Negri Concordance Output: egli
Duca Ottavio Farnese in Roma per molto tempo, con buonissimi
stipendij ritenuto, è da S.A. pur'assai amato, & egli col valor
suo molte belle invenzioni, & di balletti, & di gagliarde recò
d'una suelta, bella, e proportionata vita; ben si può dire, con pace de
gl'altri, che tra i maestri della nostra arte, egli n'habbia la corona riportata;
e chi conosciuto non l'havesse giamai, all'andar gaio, al portamento della
vita, alla gratia, con che accompagnava tutti i movimenti suoi ben detto
harebbe quegli è ballarino. mastro egli fu mio, mentre stette in Milano; ma
richiesto da Monsignor di Brisacco, ViceRè in Piemonte, con esso lui in
Virgilio Bracesco milanese, insegnò anch'egli à ballare al Rè di Francia, Enrico
secondo, & à Delfino suo primo figliuolo, che fu poi incoronato Rè di
Gio. Pietro Fabianino, detto Ruffino Lodigiano, ha insegnato la virtù del ballare
in Milano à diverse Dame, & mercè della bella gratia, ch'egli haueua
fu ricercato da alcuni Cavalieri, & Dame genovesi, & egli colà se ne andò,
& hà poi sempre insegnato balletti ad una gran parte delle Dame nobili di
Giulio Cesare Lampugnano milanese, ancora egli mio discepolo non meno
eccellente in questa professione di quanti io habbi conosciuto mai, per commandamento
dell'Altezza del Duca di Baviera, dal quale oltra li donatiui era benissimo
stipendiato, e per non passarla con molte parole, dirò che egli ha havuto
pochi pari, e niuno superiore.
sotto l'ombra se ne stavano sollazzando d'un pomo, ambedue assentati, ella
con un picciolo cagnuolo in grembo, & cosi assentata andava egli sonando,
& cantando.
dapoi che havranno passeggiato è ballato à suo piacere, il Cavaliero si volterà all'incontro
della Dama, è faranno insieme la riverenza, poscia tornerà egli al
suo luogo, & la Dama in quel tempo passeggierà un poco; il che fatto piglierà
FAranno insieme all'incontro quattro .P*. il cavaliero ne fà un col sinistro,
è la dama un'altro, egli fa l'altro col piè destro, è la dama fa'l medesimo; il
cavaliero fa poi un .D. innanzi, e la dama un'altro, e fanno poi insieme due
solo fa due saltini alla sinistra, & alla destra, la dama fa'l medesimo; poi
fanno insieme due .S. intorno alla sinistra. la dama fa due saltini, & egli
fa gli stessi. fanno due .S. la dama volta alla destra, & esso và à pigliarle la
battendo insieme tutte due le mani, & essa farà finta di schiuarlo con un
poco d'inchino, egli si ritirarà al suo luogo con un'altro .S. la dama lo seguita,
& anco essa fa finta da dargli un'altro colpo con le mani, poi l'altra dama
Prima'l Cavaliero passa innanzi, & la sua dama entra nel mezo, & finito'l tempo
egli si volge alla destra, e poi piglia ambedue le mani della sua dama; quello
che segue entrerà nel mazo, & terra'l medesimo stile con far le medesime
etiamdio delle loro pene, & in particolare Tantolo condennato à cibarsi di
pomi, & acqua, i quai, poi dalla bocca di lui quanto più egli à loro s'accostava,
si dipartivano Iscone al girar della ruota, Sisifo al rottolar del sasso sopra'l
ler seguire; Ma Orfeo, ch'era in prora, si levò in piedi, & con la mano fece lor
segno, che si fermassero, & fermati cantò egli un Madrigale, essortando à
proseguire il viaggio e l'honorata, benche faricosa, & perigliosa impresa, col
SI lasciano con un poco d'inchino dipoi egli si volta alla sinistra, & gli altri pastori
lo seguitano, e fanno quattro .S. e quattro .SP. andando à piè del ballo