Negri Concordance Output: ad
Tempo nel qual l'Auttore diede principio ad usar i Balletti di più sorti,
vaghi, e leggiadri.
habbia d'attender all'essercitio nostro. Hora, in quanto pregio sia stata sempre
questa virtù, ben potrei io al lungo mostrare, se ad altri havessi questa
mia opera ad indrizzare, che à Cavalieri, & à dame; che pur fanno la maggiore,
e la più bella parte di tutta la creanza, & de'costumi esser posta nel
all'Imperatore Carlo Quinto, & al Potentissimo Rè nostro Filippo II. &
ad altri Prencipi, assai lo fanno sapere gli stipendij, c'hebbe, & i doni con
che fù riconosciuto, che per esser noti al mondo, non starò à raccontargli.
richiesto da Monsignor di Brisacco, ViceRè in Piemonte, con esso lui in
Francia se n'andò, & io dopò la partenza sua, nel 1554. cominciai ad insegnare
nella detta città di Milano. Ma chi potrebbe creder gl'honori, che
Francia, e detto Francesco secondo. ma sarei troppo lungo, se de gli stipendij,
e doni grandissimi, che da quel gran Rè questi hebbero, io ad uno, ad
uno in questo luogo raccontar volessi, basta à dire che non gli mancò fortuna
fu ricercato da alcuni Cavalieri, & Dame genovesi, & egli colà se ne andò,
& hà poi sempre insegnato balletti ad una gran parte delle Dame nobili di
quella città, quali sono riuscite eccellenti, di più ha composto diversi balli,
Zaccheria cremonese, molt'anni hà, che fa scuola di ballare in Padova, & ha
insegnato la virtù à diversi Signori, e Cavalieri, & tramontani, & ad altre
nationi, & è molto prattico, è gentile nell'insegnare questa virtù.
Gio. Francesco Giera milanese, è stato mio discepolo, & ha servito vent'anni
ad Enrico terzo mentre era Rè di Pollonia, & quando ancora fù incoronato
Rè di Francia stette sempre alla sua corte sin'alla sua morte, con una piazza
Rè di Francia stette sempre alla sua corte sin'alla sua morte, con una piazza
di 300. franchi con la spesa che faceua per lui, & per un servitore, oltre ad
un'altra pensione di 800. franchi, & altri doni che da Sua Maestà gli furono
Gio. Stefano Martinello da Pesaro, è venuto alla mia scuola molto tempo ad
imparare, & dopo d'havere tenuto scuola in Bologna, & in Venetia per
Gio. Maria Genovese detto il Coralliero, fa scuola di ballare in Genova, & per
la sua agilità, & gratia insegna la virtù ad una gran parte della nobiltà di detta
città. Michel Angelo Varade Milanese mio allevo, che tiene conto della
al governo di Milano, è per non far confusione de'nomi, spieghe
rò ad uno ad uno questi gran personaggi. Hò ballato alla presenza dell'Eccellentissimo
Sig. Duca di Sessa mio Signore, & padrone. Ho ballato dinanzi
& Padrone si partì da Milano, & andò con tutti i Feudatari dello stato
à Cremona, e poi à Polezzo ad incontrare la Maestà del Rè di Francia
Enrico Terzo, che era venuto di Pollonia à Vinegia, & per lo fiume Pò
fanteria ben armate; & una bellissima salua d'Archibugi, & d'artiglieria; alli
9. andò ad alloggiare à Fontanella, alli 10. andò à Monza, à 11. ballai dinanzi
à S.M. con Gio.Stefano Faruffino mio discepolo, dove si trovavano
tutti que'Prencipi, che di sopra hò detto: e S.M. ci fece far un'bel donativo,
poi il medesimo giorno andò ad alloggiate à Mazenta; & iui ballò dinanzi
à S. Maestà Giulio Cesare Lampugnano mio discepolo, & Martino da
Adi 10. Luglio 1592. passò per Milano il Sereniss. Sig. Duca di Mantoua, & andò
ad alloggiare con l'Illustriss. Sig. Conte Pirro Visconte, & havendo poi
detto il Sig. Conte à S. Altezza, che v'era una figliuola del Sig. Rinaldo Tettone
MA prima, che io venga à raccontargli, dirò come in quel tempo io diedi
principio ad usare certi balletti vaghi, e leggiadri; in parte de'quali
riconosceva mè per inventore, e in parte altri honorati, e valoresi
il giro della cappa, con la mano sinistra voltandola sopra detta spalla, ponendo
la parte destra della cappa sotto ad esso braccio. Poi gettando sopra
la parte sinistra sotto il detto braccio, tenendola ben raccolta su la spalla, è
%SECTION "Rule 5"
Avvertimento alli Cavalieri, & alle Dame, & ad ogn'altra persona bennata, come si vede nel
presente dissegno, volendo ballare in una festa la gagliarda insieme con la Dama.
braccia stese, & perche esse capriuole spezzate, resterebbero à questo modo imperfette,
però nel finirle alzando un poco più la vita, passerà ad una capriola
quattro volte, lasciandosi cadere leggiermente in punta di piedi, co'l sinistro
io venga alla narratione delle regole, dimostrare la varietà de'salti, è de i nomi
che io soglio attribuire ad essi atti, è movimenti gagliardi, acciò che da ogn'uno
nel progresso del mio raggionamento possa più facilmente essere inteso.
questo secondo salto, hò trattato à bastanza dell'attioni, & movimenti,
& del portare la vita, & questo seruirà ad imparare gli altri salti del
fiocco più facilmente, & quelli ne'quali si casca sopra un piede, doppo finito,
il petto del detto piè col destro inanzi cascando à piè pari, & nel detto modo si
andera sempre con più prestezza girando intorno le volte ad una ad una sino à
à dieci, ò dodici volte; & in un'istesso tempo se gli attacherà la girata voltando
Nel quinto si fanno tre saltini contratempo innanzi, due co'l piè sinistro alto, & ad
ogni saltino si farà tremare, ò battere esso piede in terra; nell'altro si cascherà sopra
sottopiedi per fianco; uno alla sinistra mano, & l'altro alla destra, e la cadenza
col sinistro alto con far tremar il piede; tre passi intorno ad essa mano adagio;
uno col detto piede; l'altro col destro, & il terzo innanzi, e la cadenza
un poco con fioretti spezzati, ilche fatto si volterà all'incontro è faranno
per fianco alla sinistra i saltini à pie pari; gireranno poscia attorno ad essa mano,
& il simile faranno à man destra, lasciandosi quiui, & andando l'uno à piè e l'altro
s'usano; ma però essorto ch'ella si faccia nel modo, che si è detto di sopra
nella riverenza minima, che così verrà ad essere vaghissima, & giusta.
giunto senza calarlo s'alza un pochetto il calcagno insieme con la persona,
& questi con gratia si tornano ad abbassare.
QUesto seguito grave finto, si fa in tre passi, & nel tempo di tre battute
ordinarie, facendo un passo ad ogni battuta in questo modo, trovandosi
la persona in prospettiva s'ha d'alzare nella prima battuta
novo a seguitare col pie destro innanzi, secondo l'ordine dato nel sinistro;
avvertendo che ad ogni seguito ha con la persona d'habilirse alquanto.
modo; alla prima battuta si fa un passo col pie sinistro, alla seconda
un'altro passo col destro, alla terza un'altro passo, piegando ad
un tempo amendue le ginocchia, & alla quarta battuta si fa un zopetto col
non passi la punta di quel piede, alla metà dell'altro; distante due dita l'uno
dall'altro, & ad ogni battuta facendo due passetti presti nel modo detto; &
cosi seguendo insin'al numero di otto; i quali si finiranno in quattro battute
amendue le calcagna; poi giungendo'l destro al sinistro gli hà da calare
amendue insieme, & ad ogni battuta perfetta s'ha da far una ripresa, come
si può vedere nella musica; facendone più, & meno, secondo, che si troverà
destro al luogo, dove si trovaua; s'hà da ritornare col sinistro a far l'effetto,
c'haurà fatto col destro avvertendo di pavoneggiarsi alquanto ad ogni trabucchetto,
& farlo con agilità, & destrezza di vita, & schivando di farlo com'altri
innanzi alla punta del destro; ma distante da quello due dita con
le ginocchia distese; poi ad un tempo istesso, levandosi alquanto con la persona
fatto un balzetto; ha da trovarsi col piè sinistro, dove prima l'haveva, &
ALzando il piè sinistro inanzi distante dal destro, intorno a cinque dita,
& tutto ad un tempo si farà un zoppetto, col destro; poi calando al
medesimo luogo dove si troverà alzato; si daranno quattro battute preste
che spettano a i Cavalieri, & alle dame nell'uso de i balli, come anche
le creanze, che ad amendue ne'medesimi convengono; resta hora solamente
a dar'principio ad insegnare, come detti balli più agevolmente possano
impararsi; Tratterò adunque prima d'alcuni avvertimenti che sono necessarij
impararsi; Tratterò adunque prima d'alcuni avvertimenti che sono necessarij
ad essi balli.
Hora me ne vengo a dar principio ad insegnar con che modo, e gratia, e gravità,
e leggiadria debbono i cavalieri, e le dame ballare insieme essi balli, e balletti,
LAsciata la mano fanno insieme quattro .S. in gagliarda col sinistro, andando
indietro fiancheggiando; poi fanno quattro .S. due intorno ad essa mano,
& due intorno alla destra; e volgendosi à faccia à faccia, fanno quattro
Rx. breve col piè destro due .S. attorno alla detta mano. una .R.
ad essa mano, è la .Rx. breve col piè sinistro, è pigliano la mano.
sinistro. due .S. intorno alla destra. due .R. all'incontro. doppo si piglia'l
braccio sinistro, e si fà un .S. attorno ad essa mano. si lasciano, e fanno due
.P. è la cadenza col piè destro, è la .Rx. col sinistro.
alla destra col detto piede, pigliano il braccio destro della sua dama. e
fanno due .P. gravi, & uno .S. attorno ad essa mano, passando l'uno al luogo
dell'altro, e pigliando'l braccio sinistro dell'altra dama, fanno'l medesimo
in mezo'l ballo. poi pigliano la man destra con meza .Rx. è si lasciano, e fanno
due .SP. gravi, & un .S. col sinistro intorno ad essa mano; il detto cavaliero
và in capo; & la dama à piè del ballo rivolti à faccia à faccia, e si fanno
al suo luogo: poi pigliano'l braccio sinistro dell'altra dama, è fanno
altretanto attorno ad essa mano tornando al suo luogo i cavalieri soli fanno'l
medesimo .P. è li .T. è il .S. per fianco c'hanno fatto le dame. poi esse da
destro, e fanno quattro volte i cinque .P. col sinistro, o col destro due volte
attorno ad essa mano, e tornando al suo luogo si lasciano, e volgendo alla
sinistra fanno le'altre due volte i cinque .P. i cavalieri, & le dame tornano
due .P. innanzi, & un saltino à piè pari con esso piede. i cavalieri fanno tre
alzate di piede innanzi col sinistro, e volgendo il detto fianco mettono ad ogni
alzata esso piede in terra innanzi al destro. si fa uno .R. & una battuta di
sinistra cambiando luogo, si lasciano con un poco d'inchino e fanno l'altro .S.
intorno ad essa mano. fanno parimente insieme'l passeggio, cioè gli otto .S.
finti. quattro alla sinistra voltando'l fianco destro, e quattro alla destra voltando'l
alla sinistra; le dame in quel tempo fanno'l medesimo al suo luogo intorno
ad essa mano, e fanno insieme all'incontro due .SP. brevi indietro, e
fiancheggiando uno col destro, l'altro col sinistro, & un .S. innanzi col destro.
fanno due .S. con la meza .Rx. poi insieme due .SP. e un .S. col sinistro,
tornando al suo luogo, e volgendo ad essa mano fanno altretanto col
pie destro, passando alla destra della dama, e tornando al suo luogo, volgono
alla destra. quattro .T. innanzi e tre .P. indietro, & due .S. intorno
alla sinistra; poi fanno quattro .S. cambiando luogo, e voltando ad essa mano,
& all'incontro fanno due .S. adietro, & due innanzi, e quattro .T. è tre
FAnno insieme la .Rx. grave, & due volte li cinque .P. attorno alla sinistra.
poi pigliano'l braccio destro e fanno due volte i cinque .P. attorno ad essa
mano. si lasciano, & fanno altre due volte i cinque .P. attorno alla sinistra.
meza volta la dama fa li cinque .P. fermati, poi pigliano'l braccio sinistro,
e fanno due volte cinque .P. attorno ad essa mano. lasciano'l braccio,
& la dama piglia la mano sinistra del cavaliero, e fanno i cinque .P. per fianco,
come di sopra, pigliano'l braccio destro, e fanno due volte i cinque .P. attorno
ad essa mano. lasciano'l braccio, & pigliano la mano, e fanno la .Rx. finendo
gratiosamente'l ballo.
e cadenze. un .P. sopra'l piè sinistro cinque .P. presto attorno alla
destra col detto piede. tre .P. innanzi con esso piede fiancheggiando, & ad
ogni .P. far tremar'il piede, & la cadenza col detto piede innanzi. cinque
voltando alla sinistra, e tornando al suo luogo, e fanno uno .R. alla sinistra,
e tre .T. e uno .S. intorno ad essa. si piglia la mano, e poi si fa altretanto
alla destra, e pigliano la mano.
FAnno insieme all'incontro due .S. pigliano la man destra à meza'l ballo, e
fanno una .R. alla sinistra, & un .S. intorno ad essa mano. poi pigliano
la man sinistra, e fanno'l medesimo alla destra; fanno insieme per fianco alla
& si pigliano quattro volte, & nel pigliare l'ultima la mano sinistra all'altra
dama, si gira attorno una volta ad essa mano, voltandosi'l viso. poi si
torna à pigliar la man destra della dama, e faranno un'altra volta gli otto .SP.
col sinistro due .SP. e un .S. toccandosi la man destra con un poco d'inchino,
passano l'uno al luogo dell'altro, voltando ad essa mano; la dama sola fa
le botte, & le .SP. che si sono fatte. poi fanno insieme li .SP. e il .S. toccandosi
mezo il cavaliero, che già era à man destra, piglia poi'l braccio destro della dama,
ch'è ad essa mano, e fanno insieme due volte li cinque .P. in gagliarda
attorno alla destra, tornando al suo luogo. si lasciano, e fanno altre due volte
& i detti cavalieri in quel tempo fanno due .S. attorno alla sinistra, poi
fanno insieme due .R. e due .S. attorno ad essa mano. fanno insieme due
.S. uno andando innanzi l'uno contra l'altro, e volgendo'l fianco sinistro, l'altro
.S. uno andando innanzi l'uno contra l'altro, e volgendo'l fianco sinistro, l'altro
.S. si fà tornando al suo luogo; fanno altre due .S. intorno ad essa mano,
e si pigliano poi per ambedue le mani, e fanno due .T. presti alla sinistra,
& la cadenza con esso piede. poi due .R. minute alla destra, & alla sinistra.
poi li cinque .P. scorrendo intorno ad essa mano, e la cadenza col detto
sinistro. questa mutanza e di botte 17. & è di quattro tempi di gagliarda. nel
due .SP. e il .S. tornando à capo del ballo, e volgendo alla sinistra tutti tre
in fila; si faranno due .R. una ad essa mano, l'altra alla destra, e due .S. attorno
alla sinistra; quella, che guida, si volta alla destra, e piglia la mano del
si fanno due .S. passando l'uno al luogo dell'altro. si lasciano
voltando alla sinistra, e fanno quattro .SP. intorno ad essa mano. il cavaliero
solo fa due saltini alla sinistra, & alla destra, la dama fa'l medesimo; poi
indietro fiancheggiando col piè sinistro, due .S. passando l'uno al luogo dell'altro,
e voltando ad essa mano si tornano poi à far i .SP. indietro, & insieme
all'incontro la .Rx. grave.
I Cavalieri pigliano'l braccio destro, e fanno due .S. attorno ad essa mano con
la sua dama, tornando al suo luogo. si lasciano, e si fanno altri due .S. attorno
PIgliano'l braccio destro, e fanno insieme due .S. attorno ad essa mano, e tornando
al suo luogo, si lasciano, e fanno due .S. attorno alla sinistra, e poi due
poi sotto'l braccio la dama, e fanno i saltini attorno, & cosi seguitano col passeggio
e i saltini, hora à un modo, & hora ad un altro, sino che'l ballo sia finito,
poi fanno insieme la .Rx. con gratia, e decoro.
Serenissima Infante Donna Isabella; nel medesimo tempo che la detta Signora
tornò al suo luogo; l'altre dame andarono ad incontrarla; poi si voltarono
parte alla sinistra, & parte alla destra fermandosi à modo d'una meza luna,
IL Cavaliero, che guida'l ballo à man sinistra con i suoi compagni, si volta ad
essa mano, e torna à capo del ballo con due .SP. e un .S. col piè sinistro, e due
POi pigliano'l braccio destro, e fanno due .S. passando l'uno al luogo dell'altro
voltando atorno alla sinistra e fanno due .R. una ad essa mano, e l'altra
alla destra; li due che guidano'l ballo con li suoi compagni fanno otto .SP. col
IL Cavaliero, che guida'l ballo alla sinistra con la sua fila si volta ad essa mano,
e fa due .SP. e un .S. col sinistro, e due .SP. e un .S. col destro tornando
alla sinistra, & alla destra poi spingendo un poco le torcie innanzi fanno la .Rx.
grave alle sue Altezze; quello che guida alla destra, si volta ad essa mano con
la sua fila, & l'altro, che è alla sinistra anch'esso con la sua fila volta alla detta
FAnno la .Rx. insieme quello, che guida con la sua dama sola, fa due .R. poi
piglia'l braccio destro, & fa due .S. intorno ad essa mano, passando l'uno al
luogo dell'altro. si lasciano, e fanno altre due .S. intorno alla sinistra, ritornando
con la faccia rivolta alla sua dama con un poco d'inchino, quello che guida
piglia'l braccio destro della sua dama, e fa due .S. intorno ad essa mano,
e si lasciano, e fanno due .S. intorno alla sinistra tornando al suo luogo
con un poco d'inchino, poi piglia la seconda dama, & fa'l medesimo c'ha
fatto con la prima, poi piglia la terza, e tutte le altre ad una ad una sino alla fine,
& tutti li altri seguitano anch'essa di mano, in mano tutti insieme cominciando
meza .Rx. la dama, che guida, piglia'l braccio destro del suo cavaliero, e fà li
doi .S. ad essa mano, si lasciano, & fanno due .S. intorno alla sinistra tornando
al suo luogo, con un poco d'inchino, quella, che guida, con le sue dame si
tivano l'anime dannate, e tratto etiamdio da quella melodia l'istesso Plutone
insieme con gl'altri ministri, con grandissimo silentio intenti stavano ad ascoltare
Orfeo, il quale supplichevolmente domandava gratia di rihaver la
da una di loro, laquale con molta allegrezza suavemente cantando ne
dava aviso alle sorelle, le quali tutte andarono, poscia ad incontrarla con suoni,
e canti à quella accostandosi, la quale si fermò in prospettiva à tutti gli
gettando in mezo dell'herba incantata, essi con bellissimo abbatimento
venivano ad ammazzarsi tra loro, & à ciascuna impresa, & attione, & alle seguenti
diceva Giasone parole di molto cuore, & d'animo veramente magnanimo.
e fanno un .S. attorno alla sinistra. poi pigliano'l braccio sinistro, e fanno
li tre altri .S. girando attorno ad essa mano, e tornando tutti al suo luogo
all'incontro, & l'altro .S. attorno alla destra poi fanno insieme andando innanzi
I Due Pastori, che guidano le sue file, che sono à mano sinistra pigliano'l braccio
destro della sua ninfa. Poi fanno due volte i cinque. P. attorno ad essa mano
col piè sinistro tornando al suo luogo. si lasciano, e fanno altre due volte i detti
sempre passeggiando, e fanno altri due .S. poi pigliano la mano, e fanno altri
due .S. innanzi, e due .S. girando una volta attorno ad essa mano con le
sue ninfe. questo si fà quattro volte, due girando attorno, li Pastori, & due fanno