Negri Concordance Output: alle
Nella quale si danno i giusti modi del ben portar la vita, e di accomodarsi
con leggiadria di movimento alle creanze, e grazie d'Amore,
Festa fatta alle due Serenissime Altezze nel
Theatro del Palazzo Ducale di Milano con
Tavola de balli del terzo Trattato, col nome delle
Dame alle quali sono dedicate.
TAvola de nomi brevi che io soglio attribuire
alle riverenze, & à passi, &
movimenti che intervengono ne i balli.
di quest'arte, se ne và con molta sua lode; E s'è vero, come è verissimo,
che alle ritrovate cose di qualch'altra aggiugner se ne possa ; si vedrà da
questa opera che de'salti del fiocco, & di capriole, & di passi, & di salti,
era al governo di Milano, e più volte ho à sua Eccellenza insegnato à ballare,
poscia andai à Mantoua con esso lui alle nozze del Serenissimo Sig. Duca
Guglielmo, & ancora alla presenza di quel Altezza, & di molt'altri Prencipi
Entrò sua Maestà sopra una chinea bianca vestita di duolo con un mantelletto di
zibellino alle spalle sotto un baldacchino grandissimo di tela d'argento stampa
ta con frangie d'oro portato da'Dottori, & Medici collegiati della Città con
del felice suo arrivo, & havuto la benedittione da Monsig. Illustriss. Legato,
entrò à piedi nel palazzo ducale, alle scale del quale fù incontrata dall'Eccellentiss.
Sig. Contessa d'Aro, che seco haveva molte signore Milanese, accompagnata
Sig. Contessa d'Aro, che seco haveva molte signore Milanese, accompagnata
alle sue stanza, dallaquale poco dopò l'Illustriss. & Reverendiss. Legato,
il Sereniss. Arciduca, i Principi, & Cavalieri, tutti si licentiarono, & andarono
La Dominica seguente, che fù alli 18. del detto la sera si fece una bellissima festa
dinanzi alle dette due Altezze, nel teatro del Palagio ducale, fatto d'ordine
del Eccellentiss. Sig. Contestabile Governatore di Milano per tali trionfi, dove
Entrò prima un alpa e un leuto sonando, e poi quatro figliuolini vestiti à livrea,
entrorno ballando di concerto che fu di gran gusto alle due Altezze.
Cicogna, e Crivella, le quali fecero tutti insieme un'intrata, con un
ballo che se dirà al suo luogo, & alle dette Dame precedevano cinque violoni
che sonavano il ballo, poi Pietr'Antonio musico dell'Altezza del signor
trattare che nell'arte nostra più d'ogn'altra importano massime
intorno alla gagliarda; mà prima che io venga alle regole,
& alli precetti, hò stimato di dover porre alcuni avvettimenti molto
Nella seconda, che si fa al tempo del suono cascando con ambidue li piè pari,
cioè, alle capriolle trecciate, & alcuni salti, & alle girate sopr'un piede
si fanno le medesime attioni, della prima cadenza, ma si casca à piè pari
La quinta, & ultima è, che si fà contratempo con le botte à i cinque passi, ò alle
mutanze, & alle capriuole spezzate in aria; & perche in questa cadenza si
seguita sempre ballando senza fermarsi alla battuta del suono con altre sorti
sinistro s'alza in aria, & con esso si segue à farne delli altri, secondo l'occorrenza,
se ne faranno quanti faran bisogno alle mutanze.
medesimo ordine si fà andando inanzi à dritta linea, & ancora indietro secondo
l'occorrenza, se ne farà quanto bisognerà alle Mutanze.
apprendono i begl'atti, & gratiosi movimenti, & le honorate creanze, che
si convengono, sì à Cavalieri, come alle Dame, nella virtù del ballare; Tratterò
dunque prima del portar bene la vita, & dirittamente, del cauarsi la berretta,
%SECTION "Rule 5"
Avvertimento alli Cavalieri, & alle Dame, & ad ogn'altra persona bennata, come si vede nel
presente dissegno, volendo ballare in una festa la gagliarda insieme con la Dama.
con allargare alquanto le ginocchia, è questa è la vera capriuola trecciata
in sei, & è difficile il farla bene è giusta avertendo alle attioni dette di sopra, che
nel levarsi da terra, & nel cadere hanno sempre da essere più larghe le ginocchia,
le regole d'apprendere gl'atti belli, è gratiosi movimenti, e
l'honorate creanze che s'aspettano cosi à Cavalieri, come alle Dame nella virtù
del ballare, con la dechiaratione de'nomi brevi, ch'io soglio attribuire alle Riverenze,
& à tutte le sorti de Passi, & altri movimenti più usati, che si fanno,
%SECTION "Table of Abbreviations"
Tavola de'nomi brevi, ch'io soglio attribuire alle Riverenze & a'passi, & movimenti
che intervengono ne i balli.
Poiche a bastanza nelle regole precedenti della terza parte, habbiamo dichiarato
se i nomi brevi alle Rx. & passi, & gli effetti di tutti gli atti, & movimenti,
che spettano a i Cavalieri, & alle dame nell'uso de i balli, come anche
le creanze, che ad amendue ne'medesimi convengono; resta hora solamente
volgendo'l viso, poi si fanno gl'altri due .S. le dame si voltano alla destra, &
i cavalieri vanno à pigliare le mani alle lor dame.
fianco un alla sinistra, è l'altro alla destra, poi fanno due .R. innanzi per fianco
col sinistro, è poi col destro incontro alle sue dame con un poco d'inchino,
fanno poi due .S. intorno alla sinistra tornando al suo luogo, fanno tutti insieme
LE dame si fermano, i cavalieri fanno uno .S. col sinistro, andando meza
volta intorno alla destra dinanzi alle sue dame, poi pigliano tutte due le mani
della lor dama, è fanno insieme un saltino con ambidue li piedi, & questo
fare alla sinistra co'l piè destro le medesime attioni, che si sono fatte voltando
intorno alla destra, e tornando ogn'uno al suo luogo s'alle dame non piacesse
far li due fioretti faranno col piè sinistro quattro volte li tre .P. in saltino
I Cavalieri soli, faranno due saltini a pie pari alla sinistra, & alla destra, e poi
quattro .SP. gagliardi, due innanzi fiancheggiando incontro alle sue dame,
e due indietro, cominciando col sinistro, & un .S. con esso piede tornando al
.P. gravi col .S. tornando tutti al suo luogo; quelle dame, che passarono
avanti passeranno à dietro alle altre, poi fanno all'incontro due saltini à piè pari,
e quattro .P. in saltino, nel detto luogo. poi fanno due .S. passando l'una
spingendo un poco le torchie innanzi e poi fanno la .Rx. grave di quattro
tempi di suono alle due Serenissime Altezze. Il sudetto musico che già era
vicino alle sue Altezze, cominciò à sonare e cantare le lodi delle sue Altezze.
finito di cantare la Signora Lavinia pigliò'l cesto de'fiori, & li presentò alla
Fatto da sei Cavalieri Milanesi, vestiti all'Ongaresca, dinanzi
alle due Serenissime Altezze.
luna; e poi tutti insieme spingono un poco le torcie innanzi, e fanno la .Rx.
grave di quattro tempi di suono alle due Altezze Serenissime, cominciò l'Amore
à dire i suoi versi in lode delle due Altezze, quali finiti andarono seguendo
alla sinistra, & alla destra poi spingendo un poco le torcie innanzi fanno la .Rx.
grave alle sue Altezze; quello che guida alla destra, si volta ad essa mano con
la sua fila, & l'altro, che è alla sinistra anch'esso con la sua fila volta alla detta
quattro .S. due andando innanzi, & due tornando alquanto indietro, volgendo
la faccia alle dame. fanno poi due .R. e ritornano à fare i quattro .S.
e le .R. andando à piè del ballo; quello, che guida fà due .S. innanzi, &
e passano sotto alli bracci de tutte le file, tenendosi sempre per mano sino
che la catena sia disfatta, se non fusse commodo alle dame à passar sotto il
braccio si potrà far le attioni che seguitano, si fanno poi tutti insieme per fianco
e torna à piè del ballo, e li altri tutti lo seguitano, & fanno quattro .S. con meze
.R. alle sue dame, poi la dama, che guida, si volge alla destra con le sue compagne,
e vano in capo poi à piè del ballo con otto .S. in trezza pigliando la
da una di loro, laquale con molta allegrezza suavemente cantando ne
dava aviso alle sorelle, le quali tutte andarono, poscia ad incontrarla con suoni,
e canti à quella accostandosi, la quale si fermò in prospettiva à tutti gli
andava discorrendo con i satrapi suoi, ecco che vede in mare una nave,
che s'incammina alle spiagge del suo mare, & perche quella fu la prima nave,
che solcasse'l mare, maravigliatosi di tal vista, diede ordine al Capitano
gettando in mezo dell'herba incantata, essi con bellissimo abbatimento
venivano ad ammazzarsi tra loro, & à ciascuna impresa, & attione, & alle seguenti
diceva Giasone parole di molto cuore, & d'animo veramente magnanimo.
dalla dottrina, & queste tutte erano cantatrici, se bene nell'arrivo loro non cantavano,
gionta al destinato luogo disse essa certi versetti alle compagne con avvisarle,
che quello era'l luogo destinato al sudetto effetto, & l'istesso fece Nettunno