Negri Concordance Output: di
NUOVE INVENTIONI
DI
BALLI
detto il Trombone,
Famoso et eccellente Professore di Ballare.
Nella quale si danno i giusti modi del ben portar la vita, e di accomodarsi
con leggiadria di movimento alle creanze, e grazie d'Amore,
Convenevoli a tutti i Cavalieri e Dame perogni sorta di Balletto, e
Brando d'Italia, di Spagna e di Francia.
Con figure in rame, Regola di Musica et Intavolatura di suono et di canto.
FILIPPO TERZO
RE DI SPAGNA,
SIGNORE, come offerendoui in breue compendio
ristrette tutte le fatiche di mia vita, & in picciolo vasetto
rinchiuso tutto il succo della longa, & diuota seruitù mia.
Vostri Luogotenenti, & a SERENISSIMI RODOLFO,
ERNESTO, ET GIOVANNI AVSTRIACI, professo di hauer
seruito alla Real Persona Vostra: cosi non in altro finalmente douea ella
ella quella grandezza, & nobiltà, clie per se stessa non hà; mi sono assicurato
di porgeruela in dono; dandomi à credere, che non sdegnerete cosa, in
cui, & per ragion di dominio, & per ragion di motore, & per ragion di
fine voi ci hauete così gran parte. Riceuete andunque INVITTISSIMO
almeno, per più certo argomento della diuotion mia verso la MAESTA
VOSTRA, mouer la mano & la penna nell'angusto Teatro di questo libro:
riseruandomi in quel poco di vita, che m'auanza, di mouer'anche le labra;
non solo à celebrare le grandezze vostre & d'Animo, & d'Impero; ma
signorile, si moua in giro tutto il Mondo. Con che alla Potentissima V. M.
riuerente m'inchino. Di Milano il dì primo Agosto MDCII.
Di V. Maestà Catholica
Alla Maestà Catholicà Filippo III. Rè di Spagna,
Et Monarca del Mondo Novo.
Del Sig. Cherubino Ferrari l'Etereo Academico Inquieto di Milano.
Alla Serenissima Regina di Spagna D. Margherita
d'Austria.
MARGHERITA voi Fior'e Perla sete,
Perla d'alto valor; Fior di bellezza,
E qual Perla splendete
E qual Perla splendete
Di lume oriental, e come Fiore
Spirate arabo odore;
MADRIGALE.
Del Sig. Ferrari l'Etereo Academico Inquieto di Milano.
CHI di saper desia,
Mouere i passi hora veloci, hor lenti
Che con un dolce inchino, un giro, un passo
Ferir' i cor di sasso;
Ma di colpi sì cari, e sì graditi
Ch'ogn'hor bramar gli amanti esser feriti.
MADRIGALE
Del Sig. Gherardo Borgogni l'Errante Academico Inquieto di Milano.
O Cauallier' amante
C'hai di danzar desio
Con la tua amata, oue il tuo cor s'unie,
Virtù da te gradita
Di bel diporto, e degno,
Ou'hà frà nobil'alme Amor'il Regno.
Del Sig. Tassano Academico Inquieto di Milano.
DI costumati balli
Gentil Moderator, che d'Arpe al suono
E guidi in giro le terrenne stelle
Emulo sei di Giove, e di Natura.
E mentre altrui dal sen la noia scoti
L'ARTE che di natura
Imitò scaltra l'orme, e la possanza,
NOmi di tutti i più famosi Ballarini, che fiorirno
nel tempo dell'Auttore. Cap. I
Entrata nel porto di Genova dell'Altezza del
Sig. Don Gio. d'Austria, con i due Prencipi
L'Eccellentiss. Sig. Marchese d'Aiamonte Governatore
dello Stato di Milano con tutti i
Feudatarij dello Stato andò à Cremona à ricevere
Feudatarij dello Stato andò à Cremona à ricevere
la Maestà del Rè di Franza Enrico terzo
ritornato da Pollonia Cap. IIII. 11
Entrata in Milano della Serenissima Regina di
Spagna Donna Margharita d'Austria, &
Festa fatta alle due Serenissime Altezze nel
Theatro del Palazzo Ducale di Milano con
le quadriglie delle Dame, & de Cavalieri
Nomi de i Cavalieri, & delle Dame di Milano
che al tempo dell'Auttore hanno leggiadramente
ballato al tempo dell'Eccellentissimo
Signor Duca di Sesta, & dell'Eccellentissimo
Sig. Marchese di Pescara Governatori
di Milano. Cap. V. 16
Tempo nel quale l'Auttore diede principio all'uso
de balletti di più sorti, vaghi, è leggiadri.
18
Signor Don Alvaro de Sande Governatori
di Milano. 18
Nomi di Cavalieri e delle Dame, che hanno
ballato al tempo dell'Eccellentissimo Signor
ballato al tempo dell'Eccellentissimo Signor
Commendatore Maggior di Castiglia, dell'Eccellentissimo
Signor Marchese d'Aiamonte,
& dell'Eccellentissimo Sig. Don
Sanchio de Padiglia Governatori di Milano.
20
ballato al tempo dell'Eccellentiss. Sig. Duca
di Terranova Governatore di Milano 23
che hanno ballato al tempo dell'Eccellentissimo
Sig. Contestabile di Castiglia Governatore
di Milano. 25
Entrata in Milano del Serenissimo Duca di Savoia.
35
Regola 7. della Campanella di più sorti 49
Regola 8. del modo d'imparare i fioretti di più
sorti. 51
Tavola di diverse sorti di passi.
REgola 10. di cinque passi contrapassando
è voltando meza volta 55
Regola 11. di cinque passi gittando la gamba destra
dietro è dinanzi alla sinistra. 57
Regola 16. di cinque passi contratempo con
un fioretto, & una battuta in terra innanzi alla
Regola 21. del salto del fiocco in tempo di gagliarda
69
Regola 34. de salti tondi overo pirlotto, &
trecciati, e di quelli al roverscio. 72
Regola 35. del salto tondo in un tempo di ga
[column 2]
Regola 36. de salti trecciati in un tempo di gagliarda.
77
Regola 39. della capriola dritta in un tempo
di gagliarda. 83
Regola 40. per imparare la capriola trecciata
in un tempo di gagliarda. 86
Regola 41. della capriola spezzata in aria in un
tempo di gagliarda. 87
Regola 45. dove si fanno l'altre sorti delle girate
in un tempo di gagliarda. 91
Tavola delli cinque passi di due, & di tre
tempi di gagliarda.
REgola 46. di cinque passi di due è di tre
tempi di gagliarda. 93
Regola 47. delli primi cinque passi di due tempi
di gagliarda. 94
Regola 16. del modo di fare i doppi, & prima
del doppio grave. 110
Regola 18. del modo di far la ripresa grave.
111
Regola 22. del modo di fare il trabucchetto
grave. 112
Regola 24. del modo di fare il fioretto ordinario
alli balletti. 113
movimenti che sono necessarij alli altri
balli di più sorte. 114
Brando di Cales. 152
Pavaniglia all'uso di Milano. 157
LE GRATIE D'AMORE
DI CESARE DE NEGRI MILANESE
DETTO IL TROMBONE,
DETTO IL TROMBONE,
MAESTRO DI BALLARE.
Entrata in Milano della Sereniss. Regina di Spagna.
Nome de'Cavalieri, & delle Dame di Milano, che nel tempo dell'Auttore hanno
leggiadramente Ballato.
Tempo nel qual l'Auttore diede principio ad usar i Balletti di più sorti,
vaghi, e leggiadri.
DAPOI d'hauer tra me stesso molto tempo considerato sopra
il fuggeuole corso di questa nostra vita mortale, emmi
finalmente paruto di seguire di coloro l'orme, i quali col
mezo delle loro fatiche giuuti à qualche grado di perfettione,
si sono ingegnati di far in maniera, che nella memoria
de gl'huomini vivessero pur anche morti, è non fusse del tutto
ad'acquistare d'Illustre; tuttavia, per non mancar à me stesso, & à molti,
che pur hanno desiderato nella mia Città di Milano, & in tutta Italia che si
riducesse à qualche forma & regola l'arte del ballare; ho stimato di far quant'io
potrò, per appagar questo lor honorato disio; & se non arriverò à quel
segno, ch'eglino meritano, aprirò almeno gl'occhi à gl'arlti, che meglio
di me lo potranno fare, & desterò ne gl'animi loro spirito tale, che forse à
quel poco ch'io faccio hora, aggiugneranno poscia essi col tempo quel molto,
molti già intorno à ciò habbiano scritto, fra quali v'è il non mai abastanza
lodato Messer Fabritio Carroso da Sermoneta, che nelle mani di tutti i virtuosi
di quest'arte, se ne và con molta sua lode; E s'è vero, come è verissimo,
che alle ritrovate cose di qualch'altra aggiugner se ne possa ; si vedrà da
questa opera che de'salti del fiocco, & di capriole, & di passi, & di salti,
& di mutanze, & di balletti, dopo il suo tempo, e stata non poco per mia
inventione arricchita la virtù del ballare, cosa che è d'utile, e di gusto potrà
esser à chiunque che di saper varie cose cura si prenda; ancorche per fine non
habbia d'attender all'essercitio nostro. Hora, in quanto pregio sia stata sempre
mia opera ad indrizzare, che à Cavalieri, & à dame; che pur fanno la maggiore,
e la più bella parte di tutta la creanza, & de'costumi esser posta nel
ballare: e vero, che l'armeggiare essercitio è molto nobile, il che dico etiandio
del cavalcare, ma non tutti sono à ciò far atti; e sembra, per vero dire,
che di Marte sieno proprij, non di Venere, come è il nostro, albergatrice,
e posseditrice de cuori gentili, Ballano i Prencipi, è nel ballare più che in altra
cosa la loro gravità mostrano, ballano i Cavalieri, e con ciò la lor leggiadria
fanno vedere; ballano, le Dame, & ecco il vero mezo di scoprire la gratia,
che serbano in tutti i movimenti; Finalmente balla tutto il mondo, e chi
che serbano in tutti i movimenti; Finalmente balla tutto il mondo, e chi
d'agilità, chi di prestezza, chi di forza, e chi d'una, & chi d'altra cosa, ne riporta
da gli spettatori loda non picciola. Fiorirono anche in tutti i tempi,
& in ogni parte maestri in quest'arte Illustri; chiaro inditio è segno, ch'ella
sia sempre stata pur'assai stimata, & accioche la memoria di coloro, che, io
ho'all'età mia conosciuti per difetto di scrittori non sia nelle tenebre se pelita,
hò deliberato per cominciamento della mia opera di quì annoverargli,
è sono questi.
Nomi di tutti i più famosi ballarini, che fiorirono nel secolo dell'Autore.
Cap. I.
PIetro Martire Milanese al tempo di Paolo Terzo, fù dal Sereniss.
Duca Ottavio Farnese in Roma per molto tempo, con buonissimi
stipendij ritenuto, è da S.A. pur'assai amato, & egli col valor
suo molte belle invenzioni, & di balletti, & di gagliarde recò
in luce.
Lodovico Palvello, molte volte ballò dinanzi ai Rè di Francia Henrico II. & al
Rè di Pollonia, è carico si può dire di doni à casa se ne tornò, il cui valore fu
infinito, e meraviglioso nella prestezza della gamba.
fu stupendo, & à tutti si rendè gratissimo, & hora molti scolari, & allievi
suoi rendono di loro in quest'arte non poco conto.
harebbe quegli è ballarino. mastro egli fu mio, mentre stette in Milano; ma
richiesto da Monsignor di Brisacco, ViceRè in Piemonte, con esso lui in
Francia se n'andò, & io dopò la partenza sua, nel 1554. cominciai ad insegnare
Francia se n'andò, & io dopò la partenza sua, nel 1554. cominciai ad insegnare
nella detta città di Milano. Ma chi potrebbe creder gl'honori, che
gli furono fatti, & i gradi, che gli furono dati nella corte del Rè Enrico secondo,
che pur Governatore la costituì del suo secondo figliuolo Carlo Duca
d'Orleans, e stipendij gl'assegnò di ballarino di 200. franchi, & di valletto
di camera di 260. che piu? havea mille franchi ancora di pensoine, e 160.
per lo vestire; ne potrei così tosto annoverar i gran presenti, che da diversi
Principi furlongli in poco tempo fatti; e se à Dio fusse piaciuto, che più lungo
corso di vita havesse havuto il Duca, dopoi che Rè fù incoronato di Francia,
è Carlo nono chiamato, forse la città nostra di Milano haurebbe veduto
in persona d'un suo cittadino, i maggiori gradi di tutta Francia ne mancò
pur tuttavia dopò la morte di Carlo nono, Enrico terzo che succedesse,
di confermargli le piazze, e le pensioni dategli dal Rè morto, non solo sua
vita durante, ma per gli figliuoli ancora; avenga che non habbia per sua di
sgratia potuto il premio godere delle sue fatiche.
Virgilio Bracesco milanese, insegnò anch'egli à ballare al Rè di Francia, Enrico
secondo, & à Delfino suo primo figliuolo, che fu poi incoronato Rè di
Francia, e detto Francesco secondo. ma sarei troppo lungo, se de gli stipendij,
al suo merito corrispondente, e che tutte le provisioni, & piazze dategli
dal Rè Francesco, benignamente furongli da successori di lui confermate.
Finalmente in Ispagna se n'andò con la Serenissima Reina, sorella d'Enrico
Finalmente in Ispagna se n'andò con la Serenissima Reina, sorella d'Enrico
terzo Rè di Francia, & moglie del nostro potentissimo Rè di Spagna Filippo
II. è colà avanti à sua Maestà ballò è della destrezza, è leggiadria sua, lode ne
Gasparo di Avanzi Veronese, qual è nella professione del ballare eccellente, ha
sempre fatto scuola honorata in molte città di Lombardia.
fu ricercato da alcuni Cavalieri, & Dame genovesi, & egli colà se ne andò,
& hà poi sempre insegnato balletti ad una gran parte delle Dame nobili di
quella città, quali sono riuscite eccellenti, di più ha composto diversi balli,
& è sempre stato in detta città.
Bernardino de'Giusti da Turino Maestro di ballare molto garbato qual è sempre
stato al servitio dell'Altezza Serenissima del Duca di Savoia fà buonissima
scuola in detta città.
Gio. Paolo Ernandes romano ha fatto scuola di ballare in Napoli, & in Roma,
& è stato in Francia per la sua rara virtù stipendiato dal gran Priore fratello
& è stato in Francia per la sua rara virtù stipendiato dal gran Priore fratello
del Rè di Francia Enrico terzo, dapoi hà sempre fatto scuola in Roma
molto honorata, & è sempre stato nella virtù agile, & garbato nel ballare
molto honorata, & è sempre stato nella virtù agile, & garbato nel ballare
la gagliarda, & il canario, & altre sorti di balli, & è stato inventore di
molte belle mutanze del detto canario.
Fabricio Caroso da Sermoneta, di cui habbiamo di sopra fatto mentione non
solo è stato di molte belle cose in questa virtù inventore, mà come dicemmo,
hà mandato in luce un bellissimo libro, testimonio del suo valore ben
quanto potè desiderare giamai. Ultimamente venne al servigio del Serenissimo
Emanuel Filiberto Duca di Savoia, è fù fatto mastro del Serenissimo
Carlo Emmanuelle suo figliuolo, à cui non solo il ballare insegnò,
Alessandro Barbetta, nella scuola successe del Manzino, che sopra habbiamo
nominato, & è poi stato un tempo al servigio dell'Altezza del Duca di Baviera,
stipendiato convenevolmente da par suo; oltre che era dispostissimo
nel ballare la gagliarda, è miracoloso nel volteggiare à cavallo, & in fare
molte sorti di salti al presente fà con grand'honore scuola in Bologna.
Gio. Battista Varade milanese, detto il Cibrè, è stato discepolo del mio Maestro,
ha fatto scuola in Milano, & in Roma di ballare, & di schermire, &
è stato valente Maestro nell'una, & nell'altra professione.
Zaccheria cremonese, molt'anni hà, che fa scuola di ballare in Padova, & ha
insegnato la virtù à diversi Signori, e Cavalieri, & tramontani, & ad altre
Gio. Francesco Giera milanese, è stato mio discepolo, & ha servito vent'anni
ad Enrico terzo mentre era Rè di Pollonia, & quando ancora fù incoronato
Rè di Francia stette sempre alla sua corte sin'alla sua morte, con una piazza
di 300. franchi con la spesa che faceua per lui, & per un servitore, oltre ad
un'altra pensione di 800. franchi, & altri doni che da Sua Maestà gli furono
dati.
è pure anco al presente fa buonissima scuola in Milano, è stato molt'anni
al servigio d'un gran Duca di Pollonia molto bene stipendiato, è con reali
doni bene spesso riconosciuto.
Gio. Stefano Faruffino milanese, è stato mio discepolo, ne di qual si voglia altro
men'esperto in questa professione, hà tenuto scuola molt'anni in Pavia,
Giulio Cesare Lampugnano milanese, ancora egli mio discepolo non meno
eccellente in questa professione di quanti io habbi conosciuto mai, per commandamento
dell'Eccellentissimo Sig. Duca di Terra nova Governatore di
Milano, andò con buona provisione, à servire alla corte del potentissimo
à suoi creadi, finalmente per buona pezza in cotal servigio dimorato havendo
à molta parte de Baroni, & Signori della Corte di S. Maestà Cattolica insegnato,
si partì per Italia con l'Altezza Serenissima dell'Infante Donna Caterina
si partì per Italia con l'Altezza Serenissima dell'Infante Donna Caterina
moglie del Serenissimo Duca di Savoia, & amendue questi benignissimi
Principi lo riconobbero con larghi presenti, così solo da lor'preso congedo,
poi se n'è ritornato à Pavia dove à buona parte de Signori studenti,
& di quei Cavalieri con molta sua lode hà insegnato gagliarde, è balletti.
Giovanni Barella detto il Visconte, è stato mio discepolo, & ha tenuto scuola
in Milano, & in molt'altre città di Lombardia, & al presente si ritrova
al servitio dell'Eccellentissimo Sig. Duca d'Urbino.
imparare, & dopo d'havere tenuto scuola in Bologna, & in Venetia per
molt'anni, pregato se n'andò al servitio dell'Arcivescouo di Colonia, fratello
dell'Altezza del Duca di Baviera, dal quale oltra li donatiui era benissimo
stipendiato, e per non passarla con molte parole, dirò che egli ha havuto
Francesco Bernardino Crespo milanese, è stato mio discepolo, & ha fatto
scuola in Milano, & in altre città, & finalmente in Turino, & di dispostezza
non cedeva à qual altro del suo tempo.
Cesare Agosto Parmegiano, è stato mio discepolo molto leggiero, disposto, &
garbato nel ballare la gagliarda, e virtuoso nella musica, & nel sonare di
Liuto, & è stato in Fiandra al servitio di gran Prencipi, & al presente serve
all'Illustrissima Signora Marchesa di Soragna con buono stipendio.
Pompeo è Ruggiero figliuoli di Stefano Faruffino ambidue Maestri, vanno per
le Città d'Italia à insegnare la virtù del ballare, & sono eccellenti nella professione,
Claudio Pozzo Milanese è stato mio discepolo, & ha insegnato à ballare alla
corte del Duca di Lorena, al presente fa scuola in Bergamo con suo grande
honore.
Gio. Domenico Martinelli Maestro di ballare, fa buona scuola in Milano, &
è disposto & polito nel ballare la gagliarda, & altri balli.
Gio. Maria Genovese detto il Coralliero, fa scuola di ballare in Genova, & per
la sua agilità, & gratia insegna la virtù ad una gran parte della nobiltà di detta
città. Michel Angelo Varade Milanese mio allevo, che tiene conto della
Et ecco tutti coloro, che degni mi sono paruti di lode, i quali ben possono col
loro essempio non solo far'istimar questa virtù, ma anche invitar molti è molti
à doverla imparare, che se essercitio vi può essere al mondo, che occasione
porga all'huomo di farsi conoscere da gran Signori è Prencipi, questo senz'
altro, è'l primo, & acciò che più chiaro appaia quanto io dico, non voglio
lasciare d'annoverare trà infinite alcune memorabili occasioni che à me sono
avvenute di ballare, & d'essere da Prencipi amato e favorito.
LA prima volta ch'io entrassi giamai à ballare in luogo degno di
memoria fù alla presenza dell'Illustriss. Sig. Cardinale di Trento,
dapoi dell'Eccellentiss. Sig. Duca d'Alva, & dell'Eccellentissimo
dapoi dell'Eccellentiss. Sig. Duca d'Alva, & dell'Eccellentissimo
Sig. Don Giovanni di Figaroa, mentre che erano questi Prencipi
al governo di Milano, è per non far confusione de'nomi, spieghe
rò ad uno ad uno questi gran personaggi. Hò ballato alla presenza dell'Eccellentissimo
rò ad uno ad uno questi gran personaggi. Hò ballato alla presenza dell'Eccellentissimo
Sig. Duca di Sessa mio Signore, & padrone. Ho ballato dinanzi
à Prencipi Ridolfo, & Ernesto figliuoli di Massimiliano Imperatore, quando
di Lamagna se ne vennero à Milano per andarsene in Ispagna, alla Corte
di Sua Maestà Cattolica, anzi più volte insegnai loro molte belle cose, è
ne fui con grandissimi doni ricompensato.
Ho ballato alla presenza dell'Eccellentissimo Sig. Marchese di Pescara mentre
era al governo di Milano, e più volte ho à sua Eccellenza insegnato à ballare,
poscia andai à Mantoua con esso lui alle nozze del Serenissimo Sig. Duca
poscia andai à Mantoua con esso lui alle nozze del Serenissimo Sig. Duca
Guglielmo, & ancora alla presenza di quel Altezza, & di molt'altri Prencipi
ch'iui si trovavano in quell'occasioni, ballai più volte è fui rimandato à
Quando venne al governo di Milano l'Eccellentissimo Sig. Duca dal Borcheccho
mio Signor mi commisse che io andassi à servire l'Illustrissimo Sig. Conte
mio Signor mi commisse che io andassi à servire l'Illustrissimo Sig. Conte
de Cifonte, che fu poi Castellano di Milano, il quale era venuto di Spagna,
per andare alla giornata di Malta, all'hor che il Turco, havendo preso Sant'
Elmo assediava il borgo di Malta, è cosi in tutto quel viaggio non l'abbandonai
pur'un'poco, è con quell'occasione à Genova ballai dinanzi all'Eccellentissimo
Sig. Andrea Doria, in Napoli dinanzi all'Eccellentissimo Sig. Duca
di Arcalà ViceRè di quel Regno, in Cicilia dinanzi all'Eccellentissimo
Sig. Don Grazia di Toledo ViceRè & Ammiraglio del mare, nel luogo di
Malta, dopò la partita del Turco, dinanzi al gran Maestro, & à molti Cavalieri
Malta, dopò la partita del Turco, dinanzi al gran Maestro, & à molti Cavalieri
ch'erano venuti à quella giornata; In Saragozza dinanzi al Duca di Ter
ranuova che fu poi Governatore di Milano, un'altra volta, à Napoli nel ritorno
dinanzi al Duca di Mont'Alto.
Adi 26. di Luglio 1571. entrò nel porto di Genova con quarantadue galee , è due
navi grosse l'altezza del Sig. Don Giovanni d'Austria co'due Prencipi Ridolfo
hora Imperadore, & Ernesto suo fratello, che dalla corte se ne veniuano
del Re Filippo II. N.S. & à 29. di detto mese l'Eccellentissimo Sig. Gio. Andrea
Doria fece in Genova un banchetto à cinquanta due Dame delle principali
Doria fece in Genova un banchetto à cinquanta due Dame delle principali
della città, tutte vestite d'ermesino, e di raso bianco, ornate di bellissime
gioie. e si seruì à diciotto piatti, poi fece una gran festa, dove l'Altezza
del detto Sig. Don Giovanni d'Austria, & i due Principi vennero mascherati,
col Principe di Firenze, con quello di Urbino, & con quello di Parma,
& con molti Cavalieri Italiani, e Spagnuoli, con tal'occasione trovandomi
& con molti Cavalieri Italiani, e Spagnuoli, con tal'occasione trovandomi
io per caso là ballai alla presenza di tutti questi gran Prencipi, & fuor d'ogni
mio merito, fui da tutti loro favorito; ma al primo d'Agosto l'Altezza del
l'Eccellentissimo Signor Duca dal Borcheccho, accompagnato da tutti i
Feudatari di Milano, andò à riceverlo, quindi poi andando à Brussello, luogo
del Serenissimo di Ferrara, dove stava aspettandoli, nel viaggio stesso
hebbi gratia di ballar nel bucentoro di S.A. e n'acquistai molti donatiui.
Adi 6.di Maggio 1574. ballai dinanzi all'Altezza del Sig. Don Giovanni d'Austria
nel palazzo di Vigeuano, dove era alloggiata sua Altezza, che pur all'hora
se ne veniva dall'impresa di Tunisi di Barberia; Hora io stetti colà otto
giorni, & insegnai à sua Altezza molte e molte cose, che sommamente
Adi 26. del detto mese andai un'altra volta dinanzi à S.A. & all'Eccellentiss.
Sig. Marchese d'Aiamonte mio patrone, che all'hora lo Stato di Milano go
vernava, & con esso meco condussi cinque giovani disposti miei discepoli,
Mà non posso io quì lasciare di descriucre, una mascherata da me inventata,
& à mia spesa fatta all'hora dinanzi alla Serenissima Altezza del detto Sig.
& à mia spesa fatta all'hora dinanzi alla Serenissima Altezza del detto Sig.
Don Giovanni, & Alessandro Prencipe di Parma, & à gl'altri Eccellentissimi
Signori Marchesi d'Aiamonte, & il Sig. Ottavio Gonzaga, i quali tutti
Signori Marchesi d'Aiamonte, & il Sig. Ottavio Gonzaga, i quali tutti
pur mi favorirono di vederla passar sopra'l corso di Porta Romana, luogo à
cotali spettacoli destinato, stando eglino nel palaggio che fu d'Agosto Vicino;
nelle guerre. Sò che parrà forse à molti che non faccia à proposito, essendo
molto differente da quello ch'io ho proposto di trattare, mà poi che essa fu
all'hora stimata cosa degna di Prencipi, penserò che non dourà esser hora
discaro à lettori miei Signori di quì vederla in quel miglior modo, che sia
possibile rappresentare, il che fatto seguirò poi anche il filo di quei Prencipi,
che mi hanno favorito di vedere à ballare.
Mascherata dell'Autore fatta adi 26. Giugno 1574. in honore dell'Altezza Serenissima
il Sig. Don Giovanni d'Austria, alla presenza di molti Prencipi
che con esso lui si trovauano. Cap. III.
PRimieramente venivano cinque trombetti vestiti all'antica con cap
pelli, & piume conforme all'impresa di S.A. Serenissima poi veniva
un vestito superbamente all'antica da Gratiano; à quali andava
7 La Speranza vestita di verde, e riguardava a man sinistra verso il cielo con
un'arco, & una saetta rotta nella man destra, nell'altra mano un vase con una
8 La Paura, un mostro con la faccia, e petto di donna, le corna di cervo, il piedi
Daino, la coda di lepre, le mani finalmente di donna alzate ambedue
in guisa di spavento, con una briglia pendente al braccio.
Seguiva un Pastrore con una spinetta.
10 Lo Sdegno havea la pietra, è l'accialino in mano. e s'ingegnava di far cader
le fauille sopra un fascetto di paglia, che teneva legato al braccio, & era vestito
all'antica.
11 La Discordia vestita di mille colori, scapigliata con capelli neri rossi, & bianchi
intrecciati, e teveua un liuto in mano, alquale tagliava tutte lecorde.
12 L'Affanno, sedeva sopra d'un quadro perfetto, & cosi assentato andava vestito
di nero col capo basso, stracciandosi le vesti.
Seguiva un Pastore con una lira.
14 Il Pianto s'asciugava gl'occhi con un velo vestito di nero all'antica.
Seguiva un Pastore con una piva.
16 Il Furore vestito all'antica armato, con una facella di fuoco in mano, co'
denti, & con la bocca insanguinata.
18 La Fede che teneva la mano destra alzata coperta di panni bianchi, & nella
sinistra un'anello.
19 Il Riso rappresentato da un huomo matto, allegro, coronato di fiori con
due amoretti di mille fiori inghirlandati, che gli giravano attorno facendo
diversi atti per muoverlo pur à dolci, e piacevoli sogghigni.
21 La Perseveranza sopra uno scoglio in mezzo al mare turbato, vicino al qua
la sedeva una donna armata di diamante, con uno scudo di topazzo, & con
una ghirlanda in capo di lauro, & nella mano destra una palma, nella sinistra
una pope.
22 L'Amore trionfante non à guisa di saettante, ma con l'arco nella sinistra,
& nella destra di due sorti di dardi, cioè di piombo, & d'oro nel resto, come
si usa, da cieco in fuori.
23 Il Tempo vestito di nero all'antica con la chioma, e barba bianca, tenendo
nella mano un'horiuolo.
nella mano un'horiuolo.
Seguivano quattro Pastori con un concerto di quattro viole da braccio.
selvatichi, che servivano alli Rè per cavalli: portavano un grande bastone
groppoloso in mano, & per iscudo una gran conchiglia di mare, inargentata
guernita di bindelli con sonagli ben guarnite, li Re, & le Reine
fecero un brando a otto innanzi all'Altezza del Sig. Don Giovanni, li quattro
huomini selvatichi fecero un abbattimento con bastoni, & scudi; i quattro
nani fecero una mattaccinata, che fù di gran gusto à quei Prencipi.
25 Un carro Trionfante tirato da otto schiavi vestiti tutti di rosso, con la catena
al piede, & col menero alla gola inargentato, essendo sopra il carro una
iui si trovava Un bell'ingegno Milan vestito in habito da Zanni, che gli nomi
nava per nome, & à ciascuno di quei personaggi mentre passava haveva composto
un terzetto, perche si sapesse il nome de'personaggi, ch'erano nella
personaggi ballassero tutti à tempo del brando; & erano i sonatori
i primi huomini d'Italia; si ripose la mascherata in ordine del palagio di Tomaso
Marino, e segnì poi con quell'ordine, che di sopra habbiamo detto &c.
& Padrone si partì da Milano, & andò con tutti i Feudatari dello stato
à Cremona, e poi à Polezzo ad incontrare la Maestà del Rè di Francia
Enrico Terzo, che era venuto di Pollonia à Vinegia, & per lo fiume Pò
se ne veniva accompagnato dall'Altezza del Duca di Savoia, e dal Duca di
Ferrara, e dall'Eccellentiss.Sig.Duca d'Anversa, e dal gran Priore di Francia,
e dà molti Cavalieri Francesi, & Italiani fù ricevuto sua Maestà con questi
d'Ayamonte à li 8. fece Sua Maestà l'entrata in Cremona, dove fù ricevuto
da quel popolo con gran trionfo; il quale fatto molte belle compagnie di
fanteria ben armate; & una bellissima salua d'Archibugi, & d'artiglieria; alli
à S.M. con Gio.Stefano Faruffino mio discepolo, dove si trovavano
tutti que'Prencipi, che di sopra hò detto: e S.M. ci fece far un'bel donativo,
poi il medesimo giorno andò ad alloggiate à Mazenta; & iui ballò dinanzi
à S. Maestà Giulio Cesare Lampugnano mio discepolo, & Martino da
Asso ambidue maestri di ballare e S.M. fece à loro donare molte belle cose.
alli 12. andò à Vercelli; ove l'Eccellentiss. Sig. Marchese d'Ayamonte con
Et alli 25. del detto essendo venuto il Sereniss. Sig. Duca di Savoia dal sepolcro
di Varalle; fù honorato dal Castellano di Vercelli; alli 27. con una bellissima
festa, & iui ballai dinanzi à S. Altezza; ma il giorno seguente ancora ballai
Adi 10. Luglio 1592. passò per Milano il Sereniss. Sig. Duca di Mantoua, & andò
ad alloggiare con l'Illustriss. Sig. Conte Pirro Visconte, & havendo poi
detto il Sig. Conte à S. Altezza, che v'era una figliuola del Sig. Rinaldo Tettone
d'Età di nove anni, la qual era miracolosa in ballare, in la musica de sonare,
e cantare, volse Sua Altezza vederla ballare, così il Sig. Conte d'ordine
e cantare, volse Sua Altezza vederla ballare, così il Sig. Conte d'ordine
di S. Altezza mandò due dame à levar di casa questa figliuola, & fece chia
mar me, suo maestro, acciò la facessi ballare; la quale ballò dinanzi à S.A. la
gagliarda, la Pauaniglia il Canario, & altri balletti nella camera del detto
Sig. Conte con molta maraviglia di quella Altezza, & di quei Cavalieri, sì
per la poca età, come per l'agilità, leggerezza, & portatura di vità, & osservanza
di tempo, & intelligenza di suono. Finito il ballo d'un hora dopo Sua
Altezza, andò à cena, la qual finita si mise à givocare con diversi Cavalieri,
Altezza, andò à cena, la qual finita si mise à givocare con diversi Cavalieri,
& à me di mano propria donò molte doppie.
Venuta della Serenissima Regina di Spagna.
LA Sereniss. Regina di Spagna Donna Margherita d'Asutria fece l'entrata
in Milano per porta Romana, il giorno di Sant'Andrea Apostolo, che fù
alli 30. di Novembre 1598. à hore vintidue in circa, accompagnata dalla Serenissima
Arciduchessa Donna Maria di Baviera sua Madre, dal Sereniss. Arciduca
Alberto d'Austria, dall'Illustriss. & Reverendiss. Monsig. Cardinale
Alberto d'Austria, dall'Illustriss. & Reverendiss. Monsig. Cardinale
Pietro Aldobrandrino Legato, e Nipote di Sua Santità dall'Eccellentiss. Sig.
Contestabile di Castiglia Governatore dello Stato di Milano, dalli Eccellentiss.
Signori Duca di Candia, Duca d'Humala, e Principe d'Oranges Monsiur
de Barlamonte, dal Conte d'Agamonte, & altri Principi, & Governatori,
de Barlamonte, dal Conte d'Agamonte, & altri Principi, & Governatori,
& Ambasciatori, dall'Eccellentiss. Signora Duchessa di Candia Camariera
maggior di S. Maestà, dall'Eccellentiss. Signora Duchessa de Erias, e
da molte Dame Fiammenghe, & Todesche, & dall'Eccellentiss. Senato, dall'Illustriss.
da molte Dame Fiammenghe, & Todesche, & dall'Eccellentiss. Senato, dall'Illustriss.
Sign. Gran Cancelliero, da'Magistrati di S.M. Cattolica da Feudatarij,
Cavalieri, e gentil'huomini dello Stato di Milano, & à lor' fianchi
in due longhissime schiere faceva ala un'grandissimo numero d'Alabardie
in due longhissime schiere faceva ala un'grandissimo numero d'Alabardie
ri, & Arcieri di Sua Maestà, & del Sereniss.Arciduca, & di Sua Eccellenza, vestiti
di bruno per la morte della fel. me. del Potentiss. Rè di Spagna Filippo II.
Seguivano cento cinquanta giovani principali Milanesi in due longhissime schiere
vestiti superbissimamente di bianco à gara l'uno dell'altro, con ricami d'oro,
di perle, & di gioie di grandissimo valore ciascuno d'essi portava nella mano
un'accetta dorata con l'hasta coperta di velluto bianco, & ornato di frangie
d'oro, & dietro à questi, quasi per guardia più vicina alla Maestà Reale seguivano
d'oro, & dietro à questi, quasi per guardia più vicina alla Maestà Reale seguivano
venti altri nobilissimi Cavalieri Milanesi vestiti di rosso con ricami, &
trine d'oro. Entrarono nella Città sei numerose, e belle compagnie di cavalli
leggieri cioè tre per vanguardia, che la prima era dell'Illustriss.generale, il S.
leggieri cioè tre per vanguardia, che la prima era dell'Illustriss.generale, il S.
Don Alonso Diaquez, la seconda del Sig. Conte di S.Secondo, & la terza del
S. Ercole Gonzaga, havendo ciascuna per scorta il suo Capitano sopra un bellissimo
S. Ercole Gonzaga, havendo ciascuna per scorta il suo Capitano sopra un bellissimo
cavallo di terse, & lucid'armi coperto, & conducendo ogn'un di loro avanti
sopra à possenti cavalli i paggi, & scudieri loro che con ricchissime sopravesti
ricamate d'oro che vaga, è pomposa vista faceuano, & l'altre tre per retroguardia
D. Gieronimo di Silva, D. Gonzalo de Olivera il Conte Rugier Margliano.
Entrò sua Maestà sopra una chinea bianca vestita di duolo con un mantelletto di
zibellino alle spalle sotto un baldacchino grandissimo di tela d'argento stampa
ta con frangie d'oro portato da'Dottori, & Medici collegiati della Città con
ta con frangie d'oro portato da'Dottori, & Medici collegiati della Città con
vesti longhe di damasco fodrate di velluto, & col cappuccio di broccato d'oro
fodrato di vaio, i quali furono honorati per la nobiltà loro di così nobile
inventione, & caminando alla sinistra sua amendue accolti l'Illustriss. & Reverendiss.
inventione, & caminando alla sinistra sua amendue accolti l'Illustriss. & Reverendiss.
Legato di sua Santità seguitando il suo viaggio, & arrivata, & smontata
che fù alla porta della Chiesa Maggiore, entrata dentro con quelle cerimonie
De gl'archi, porte trionfali, statue colossi, trofei, imprese ornamenti, abbellimen
ti, & altre superbe opre, & inventioni fatte, nella Città di Milano, per la venuta
di sua Sereniss. Maestà non faccio altra mentione havendone trattato minutamente
spirti di questà nobilissima Città molto Illustri, è principali.
Alli 8. di Decembre del detto anno, andai nel palazzo Ducale, & con l'occasione
che quiui si trovava con la Regina nostra Sig. il Sereniss. Arciduca Alberto
con le spade lunghe, & pugnali, & un'altro con le haste, aggiugnen
doui poi certe altre inventioni nuove di balli, e di mattaccino le quali parvero
à sua Altezza di grandissimo spasso, & noi tutti fussimo da quel gran
Prencipe benignamente con larghissimi doni riconosciuti.
ou'era alloggiato l'Illustriss. & Eccellentiss. Sig. D. Francesco Marchese
d'Aiamonte Ambasciatore di S.M. Cattolica Con il Sig.D.Aluigio suo fratello,
& si fecero molte belle bizzarie di balli, combattimenti, & mattaccini, con grandissimo
spasso di quei sig. miei padroni, da qual fussimo con doni riconosciuti.
Si partì sua Maestà da Milano per Spagna il giorno di S. Biagio che fù alli 3. di
Febraio 1599. accompagnata dalla Sereniss. sua Madre, & dal Sereniss Arciduca,
fece l'entrata in Milano per P. Ticinese, col Sereniss. Arciduca Alberto
d'Austria suo marito, accopagnata dall'Eccellentiss. S. Contestabile di Castiglia
Governatore dello Stato di Milano, & da tutti i Tribunali, Dottori del Collegio
di Milano, & i Feudatarij, & molti altri Cavalieri, & gentilhuomini.
Adi 16. del detto à hore 24. l'Illustriss. & Reverendiss. Monsig. Cardinale Diatristano
legato di sua Santità fece l'entrata in Milano, incontrato dal Serenissimo
Arciduca d'Austria, & dall'Eccellentiss. Signor Contestabile, & da tutta
Arciduca d'Austria, & dall'Eccellentiss. Signor Contestabile, & da tutta
la Nobiltà di Milano.
dinanzi alle dette due Altezze, nel teatro del Palagio ducale, fatto d'ordine
del Eccellentiss. Sig. Contestabile Governatore di Milano per tali trionfi, dove
comparuero cinque Dame principali con le sue quadriglie à due à due mascherate
comparuero cinque Dame principali con le sue quadriglie à due à due mascherate
è vestite pomposamente, con diverse inventioni d'habiti, & di musici,
& le prime Dame, che entrarono sopra le festa, furono la Sig. Ambasciatrice
& le prime Dame, che entrarono sopra le festa, furono la Sig. Ambasciatrice
di Savoia con la sua quadriglia di diece Dame, vestite tutte d'una livrea,
& dietro à queste seguivano poi quattro Dame vestite da Matrone.
Entrò prima un alpa e un leuto sonando, e poi quatro figliuolini vestiti à livrea,
entrorno ballando di concerto che fu di gran gusto alle due Altezze.
Etin questa prima quadriglia di dieci Dame vi era la sig. Ambasciatrice di Savoia
della Serene, è della Torre la sig. Contessa Margarita Beccaria, e Manricca,
la sig. Ippolita Gallia, è Rhò, la sig. Caterina Balba, è Rhò, la sig. Elena Rainolda,
è Mazenta, la sign. Laura Cuticha, e Caccia, da prò Marchesa di Castignacha,
la sig. Paola Antonia Melza, è Muggiana, la sig. Paola Fossa, e Trecca,
matrone erano, la sig. Maria Brivia, è Canevesa, la sig. Livia Bertola, è Varesina,
la sig. Isabella Brivia, e Melza, la sig. Lucretia di Grassi è Rombella, che
in tutto erano quatordeci Dame.
Nella seconda quadriglia ch'entrò di otto Dame, la sig. Deianira san Mauritio,
& Archinta, la sig. Donna Benedetta Brugnola, e Brebia, e la sig. Giulia Beccaria,
la signora Lavinia Visconta, è Vistarina, è la signora Donna Costanza
figliuola del sig. Marchese di Melegnano, la signora Livia Castalda Marchesa
di Melegnano, la signora Deidamia figliuola del sig. Conte Antonio
della Somaglia, la signora Verginia della Tela, e Visconta, la signora Hippolita
che sonavano il ballo, poi Pietr'Antonio musico dell'Altezza del signor
Duca di Parma, & un paggio con un cesto in mano pieno de diversi bei fiori,
i quali si presentorno à sua Altezza, & le sei dame à due à due con le torcie
versi in lode delle due Altezze Serenissime, ilqual canto finito, la sig.
Lavinia Vistarina pigliando il cesto de fiori, & andando à tempo di suono
lo presentò à sua Altezza, facendo una riverenza grave, ritornando al suo luogo
Nella quarta quadriglia che entrò di diece Dame, delle quali era capo la signora
Anna Arconata, la qual per alcuni giusti impedimenti non vi andò, furono
Nella quinta quadriglia entraron tre Dame e sei paggi, quattro de quali fecero
un combattimento di spada e rotella, & un'altro recitò alcuni leggiadri versi
in lode delle due Altezze, la signora Felice Castrazona, e Merzagora, la sig.
Verginia Dugnana, la sig. Giovanna Lonata, ambedue figliuole della detta
signora Felice, entrorno in habito armate vestite all'antica, à modo di tre
gran guerriere.
Sopra la detta festa ancora comparvero quattro quadriglie di Cavalieri, con torcie
accese in mano vestiti pomposamente, con diverse inventioni d'habiti
accese in mano vestiti pomposamente, con diverse inventioni d'habiti
di livrea, & di musici.
Nella prima quadriglia che entrò di sei Cavalieri vestiti pomposamente all'un
garesca, alli detti cavaglieri precedevano quattro sonatori con quattro alpi
Nella seconda quadriglia, che entrò di dodeci Cavalieri con quattro violoni,
& trè leutti facendo un bel ballo furono,
Nella terza quadriglia, che entrò di otto cavalieri furono,
Il Sig. Aluigio Arconato. Il Sig. Cesare Visconte.
Il Sig. Lodovico Crivello. Il Sig. Gio. Angelo Anone; Questi
introrono con un concerto di quattro violoni da bracio, e fecero un bellissimo
ballo.
Nella quarta quadrilia, che entrò di dodeci Cavalieri à tre à trè, con quattro
flauti, e una tiorba, & uno leuto, facendo anco essi uno bel ballo furono
Nomi de'Cavalieri, & delle Dame di Milano, che al tempo dell'Auttore
hanno leggiadramente ballato. Cap. V.
DApoi d'haver trattato de i Maestri miei antecessori, & di quelli
c'hanno apparato questa virtù da me, & da altri; non voglio man
c'hanno apparato questa virtù da me, & da altri; non voglio man
care di far mentione ancora di quei Cavalieri, & Dame, che dopo
l'anno 1554. nel quale io cominciai la Scuola nella nobilissima,
l'anno 1554. nel quale io cominciai la Scuola nella nobilissima,
e non mai à bastanza lodata Città di Milano hanno portato
nome di leggiadri ballatori, & ballatrici, cominciando da quei che ballarono
al tempo dell'Eccellentiss. Sig. Don Gonzalo Ernando di Cordova Duca
di Sessa, & dell'Eccellentiss. Sig. Ferrante Francesco d'Avolos Marchese
di Pescara, seguendo poi de gli altri d'hanno ballato al tempo de gl'altri Governatori
di Milano.
I Cavalieri c'hanno ballato al tempo delli Eccellentiss. Signori Duca di
Sessa, & Marchese di Pescara Governatori di Milano.
L'Illustriss. & Eccell. Sig. Ferrante Francesco Marchese di Pescara.
L'Illustriss. & Eccellentis. Sig. Don Luigi di Cordova Duca di Somma
Nipote del Sig. Duca di Sessa.
l'Illustriss. Sig. Don Cesare d'Avolos fratello del Sign. Marchese di
Pescara.
Pescara.
L'Illustriss. Sign. Don Diego di Cordova cugino del Sig. Duca di Sessa.
L'Illustriss. Sig. Marchese di Camarasso cognato del Sig. Duca di Sessa.
L'Illustriss. Sig. Don Alfonso Piamontello Castellano di Milano.
Il signor Marchese Filippo da Este.
Il signor Conte Don Giorgio Manrico.
Il signor Ferrante Castaldo Marchese di Cassano.
Il signor Conte Manfredo Torniello.
Le Dame di quel tempo.
L'Illustriss. Signora Donna Isabella Gonzaga, Marchesa di Pescara Governatrice
di Milano.
La sign. Barbara Sforza de Medici Marchesa di Melegnano.
La signora Contessa Barbera da Este, e Trivulza.
La signora Antonia Corre detta la Moretta, la Signora Lenna Posbonella
e Maggia, ambedue ballarine eccellentissime di quel tempo.
della Cueva Duca del Borqueque, & dell'Eccellentis. Sig.
Don Alvaro de Sande Marchese di Piovera,
mentre erano al governo dello Stato
mentre erano al governo dello Stato
di Milano l'anno 1569.
fare à due à due, ò à quattro, ò à sei, come più piaceva, & in molte parti
gravità grande serbavano; In molt'altre poi qualche dispostezza di gagliarda,
ò d'altro allegro ballo; mà ritorno à quello c'hò lasciato, cioè al raccontare
ò d'altro allegro ballo; mà ritorno à quello c'hò lasciato, cioè al raccontare
i Cavalieri e Dame di quel tempo.
L'Illustriss. sign. Don Beltramo della Cueva Nipote del Sig. Duca Del Borqueque.
L'Illustriss. sign. Don Beltramo della Cueva Nipote del Sig. Duca Del Borqueque.
L'Illustriss. sig. Don Roderigo figliuolo di Don Alvaro de Sande Castellano
di Milano.
Il Signor Don Diego di Gheuarra.
Il signor Francesco Sforza Marchese di Caravaggio.
Il Signor Massimiliano Stampa Marchese di Sonzino.
Il signor Conte Giovan Giacomo Trivulzo.
Il signor Conte Marc'Antonio Aresino.
Il signor Ferrante Gonzaga Marchese di Castelgiofrè.
Il signor Gio. Battista Marino Marchese di Castelnuovo.
Il signor Conte Gio. Battista Biglia.
Dame di quel tempo.
del Borqueque.
L'Illustrissima sign. Donna Isabella figliuola di Don Alvaro di Sande.
L'Illustrissima sign. Donna Alvira figliuola del detto Signor.
L'Illustrissima sign. Donna Alvira figliuola del detto Signor.
La signora Donna Constanza Colonna e Sforza, Marchesa di Caravaggio.
La sign. Donna Anna Sfondrata, e Visconte.
I Cavalieri, c'hanno ballato al tempo dell'Eccellentiss. Sig. Commendatore
Maggiore di Castiglia, dell'Eccelentiss. Signor Don Antonio Gusmano
Marchese d'Aiamonte, & dell'Eccellentiss. Sig. Don Sanchio di
Padiglia, Castellano è Governatore de Milano.
Il signor Giacomo Antonio della Torre ambasciatore del Serenissimo
Signor Duca di Savoia.
Il signor Conte Matteo Taverna.
Dame di quel tempo.
L'illustrissima, & Eccelentissima signora Donna Brianda moglie del Sig.
Don Sanchio di Padiglia Castellano è Governator di Milano.
La signora Marchesa Livia Castalda, è Medici.
La signora Contessa Antonia Simonetta, e Trivulza.
La signora Donna Cecilia di Medici, è Gonzaga.
La signora Donna Isabella Landonia, è Trivulza.
La signora Silvia Pecchia, è Adda.
La signora Verginia Spinola di Spinola.
La signora Ottavia Cusana.
I Cavallieri, ch'hanno ballato al tempo dell'Eccellentiss. Sig. Don Carlo
d'Aragona Duca di Terra Nova.
L'Illustrissimo Sig. Don Cesare figliuolo del Sig. Duca di Terra Nova.
L'Illustrissimo Signor Don Ferrante Marchese di Castel Vetrano, nipote
del detto Sig. Duca.
Il signor Don Blasco nepote del detto signor Duca.
Il signor Gio. Giacomo Medici Marchese di Melegnano.
Il signor Conte Hercole Margliano.
Il signor Cavalier Francesco Arconato.
Il signor Gian Gieronimo Marino Marchese di Castel nuovo.
Il signor Ottavio Visconte.
Il signor Ottavio Visconte.
Il signor Pompeo Litta Marchese di Gambalò.
Il signor Conte Gio. Pietro Cicogna.
Dame di quel tempo.
La signora Contessa Vittoria Visconte, è Angosciuola.
La signora Andronica di Tolentino, è Tollentina.
La signora Antonia Cicogna, è Pagnana.
La signora Clemenza Grassa, è Castigliona.
La signora Contessa Angela di Mozon, è Cigogna.
La signora Ippolita Rotula, è Visconte.
I Cavalieri c'hanno ballato al tempo dell'Illustriss. Signor Don Gio. de Velasco
Contestabile di Castiglia, Governatore de Milano.
L'Illustrissimo signor Don Bernardino fratello del signor Contestabile.
L'Illustrissimo signor Don Gioseffo Achugna Castellano di Milano.
L'Illustrissimo signor Don Antonio figliuolo del signor Castellano.
L'Illustrissimo signor Don Antonio figliuolo del signor Castellano.
Il signor Mutio Sforza Marchese di Caravaggio.
Il signor Conte Theodoro Trivulzo.
Il signor Don Giovan de Mendozza.
Il signor Filippo del Maino Marchese di Bordolano.
Il signor Ercole Gonzaga.
Il signor Conte Francesco d'Adda.
Il signor Ermesse Stampa Marchese di Sonzino.
Il signor Cavalier Fabritio Sforza.
Il signor Don Francesco Marchese Sfondrato.
Il signor Ferrando Medici Marchese di Melegnano.
Il signor Gio. Battista fratello del detto Marchese.
Dame di quel tempo.
L'Illustriss. & Eccellentiss. signora Donna Maria Giovanna Duchessa di
Frias moglie dell'Illustrissimo, & Eccelentiss. Sig. Contestabile.
L'Illustriss. sig. Donna Maddalena Borgia prima moglie del sig. Conte d'Aro.
L'Illustrissima signora Donna Giovanna di Cordova seconda moglie del detto
signor Conte d'Aro.
L'Illustrissima signora Donna Giovanna da Cugna moglie dell'Illustrissimo
signor Don Gioseffo Castellano di Milano.
La signora Donna Margherita Somaglia, è Peretta.
La signora Donna Isabella Borromea, è S. Secondo.
La signora Donna Orsina Peretta, è Sforza Marchesa di Caravaggio.
La signora Marchesa Bianca Visconte, è Sfondrata.
La signora Contessa Margarita Beccaria, è Manricca.
La signora Doria di Doria, è Visconte.
La signora Contessa Anna Carcana, è Belgioiosa.
La signora Vittoria Popula, è Negrola.
La signora Contessa Antonia di Mariano, è Mariana.
La signora Beatrice Mandella, & Monte.
L'Illustrissima Sig. Donna Anna, figliuola dell'Eccellentissimo Sig. Contestabile.
L'Illustrissima sig. Donna Mariana figliuola del Sig. Castellano di Milano.
La signora donna Beatrice d'Este.
De i cinque passi, passetti, è salti, capriole, è girate di diverse sorti, mutanze, &
altri movimenti che intervengono nel uso del ballar la gagliarda,
tate, che se bene del tutto non facevano à nostro proposito;
erano però degne di qualche memoria. Hora vengo à quelle
trattare che nell'arte nostra più d'ogn'altra importano massime
intorno alla gagliarda; mà prima che io venga alle regole,
& alli precetti, hò stimato di dover porre alcuni avvettimenti molto
necessarii.
con l'orecchia al suono come quello, ch'è Instrumento del ballo, & ballare
à tempo con la misura di quello, offervando quello, che si è detto di sopra.
seguita sempre ballando senza fermarsi alla battuta del suono con altre sorti
di passi, ò salti per questo effetto si dice cadenza contratempo.
NON basta Signori sapere le cadenze; ma è di mestiero ancora sapere le
scambiate; è però sia il terzo avertimento, che le scambiate di piedi, si
fanno stando in passo col piè sinistro inanzi, lontano quattro dita l'un dall'altro;
fare il saltino, & perche nel fare le dette botte non si salta, questi si domandano
movimenti di piedi.
in quattro modi ballando la Gagliarda. Il primo modo si fan cinque passi in
un tempo di suono d'essa Gagliarda. Il secondo modo si fan quattro passi che
è una botta di manco del tempo del suono, & si fanno un poco più adagio.
Il terzo modo si fanno tre passi, & sono due botte manco del suono, & si
fanno anco più adagio delli quattro passi. Il quarto modo si fanno contratempo,
sei, sette, & otto passi, è più in un medesimo tempo di Gagliarda, &
quanto più sono li detti passi in uno tempo di Gagliarda, tanto si fanno con
maggior prestezza si hà poi da tener la medesima regola nel far le mutanze
che sono manco, ò più botte del suono della Gagliarda per andar'ben'à
tempo di quello.
della campanella che si fanno buttando la gamba indietro, & inanzi, de quali
due movimenti per esser il principio, & il compendio, e la guida di tutti
li passi, e mutanze, & attioni, che intervengono nel ballare alla gagliarda,
come indietro, e nel tirare il piè indietro è far la cadenza, si spingerà l'altro
piè un poco inanzi, ponendo il petto di amendue li piedi in terra, lontano
un poco più di mezo palmo l'un dall'altro, & il calcagno del piè, che
resta dinanzi guardi quasi à mezo il piè di dietro, con le punte un poco in fuora,
stando dritto sù la vita, & allargando alquanto le ginocchia per dargli
ENTRATA IN MILANO
del Serenissimo Duca di Savoia.
S'accrebbero le pompe della Potentissima Regina di Spagna,
con la presenza del Serenissimo Carlo Emanuelle Duca di
Savoia, il quale accompagnato dall'Eccellentissimo Signor
Don Amadeo, dal Signor Marchese da Este, & da nobilissima
schiera di Principi, di Titolati, & d'altri gran Signori suoi Vassalli, che
al numero di trecento arrivavano, per complire con quella Maestà se ne
venne. Entrò in Milano à gl'undeci di Decembre 1599. Et alla porta della
Città fù incontrato dal Serenissimo Arciduca Alberto, con l'assistenza
Città fù incontrato dal Serenissimo Arciduca Alberto, con l'assistenza
de gli Eccellentissimi Signori Contestabile di Castiglia Governator di questo
stato, Duca d'Umala, Principe d'Oranges, & di tutta la nobiltà si
Milanese, come forastiera, à colpi di Artigliaria che dal Castello bella &
lunga salva gli fecero, al Palagio Ducale fù condotto. Iui alloggiò in ricchissimo
& doppo d'hauer con molta sodisfattione, & honore volezza complito
con la Maestà della Regina, partì da Milano alli 2. di Genaio 1600.
havendo lasciato in tutti honoratissimo nome, & amatissima memoria
havendo lasciato in tutti honoratissimo nome, & amatissima memoria
di se stesso.
l'un l'altro fuori de balli. Variè sono dunque le maniere, & i costumi
si nel cavare la berretta di testa, come nel tenerla in mano, doppo cavata;
non starò à trattare d'alcuna delle dette maniere per non essere, troppo lungo.
ma tratterò del più bel modo, che si deve tenere per cavarla con quella miglior
gratia, che alla vista de riguardanti si richiede, onde per cavarla di testa,
& per tenerla in mano si prenderà la berretta gentilmente per la piega overo
in questa maniera farà bella vista a gli assistenti, è si verrà à fuggire ogni nota
di vitio, che potesse esser apposta la riverenza grave si fà stando col piede sinistro
innanzi alla punta del pie destro discosto tre dita l'un dall'altro, avvertendo
gambe, & le ginocchia stiano ben dritte. Si caverà la beretta, come si è detto;
è doppo si tirerà il piede sinistro indietro, à dritta linea; tal che la punta di esso
sia quasi alpari del calcagno destro, tenendolo ben spianato in terra, e fermando
la vita dritta sopra il piede, che resta indietro, nel tirare indietro esso sinistro
si femerà mezo tempo di suono, poi s'inchinerà alquanto aprendo le ginocchia,
& accompagnando la vita con quella gratia, che meglio saprà; si principierà,
& accompagnando la vita con quella gratia, che meglio saprà; si principierà,
& fornirà la riverenza in un tempo di gagliarda, & co'l medesimo ordine
si farà essa riverenza co'l piè destro. Non voglio lasciare d'avertire, che
l'occorrenza. La prima cosa che farà nel passare per il ballo, caverà
la berretta sendoui presenti principali persone di grande autto
rità; come farà all'incontro d'essi signori. In passando nel porre ambidue i
à quella per dritta linea col piè destro innanzi, e farà la riverenza
grave, come s'è detto di sopra; la Dama si leverà, & farà ella ancora la riverenza
grave col piè sinistro, con quelle attioni, & gratia c'haurà fatto il Cavaliere;
breve per honorare la Dama. poi alzando il braccio destrto, & la Dama
il sinistro fingendo di baciare la mano con gratia, & decoro, piglierà nel
mezo la mano della Dama tenendola sopra la sua. si passeggiarà all'incontro
mezo la mano della Dama tenendola sopra la sua. si passeggiarà all'incontro
di quelle persone principali, & le salutaranno con una meza riverenza, in passando.
di poi si volterà la Dama all'incontro del cavaliero fermandosi col
piè destro innanzi, & la Dama co'l sinistro, e si lascieranno le mani fingendo
piè destro innanzi, & la Dama co'l sinistro, e si lascieranno le mani fingendo
di bacciarle, e facendo insieme la riverenza come prima; si passeggerà un
poco pigliando il giro della cappa con la mano sinistra, accommodandola
come s'è detto, e mettendo la mano sopra il pomo della spada con le attioni
dette di sopra; avvertendo di portare ben la vita; si ballèrà la gagliarda. Finito
il ballo faranno insieme la riverenza, e si piglierà la Dama baciando la
presente dissegno, volendo ballare in una festa la gagliarda insieme con la Dama.
Avvertendo à esse Dame di non alzar mai con le mani la coda della vesta.
che si farà contrapassato l'uno al luogo dell'altro, con pavoneggiarsi alquanto,
per darli la sua gratia, & così seguendo di mano, in mano sin che finirà il
ballo, & dopò si farà la riverenza insieme, accompagnando la Dama al suo luogo,
ballo, & dopò si farà la riverenza insieme, accompagnando la Dama al suo luogo,
con le attioni dette di sopra, & il medesimo ordine si terrà da quello, che
ballarà con la cappa sola, & anco da quelli che balleranno senza, & cosi tenendo
ballo farà le sue mutanze, ò innanzi, o per fianco, come meglio le sarà commodo;
quando vorrà voltare in giro piglierà la volta larga per schivare di calpestare
la coda della veste co'piedi, dando due volte, l'una alla sinistra, è l'altra alla
la coda della veste co'piedi, dando due volte, l'una alla sinistra, è l'altra alla
destra, à modo di due circoli, che si toccano insieme, con pavoneggiarsi,
dandogli ogni gratia con la vita, e seguitando questo modo detto. quando la
alzerebbe troppo la veste dinanzi, & in quest'altro modo vien à rimaner
al pari della terra, il qual modo di stare assentata fà gratiosissima vista. Doppò
voltandosi alla sinistra con la testa saluterà l'altra Dama, che le sarà vicina.
indietro, e tutto à un tempo si fà un saltino col piede destro, e questa
è una battuta di Campanella, poi spingendo il sinistro innanzi, si fà
un'altro saltino, & questa è un'altra battuta; cosi seguendo di man'
in mano; si faranno con gratia le cinque battute con la cadenza, co'l
l'altro indietro; Un sotto piede col detto; Una botta innanzi col sinistro, & la
cadenza con esso piede, sono cinque botte, con le attioni dette di sopra, ponendo
ben fermi li piedi in terra, stando sempre gagliardo sù le ginocchia. Questi
%SECTION "Rule 8"
Del modo di fare il fioretto, & prima del fioretto ordinario, come si vede
nel presente dissegno.
un saltino; questo è un fioretto; Si farà il medesimo cominciando co'l destro,
& è un'altro fioretto. Così seguendo di mano in mano à dritta linea se ne faranno
quanti faranno bisogno, questo fioretto, è tre botte si farà in una battuta
minima. Co'l medesimo ordine si fanno ancora indietro, & intorno è poi per
fianco. Quando si faranno al fianco sinistro si butterà il piede destro al pari di
esso sinistro per contrario: come si fanno alla destra si butterà il sinistro al pari
del destro. Li detti fioretti si fanno in quattro modi, nel primo si fà come si è
detto di sopra.
Nel quarto modo si fà un'altra sorte di passi, a modo di fioretto, stando col piè sinistro
innanzi alto, si farà un saltino col detto piede alto, poi si fà un passo innanzi
LA Capriuola spezzata in aria passata di due, & quattro volte si fà stando
col piede sinistro innanzi al destro, & si alza il sinistro con un
però nel finirle alzando un poco più la vita, passerà ad una capriola
quattro volte, lasciandosi cadere leggiermente in punta di piedi, co'l sinistro
innanzi andando sempre innanzi à dritta linea.
%SECTION "Rule 10"
Tavola di diverse sorti di passi, è passetti in contratempo.
Son'adunque nuove le altre sorti delli cinque passi, è passetti in contratempo con
Son'adunque nuove le altre sorti delli cinque passi, è passetti in contratempo con
capriola spezzata, & altri salti; li quali passi per ogni sorte di essi si fanno in cinque,
& in sei modi, & si fanno in detti passi, cinque è sei, è sette sino à dieci passi
sopra il piè destro, & co'l medesimo ordine si fanno ancora intorno,
li detti passi, i quali si fanno in cinque modi. Il primo come si è detto di sopra.
fuora in contratempo discosto l'un piede dall'altro mezo palmo, si faranno
gli altri passi che si son detti di sopra, & la cadenza col piè sinistro; & perche
sono otto botte in un tempo di suono, si faranno con gran prestezza con le attioni
dette di sopra.
fanno ancora intorno, i detti passi si fanno in cinque modi. Il primo si fà, come
si è detto di sopra.
Nel secondo modo si faranno due saltini, quasi à piè pari con le punte un poco
più in fuora in contratempo, si faranno gli altri passi, che si son detti di sopra,
& la cadenza col piede sinistro; & perche sono sette botte in un'tempo si faranno
Nel quarto modo si faranno le tre botte, & la capriola sopra un piede, come si è
fatto di sopra col piede sinistro. Si farà un'altra capriuola spezzata, passata
quattro volte, & con esso si fà la cadenza; & sono sette botte, & si fanno presto
quattro volte, & con esso si fà la cadenza; & sono sette botte, & si fanno presto
in un tempo di suono. Si faranno le attioni, che si sono dette di sopra.
Nel secondo si faranuo le medesima botte, che si sono fatte nel finire il fioretto,
si faranno due botte innanzi col piè sinistro, è con esso piè si finirà come di so-
Queste sono sette botte, & si fanno presto.
medesimo ordine si fanno ancora intorno; li detti passi si fanno in sei modi;
Il primo come s'è detto di sopra.
un'poco in dietro nel fine. Queste sono nove botte. si fanno con grandissima
prestezza in un'tempo di suono.
%SECTION "Rule 15"
Delli cinque passi contratempo con due scambitate di piedi.
medesimo ordine si fanno anco intorno; li detti passi si fanno in sei modi; Il
primo si fà come s'è detto di sopra.
SI fanno in questo modo; si farà un'fioretto contratempo co'l destro
alzando il piè sinistro sopra il destro con due tremate di piede, &
una battuta dando del petto del piede sinistro in terra, innanzi al destro
si farà altretanto co'l piede sinistro, & co'l medesimo ordine si fanno ancora
intorno li detti passi. Si fanno in sei modi, Il primo si fà come di sopra.
Nel secondo si farà il fioretto, il saltino, il tremar di piedi, & la battuta, come si è
fatto prima, & due ricacciate; l'una col piè sinistro, l'altra co'l destro, & la cadenza
Nel quinto si farà il fioretto, il saltino il tremare di piedi, e la battuta, come di sopra,
doppo un'salto sopra il piè sinistro co'l destro alto, & un'passo inanzi co'l
si fanno ancora intorno, & li detti passi si fanno in cinque modi. Il primo
si fà come si è detto di sopra.
co'l piè destro, è co'l detto ordine si fanno anco intorno, li detti passi si fanno in
cinque modi. Il primò si fà come si è detto di sopra.
Mi resta hora à trattare de'salti, è particolarmente di quelli, che per la maggior parte
sono di mia inventione, come anco de gl'altri usati nel ballare disposto alla gagliarda.
Ma in questo discorso ho stimato bene di trattare prima del salto del
fiocco; il qual'è di diverse sorti, per essere il più difficile, è faticoso, è poi de salti
in aria tondi, overo pirlotti, che si fanno intorno, levandosi da terra con ambedue
in aria tondi, overo pirlotti, che si fanno intorno, levandosi da terra con ambedue
i piedi. Però dirò prima del salto tondo sodettu di diverse sorti con le gambe
stese, & piegate, poi del salto di rovescio, con l'istesso modo; dirò anco della
capriuola levandosi da terra con ambedue i piedi, cioè passate per dritta linea,
& delli intrecciatti, & anco delle capriuole sopra un piede, ò più delli soto sbalzi
in capriuola, & poi delli sottopiede, si come quì di sotto s'intenderà, dirò anco
delle girate sopra un piede, overo zurlo, che si fanno in più modi. Di questi
movimenti gagliardi c'hò detto di sopra mi è paruto conveneuole; prima che
io venga alla narratione delle regole, dimostrare la varietà de'salti, è de i nomi
schiena volta à quello. Da questi due salti s'imparano con facilità tutti gli altri
di esso fiocco, come più abasso si dirà.
Nove sono le sorti de'i salti tondi, overo birlotti che si fanno di diverse sorti, & si levano
da terra con ambidue li piedi in un tempo del suono della gagliarda.
meza volta alla sinistra con la scheina rivolta al fiocco; questo si esserciterà tanto
che si vada alto un poco più di due braccia.
faccia, oltra che farà bella è gratiosa vista a gli assistenti, si verrà à fuggire ogni
nota di vitio, come sarebbe il fermarsi con li piedi, & le gambe, & la vita storta,
la testa bassa, ò da una parte, ò dall'altra, la bocca aperta, gli occhi che mirino
ALzando adunque il fiocco, come si è detto di sopra, e stando con la
schiena rivolta al detto con ambi due li piedi in terra, come si vede
del detto piè destro; questo salto si fà alto, quanto si può giungere con una
mano, & un palmo, di più chi lo vuole esercitare, il medesimo salto si fà ancora
cascando con ambi due, i piedi pari, & è più difficile, è si fà in un tempo di
gagliarda.
del sinistro aiutandosi sempre co'l braccio destro, si principiarà, & finirà in
un tempo di gagliarda cascando sopra il piè destro, come si può vedere nella
figura.
destro con la gamba stesa, si metterà la punta del piede al calcagno del sinistro,
& si farà il medesimo salto, come di sopra; toccando nel fiocco, e cascando
leggiermente nel medesimo luogo sù la punta del piè destro.
QUesto salto si fa nel medesimo modo, come di sopra, eccetto che si
ferma co'l piè sinistro alto nel medesimo luogo co'l detto piè si
l'altro salto, & co'l piè destro toccarà il fiocco, cascando come si
è detto di sopra, poi se gli aggiungerà nel cascare un passo co'l piè sinistro
per finire à un tempo della gagliarda.
terra quanto potrà, toccando il fiocco co'l piè destro cascando à piè
pari nel detto luogo, come si dice di sopra, e si farà un passo co'l piè sinistro per
cascare à tempo del suono.
piè destro, è cascando leggiero nel medesimo luogo con la punta del piè come
di sopra s'è detto.
toccando il fiocco col piè destro, e voltandosi nell'aria una volta, è meza alla
sinistra cascando leggiermente, come si è detto di sopra con la schiena volta al
fiocco, questo salto è difficile perche si volta meza volta di più nell'aria delli altri
salti.
cioè li salti tondi in aria, overo birlotti, & le altre cinque
sorti di salti da rovescio, che si levano da terra sopra un piè. Io tratterò
prima come si deve fermare con tutta la vita accioche li detti salti si facciano
piu garbati, & senza alcun'movimento sconcio, o brutto alla vista de
riguardanti. Dichiararò anco il modo di fare gli atti, & movimenti, è le
attioni, che si devono fare con più leggiadria è facilità, che sia possibile nell'imparare
à fare il primo salto tondo, questo seruirà, quando si verrà alla narratione
di fare gli detti altri salti al tempo della gagliarda. Non starò poi à replicare,
quello, che già si è detto di sopra per non essere lungo, e questi avertimenti
devono essere imparari, & impressi nella memoria.
Sono adunque quattordeci le sorti delli salti detti di sopra; de quali nove si fanno
levandosi da terra con ambidue i piedi, & gli altri cinque salti da rovescio
Il salto di rovescio si fa in cinque modi.
appresso due dita lontano l'uno dall'altro avertendo, che in tutti li salti,
che si fanno intorno à piè pari, si ha da fermare nel modo, che s'è detto di sopra;
e si leverà un poco su la punta delli piedi. nel medesimo tempo alzando alquanto
con tutta la persona quanto più potrà, voltando intorno alla sinistra,
cascando nel medesimo luogo in punta di piè con le ginocchia un poco larghe;
& sono tre botte, come nella figura si dimostra.
levandosi da terra, quanto più si potrà, e voltandosi intorno alla sinistra cascando
leggiermente nel detto luogo in punta di piede, & allargando un poco
le ginocchia.
Si farà adunque il salto con le gambe piegate, & un saltino col piè sinistro alto,
un'altro cascando à piè pari; poi si leverà un salto come di sopra piegando
le gambe eguali, e la destra sopra la sinistra, cascando nel detto luogo allargando
Il terzo modo cascando in passo, si fà nel modo del salto di sopra, ma in quello si
casca à piè pari, & in questo si casca in passo co'l piè destro in dietro in foggia
detto piè al calcagno del destro si leverà un'salto con le gambe piegate, come
di sopra; cascando à piè pari nel medesimo tempo si leverà con tutta la
persona. Il salto tondo voltando alla sinistra con le gambe stese, e cascando à
piu presto si potrà restando col sinistro indietro, & lasciandosi cadere leggiermente
in punta di piedi fermandosi in passo, come si dice di sopra.
volte con grandissima prestezza; & si resta col piè destro indietro, lasciandosi
cadere leggiermente in punta di piedi; nel qual modo essercitandosi più facilmente
s'imparano à fare senza stare appoggiato à cosa alcuna avvertendo che si
s'imparano à fare senza stare appoggiato à cosa alcuna avvertendo che si
ha da fermare come di sopra levandosi leggiermente da terra con le gambe stese,
& la punta de piedi alta, & passarli bene, & giusti ambidue li piedi inanzi, &
Sono adunque otto le capriuole passate dritte con le gambe stese, che si levano da
terra con ambidue i piedi, che si fanno in un tempo di gagliarda, cioè in quarto,
in quinto, & in sesto.
La settima si fa fermata con tre capriuole, & l'ultima si fà in quinto.
L'ottava si fà in sesto andando inanzi con tre scambietti di piedi con prestezza.
La nona si fà con ambedue li piedi al pari con un salto intorno.
tempo si leverà da terra, quanto più potrà con le gambe stese, è la punta
di piedi, alto passando quattro volte la capriuola, cascando nel detto luogo
in punta di piedi con le ginocchia un poco larghe per darli la sua gratia. si farà
altretanto inanzi voltando il fianco sinistro, & sono tre botte.
in passo col detto piè in dietro, e si leverà da terra quanto più si potrà, passando
la capriuola quattro volte, e fermandosi come dice di sopra, è si farà altretanto
alla destra, e sono tre botte.
l'uno col detto piè alto, è l'altro cascando in passo col medesimo indietro, si
leverà poi quanto più si potrà, passando la capriuola quattro volte, come di sopra,
è si farà altretanta alla parte destra, è sono tre botte.
tempo si leverà da terra quanto più si potrà passando la capriuola quattro volte,
e cascando nel detto luogo, come di sopra. il medesimo si farà alla destra, e sono
cinque botte.
più si portà passando la capriuola quattro volte, e cascando nel detto luogo,
come di sopra, e sono tre botte.
con la detta gamba tre volte sopra la sinistra; la quale starà con la punta del piede
alto cascando nel detto luogo in passo, come di sopra, col piè destro, è sono
tre botte.
tempo, è si leverà quanto più si potrà passando cinque volte la capriuola, e
cascando nel detto luogo come di sopra col piè sinistro indietro, e sono tre
botte.
L'ottava si fa con tre scambiate presto di piedi, stando col destro inanzi, e si faranno
tre passi inanzi presto scambiate cascando col destro in dietro in prospettiva
in un medesimo tempo, è si leverà da terra con la persona, quanto più si potrà
passando sei volte la capriuola; è cascando, come si dice di sopra in punta di piedi
con le ginocchia un poco larghe, & sono quattro botte.
Modo d'imparare la capriola trecciata, come si vede nel presente dissegno in quarto,
& in sesto, quella in quarto si fà nel modo detto di sopra cioè, nel fare il salto
tondo trecciato fermarsi à pie pari à dritta linea, & à fare la capriuola in sesto
prestezza, e lasciandosi cadere leggiermente a'pie pari nel detto luogo in punta
di piedi lontano quattro dita l'un piè dall'altro, & le punte un poco più larghe,
con allargare alquanto le ginocchia, è questa è la vera capriuola trecciata
con allargare alquanto le ginocchia, è questa è la vera capriuola trecciata
in sei, & è difficile il farla bene è giusta avertendo alle attioni dette di sopra, che
nel levarsi da terra, & nel cadere hanno sempre da essere più larghe le ginocchia,
cascando à pie pari, e si leverà da terra la capriuola passandola quattro volte, come
si dice di sopra, e si farà altretanto dall'altra banda; e sono tre botte.
saltini, uno co'l detto pie alto, l'altro cascando a pie pari, e si leverà da terra la
capriuola, passandola quattro volte, come si dice di sopra, e si farà altretanto
dall'altra banda. e sono tre botte.
mano con quattro passetti presto, cascando à pie pari, e si leverà da terra la capriuola
passandola quattro volte, come si dice di sopra, è si fa altretanto dall'altra
banda, e sono cinque botte.
alto, l'altro intorno alla destra cascando a pie pari, e si leverà da terra, la capriuola
passandola quattro volte come si dice di sopra, e sono tre botte.
La sesta si fa fermato con tre capriuole trecciate, è stando à pie pari si faranno due
capriuole passate di quattro in un medesimo tempo, e si levarà quanto più potrà,
passando con grande prestezza sei volte la capriuola, cioè, incroccierà, &
passando con grande prestezza sei volte la capriuola, cioè, incroccierà, &
allargherà tre volte le gambe cascando come si dice di sopra, è sono tre botte.
La settima si fa andando inanti con tre scambiate presto di piedi co'l destro innanzi,
e si faranno tre passate inanzi presto scambiate, cascando sempre con ambedue
quanto più si potrà, passando con prestezza sei volte la capriuola con le attioni
dette di sopra, è sono quattro botte.
più si potrà, passando col detto piè cinque volte la capriuola, e tirando indietro
il pie sinistro cascando, come si e detto di sopra; e sono cinque botte.
in fuga à dritta linea, cominciando co'l pie destro e si leverà da terra, quanto
più si potrà incrocciando la detta gamba dinanzi, & di dietro alla sinistra; poi
passerà la capriuola dritta due volte inanzi, & indietro, cascando co'l detto piè
poi si metterà la punta d'esso destro al calcagno del sinistro, e si leverà la capriuola,
cascando sopra il pie destro indietro, come di sopra, & co'l medesimo
ordine si fanno intorno d'una banda, & l'altra, & in questo modo ha preso questo
del piè alta; si volterà alla sinistra tenendo in terra solo il petto del piè sinistro,
avvertendo nel voltare attorno di darli gratia; alzando un poco più il braccio
destro, e mettendo ambedue le mani sotto la punta del gallone con le braccia
sino à tanto, che si volterà intorno almeno tre volte, ò quattro, ò più
che si potrà, tenendo il medesimo ordine, & al fine di esso si troverà in prospettiva
nel medesimo luogo dandogli un poco di gratia nel finire con allargare al
quanto le ginocchia avertendo nel girare intorno che si ha da tenere la persona,
del piede alta, e girando intorno tre, ò quattro volte, ò quanto più potrà,
& al fine di esso si troverà nel detto luogo in prospettiva dandoli un poco
di gratia nel finirla con allargar alquanto le ginocchia. queste attioni si faranno
nel finire tutte le girate.
mettendo la gamba destra dinanzi alla sinistra, girando intorno quattro
volte, ò più se si potrà, fermandosi in prospettiva, come si è detto di sopra.
il petto del detto piè mettendo la gamba destra dinanzi in un'istesso tempo
di dietro alla sinistra, & poi dinanzi, & indietro, e girando la detta gamba quattro
volte attorno, ò più se si potrà, fermandosi, come si è detto.
Doppo l'haver datto la regola d'imparare le girate, tratterò nel fine di esse, otto girate
semplici e d'alcuni salti conformi per abbellirle, avvertendo che tutte le girate,
La seconda co'l saltino co'l piè destro dinanzi, e si faranno due salti l'uno mettendo
il piè al calcagno del sinistro; l'altro tondo cascando, come si è detto di sopra.
Tavola delli cinque passi di due, & de tre tempi di gagliarda contrapassando, &
delle mutanze doppie tutte intorno, & di quelle, che si fanno inanzi, & indietro
atorno senza salti, & delle mutanze tutte intorno, & di quelle, che si
fanno innanzi, & indietro è intorno tutte disposte, & altre da
Sei sono le sorti delli cinque passi, di due tempi, è in contratempo.
Quattro sono le sorti delli cinque passi di due, è tre tempi con capriuole,
& altri salti.
LI primi cinque passi di due tempi, si fanno stando co'l piè sinistro inanzi
come mostra la figura antecedente delli cinque passi contrapassando,
co'l destro è la cadenza co'l sinistro voltando il fianco destro. queste sono sette
botte, & si fanno adagio; è son due tempi di suono.
in passo; due passi in saltino, uno col destro, & nell'altro la cadenza col sinistro.
queste sono tredeci botte, è si fanno presto, è sono due tempi di suono.
passi presto, uno co'l destro, l'altro, & la cadenza co'l sinistro. queste sono quindici
botte, & si fanno con prestezza, è sono due à tempo di suono.
à piè pari co'l sinistro; l'altro passo con esso piede alto. Queste sono quindici
botte, & si fanno con prestezza, è sono due tempi di suono.
due battute, & la cadenza co'l piè sinistro alzando il piè destro alto; queste sono
quattordeci botte, è si fanno con prestezza, è sono due tempi di suono.
esso fianco; l'altra co'l destro, & la cadenza co'l sinistro. queste sono quattordeci
botte, e si fanno con prestezza, & sono due tempi di suono.
DElli cinque passi di due tempi gagliardi. si fa un salto buttando il destro
adietro al sinistro alto, e si fanno tre passetti inanzi in fuga co'l
capriuola dritta passata cinque volte, e la cadenza co'l pie sinistro; queste sono
undeci botte, & si fanno dispostamente; è sono due tempi di suono.
spezzata co'l destro si fa un salto trecciato intorno alla sinistra, e queste
sono dodeci botte, & si fanno leggiadri, e sono due tempo di suono.
destro; si fa una capriuola dritta passata cinque volte, e la cadenza co'l pie sinistro:
e queste sono undici botte, & si fanno disposti, è sono due tempi di suono.
si fa una botta indietro, e una capriuola spezzata intorno alla sinistra, e la
cadenza con esso piede. Queste sono venti botte, e tre tempi di suono, e si fanno
disposte, e preste.
capriuola, e co'l pie sinistro alto si fanno due ricacciate, una à basso,
l'altra alta à modo di un'salto tondo; due botte una inanzi, e la cadenza co'l sinistro,
due battute col pie destro; quattro botte di campanella inanzi, e indietro
col sinistro; e la cadenza con esso pie. questa mutanza e di ventiuna botta,
& di tre tempi di suono.
botte indietro, & innanzi; due fioretti, una botta indietro, un sottopiede co'l
destro, e la cadenza co'l sinistro. Questa mutanza e di 23. botte, & di quattro
tempi di suono.
col destro, e l'ultimo a modo d'un salto tondo trecciato; una botta innanzi co'l
sinistro; è due fioretti e tre botte di campanella, e la cadenza co'l detto piede. è
questa mutanza ha vinti botte, & tre tempi di suono.
è un passo co'l sinistro, un'altro passo co'l destro, è la cadenza co'l sinistro, questa
mutanza ha diecinove botte, & è di tre tempi di suono.
Nel quinto si fanno due botte intorno alla sinistra con esso pie alto; due botte di
campanella, e la cadenza co'l destro, due botte in girata; una inanzi; l'altra indietro,
l'altre due sopr'un piede, & su l'altro una botta innanzi, & la cadenza co'l
sinistro; questa mutanza ha vint'una botta, & quattro tempi di suono.
fuga, & con esso piede una botta indietro un sottopiè co'l destro, e la cadenza
co'l sinistro. questa mutanza ha diciotto botte, & tre tempi di suono.
co'l detto piede; due saltini, un sopra il destro: l'altro sopra'l sinistro;
Questa mutanza ha 25. botte, & cinque tempi di suono.
Nella seconda si fa un fioretto contratempo co'l pie destro, tre fioretti innanzi di
due botte alte per piede, facendoli tremar'un col sinistro, e l'altro co'l destro,
due sbalzetti alla sinistra; un sottopiede col destro, è la cadenza col sinistro;
Questa mutanza ha 26. botte, & quattro tempi di suono.
andando indietro è la cadenza col sinistro alto, col tremare del piede; due
saltini col detto, e tre botte di campanella intorno alla sinistra, e la cadenza
col destro; un passo indietro adagio col sinistro, un sottopiede col destro, e
col destro; un passo indietro adagio col sinistro, un sottopiede col destro, e
la cadenza col sinistro. Questa mutanza ha 21. botta, & 4. tempi di suono.
uno col detto piede; l'altro col destro, & il terzo innanzi, e la cadenza
col sinistro. Questa ha 21. botta, & quattro tempi di suono.
gettando esso piede innanzi, e indietro alto tre passi, e ritirandosi adietro, e
la cadenza col sinistro. Questa mutanza ha 31. botta, & 5. tempi di suono.
e la cadenza col destro; una scambiata intorno alla destra; una botta indietro
col sinistro. Questa mutanza ha 22.botte, e 4.tempi di suono.
spezzata passata quattro volte col pie sinistro. Questa mutanza tutta intorno
ha 13.botte tutte alte da terra, e tre tempi di suono.
e la cadenza con esso piede. Questa mutanza ha 20.botte tutte intorno,
& quattro tempi di suono.
Nella terza si fanno intorno due capriuole sopra un piede, cominciando col destro;
una capriuola spezzata di quattro col sinistro, una capriuola dritta, passata
5. volte; due botte indietro, e innanzi, e due fioretti con esso pie; un sotto
e la capriuola spezzata da quattro col sinistro, e la cadenza. Questa mutanza
ha 21.botta tutte intorno, & quatro tempi di suono.
del sinistro, & si farà il salto del fiocco, cascando col detto piede. Questa
mutanza si fa tutta alta da terra, & ha 19.botte, & quattro tempi di suono.
col sinistro, con una girata sopra esso piede col destro inanzi. Questa mutanza
senza la girata ha 15.botte, & 4. tempi di suono, & se la girata non finirà
la cadenza giusta, se gli potrano aggiungere alcuni passetti per finirla.
trecciato, con sei passetti, cominciando col detto sinistro, e la cadenza con
esso piede; Questa mutanza ha 25.botte, e cinque tempi di suono.
alla sinistra; un sottopiede con esso una capriuola spezzata
di quattro col sinistro, e col pie destro alto due passi andando innanzi
una capriuola spezzata di quattro col detto piede. una
capriuola dritta passata cinque volte. due saltini a pie pari, uno indietro;
capriuola dritta passata cinque volte. due saltini a pie pari, uno indietro;
l'altro intorno alla sinistra, una capriuola dritta di quattro, cascando sopra'l
sinistro; un saltino sul pie destro; un passo sopra'l sinistro, due botte in giro
una capriuola spezzata da quattro col sinistro, e la cadenza con esso piede.
Questa mutanza ha 19.botte, è quattro tempi di suono.
Nella seconda si fa una capriuola spezzata sopra'l pie sinistro, buttando innanzi,
& indietro il pie destro. un sottopiede con esso; una capriuola spezzata di
quattro col sinistro; una capriuola dritta, passata di cinque; una botta indietro;
una capriuola spezzata intorno alla sinistra, cascando sopra esso piede.
col sinistro alto; un salto intorno alla destra sopra'l sinistro. due passi, &
una capriuola spezzata di quattro col destro; una capriuola dritta di quattro,
cascando sopra'l sinistro tre passi ritirandosi indietro, & la cadenza col
cascando sopra'l sinistro tre passi ritirandosi indietro, & la cadenza col
pie sinistro. Questa mutanza ha 29.botte, & sei tempi di suono.
intorno a essa mano col destro, una capriuola spezzata, e la cadenza col pie
sinistro. Questa mutanza ha 23.botte, & cinque tempi di suono.
destro; due trecciate. una co'l sinistro; l'altra co'l destro, un saltino innanzi
à pie pari. una capriuola trecciata di sei passando prima'l sinistro sopra il destro,
è la cadenza co'l sinistro. Questa mutanza ha 29.botte, & sei tempi di sono.
co'l sinistro. una capriuola spezzata co'l destro due trecciate, una co'l sinistro;
l'altra co'l destro un saltino a pie pari. una capriuola trecciata di quattro
passando'l destro sopra'l sinistro, è la cadenza con esso piede. questa mutanza
passando'l destro sopra'l sinistro, è la cadenza con esso piede. questa mutanza
ha 21.botte, & quattro tempi di suono.
è la cadenza co'l sinistro. Questa mutanza si fa presto, & ha 25.botte, &
quattro tempi di suono.
pied'alto è la cadenza con esso piè, poi si fara'l medesimo per fianco alla destra
co'l detto piè, questa mutanza è 18.botte, & è quattro tempi di suono doppo
farà tre tempi di suono scorrendo con i passi minuti dando due volte alla sinistra,
è alla destra à modo di due circoli che si tocchano insieme tornando al suo luogo,
poi si farà quattro tempi di suono, scorrendo con passi minuti, dando quattro
mezze volte alla sinistra, & alla destra andando l'uno al luogo dell'altro, voltandosi
per fianco, una indietro co'l sinistro, l'altra innanzi co'l destro, si farà il medesimo
co'l piè destro, questa mutanza è de 15.botte, & di quattro tempi di suono
dopò farà scorrendo due volte attorno come di sopra, à modo di due circoli
tornando al suo luogo, poi farà quattro volte li cinque P. contrapassando l'uno
tornando al suo luogo, poi farà quattro volte li cinque P. contrapassando l'uno
al luogo dell'altro come s'è fatto di sopra.
Terza mutanza, la Dama farà quattro P. sempre co'l piè sinistro per fianco alla destra
un'innanzi co'l pied'alto, l'altro indietro à modo di cadenza, si ritornarà poi
à fare gl'altri due P. co'l detto piede, poi si fanno cinque P. minuti scorrendo attorno
esso piè si fa poi altretanto per fianco alla sinistra co'l piè destro, questa mutanza
è di 13.botte, & di tre tempi di suono, poi si faranno quattro tempi di suono scorrendo
con li passi minuti come s'è fatto di sopra, passando l'uno al luogo dell'altro,
voltandosi all'incontro.
co'l destro poi si faranno li cinque P. una volta co'l piè destro, voltando esso fianco,
è le due riprese come, s'è già fatto questa mutanza è di 13.botte, & è tre tempi
di suono; doppo farà scorrendo le due volte attorno come di sopra à modo di
dui circoli, tornando al suo luogo, poi si farà la .Rx. insieme con l'attioni dette
dui circoli, tornando al suo luogo, poi si farà la .Rx. insieme con l'attioni dette
di sopra nella regola quinta.
arreccar noia tralasciarolle è basterà haver quì posto'l fiore del ballare con gravità,
& decoro di una Dama Illustrissima, & con questo parmi di haver detto
quanto può essere di mestieri.
DApoi d'haver dato la regola di tutti i movimenti, che intervengono
nel ballare la gagliarda; hò stimato che sia à proposito dare ancora
Il Cavalliero và à pigliare la Dama, è fatte insieme la Riverenza, passeggieranno
un poco per il ballo, si lascierà poi la Dama con le attioni dette di sopra, è
dapoi che havranno passeggiato è ballato à suo piacere, il Cavaliero si volterà all'incontro
suo luogo, & la Dama in quel tempo passeggierà un poco; il che fatto piglierà
un'altro Cavaliero è faranno insieme le medesime attioni, si di riverenza come
d'altro di sopra detto, è ballato insieme qualche poco lascierà la Dama il Cavaliero
in ballo, & essa andrà al suo luogo à sedere. così seguirassi di man'in mano
insino che il detto ballo sia finito.
Quanto al secondo modo poco è differente dal primo, facendosi con le già dette attioni,
ma ballano insieme due Cavalieri, è due Dame, finito di ballare i Cavalieri
tornano al suo luogo, & le Dame restando in ballo ne pigliano due altri cavalieri,
& ballano insieme, è poi anch'esse al suo luogo se ne vanno, è cosi si
seguita sempre come di sopra, sino che il ballo sia finito.
balla alcuna volta volentieri per diporto, s'io me la passassi tacendo.
mà perche si suona in diversi modi, non istarò à dare regola di mutanza,
ma tratterò d'alcuni passi conformi al suono, che s'usa in essa, quali
ma tratterò d'alcuni passi conformi al suono, che s'usa in essa, quali
ogn'uno potrà fare à suo piacere, è sono questi. cioè fioretti spezzati, fioretti di
gagliardi, passetti per fianco à piè pari, battute firmate, saltini inanzi è indietro
si debbono fare hora basso, & hora alto da terra, secondo l'occorenza
del suono, & andar' sempre à tempo di quello, & per cominciarla si serverà questo
modo; Il Cavaliere dapoi d'haver ballato la gagliarda dato principio al suono
modo; Il Cavaliere dapoi d'haver ballato la gagliarda dato principio al suono
di essa zoppa, farà la sua riverenza, poi piglierà la Dama, & insieme passeggieranno
un poco con fioretti spezzati, ilche fatto si volterà all'incontro è faranno
& il simile faranno à man destra, lasciandosi quiui, & andando l'uno à piè e l'altro
à capo del ballo, dove all'incontro faranno altre sorti di passi per fianco, è
d'intorno dall'una parte, è dall'altra; poi si tornerà à contrapassare, è si faranno
HO finito quanto basta intorno alli passi è salti, è capriole, è girate sopra
à un piede, & mutanze d'ogni sorte, come di sopra s'è potuto vedere;
Hora me ne vengo al Trattato Terzo, & ultimo; nel quale s'insegnano
& à tutte le sorti de Passi, & altri movimenti più usati, che si fanno,
ne i balli, & balletti, & ne Brandi all'uso di Milano è d'Italia, è come quello di
Spagna è di Francia ornate di diverse belle figure.
Hora di tutti questi nomi ne trattaremo à suoi luoghi; insegnando, quali debbano
mandarsi à memoria, & in un'istesso tempo trattando della qualità del nome,
è del vero effetto d'essi, accioche l'huomo se ne possa far'eccellente possessore;
oltra di ciò, non bastando à saper le riverenze i passi i movimenti è l'attioni.
siano con bella, e gentilissima maniera, accioche ella si mostri con gesto nobile,
è signorile, & insieme pieno di gravità con aspettare il tempo, andar' col
tempo, è star' col tempo.
da quello; & perche nella maggior parte de i balletti intervengono
otto battute perfette di musica; che sono sedeci battute ordinarie; si
ha da sapere, che nelle quattro prime battute si comincia, & si finisce tutta la riverenza,
nel principiare de'balli, si deve fare co'l piè sinistro; Ne voglio lasciare
di dire, che da molti questa riverenza vien' diversamente fatta; mà per non essere
lungo, dirò solo, che questa è la più vaga, & usata d'Italia.
LA Riverenza minima, si fa in quattro mezzi tempi, cioè in quattro
battute di musica; però quando si comincia la sonata si stà
mezza battuta di tempo in prospettiva; nell'altra mezza battuta
si tira il piede sinistro in dietro accompagnandolo, com'hò detto
semiminime, delle cascate non tratterò: poiche quà in Milano non
s'usano; ma però essorto ch'ella si faccia nel modo, che si è detto di sopra
nella riverenza minima, che così verrà ad essere vaghissima, & giusta.
fatta che si haverà la Reverenza grave, la quale s'incomincia, &
finisce in quattro battute perfette, di musica, & col piede sinistro;
Il Cavaliero ha da muoversi al fianco sinistro per quattro
Il Cavaliero ha da muoversi al fianco sinistro per quattro
dita, aggiungendo il calcagno del pie destro verso la parte di mezo del sinistro;
& nel far questo atto ha da abbassarsi alquanto in giù con la persona
ove si finisce la continenza, & non fare, com'altri sogliono, è quelli
tralasciando di calare, & alzare con gratia restino à pie pari, il qual modo,
è assai sgarbato, ancor che si facesse à tempo, & bene: però è da essere schiuato.
La seconda continenza, che è detta minima, deve essere divisa per la metà del
tempo di quella di sopra, facendosi due battute per continenza, & deve essere
fatta con tutti gli atti, & modi di sopra detti.
LA puntata grave si fa in due battute, movendo nella prima il pie sinistro,
& spingendolo tanto innanzi, che passi co'l calcagno di esso
alquanto per la punta del piede, & per larghezza sia distante quattro,
La puntata ordinaria detta minima, si fà nel medesimo modo, che quella di
sopra, eccetto che quella si fa in due battute, & questa in una; & in quella
I Passi gravi ne i balletti si fanno tutti in una battuta di tempo; movendo'l
pie sinistro, & spingendolo innanzi, come a punto s'è detto della
s'è fatto del sinistro, & tutto con gratia, & vaghezza accompagnandoli alquanto
con la persona, avvertendo di portare la punta de i piedi dritta, &
le ginocchia ben distese.
I Passi presti, si fanno, come di sopra; eccetto che quelli si fanno in una battuta
di tempo, & questi in meza, & presto.
QUesto seguito grave finto, si fa in tre passi, & nel tempo di tre battute
ordinarie, facendo un passo ad ogni battuta in questo modo, trovandosi
col pie destro, & con questa regola seguirà a fare tanti seguiti, quanti saranno
ne i balli necessari; & questi seguiti hanno preso il nome di finti; perche
fingendo d'andare innanzi se ne restono per quello tempo nel loro luogo
IL seguito grave si fa similmente in tre passi, & in quattro battute
ordinarie, e vero, che all'ultima battuta, si sta tutto quel spatio di
tempo con la persona ferma, & si fa in questo modo; si comincia
tempo con la persona ferma, & si fa in questo modo; si comincia
nella prima battuta col pie sinistro spingendolo in punta di piedi
tanto innanzi, che col calcagno arrivi alla punta del destro, & distante circa
piedi piani in terra, & in questo modo ha da trattenersi, come si è detto, lo
spatio della quarta battuta; poi nel principiarsi della quinta battuta, s'ha di
novo a seguitare col pie destro innanzi, secondo l'ordine dato nel sinistro;
NEllo spatio di quattro battute ordinarie, si fa questo seguito, cominciando
col pie sinistro, & nelle prime due battute facendo
col pie sinistro, & nelle prime due battute facendo
due passi come di sopra, & nell'altre due battute un seguito spezzato,
principiandolo col pie sinistro, & accompagnando ciascun
col pie destro s'hanno da seguitare i detti seguiti.
Questo seguito si finisse in due modi; nel primo, come si è detto di sopra; nel
secondo si fanno i detti passi; poi nel fine si fa il saltino col pie destro innanzi
piè sinistro, o'l destro secondo che si converrà ne i balli, & far un mezo passo
innanzi in punta di piedi leggiermente, talche la dama non faccia, che nel
muoversi si oda il rumore della pianella, & portando la persona dritta col pavoneggiarsi
alquanto cioè, che'l piè sinistro, ò destro, che prima si muoverà,
non passi la punta di quel piede, alla metà dell'altro; distante due dita l'uno
dall'altro, & ad ogni battuta facendo due passetti presti nel modo detto; &
dall'altro, & ad ogni battuta facendo due passetti presti nel modo detto; &
cosi seguendo insin'al numero di otto; i quali si finiranno in quattro battute
ordinarie, avvertendo ogn'uno di muovere i piedi leggiermente, & sopra
tutto che la dama non faccia rumore con le pianelle nel metterli in terra, & di
portare la persona dritta con agilità, & gratia.
ha da schisciarla nel luogo medesimo indietro tenendo alzato il calcagno
di quello; Ultimamente ha da spingerlo innanzi sin'a mezo'l piè destro tenendolo
in terra spianato, & nel porlo in terra battendolo, com'a punto si fa quando
talmente che si comprenda da gli astanti che le battute hanno fatte con
misura, & con arte, dal qual battere di piedi questi seguiti hanno preso'l
nome di battute.
terra; ma schisciandolo ò come voglian dire strascinandolo per terra ha da
spingerlo tanto innanzi, che co'l calcagno di esso giunga quasi alla fine della
punta del destro, & distante da quello uno, ò due dita in circa; poi movendo'l
piè destro ha da spingerlo quasi sino a mezo'l piè sinistro; ma levando'l
calcagno solo con la punta dinanzi, ò palmo di quello ha da schisciarlo; poi
seguendo à schisciare un'altra volta'l sinistro l'hà da spingere la seconda volta
IL doppio grave si fa nello spacio di due battute co'l fare tre passi gravi, cominciandoli
co'l piè sinistro, & aggiungendo al quarto passo il piè destro, e
& abbassando poi con gratia alquanto le calcagna, e i piedi, & sempre portando
la persona dritta con leggiadria, avertendo di mover sempre, ò innanzi,
ò indietro quel piede che si giunge al pari nella maniera, che si dirà nel secondo
ò indietro quel piede che si giunge al pari nella maniera, che si dirà nel secondo
trattato, dove si mostrerà'l modo di far leggiadramente i balli.
%SECTION "Rule 18 - Del modo di fare la ripresa grave."
Del modo di fare la ripresa grave.
à farne tanti, quanti comanderà'l ballo avvertendo à tener le gambe
ben distese, & la persona dritta senza far alcuno movimento di mano, ò di
testa.
& così farà bella, è gratiosa vista, questa ripresa con li piedi pari ha preso
questo nome di minuita.
%SECTION "Rule 22 -- Del modo di fare il trabuchetto grave."
Del modo di fare il trabuchetto grave.
SI fa'l trabocchetto grave in questo modo cioè trovandosi la persona à
piè pari hà d'allargare per fianco in modo di saltetto il piè sinistro un
palmo lontano dal destro, & nel tempo medesimo che'l sinistro si posa
in terra; s'ha da levar il destro, giungendolo intorno a due dita vicino
al sinistro, leggiermente in punta di piedi tenendo ambedue le gambe
ben distese, non toccando però con esso piè destro la terra; poi ritirando'l pie
destro al luogo, dove si trovaua; s'hà da ritornare col sinistro a far l'effetto,
c'haurà fatto col destro avvertendo di pavoneggiarsi alquanto ad ogni trabucchetto,
& farlo con agilità, & destrezza di vita, & schivando di farlo com'altri
costumano; i quali doppo che hanno nel principio fatto'l saltetto col pie
calci, che altro, & il medesimo faranno poi col sinistro dal qual difetto
è da guardarsi, & chi l'usa doveria correggersi, & emendarsene; il tempo di
ciascun di questi trabucchetti è una battuta perfetta di musica.
IL trabocchetto minimo, hà da essere fatto nella medesima maniera,
che'l grave, eccetto che'l tempo di questo non e', se non per la metà
dell'altro; onde dove in una battutta perfetta di tempo si farà un trabocchetto
grave; nella medesima battuta hanno da farsene due, & questo basti,
%SECTION "Rule 24 -- Del modo di fare il fioretto ordinario alli balletti."
Del modo di fare il fioretto ordinario alli balletti.
co'l destro tanto innanzi, che'l calcagno sia vicino alla punta del sinistro, &
distante due dita da quello, & in punta di piedi; poi levando'l sinistro, ha da
porlo nel luogo del destro; il quale ha da alzarsi, come fece del sinistro, quando
sinistro, con ornare la vita; & con andare agile, e leggiero, e con posare il piede
in terra spianato; il tempo di ciascun di questi fioretti si farà in una battuta
minima, de gl'altri fioretti diversi non ne tratterò per non essere lungo; poiche
medesimo luogo dove si troverà alzato; si daranno quattro battute preste
di piedi; la prima con l'istesso piede, quando si cala; la seconda col destro;
la terza col sinistro, & l'ultima col destro alzando ancora'l sinistro; il quale poi
& altezza, che si fece prima col sinistro poi calando si daranno altre quattro
battute, restando all'ultima'l destro inarborato, come di sopra si dice del
sinistro; & questi due fioretti fatti un col sinistro; & l'altro co'l destro si faranno
sinistro; & questi due fioretti fatti un col sinistro; & l'altro co'l destro si faranno
nel tempo di quattro battute minime di musica.
Poiche a bastanza nelle regole precedenti della terza parte, habbiamo dichiarato
se i nomi brevi alle Rx. & passi, & gli effetti di tutti gli atti, & movimenti,
che spettano a i Cavalieri, & alle dame nell'uso de i balli, come anche
Avvertimenti à dubij, che sogliono occorrere nel ballare balletti, & fare gli altri
movimenti, che sono necessarij à gli altri balli di più forte.
essi balli, si piglierà la sinistra; come si farà .Rx. senza dire altro ella si farà
col piè sinistro; come si comincieranno a fare tutte l'altre sorti di passi, che si
fanno a detti balli; si principieranno col detto piè sinistro; poi si seguiteranno
fanno a detti balli; si principieranno col detto piè sinistro; poi si seguiteranno
detti passi di mano in mano col piè destro, & all'incontro come si cominciarà
col piè destro si seguiterà col sinistro, col medesimo ordine, s'ha sempre
Quarto Avvertimento, nel passare il cavaliero, è la dama l'uno al luogo dell'altro
s'ha sempre da pigliare un poco di volta a mano sinistra a modo di due mezzi
circoli poi a mezzo'l ballo nel pigliar la mano, o'l braccio alla dama, ò senza pigliarsi
dame, & con altri quattro, cioè un cavalier, & una dama a capo, l'altro cavalier,
& la dama, a piè del ballo, & in più numero di cavalieri e di dame, come si dità
al suo luogo, questo basti al mio giudicio, intorno a gl'avertimenti detti di sopra.
osservandissima, la Signora Donna Giovanna della Lama, Duchessa
Dalborquerque Governatrice di Milano.
Questi sottopiedi per fianco e .T. e .S. intorno si fanno in tutte le parti del ballo,
con li due passi in dietro, e il seguito innanzi come di sopra.
sinistra, si fa altre tanto alla destra; tutti insieme fanno li .P. indietro uno .S.
innanzi, come di sopra con un piede, & con l'altro il medesimo che hanno
fatto le dame, fanno i cavalieri soli eccetto li .P. indietro, & .S. innanzi
insieme li sottopiedi, & il .S. intorno alla sinistra, & alla destra fanno insieme
li .P. indietro, & il .S. innanzi le due volte, come di sopra.
e tornando al suo luogo fanno insieme i sottopiedi, & li .S. intorno, & li .P.
indietro, & .S. innanzi due volte, come di sopra. doppò fanno insieme la
.Rx. & si finisce gratiosamente'l ballo.
La Musica della sonata con l'intavolatura di liuto della Spagnoletto. E tre parti
di suono, & si fanno due volte per parte insino al fine del ballo.
In gratia dell'Illustrissima Signora, la Signora Aluigia Doria è Marina,
Marchesa di Castel Nuovo.
co'l detto piede, si fanno li quattro .P. fermi in saltino, due .SP. uno
.S. attorno à man destra come di sopra con esso piede, le dame sole fanno la medesima
mutanza c'hanno fatto i cavalieri.
Essendo questo ballo di buona conversatione, è piacciuto; si suol ballare con più
cavalieri; è dame; mà più breve doppo havere fatte tutti insieme le due prime
La musica della sonata con l'intavolatura di liuto del Villanicco. E una parte sola,
è si fa sempre sino al fine del ballo.
destra, due .S. il Cavaliero và al luogo della dama, & essa voltandosi
alla destra và al luogo di lui, è si pigliano le mani ordinarie, è fanno la .Rx.
grave.
saltino, la prima alla sinistra dando il cavaliero sopra le mani della dama; la
seconda la dama da sopra la mano di lui, la terza, si da con la destra, l'altra con
la sinistra, e fanno due .Cc. gravi poscia pigliano la man destra, è fanno la
La Musica della sonata con l'Intavolatura di liuto della Barrera. La prima parte si fa
sette volte, la seconda due volte, la terza una volta, la quarta due volte,
sinistra; pigliano ambidue le mani dell'altra dama, e fanno le battute col saltino,
come s'è già fatto di sopra co'l saltino à piè pari.
luogo. poi si fà un .S. intorno alla sinistra senza pigliar le mani, e volgendosi
à faccia à faccia fanno le battute, come di sopra col saltino.
e si pigliano tutte quattro per amendue le mani, e fanno le battute, come
di sopra col saltino.
FAnno insieme quattro .S. due andando alla sinistra, & due volgendosi per
di fuori, e tornando al suo luogo, faranno un .S. col sinistro, l'uno contra
l'altro, voltando esso fianco un saltino sopra detto piede col destro indietro
alla detta mano, uno con esso piede, l'altro col destro, è poi la cadenza con un
saltino a piè pari. questi .S. è i saltini è li .P. intorno si fanno nel fine di tutte
queste quattro parti.
& alla destra, e fanno insieme li S. e li saltini & li .P. intorno, come
s'è fatto di sopra.
medesimo tempo fanno due .S. intorno alla sinistra è fanno insieme il .S. &
i saltini, & li .P. intorno, come s'è fatto di sopra.
l'altro fiancheggiando e fanno il .S. & li saltini, & li .P. intorno, come
s'e fatto di sopra.
come s'è fatto, intorno alla sinistra col detto piede; le dame sole faranno
le medesime .R. & l'attioni che s'è già fatta di sopra con alzar un poco la vita
incambio de saltini.
il sinistro fanno quattro .SP. intorno à essa man sinistra; le dame sole
faranno i medesimi .P*. e li .S. & li .SP. che si sono fatti di sopra.
I Cavalieri pigliano amendue le mani delle loro dame, e fanno una .R. di quattro
saltini col sinistro girando attorno à essa mano, & andando l'uno al luogo
à fare la .R. alla mano destra col detto piede tornando al suo luogo è fanno
li. T. come di sopra col sinistro.
un'altro poco d'inchino alla sua dama, e fanno tutti insieme due .S. intorno
alla sinistra; le dame sole fanno i saltini è li .S. come si è fatto di sopra, & tutti
insieme fanno li .S. intorno al suo luogo.
I Cavalieri pigliano la man destra della lor dama, passando nel mezo. poi pigliano
la sinistra dall'altra passando per di fuori, e fanno quattro .SP. è due .S.
in treccia pigliando le mani quattro volte, e ritornando ogn'uno al suo luogo.
Isabella figliuola dell'Eccellentiss. Sig. Don Alvaro de Sandi,
Governator è Castellano di Milano.
col piè destro. Avvertendo che questi ultimi due .P. è la cadenza à piè pari, si
fanno in fine di tutte le parti d'essa Pavaniglia, eccetto l'ultima parte, che si fà
poi in cambio d'essi, la .Rx. grave.
destra, è la cadenza, & un sottopiede col sinistro al piè destro. Avvertendo
che nel cominciare tutte l'altre parti che seguono di essa Pavaniglia si han sempre
prima da far tutti li .P. è sottopiedi, che si sono già fatti di sopra, cominciando
con un piede, & con l'altro si fà poi col piè destro otto fioretti andando
pari col destro, doppo si fà col piè destro la medesima parte in dietro tornando
al suo luogo, poi fanno li due .P. è la cadenza col sinistro come di sopra.
con esso piede, è l'altra col sinistro è la cadenza col piè destro doppio si fanno
li due .P. è la cadenza come di sopra, la dama fà il medesimo, eccetto che
ha di principiare questa parte col piè destro, & in luogo delle ricacciate farà
due .P. gravi un poco indietro, & la cadenza con li due .P. come di sopra,
poi faranno ambidue un'altra volta la medesima parte, tornando al suo luogo
sempre per fianco, principiando il cavaliero col piè destro, & la dama col
sinistro doppo li .P. è la cadenza à piè pari come di sopra col sinistro.
col sinistro, poi fanno altretanto per fianco alla destra con esso piede, dapoi
si fanno li due .P. è la cadenza à piè pari come di sopra, poi si farà la medesima
parte, cominciando col piè destro, & li ultimi .P. si fanno col piè sinistro.
alla sinistra, & và à piè del ballo, poi fanno insieme all'incontro la cadenza;
poi si farà li ultimi .P. come di sopra col piè destro.
è un .P. innanzi col sinistro è un fioretto col destro, è due .P. è la cadenza con
esso piede, poi si fà li due .P. ultimi come di sopra col detto piede, poi la dama
in cambio di fare li fioretti contratempo, farà per fianco alla sinistra tre battute
col piè destro, doppo si voltarano il fianco sinistro, è farà una battuta è un
.P. innanzi, ponendo il piè sinistro in terra, è un sottopiè con esso, è la cadenza
col destro è col detto piede si fà li ultimi .P. come di sopra, si fà poi altretanto,
cominciando col piè destro & li ultimi .P. si fanno col sinistro.
.P. intorno, farà un .S. scorrendo intorno alla destra, & all'incontro farà li
due fioretti, è la cadenza col piè destro; poi si fanno li ultimi .P. come di sopra,
doppo si farà un'altra volta la medesima parte, cominciando col piè destro,
dama, voltando alla sinistra tornando anch'esso à cappo del ballo, pigliando
le mani è fanno li ultimi .P. come di sopra col piè destro.
La Musica della sonata con l'Intavolatura di liuto della Pavaniglia. E una parte sola,
è si fa sempre sino al fine del ballo.
La Musica della sonata con l'Intavolatura di liuto del detto gratioso. A due parti, & si
fanno due volte per parte, sino al fine del ballo,
FAranno insieme otto .SP. quattro intorno alla sinistra con esso piede è gli altri
quattro attorno alla destra à modo di due circoli voltandosi all'incontro;
fanno poi altri otto .SP. brevi, due andando innanzi, l'un contra l'altro battendo
sinistra, battendo la man destra, l'altra alla destra battendo essa mano da roverscio,
& queste battute di mani si fanno cinque volte tutte alte, & le due ultime
il reversio, è il pigliare delle mani si fanno un poco più presto fermandosi
La Musica della sonata con l'intavolatura di liuto del Torneo amoroso. Le prime tre parti
si fanno due volte per parte, poi si tornano à far altre due volte, le dette tre parti, la
sottopiedi, & il .T. & il .S. come s'è fatto à mano destra, & al fine de tutte
le parti di questo ballo faranno le dette riprese da una parte è dall'altra; e che
si sono fatte di sopra.
innanzi, & indietro alte, col detto piede, è tre .P. indietro la cadenza col
sinistro, questa mutanza è di botte 21. & è di quattro tempi di gagliarda; le
dame in cambio d'essa mutanza faranno uno .S. innanzi & una .R. indietro
per fianco è due .S. scorrendo intorno alla sinistra, e tornando al suo luogo,
e faranno tutti insieme le .R. per fianco come di sopra.
volgendo esso fianco destro, e si fà poi altretanto col detto piede, volgendo'l
fianco sinistro; questa mutanza e di sette botte, è si fà adagio, & è di due tempi
della gagliarda, le dame sole fanno due volte la medesima mutanza, e tutti
della gagliarda, le dame sole fanno due volte la medesima mutanza, e tutti
insieme faranno le .R. per fianco come di sopra.
PIgliano la man destra della sua dama, e fanno quattro .SP. è due .S. in treccia
attorno alla destra passando prima i cavalieri dentro, è poi di fuora e pigliando
quattro volte le mani, & all'ultimo voltando la dama all'incontro
col sinistro, una botta indietro, & uno sottopiede col destro, è la cadenza col
sinistro; questa mutanza si fà adagio, & è di sette botte, è di due tempi di gagliarda
fanno due .SP. & uno .S. intorno alla sinistra con esso piede. si fà
poi la medesima mutanza dall'altra parte col piè destro; poi faranno le .R.
per fianco come di sopra, e la .Rx. facendo fine con buona gratia al ballo.
La Musica della sonata con l'Intavolatura di liuto del detto Bianco fiore. A tre parti e
si fà due volte per parte, sino al fine del ballo.
che s'hà sempre da star al paro della sua dama, & à dritta linea
di quelli che gli sono all'incontro, & come si lascian le mani,
& come si tornan'à repigliare s'hà sempre da fare un poco
fanno poi due .S. intorno alla sinistra tornando al suo luogo, fanno tutti insieme
i due saltini, & i quattro .P. come s'è fatto di sopra, le dame sole fanno
li .S. per fianco, & le .R. innanzi, è li due .S. intorno, poi si fanno tutti
li .S. per fianco, & le .R. innanzi, è li due .S. intorno, poi si fanno tutti
insieme i saltini, è li quattro .P. come s'è fatto di sopra.
fanno li .S. per fianco, & le .R. innanzi, & i due .S. intorno tornando ogn'uno
al suo luogo, è si fanno i due saltini, & i quattro .P. come di sopra.
La Musica della sonata con l'Intavolatura di liuto del Cesarino. E una parte sola,
& si fa sempre sino al fine del ballo.
%SECTION "Brando di Cales"
BRANDO DI CALES DELL'AUTTORE, BALLANO TRE
Cavalieri, & tre dame.
destra, Il secondo cavaliero farà la .R. alla sua dama pigliando lei sola per la
mano, è si fanno insieme le due .R. come di sopra, si lascia la mano, è poi fanno
intorno i medesimi .P. che si son fatte di sopra, l'altro cavaliero fà la .Rx.
alla sua dama pigliandola per la mano fanno la .R. lasciano la mano, è fanno
dama, è fanno attorno le medesime battute, & i cinque passi col piè destro
come s'è già fatto di sopra.
i due .SP. & il .S. inannzi & indietro, è poi le .Rx. brevi, & i saltini
& i .S. innanzi, & intorno come s'è fatto di sopra, l'altro cavaliero con la sua
dama farà'l medesimo c'han fatto gli altri due cavalieri.
TUtti insieme in uno circolo si pigliano con ambedue le mani, è fanno intorno
alla sinistra una .R. doppia di quattro tempi in corrente, & al fine d'essa
si fa un saltino insieme, con ambidue li piedi, poi si fà altretanto alla destra
in un circolo si tornano à pigliare con amendue le mani, è fanno la .R. doppia
col saltino alla sinistra, è poi alla destra come s'è già fatto di sopra, si lasciano
i cavalieri si fermano, & le dame fanno il .S. col piè sinistro, & il saltino
La Musica della sonata con l'Intavolatura di liuto del detto Brando, di Cales. La prima
parte per la .R. si fa tre volte, la seconda parte si fa due volte, poi si tornano à far
terza due volte, la quarta due volte, la quinta due volte, la sesta due
volte, l'ultima parte, si far tre volte, di queste due parti ultime,
la prima si fa due volte, & l'altra tre volte,
%SECTION "La Paviniglia"
LA PAVANIGLIA DELL'AUTORE ALL'USO DI MILANO,
si balla in due, & in quattro.
la Signora Donna Anna de Cordoa Marchesa D Ayamonte
Governatrice di Milano.
à faccia si come nel presente dissegno si dimostra fanno a .Rx. grave
di tre tempi di suono due .Cc. & due .R. alla sinistra & alla destra
due .P. in saltino col destro, e la cadenza col piè sinistro, un saltino
due .P. in saltino col destro, e la cadenza col piè sinistro, un saltino
un poco in dietro, à pie pari. La Pavaniglia all'uso di Milano si fa il saltino
indietro contratempo à piè pari al fine delle parti, il quale se si fa bene,
indietro contratempo à piè pari al fine delle parti, il quale se si fa bene,
ha buona gratia, à chi non piacesse di farlo, poco importa, si potrà far la cadenza
à piè pari.
fioretti e la cadenza col detto, si fanno due .P. e la cadenza col piè sinistro,
come s'è fatto di sopra, si fa poi il saltino indietro à piè pari, e si fa altretanto
indietro, cominciando col piè destro voltando la dama all'incontro.
la dama scorre, e và due volte intorno, una alla sinistra, & l'altra alla destra,
in forma di due circoli, tornando al suo luogo, e pigliano la mano e fanno
due .P. col piè destro, e la cadenza col sinistro; & il saltino; fan poi altrotanto
fanno li .P. & i fioretti và due volte intorno una alla sinistra, l'altra alla destra,
com'ha fatto di sopra, poi pigliano la mano, e fanno due .P. col destro
e la cadenza col piè sinistro, e poi il saltino indietro; si fa altretanto col piè destro
e la cadenza col piè sinistro, e poi il saltino indietro; si fa altretanto col piè destro
con tutte le sue attioni fatte di sopra, tornando à capo del ballo voltandosi
la faccia, si fa poi la cadenza col piè destro.
alla sinistra con esso piede, e la cadenza col destro, e fanno all'incontro tre
scambiate di piedi in saltino, e la cadenza col sinistro, si fa l'altra parte con le
medesime attioni col piè destro, andando a man sinistra, si fa poi la cadenza
La Musica della sonata con l'intavolatura di leuto della Pavaniglia. E una parte sola,
è si fa sempre sin'al fin del ballo.
sottopiede col sinistro, è la cadenza col piè destro. in questa mutanza vi sono
nove botte, & due tempi di suono, & si fa'l medesimo con l'altro piede. si fanno
i cinque .P. due volte per fianco cambiando luogo, un saltino innanzi e
tre .P. indietro. due .F. innanzi, due .P. indietro, & la cadenza col piè
sinistro. questa mutanza è d'undeci botte è di due tempi di suono, e si fanno
due volte i cinque .P. intorno alla sinistra, il cavaliero và in capo del ballo;
La Musica della sonata con l'Intavolatura di liuto della Cortesia. La prima parte si fè
cinque volte, la gagliarda si fa due volte, e la sciolta si fà due volte, &
attorno alla detta mano passando l'uno al luogo dell'altro, è le dame sole
fanno i due saltini, come di sopra, & uno .D. intorno alla sinistra con esso
piede. i cavalieri soli faranno'l medesimo, che s'è già fatto.
li piedi, una botta indietro, & un sottopiede, è la cadenza col destro alto. Si
torna poi à far'altretanto col destro; questa mutanza è di sette botte, è di due
tempi di suono.
TUtti insieme faranno quattro battute un poco alto col piè sinistro, & col destro
all'incontro della sua dama. poi pigliano il braccio destro di lei, è si fà
un saltino con ambidue li piedi in terra; un passo, è la cadenza col sinistro, &
con esso cinque .P. attorno alla destra ritornando ogn'uno al suo luogo. questa
mutanza è di diciasette botte, & quattro tempi della gagliarda, si fanno poi
all'incontro dell'altra dama le quattro battute, è si piglia'l braccio sinistro d'essa
I Cavalieri pigliano la man destra della sua dama passando nel mezo; poi pigliano
la sinistra dell'altra, passando per di fuori. così facendo si pigliano quattro
volte le mani, & si farà in questo tempo la terza con far otto .SP. brevi.
La Musica della sonata con l'Intavolatura di liuto del Brando detto la Biscia. Le prime
tre parte si fanno due volte per parte, le tre parte della gagliarda, si fà due volte,
%SECTION "Bassa Gioiosa"
BASSA GIOIOSA DI M. STEFANO,
si balla in due.
sinistro. poi si torna un'altra volta à fare esso .SP. & il .S. e i .P. & la R.
è la cadenza come s'è fatto di sopra.
piede alto, è quattro passetti ritirandosi un poco indietro col piè sinistro, è la
cadenza col destro. questa mutanza ha venti botte, & è di quattro tempi della
gagliarda. la dama sola farà la medesima mutanza, c'ha fatto'l cavaliero.
per fianco, è una .R. innanzi con esso, è la cadenza col piè destro. doppo
fanno i due .T. è la .R. & la cadenza come di sopra voltando'l fianco destro.
poi quattro .S. il cavaliero ne fà due voltando alla sinistra, & due alla destra
La Musica della sonata con l'Intavolatura di liuto della Bassa Gioiosa. La prima parte
si fà tre volte, la gagliarda due volte, è poi la prima parte si fa una volta,
avertendo, che si deve sempre stare al paro della sua dama,
& à dritta linea di quelli, che sono all'incontro; pigliano le mani,
e voltandosi'l viso fanno insieme la .Rx. grave un .S. col
detto piede, è l'altro indietro e un sottopiede col destro due .P. e la cadenza
col sinistro, è questa mutanza è di botte sette, è si fà poi un saltino à piè pari;
due .P. alla destra nell'altre parti di questo ballo, come si dirà si fa la prima
mutanza col saltino, & li due .P. s'intendono queste sette botte co'l suo
col destro; una botta con esso piede sopra la gamba destra, e la cadenza col sinistro
con esso piede. tre .P. in saltino, & la mutanza è di sette botte col suo
fine, le dame sole fanno li .S. per fianco e gli .SP. intorno come han fatto i
& li tre .S. e la botta sopra la gamba e la mutanza delle sette botte col suo fine
come si è fatto di sopra. Avvertendo come si ballerà questa bassa in due si
farà li quattro .SP. andando innanzi contra la sua dama, ma ballando in quattro
alto due fioretti, & la cadenza con esso piè tre .P. in saltino, & la prima mutanza
di sette botte per fianco alla destra col suo fine, i cavalieri soli fanno la
medesima mutanza, cioè fatti gli altri .P. & li due fioretti fanno due botte
La Musica della sonata con l'intavolatura di leuto deall Bassa delle Ninfe. E una parte
sola, & si fa sempre sin'al fine del ballo.
due .T. brevi alla destra, & alla sinistra. due .SP. indietro fiancheggiando
col piè destro si fà un fioretto di gagliarda presto con esso piè col sinistro alto,
& tre .P. innanzi, è la cadenza col detto sinistro innanzi: poi fanno due .SP.
attorno alla sinistra passando l'uno al luogo dell'altro, poi fanno li .SP. & il
.S. & li .T. e li .SP. & il fioretto e li .P. che si sono già fatti di sopra.
innanzi, & li .T. e li .P. con li fioretti, è li due .P. gravi, come s'è fatto
di sopra voltandosi la faccia.
si volta alla destra, & il cavaliero in quel tempo volta alla sinistra, & và a pigliare
la mano; tutta questa parte si balla in foggia di gagliarda, faranno poi
la .Rx. insieme facendo fine gratiosamente al ballo.
La Musica della sonata con l'Intavolatura di liuto d'Amor Felice. La prima parte, si fa
tre volte, è la gagliarda una volta sola, è poi si finisce'l ballo.
all'incontro due .P*. brevi uno innanzi, l'altro indietro; un saltino con ambidue
li piedi, & uno .S. intorno alla sinistra col piè destro, come s'è fatto di sopra,
poi fanno due .SP. & un .S. intorno alla sinistra. si fa altretanto intorno
insieme li due .P*. innanzi, è indietro, & il saltino, & il .S. intorno col
piè destro come s'è fatto di sopra; poi fanno due .SP. & un .S. passando l'uno
al luogo dell altro, volgendo alla sinistra, è si fanno altre due .SP. & il .S.
LA dama sola fa li due .S. è li. T. & la .R. poi si fanno insieme li .P*. &
il saltino, & il .S. intorno com'il detto hà fatto di sopra. poi fanno li due
.SP. & il .S. intorno alla sinistra, & altretanto attorno alla destra.
un .S. grave indietro è tre .T. col sinistro, & la .R. col destro, come s'è
fatto di sopra, è si faranno poi quattro .SP. innanzi l'uno con l'altro fiancheggiando,
e fermandos'all'incontro à mezo'l ballo con meza .Rx. si fanno due
La Musica della sonata con l'Intavolatura di liuto del Ballo dett'Alta Visconte.
La prima parte, si fa una volta, la seconda e la terza si fa due volte, e cosi
li .SP. è il .S. attorno alla detta mano, tornando al suo luogo, & le cadenze
di questo ballo si faranno con un poco d'un saltino.
me pigliano'l braccio destro dell'un cavaliero, & il sinistro dell'altro, & tutti
insieme fanno l'attioni di sopra
LE dame sole fanno due .S. all'incontro uno innanzi, e l'altro indietro. due
fioretti di gagliarda innanzi, è due .T. alla sinistra, & alla destra un .S. intorno
alla sinistra. si pigliano per lo braccio destro, e fanno due .SP. si lasciano
TUtti insieme faranno otto .SP. in treccia passando prima i cavalieri nel mezo,
è poi di fuori, è nel mezo, è di fuora. che sono quattro volte tornando
ogn'uno al suo luogo; pigliano'l braccio della lor dama, è fanno due .SP. è
La Musica della sonata con l'Intavolatura di liuto dell'Alemana d'Amore. Le prime
due parti si fanno sei volte, è due volte per parte, la gagliarda si fa tre volte,
che s'hà sempre da stare al pari della sua dama; & à dritta
linea di quelle, che sono all'incontro. pigliano la mano voltandosi'l
viso, e fanno la .Rx. grave, è due .Cc. alla sinistra,
destro, & due sopra'l sinistro, un'altro sopra'l destro. un sottopiede co'l sinistro,
è la cadenza co'l destro. questa mutanza è di botte undeci, & è di due tempi
di suono; si fa altretanto per fianco alla sinistra co'l detto piede, e fanno
quattro volte li cinque .P. passando l'uno al luogo dell'altro, e volgendo alla
due .P. innanzi, & un saltino à piè pari con esso piede. i cavalieri fanno tre
alzate di piede innanzi col sinistro, e volgendo il detto fianco mettono ad ogni
alzata esso piede in terra innanzi al destro. si fa uno .R. & una battuta di
canario co'l medesimo piede, e si fa altretanto innanzi col pie destro volgendo'l
co'l sinistro, e col destro. fanno insieme i quattro .SP. intorno, & i due .P.
indietro, & il .S. innanzi, come di sopra; le dame sole fanno in cambio delle
due alzate de piedi due .P. e una .R. minuita col piè sinistro voltando esso
altre quattro volgendo alla sinistra, e passando l'uno al luogo dell'altro; si fa
li .P. indietro è innanzi, come di sopra; i cavalieri fanno col piè sinistro tre
battute di canario alto da terra, è tre .S. battute à terra, & una .R. minuta,
& un .S. battuto, volgendo esso fianco; si fa altretanto innanzi co'l destro
fa altre due volte tornando al suo luogo, e fanno insieme il paseggio intorno
come di sopra, le dame fanno due battute col sinistro, e col destro, è una .R.
minuta, questo si fa due volte andando innanzi con un poco d'inchino fanno
La Musica della sonata con l'Intavolatura di liuto della Galleria d'Amore. La prima parte
si fa tre volte la gagliarda, due volte, e poi il canario si fa sin'al fin del ballo.
& la cadenza col detto piede. questa mutanza e de botte 22. & de quattro
tempi di suono. si fa altretanto con l'altro piede.
La dama in questo tempo passeggiando farà quattro .S. correndo, e voltando
intorno alla sinistra, & poi alla destra in foggia di due circoli quattro .SF.
finti per fianco. due alla sinistra, & due alla destra.
col sinistro. poi alzerà'l pie destro innanzi, e la cadenza con esso piede si fanno
due tempi di .R. minuita con li piedi al pari, una alla sinistra, l'altra alla
destra li cinque .P. scorrendo una volta attorno alla sinistra, & il medesimo
destra li cinque .P. scorrendo una volta attorno alla sinistra, & il medesimo
si fa col pie destro. questa mutanza e di botte 21. e di quattro tempi di suono.
destro alto. quattro passi attorno alla destra. un col detto piede, l'altro col sinistro,
l'altro passo innanzi, e la cadenza col pie destro. questa mutanza è di botte
21. & di quattro tempi di suono. si fa'l medesimo con l'altro piede.
La dama in questo tempo passeggiando farà li quattro .S. scorsi intorno, & li
quattro .S. finti alla sinistra, & alla destra, come di sopra.
fianco, si fan li due .P. adagio, che si sono fatti al principio della mutanza, &
la cadenza col pie destro voltando'l detto fianco. questa mutanza è di botte
15. & di quattro tempi di suono. si fa'l medesimo con l'altro piede.
Il Cavaliero in questo tempo passeggiando farà li .S. già detti c'ha fatto di sopra.
sinistro. il Cavaliero farà essi .S. finti con un fioretto contratempo nel fine
delle cadenze. e la dama farà poi li medesimi S. finti c'ha fatto di sopra,
fanno insieme quattro .R. minuite innanzi, l'uno contra l'altro voltandosi'l
esso piede alto. due sbalzetti alla destra, un sottopiede col sinistro, è la cadenza
col destro. questa mutanza e de botte 29. & di quattro tempi di suono. il medesimo
si farà con l'altro piede.
La dama in questo tempo passeggiando farà li .S. già detti di sopra.
esso piede alto voltando'l detto fianco. un .P. innanzi, è la cadenza col piè
destro. questa mutanza e de botte 15. e quattro tempi di suono. il medesimo
si fà con l'altro piede.
Il Cavaliero in questo tempo passeggiando farà li .S. già detti di sopra.
mano. un .P. innanzi con esso piede alto; un sottopiede col sinistro, e la
cadenza col destro; una scambiata di piede fermata. tre saltini andando un poco
indietro. un sopra'l sinistro, l'altro col destro, e poi col sinistro, & un sottopiede
col destro, & la cadenza con esso piede alto. due saltini innanzi, è tre botte
di campanella col sinistro intorno alla destra, e col detto piede la cadenza;
un saltino indietro con ambidue li piedi. il medesimo indietro, è una botta in
dietro. un sottopiede col sinistro, & la cadenza col destro. questa mutanza e
di botte 22. & e di quattro tempi di suono. si fa altretanto con l'altro piede.
La dama in questo tempo passeggiando fara'l .S. che s'è già fatto di sopra.
una indietro à dritta linea col sinistro, l'altro innanzi, e la cadenza col pie destro.
questa mutanza è di botte 13. & sono quattro tempi di suono, e si fa altretanto
con l'altro piede.
Il detto, in questo tempo passeggiando farà'l .S. che s'è già fatto di sopra.
questi passi, è fioretti si fanno tre volte contratempo, passando l'uno al luogo
dell'altro in forma di meza Luna fanno un .S. intorno alla sinistra, alzando'l
piè destro, & col detto piede altretanto, tornando ogn uno al suo luogo
avvertendo che come si faranno questi .P. si fa'l medesimo passeggio, come
di sopra. voltandosi nel far le mutanze, e l'altre attioni sempre all'incontro
à dritta linea.
IL Cavaliero farà'l passeggio intorno, come fece di sopra, è poi col piè sinistro
quattro battute andando innanzi; e voltando esso fianco una alta da terra, &
innanzi con un piede, è con l'altro fiancheggiando poi quattro .S. scorsi
minuti intorno alla sinistra, & alla destra, à modo di due circoli, e tornando
al suo luogo si farà la ritirata indietro con quattro battute, tirando indietro'l
col sinistro, & tre col piè destro, è poi altre tre battute indietro, è innanzi, è la
cadenza col sinistro, ponendo'l piè destro di dietro al detto con esso piede, si
fa un .P. & due saltini à piè pari per fianco alla detta mano, un saltino innanzi
botte gravi indietro, un saltino battendo in terra indietro'l piè sinistro, & due
scambiate di piede in saltino andando innanzi, una col piè destro, l'altra col sinistro,
& una .R. minuita con esso piede, è due .S. battuti, un col destro,
battendo'l piede in terra, è tre .P. presto anco indietro tirando adietro'l piè
destro, & il sinistro, è la cadenza col destro, è tre scambiate di piede di tre botte
l'una tenendo sempre spianati li piedi in terra col piè destro, è col sinistro spingendo
a capo del ballo il cavalier volta alla sinistra è và à pigliar la mano, fanno la
.Rx. questi doi modi di passeggio stanno tutte due bene, & si potrà fare quello
che più piacerà, è à me pare che'l primo passeggio sia più commodo per le Dame.
La Musica della sonata con l'Intavolatura di leuto del Canario, è una parte sola,
è si fa sempre siu'al fin del ballo.
avvertendo, che s'hà sempre da star al pari della dama, & a dritta
linea di quelle, che sono all'incontro. Pigliano la mano, e fanno
la .Rx. grave due .Cc. alla sinistra, & alla destra due .SP. &
FAranno tutti insieme li due saltini à pie pari, & un fioretto di gagliarda col
sinistro, & un .S. col destro, scorrendo l'uno contra l'altro all'incontro alla
sopra'l pie destro scorrendo alla destra della sua dama. doppo volgendosi
intorno alla destra, tornano al suo luogo con le dette attioni fatte di sopra.
il ballo si fa un .P. col destro alto, & due fioretti per fianco alla cadenza con
meza .Rx. con esso pie destro, & le dame in cambio di questo, che si è fatto,
fanno due .SP. & un .S. col sinistro, poi la meza .Rx. col destro; fanno insieme
all'incontro a mezo'l ballo. si fanno col sinistro alto due fioretti per fianco,
e la cadenza con meza .Rx. con esso piede, & le dame in cambio di questo,
fanno due .S. con la meza .Rx. poi insieme due .SP. e un .S. col sinistro,
La Musica della sonata con l'Intavolatura di liuto della Bassa Imperiale.
La prima parte si fa cinque volte, la seconda parte si fa
pie sinistro. due .P*. due .P. & uno .S. col destro volgendosi la faccia in
capo del ballo. si fa la .R. li .T. e li .S. come s'è fatto di sopra alla sinistra,
& alla destra.
La Musica della sonata con l'Intavolatura di liuto della Laura gentile à due
parte, è si fanno due volte per parte, & si replicano quattro volte, la
BALLETTO A DUE DETTO ALTA MENDOZZA,
di M. Stefano.
l'uno, al luogo dell'altro lasciano le mani, e fanno altre due .R. & due
.SP. indietro, & i quattro .P. fermi con la cadenza, come s'è fatto di sopra.
pigliano ambedue le mani, e fanno altre due volte i cinque .P. tornando amendue
innanzi con esso piede. si fa poi'l medesimo col pie destro, e quattro battutte
di canario con un piede, e con l'altro, & un .S. innanzi con un saltino
a pie pari col destro toccandosi amendue le mani.
& mentre la dama fa l'altra meza volta il cavaliero fa li cinque .P. fermati,
come di sopra, pigliano'l braccio destro, e fanno due volte i cinque .P. attorno
ad essa mano. lasciano'l braccio, & pigliano la mano, e fanno la .Rx. finendo
La Musica della sonata con l'Intavolatura di liuto dell'Alta Mendozza. Le prime due
parte si fanno due volte per parte, la seconda due volte, la terza si fa tre volte,
cavaliero torna in capo, e la dama à piè del ballo. volgendo alla sinistra, fanno
li .SP. indietro, & il .S. innanzi, come di sopra.
ogni .P. far tremar'il piede, & la cadenza col detto piede innanzi. cinque
.P. intorno alla destra, & la cadenza col detto piede; questa mutanza è di
botte 22. & di quattro tempi di suono, e si fa l'altra dall'altra parte con l'altro
piede; la dama in quel tempo fa una .R. per fianco, d'un tempo col piè destro.
innanzi, e la cadenza con esso piede. tre .P. indietro col destro, e la cadenza
col detto piede. questa mutanza è di botte 15. & e di quattro tempi di suono,
si fa altretanto dall'altra parte.
alto, e la cadenza con esso piede. si fa altretanto col pie destro volgendo'l fianco
sinistro; questa mutanza è di botte 7. e di due tempi di suono.
La Musica della sonata con l'Intavolatura di liuto d'Adda Felice. La prima parte si fa tre
volte, la gagliarda due volte, le quattro parti che seguono si fanno due volte per parte,
alla destra. tornando a capo del ballo; pigliano la man destra, poi fanno
tre tempi di .R. in giro attorno alla sinistra, andando l'uno al luogo dell'altro;
poi pigliano la man sinistra, e fanno altretanto attorno alla destra, tornando
La Musica della sonata con l'Intavolatura di liuto del Bizzarro. La prima parte si fa una
volta, la seconda due volte, la prima due volte, la seconda due volte, la sciolta
In gratia dell'Illustrissima Signora, la Signora Donna Isabella Borromea
Contessa di San Secondo.
piede, & la cadenza col sinistro. si fanno una volta li cinque .P. con esso
piede attorno alla destra, e la cadenza co'l detto piede. Questa mutanza è di
17. botte, & quattro tempi della gagliarda, si tornano à far col destro li .P.
17. botte, & quattro tempi della gagliarda, si tornano à far col destro li .P.
innanzi, &, indietro come s'è fatto prima. questa mutanza è di botte 8.
& è di due tempi di gagliarda fanno insieme due volte i cinque .P. col
sinistro passando l'uno al luogo dell'altro; e voltando alla detta mano rivolgendosi
La Musica della sonata con l'Intavolatura di liuto del Ballo so ben mi chi hà buon tempo
La prima parte si fa quattro volte, due per parte, la gagliarda si fa anch'essa
Leggiadro, fatta da quattro Pastori, nel Palazzo Ducale, in occasione della
Commedia, & intermedij di Fetonte, recitata d'ordine dell'Illustri
Signori della Communità di Milano;
Contessa d'Aro, & Nuora dell'Eccellentissimo Sig. Contestabile
di Castiglia Governatore di Milano.
un .S. innanzi, e una capriuola con ambedue li piedi, poi fanno altretanto
indietro, e innanzi col piè destro, come si è fatto di sopra, poi si dà principio
al ballo.
per fianco, & il .T. & li .P. innanzi, & indietro col saltino à piè pari si
faranno sempre al fine di tutte l'altre parti, che seguono.
voltandosi à faccia, à faccia, poscia fanno insieme li sottopiedi per fianco,
& il .T. & li .P. & il saltino à piè pari, come s'è fatto di sopra.
attorno alla sinistra. le dame anch'esse fanno'l medesimo. doppo si fanno
insieme li sottopiedi, & il .T. & li .P. & il saltino indietro, come di sopra.
destro all'altro cavaliero. poi fanno li due .S. come si è già fatto. il cavaliero
piglia l'altra dama, & fa'l medesimo. ella piglia poi'l braccio di quello
che guida, & anch'essa fa'l medesimo tornando tutti al suo luogo. questo si farà
quattro volte. doppo si fanno insieme li sottopiedi, & il .T. & li .P. & il
saltino indietro come di sopra.
me anch'esse fanno'l medesimo. doppo fanno insieme li sottopiedi, & il .T.
e li P. & il saltino indietro, come di sopra.
TUtti insieme faranno atto .SP. in una treccia senza pigliar la mano. li cavalieri
passano nel mezo delle dame; e poi per di fuora; & questo si farà quattro
volte attorno alla sinistra tornando tutti al suo luogo. i cavalieri soli fanno
due .S. intorno alla sinistra. le dame anch'esse fanno'l medesimo. doppo fanno
insieme di sottopiedi & il .T. è li .P. & il saltino indietro come di sopra.
poi faranno insieme la .Rx. finendo con buona gratia'l ballo.
La Musica della sonata con l'Intavolatura di liuto del Pastor leggiadro. E tre parte si fa
due volte per parte, sin'al fin del ballo.
%SECTION "Alta Somaglia"
BALLETTO A DUE DI M. STEFANO DETTO ALTA
Somaglia.
poi faranno andando innanzi à piè del ballo due .S. e li due
saltini, & i quattro .P. fermati in saltino come s'è fatto di sopra.
lasciano la mano. il cavaliero volta alla sinistra, & fa due .S. tornando à capo
à capo à pigliare la mano, e fanno insieme i due saltini e i quattro .P. firmati
come s'è fatto di sopra.
sinistra, il cavaliero torna à piè, & la dama va à un capo del ballo. fanno poi all'incontro
col piè sinistro due .F. di gagliarda, e due .P. e due .T. brevi,
& un .S. andando innanzi à man destra della dama, & a mezo'l ballo si fa
la mano alla dama, & ponendola al fianco destro si fanno due .S. in un circolo,
& l'ultimo .P. un poco lontano, come s'è fatto di sopra. si lasciano, e
poi fanno due .SP. e un .S. attorno alla sinistra, tornando al suo luogo, si fanno
dell'altro. la dama sola fa i quattro .S. & và à pigliar la mano al cavaliero. poi
fanno insieme l'altre attioni, come di sopra.
sinistra del cavaliero. si fà doppo un'altra volta la medesima mutanza col
piè destro come di sopra. questa mutanza è di 20. botte, & quattro tempi
della gagliarda. poi pigliano la mano e fanno la .Rx. finendo con bella gratia'l
La Musica della sonata con l'Intavolatura di liuto del Ballo alto Somaglia. Le prime due
parti si fanno otto volte, & due volte per parte, poi si fa la gagliarda
In gratia della Illustrissima Signora la Signora Claudia delle Serenne, &
della Torre Ambasciatrice di Savoia.
alla sinistra, & alla destra, e tre .P. fermi in gagliarda, avvertendo
che le cadenze di questo ballo si fanno col suo saltino, eccetto la gagliarda,
che si balla al solito.
sinistra tornando al suo luogo. si pigliano amendue le mani. e fannosi due
saltini à piè pari, e tre .P. fermi, come di sopra, e lasciano amendue le mani.
l'uno al luogo dell'altro. poi fanno all'incontro due saltini a piè pari, e tre .P.
fermi, come di sopra. doppo si tornano à fare un'altra volta li .S. minuti, &
il saltino e li .SP. e li due saltini, & li .P. fermo come di sopra col piè destro
tornando ogn'uno al suo luogo.
si volta alla destra. poi pigliano la mano e fanno due saltini à piè pari, e tre .P.
fermi come si e fatto di sopra, dando fine con bel modo al ballo.
La Musica della sonata con l'Intavolatura di liuto del ballo Bigarà. La prima parte si
fa sette volte, e la gagliarda si fa due volte, si torna poi à far la prima parte
In gratia della Illustrissima Signora la Signora Cecilia Grimalda, e Marina
Marchesa di Castel nuovo.
ponendo amendue li piedi in terra. un .P. innanzi, e la cadenza col detto,
piè destro. questa mutanza è di 13. botte, & quattro tempi di suono si fa la
medesima mutanza per fianco, dall'altra parte cominciando col piè destro.
La Musica della sonata con l'Intavolatura di liuto del Ballo Leggiadra Marina. Le prime
due parti si fanno due volte per parte, la gagliarda si fa due volte, & due volte
nel mezo, & essa, che guida'l ballo passa innanzi à quello, ch'è à man sinistra.
poi fanno insieme otto .SP. gravi, a modo di una treccia, restando nel
mezo il cavaliero, che già era à man destra, piglia poi'l braccio destro della dama,
à man destra, & il cavaliero, ch'è nel mezo, si volta alla sinistra, e faranno
insieme la treccia, com'hanno fatto di sopra, restando nel mezo quello, ch'era
alla destra, poi esso piglia'l braccio destro di quel, ch'è à essa mano, e poi il sinistro,
dell'altro, e fanno li cinque .P. in gagliarda, come di sopra tornando tutti
al suo luogo.
poi li cinque .P. scorrendo intorno ad essa mano, e la cadenza col detto
sinistro. questa mutanza e di botte 17. & è di quattro tempi di gagliarda. nel
medesimo tempo i cavalieri fanno un saltino sopra'l piè destro, e tre .P. indietro,
innanzi & indietro, & un sottopiede col sinistro, e una botta innanzi col piè destro,
e un .P. e la cadenza col sinistro. questa mutanza e di botte venti, & di
quattro tempi di gagliarda. e fermandosi poi tutti al suo luogo, si voltano à
faccia à faccia.
La Musica della sonata con l'Intavolatura di liuto del Balletto detto la Fedeltà d'Amore.
è tre parti di suono, & si fa una volta per parte, sin'al fin del ballo.
La Musica della sonata con l'Intavolatura di liuto del Ballo Leggiadra Gioiosa. Le prime
tre parte si fanno due volte per parte, & si replicano tre volte, poi la gagliarda
esso sinistro, e si fa altretanto, tornando al suo luogo, fanno il .P. innanzi,
e la .R. col sinistro per fianco, come di sopra. il medemo si fa indietro
col piè destro.
La Musica della sonata con l'Intavolatura di liuto del Ballo detto Nobiltà d'Amore.
Sono quattro parti, & si fanno sempre due volte per parte sino
i cavalieri fanno insieme la .Rx. grave, & le dame un poco
d'inchino, poi due .R. di sottopiede alla sinistra, & alla destra.
le dame fanno anch'esse la .Rx. & le .R. faranno tuttì insieme
col piè destro. questi saltini, & le .R. & li .SP. indietro, & il .S. innanzi
si fanno al fine di tutte le parti di questo ballo.
le dame anch'esse fanno'l medesimo, tutti insieme fanno li saltini, le .R. e li
.SP. indietro, & il .S. innanzi, come s'è fatto di sopra.
che si son fatti tornando al suo luogo. fanno li saltini, & le .R. e li .SP. e il
.S. come di sopra.
destra passando l'uno al luogo dell'altro. si lasciano e fanno poi altre due .SP. e
un .S. attorno alla sinistra, le dame sole fanno'l medesimo, che si e fatto di sopra,
e fanno tutti insieme i saltini, & le .R. e li .SP. e li .S. come s'è fatto.
à far altretanto, come s'è fatto tornando tutti al suo luogo. fanno i saltini,
e li .R. e li .SP. e il .S. come di sopra.
e tornando ogn'uno al suo luogo voltandosi'l viso. doppo fanno i
saltini e la .R. e li .P. e il .S. come s'è fatto di sopra, e fanno insieme la
.Rx. finendo'l ballo, con gratia e decoro.
La Musica della sonata con l'Intavolatura di liuto del Ballo detto Bizzarria d'Amore.
Sono tre parti, & si fanno due volte per parte, sino al fin del Ballo.
DOppo si faranno sei .S. sfidandosi à battaglia l'uno, & l'altro, il cavaliero,
che guida'l ballo, fa un .S. innanzi poi fa finta di dare un colpo alla sua dama,
battendo insieme tutte due le mani, & essa farà finta di schiuarlo con un
poco d'inchino, egli si ritirarà al suo luogo con un'altro .S. la dama lo seguita,
seguita lei sino al suo luogo, e l'altro cavaliero seguita essa dama, come s'è fatto
di sopra, l'altro cavaliero con la sua dama seguita'l detto, & essa torna al suo
luogo, & insieme con l'altra dama, torna à seguitare gl'altri sino al suo luogo.
adagio con la sinistra, e con la destra. doppo si volta'l fianco sinistro, e si fanno
altretante botte con essa mano, come s'è fatto di sopra.
col detto piede, poi si fa altretanto col piè destro come s'è fatto. questa mutanza
è di 17. botte, & quattro tempi di gagliarda, & si fermano in quadrangolo.
FAnno insieme otto .SP. gravi in treccia, li cavalieri pigliano la man destra
dell'altra dama, che è all'incontro passando di fuori, e poi la man sinistra della
sua dama passando nel mezo, e pigliano le mani quattro volte, tornando tutti
braccio sinistro dell'altra dama, & fanno insieme i quattro .S. e i due saltini,
& i due .S. come s'e fatto di sopra, & fanno insieme la .Rx. finendo gratiosamente
la detta battaglia.
La Musica della sonata con l'Intavolatura di liuto di detta Battaglia. Le prime tre parti
si fanno due volte per parte, la quarta si fà una volta, la quinta una volta, la sesta;
insieme, come fecero li primi, l'altra dama anch'ella fa la .Rx. & poi torna
al suo luogo, & cosi si seguita essa corrente di mano in mano sino che farà
finito'l ballo.
La Musica con la Intavolatura di leuto del ballo della Corrente, è tre parti, la prima si
fa due volte, la seconda due volte, la terza due volte, e cosi si seguita
si voltano intorno, pigliando ambedue le mani della dama, si farà un salto dritto
à tempo di suono, poi si lascierà la man destra, & si tornerà à far il passeggio,
girando attorno, andando innanzi, cambiando hora una mano, & hora
un'altra, facendo le ricacciate poi pigliano la dama col braccio destro sotto al
suo sinistro, & il braccio sinistro di esso, ponendolo sopra la spalla, pigliando
poi sotto'l braccio la dama, e fanno i saltini attorno, & cosi seguitano col passeggio
La Musica con la intavolatura di leuto della Nizzarda, è tre parti la prima si fa due
volte, la seconda due, e la terza una volta, sin'al fin del ballo:
L'ERRANTE ACADEMICO INQUIETO
DI MILANO,
Nelle Nozze de'Serenissimi Donna ISABELLA D'Austria Infante di Spagna
&c. Et dell'Arciduca ALBERTO d'Austria.
In grembo à le tranquille onde marine,
Di lei, qual vino Sol splende, e riluce;
E seco'l sommo Duce
Invito ALBERTO stassi, e'l bel sembiante
Di lei vagheggia, hor fatto sposo, e amante.
Di ricche gemme cinte aurea corana
L'alta fronte le adorna, e'l chiaro volto
In cui stassi raccolto
Quant'ha di bel natura; onde risuona
Gran fama in Helicona;
Al'apparir del ventrand'aspetto
Di lei, risero i campi, e d'ogn'intorno
Si fè più chiaro'l giorno;
Si fè più chiaro'l giorno;
E pien d'immensa gioia, e di diletto,
Entro'l bel casto petto
Entro'l bel casto petto
Stauasi Amor, che di pudico ardore
Incende l'alme, ne l'incendio more.
Apporta con gli accenti, e con serena
Fronte di gioia piena,
Spiega d'alta, e gran sposa i Regi honori,
Spiega d'alta, e gran sposa i Regi honori,
Fra l'ombre assise di ben vaghi Allori.
Scorti dal canto d'immortal Camene,
Di Cigni, e di Sirene:
E ne và'l grido ove Sequana inonda
Son d'ogn'intorno sparte
Chiare voci di lodi, onde famosa
Se'n và la Regia sposa
Se'n và la Regia sposa
Col gran DUCE di nome inuitto ALBERTO
A cui con l'alma ha'l casto seno offerto.
Vanne Canzon humile à piè di lei,
Ondre fregiata sei;
Fatto in gratia della Serenissima Infante Donna Isabella d'Austria, nell'occasione
della sesta fatta nel Teatro del Palazzo Ducale di Milano,
dalle sei nobilissime Dame, dinanzi allo due Serenissime Altezze;
& all'Illustriss. & Reverendiss. Monsig. Cardinal
Diatristano, Legato di sua Santità, & alla
Nobiltà di Milano.
SI torna à fare il .S. e li due .P*. due volte andando sempre innanzi, & contrapassando,
come s'è fatto di sopra. poi fanno li due .P. gravi, & il .S. cambiando
luogo, e fanno all'incontro li due saltini à piè pari, e li quattro .P. in
guidano sono ambedue al pari. fanno insieme due saltini e quattro .P. col
sinistro come si e fatto di sopra. poi si fa'l medesimo col piè destro tutti insieme
spingendo un poco le torchie innanzi e poi fanno la .Rx. grave di quattro
tempi di suono alle due Serenissime Altezze. Il sudetto musico che già era
vicino alle sue Altezze, cominciò à sonare e cantare le lodi delle sue Altezze.
vicino alle sue Altezze, cominciò à sonare e cantare le lodi delle sue Altezze.
finito di cantare la Signora Lavinia pigliò'l cesto de'fiori, & li presentò alla
Serenissima Infante Donna Isabella; nel medesimo tempo che la detta Signora
La Musica della sonata con la intavolatura di leuto d'Austria Felice, è tre parte, e si fanno
due volte per parte un poco adagio sin'al fine del ballo.
In questi Brandi, e Balli, che si ballano in più di quattro, cioè tre Cavalieri
e tre Dame, non si son potute mettere le sue figure, per non essere
e tre Dame, non si son potute mettere le sue figure, per non essere
il luogo commodo, ma si sono però messe quattro figure al Brando di
Cales, che si balla in sei, perche si balla in circolo.
%SECTION "Ballo Nuovo"
BALLO NUOVO DELL'AUTTORE, DETTO DI SOPRA.
farà tre volte andando sempre innanzi con detti .S. e salti, e li .P. che si sono
fatti di sopra, cambiando luogo tre volte, e fermandosi larghi in foggia di meza
luna; e poi tutti insieme spingono un poco le torcie innanzi, e fanno la .Rx.
luna; e poi tutti insieme spingono un poco le torcie innanzi, e fanno la .Rx.
grave di quattro tempi di suono alle due Altezze Serenissime, cominciò l'Amore
à dire i suoi versi in lode delle due Altezze, quali finiti andarono seguendo
à capo del ballo, & l'altro si volta alla destra con la sua fila, e fanno i medesimi
.SP. e .S. fermandosi à foggia di meza luna, tutti insieme fanno due .R.
alla sinistra, & alla destra poi spingendo un poco le torcie innanzi fanno la .Rx.
La Musica della sonata con la intavolatura di leuto dell'entrata, e del ballo fatto dalli
sei Cavalieri. L'entrata e la prima parte sola si fa quattro volte, si fa poi la
IL Cavaliero del secondo filo passerà sotto'l braccio di quello, che guida'l ballo
stando in quadrangolo; si fanno i .S. innanzi & indietro, & le .R. tutte
stando in quadrangolo; si fanno i .S. innanzi & indietro, & le .R. tutte
insieme, come s'è fatto di sopra. poi quegli del secondo filo anderanno innanzi
con due .S. volgendo la sua dama alla destra; all'incontro al terzo filo, &
quello del terzo filo passerà sotto'l braccio medesimo, come fù fatto, andando
sempre un poco innanzi in capo del ballo. poi faranno gl'altri di mano in
mano ciò c'ha fatto quello, che guida'l ballo, finito ogn'uno la sua parte quello,
attioni; quello, che guida, anderà un poco innanzi, & farà'l medesimo. gli altri
poi faranno di mano in mano, restando tutti, come incatenati, poiche haverà
finita la mutanza; quello che guida; farà'l passeggio sin che gli altri haveranno
le mani in un circolo, & l'altra dama resta nel mezo. si fanno le medesime attioni
dette di sopra, e quello, che guida farà'l medesimo con l'altro filo, il Cavaliero
piglia la sua dama per mano volgendola à piè del ballo; come si fece prima,
piglia la sua dama per mano volgendola à piè del ballo; come si fece prima,
faranno poi tutte le fila l'istessa mutanza, fornito di fare ogni Cavaliero la
sua parte, come s'è detto faranno insieme il passeggio.
destra piglia la sinistra del cavalier, che seguita, & la dama d'esso piglia la
mano all'altro cavalier, & cosi di mano in mano si pigliano tutti per le mani e
fanno li .S. e si fa un gran circolo attorno alla destra; poi si và stringendo in
fanno li .S. e si fa un gran circolo attorno alla destra; poi si và stringendo in
foggia di lumaca andando quasi tutti appresso circa mezo braccio. poscia quello,
che guida si volgerà alla sinistra, e tornerà à disfare la lumaca senza che si
con la sua dama alzaranno le braccia, e con lei passerà sotto, & gli altri
seguiranno tutti à passare di mano in mano, talche li due ultimi restaranno
rivolti à faccia à faccia con le braccie incrociate, e poi si tornerà à passare sotto
il braccio al secondo filo, restando anch'essi con le braccia incrociate, &
cosi seguiranno di mano in mano, restando tutti rivolti à faccia à faccia con le
braccia, come già s'è detto in forma di Catena, e la istessa si può disfare in doi
modi, il primo il cavalier che guida'l ballo si volta alla sinistra con la sua dama,
fatti, tornando al suo luogo. poi si piglia la mano accompagnandola anch'essa
al luogo suo con l'attioni, che s'è già fatta; gl'altri tutti di man'in mano con
le sue dame faranno'l medesimo, & con questo ordine finiranno gratiosamente
La Musica della sonata con la intavolatura di leuto della Catena d'Amore. La prima
parte si fà sino che siano fatte le prime tre mutanze, poi la seconda parte si
In gratia dell'Illustriss. Sig. la Sig. Donna Giovana di Cordova, seconda moglie
dell'Illustriss. Sig. Conte d'Aro figliuolo dell'Eccellentiss. Signor
dell'Illustriss. Sig. Conte d'Aro figliuolo dell'Eccellentiss. Signor
Contestabile di Castiglia Governatore di Milano.
fatto con la prima, poi piglia la terza, e tutte le altre ad una ad una sino alla fine,
& tutti li altri seguitano anch'essa di mano, in mano tutti insieme cominciando
dalla prima dama, sino all'ultima, quello che guida si rivolge alla destra,
TERZA PARTE COL PASSEGGIO
e con la mutanza à modo di caccia.
delle due fila, & il detto la seguita, come la dama se haverà pigliato piacere à
suo gusto di scorrere, si lascierà pigliar per la mano, accompagnandola poi in
capo del ballo, all'ultimo delle file, il secondo che segue con la sua dama, farà
altretanto come si è fatto, andando anch'esso con la dama in capo del ballo,
& cosi faranno tutte le file di mano in mano, tornando ogn'uno al suo luogo
dove erano prima.
subito si lascieranno la mano della sua dama, & andaranno presto à pigliar la
mano di quella, che gli farà innanzi, in quel tempo un'altro cavaliero, che non
farà entrato nel ballo, piglierà presto una dama, talche sempre come quel che
indietro, sempre restarà un Cavaliero senza la sua Dama, & ogn'uno si piglierà
piacere infinito di questo e quello che guida con la sua dama si allargarà alquanto
à modo d'un gran circolo, & tutti li altri lo seguiranno.
Cavaliero che è à man destra con la sua dama, farà altretanto, & cosi seguiranno
tutti di mano in mano, in questa maniera si darà fine alla Caccia d'Amore
con spasso e piacere d'ogn'uno, si potrebbero aggiongere altre bizzerie
La Musica della sonata con l'intavolatura di liuto della Caccia d'Amore. E tre parti le
due prime parti si fanno due volte per parte sino all'ultima parte che è la gagliarda,
menia Pastorale del Sig. Gio. Battista Visconte, l'uno, e l'altro Dottore
dell'Illustre Collegio di Milano.
Alberto d'Austria, e dell'Illustriss. e Reverendiss. Monsig. Cardinale Diattristano
Legato di Sua Santità, e della Nobiltà di Milano.
che andando all'Inferno, haveria potuto con la forza del suo canto, & suono
impetrare da Plutone la gratia di rihaver la desiata moglie; & cosi indrizzando
i passi verso l'Inferno al canto, & suono suo s'aprì la porta, Orfeo all'hora
cessando dal canto, si misse à contemplar l'Inferno, dove si vedeva Plutone
& Prosperina sua Moglie sedenti in trono di maestà con i lor Giudici, con le
tre furie, con molti spiriti infernali, con molte anime dannate, e con le qualità
tre furie, con molti spiriti infernali, con molte anime dannate, e con le qualità
etiamdio delle loro pene, & in particolare Tantolo condennato à cibarsi di
pomi, & acqua, i quai, poi dalla bocca di lui quanto più egli à loro s'accostava,
si dipartivano Iscone al girar della ruota, Sisifo al rottolar del sasso sopra'l
Tentar non noce mai, mà gratia tale
Poss io sperar di riportar da poi? Poi
L'inessorabil Pluto à preghi sordo
Tanto dalla mia lira, & dal mio canto
Sperar mi lice, & di tornar felice? Lice
Poiche cosi m'accerti, i me ne vado
Orfeo doppò d'haver per buona pezza mirato tali cose, tornò di novo à ripigliare'l
Canto, della cui soavità, frà quel penace luoco grandissimo refrigerio sen
insieme con gl'altri ministri, con grandissimo silentio intenti stavano ad ascoltare
Orfeo, il quale supplichevolmente domandava gratia di rihaver la
moglie, & alquale un Musico in bassi modi rispose con un breve Dialogo che
musica in Plutone, fù ciò introdotto per maggior sodisfattione de gli
aspettatori, & ascoltanti, & per gusto di chi poteva commandare.
con la sua barchetta, & perche contra'l patto Orfeo riguardò indietro, venne
di traverso'l Fato in habito di diavolo, che la riportò donde s'era partita,
& chiusesi l'Inferno, e tornaronsi à sentire le pene, e gli stridi de dannati, e s'ac
& chiusesi l'Inferno, e tornaronsi à sentire le pene, e gli stridi de dannati, e s'ac
cesero di nuovo le fiamme.
irreparabile perdita della moglie, dolentemente partendosi; & alla fine
dell'intermedio udisi poi una musica di voci, & instrumenti, che divise l'intermedio
dell'Atto secondo della pastorale, il che seguentemente su osservato
si passava à una favola, la quale rappresentava e terra, e mare, e parte della
favola di Giasone, quando con gli Argonauti suoi se ne andò nel Regno de'
Colchi à far l'acquisto del vello d'oro.
Madrigali; trattenuti con questo gli occhi, & gl'orecchi de gli aspertatori
per honesto spacio di tempo, cominciò à scoprirsi la nave delli Argonauti
da una di loro, laquale con molta allegrezza suavemente cantando ne
dava aviso alle sorelle, le quali tutte andarono, poscia ad incontrarla con suoni,
spettatori cantando insieme canzonette, inuitando gli Argnonauti à i piaceri,
& à godere le delitie delle loro stanze con fine di far li precipitare nell scogli,
all'hora gl'Argonauti dalla lor suavissima melodia allettati fecero segno di vo
ler seguire; Ma Orfeo, ch'era in prora, si levò in piedi, & con la mano fece lor
quale mostrava, ch'al pari della sua, pocho vale la lor melodia. la onde dal
canto di lui vinte, & confuse le Sirene si partirno, & la nave seguitò'l suo
viaggio, & arrivò al litto del Mare, vicino alla Città Regia del Rè de'
In tanto si fingeva, ch'il detto Rè con la sua guardia à quella banda se ne fusse
uscito à diporto per ricrear l'animo pieno di mille noiosi pensieri, & mentre
andava discorrendo con i satrapi suoi, ecco che vede in mare una nave,
che s'incammina alle spiagge del suo mare, & perche quella fu la prima nave,
che solcasse'l mare, maravigliatosi di tal vista, diede ordine al Capitano
della guardia, che verso lei s'inuij, & intenda, che cosa sia, che porti, dove
al suo Signore compita relatione, chiedendo licenza ancora in nome de i Cavalieri
della nave di poter sbarcare, bramando di fare al Rè la devuta riverenza
e spiegarli à parte à parte la cagione della lor venuta, e cosi conceduta dal
Sbarcati tutti s'inviarono al Rè, al quale Giasone narrò brevemente'l suo desio,
& ricevuto dal Rè risposta, accetta l'inuito di gir à riposar al Real Palagio,
nel quale entrando finisce l'intermedio seguendo Musici di voci, & varij instromenti,
doppo la qual seguiva continouando l'atto terzo della pastorale.
Nel terzo intermedio si seguitò la favola di Giasone, & perche il rappresentarla
tutta saria stato cosa troppo longa, si finse che già fossero seguiti nel Palggio
tutta saria stato cosa troppo longa, si finse che già fossero seguiti nel Palggio
gl innamoramenti di Medea figliuola del Rè, & i ragionamenti tra lei,
& Giasone.
quali fatto tra loro breve ragionamento, andarono à porsi sopra una loggia
stata accommodata à posta, accioche si vedesse la pugna di Giasone. Et accommodati
che furono, diedero le trombe il segno della battaglia, e subito
contra lui se ne venivano ferocissimi, gettando fiamme dalle nari, contra i
quali si presentò con diverse parole, & atti di cuore intrepido, e finalmente
gettando loro adosso l'incantata herba, gli rese humili, & piaceuoli, & se gli
arando la terra, seminando i denti nascevano li huomini armati, contro, i
quali parimente diceva parole, & faceva atti di molta intrepidezza, al fine
gettando in mezo dell'herba incantata, essi con bellissimo abbatimento
venivano ad ammazzarsi tra loro, & à ciascuna impresa, & attione, & alle seguenti
diceva Giasone parole di molto cuore, & d'animo veramente magnanimo.
trionfante, sostenendo col braccio alto il detto velo d'oro, & versi dicendo d'allegrezza,
& di trionfo, i quali durarono insino, che seguito da gli Argonauti
suoi ritornò nel Palazzo Reale, ove sonarono trombe, & instromenti musicali
suoi ritornò nel Palazzo Reale, ove sonarono trombe, & instromenti musicali
de vittoria, e di trionfo: & quivi finì l'intermedio, poiche essendo il tempo breve
e l'attioni molte, non fu possibile di rappresentare ciò che seguì poi, mentre
con esso seco condusse Medea figliuola del Rè.
Nel quarto intermedio restava, doppò l'inferno la terra e'l mare, à rappresentare
l'aere, e'l cielo; & però si rappresentò la favola della contesa di Pallade, & di
Nettunno, quando amendue à gara cercavano di dar nome alla nuova città chia
mata poi da Pallade Athene, & di haverne di lei il governo.
Hora in questo intermedio si vidde comparire da un canto Nettunno per mare in
atto di Maestà sopra una gran concha marina, tirata da cavalli marini, accompagnata
da Tritoni, & Dei marini, tutti sonando con diversi instromenti musicali,
& si condusse al luogo destinato gli per ordine del celeste consiglio, dove
aspettava aviso di quanto haveva à fare per meritare la vittoria della detta
contesa.
Dall'altro canto comparue Pallade per terra sopra un carro tirato da due serpenti,
& ornato con le figure del gallo, & di civetta augelli di detta Dea, & fu accompagnata
da tre donne, che figuravano l'arti del filare, del tessere, & del ricama
In quel ponto aprissi'l cielo, donde discese Mercurio, qual era un musico eccellente,
& Come messaggiero delli dei fece saper, che la vittoria haverebbe chi di lor
facesse nascere cose più utili al mondo nel cielo, si vedeva Giove in trono di
Maestà con tutti gli dei celesti, che erano aspettatori, & giudici di questa prova.
Fra poco tornò Mercurio, & pronunciò la sentenza di Giove, & del celeste consiglio
à favore di Pallade, Netunno dette alcune parole di disdegno, & di disprez
zo di detta sentenza, & di Pallade se ne partì confuso; Pallade passeggiava il
Campo seguita dalle compagne sue, le quali andavano cantando versi di giubilo,
& di vittoria, & nel uscire del campo chiudevasi'l cielo, & finisce l'intermedio.
Nel fine della rappresentatione della pastorale si vidde una grandissima nugola,
nella quale discendeva la felicità con molti musici apportatrice essendo di molte
gratie alla Serenissima Infante, & al Serenissimo Arciduca, andava spiegandole
gratie alla Serenissima Infante, & al Serenissimo Arciduca, andava spiegandole
con un gratiosissimo madrigale, & di nuovo più che prima bello vedevasi
il cielo aperto, dov'era concerto di musici eccellenti in persona delli dei
d'esso, quali fecero dilettevole rispondenza à i musici discesi nella n ugola, &
si fece un bellissimo brando, nel fine de gl'Intermedij della detta Comedia Ar
menia pastorale, il quale brando fu fatto dall'Auttore di quest'opera, in gratia
della Serenissima Regina di Spagna Donna Margherita d'Austria, ma poi rappresentato
avanti alla Serenissima Infante donna Isabella d'Austria, & al Serenissimo
Arciduca Alberto d'Austria, e all'Illustrissimo, & Reverendissimo
Monsignor Cardinale Diatristano, legato di sua Santità, & di tutta la nobiltà
di Milano, nel theatro del Palazzo Ducale di Milano, & il brando e intavolato
qui à basso.
In gratia della Serenissima Donna Margherita Regina di Spagna,
Nostra Signora.
due .SP. e un .S. col piè sinistro, e due .SP. e un .S. col destro
andando innanzi, e girando attorno alla sinistra, à modo di
un circolo, tornando à capo del ballo; la Ninfa, che guida anch'essa
& con esso. un saltino col pied'alto, e la cadenza col destro; questa mutanza e
di sette botte, & due tempi di suono. poi si volta'l fianco sinistro, e si fa la medesima
mutanza col piè destro.
minciando'l primo che guida'l brando, ch'è alla parte sinistra, & l'ultimo ch'è alla
parte destra, poi seguitano gli altri due di man in mano voltandosi alla destra,
e alla sinistra, e tornando tutti al suo luogo, & le ninfe fanno'l medesimo,
e una .R. col piè destro. le Ninfe fanno anch'esse altretanto col piè destro. poi
insieme la .Rx. grave di due tempi.
La Musica della sonata con l'Intavolatura di liuto del Brando, fatto da quattro pastori, e
quattro ninfe, la prima parte si fa tre volte, la seconda tre volte, la terza due volte, la