Negri Concordance Output: doni
all'Imperatore Carlo Quinto, & al Potentissimo Rè nostro Filippo II. &
ad altri Prencipi, assai lo fanno sapere gli stipendij, c'hebbe, & i doni con
che fù riconosciuto, che per esser noti al mondo, non starò à raccontargli.
Lodovico Palvello, molte volte ballò dinanzi ai Rè di Francia Henrico II. & al
Rè di Pollonia, è carico si può dire di doni à casa se ne tornò, il cui valore fu
infinito, e meraviglioso nella prestezza della gamba.
Francia, e detto Francesco secondo. ma sarei troppo lungo, se de gli stipendij,
e doni grandissimi, che da quel gran Rè questi hebbero, io ad uno, ad
uno in questo luogo raccontar volessi, basta à dire che non gli mancò fortuna
di 300. franchi con la spesa che faceua per lui, & per un servitore, oltre ad
un'altra pensione di 800. franchi, & altri doni che da Sua Maestà gli furono
dati.
al servigio d'un gran Duca di Pollonia molto bene stipendiato, è con reali
doni bene spesso riconosciuto.
di Sua Maestà Cattolica, anzi più volte insegnai loro molte belle cose, è
ne fui con grandissimi doni ricompensato.
dinanzi à Sua Altezza d'ordine suo, nel suo Palagio; e fui da quel gran
Prencipe con reali doni riconosciuto.
à sua Altezza di grandissimo spasso, & noi tutti fussimo da quel gran
Prencipe benignamente con larghissimi doni riconosciuti.
& si fecero molte belle bizzarie di balli, combattimenti, & mattaccini, con grandissimo
spasso di quei sig. miei padroni, da qual fussimo con doni riconosciuti.
Se tanto spero, & animoso ardisco
Giovaran preghi, e doni, ò pur incanto? Canto
Et ch'altro oprar potrà, ch'ogn'un non dica