Caroso Concordance Output: tanto
un raro essempio à questa età, della qualità che se le
converrebbe; tanto più vedendosi posti nella prima
faccia i felicissimi nomi dell'AA. VV. Serenissime,
A sei Stelle gli appoggia, e à tre Rastelli.
E dan tanto odor quelli
Alle sei Stelle d'oro, e ai tre Rastelli,
ALLA conversatione di questa nostra vita sono
tanto necessarii gli honesti piaceri, & le recreationi
dell'animo, quanto à quella i dispiaceri,
nel partorire ella fà un pezzo di carne, cosa che non fanno gli altri ani
mali rationali, & irrationali; onde con tanto leccarlo con la lingua,
& asciuccarlo con i peli delle mani, dove era mostro, & imperfetto,
ve lo dimostro, che dove quella era imperfetta, hoggi questa
l'hò ridotta à vera perfettione. Per tanto mi sono affaticato à dare
in luce il presente volume, più tosto per compiacimento, & servitio
creanze ch'in essi intervengono, da nessun'altro
sin'hora trattata: VIRTU tanto lodevole,
& necessaria, & che rende & può rendere ornato
distesa la vita, & le gambe, con la metà del piè sinistro più innanzi
del destro, tanto che la punta del detto piè destro sia al diritto paro
del vano del piè sinistro, lontano l'un piè dall'altro quattro dita in
i movimenti, che si richieggono nell'arte del Ballare, & è sommamente
necessario il sapere come vadi fatta, tanto al Cavaliere, quanto
alla Dama. Però avanti, che tu la vogli cominciare à fare, bisogna
paiono spiritati quando si scongiurano: & alcun'altri la soglion fare
con allargar al primo movimento, che fà il piè sinistro, tanto discosto
dal destro, che pare propriamente, che quel tal voglia orinare;
& asciuto, quando ben'egli si facesse à tempo, & con misura;
però è da esser schifato. Per tanto questa Continenza grave si dee
fare di sei battute ordinarie di Musica, & bisogna dividerla nel farla,
M. Io son contento, però ascoltami, si suol dir per proverbio, che quanto
più l'huomo stà nel mondo, tanto più impara. Et nelli Proverbi di
Salomone, egli si vede in stampa di rame, che andava in carrucula,
Si che dico, ch'io non sapevo allhora tanto di questa professione quanto
hora, che hò dirugginato il mio cervello, però l'hò ridotta à vera
gratioso movimento del fianco, farà un passo innanzi col medesimo
piede, spingendolo però tanto innanzi, che passi col suo calcagno
alquanto la punta del piede destro, & la larghezza sia distante quattro,
M. I Passetti presti nella Gagliarda, si chiamano Semiminimi,
perche van presto fatti con le gambe ben distese, tanto se li farà
innanzi, ò in dietro, come anco in aria, & in punta di piedi, &
non spianarlo, & vi ballarai un poco à modo d'un saltetto; poi
farai un'altro passetto col destro piede, tanto che il vano di questo
piede sia al pari della punta del sinistro; l'ultimo passo, che sarà
maniera; egli farà un Trabucchetto col piè sinistro in dietro in punta
di piede, tanto, che quella punta sia al pari del destro, & in quello
istante alzerà il destro, col qual farà il medesimo; & questi son
da terra, ma schisciandolo, ò, come vogliam dire, strisciandolo
per terra, hai da spingerlo tanto innanzi, che col suo calcagno giunga
quasi alla fine della punta del destro, & distante da quello uno
col piè sinistro, nell'accompagnare, come hò detto, il destro,
quello il tirano con la punta del piè tanto sgarbatamente dietro al sinistro,
che paion più tosto tirar calci, che altro; & il medesimo farai
poi col destro: & altri nel far questo Trabucchetto allargano
tanto le gambe, che par proprio, che voglin'orinare, cosa bruttissima
à vederli, & di questi effetti è da guardarsi, & chi l'usa do
alquanto con la persona, farà la cadenza à modo della Gagliarda,
tanto che il piè sinistro si ritrovi un dito discosto con la
punta del calcagno del destro, & distante due dita; ma che le punte
alquanto le ginocchia; avertendo nel far la predetta Cadenza, che i
piedi non sieno troppo sgarrati, ma tanto, che la punta del destro sia
distante dal calcagno del sinistro quattro dita in circa, con tener le
faccia movimento con le dita, ma vò che porti la persona dritta,
& la testa alzata; ma non gli occhi tanto disformi alzati, che sii tacciato
da tutti, con dir che par che sii Astrologo, che contempli le stelle;
ne gli altri Balli, & Cascarde, che di tutte le Mutanza, ò partite di
questo Ballo di Gagliarda, tanto n'hà d'havere il sinistro, quanto
il destro; & cosi parimente in ogni sorte di Ballo, & ogni sorte di
il destro; & cosi parimente in ogni sorte di Ballo, & ogni sorte di
attioni, & moti, tanto n'hà d'havere uno come l'altro piede, altramente
è falso il Ballo. Et pon mente, che se ad un Ballo vi saranno
i cinque Passi col sinistro, col medesimo debbe finirli, & cosi parimente
col destro: per tanto tutte le Mutanze, & ogni sorte d'attioni,
& di moti, sì in questo Ballo della Gagiarda, come in ogni altra
& di moti, sì in questo Ballo della Gagiarda, come in ogni altra
sorte di Balli, tanto n'habbia un piè, quanto l'altro, altrimente
sarà falso ogni cosa, che si farà. Però col piè sinistro si dee cominciare
nel principiare la Riverenza col sinistro, & non si dee finire col
destro, accioche questo moto, tanto ne habbia l'uno, come l'altro
piede?
M. Volendo far il Salto tondo, ti dico, che stando tu à piè pari,
ti leverai con tutta la persona con amendue i piedi tanto in aria, quanto
comporterà la tua forza; & voltandoti à man sinistra, ti girerai
alla sinistra, alzandosi quanto più potrà; & cavalcando la gamba
destra sopra la sinistra, alzerà la punta del detto piede tanto
che con essa dia nel Fiocco; lasciandosi calare in terra nel medesimo
ò pigliandosi ad una corda attaccata, tenendo il piè destro innanzi al
sinistro, overo il sinistro avanti tanto il destro, che la punta del sinistro
giunga al calcagno del destro; poi alzandosi sù con la forza delle
la persona à piedi pari, hà da movere il piè sinistro, & spingerlo
tanto innanzi al destro, che quasi col calcagno d'esso stia dritto alla
punta del destro, però distante per larghezza mezzo palmo da quello,
l'uno un poco alto da terra, & l'altro passandolo innanzi: facendone
tanti quanti si dirà nelle Mutanze, tanto nella Gagliarda,
quanto ne'Balletti, & questi si faranno cosi, tenendo l'un piede
& da questo effetto di puntare il piè al detto Spezzato, hà preso
quest'atto il nome di Spezzato puntato; che non è però tanto difficile,
quanto tu credevi. Hora dirotti dello Spezzato finto.
dito hà tre giunture, onde delle tre, una n'ha lunga, & due altre
ne sono brevi, cioè, più picciole, & tanto è quell'una di lunghez
za; quanto quelle due, si come ampiamente si vede hoggidì, & mi
da sapere che gratissimo m'è stato d'haver inteso che sii studente, hora
tanto più mi piace d'insegnartelo, s'hai letto Ovidio, ò Virgilio,
nel scandire detti versi, sai ben che vi sono de Dattili, & de
và fatto. Il nome poi, deriva del dito grosso della mano, atteso
ch'egli hà due giunture, e tanto è l'una, quanto è l'altra di lunghez
za, si come misurar le puoi, & essendo detto dito sponda dell'altri
questa sua sufficienza, hà preso questo nome di Saffice, che ti pareva
nome tanto scabroso: ma con tutto ciò, non vò restare di mostrarti,
come hai da fare il Destice.
de Balli, onde per questo non vò mancare gratiosamente mostrarteli,
acciò possi essere d'essi eccellente possessore; per tanto à voler fare
questo Destice, ti bisogna tener la medesima Regola del Saffice;
& questa Regola hai da tenere per farla, & è necessariissima
tanto à i Balletti, quanto alle Cascarde. Hora restami à dirti donde
deriva questo nome: ti dico che nel farlo si và destriggiando con
D. SAPPIA U.S. che mi sono invaghito in tal maniera,
havendomi ella spianate tanto chiaramente queste sue Regole,
e resolutomi tanti, e tanti dubbii, le quali confesso,
passo, e l'Oriolo, dove il motto, ch'è in esso avolto, dice Regola,
Tempo, e Misura. Per tanto ti dico, che se un Architetto vol
fare un bel Palazzo, & che non sia eccellente, lo farà, ma alle volte
coloro che gli stan di dietro assettati. Et havendo campo la lascia
andar al solito; ma averta di non calar con la mano tanto la
guardia d'essa, che la punta risguarda l'aria, che cosi facendo, parerebbe
à i festini, sono alcuni Cavalieri, che portano i guanti calzati
tanto stretti, che essendo invitati dalle Dame, nel voler andare à
pigliar la mano, stanno più di un'Ave Maria à cavarselo, & non
che poco honore fà à quella Dama che l'invita, che la fà aspettare
tanto tempo. Però fia bene à portar i guanti più tosto larghetti,
che tanto stretti, che alle volte hò visto che in voler cavarselo co i
denti, gli è rimasto un dito del medesimo guanto in bocca, & in
con la man sinistra, e sel mettono sù la spalla sinistra, & l'altro lasciano
pender giù tanto, che se lo strascinano per terra, il qual modo
di far'è goffo, & stà male, perche alle Dame è lecito portare alle
voleva ragionare, ma poi che me ne domandi son costretto à dirti il
mio parere; però dei per tanto sapere, che, se un Principe, od un
Cavaliere haverà d'andare à basciare la mano ad un gran Re, dover
mettere S. Maestà à man destra; & nel licentiarsi si chinerà
tanto che il ginocchio, col qual farà la riverenza, quasi tocchi terra,
come t'hò di sopra detto; & alzatosi poi, & ritirandosi farà pure
Cavaliere, & con ogni regola, & con ogni decoro assettato, & si
riposerà meglio. Averta anco di non tener tanto la berretta, ò il
cappello calata giù, che appena si vedan gli occhi, ne meno la tenga
e piegarsi con la persona alle Dame da lor favorite; quanto
per ciò si pensano di guadagnare, tanto perdono, onde per la loro lu
singhevol maniera, sono etiamdio à quelle spiacevoli, & noiosi. Et
belle, & honorate creanze, & le cerimonie, più che qual si voglia
cosa, & tanto maggiormente à quelle che son Nobili, & Nobilissime;
la ragione è, che se non le san fare, le persone che vedranno
sogliono fare alcune altre, che prima si ritirano in dietro piegando
ben la persona, & dopò spingono innanzi il corpo, cosa, & atto tanto
brutto, che s'io volesse dire à che risembra quel moto, ogn'uno
M. Sogliono alcune Signore, & Gentildonne, quando vogliono
caminare, strascinar tanto le pianelle, che il rumor che fanno stor
disce le genti; & di più alle volte le sbattono sì forte ad ogni passo,
mani, & pigliar con la man destra sua, la sinistra di quella ch'è visitante;
& tanto più à quella che sarà sua pari; perche sempre quella
che è visitata, hà da fare ogni sorte d'accoglienza, & carezze
vano della sedia, & accostandosi, vi si assetterà nel mezzo; perche
se si ritirasse in dietro, la faldiglia alzarebbe tanto la veste dinanzi,
che le persone che stessero all'incontro, gli vedrebbero sino
over strascino della veste, perche fà bruttissima vista, eccetto
s'ella non si ritrovasse in luogo tanto angusto, che non potesse far di
meno; ma le darà però garbo nel ballare col primo passo, che si ritira,
Cavaliere, ò quella Dama ami più dell'honesto la persona che cosi
favoreggi. Il che si vuole schifare, cionciosia cosa, che tanto monti
(nel fatto dell'honestà Donnesca) il sospetto, quanto l'atto. La
M. Quando la Dama Ballerà il Ballo detto il Piantone, ch'è più veduto
d'ogn'altro Ballo, non mai dee menar Ballando tanto qual si voglia
mano più dell'ordinario, come molte sogliono fare, (perche paiono
honesti moti farà una vista gratiosissima, & da tutti gli astanti
sarà gradita, & amata. Per tanto dico, ch'ella farà la medesima
Mutanza che harà fatta il Cavaliere; & se non saprà fare Groppo,
facesse la Riverenze? però questo ogn'uno deve schifarlo, perche
è contra la Regola, & mal fatto. Per tanto volendo farla
Theoricamente, & con giusti termini, la faranno in questo modo.
destro, & al sinistro mai: però dico, che ogni volta che in ciaschedun
Ballo che si fà se gli Moti che si faranno, non n'havrà tanto un
piede quanto l'altro, sempre sarà falso; & cosi quando si faranno
Da cui l'ombre terrene han lume, e vita,
Se tanto à l'invisibile infinita
Luce, operando avicinar si suole.
come al destro con l'uno, e l'altro piede, si come hò detto di
sopra. Et questa è Mutanza Terminata, che tanto ne hà un piede,
quanto un'altro.
tre battute per ciascheduno, & quattro Doppi finti alla Francese:
avertendo, che tanto in questo Ballo, quanto in qual si voglia altro,
quel piè che uniranno al pari all'altro, quello l'hanno da movere, si
reva, in quell'istante il Cavaliere l'andava à pigliare; & questo
anco era mal fatto. Per tanto dico, che tutti i festeggianti che vogliono
far questo Ballo, lo debbono fare in questa maniera, che cosi
un'istesso tempo piglierà la sua Dama per la mano destra; e tutti,
tanto i Cavalieri, quanto le Dame ad ogni toccata di mano faranno
un Seguito Semidoppio; poi lasciando la man destra, si piglieranno
Poi l'alma unite à DIO con le parole.
Onde sete del Sol tanto più degna,
E di belleZza l'avanzate, quanto
Sì che'l Tebro l'ammira, e'l Vaticano.
Saggia, bella, gentil, modesta, tanto
Vera honestà; dice ogni stil sourano
Ascosta il suon de i caldi preghi miei,
Ben ch'à tanto favor di picciol pondo
Volgi in me lieta il tuo sguardo giocondo,
Madre ricorre, del suo mal presaga;
E tanto prega, ch'ella
L'insegna una di lei più vaga, e bella:
la destra à quella che le starà à man destra: & questo faranno
tanto i Cavalieri, quanto le Dame; & quando poi si trovaranno
in capo alla sala, si voltaranno alla sinistra, & pigliaranno la man
la sinistra all'altro compagno, & cosi seguitaranno di mano in mano,
ritornando tanto i Cavalieri, quanto le Dame à gli lor luoghi.
Dico adunque di nuovo, che tutti aboriscano far detto Ballo in questo
Tutti insieme, tanto i Cavalieri, quanto le Dame, faranno la
Riverenza lunga, & due Seguiti brevi innanzi, piegando un poco
ponno far la Riverenza, si come hò detto di sopra, con l'istesso piè sinistro.
Per tanto dico, che in questo tempo debbano fare due Continenze
brevi, due Seguiti fiancheggiati, con due Passi puntati brevi
& se non la saprà fare, farà dui Seguiti fiancheggiati, due Trabucchetti
semibrevi, & un Seguito finto; principiando, tanto il
Cavaliere, quanto la Dama, detta Mutanza col piè sinistro, &
moversi. & per queste due raggioni era falso il Ballo nel modo di
prima. Per tanto dico, che à volerlo far bene, facciano nel modo come
hò detto di sopra. Dopò faranno due Riprese al lato sinistro,
man destra con meglior ordine, che non si faceva per avanti. Di nuovo
faranno il medesimo Passeggio con tutte l'Attioni; & al fine, tanto
i Cavalieri, quanto le Dame si ritrovaranno a' lor luoghi.
À mille Tauri diè vincendo il vanto,
Vi foste ritrovata Voi, che tanto
Colma n'andate di beltà, e valore:
Ma non posso pensar, non ch'osi dire
Cosa degna di tanto illustre obietto;
Però vi sacro il Ballo, e l'intelletto,