Negri Concordance Output: gratia
Mouere i passi hora veloci, hor lenti
Con gratia, e leggiadria
Concordi al suon de'musici concenti,
Come si moua alta virtute, e spiri,
E gratia, e leggiadria ne' portamenti.
Cosi mentre dispensi i vaghi moti,
Mascherata dell'Auttore fatta in gratia del Serenissimo
Sig. Don Gio. d'Austria, alla presenza
cosa la loro gravità mostrano, ballano i Cavalieri, e con ciò la lor leggiadria
fanno vedere; ballano, le Dame, & ecco il vero mezo di scoprire la gratia,
che serbano in tutti i movimenti; Finalmente balla tutto il mondo, e chi
Francesco Legnano Milanese, per la gratia, è leggiadria sua quanto sia stato caro
all'Imperatore Carlo Quinto, & al Potentissimo Rè nostro Filippo II. &
e chi conosciuto non l'havesse giamai, all'andar gaio, al portamento della
vita, alla gratia, con che accompagnava tutti i movimenti suoi ben detto
harebbe quegli è ballarino. mastro egli fu mio, mentre stette in Milano; ma
Gio. Pietro Fabianino, detto Ruffino Lodigiano, ha insegnato la virtù del ballare
in Milano à diverse Dame, & mercè della bella gratia, ch'egli haueua
fu ricercato da alcuni Cavalieri, & Dame genovesi, & egli colà se ne andò,
Gio. Maria Genovese detto il Coralliero, fa scuola di ballare in Genova, & per
la sua agilità, & gratia insegna la virtù ad una gran parte della nobiltà di detta
città. Michel Angelo Varade Milanese mio allevo, che tiene conto della
del Serenissimo di Ferrara, dove stava aspettandoli, nel viaggio stesso
hebbi gratia di ballar nel bucentoro di S.A. e n'acquistai molti donatiui.
IL primo è, che tutta l'importanza del ben ballare la gagliarda, od altri balli
oltre la gratia, & agilità, che si deve possedere, consiste nello stare attento
con l'orecchia al suono come quello, ch'è Instrumento del ballo, & ballare
spingendo un'poco il piè destro inanzi con allargare alquanto le ginoccia
per darli la sua gratia; questo avertimento seruirà à tutte le cadenze,
oue si casca in passo.
MAncherei à me stesso sapendo io che la maggior gratia del ballare viene
dal tremare de i piedi, quando io non ne facessi la douuta mentione; Il
stando dritto sù la vita, & allargando alquanto le ginocchia per dargli
la sua gratia.
%SECTION "Rule 1"
Del modo, col quale s'insegna la regola d'andare sù la vita con bella gratia, come dimostra
il presente disegno, si nel ballare, come ancora dell'andare
& in tutte queste maniere si offende la vista de'riguardanti, onde
per ben andare sopra la vita con quella migliore gratia, & dispostezza, che
altrui possa rendere honorato, è, bene andar con la persona dritta, & le braccia
ma tratterò del più bel modo, che si deve tenere per cavarla con quella miglior
gratia, che alla vista de riguardanti si richiede, onde per cavarla di testa,
& per tenerla in mano si prenderà la berretta gentilmente per la piega overo
si femerà mezo tempo di suono, poi s'inchinerà alquanto aprendo le ginocchia,
& accompagnando la vita con quella gratia, che meglio saprà; si principierà,
& fornirà la riverenza in un tempo di gagliarda, & co'l medesimo ordine
per honorarli stando con la persona dritta, allargando alquanto le ginocchia
per dargli la sua gratia. Andando poi à pigliare la Dama, si femerà dinanzi
à quella per dritta linea col piè destro innanzi, e farà la riverenza
grave, come s'è detto di sopra; la Dama si leverà, & farà ella ancora la riverenza
grave col piè sinistro, con quelle attioni, & gratia c'haurà fatto il Cavaliere;
il quale in quel tempo tirerà indietro il piè sinistro, è farà un'altra riverenza
breve per honorare la Dama. poi alzando il braccio destrto, & la Dama
il sinistro fingendo di baciare la mano con gratia, & decoro, piglierà nel
mezo la mano della Dama tenendola sopra la sua. si passeggiarà all'incontro
che si farà contrapassato l'uno al luogo dell'altro, con pavoneggiarsi alquanto,
per darli la sua gratia, & così seguendo di mano, in mano sin che finirà il
ballo, & dopò si farà la riverenza insieme, accompagnando la Dama al suo luogo,
destra, à modo di due circoli, che si toccano insieme, con pavoneggiarsi,
dandogli ogni gratia con la vita, e seguitando questo modo detto. quando la
Dama sarà tornata al suo luogo, farà la riverenza al Cavaliero, col quale haverà
la quale nell'assentarsi non levi con le mani la coda della veste; mà con bel
modo, è gratia si affetti à mezo della sedia; perche se più indietro sedesse, la faldiglia
alzerebbe troppo la veste dinanzi, & in quest'altro modo vien à rimaner
poi calando si alza il sinistro, poscia il destro, & co'l sinistro si fà la cadenza
delli cinque passi con dargli gratia, allargando alquanto le ginocchia;
doppò si farà il medesimo sopra il pie destro, andando sempre innanzi; col
un'altro saltino, & questa è un'altra battuta; cosi seguendo di man'
in mano; si faranno con gratia le cinque battute con la cadenza, co'l
pie sinistro indietro sempre à dritta linea, si fà altretanto con la gamba destra,
cadenza delli cinque passi col detto piede sinistro, voltando il fianco destro
con dargli gratia allargando alquanto le ginocchia; doppo si farà sopra il piè
destro, & co'l medesimo ordine si faranno ancora intorno; gli detti cinque
col destro cascando leggiermente con ambidue li piedi, & allargando un poco
le ginocchia per darli la sua gratia.
QUesto salto si fà stando à piè pari con le punte un poco larghe, col fianco
sinistro rivolto al fiocco per darli la sua gratia, si farà un saltino à
piè pari intorno alla sinistra, voltando la schiena al fiocco si leverà da
in prospettiva à piè pari, con le ginocchia un poco larghe, per darli
maggior gratia, è sono quattro botte.
sopra il piè destro con un saltino à piè pari, e cascando nel detto luogo
con le ginocchia alquanto larghe per dargli la sua gratia, e sono cinque
botte.
di piedi, alto passando quattro volte la capriuola, cascando nel detto luogo
in punta di piedi con le ginocchia un poco larghe per darli la sua gratia. si farà
altretanto inanzi voltando il fianco sinistro, & sono tre botte.
alla sinistra, e voltando una volta, e cascando nel detto luogo allargando un
poco le ginocchia per darli la sua gratia, e si farà poi altretanto alla destra, come
si vede nel seguente dissegno.
del piè alta; si volterà alla sinistra tenendo in terra solo il petto del piè sinistro,
avvertendo nel voltare attorno di darli gratia; alzando un poco più il braccio
destro, e mettendo ambedue le mani sotto la punta del gallone con le braccia
che si potrà, tenendo il medesimo ordine, & al fine di esso si troverà in prospettiva
nel medesimo luogo dandogli un poco di gratia nel finire con allargare al
quanto le ginocchia avertendo nel girare intorno che si ha da tenere la persona,
& al fine di esso si troverà nel detto luogo in prospettiva dandoli un poco
di gratia nel finirla con allargar alquanto le ginocchia. queste attioni si faranno
nel finire tutte le girate.
si leverà il salto tondo con le gambe stese cascando in punta de piedi con allargare
alquanto le ginocchia per darli maggior gratia, come si è detto.
al suo luogo, e faranno la solita riverenza dando fine al ballo con bellissima,
è gentil gratia. IL FINE DEL SECONDO TRATTATO.
Bisogna anco havere à memoria il tempo del suono, del ballare à tempo, è con gratia
è misura, si che la persona stia dritta, & falda, è tutti gli altri suoi movimentti
è la persona; nel terzo tempo si deve inchinare la persona con allargare alquanto
le ginocchia con bella gratia; nel quarto, & ultimo, deve alzarsi tornando'l
piè sinistro al pari del destro. avvertendo anco, ch'ogni atto, ò movimento
con la Riverenza grave alquanto con la persona, & nella terza
mezza battuta si piegano con gratia le ginocchia, allargandole un poco,
& nella quarta, & ultima si finisce con giungere i piedi al pari delle Riverenze
ove si finisce la continenza, & non fare, com'altri sogliono, è quelli
tralasciando di calare, & alzare con gratia restino à pie pari, il qual modo,
è assai sgarbato, ancor che si facesse à tempo, & bene: però è da essere schiuato.
destro, e giungerlo al pari del sinistro, & abbassandosi in giù con la persona
alquanto, & alzandosi con gratia come s'è detto nella Regola del fare la
riverenza grave.
giunto senza calarlo s'alza un pochetto il calcagno insieme con la persona,
& questi con gratia si tornano ad abbassare.
puntata grave; poi passando il pie destro, si farà il medesimo che
s'è fatto del sinistro, & tutto con gratia, & vaghezza accompagnandoli alquanto
con la persona, avvertendo di portare la punta de i piedi dritta, &
principiandolo col pie sinistro, & accompagnando ciascun
passo, & seguito con quella gratia, & leggiadria che a simili effetti si ricercano.
secondo si fanno i detti passi; poi nel fine si fa il saltino col pie destro innanzi
alto con gratia è decoro.
tutto che la dama non faccia rumore con le pianelle nel metterli in terra, & di
portare la persona dritta con agilità, & gratia.
persona, ha da tenere le gambe ben distese avvertendo che nel cominciare'l
secondo passo ha d'alzarsi & abbassarsi alquanto con la vita; ma con gratia.
piegando un poco le ginocchia ogni volta che si giungeranno al pari, & alzando,
& abbassando poi con gratia alquanto le calcagna, e i piedi, & sempre portando
la persona dritta con leggiadria, avertendo di mover sempre, ò innanzi,
da seguitare questa regola, accioche i detti passi che si fanno in essi balli,
siano giusti, & si facciano con l'un piede, & con l'altro, con quella miglior gratia,
& decoro, che più si saprà.
dell'altro si volteranno un poco alla sinistra quasi in quella medesima guisa,
come se volessero fare la lettera .S. per far ciò con quella gratia, che si convie
ne voltandosi nel finire i passi sempre a faccia, a faccia, & avvertendo che tutti
Hora me ne vengo a dar principio ad insegnar con che modo, e gratia, e gravità,
e leggiadria debbono i cavalieri, e le dame ballare insieme essi balli, e balletti,
In gratia dell'Illustrissima, & Eccellentissima Signora patrona mia sempre
osservandissima, la Signora Donna Giovanna della Lama, Duchessa
In gratia dell'Illustrissima Signora, la Signora Aluigia Doria è Marina,
Marchesa di Castel Nuovo.
In gratia dell'Illustriss. Signora la Signora Antonia Somaglia,
è Visconte.
In gratia dell'Illustre Signora la Signora Clara Settala è Carcana.
In gratia dell'Illustriss. Sig. Patrona mia sempre osservandiss. la Sig. Donna
Isabella figliuola dell'Eccellentiss. Sig. Don Alvaro de Sandi,
.P. indietro col piè sinistro; poi fanno la .Rx. con esso sinistro, & con quella
maggior gratia, & vaghezza, che potranno finiranno detta Pavaniglia.
In gratia dell'Illustrissima Sig. la Sig. Contessa Ottavia Marliana,
e Trivulza.
s'incominciò'l ballo con la dama nel mezo. fanno poi la .Rx. insieme dando
fine al ballo con gratia, e leggiadria.
In gratia dell'Illustriss. Signora la Signora Anna Visconte
è Arconata.
un .S. innanzi con esso piede si fa poi il medesimo col destro. poscia faranno
insieme la .Rx. dando fine al ballo con gratia.
In gratia dell'Illustre Signora la Signora Vittoria Castelletta
e Rhò.
poi la medesima mutanza dall'altra parte col piè destro; poi faranno le .R.
per fianco come di sopra, e la .Rx. facendo fine con buona gratia al ballo.
In gratia dell'Illustre Signora la Signora Contessa Ippolita Porra
è Visconte.
In gratia dell'Illustre Signora la Signora Cavaliera Isabella Borromea
è Visconte
alla destra tornando le dame al suo luogo, è si fa poi la .Rx. tutti insieme
dando fine al brando con gratia, & decoro.
In gratia dell'Illustriss. & Eccellentiss. Signora, Patrona mia sempre osservandissima
la Signora Donna Anna de Cordoa Marchesa D Ayamonte
indietro contratempo à piè pari al fine delle parti, il quale se si fa bene,
ha buona gratia, à chi non piacesse di farlo, poco importa, si potrà far la cadenza
à piè pari.
tre .P. gravi, andando innanzi con esso piede un .P. indietro col piè destro
è la .Rx. col sinistro, con finire la Pavaniglia con gratia & misura del suono.
In gratia dell'Illustrissima Signora la Signora Contessa Ippolita
Borromea Belgioiosa.
In gratia dell'Illustriss. Signora la Signora Contessa Giustina
Visconte è Biglia.
In gratia dell'Illustrissima Signora la Signora Contessa Livia
Belgioiosa e Morona.
alla sinistra, & alla destra poi si pigliano la mano, è fanno insieme la .Rx.
finendo'l ballo con bella gratia.
In gratia dell'Illustrissima Signora la Signora Ottavia Cusana.
In gratia dell Illustre Signora Ottavia Marchesa e Mandella.
In gratia dell Illustriss. Sig. la Sig. Contessa Camilla Marina, e Visconte.
principio al ballo volgendo alla sinistra; poi fanno la .Rx. mettendo fine
con bella gratia al ballo.
In gratia dell Illustriss. Signora la Signora Contessa Delia Spinola,
& Angosciuola.
In gratia dell'Illustriss. Signora la Signora Lavinia Visconte
è Vistarina.
In gratia dell'Illustriss. Signora la Signora Donna Isabella Londonia,
e Trivulza.
In gratia dell'Illustriss. Signora la Signora Marchesa Giulia
de Vecchi, è Cusana.
In gratia della Illustrissima Signora la Signora Donna
Beatrice da Este.
In gratia dell'Illustrissima Signora la Signora Innocenza Raynolda,
è Coria.
la dama volta alla destra con due .S. & il Cavaliero in quel tempo và
a pigliarle la mano, e fanno insieme con gratia la .Rx. finendo il ballo.
In gratia dell'Illustrissima Signora la Signora Donna Isabella
Mendozza, e Olivara.
In gratia dell'Illustrissima Signora la Signora Beatrice Adda.
Cavalier và à pigliar la mano alla dama, & essa in quel tempo si volta alla destra.
poi fanno la .Rx. finendo'l ballo con bella gratia.
In gratia dell'Illustrissima Signora la Signora Contessa Barbara Sala.
e Canta Croia.
In gratia dell'Illustrissima Signora, la Signora Donna Isabella Borromea
Contessa di San Secondo.
Nelle noZZe & in gratia dell'Illustrissima Signora Donna Maddalena Borgia,
Contessa d'Aro, & Nuora dell'Eccellentissimo Sig. Contestabile
In gratia dell'Illustrissima Signora, la Signora Deidamia Somaglia,
e Visconta.
In gratia della Illustrissima Signora la Signora Claudia delle Serenne, &
della Torre Ambasciatrice di Savoia.
In gratia della Illustrissima Signora la Signora Cecilia Grimalda, e Marina
Marchesa di Castel nuovo.
In gratia della Illustrissima Signora la Signora Lucia Cusana e Litta
Marchesa de Gambalò.
le mani, tornano poi ciascuno al suo luogo, come quando s'incominciò'l
ballo. poi faranno insieme la .Rx. dando fine al ballo con bella gratia, e restando
la dama nel mezo.
In gratia dell'Illustrissima Signora, la Signora Contessa Anna Carcana,
è Belgioiosa.
In gratia dell Illustrissima Signora la Signora Clemenza
Visconte, e Arconata.
e l'altro col piè sinistro voltando esso fianco, e fanno poi altretanto ritirandosi
un poco indietro. fanno insieme la .Rx. dando fine al ballo con bella gratia.
In gratia della Illustrissima Signora la Signora Caterina Balba
e Rhò.
saltini e la .R. e li .P. e il .S. come s'è fatto di sopra, e fanno insieme la
.Rx. finendo'l ballo, con gratia e decoro.
In gratia dell Illustrissima Signora la Signora Barbara Belgioiosa.
In gratia dell Illustrissima Signora la Signora Anna Coira,
è Raverta.
In gratia della Illustriss. Signora la Sig. Donna Costantia de Medici.
e i saltini, hora à un modo, & hora ad un altro, sino che'l ballo sia finito,
poi fanno insieme la .Rx. con gratia, e decoro.
Fatto in gratia della Serenissima Infante Donna Isabella d'Austria, nell'occasione
della sesta fatta nel Teatro del Palazzo Ducale di Milano,
In gratia dell Illustrissima & Eccellentiss. Signora, la Signora Donna
Margherita Somaglia, e Peretta.
In gratia dell'Illustriss. Sig. la Sig. Donna Giovana di Cordova, seconda moglie
dell'Illustriss. Sig. Conte d'Aro figliuolo dell'Eccellentiss. Signor
che andando all'Inferno, haveria potuto con la forza del suo canto, & suono
impetrare da Plutone la gratia di rihaver la desiata moglie; & cosi indrizzando
i passi verso l'Inferno al canto, & suono suo s'aprì la porta, Orfeo all'hora
Implacabile far l'alma contenta? Tenta
Tentar non noce mai, mà gratia tale
Poss io sperar di riportar da poi? Poi
insieme con gl'altri ministri, con grandissimo silentio intenti stavano ad ascoltare
Orfeo, il quale supplichevolmente domandava gratia di rihaver la
moglie, & alquale un Musico in bassi modi rispose con un breve Dialogo che
Tosto che la gratia fù da Plutone conceduta comparue Caronte à passare Euridice
con la sua barchetta, & perche contra'l patto Orfeo riguardò indietro, venne
si fece un bellissimo brando, nel fine de gl'Intermedij della detta Comedia Ar
menia pastorale, il quale brando fu fatto dall'Auttore di quest'opera, in gratia
della Serenissima Regina di Spagna Donna Margherita d'Austria, ma poi rappresentato
In gratia della Serenissima Donna Margherita Regina di Spagna,
Nostra Signora.
e seguitano quello, che guida'l brando conducendo ogn'uno la sua ninfa al suo
luogo. poi fanno le .Rx. insieme finendo'l brando con gratia, & decoro.