Negri Concordance Output: gran
VASSALLAGGIO certamente alla gran VOSTRA
MAESTA più conueneuole; ma allo stato mio perauentura
cui, & per ragion di dominio, & per ragion di motore, & per ragion di
fine voi ci hauete così gran parte. Riceuete andunque INVITTISSIMO
PRENCIPE l'humile sì, ma affettuosa mia offerta. In cui già che pel graue
Tanto per te s'auanza,
Che fatta gran maestra,
Al'istessa Natura insegna, e addita
Luoghi è gran personaggi dove, & alla presenza
de quali ha l'Auttore ballaro. Cap II. 7
Mascherata fatta dall' Auttore in honore del Sereniss. Sig. Don Gio: d'Austria,
& altre mascherate fatte con altri gran principi, alla presenza
de quali ha l'Auttore Ballato.
di camera di 260. che piu? havea mille franchi ancora di pensoine, e 160.
per lo vestire; ne potrei così tosto annoverar i gran presenti, che da diversi
Principi furlongli in poco tempo fatti; e se à Dio fusse piaciuto, che più lungo
Francia, e detto Francesco secondo. ma sarei troppo lungo, se de gli stipendij,
e doni grandissimi, che da quel gran Rè questi hebbero, io ad uno, ad
uno in questo luogo raccontar volessi, basta à dire che non gli mancò fortuna
fu ricercato da alcuni Cavalieri, & Dame genovesi, & egli colà se ne andò,
& hà poi sempre insegnato balletti ad una gran parte delle Dame nobili di
quella città, quali sono riuscite eccellenti, di più ha composto diversi balli,
Gio. Paolo Ernandes romano ha fatto scuola di ballare in Napoli, & in Roma,
& è stato in Francia per la sua rara virtù stipendiato dal gran Priore fratello
del Rè di Francia Enrico terzo, dapoi hà sempre fatto scuola in Roma
è pure anco al presente fa buonissima scuola in Milano, è stato molt'anni
al servigio d'un gran Duca di Pollonia molto bene stipendiato, è con reali
doni bene spesso riconosciuto.
in Venetia, & in altre Città, & al presente fa scuola magnifica in Padova, &
è molto favorito per la sua gran gentilezza, la quale accompagna molto questa
virtù del ballare.
garbato nel ballare la gagliarda, e virtuoso nella musica, & nel sonare di
Liuto, & è stato in Fiandra al servitio di gran Prencipi, & al presente serve
all'Illustrissima Signora Marchesa di Soragna con buono stipendio.
Gio. Maria Genovese detto il Coralliero, fa scuola di ballare in Genova, & per
la sua agilità, & gratia insegna la virtù ad una gran parte della nobiltà di detta
città. Michel Angelo Varade Milanese mio allevo, che tiene conto della
à doverla imparare, che se essercitio vi può essere al mondo, che occasione
porga all'huomo di farsi conoscere da gran Signori è Prencipi, questo senz'
altro, è'l primo, & acciò che più chiaro appaia quanto io dico, non voglio
Luoghi e gran personaggi, dove, e dinanzi à quali hà l'auttore
ballato. Ca. II.
al governo di Milano, è per non far confusione de'nomi, spieghe
rò ad uno ad uno questi gran personaggi. Hò ballato alla presenza dell'Eccellentissimo
Sig. Duca di Sessa mio Signore, & padrone. Ho ballato dinanzi
Sig. Don Grazia di Toledo ViceRè & Ammiraglio del mare, nel luogo di
Malta, dopò la partita del Turco, dinanzi al gran Maestro, & à molti Cavalieri
ch'erano venuti à quella giornata; In Saragozza dinanzi al Duca di Ter
In Fiorenza ballai inanzi all'Altezza del Gran Duca Cosimo de'Medici, & del
Prencipe Francesco suo figliuolo, & del Sig. Paolo Giordano Orsino, & d'altri
della città, tutte vestite d'ermesino, e di raso bianco, ornate di bellissime
gioie. e si seruì à diciotto piatti, poi fece una gran festa, dove l'Altezza
del detto Sig. Don Giovanni d'Austria, & i due Principi vennero mascherati,
& con molti Cavalieri Italiani, e Spagnuoli, con tal'occasione trovandomi
io per caso là ballai alla presenza di tutti questi gran Prencipi, & fuor d'ogni
mio merito, fui da tutti loro favorito; ma al primo d'Agosto l'Altezza del
selvatichi, che servivano alli Rè per cavalli: portavano un grande bastone
groppoloso in mano, & per iscudo una gran conchiglia di mare, inargentata
guernita di bindelli con sonagli ben guarnite, li Re, & le Reine
huomini selvatichi fecero un abbattimento con bastoni, & scudi; i quattro
nani fecero una mattaccinata, che fù di gran gusto à quei Prencipi.
Altri gran Prencipi alla presenza de'quali ballò l'Auttore.
Cap. IIII.
se ne veniva accompagnato dall'Altezza del Duca di Savoia, e dal Duca di
Ferrara, e dall'Eccellentiss.Sig.Duca d'Anversa, e dal gran Priore di Francia,
e dà molti Cavalieri Francesi, & Italiani fù ricevuto sua Maestà con questi
e dà molti Cavalieri Francesi, & Italiani fù ricevuto sua Maestà con questi
gran Prencipi, & Signori della sua Corte dall'Eccellentiss.Sign.Marchese
d'Ayamonte à li 8. fece Sua Maestà l'entrata in Cremona, dove fù ricevuto
d'Ayamonte à li 8. fece Sua Maestà l'entrata in Cremona, dove fù ricevuto
da quel popolo con gran trionfo; il quale fatto molte belle compagnie di
fanteria ben armate; & una bellissima salua d'Archibugi, & d'artiglieria; alli
festa, & iui ballai dinanzi à S. Altezza; ma il giorno seguente ancora ballai
dinanzi à Sua Altezza d'ordine suo, nel suo Palagio; e fui da quel gran
Prencipe con reali doni riconosciuto.
da molte Dame Fiammenghe, & Todesche, & dall'Eccellentiss. Senato, dall'Illustriss.
Sign. Gran Cancelliero, da'Magistrati di S.M. Cattolica da Feudatarij,
Cavalieri, e gentil'huomini dello Stato di Milano, & à lor' fianchi
che fù alla porta della Chiesa Maggiore, entrata dentro con quelle cerimonie
che à si gran Regnia far si sogliono, doppò l'haver ringratiato Iddio
del felice suo arrivo, & havuto la benedittione da Monsig. Illustriss. Legato,
doui poi certe altre inventioni nuove di balli, e di mattaccino le quali parvero
à sua Altezza di grandissimo spasso, & noi tutti fussimo da quel gran
Prencipe benignamente con larghissimi doni riconosciuti.
Entrò prima un alpa e un leuto sonando, e poi quatro figliuolini vestiti à livrea,
entrorno ballando di concerto che fu di gran gusto alle due Altezze.
signora Felice, entrorno in habito armate vestite all'antica, à modo di tre
gran guerriere.
Don Amadeo, dal Signor Marchese da Este, & da nobilissima
schiera di Principi, di Titolati, & d'altri gran Signori suoi Vassalli, che
al numero di trecento arrivavano, per complire con quella Maestà se ne
gli altri passi che si son detti di sopra, & la cadenza col piè sinistro; & perche
sono otto botte in un tempo di suono, si faranno con gran prestezza con le attioni
dette di sopra.
fatto prima, & due ricacciate; l'una col piè sinistro, l'altra co'l destro, & la cadenza
co'l piè sinistro. Queste sono nove botte, e si fanno con gran prestezza.
inanzi co'l destro, voltando il detto fianco, e si farà la cadenza co'l sinistro. Queste
sono nove botte, e si fanno con gran prestezza.
detto piè voltando il fianco, come prima. Queste sono nove botte, e si fanno
con gran prestezza.
s'intrecciaranno, & si allargheranno tre volte le gambe in aria sopra, & sotto
è si leverà da terra quanto più si potrà passando sei volte le gambe, con gran
prestezza, e lasciandosi cadere leggiermente a'pie pari nel detto luogo in punta
Hor dono, e meraniglia
Del gran FILIPPO almo splendor de'Regi,
E sian trionfi egregi
Quant'ha di bel natura; onde risuona
Gran fama in Helicona;
E s'orman mille carte, e'l grido è tale,
Splendor del padre, e de grand'Avi suoi,
Ch'à un mondo impera ne'gran lidi Eoi.
Fronte di gioia piena,
Spiega d'alta, e gran sposa i Regi honori,
Fra l'ombre assise di ben vaghi Allori.
Se'n và la Regia sposa
Col gran DUCE di nome inuitto ALBERTO
A cui con l'alma ha'l casto seno offerto.
Coppia, tù d'Austria i pregi, e la corone
Accresci, e co'gran figli indi vedremti
A le future genti
Parnaso, e ne ragione
Gran Tosca Musa, sovra l'alto monte,
Ove poscia d'Allor s'orna la fronte.
IN questo ballo della Catena d'Amore suol nascere gran confusione,
& massime nel cominciarlo, percioche i cavalieri corrono
mano all'altro cavalier, & cosi di mano in mano si pigliano tutti per le mani e
fanno li .S. e si fa un gran circolo attorno alla destra; poi si và stringendo in
foggia di lumaca andando quasi tutti appresso circa mezo braccio. poscia quello,
piacere infinito di questo e quello che guida con la sua dama si allargarà alquanto
à modo d'un gran circolo, & tutti li altri lo seguiranno.
Hora in questo intermedio si vidde comparire da un canto Nettunno per mare in
atto di Maestà sopra una gran concha marina, tirata da cavalli marini, accompagnata
da Tritoni, & Dei marini, tutti sonando con diversi instromenti musicali,