Negri Concordance Output: gli
rinchiuso tutto il succo della longa, & diuota seruitù mia.
Nella quale si come io seruendo à Cauaglieri Milansei vostri Vassalli, à gli Eccellentissimi
Vostri Luogotenenti, & a SERENISSIMI RODOLFO,
PRENCIPE l'humile sì, ma affettuosa mia offerta. In cui già che pel graue
peso de gli anni io non posso più (come solea) mouere il piede; ho voluto
almeno, per più certo argomento della diuotion mia verso la MAESTA
L'Arme, gli scettri, le corone, e gli ostri
E mille illustri palme, e mille pregi
Son chiari raggi, al cui splendor t'inostri.
Ma chi t'infiamma il cor? A gli alti chiostri,
L'alma d'eterni honor, d'eterni fregi?
Ma di colpi sì cari, e sì graditi
Ch'ogn'hor bramar gli amanti esser feriti.
d'agilità, chi di prestezza, chi di forza, e chi d'una, & chi d'altra cosa, ne riporta
da gli spettatori loda non picciola. Fiorirono anche in tutti i tempi,
& in ogni parte maestri in quest'arte Illustri; chiaro inditio è segno, ch'ella
all'Imperatore Carlo Quinto, & al Potentissimo Rè nostro Filippo II. &
ad altri Prencipi, assai lo fanno sapere gli stipendij, c'hebbe, & i doni con
che fù riconosciuto, che per esser noti al mondo, non starò à raccontargli.
nella detta città di Milano. Ma chi potrebbe creder gl'honori, che
gli furono fatti, & i gradi, che gli furono dati nella corte del Rè Enrico secondo,
che pur Governatore la costituì del suo secondo figliuolo Carlo Duca
di confermargli le piazze, e le pensioni dategli dal Rè morto, non solo sua
vita durante, ma per gli figliuoli ancora; avenga che non habbia per sua di
sgratia potuto il premio godere delle sue fatiche.
secondo, & à Delfino suo primo figliuolo, che fu poi incoronato Rè di
Francia, e detto Francesco secondo. ma sarei troppo lungo, se de gli stipendij,
e doni grandissimi, che da quel gran Rè questi hebbero, io ad uno, ad
e doni grandissimi, che da quel gran Rè questi hebbero, io ad uno, ad
uno in questo luogo raccontar volessi, basta à dire che non gli mancò fortuna
al suo merito corrispondente, e che tutte le provisioni, & piazze dategli
di 300. franchi con la spesa che faceua per lui, & per un servitore, oltre ad
un'altra pensione di 800. franchi, & altri doni che da Sua Maestà gli furono
dati.
giorni, & insegnai à sua Altezza molte e molte cose, che sommamente
gli gustarono, onde ordinò che mi fussero fatti infiniti donatiui.
19 Il Riso rappresentato da un huomo matto, allegro, coronato di fiori con
due amoretti di mille fiori inghirlandati, che gli giravano attorno facendo
diversi atti per muoverlo pur à dolci, e piacevoli sogghigni.
mentre che passavano à uno à uno li 23. personaggi dinanzi à detti Prencipi;
iui si trovava Un bell'ingegno Milan vestito in habito da Zanni, che gli nomi
nava per nome, & à ciascuno di quei personaggi mentre passava haveva composto
di Sessa, & dell'Eccellentiss. Sig. Ferrante Francesco d'Avolos Marchese
di Pescara, seguendo poi de gli altri d'hanno ballato al tempo de gl'altri Governatori
di Milano.
Con le figure che rappresentano tutti gli atti, è movimenti che più importano in essa
gagliarda, con un breve ballo per dame, come à suo luogo si dirà.
distese, con le mani alquanto serrate, & portare la persona dritta, la testa
alzata, gli occhi che guardino più presto un poco più basso, che alto, ma non
fissi in un luogo avertendo nel fare la campanella, à gettare la gamba indietro;
Città fù incontrato dal Serenissimo Arciduca Alberto, con l'assistenza
de gli Eccellentissimi Signori Contestabile di Castiglia Governator di questo
stato, Duca d'Umala, Principe d'Oranges, & di tutta la nobiltà si
Milanese, come forastiera, à colpi di Artigliaria che dal Castello bella &
lunga salva gli fecero, al Palagio Ducale fù condotto. Iui alloggiò in ricchissimo
appartamento, spesato con tutta la sua Corte dalla Regia Camera:
UNo de gli effetti che più importi nell'uso delle belle, & honorate
creanze, & che prima nei balli intervenga, è il cavarsi la beretta come
volta col fondo verso quella parte della coscia, dove si farà cavata percioche
in questa maniera farà bella vista a gli assistenti, è si verrà à fuggire ogni nota
di vitio, che potesse esser apposta la riverenza grave si fà stando col piede sinistro
con dargli gratia allargando alquanto le ginocchia; doppo si farà sopra il piè
destro, & co'l medesimo ordine si faranno ancora intorno; gli detti cinque
passi si fanno in cinque modi. Il primo si fà come si è detto.
Secondo si farà un fioretto contratempo co'l piede destro, saltando sopra il sinistro,
doppo si faranno gli altri tre passi co'l piè sinistro, e la cadenza, & perche
si cominciano in contratempo sono sei botte.
fuora in contratempo discosto l'un piede dall'altro mezo palmo, si faranno
gli altri passi che si son detti di sopra, & la cadenza col piè sinistro; & perche
sono otto botte in un tempo di suono, si faranno con gran prestezza con le attioni
Nel secondo modo si faranno due saltini, quasi à piè pari con le punte un poco
più in fuora in contratempo, si faranno gli altri passi, che si son detti di sopra,
& la cadenza col piede sinistro; & perche sono sette botte in un'tempo si faranno
col piè sinistro alto à dritta linea del fiocco, l'altro fermato in passo con la
schiena volta à quello. Da questi due salti s'imparano con facilità tutti gli altri
di esso fiocco, come più abasso si dirà.
schiena rivolta à quello rivolgendo una volta attorno, questi avertimenti, che
si daranno, seruiranno ancora à tutti gli altri salti, & questo si farà alzando il
fiocco dove si vorrà toccare al piacere d'ogn'uno, stando con la schiena rivolta
vita dritta, le braccia stese, alzando un poco il destro, & la mano serrata, per
dar la forza, nel levarsi da terra, la testa dritta la bocca serrata, gli occhi, che
guardino un poco più à basso, che alto senza far movimento sgarbato con la
guardino un poco più à basso, che alto senza far movimento sgarbato con la
faccia, oltra che farà bella è gratiosa vista a gli assistenti, si verrà à fuggire ogni
nota di vitio, come sarebbe il fermarsi con li piedi, & le gambe, & la vita storta,
nota di vitio, come sarebbe il fermarsi con li piedi, & le gambe, & la vita storta,
la testa bassa, ò da una parte, ò dall'altra, la bocca aperta, gli occhi che mirino
l'aria. Tutti questi difetti si deono fuggire; perche vengono à far sconcia
questo secondo salto, hò trattato à bastanza dell'attioni, & movimenti,
& del portare la vita, & questo seruirà ad imparare gli altri salti del
fiocco più facilmente, & quelli ne'quali si casca sopra un piede, doppo finito,
l'altro salto, & co'l piè destro toccarà il fiocco, cascando come si
è detto di sopra, poi se gli aggiungerà nel cascare un passo co'l piè sinistro
per finire à un tempo della gagliarda.
piu garbati, & senza alcun'movimento sconcio, o brutto alla vista de
riguardanti. Dichiararò anco il modo di fare gli atti, & movimenti, è le
attioni, che si devono fare con più leggiadria è facilità, che sia possibile nell'imparare
à fare il primo salto tondo, questo seruirà, quando si verrà alla narratione
di fare gli detti altri salti al tempo della gagliarda. Non starò poi à replicare,
quello, che già si è detto di sopra per non essere lungo, e questi avertimenti
Sono adunque quattordeci le sorti delli salti detti di sopra; de quali nove si fanno
levandosi da terra con ambidue i piedi, & gli altri cinque salti da rovescio
si fanno levandosi sopra un piè, è si fanno intorno da una parte, è dall'altra in
quanto le ginocchia avertendo nel girare intorno che si ha da tenere la persona,
& la testa dritta, & gli occhi balli, & non fare, come alcuni sgarbati, che voltano
prima la persona, è poi la testa, overo stanno con la bocca aperta guardando
andera sempre con più prestezza girando intorno le volte ad una ad una sino à
à dieci, ò dodici volte; & in un'istesso tempo se gli attacherà la girata voltando
quanto più si potrà e fermandosi, come si è detto.
& li salti si devono fare al tempo della gagliarda, & perche sono alcuna volta
incerte, se gli aggiungerà qualche passetto, ò più, ò meno, secondo l'occasione.
senza la girata ha 15.botte, & 4. tempi di suono, & se la girata non finirà
la cadenza giusta, se gli potrano aggiungere alcuni passetti per finirla.
Bisogna anco havere à memoria il tempo del suono, del ballare à tempo, è con gratia
è misura, si che la persona stia dritta, & falda, è tutti gli altri suoi movimentti
siano con bella, e gentilissima maniera, accioche ella si mostri con gesto nobile,
tempo di quella di sopra, facendosi due battute per continenza, & deve essere
fatta con tutti gli atti, & modi di sopra detti.
ò movimento nel ballo del canario la persona ha sempre da battere i piedi
talmente che si comprenda da gli astanti che le battute hanno fatte con
misura, & con arte, dal qual battere di piedi questi seguiti hanno preso'l
piè sinistro per fianco quattro dita distanti dal destro, & dopò levando alquanto
amendue le calcagna; poi giungendo'l destro al sinistro gli hà da calare
amendue insieme, & ad ogni battuta perfetta s'ha da far una ripresa, come
Poiche a bastanza nelle regole precedenti della terza parte, habbiamo dichiarato
se i nomi brevi alle Rx. & passi, & gli effetti di tutti gli atti, & movimenti,
che spettano a i Cavalieri, & alle dame nell'uso de i balli, come anche
Avvertimenti à dubij, che sogliono occorrere nel ballare balletti, & fare gli altri
movimenti, che sono necessarij à gli altri balli di più forte.
i piedi discosto due dita l'uno dall'altro, & nell'andare innanzi con essi passi si
faranno più presto un puoco più corti che lunghi, e ne gli altri movimenti, che
si fanno insieme s'ha sempre da stare all'incontro, ò al pari secondo l'occorenza
FAranno insieme otto .SP. quattro intorno alla sinistra con esso piede è gli altri
quattro attorno alla destra à modo di due circoli voltandosi all'incontro;
quattro volte li cinque .P. col sinistro due volte attorno alla destra, tornando
al suo luogo si lasciano, è fanno gli altri due attorno alla sinistra.
FAranno insieme all'incontro col sinistro quattro .SP. doppo fatti li due, si piglia
la mano sinistra della dama, & si fanno gli altri due, e poi due .S. andando
in capo del ballo e rivolgendo alla destra. la dama in cambio delli detti
intorno alla destra tornando al suo luogo, e voltandosi la faccia si lasciano,
è fanno gli altri due intorno alla sinistra, poi pigliano il braccio sinistro dell'altra
dama, e fanno altri quattro .S. dall'altra parte, come s'e fatto prima
che s'hà sempre da star al paro della sua dama, & à dritta linea
di quelli che gli sono all'incontro, & come si lascian le mani,
& come si tornan'à repigliare s'hà sempre da fare un poco
volgendo alla sinistra tornando al suo luogo, è volgendosi la faccia pigliano
le mani è fanno gli altri due .S. andando innanzi l'uno contra l'altro, fanno
insieme due .R. alla sinistra, & alla destra, lasciano le mani con un poco d'inchino
FAnno insieme quattro .S. passando l'uno al luogo dell'altro, è fatti i due .S.
si pigliano la man destra à mezo'l ballo con una meza .Rx. doppo fanno gli
altri due .S. intorno alla sinistra andando l'uno al luogo dell'altro è poi
& i .S. innanzi, & intorno come s'è fatto di sopra, l'altro cavaliero con la sua
dama farà'l medesimo c'han fatto gli altri due cavalieri.
quattro .S. due andando l'uno al luogo dell'altro à modo d'un circolo; la
dama volta gli altri due .S. alla destra il cavalier in quel tempo torna in capo
del ballo, pigliano la mano, è fanno la .Rx. dando fine al ballo gratiosamente.
un .D. intorno alla sinistra con esso piede in quel tempo, che la dama sola
farà altretanto, come ha fatto'l cavaliero gli altri due, che seguono faranno
la .Rx. insieme & un .S. andando alla sinistra con esso piede. due .Cc. brevi
fanno quattro volte i cinque .P. due volte attorno alla destra, tornando al suo
luogo. lasciano'l braccio è fanno gli altri cinque passi attorno alla sinistra. il
cavaliero si ferma e la dama piglia l'altro per lo braccio, e ritornano à far li
volta alla destra. è poi due .S. intorno alla sinistra. il cavaliero và à piè del
ballo, è la dama in capo e gli solo fa due .T. è una .R. è cadenza col piè destro.
la dama anch'essa fa'l medesimo, c'ha fatto il cavaliero poi fanno insieme
con esso piede. tre .P. in saltino, & la mutanza è di sette botte col suo
fine, le dame sole fanno li .S. per fianco e gli .SP. intorno come han fatto i
cavalieri, poi fanno il .P. in dietro tutti insieme, & la .Rx. il .P*. innanzi
FAnno insieme sei .S. due andando innanzi, e toccando la mano destra con
una meza .Rx. e fanno gli altri quattro .S. passando l'uno al luogo dell'altro,
e volgendo attorno alla sinistra, è fanno due .T. uno sopra esso piede,
di sette botte per fianco alla destra col suo fine, i cavalieri soli fanno la
medesima mutanza, cioè fatti gli altri .P. & li due fioretti fanno due botte
per piede andando innanzi è la cadenza col sinistro. due saltini indietro à piè
FAnno insieme col sinistro quattro .S. uno per fianco alla detta mano. gli altri
tre .S. la dama volta alla destra, & i cavalieri in quel tempo vanno à
con esso piede passando l'uno al luogo dell'altro; poi fanno la .R. innanzi per
fianco, col sinistro, e gli .SP. indietro col destro si fanno due .S. la dama
si volta alla destra, & il cavaliero in quel tempo volta alla sinistra, & và a pigliare
sinistra cambiando luogo, si lasciano con un poco d'inchino e fanno l'altro .S.
intorno ad essa mano. fanno parimente insieme'l passeggio, cioè gli otto .S.
finti. quattro alla sinistra voltando'l fianco destro, e quattro alla destra voltando'l
IL Cavaliero solo fa innanzi alla dama due .P. & uno .S. col sinistro due .P.
adietro, e tre .T. col destro, e fanno insieme la .Rx. e gli con due .S. va al luogo
della dama; & essa si volge alla sinistra cambiando luogo; la dama fa'l medesimo;
IL cavaliero fa un .P*. innanzi col sinistro. la dama fa'l medesimo, e gli ne fa
un'altra innanzi. essa fa'l medesimo. si pigliano amendue le mani, e fanno per
dama, si gira attorno una volta ad essa mano, voltandosi'l viso. poi si
torna à pigliar la man destra della dama, e faranno un'altra volta gli otto .SP.
in treccia, pigliandosi cinque volte per la mano, e tornando ogn'uno al suo luogo
fanno insieme due .S. intorno alla sinistra. la dama fa due saltini, & egli
fa gli stessi. fanno due .S. la dama volta alla destra, & esso và à pigliarle la
mano al luogo, dove s'è incominciato'l ballo.
sinistra, la dama in quel tempo resta à piede, & fà anch'essa altrotando voltando
alla sinistra, & alla destra, e gli solo fa quattro .SP. innanzi all'incontro, & un .P.
grave indietro col piè destro, e la .Rx. grave col sinistro. in quel medesimo
destro fanno quattro .S. il cavaliero ne fà due attorno alla sinistra con esso
piede, & gli altri due andando à capo del ballo, la dama in quel tempo si volta
alla sinistra, e poi alla destra, e fa'l medesimo, ultimamente pigliano le mani,
e fanno gl'altri due intorno alla sinistra. pigliano amendue le mani, e fanno
altri quattro .S. due intorno alla sinistra tornando al suo luogo, & gli altri
due intorno alla destra; fanno uno .P*. & una .R. andando innanzi l'uno,
Rx. grave, e due .Cc. poi fanno quattro .S. due andando innanzi,
si lasciano, e si fanno gli altri due attorno alla sinistra tornando
tutti al suo luogo.
luogo dell'altro con la sua dama, si lasciano con un poco d'inchino, poi fanno
gli altri due .S. intorno alla sinistra voltandosi la faccia.
TUtti insieme fanno otto .SP. scorrendo, due andando à pigliare'l braccio
destro della sua dama, si fanno due altri .SP. attorno alla sinistra, & gli altri
quattro attorno alla destra, tornando i cavalieri con la sua dama al so luogo,
LA Nizzarda e un ballo allegro, alquale se non si può dar regola
certa, come à gli altri balli, perche ogn'uno nel suo paese
la balla à suo modo, ne discorrerò nondimeno un puoco nel
Ch'indi letitia vera
Apporta con gli accenti, e con serena
Fronte di gioia piena,
Però essorto ch'ogni cavaliero vadi modestamente à pigliar
la dama, che gli parrà; & accioche detta Catena possa
da ogn'uno con maggior facilità esser ballata; si faranno nel passeggio, & nelle
e le .R. andando à piè del ballo; quello, che guida fà due .S. innanzi, &
gl'altri due si voltano à man destra ll'incontro al secondo filo. gli altri in quel
tempo fanno i .S. innanzi, & indietro come s'è fatto; poi fanno due .Rx.
che segue entrerà nel mazo, & terra'l medesimo stile con far le medesime
attioni; quello, che guida, anderà un poco innanzi, & farà'l medesimo. gli altri
poi faranno di mano in mano, restando tutti, come incatenati, poiche haverà
poi faranno di mano in mano, restando tutti, come incatenati, poiche haverà
finita la mutanza; quello che guida; farà'l passeggio sin che gli altri haveranno
fatto la sua parte, poi si volgerà con la sua dama à piè del ballo all'incontro
COlui, che guidarà'l ballo, andarà con la sua dama all'ultimo filo, & esso ultimo
con la sua dama alzaranno le braccia, e con lei passerà sotto, & gli altri
seguiranno tutti à passare di mano in mano, talche li due ultimi restaranno
TUtti insieme faranno la .Rx. grave, & quello, che guida si volgerà alla destra,
& tutti gli altri cavalieri lo seguiranno, facendo sempre i .S. e fermandosi
tutti incontro d'una dama. fanno poi la .Rx. insieme, e i cavalieri si fermano,
percioche i Cavalieri corrono à gara à pigliare la dama.
onde tal hora ne seguono de gli odij, quando s'incontra,
che due cavalieri vanno per pigliare una dama: la quale, per
in ballo; perciò e ben che i Cavalieri vadano modestamente
à pigliare la dama che gli parerà, & quello che guiderà'l ballo, non l'incominciarà
insino à tanto che tutti non habbiano prese le dame, e poi si porranno
FAranno insieme la .Rx. e due .R. quello che guida e gli altri cavalieri, si voltano
alla sinistra, & vanno à capo, e poi ritornano à piè del ballo, con far otto
subito si lascieranno la mano della sua dama, & andaranno presto à pigliar la
mano di quella, che gli farà innanzi, in quel tempo un'altro cavaliero, che non
farà entrato nel ballo, piglierà presto una dama, talche sempre come quel che
Del soggetto de gli Intermedij del Sig. Camillo Schiafenati, rappresentati nell'Ar
menia Pastorale del Sig. Gio. Battista Visconte, l'uno, e l'altro Dottore
moglie, & alquale un Musico in bassi modi rispose con un breve Dialogo che
conceduta gl'era la richiesta moglie con patto tale, che non rivolga gli occhi
adietro prima, che esso, & la moglie non siano del tutto usciti fuora dell'Inferno,
& se ben non pare che il decoro, & versimilitudine della favola admetta
musica in Plutone, fù ciò introdotto per maggior sodisfattione de gli
aspettatori, & ascoltanti, & per gusto di chi poteva commandare.
di traverso'l Fato in habito di diavolo, che la riportò donde s'era partita,
& chiusesi l'Inferno, e tornaronsi à sentire le pene, e gli stridi de dannati, e s'ac
cesero di nuovo le fiamme.
si passava à una favola, la quale rappresentava e terra, e mare, e parte della
favola di Giasone, quando con gli Argonauti suoi se ne andò nel Regno de'
Colchi à far l'acquisto del vello d'oro.
se ne stavano sollazzando con pescare, e tesser ghirlande, & cantare diversi
Madrigali; trattenuti con questo gli occhi, & gl'orecchi de gli aspertatori
per honesto spacio di tempo, cominciò à scoprirsi la nave delli Argonauti
dava aviso alle sorelle, le quali tutte andarono, poscia ad incontrarla con suoni,
e canti à quella accostandosi, la quale si fermò in prospettiva à tutti gli
spettatori cantando insieme canzonette, inuitando gli Argnonauti à i piaceri,
& à godere le delitie delle loro stanze con fine di far li precipitare nell scogli,
che furono, diedero le trombe il segno della battaglia, e subito
venne fuora del palazzo Reale Giasone con gli Argonauti suoi, e nell'uscire
disse certi pochi versi dimostrando l ardir suo, & la speranza della vittoria,
quali si presentò con diverse parole, & atti di cuore intrepido, e finalmente
gettando loro adosso l'incantata herba, gli rese humili, & piaceuoli, & se gli
accostò, & fece loro carezze, facendosi dar il giogho, & poi l'aratro dal suo paggio,
trionfante, sostenendo col braccio alto il detto velo d'oro, & versi dicendo d'allegrezza,
& di trionfo, i quali durarono insino, che seguito da gli Argonauti
suoi ritornò nel Palazzo Reale, ove sonarono trombe, & instromenti musicali
da Tritoni, & Dei marini, tutti sonando con diversi instromenti musicali,
& si condusse al luogo destinato gli per ordine del celeste consiglio, dove
aspettava aviso di quanto haveva à fare per meritare la vittoria della detta
facesse nascere cose più utili al mondo nel cielo, si vedeva Giove in trono di
Maestà con tutti gli dei celesti, che erano aspettatori, & giudici di questa prova.
quelli, che guidano amendue al pari, poi fanno insieme la .Rx. grave. il Pastore
che guida piglia la mano della sua ninfa, e fa due .S. andando innanzi gli altri,
che seguono fanno'l medesimo. poi fanno, andando innanzi, due .SP. e un
sinistra all'altro, passando nel mezo, e si faranno otto .SP. in una treccia, tornà
do tutti al suo luogo. gli altri quattro in quel tempo fanno un .P. col destro,
e la .R. grave col sinistro, e due .Cc. doppo anch'essi quattro fanno la treccia,
e la .R. grave col sinistro, e due .Cc. doppo anch'essi quattro fanno la treccia,
che s'e fatta, & gli altri quattro fanno il .P. e la .R. e le .Cc. come sopra.
col piè sinistro tornando al suo luogo. si lasciano, e fanno altre due volte i detti
.P. attorno alla sinistra tornando al suo luogo. gli altri quattro nel medesimo
tempo faranno le .Rx. gravi. le due ninfe pigliano'l braccio dell'altro Pastore
minciando'l primo che guida'l brando, ch'è alla parte sinistra, & l'ultimo ch'è alla
parte destra, poi seguitano gli altri due di man in mano voltandosi alla destra,
e alla sinistra, e tornando tutti al suo luogo, & le ninfe fanno'l medesimo,
SI lasciano con un poco d'inchino dipoi egli si volta alla sinistra, & gli altri pastori
lo seguitano, e fanno quattro .S. e quattro .SP. andando à piè del ballo