Caroso Concordance Output: suo
al Mondo, donata, e consacrata all'AA. VV. Ser.me in
consideratione ancora particolare del suo Titolo, che
chiamandosi NOBILTA DI DAME, mi par di dare
Grandissime, e Fortunatissime, che l'Onnipotente
IDDIO mantenga tali per lunghissimi anni, & me suo
humiliss. SER.re Loro, nella buona gratia di Quelle, alle
A gran dì move, onde per via s'affretta
Ch'à fin del suo camin col giorno arrivi;
Se pur occhio mortale in Divin raggio
per la man sinistra, & torneranno à far la medesima
Mutanza, & ritornaranno ogn'uno nel far la scorsa al suo luogo,
principiandola però col piè destro. Poi finite dette Mutanze, fara
À costui fà; che col bel piè comparte
Quanto il suo ingegno in carta ben distende.
Più d'ogni spirto lui vede, e comprende
URBINO, e seco anchor gente infinita
C'han del suo bel giardin sì vaghi fiori.
À Voi Natura hà dato in sorte, e sete
debbono impararsi, & imprimere nella memoria; perche con più
facilità ciascuno à suo piacere, hor questo, & hor quell'altr'atto,
& movimento nominando, & tutto à tempo facendo, possa insieme,
la berretta, ò il cappello, che m'hà già detto, che significa quell'honore,
che si dee fare al suo Maggiore, che regola hò da tener in
cavarmela?
che in essa consiste ogni cosa, si pavoneggia, & se ne contiene; perche
da questo suo movimento, tutti gli altri sussequenti convien che pigliano
da lui quell'atteggiare, & quella gratia, che questa nobile arte
che havrà fatto co'l piè sinistro un passo, bisogna che aggiunga al
suo pari il destro; & questo ben ci dimostrò l'immortal Poeta Ovidio
ne suoi versi, perche si dimanda quell'unione de piede Cesura,
ne suoi versi, perche si dimanda quell'unione de piede Cesura,
conciosia cosa, che ad un suo verso Pentametro nello scandere ponga
prima un Dattile, poi uno Spondèo, & ultimamente una
questo nome di Passo Puntato. La seconda ragione è, che
s'alcun vuole scrivere, finito ch'egli hà il suo concetto quiui fà
Punto. Et chi legge, dove vede il Punto vi si ferma un poco,
tale ad alcuna cosa fissamente pensa, per vederlo fermato, ch'è come
haver fatto al suo caminare Punto, onde potrebbe dire, egli
s'è Puntato: & se saran due à passeggiare, quando si fermano,
restio, il qual veggendo alcuna cosa, che gli faccia ombra, non segue
il suo camino, ma si ferma con i piedi tutti pari, & non dispari;
& colui, che il vede à quella maniera fermato, dice, Ò quella bestia
gratioso movimento del fianco, farà un passo innanzi col medesimo
piede, spingendolo però tanto innanzi, che passi col suo calcagno
alquanto la punta del piede destro, & la larghezza sia distante quattro,
D. Poi ch'ella m'hà favorito d'insegnarmi l'origine del suo proprio nome,
la prego anchora à volermi apprendere la maniera come egli
trangare, è derivato questo nome Seguito Trangato, si come por
rò nel suo luogo nella Regola del Passo Trangato, come debba farsi.
Ma non più di questo, bastando quanto t'hò detto, e ragionarotti
poco innanzi; poi subito farai indietro la punta di detto piede,
schisciandola nel luogo medesimo, tenendo alzato il suo calcagno;
ultimamente hai da spingerlo innanzi sino à mezzo il piè destro,
da terra, ma schisciandolo, ò, come vogliam dire, strisciandolo
per terra, hai da spingerlo tanto innanzi, che col suo calcagno giunga
quasi alla fine della punta del destro, & distante da quello uno
battuta; & con la punta del detto caverai il destro, & il metterai
nel suo medesimo luogo, facendo à modo d'un sottopiede, & in
quello s'hà da inarborare il piè destro; poi pur per fianco alluntanan
Palazzo, ma sempre sarà tassato di quel mancamento c'hà fatto.
Et per questo bisogna che ogn'uno al suo essercitio sia eccellentissimo
come fù quel gran Michel Angelo Buona Rota, qual sì di Pittura,
Dopò che si licentierà dalla Dama, nel volere andare à sedere al
suo luogo; per suo debito, bisgona che saluti un poco quelli, che son
vicini à quel luogo dove egli anderà à sedere; & con la berretta
riverenza glielo porgerà. Hor dopò, che egli haverà da S. Maestà
ottenuto il suo intento, ò conveneuole risposta, da lei si licentierà,
tornando di nuovo à far vista di volerle baciare il ginocchio. Dei
Principe, ò un Cavaliere anderà ad un festino, & essendo egli da
una Dama invitato, non stà bene che un'altro si ponga nel suo
luogo; & se pur vi si porrà, quando quello havrà finito di ballare,
luogo; & se pur vi si porrà, quando quello havrà finito di ballare,
sarà ragionevole cosa ch'egli gli renda con ogni creanza il luogo suo;
& se questo, per soverchia sua modestia, non volesse che si levasse,
fingerà almen di volersi levar, per restituirgli, come il dover richiede,
il suo luogo, & se il predetto luogo sarà uno scabello, ne l'altro
acconsentendo ch'egli si levi, glie ne offerir à la metà, accioche
nella sua idea di capar la più bella che sia al festino, ò quella che meglio
le và al suo gusto, & la ponga prima al filo, & che stia à
man destra; & pigliati i Cavalieri, senz'altro egli si ponga all'incontro
un poco il corpo, & dritta la testa, & subito piegato s'alzerà pian
piano sù, unendo il piè al suo luogo; & averta di non fare, si come
sogliono fare alcune altre, che prima si ritirano in dietro piegando
le hanno fatto honore; & ponga mente di non sedere, se non gli vien
detto dalla Sposa, che siedi al lato suo, se vi sarà luogo; overo
se dalle parenti sue non se le dà da sedere, perche sarebbe mala
levandosi quello Cavaliere ch'ella harà invitato, mentre gli fà la Riverenza,
egli si caverà il suo guanto destro, se l'haverà in mano;
& ella hà da far finta d'accommodarsi la veste, con far'un sguinzo,
quell'altro: questo è mal fatto, però essendosi levato colui, deve per
honor suo Ballare con esso.
M. Io ti vò sodisfare; però dico, che finito il Ballo, la Dama
si dee con gratiosa maniera voltare, & fare la Riverenza al suo Cavaliere,
senza basciarsi punto la mano: ne vò lasciar di dire, come
di colei che è andata à Ballare; & licentiandosi dal Cavaliere, andando
per sedere al suo luogo, trova che l'è stato tolto; onde per osservar
le creanze, convien ch'ella vadi in altro luogo à sedere: &
standosi à sedere, che quella che sarà licentiata dal Ballare,
non potrà andar à sedere al suo luogo; però l'altre si devono scansare,
& farle luogo, acciò vi possa andare, nè sia costretta ch'ella si
invitata à Ballare, perche è mala creanza; & averta, che s'ella
sara da un spatio di tempo invitata da un suo carnal parente, per
evitar i scandali, che ci potrebbon succedere, per nessun modo debba
Ò RE FILIPPO, è ben che Voi cantiate;
Però ch'in Voi, come in suo seggio tiene
Tutto il favor d'Apollo, onde à gran spene
La Terra, e'l Mar insino à l'onda estrema
Del suo tranquillo e chiaro lume ingombra:
Ver cui repente ogni grandeZza scema,
Tenuta sia fra gente basse, e ignote,
E che'l suo ben fra i saggi non si note;
Ma Voi che'l nostro secolo indorate,
medesimo, voltandosi à man destra, principiando col destro per
contrario, ritornando ogn'uno al suo luogo; poi faranno due Passi
semibrevi, & un Seguito breve al lato sinistro; il medesimo faranno
lo principiarà con gli Passi, & la Dama con gli Fioretti, ritornando
ogn'uno al suo luogo.
Al bel viso seren Venere bella,
E son gli occhi, e'l suo ciglio arco, e facella,
Ch'usa Amor, quando in cor gentil s'indon
Attioni, & Moti, principiando col destro per contrario, ritornando
però ogn'uno al suo luogo: però avertino, che in luogo delle
Continenze, faranno la Riverenza. Et non far come prima, che si
d'una battuta l'uno fiancheggiati innanzi, & nel principiarli si
porrà il lembo destro della cappa sotto il suo braccio destro, come si
mostra nel dissegno di Nuova Regina: & quest'Atto avertirà di
ogni cosa per contrario di quanto havran fatto nel terzo tempo, ritornando
però ogn'uno al suo luogo.
medesimi Moti per contrario, si come han fatto nel quinto tempo col
piè destro, ritornando però ogn'uno al suo luogo.
La've ingegno mortal non giunse ancora:
Del suo folle sperar pentito allhora,
Acceso in Voi, come Icaro, le piume
Palla, Cillenio, Apollo, e Citerea
Ogni suo preggio, ogni sua rara dote.
Et ben il Ciel mostrò, ch'allhor finio
del Cavaliere: il medesimo torneranno à fare un'altra volta, principiando
però per contrario, tornando ogn'uno al suo luogo. Dopò
il Cavaliere farà due Seguiti battuti di Canario: il medesimo faranno
perche non è ben fatto: di modo che fatti che havranno gl'otto
Spezzati, ogn'uno si ritroverà al suo luogo. Poi il Cavaliere
farà quattro battute di piedi, principiandole col piè sinistro: il medesimo
detta Cascarda debba dare il Fiore à quella che hà levata prima, &
dopò vada à menar al luogo suo l'altra, licentiandosi con far le solite
creanze Cavaleresche.
il medesimo faranno per contrario, pigliandosi per la man sinistra,
ritornando ogn'un'al suo luogo; dopò faranno due Saffici fiancheggiati,
& un Seguito semidoppio al lato sinistro. Ultimamente al
E da la bella, e vaga
Madre ricorre, del suo mal presaga;
E tanto prega, ch'ella
in Ruota sino che haranno fatto sei Seguiti, alla fine de i quali
ogn'uno si ritrovarà al suo luogo con la sua Dama: & questa Catena
faranno in tre tempi di detta Sonata.
Com'in lor fido albergo hanno ricetto.
Scorta da Te suo maggior lume oblia
L'età nostra ogni vil terreno affetto,
però luogo: dopò si torneranno à pigliare, & faranno il medesimo
per contrario, tornando ogn'un'al suo luogo, facendo due Riprese,
due Trabucchetti, due Passi minimi, & un Saffice al lato sinistro:
in mezzo quello che starà à man destra: & facendosi in
questo modo, ad ogni tempo, ogni persona si trovarà al suo luogo,
il che non haverebbe, se tutti nel principiare di detta catena, ò intrecciata
Hassi anco d'avertire, che ogn'uno che si ritrouvarà in mezzo ha
rà da far il suo tempo, come haranno fatto i primi, & da cambiar
sempre luogo; & al fine di tutti tre i tempi, ogn'uno si ritrovarà
sempre luogo; & al fine di tutti tre i tempi, ogn'uno si ritrovarà
al suo luogo.
Quando ogn'uno harà fatto il suo tempo, & quelli che haranno
guidato il Ballo saranno ritornati in mezzo, tutti insieme faranno
Contrapasso in sesto, à tempo di sei Seguiti semidoppi; talche ogni
coppia si ritrovarà al suo luogo.
Creanze Cavaleresche la sua Dama per la man'ordinaria, facendo
due Spezzati innanzi, & due Scorsi, tornando ogn'uno al suo luogo,
nel medesimo ordine che principiorno detto Ballo. Ultimamente
E vedrà ancor, mentre i begli occhi move
Al suo valor, quanto fia piano, e leve
Volger i monti, & arrestar'il Sole.
Seguiti semidoppi si voltaranno à man destra, & si ritrovarà
ogni squadra al suo luogo in prospettiva al fine del tempo della
Sonata.
Passi semibrevi, & un Seguito semidoppio, principiandoli col
destro, ritornando ogn'uno al suo luogo ordinario. Dopò faranno
tutte le squadre in prospettiva due Continenze, come di sopra, principiandole
piglierà per la man'ordinaria, facendo insieme la Riverenza breve,
& ogni squadra si trovarà al suo luogo dove havran principiato il
Ballo.
Ne scaccia, e Roma, ov'egli alberga altera
Ne rende, e col suo nome inclito spera
Di GIERONIMA sol ogn'altereZza.
gli altri due Cavalieri meneranno le Dame, con gli predetti
Moti, ogni una al suo luogo: & cosi questo Ballo
si seguirà con quest'ordine di mano
De'sette colli, e noi beare à pieno,
Dal suo poter maggior sciolto ogni freno,
Mandò COSTANZA da'più eccelsi Chori;
facendo il medesimo che haran fatto nel pigliar la man destra,
ritornando però ogn'uno al suo luogo.
Nel divin Vostro angelico intelletto
Come nel seggio suo riposa, e luce:
Questa la mente Vostra erge, e conduce
Di sfera, in sfera al ben sommo, e perfetto,
Dove del suo Fatto al sacro aspetto
Stella nuova la sù splende, e riluce.
del Cavaliere di quanti tempi lo vorrà fare; finalmente accostandosi
al suo luogo, con quel piè sinistro che si trovarà haver in dietro farà
due Passi puntati, & la Riverenza come di sopra: & la Dama si
la Riverenza. Et s'il Cavaliere vorrà far detto Passeggio in Gagliarda,
con le Mutanze, & Capriole, starà à suo arbitrio.
delli piedi della sedia; & prima che seda, saluterà la Dama che le
starà al suo lato destro; & poi seduta, saluterà l'altra al lato
sinistro. Finalmente cosi seguirà di mano in mano,
per dentro, principiandoli col piè sinistro, cambiando però luogo:
il medesimo faranno per contrario, tornando ogn'uno al suo luogo;
poi al lato sinistro faranno un Spezzato puntato col piè sinistro,
Moti col piè sinistro: il medesimo faranno per contrario, & pigliandosi
per la man sinistra, tornarà ogn'uno al suo luogo; finalmente si
pigliaranno per amendue le mani, facendo due Continenze; poi il
ALESSANDRO FONDRA
SUO FRATELLO
LUCCHESI.
ALESSANDRO FONDRA
SUO FRATELLO
LUCCHESI.