in saltino è la cadenza à piè
pari col destro, doppo si fà col piè destro la medesima parte in dietro tornando
al suo luogo, poi fanno li due .P. è la cadenza col sinistro come di sopra.
li due .P. è la cadenza come di sopra, la dama fà il medesimo, eccetto che
ha di principiare questa parte col piè destro, & in luogo delle ricacciate farà
due .P. gravi un poco indietro, & la cadenza con li due .P. come di sopra,
esso piede, poi si fà li due .P. ultimi come di sopra col detto piede, poi la dama
in cambio di fare li fioretti contratempo, farà per fianco alla sinistra tre battute
col piè destro, doppo si voltarano il fianco sinistro, è farà una battuta è un
col piè destro, doppo si voltarano il fianco sinistro, è farà una battuta è un
.P. innanzi, ponendo il piè sinistro in terra, è un sottopiè con esso, è la cadenza
col destro è col detto piede si fà li ultimi .P. come di sopra, si fà poi altretanto,
.P. intorno alla destra uno col detto piede, l'altro col sinistro, è due fioretti
per fianco col piè sinistro è la cadenza con esso piede, la dama in luogo delli
.P. intorno, farà un .S. scorrendo intorno alla destra, & all'incontro farà li
andando innanzi à mezo'l ballo, à modo d'un circolo, voltando alla sinistra, e
poi alla destra tornando al suo luogo. il cavaliero in quel tempo seguitarà la
dama, voltando alla sinistra tornando anch'esso à cappo del ballo, pigliando
In gratia dell'Illustrissima Sig. la Sig. Contessa Ottavia Marliana,
e Trivulza.
TUTTI tre si fermarono in capo del ballo in fila, la dama, che
guida il ballo si ferma nel mezo, come si vede nel presente dissegno.
la dama la quale fa due .R. minuite alla sinistra, & alla destra,
li Cavalieri in quel tempo fanno due .S. intorno alla sinistra
tutti tre si pigliano poi la mano, è si fanno due .P. è un .S. andando
destra entra nel mezo, volgendo alla sinistra, è si fanno quattro .S. scorrendo
in treccia, e fermandosi nel mezo quegli, che era alla man destra. gl'altri
due in un medesimo tempo fanno quattro .SP. andando l'uno al luogo dell'altro,
è quello, che era alla destra passa avanti; & l'altro passa dall'altra parte;
parte si replica tre volte, cioè una per ciascuno, e tornando poi l'ultima
volta la dama nel mezo, restano tutti trè à piè del ballo in fila, & in prospettiva.
SI fa la .Rx. grave; la dama fa due .S. uno innanzi, l'altro intorno alla sinistra
con esso piede; & li cavalieri. In quel tempo fanno due .S. intorno alla
sinistra restando tutti tre in triangolo rivolti à faccia à faccia, & la dama resta
nel mezo, è fa due .R. minuite, & due .S. intorno alla sinistra col detto
poi pigliano la sinistra, & si fa altretanto col piè destro tornando al suo
luogo, e tutti insieme fanno scorrendo in circolo alla sinistra tre .S. tornando
al suo luogo, è poi si fa un .S. intorno alla sinistra col piè destro; si fa poi
LA dama fa la .Rx. grave. poi fa due .S. volgendo alla sinistra, e tornando
in capo del ballo, & i cavalieri, in quel medesimo tempo fanno due .P.
gravi, & due .S. giungendosi tutti tre in fila, dove s'incominciò il ballo. &
la dama si ferma nel mezo; faranno insieme due .R. alla sinistra, & alla destra;
BALLETTO CORRETTO DELL'AUTTORE DETTO IL
Torneo Amoroso si balla in due.
In gratia dell'Illustriss. Signora la Signora Anna Visconte
è Arconata.
alla sinistra, & alla destra. si lasciano, e fanno due .S. e scorrendo
la dama si rivolgerà alla destra, & il cavaliero alla sinistra tornando in capo
del ballo. poi pigliano la mano.
destra mano à modo d'un circolo, e tornando al suo luogo. si lasciano, è fanno
due .SP. è un .S. col destro, andando la dama in capo, & il cavaliero à
piè del ballo, e volgendosi à faccia à faccia.
Mutatione della sonata in gagliarda.
la mano sinistra della dama, & si fanno gli altri due, e poi due .S. andando
in capo del ballo e rivolgendo alla destra. la dama in cambio delli detti
.P. va sempre scorrendo, è si lasciano all'incontro, dove s'è cominciato'l
In gratia dell'Illustre Signora la Signora Vittoria Castelletta
e Rhò.
TUtti quattro si fermano in mezo del ballo in quadrangolo, come
mostra'l presente dissegno; e faranno tutti insieme la .Rx.
alla destra, & le dame fanno ancora loro il medesimo, faranno poi insieme
per fianco alla sinistra tre sottopiedi in ripresa, & la cadenza sopra esso piede,
uno .T. sopra'l destro, è un .S. intorno alla sinistra si tornano à fare li
sinistro, questa mutanza è di botte 21. & è di quattro tempi di gagliarda; le
dame in cambio d'essa mutanza faranno uno .S. innanzi & una .R. indietro
per fianco è due .S. scorrendo intorno alla sinistra, e tornando al suo luogo,
essi soli faranno un saltino col piè sinistro alto, & un .P. innanzi col destro
alto, è la cadenza con esso piede, & un .P. innanzi mettendo'l piè in terra con un
poco d'inchino una battuta, & un .P. innanzi alto, e la cadenza col detto piede
PIgliano la man destra della sua dama, e fanno quattro .SP. è due .S. in treccia
attorno alla destra passando prima i cavalieri dentro, è poi di fuora e pigliando
%SECTION "Lo Cesarino"
BALLETTO DETTO'L CESARINO MESSO IN USO
dall'Autore, si balla da due Cavalieri è due dame.
In gratia dell'Illustre Signora la Signora Contessa Ippolita Porra
è Visconte.
I Cavalieri si fermano con le lor dame l'uno in capo, & l'altro à
piè del ballo all'incontro, come si vede nel dissegno, avvertendo
luogo si fanno insieme due saltini à pie pari alla sinistra, & alla destra, è
poi quattro .P. fermi in saltino col sinistro, i cavalieri soli fanno due .S. per
fianco un alla sinistra, è l'altro alla destra, poi fanno due .R. innanzi per fianco
FAranno insieme due .R. una per fianco alla sinistra è quattro .P. in saltino
con essi piedi, & l'altro alla destra con i detti .P. è fanno due .Cc. gravi, &
In gratia dell'Illustre Signora la Signora Cavaliera Isabella Borromea
è Visconte
TUtti sei si fermano in mezo dell ballo in circolo, il Cavaliero che
guida il Brando, farà insieme con la sua dama la .Rx. grave pigliandola
.S. breve intorno alla sinistra, poi si fanno i medesimi passi intorno
alla destra in quel tempo che si fanno i .P. e il .S. alla
destra, Il secondo cavaliero farà la .R. alla sua dama pigliando lei sola per la
alla sua dama pigliandola per la mano fanno la .R. lasciano la mano, è fanno
i .P. & il .S. attorno come sopra fermandosi in circolo, tutti si pigliano per
ambedue le mani, è fanno due .R. una attorno alla sinistra, & l'altra alla destra,
Mutatione della sonata in gagliarda.
TUtti insieme faranno due saltini à piè pari alla sinistra, e alla destra i cavalieri
pigliano il braccio destro della sua dama, e poi faranno cinque battute in
saltino col sinistro attorno alla destra tornando al suo luogo si lasciano, e fanno
TUtti insieme in uno circolo si pigliano con ambedue le mani, è fanno intorno
alla sinistra una .R. doppia di quattro tempi in corrente, & al fine d'essa
si fa un saltino insieme, con ambidue li piedi, poi si fà altretanto alla destra
SI torna un'altra volta à far queste due ultime parti della sonata tutti insieme
in un circolo si tornano à pigliare con amendue le mani, è fanno la .R. doppia
col saltino alla sinistra, è poi alla destra come s'è già fatto di sopra, si lasciano
LA PAVANIGLIA DELL'AUTORE ALL'USO DI MILANO,
si balla in due, & in quattro.
In gratia dell'Illustriss. & Eccellentiss. Signora, Patrona mia sempre osservandissima
la Signora Donna Anna de Cordoa Marchesa D Ayamonte
IL Cavaliero & la dama si fermano in capo del ballo rivolti à faccia
à faccia si come nel presente dissegno si dimostra fanno a .Rx. grave
di tre tempi di suono due .Cc. & due .R. alla sinistra & alla destra
due .P. in saltino col destro, e la cadenza col piè sinistro, un saltino
un poco in dietro, à pie pari. La Pavaniglia all'uso di Milano si fa il saltino
indietro contratempo à piè pari al fine delle parti, il quale se si fa bene,
FAnno insieme un .P*. innanzi col sinistro, & un .P. col destro, & una botta
sopra esso destro, la cadenza col sinistro alto tre .P. in saltino, col destro
due saltini à piè pari, per fianco alla detta mano tre cascate, un sottopiede e la
cadenza con esso piede, e si fa'l medesimo alla sinistra ma fatti i sottopiedi, si
lascia la mano della dama, essa in cambio delli due fioretti scorre à pie del ballo
voltando alla sinistra, & il cavaliero fa due fioretti in dietro è la cadenza
col sinistro, si fa poi il saltino, & fanno altretanto insieme all'incontro col
si và à pigliar la mano alla dama, & ella doppo d'haver fatto li .P. e
le battute e la cadenza, in quel tempo medesimo che si fanno le dette attioni,
la dama scorre, e và due volte intorno, una alla sinistra, & l'altra alla destra,
la dama scorre, e và due volte intorno, una alla sinistra, & l'altra alla destra,
in forma di due circoli, tornando al suo luogo, e pigliano la mano e fanno
due .P. col piè destro, e la cadenza col sinistro; & il saltino; fan poi altrotanto
FAnno insieme un .P*. col sinistro e un .P. innanzi col destro una botta sopra
esso destro, e la cadenza col piè sinistro alto, due .P. in saltino col destro,
e la cadenza col sinistro tre botte indietro, & innanzi due saltini à piè pari
FAnno un .P*. col sinistro, & due battute ferme col piè destro, e la cadenza
col sinistro alto, e due botte indietro, & innanzi in contratempo con esso piede
poi si fà quattro .P. in saltino cominciando col piè destro un fioretto col
sinistro voltando il detto fianco due .P. e un fioretto col destro, questi altri
due .P. & i fioretti che seguono, si faranno altre due volte sempre fiancheggiando,
andando à piè del ballo; la dama in quello medesimo tempo che si
fanno li .P. & i fioretti và due volte intorno una alla sinistra, l'altra alla destra,
FAnno un .P*. col sinistro, un .P. innanzi col destro, una botta sopra esso
destro, col sinistro alto tre .P. in saltino, col destro due saltini per fianco alla
destra tre cascate, un sottopiede col sinistro, lasciano la mano, la dama fa una
alla sinistra con esso piede, e la cadenza col destro, e fanno all'incontro tre
scambiate di piedi in saltino, e la cadenza col sinistro, si fa l'altra parte con le
medesime attioni col piè destro, andando a man sinistra, si fa poi la cadenza
FAnno un .P*. col sinistro, & un .P. col destro, & una botta sopra esso destro
e la cadenza col sinistro alto due .P. in saltino, e la cadenza con esso piede
tre .P. gravi, andando innanzi con esso piede un .P. indietro col piè destro
%SECTION "La Cortesia Amorosa"
LA CORTESIA AMOROSA MESSA IN USO
dall'Autore, si balla in due.
In gratia dell'Illustrissima Signora la Signora Contessa Ippolita
Borromea Belgioiosa.
è la .Rx. grave col sinistro. si lasciano, e fanno due .S. attorno alla
sinistra, il cavaliero và in capo del ballo. la dama à piè, e si fanno due .SP.
all'incontro, è tre .P. in saltino, è la cadenza col sinistro. due .P. indietro,
& trè .P. in saltino alla cadenza, è la .Rx. grave col piè destro.
col piè destro all'incontro, & tre .P. gagliarde col detto piede due .T. è
la .Rx. breve col sinistro. due .SP. è tre .S. due attorno alla destra in ruota,
tornando al suo luogo, l'altro .S. si volta intorno alla sinistra.
Mutatione della sonata in gagliarda.
l'altro con esso destro alto; si fanno due botte della campanella, è la cadenza
col sinistro; un saltino in dietro amendue li piedi, una botta indietro, & un
sottopiede col sinistro, è la cadenza col piè destro. in questa mutanza vi sono
nove botte, & due tempi di suono, & si fa'l medesimo con l'altro piede. si fanno
sinistro. questa mutanza è d'undeci botte è di due tempi di suono, e si fanno
due volte i cinque .P. intorno alla sinistra, il cavaliero và in capo del ballo;
la dama à piedi, e si fà un'altra volta la mutanza delle undeci botte col piè sinistro,
Mutatione della sonata in sciolta.
fianco una col destro, e l'altra col sinistro si piglia'l braccio destro, e fannosi
due .S. uno in ruota, e si lasciano, e l'altro intorno alla sinistra, e poi
quattro .S. due andando l'uno al luogo dell'altro à modo d'un circolo; la
quattro .S. due andando l'uno al luogo dell'altro à modo d'un circolo; la
dama volta gli altri due .S. alla destra il cavalier in quel tempo torna in capo
del ballo, pigliano la mano, è fanno la .Rx. dando fine al ballo gratiosamente.
In gratia dell'Illustriss. Signora la Signora Contessa Giustina
Visconte è Biglia.
TUtti quattro si fermano à mezo'l ballo in quadrangolo, come
si vede nel presente dissegno. Il cavaliero, che guida'l ballo, è
attorno alla sinistra, & il cavalier solo fa due saltini alla sinistra, & alla destra
un .D. intorno alla sinistra con esso piede in quel tempo, che la dama sola
farà altretanto, come ha fatto'l cavaliero gli altri due, che seguono faranno
Mutatione della sonata in gagliarda.
all'incontro della sua dama. poi pigliano il braccio destro di lei, è si fà
un saltino con ambidue li piedi in terra; un passo, è la cadenza col sinistro, &
con esso cinque .P. attorno alla destra ritornando ogn'uno al suo luogo. questa
Mutatione della sonata in gagliarda.
la sinistra dell'altra, passando per di fuori. così facendo si pigliano quattro
volte le mani, & si farà in questo tempo la terza con far otto .SP. brevi.
poi si pigliano ambedue le mani della sua dama, è si fanno attorno alla destra.
BASSA GIOIOSA DI M. STEFANO,
si balla in due.
In gratia dell'Illustrissima Signora la Signora Contessa Livia
Belgioiosa e Morona.
volta alla destra. è poi due .S. intorno alla sinistra. il cavaliero và à piè del
ballo, è la dama in capo e gli solo fa due .T. è una .R. è cadenza col piè destro.
la dama anch'essa fa'l medesimo, c'ha fatto il cavaliero poi fanno insieme
Mutatione della sonata in gagliarda.
FAranno insieme quattro volte i cinque .P. in gagliarda col sinistro due volte
passando l'uno al luogo dell'altro, è poi fanno altre due volte intorno alla
& un .P. sopra'l sinistro è due botte indietro, & innanzi; è la cadenza col piè
destro. si fanno poi due .P. ponendo'l piede in terra uno innanzi, è l'altro in
dietro girando attorno alla destra sopra esso piede, & una botta innanzi, è la
poi quattro .S. il cavaliero ne fà due voltando alla sinistra, & due alla destra
tornando à capo del ballo. la dama in quel tempo anch'essa fa'l medesimo voltando
alla sinistra, & alla destra poi si pigliano la mano, è fanno insieme la .Rx.
%SECTION "Bassa Delle Ninfe"
BASSA DELLE NINFE MESSA IN USO DALL'AUTTORE,
si balla in quattro due Cavalieri, & due Dame.
In gratia dell'Illustrissima Signora la Signora Ottavia Cusana.
SI fermano i Cavalieri con le sue dame l'uno in capo, & l'altro
à piè del ballo all'incontro, come si vede nelle presenti figure
sinistro andando un poco innanzi un .P. indietro col destro
è la cadenza col piè sinistro tre .P. fermi in saltino con esso
piede un saltino à piè pari per fianco alla detta mano due .P. uno innanzi col
col destro innanzi; si lasciano, è fanno un fioretto .SP. è un .S. voltando alla
sinistra. le dame vanno una à piede, & l'altra in capo del ballo; i Cavalieri
fanno'l medesimo fermandosi all'incontro della sua dama, è fanno due .T.
col destro; una botta con esso piede sopra la gamba destra, e la cadenza col sinistro
con esso piede. tre .P. in saltino, & la mutanza è di sette botte col suo
fine, le dame sole fanno li .S. per fianco e gli .SP. intorno come han fatto i
fine, le dame sole fanno li .S. per fianco e gli .SP. intorno come han fatto i
cavalieri, poi fanno il .P. in dietro tutti insieme, & la .Rx. il .P*. innanzi
& li tre .S. e la botta sopra la gamba e la mutanza delle sette botte col suo fine
& li tre .S. e la botta sopra la gamba e la mutanza delle sette botte col suo fine
come si è fatto di sopra. Avvertendo come si ballerà questa bassa in due si
farà li quattro .SP. andando innanzi contra la sua dama, ma ballando in quattro
si fanno andando intorno per star tutti quattro al paro, per non voltarsi
LE dame sole fanno tre .P. in saltino co'l sinistro un .P. con esso piede, un
sottopiede co'l destro un'altro .P. & un sottopiede per fianco alla sinistra;
& due .P. innanzi un col piè destro, & l'altro col sinistro, col destro
alto due fioretti, & la cadenza con esso piè tre .P. in saltino, & la prima mutanza
di sette botte per fianco alla destra col suo fine, i cavalieri soli fanno la
FAnno insieme due fioretti contratempo gagliardi, è tre .P. in saltino col sinistro
andando innanzi, e fanno altri sei .P. in saltino fiancheggiando un
saltino innanzi con ambidue li piedi due .P. gravi passando l'uno al luogo
saltino innanzi con ambidue li piedi due .P. gravi passando l'uno al luogo
dell'altro, e voltando alla sinistra un .S. grave innanzi. tre .P. in saltino
col destro, & la prima mutanza col suo fine alla man destra. si tornano poi à
intorno alla destra, e tornando ogn'uno al suo luogo s'alle dame non piacesse
far li due fioretti faranno col piè sinistro quattro volte li tre .P. in saltino
con tutto quel che segue.
FAnno insieme col sinistro quattro .S. uno per fianco alla detta mano. gli altri
tre .S. la dama volta alla destra, & i cavalieri in quel tempo vanno à
pigliare la mano voltando alla sinistra, e fanno due .SP. innanzi con esso
BALLO DELL'AUTTORE DETTO AMOR FELICE,
si balla in due.
In gratia dell Illustre Signora Ottavia Marchesa e Mandella.
due .SP. è un .S. col destro voltando alla sinistra tornando à capo del ballo.
la Dama in quel tempo fa il medesimo voltando alla destra tornando anch'essa
à capo del ballo. poi pigliano la mano.
FAranno due. .P. gravi, & due .S. andando innanzi col sinistro. si lasciano
in mezo'l ballo. poi pigliano la man destra con meza .Rx. è si lasciano, e fanno
due .SP. gravi, & un .S. col sinistro intorno ad essa mano; il detto cavaliero
due .SP. gravi, & un .S. col sinistro intorno ad essa mano; il detto cavaliero
và in capo; & la dama à piè del ballo rivolti à faccia à faccia, e si fanno
due .T. brevi alla destra, & alla sinistra. due .SP. indietro fiancheggiando
poi fanno altretanto alla destra col detto piede. la dama si ferma, & il cavaliero
fa un .P. innanzi in saltino col sinistro alto un .P. grave innanzi e la cadenza
col piè destro, un saltino indietro col sinistro con tutti due li piedi, una
e la cadenza col piè destro si fa poi il medesimo con esso piede intorno alla
sinistra, la dama farà altretanto, & in cambio delli .P. intorno farà due. R.
alla sinistra è alla destra.
FAranno insieme una .R. in sottopiede per fianco alla sinistra, & due .T. uno
alla sinistra, l'altro alla destra. un .S. intorno alla sinistra con esso piede, si
SESTA PARTE.
Mutatione della sonata in gagliarda.
fianco, col sinistro, e gli .SP. indietro col destro si fanno due .S. la dama
si volta alla destra, & il cavaliero in quel tempo volta alla sinistra, & và a pigliare
la mano; tutta questa parte si balla in foggia di gagliarda, faranno poi
la .Rx. insieme facendo fine gratiosamente al ballo.
ALTA VISCONTE BALLETTO DELL'AUTTORE
si balla in due.
In gratia dell Illustriss. Sig. la Sig. Contessa Camilla Marina, e Visconte.
fanno altretanto à man destra con esso piede, si fan due .P*. brevi,
uno innanzi col sinistro l'altro in dietro col destro, è fanno
un saltino con ambidue i piedi in terra, & un .S. intorno alla sinistra col
piè destro, poi si pigliano per il braccio destro e fanno due .SP. e un .S. intorno
à mezo'l ballo con un poco d'inchino, poi fanno gl'altri due .S. intorno alla
sinistra, tornando'l cavaliero in capo, & la dama à piè del ballo; si fanno
all'incontro due .P*. brevi uno innanzi, l'altro indietro; un saltino con ambidue
BALLETTO DELL'AUTTORE DETTO L'ALEMANA
d'Amore si balla in quattro, due cavalieri, & due dame.
In gratia dell Illustriss. Signora la Signora Contessa Delia Spinola,
& Angosciuola.
TUTTI quattro si fermano in mezo del ballo in quadrangolo, come
si vede nel presente dissegno; faranno insieme la .Rx. & due
TUtti insieme faranno tre .S. in giro andando alla sinistro, e volgendosi à
faccia à faccia. fanno un .S. indietro col piè destro; due .SP. è un .S. intorno
SETTIMA PARTE.
Mutatione della sonata in gagliarda.
TUtti insieme faranno otto .SP. in treccia passando prima i cavalieri nel mezo,
è poi di fuori, è nel mezo, è di fuora. che sono quattro volte tornando
BALLETTO A QUATTRO DE M. STEFANO DETTO LA
Galleria d'Amore, si balla in due Cavalieri, & due Dame.
In gratia dell'Illustriss. Signora la Signora Lavinia Visconte
è Vistarina.
SI fermano i Cavalieri con le sue dame l'un in capo, & l'altra
à piè del ballo all'incontro, come mostra la figura avvertendo
FAnno insieme quattro .S. i cavalieri, e vanno l'uno, al luogo dell'altro voltandosi
alla sinistra, è poi alla destra; le dame in quel tempo fanno il medesimo
intorno stando al suo luogo voltandosi'l viso fanno due .P. co'l sinistro,
QUARTA PARTE.
Mutatione della sonata in gagliarda.
sinistra fanno le'altre due volte i cinque .P. i cavalieri, & le dame tornano
in capo e a piè del ballo volgendosi à faccia, à faccia. fanno insieme un saltino
à piè pari per fianco à man destra. un .P. con esso piede alto, una botta indietro
alzate di piede innanzi col sinistro, e volgendo il detto fianco mettono ad ogni
alzata esso piede in terra innanzi al destro. si fa uno .R. & una battuta di
canario co'l medesimo piede, e si fa altretanto innanzi col pie destro volgendo'l
co'l sinistro, e col destro. fanno insieme i quattro .SP. intorno, & i due .P.
indietro, & il .S. innanzi, come di sopra; le dame sole fanno in cambio delle
due alzate de piedi due .P. e una .R. minuita col piè sinistro voltando esso
volgendo'l detto fianco; e si fa indietro due .P. adagio, battendo'l piè
sinistro in terra; poi se ne fanno altre tre un poco più presto; si fa'l medesimo
andando indietro col piè destro, poi una battuta indietro col piè sinistro in terra.
si fanno due .S. battute del canario col destro, & il sinistro, volgendo il
.SP. à man sinistra, li cavalieri vanno l'uno à capo, e l'altro à piè del ballo le da
me in quel tempo fanno il medesimo voltando un poco alla sinistra, e poi alla
destra tornando al suo luoco, si pigliano la mano, e fanno la .Rx. con finire'l
TORDIGLIONE NUOVO CON LE MUTANZE
dell'Auttore, si balla in due.
In gratia dell'Illustriss. Signora la Signora Donna Isabella Londonia,
e Trivulza.
& una .R. & questi. .T. e .R. si faranno quattro volte girando
attorno in ruota alla sinistra si lasciano con un poco d'inchino,
e voltando alla sinistra fanno tre .S. ordinarie intorno. poi un .S. all'incontro
con meza .Rx. pigliano'l braccio destro, e fanno quattro .S. scorsi,
tre in ruota alla destra cambiando luogo, e si lasciano con un poco d'inchino.
si fa l'altro .S. intorno alla sinistra, il Cavaliero torna in capo. la dama a pie
del ballo, e fanno insieme la meza .Rx. avvertendo che questa meza .Rx. si
La dama in questo tempo passeggiando farà quattro .S. correndo, e voltando
intorno alla sinistra, & poi alla destra in foggia di due circoli quattro .SF.
finti per fianco. due alla sinistra, & due alla destra.
LA dama farà due .P. ponendo li piedi in terra uno innanzi, l'altro indietro
col sinistro. poi alzerà'l pie destro innanzi, e la cadenza con esso piede si fanno
Il Cavaliero in questo tempo passeggiando farà quattro .S. finti per fianco. due
alla sinistra, & due alla destra, & quattro .S. ordinarij due intorno alla sinistra,
alla sinistra, & due alla destra, & quattro .S. ordinarij due intorno alla sinistra,
& due alla destra. si fanno questi .S. in due modi per variar li detti .P.
à chi piacerà a passeggiar essi .P. senza voltarsi intorno si pon far'a suo piacere.
IL Cavaliero farà in contratempo una battuta innanzi. un passo, un fioretto col
pie sinistro, e la cadenza col destro; due saltini indietro a pie pari. un saltino
attorno alla destra sopra'l pie sinistro, col destro indietro alto, tre sottopiedi
in prospettiva. un con esso piede, l'altro col sinistro, il terzo, & la cadenza col
destro alto. quattro passi attorno alla destra. un col detto piede, l'altro col sinistro,
La dama in questo tempo passeggiando farà li quattro .S. scorsi intorno, & li
quattro .S. finti alla sinistra, & alla destra, come di sopra.
un'altro col destro, e la cadenza con esso pie voltand'il detto fianco. tre .P.
uno innanzi, l'altro indietro ponendo'l piede in terra, e'l terzo innanzi, e la cadenza
con esso piede, cinque .P. col detto intorno alla sinistra voltando esso
Il Cavaliero in questo tempo passeggiando farà li .S. già detti c'ha fatto di sopra.
Pigliano poi'l braccio destro, e fanno quattro .S. scorsi tre in ruota attorno alla
sinistra cambiando luogo, si lasciano con un poco d'inchino e fanno l'altro .S.
La dama in questo tempo passeggiando farà li .S. già detti di sopra.
Il Cavaliero in questo tempo passeggiando farà li .S. già detti di sopra.
di campanella col sinistro intorno alla destra, e col detto piede la cadenza;
un saltino indietro con ambidue li piedi. il medesimo indietro, è una botta in
dietro. un sottopiede col sinistro, & la cadenza col destro. questa mutanza e
La dama in questo tempo passeggiando fara'l .S. che s'è già fatto di sopra.
col destro, e la cadenza, voltando esso fianco. si fanno tre .P. uno innanzi,
l'altro indietro, mettendo'l piede in terra, e'l terzo innanzi, e la cadenza col
destro voltando'l detto fianco. si fanno due .R. minuite un poco per fianco
Il detto, in questo tempo passeggiando farà'l .S. che s'è già fatto di sopra.
FAnno poi insieme un saltino col piè sinistro innanzi con muover esso piede in
sù, & in giù mettendolo in terra con un poco d'inchino, due .P. un col detto,
l'altro col destro, un fioretto con esso piede, è la cadenza col sinistro alto,
questi passi, è fioretti si fanno tre volte contratempo, passando l'uno al luogo
dell'altro in forma di meza Luna fanno un .S. intorno alla sinistra, alzando'l
piè destro, & col detto piede altretanto, tornando ogn uno al suo luogo
poco d'inchino, ò altri passi, come le farà più commodo, poi fanno quattro
.S. il cavaliero, ne fa due intorno alla sinistra, & due andando in capo del
ballo. la dama in questo tempo scorre intorno alla sinistra, è poi alla destra, &
nel fine delli quattro .S. si pigliano con bel modo la mano, è fanno insieme
Questo Tordiglione si fà ancora in quattro, stando un cavaliero con la sua dama
in capo, l'altro à piè del ballo, & nel finire la prima parte, si cambia luogo l'uno
con l'altro, e la dama si metterà al pari dell'altro cavaliero all'incontro del
faranno ancor loro le sue mutanze, & il passeggio, è l'attioni, che si sono
fatte prima ballando in due.
In gratia dell'Illustriss. Signora la Signora Marchesa Giulia
de Vecchi, è Cusana.
è la dama ritorna à capo, voltandosi à faccia, è fanno insieme la .Rx. la dama
si ferma, il cavaliero fa quattro .SP. in saltino intorno alla sinistra, & due
.P. presti andando innanzi, è la cadenza à piè pari. questo è'l passeggio che faranno
dopò si farà la ritirata battendo'l piè sinistro indietro con una .R. doppia minuta.
si fa'l medesimo col piè destro fiancheggiando, poi si fanno cinque .P. in
dietro battuti, due adagio, & gl'altri trè presto col sinistro, è col destro si fa altretante
scorrendo intorno alla sinistra, si farà altretanto dalla parte destra, è la ritirata
indietro, fiancheggiando con quattro .P. gravi battendo'l piede in terra. poi
fa'l passeggio intorno e la .Rx. insieme.
IL Cavaliero fa'l passeggio intorno, è li .P. innanzi, & il saltino, poi sette botte
preste col piè sinistro, tre botte battendo'l calcagno, & la punta del pied'in
terra nel detto luogo, & due botte toccando con la punta del piè, e del calcagno
terra nel detto luogo, & due botte toccando con la punta del piè, e del calcagno
in terra sopra'l piè destro, & una botta indietro, è la cadenza con esso piede,
due .P. è due .S. battute, & due .R. minute alla destra, & alla sinistra, è
destro, è la ritirata indietro con tre botte presto col sinistro, toccando col calcagno
è con la punta del piede in terra. si fanno due .T. & un saltino à piè pari
voltando'l fianco destro, & un .P. tirando indietro à terra'l piè destro, e
IL Cavaliero farà'l passeggio intorno, e tre .S. battuti in prospettiva un col
sinistro, & due col destro piede, & sei battute presto, tre innanzi, è indietro
mutanza cominciando co'l piè destro. doppo si far la ritirata indietro due
botte gravi indietro, un saltino battendo in terra indietro'l piè sinistro, & due
scambiate di piede in saltino andando innanzi, una col piè destro, l'altra col sinistro,
& una .R. minuita con esso piede, è due .S. battuti, un col destro,
è col destro, e poi fa la cadenza col sinistro, è due .P. indietro adagio
battendo'l piede in terra, è tre .P. presto anco indietro tirando adietro'l piè
destro, & il sinistro, è la cadenza col destro, è tre scambiate di piede di tre botte
destro, & il sinistro, è la cadenza col destro, è tre scambiate di piede di tre botte
l'una tenendo sempre spianati li piedi in terra col piè destro, è col sinistro spingendo
due volte'l piede innanzi à dritta linea, è poi indietro, è la cadenza col
una battendo'l calcagno al paro del piè destro, è due botte dando della punta
& del calcagno in terra sopra d'esso piè destro intorno alla detta mano, & una
botta indietro è la cadenza col sinistro. tutta questa mutanza si tornerà à fare
LA Dama fara'l passeggio intorno poi cinque botte adagio col piè sinistro,
una battendo del calcagno in terra al pari del piè destro, è due botte dando
della punta, & del calcagno in terra sopra al piè destro, e voltando'l fianco
sinistro fa poi una botta battendo la punta del pie indietro, è la cadenza à pie
innanzi, e voltando'l fianco sinistro, & il destro. poi farà la ritirata. doppo si
fanno cinque botte indietro, due adagio battendo'l piede indietro in terra, &
nell'altre tre botte si fa'l medesimo, ma un poco più presto col piè sinistro. si fa
fanno altri sei .SP. la dama volta alla sinistra, e poi alla destra, e torna à capo
del ballo. il Cavaliero in quel tempo si volta alla sinistra, & và à pigliare la mano
della Dama. e fanno la .R. finendo'l Canario gratiosamente. Si potrebbero
della Dama. e fanno la .R. finendo'l Canario gratiosamente. Si potrebbero
fare in questo ballo molte altre mutanze, ma per non esser troppo lungo
con haver messe queste quattro mi pare d'haver fatto à bastanza.
%SECTION "Bassa Imperiale"
BASSA IMPERIALE, MESSA IN USO DALL'AUTTORE,
si balla in quattro, due Cavalieri, & due Dame.
In gratia della Illustrissima Signora la Signora Donna
Beatrice da Este.
SI fermano i Cavalieri con le sue Dame, l'uno in capo, & l'altro
a piedi del ballo all'incontro, come mostrano le presenti figure,
d'inchino all'incontro. lasciano la mano, i cavalieri, e fanno due .SP. &
un .S. tornando dove si principiò'l ballo, le dame in quel tempo fanno'l medesimo
scorrendo, & si voltano alla sinistra al dirimpetto.
I Cavalieri faranno due .SP. & un .S. passando l'uno al luogo dell'altro, e volgendo
alla sinistra; le dame in quel tempo fanno'l medesimo al suo luogo intorno
ad essa mano, e fanno insieme all'incontro due .SP. brevi indietro, e
il ballo si fa un .P. col destro alto, & due fioretti per fianco alla cadenza con
meza .Rx. con esso pie destro, & le dame in cambio di questo, che si è fatto,
fanno due .SP. & un .S. col sinistro, poi la meza .Rx. col destro; fanno insieme
LE dame sole faranno quattro .SP. in un circolo intorno alla sinistra. due .P.
gravi innanzi, & una .R. per fianco alla detta mano, si fa altretanto intorno
all'incontro a mezo'l ballo. si fanno col sinistro alto due fioretti per fianco,
e la cadenza con meza .Rx. con esso piede, & le dame in cambio di questo,
fanno due .S. con la meza .Rx. poi insieme due .SP. e un .S. col sinistro,
e passando alla sinistra della dama. fanno poi due .S. le dame voltano
alla destra, & i cavalieri in quel tempo voltano alla sinistra, e vanno à pigliare
la mano, facendo fine con la .Rx. dove s'è principiato'l ballo.
%SECTION "Laura Gentile"
LAURA GENTILE, MESSO IN USO DALL'AUTTORE,
si balla in due.
In gratia dell'Illustrissima Signora la Signora Innocenza Raynolda,
è Coria.
PIgliano la mano, e fanno andando innanzi due .P*. due .P. & uno .S. col
pie sinistro. due .P*. due .P. & uno .S. col destro volgendosi la faccia in
capo del ballo. si fa la .R. li .T. e li .S. come s'è fatto di sopra alla sinistra,
.P. indietro, & due .S. intorno alla destra. quattro .T. innanzi tre .P. indietro.
la dama volta alla destra con due .S. & il Cavaliero in quel tempo và
a pigliarle la mano, e fanno insieme con gratia la .Rx. finendo il ballo.
In gratia dell'Illustrissima Signora la Signora Donna Isabella
Mendozza, e Olivara.
Mutatione della sonata in Nizzarda.
FAnno insieme due .SP. & un .S. il cavaliero volta alla sinistra, & la dama
in quel tempo volta alla detta mano, & và a capo del ballo voltando'l viso al
cavaliero e fanno due .SP. indietro, & un .S. innanzi poi si fa la mutanza
In gratia dell'Illustrissima Signora la Signora Beatrice Adda.
la faccia. si lasciano con un poco d'inchino. poi fanno gl'altri due .S. il
cavaliero torna in capo, e la dama à piè del ballo. volgendo alla sinistra, fanno
li .SP. indietro, & il .S. innanzi, come di sopra.
Mutatione della sonata in gagliarda.
botte 22. & di quattro tempi di suono, e si fa l'altra dall'altra parte con l'altro
piede; la dama in quel tempo fa una .R. per fianco, d'un tempo col piè destro.
quattro .P. intorno alla detta mano, col sinistro due battute, & una botta
col destro, e la cadenza con esso piede volgendo'l detto fianco si fanno tre
.P. un'innanzi, l'altro indietro mettendo'l piede in terra, l'altro .P. innanzi
alto, e la cadenza con esso piede. si fa altretanto col pie destro volgendo'l fianco
Mutatione della sonata in canario.
destra, e alla sinistra. si farà doppo altretanto voltando'l fianco destro col
detto piede. fanno indietro insieme la ritirata, battendo indietro in terra il piè
sinistro. si fa una .R. minuta voltandosi'l fianco destro, e poi si fa'l medesimo
con esso piè voltandosi'l fianco sinistro. si fanno quattro .SP. del Canario. il
Cavalier và à pigliar la mano alla dama, & essa in quel tempo si volta alla destra.
poi fanno la .Rx. finendo'l ballo con bella gratia.
%SECTION "Il Bizzarro"
BALLETTO DETTO IL BIZZARRO MESSO IN USO
dall'Auttore, si balla in due.
In gratia dell'Illustrissima Signora la Signora Contessa Barbara Sala.
e Canta Croia.
TERZA PARTE.
In sciolta.
destra. e fanno insieme per fianco alla sinistra due .SP. & una .R. altretanto
per fianco alla destra; la dama sola fa il .S. innanzi li .SP. in dietro, la
.R. e li .T. & il .S. attorno alla sinistra, & altretanto alla destra, fanno insieme
alla destra. tornando a capo del ballo; pigliano la man destra, poi fanno
tre tempi di .R. in giro attorno alla sinistra, andando l'uno al luogo dell'altro;
poi pigliano la man sinistra, e fanno altretanto attorno alla destra, tornando
e fanno due .S. scorsi. il cavalier volta alla sinistra, e la dama alla destra,
tornando in capo del ballo. pigliano la mano, e fanno la .Rx. finendo'l ballo
gratiosamente.
BALLETTO SO BEN MI CHI HA BUON TEMPO
corretto dall'Auttore si balla in due.
In gratia dell'Illustrissima Signora, la Signora Donna Isabella Borromea
Contessa di San Secondo.
e volgendo la dama all'incontro si lasciano, e fanno due
doppi in .R. minuta un col piè sinistro; il cavaliero va innanzi,
e la dama indietro; l'altro .R. si fa col piè destro, la
IL Cavaliero piglia la man sinistra della dama, e fanno due .P*. e due .S. col
piè sinistro, e tornano in capo del ballo, e volgendosi'l viso fanno all'incontro
due .P*. indietro, due fioretti gagliardi e tre .P. in saltino con esso piede il
cavaliero solo fa due .R. la dama fa altretanto. poi piglia il braccio destro
Mutatione della sonata in gagliarda.
.P. che si sono fatti il cavaliero fa due .P. & una botta innanzi col sinistro,
& la cadenza con esso piede si fanno due .P. indietro in saltino, & una
botta innanzi col destro, e la cadenza, & due battute ferme in saltino col detto
piede, & la cadenza col sinistro. si fanno una volta li cinque .P. con esso
man sinistra voltano attorno è essa mano, e fanno altre due .SP. si lasciano, e
fanno il .S. il cavaliero và à pigliar la mano, & la dama in quello istesso tempo
fa'l medesimo, voltandosi alla destra. si pigliano la mano, e fanno la .Rx.
BALLETTO DELL'AUTTORE DETTO IL PASTOR
Leggiadro, fatta da quattro Pastori, nel Palazzo Ducale, in occasione della
Commedia, & intermedij di Fetonte, recitata d'ordine dell'Illustri
Nelle noZZe & in gratia dell'Illustrissima Signora Donna Maddalena Borgia,
Contessa d'Aro, & Nuora dell'Eccellentissimo Sig. Contestabile
quattro .S. col saltino, e fiancheggiando col piè sinistro, girando
attorno in circolo, poi fanno doi .S. attorno alla sinistra, il
primo Pastore e il terzo, e poi li altri duoi anch'essi fanno le due
TUtti quattro si fermano in mezo del ballo, come stanno le figure, fanno insieme
la .Rx. breve in saltino, e poi due saltini à piè pari, un sopra'l sinistro,
e l'altro sopra'l piè destro, & due .S. attorno alla sinistra. poi si fanno due .S.
col piè destro alto indietro, e un .P. innanzi con esso piede col sinistro alto, e
poi un .P. indietro in cadenza col detto piè sinistro, voltando'l fianco destro.
doppo faranno un saltino indietro à piè pari, avvertendo che questi sottopiedi
FAranno insieme otto fioretti .SP. in trezza attorno alla sinistra pigliando la
man destra della sua dama, e passando nel mezo, e poi la sinistra dell'altra dama,
torna à pigliar la man destra della dama, e faranno un'altra volta gli otto .SP.
in treccia, pigliandosi cinque volte per la mano, e tornando ogn'uno al suo luogo
voltandosi à faccia, à faccia, poscia fanno insieme li sottopiedi per fianco,
TUtti insieme faranno atto .SP. in una treccia senza pigliar la mano. li cavalieri
passano nel mezo delle dame; e poi per di fuora; & questo si farà quattro
In gratia dell'Illustrissima Signora, la Signora Deidamia Somaglia,
e Visconta.
la mano faranno la .Rx. grave, & due saltini à piè pari alla sinistra,
& alla destra, si fanno quattro .P. in saltino nel detto luogo,
poi faranno andando innanzi à piè del ballo due .S. e li due
poi faranno andando innanzi à piè del ballo due .S. e li due
saltini, & i quattro .P. fermati in saltino come s'è fatto di sopra.
lasciano la mano. il cavaliero volta alla sinistra, & fa due .S. tornando à capo
lasciano la mano. il cavaliero volta alla sinistra, & fa due .S. tornando à capo
del ballo. la dama in quel tempo si volta alla destra, e fa due .S. & torna
à capo à pigliare la mano, e fanno insieme i due saltini e i quattro .P. firmati
FAranno insieme due .P. col sinistro uno innanzi, e l'altro indietro, due .S.
andando innanzi à piè del ballo, poi due .S. in un circolo andando l'uno al
luogo dell'altro, & l'ultimo .P. delli due .S. si fà alla destra un poco lontano
IL cavaliero solo fa quattro .S. innanzi fiancheggiando, & andando à pigliare
la mano alla dama, & ponendola al fianco destro si fanno due .S. in un circolo,
& l'ultimo .P. un poco lontano, come s'è fatto di sopra. si lasciano, e
Mutatione della sonata in gagliarda.
FAranno insieme quattro volte i cinque .P. col sinistro, il cavaliero và à piè
del ballo, e poi ritorna à capo coltando alla sinistra. la dama in quel tempo fa
i cinque .P. fiancheggiando, & due volte attorno alla destra andando
In gratia della Illustrissima Signora la Signora Claudia delle Serenne, &
della Torre Ambasciatrice di Savoia.
sinistro, & l'altro indietro col destro. si fanno due saltini à piè pari
alla sinistra, & alla destra, e tre .P. fermi in gagliarda, avvertendo
che le cadenze di questo ballo si fanno col suo saltino, eccetto la gagliarda,
un sottopiede, & un saltino à piè pari. altretanto alla destra con esso piede.
poi pigliano la man destra, e fanno due .SP. e un .S. in circolo attorno alla
sinistra tornando al suo luogo. si pigliano amendue le mani. e fannosi due
FAnno insieme quattro .S. brevi minuti in saltino sempre col piè sinistro, &
un saltino con amendue li piedi, e due .SP. e un .S. col saltino, passando
Mutatione della sonata in gagliarda.
cavaliero à piè del ballo, & la dama à capo. poi si fanno altre due. SP.
e un .S. col destro il cavaliero torna à capo del ballo. la dama in quel tempo
si volta alla destra. poi pigliano la mano e fanno due saltini à piè pari, e tre .P.
BALLETTO NUOVO DELL'AUTTORE DETTO
Leggiadra Marina, si balla in due.
In gratia della Illustrissima Signora la Signora Cecilia Grimalda, e Marina
Marchesa di Castel nuovo.
TERZA PARTE.
Mutatione della sonata in gagliarda.
presto, andando innanzi per fianco. due .P. uno innanzi, l'altro indietro
ponendo amendue li piedi in terra. un .P. innanzi, e la cadenza col detto,
piè destro. questa mutanza è di 13. botte, & quattro tempi di suono si fa la
SESTA PARTE.
Mutatione della sonata in gagliarda.
PIgliano'l braccio destro, e fanno tre .S. in circolo attorno alla destra, tornando
al suo luogo, si lasciano con un poco d'inchino, e fanno un .S. intorno
la faccia. si fanno altre due .SP. e un .S. la dama volta un poco alla destra
scorrendo, e torna à capo del ballo, e'l cavalier in quel tempo le và à pigliar
la mano, dando fine gratiosamente al ballo con la .Rx.
%SECTION "La Fedelta d'Amore"
BALLETTO NUOVO IN TERZO DELL'AUTTORE
detto la fedeltà d'Amore si balla in due Cavalieri, & una dama
nel mezo.
In gratia della Illustrissima Signora la Signora Lucia Cusana e Litta
Marchesa de Gambalò.
TUtti tre si fermeranno in fila in capo del ballo. la dama, che guida'l
ballo si ferma nel mezo, come si vede nel presente dissegno,
.S. col sinistro, e due .SP. e un .S. col piè destro, volgendo
alla sinistra a piè del ballo. si fermano in fila voltati à capo del ballo con la dama
nel mezo, & essa, che guida'l ballo passa innanzi à quello, ch'è à man sinistra.
mezo il cavaliero, che già era à man destra, piglia poi'l braccio destro della dama,
ch'è ad essa mano, e fanno insieme due volte li cinque .P. in gagliarda
attorno alla destra, tornando al suo luogo. si lasciano, e fanno altre due volte
alla destra, poi esso piglia'l braccio destro di quel, ch'è à essa mano, e poi il sinistro,
dell'altro, e fanno li cinque .P. in gagliarda, come di sopra tornando tutti
al suo luogo.
QUella, che guida, fa due .S. andando un poco innanzi, e volgendo alla sinistra,
fermasi in triangolo nel mezo delli due cavalieri rivolti tutti tre a faccia,
& i detti cavalieri in quel tempo fanno due .S. attorno alla sinistra, poi
fanno insieme due .R. e due .S. attorno ad essa mano. fanno insieme due
la dama, che guida fa la sua mutanza, cioè tre .P. col piè sinistro, uno
innanzi, e l'altro indietro, mettendo'l piede in terra, & l'altro .P. innanzi alto,
& la cadenza con esso piede. poi due .R. minute alla destra, & alla sinistra.
due .SP. e il .S. tornando à capo del ballo, e volgendo alla sinistra tutti tre
in fila; si faranno due .R. una ad essa mano, l'altra alla destra, e due .S. attorno
alla sinistra; quella, che guida, si volta alla destra, e piglia la mano del
alla sinistra; quella, che guida, si volta alla destra, e piglia la mano del
cavaliero, & fanno quattro .S. scorrendo in una treccia, e pigliandosi sempre
le mani, tornano poi ciascuno al suo luogo, come quando s'incominciò'l
BALLETTO NUOVO DELL'AUTTORE DETTO
Leggiadra Gioiosa, si balla in due.
In gratia dell'Illustrissima Signora, la Signora Contessa Anna Carcana,
è Belgioiosa.
destra, tornando à capo del ballo, poi fa altre due .SP. e un .S. intorno alla
sinistra, la dama in quel tempo resta à piede, & fà anch'essa altrotando voltando
alla sinistra, & alla destra, e gli solo fa quattro .SP. innanzi all'incontro, & un .P.
alla sinistra, & alla destra, e gli solo fa quattro .SP. innanzi all'incontro, & un .P.
grave indietro col piè destro, e la .Rx. grave col sinistro. in quel medesimo
tempo la dama fa due .S. intorno alla sinistra, e sola fa poi li .SP. innanzi,
Mutatione della sonata in gagliarda.
destro fanno quattro .S. il cavaliero ne fà due attorno alla sinistra con esso
piede, & gli altri due andando à capo del ballo, la dama in quel tempo si volta
alla sinistra, e poi alla destra, e fa'l medesimo, ultimamente pigliano le mani,
BALLETTO NUOVO DELL'AUTTORE DETTO
Nobiltà d'Amore, si balla in due & in quattro.
In gratia dell Illustrissima Signora la Signora Clemenza
Visconte, e Arconata.
quattro .S. la dama ne fa due, voltando alla sinistra, & gl'altri due, voltando
alla destra. il cavaliero in quel medesimo tempo, voltando alla sinistra và à
prendere ambedue le mani.
In gratia della Illustrissima Signora la Signora Caterina Balba
e Rhò.
SI fermano à mezo'l ballo in quadrangolo, come si vede nel dissegno
i cavalieri fanno insieme la .Rx. grave, & le dame un poco
attorno alla destra, & andando l'uno al luogo dell'altro, e voltandosi il
viso si lasciano, poi pigliano la man sinistra dell'altra dama, e fanno sei .S. in
una treccia attorno alla sinistra, pigliando le mani cinque volte sempre scambiandosi,
In gratia dell Illustrissima Signora la Signora Barbara Belgioiosa.
FAnno insieme otto .SP. in treccia passando con la sua dama, l'uno al luogo dell'altro,
e voltando alla sinistra, e poi alla destra tornando ogn'uno al suo luogo.
quattro attorno alla destra, tornando i cavalieri con la sua dama al so luogo,
fermandosi in quadrangolo.
Mutatione della sonata in gagliarda.
SI lasciano, e fanno insieme una .R. in sottopiede per fianco alla sinistra col
piè destro indietro alto, e con esso pie tre .P. innanzi adagio, e la cadenza
col detto piede, poi si fa altretanto col piè destro come s'è fatto. questa mutanza
è di 17. botte, & quattro tempi di gagliarda, & si fermano in quadrangolo.
FAnno insieme otto .SP. gravi in treccia, li cavalieri pigliano la man destra
dell'altra dama, che è all'incontro passando di fuori, e poi la man sinistra della
%SECTION "La Corrente"
BALLETTO A DUE DETTO LA CORRENTE, MESSO IN
uso dall'Auttore.
In gratia dell Illustrissima Signora la Signora Anna Coira,
è Raverta.
VOlendo ballare esso ballo in Compagnia, il Cavaliero acciò che
più leggiadro sia, porrà in disparte la sua cappa, e la spada,
poi anderà à pigliar la dama, come si vede nella seguente figura,
per lo ballo, e tantosto faranno il passeggio, con li .S. de
quattro .P. in fuga col saltino, cominciando col piè sinistro
innanzi, ponendo il primo passo il piè destro al calcagno del sinistro, si fa poi
innanzi, ponendo il primo passo il piè destro al calcagno del sinistro, si fa poi
un .P. con esso piede, dopò si farà un'altro .P. in saltino, e la cadenza col
piè destro; innanzi, & il medesimo si fa cominciando col detto piè destro,
scambiando hora una mano, & hora un'altra, se la dama non potesse fare li
detti .P. farà li .S. ordinarij col saltino, & in cambio delli sottopiedi farà
la .R. & delle recacciate farà li fioretti .SP. poi che haveranno ballato al
insieme, come fecero li primi, l'altra dama anch'ella fa la .Rx. & poi torna
al suo luogo, & cosi si seguita essa corrente di mano in mano sino che farà
finito'l ballo.
%SECTION "La Nizzarda"
BALLETTO DETTO LA NIZZARDA, SI BALLA IN DUE
& in più persone.
In gratia della Illustriss. Signora la Sig. Donna Costantia de Medici.
E sian trionfi egregi
In ogni parte, onde'l suo nome sia
Canora tromba à l'humil Musa mia.
Questa, cast'Himeneo, vaga conduce
In grembo à le tranquille onde marine,
Di lei, qual vino Sol splende, e riluce;
L'alta fronte le adorna, e'l chiaro volto
In cui stassi raccolto
Quant'ha di bel natura; onde risuona
Quant'ha di bel natura; onde risuona
Gran fama in Helicona;
E s'orman mille carte, e'l grido è tale,
Cantaua i nomi il Dio, che nacque in Delo;
E con ardente Zelo
Già in ricco, e bel Teatro, e in ampia Scena,
Appar d'Illustri Ninfe ornata schiera,
Lungo l'amateriue, ovne la Mosa
I campi irriga in ben feconda parte,
Son d'ogn'intorno sparte
Fatto in gratia della Serenissima Infante Donna Isabella d'Austria, nell'occasione
della sesta fatta nel Teatro del Palazzo Ducale di Milano,
PRimieramente entrarono à due à due in fila; quelle, ch'erano
à man destra, tenevano la torcia con essa mano, quelle, ch'erano
avanti passeranno à dietro alle altre, poi fanno all'incontro due saltini à piè pari,
e quattro .P. in saltino, nel detto luogo. poi fanno due .S. passando l'una
al luogo dell'altra, come s'è fatto la prima volta, quando si contrapassò.
come s'è fatto di sopra. poi fanno li due .P. gravi, & il .S. cambiando
luogo, e fanno all'incontro li due saltini à piè pari, e li quattro .P. in
saltino, poi fanno li due .S. tornando à passare tutti al suo luogo.
dama, che guida alla destra, si volta alla detta mano, e fanno insieme li medesimi
.SP. e li .S. fermandosi in foggia d'una meza luna, & quelle che
guidano sono ambedue al pari. fanno insieme due saltini e quattro .P. col
In questi Brandi, e Balli, che si ballano in più di quattro, cioè tre Cavalieri
e tre Dame, non si son potute mettere le sue figure, per non essere
il luogo commodo, ma si sono però messe quattro figure al Brando di
Cales, che si balla in sei, perche si balla in circolo.
PRima entrarono quattro sonatori con quattro alpi vestiti à liurea. poi
sei paggi con le torcie accese in mano, quattro innanzi à due à due; poi
seguivano gl'altri due con l'Amore nel mezo, il quale recitò alcuni
seguivano gl'altri due con l'Amore nel mezo, il quale recitò alcuni
versi in lode delle dette Altezze. poi seguivano i sei Cavalieri, & li
due primi, che guidavano'l ballo erano, il Sig. Conte Filiberto figliuolo del Sig.
Aluigi Trotto, & il Signor Fabricio Melzi; Entrarono questi Cavalieri à
due à due, con le torcie accese in mano. quelli, che erano à man sinistra; la portavano
con detta mano, & quelli alla destra alla detta mano.
farà tre volte andando sempre innanzi con detti .S. e salti, e li .P. che si sono
fatti di sopra, cambiando luogo tre volte, e fermandosi larghi in foggia di meza
luna; e poi tutti insieme spingono un poco le torcie innanzi, e fanno la .Rx.
grave di quattro tempi di suono alle due Altezze Serenissime, cominciò l'Amore
à dire i suoi versi in lode delle due Altezze, quali finiti andarono seguendo
altri quattro paggi, e si fece poi il balletto.
alla destra; li due che guidano'l ballo con li suoi compagni fanno otto .SP. col
sinistro, e col destro in una treccia, cambiando sempre con le mani le torcie, e
pigliano quattro volte le mani, tornando tutti al suo luogo, e voltando alla sinistra
all'incontro; quel, che guida'l ballo alla destra và à pigliar'il braccio destro
dell'ultimo, che è alla fila sinistra, e fanno tutti insieme otto .SP. in treccia
tornando tutti a'suoi luoghi.
mano, e fa insieme quattro .S. e poi due .SP. e un .S. col sinistro, e due
.SP. e un .S. col destro andando tutti in fila à finire gratiosamente il ballo.
In gratia dell Illustrissima & Eccellentiss. Signora, la Signora Donna
Margherita Somaglia, e Peretta.
IN questo ballo della Catena d'Amore suol nascere gran confusione,
& massime nel cominciarlo, percioche i cavalieri corrono
nel fare i passeggi, & le mutanze, avvertendo che tutti i passi e l'attioni, che
si fanno in questo ballo s'incominciano col piè sinistro; poi si finiscono col destro,
è poi quello che guiderà'l ballo, non lo cominciarà insino che ciascuno
è poi quello che guiderà'l ballo, non lo cominciarà insino che ciascuno
non habbia pigliata la sua dama. poi si porranno tutti per ordine in fila.
e le .R. andando à piè del ballo; quello, che guida fà due .S. innanzi, &
gl'altri due si voltano à man destra ll'incontro al secondo filo. gli altri in quel
tempo fanno i .S. innanzi, & indietro come s'è fatto; poi fanno due .Rx.
IL Cavaliero del secondo filo passerà sotto'l braccio di quello, che guida'l ballo
stando in quadrangolo; si fanno i .S. innanzi & indietro, & le .R. tutte
insieme, come s'è fatto di sopra. poi quegli del secondo filo anderanno innanzi
con due .S. volgendo la sua dama alla destra; all'incontro al terzo filo, &
faranno come'l primo. in quel tempo quello che guida, farà i due .S. innanzi,
quello del terzo filo passerà sotto'l braccio medesimo, come fù fatto, andando
quello del terzo filo passerà sotto'l braccio medesimo, come fù fatto, andando
sempre un poco innanzi in capo del ballo. poi faranno gl'altri di mano in
mano ciò c'ha fatto quello, che guida'l ballo, finito ogn'uno la sua parte quello,
mano ciò c'ha fatto quello, che guida'l ballo, finito ogn'uno la sua parte quello,
che guida, si volge in capo del ballo incontro al secondo filo, come fece la
prima volta.
attioni; quello, che guida, anderà un poco innanzi, & farà'l medesimo. gli altri
poi faranno di mano in mano, restando tutti, come incatenati, poiche haverà
finita la mutanza; quello che guida; farà'l passeggio sin che gli altri haveranno
I Due primi Cavalieri, & la dama, che guidano'l ballo. si pigliano tutti tre per
le mani in un circolo, & l'altra dama resta nel mezo. si fanno le medesime attioni
dette di sopra, e quello, che guida farà'l medesimo con l'altro filo, il Cavaliero
destra piglia la sinistra del cavalier, che seguita, & la dama d'esso piglia la
mano all'altro cavalier, & cosi di mano in mano si pigliano tutti per le mani e
fanno li .S. e si fa un gran circolo attorno alla destra; poi si và stringendo in
foggia di lumaca andando quasi tutti appresso circa mezo braccio. poscia quello,
con la sua dama alzaranno le braccia, e con lei passerà sotto, & gli altri
seguiranno tutti à passare di mano in mano, talche li due ultimi restaranno
rivolti à faccia à faccia con le braccie incrociate, e poi si tornerà à passare sotto
il braccio al secondo filo, restando anch'essi con le braccia incrociate, &
cosi seguiranno di mano in mano, restando tutti rivolti à faccia à faccia con le
braccia, come già s'è detto in forma di Catena, e la istessa si può disfare in doi
modi, il primo il cavalier che guida'l ballo si volta alla sinistra con la sua dama,
& passeggiando insieme con far sempre i .S. anderà à posarla al luogo,
facendo la .Rx. in quel tempo; quello che segue con la sua dama farà la .Rx.
& due .R. poi si pigliano'l braccio destro, e fanno i .S. che si sono già
fatti, tornando al suo luogo. poi si piglia la mano accompagnandola anch'essa
al luogo suo con l'attioni, che s'è già fatta; gl'altri tutti di man'in mano con
le sue dame faranno'l medesimo, & con questo ordine finiranno gratiosamente
le sue dame faranno'l medesimo, & con questo ordine finiranno gratiosamente
senza confusione questo ballo; si potrebbono fare in questa catena molt'altre
bizzarrie, ma per non essere troppo tedioso con l'haver posto queste, par
In gratia dell'Illustriss. Sig. la Sig. Donna Giovana di Cordova, seconda moglie
dell'Illustriss. Sig. Conte d'Aro figliuolo dell'Eccellentiss. Signor
IN questo ballo suol essere confusione, & massime nel cominciarlo;
percioche i Cavalieri corrono à gara à pigliare la dama.
non far torto, ne all'uno, ne all'altro resta tal volta d'andare
in ballo; perciò e ben che i Cavalieri vadano modestamente
à pigliare la dama che gli parerà, & quello che guiderà'l ballo, non l'incominciarà
alla sinistra, & vanno à capo, e poi ritornano à piè del ballo, con far otto
.S. in trezza, pigliando hora la man destra, & hora la sinistra, fermandosi ogn'uno
con la faccia rivolta alla sua dama con un poco d'inchino, quello che guida
fatto con la prima, poi piglia la terza, e tutte le altre ad una ad una sino alla fine,
& tutti li altri seguitano anch'essa di mano, in mano tutti insieme cominciando
dalla prima dama, sino all'ultima, quello che guida si rivolge alla destra,
.R. alle sue dame, poi la dama, che guida, si volge alla destra con le sue compagne,
e vano in capo poi à piè del ballo con otto .S. in trezza pigliando la
man destra e la sinistra fermandosi ogn'uno all'incontro del suo cavaliere con
due .R. all'incontro, poi lasciano la mano, il cavalier si volta alla sinistra per
andar à capo del ballo à pigliar la sua dama, & essa in quel tempo si volta alla
destra per andar anch'ella, in capo del ballo, & vedendo il suo cavaliere che la
vol pigliar per la mano, subito ritorna adietro scorrendo, poi passa nel mezo
delle due fila, & il detto la seguita, come la dama se haverà pigliato piacere à
suo gusto di scorrere, si lascierà pigliar per la mano, accompagnandola poi in
capo del ballo, all'ultimo delle file, il secondo che segue con la sua dama, farà
capo del ballo, all'ultimo delle file, il secondo che segue con la sua dama, farà
altretanto come si è fatto, andando anch'esso con la dama in capo del ballo,
& cosi faranno tutte le file di mano in mano, tornando ogn'uno al suo luogo
dove erano prima.
subito si lascieranno la mano della sua dama, & andaranno presto à pigliar la
mano di quella, che gli farà innanzi, in quel tempo un'altro cavaliero, che non
farà entrato nel ballo, piglierà presto una dama, talche sempre come quel che
Mutatione della sonata in gagliarda con la sua ripresa.
Cavaliero che è à man destra con la sua dama, farà altretanto, & cosi seguiranno
tutti di mano in mano, in questa maniera si darà fine alla Caccia d'Amore
con spasso e piacere d'ogn'uno, si potrebbero aggiongere altre bizzerie
sen'andò all'Inferno per ricuperare la morta Moglie Euridice,
e prima d'ogn'altra cosa, si vedde Orfeo comparire in Scena, il quale
dolcemente cantando & sonando traheva à seguitarlo fiere, alberi, sassi, &
cessando dal canto, si misse à contemplar l'Inferno, dove si vedeva Plutone
& Prosperina sua Moglie sedenti in trono di maestà con i lor Giudici, con le
tre furie, con molti spiriti infernali, con molte anime dannate, e con le qualità
tre furie, con molti spiriti infernali, con molte anime dannate, e con le qualità
etiamdio delle loro pene, & in particolare Tantolo condennato à cibarsi di
pomi, & acqua, i quai, poi dalla bocca di lui quanto più egli à loro s'accostava,
varcar con la sua barca Euridice, vedevasi anche alla porta dell'Inferno Cerbe
ro, & in somma tutte quelle cose rappresentate, che si leggano nella descrittione
dell'Inferno fatta da Virgilio, da Ovidio, & da altri Poeti.
Credi ò più tosto ne i celesti Divi? Ivi
Questi in vano pregai, dovr à l'Inferno
Implacabile far l'alma contenta? Tenta
Orfeo, il quale supplichevolmente domandava gratia di rihaver la
moglie, & alquale un Musico in bassi modi rispose con un breve Dialogo che
conceduta gl'era la richiesta moglie con patto tale, che non rivolga gli occhi
& se ben non pare che il decoro, & versimilitudine della favola admetta
musica in Plutone, fù ciò introdotto per maggior sodisfattione de gli
aspettatori, & ascoltanti, & per gusto di chi poteva commandare.
con la sua barchetta, & perche contra'l patto Orfeo riguardò indietro, venne
di traverso'l Fato in habito di diavolo, che la riportò donde s'era partita,
& chiusesi l'Inferno, e tornaronsi à sentire le pene, e gli stridi de dannati, e s'ac
dell'Atto secondo della pastorale, il che seguentemente su osservato
in ogni intermedio, da quali tutti si possono trar molti sensi allegorici confa
cevoli molto all'occasione, che si rappresentava della Serenissima Infante, e
In questa prima parte furono rappresentate le tre sirene, le quali fra i loro scogli
se ne stavano sollazzando con pescare, e tesser ghirlande, & cantare diversi
dava aviso alle sorelle, le quali tutte andarono, poscia ad incontrarla con suoni,
e canti à quella accostandosi, la quale si fermò in prospettiva à tutti gli
spettatori cantando insieme canzonette, inuitando gli Argnonauti à i piaceri,
all'hora gl'Argonauti dalla lor suavissima melodia allettati fecero segno di vo
ler seguire; Ma Orfeo, ch'era in prora, si levò in piedi, & con la mano fece lor
segno, che si fermassero, & fermati cantò egli un Madrigale, essortando à
In tanto si fingeva, ch'il detto Rè con la sua guardia à quella banda se ne fusse
uscito à diporto per ricrear l'animo pieno di mille noiosi pensieri, & mentre
uscito à diporto per ricrear l'animo pieno di mille noiosi pensieri, & mentre
andava discorrendo con i satrapi suoi, ecco che vede in mare una nave,
che s'incammina alle spiagge del suo mare, & perche quella fu la prima nave,
vadi, & onde venga, ilche tutto esseguendo'l Capitano, venne poscia à fare
al suo Signore compita relatione, chiedendo licenza ancora in nome de i Cavalieri
della nave di poter sbarcare, bramando di fare al Rè la devuta riverenza
quali parimente diceva parole, & faceva atti di molta intrepidezza, al fine
gettando in mezo dell'herba incantata, essi con bellissimo abbatimento
venivano ad ammazzarsi tra loro, & à ciascuna impresa, & attione, & alle seguenti
Hora in questo intermedio si vidde comparire da un canto Nettunno per mare in
atto di Maestà sopra una gran concha marina, tirata da cavalli marini, accompagnata
In quel ponto aprissi'l cielo, donde discese Mercurio, qual era un musico eccellente,
& Come messaggiero delli dei fece saper, che la vittoria haverebbe chi di lor
& Come messaggiero delli dei fece saper, che la vittoria haverebbe chi di lor
facesse nascere cose più utili al mondo nel cielo, si vedeva Giove in trono di
Maestà con tutti gli dei celesti, che erano aspettatori, & giudici di questa prova.
con un gratiosissimo madrigale, & di nuovo più che prima bello vedevasi
il cielo aperto, dov'era concerto di musici eccellenti in persona delli dei
d'esso, quali fecero dilettevole rispondenza à i musici discesi nella n ugola, &
si fece un bellissimo brando, nel fine de gl'Intermedij della detta Comedia Ar
menia pastorale, il quale brando fu fatto dall'Auttore di quest'opera, in gratia
della Serenissima Regina di Spagna Donna Margherita d'Austria, ma poi rappresentato
%SECTION "Brando by the Author"
BRANDO DELL'AUTTORE ILQUAL SI BALLA IN OTTO,
quattro Cavalieri, & quattro Dame.
In gratia della Serenissima Donna Margherita Regina di Spagna,
Nostra Signora.
SI fermano tutti otto à capo del ballo. quattro Pastori co'l suo ba
stone in mano, e quattro Ninfe con il suo dardo in due fila senza
pigliar le mani. il Pastore che guida'l ballo con la sua fila, fa
parimente nell'istesso tempo con la sua fila, si volta attorno alla destra, e fa
insieme li medemi passi fermandosi tutti otto in foggia d'una meza luna; &
quelli, che guidano amendue al pari, poi fanno insieme la .Rx. grave. il Pastore
seguita'l medesimo, fermandosi à piè del ballo, e voltati à faccia à faccia tutti
quattro in fila, nel medesimo tempo, il terzo e quarto filo faranno altretanto
fermandosi à capo del ballo all'incontro. Poi faranno insieme il .S. e li .SP. e il
IL Pastore, che guida piglia la man destra della sua ninfa passando fuora. poi la
sinistra all'altro, passando nel mezo, e si faranno otto .SP. in una treccia, tornà
do tutti al suo luogo. gli altri quattro in quel tempo fanno un .P. col destro,
e la .R. grave col sinistro, e due .Cc. doppo anch'essi quattro fanno la treccia,
Mutatione della sonata in gagliarda.
QUINTA PARTE.
il fianco destro, & un saltino col destro alto, e la cadenza con esso piede, e poi
due .P. fermi uno innanzi, e l'altro indietro ponendo'l detto piede in terra,
& con esso. un saltino col pied'alto, e la cadenza col destro; questa mutanza e
I Quattro pastori soli fanno otto .SP. brevi in treccia senza pigliare le mani co
minciando'l primo che guida'l brando, ch'è alla parte sinistra, & l'ultimo ch'è alla
minciando'l primo che guida'l brando, ch'è alla parte sinistra, & l'ultimo ch'è alla
parte destra, poi seguitano gli altri due di man in mano voltandosi alla destra,
e alla sinistra, e tornando tutti al suo luogo, & le ninfe fanno'l medesimo,
man destra della ninfa, che stà all'incontro. poi la sinistra, e fanno tutti insieme
à quattro à quattro sei .SP. gravi in saltino in una treccia tornando tutti al
suo luogo. poi fanno due .S. alla destra cioè intorno, è pigliano la sua ninfa
TUtti insieme faranno sei .S. in passeggio, voltando alla sinistra, e fermandosi
in fila al lungo della sala. si lasciano, è fanno due saltini alla sinistra, & alla destra,
& un .S. attorno alla sinistra con un saltino. pigliando con la man destra
TUtti pigliano la man della sua ninfa, e fanno sedici .S. in passeggio attorno
alla sala volgendosi alla sinistra, fatti li due primi .S. innanzi, i Pastori girano
sue ninfe. questo si fà quattro volte, due girando attorno, li Pastori, & due fanno
girare le ninfe. si fermano tutti in fila nel mezo del ballo, & il primo che
guida si trova in capo del ballo con la sua ninfa.
lo seguitano, e fanno quattro .S. e quattro .SP. andando à piè del ballo
in foggia d'una meza luna; ma nel medesimo tempo la ninfa, che guida con
l'altre volta anch'essa alla destra e fa li medesimi .P. andando à piè del ballo
QUello, che guida, piglia la mano della sua ninfa, e fa quattro .S. e quattro
.SP. passando nel mezo delle due file, & andando in capo, e poi tornando à
piè del ballo. nel medesimo tempo l'un Pastore con gl'altri due voltano alla sinistra,