Caroso Concordance Output: sua
[portrait]
FABRITIO CAROSO DA SERMONETA * ESSENDO NELL'ETA SUA D'ANNI LXXIIII
particolari dall'Ill.ma Casa Aldobrandina (nell'una, e
nell'altra sua grandezza, & specialmente in questo
Gloriosissimo Pontificato di Papa CLEMENTE VIII.)
alla bocca, et ella farà il medesimo: allhora tu la piglierai per la mano
ordinaria, verbi gratia, il Cavaliere con la sua man destra piglierà
la man sinistra della Dama; & queste sono le mani ordinarie: poi
di Musica, dopo averti, che nel tirare in dietro il piè sinistro, sia la
punta sua al paro del calcagno del destro, tenendolo spianato in terra,
e non punto elevato dalla parte del calcagno; & che non la facci
chiamiate questa Continenza Ordinaria, si come haveva
U.S. detto nella sua prima opera, & perche hora le piaccia
di chiamarla Continenza Semigrave, & donde habbia questo
spianando il piè in terra; & all'altra battuta spingerai il destro,
& con la sua punta lo porrai di dietro al calcagno del sinistro, alzando
però al calcagno del destro, & in tempo che metti la predetta
avertendo, che il primo passo il farai in punta de piede, il secondo spianato;
il Spezzato farai, si come t'hò dimostrato nella Regola sua.
Per questa ragione adunque lo chiamo Semidoppio Ornato, non già
chiamarlo, và fatto à tempo di due battute, si come hò detto
nella sua Regola. Hora questo si spezza, & và fatto à
tempo di due battute triple, ch'è una Semibreve; & per questo
%SECTION "Regola XII -- Seguito Scorso"
Del Seguito Scorso, & della sua origine.
vadi fatto, & donde s'habbia tratta
l'origine sua.
si fà inarborando il piè sinistro, & spingendolo tant'oltre del
destro, che sia col calcagno sinistro vicino due dita alla sua punta,
ma distante però da quello un dito, & alto due, con le ginocchia
hà havuto questo nome di Fioretto l'origine
sua. Ne di questo ti dirò altro,
perche voglio discorrerti
Del Fioretto battuto al Canario, & da che
derivi l'origin sua.
và fatto, come gli altri; & per questa ragione si chiama Fioretto
battuto, che facendolo fiorisce ogni sua mutanza. Ne di lui t'hò io
à dire altro; ma passerò à ragionarti de'cinque Passi.
sinistro, & nel calarlo si alza il destro, che stà in dietro; il quale ponendosi
nel luogo, dove si troverà il sinistro con la sua punta, & il
calcagno alzato, nel medesimo tempo il sinistro s'alza in aria, &
donde è derivato questo Dattile, & come dee esser
fatto, atteso che nell'altra opera sua, non v'era nè Dattilo,
nè Spondeo, nè Saffice, nè Destice, nè Corinto; però io desidero
facendolo reduci il Ballo, che farai alla vera perfettione, e però da
questa sua sufficienza, hà preso questo nome di Saffice, che ti pareva
nome tanto scabroso: ma con tutto ciò, non vò restare di mostrarti,
banda dinanzi, & con ogni gratia, si metterà
alla sua sedia, ò scabello à sedere; poi assettato,
si porrà i guanti;
è necessario anchora, ch'egli scuopra le parti dinanzi della vita
sua, & che porti le mani pendenti giù, & tenendo con esse amendue
le parti della Cappa, ò Ferraiolo; & questo per non dar sospetto
sarà ragionevole cosa ch'egli gli renda con ogni creanza il luogo suo;
& se questo, per soverchia sua modestia, non volesse che si levasse,
fingerà almen di volersi levar, per restituirgli, come il dover richiede,
che guidarà il Ballo, & ch'invitarà le Dame, contempla bene
nella sua idea di capar la più bella che sia al festino, ò quella che meglio
le và al suo gusto, & la ponga prima al filo, & che stia à
Et quello Principessa hà da far la Riverenza, con far'il
medesimo, se sarà par sua, se non, harà da far finta d'alzarla con le
mani, & pigliar con la man destra sua, la sinistra di quella ch'è visitante;
& tanto più à quella che sarà sua pari; perche sempre quella
che è visitata, hà da fare ogni sorte d'accoglienza, & carezze
con quella maggior gratia, bellezza, & leggiadria, che può render
ornata la persona sua; fia bene avanti che sieda voltar il viso con
la vita verso quella Principessa, od altra Signora che visiterà,
talche per usar questo atto, bisogna che si riduca con la schiena al
dritto della sua sedia, ò seggia che vogliam dire, distante intorno à
mezzo braccio, ove facendo la Riverenza à quella Principessa, ò à
saranno vicino le faranno una Riverenza grave, facendo finta
di baciarsi la mano; & dopò con la sua man destra, piglierà la sinistra
di detta Principessa, dandole la precedenza, se ben quella non
Dama, la Sposa s'hà d'alzare in piedi, & farle Riverenza, &
ringratiarla, con baciarsi la mano, & toccar la sua; & poi si tornarà
à sedere, & cosi di mano in mano.
alcuna; onde il marito d'alcune di loro (di cosi fatta discortesia
infastidito) manderà à dire alla sua moglie, che inviti quel
Principe, & ella risponderà, che non può, per convenirle rendere il
Ballo. Però (inquanto à me) dico, che d'una volta sola in sù, ogni
persona possa pigliar chi più le piacerà, & chi più gli và per la sua
mente; & seguitando questa maniera, ogn'uno verrà à participare
quando Ballerà di muovere un poco il braccio destro con gratia, si
come và la vita sua, portando la pianta della mano verso la parte
della coscia, & la sinistra calata, senza muoverla, accostata però
una Dama è invitata à Nozze, over Festino, ove sà che vi si
Balli, gionta che sarà nella sala dove sarà la Sposa, gli faccia la sua
Riverenza, con le solite cerimonie convenienti à Dame; & s'ella
amantata in detta festa; e però se quella non accetta l'invitto,
non è colpa sua, ma da quel tale che la invita.
Terminato, quasi dicat, che à dividere un pezzo di Terra frà due
fratelli, vi si pone il termine, per riconoscer ogn'uno la sua parte;
& però essendo amendue i piedi fratelli, hò fatto ch'amendue habbian
amendue le mani con le solite creanze, facendo due Continenze; il
Cavaliero si baciarà la sua man sinistra, lasciando la destra della
Dama, & cavandosi gentilmente la berretta, ò cappello con essa
Hà d'avertire la Dama, mentre che il Cavaliere farà la sua Mutanza,
in quel tempo ch'egli ballarà, le dico che non stia ferma in
Il Cavaliere, finita che harà la Dama la sua Mutanza, egli tor
nerà à fare di nuovo la medesima Mutanza di prima, principiandola,
principiarassi
la sua Gagliarda.
lato destro, principiandoli però con il piè destro. Il Cavaliere, mentre
farà la sua Mutanza la Dama, farà il medesimo Passeggio che
harà fatto lei.
& la Cadenza. Al fine, farà la Chiusa, cioè un Zoppetto, un
Passo in aria, & la Cadenza, si come hò detto nella prima sua Mutanza.
La medesima farà per contrario.
mostra nel dissegno di Nuova Regina: & quest'Atto avertirà di
farlo gratiosamente, & che non copri la guardia della sua spada,
& la stringerà col braccio sinistro, cioè dal gomito in sù; dopò il
ordinarii, cioè brevi, al fin de'quali il Cavaliere farà con la
man sua una mezza luna, guidando la Dama, & egli gli starà in
prospettiva, & piegaranno un poco le ginocchia, & facendo à modo
cavata la porrà alla man sinistra, con fare le solite
cerimonie, & con la sua man destra piglierà la sinistra
della Dama, si come vi dimostrano le Figure, & amendue
innanzi; poi ogni persona darà quattro battute di mano,
principiando la prima battuta alla man destra della Dama sua
che le starà alla destra, poi ne darà un'altri alla sinistra all'altra
ò intrecciato, come vogliamo dire; cioè, ogni Cavaliere in
un'istesso tempo piglierà la sua Dama per la mano destra; e tutti,
tanto i Cavalieri, quanto le Dame ad ogni toccata di mano faranno
cambiaranno Cavalieri: & questa catena durerà sino che ogni
Cavaliere si ritroverà con la sua Dama, che verrà à finirsi con haver
fatti sei Seguiti semidoppi. Dopò faranno due Continenze,
& due Passi puntati brevi, al fin de'quali, con far le solite cerimonie,
ogni Cavaliere pigliarà la sua Dama per la mano ordinaria,
& con il far la Riverenza longa finiranno gratiosamente
questa Barriera: ma averta il Cavaliere che havrà invitato tutte,
ch'egli hà da restare con la sua Dama à seguitar il Ballo del
Piantone, & gli altri andaranno à menare le lor Dame à i suoi
Palla, Cillenio, Apollo, e Citerea
Ogni suo preggio, ogni sua rara dote.
Et ben il Ciel mostrò, ch'allhor finio
Per quel sentiero, che virtù l'hà mostro
À far' eterna la sua chiara Fama.
La sua Gagliarda.
Lasciando Cipro, e Gnido,
Per far nel sen di Lei sua stanZa, e nido;
Ma quando poi vicino
À suoi cari cultor l'arte, e l'ingegno:
Et indi al suon della sua dotta lira
Faccia chiaro volar da Battro à Thile
Passi, & un Seguito, come di sopra, principiandoli col piè sinistro;
poi ogn'uno lascierà quella, & con la sua man sinistra piglierà la
man sinistra dell'altra Dama che troverà à venirle incontro, facendo
destro, cambiando sempre luogo: nè gli increscierà, se la seconda volta
si troverà senza la sua Dama, perche poi al fin della terza Mutanza,
facendo sempre i predetti termini in Ruota, ogn'uno si ritro
facendo sempre i predetti termini in Ruota, ogn'uno si ritro
varà con la sua. Dopò ciò fatto, si lasciaranno, con fare due Passi
volti al lato sinistro, & un Seguito innanzi, piegando un poco
Ogni Cavaliere pigliarà la man destra della sua Dama, & faranno
insieme un Seguito breve col piè sinistro; poi pigliando la
in Ruota sino che haranno fatto sei Seguiti, alla fine de i quali
ogn'uno si ritrovarà al suo luogo con la sua Dama: & questa Catena
faranno in tre tempi di detta Sonata.
fiancheggiati al fin de i quali faranno à modo di mezza Riverenza,
pigliando però ogn'uno la sua Dama per la man'ordinaria, con
far le solite cerimonie Cavaleresche. Ultimamente faranno due
[caption, top left]
La sua Sciolta.
puntati semibrevi; & con le solite cerimonie, come le prime, gentilmente
ogni Cavaliere pigliarà la sua Dama per la man'ordinaria,
& in questo modo, con far la Riverenza breve à tempo di quattro
stando tre Cavalieri con tre Dame, cioè ogni
Cavaliere pigliarà la sua Dama per la man'ordinaria,
& tutti staranno in capo della sala per dritta linea,
in mezzo, farà l'intrecciata in questo modo, cioè senza lasciar
mai nessuno la sua Dama; & tutti in un medesimo tempo faranno
un Seguito col piè sinistro: ma avertino, che quello che starà in
Nel secondo tempo, tutte le coppie lasciaranno la Ruota, ma
ogni Cavaliere havrà da tenere la sua Dama per la man'ordinaria,
facendo insieme due Seguiti semidoppi fiancheggiati, uno al lato
In questa mutatione di Sonata, ogni Cavaliere piglierà la man
destra della sua Dama, facendo insieme la Riverenza lunga; poi ciò
fatto, si voltarà ogn'un all'altra Dama che le starà à man sinistra,
In questo ultimo tempo, ogni Cavaliere pigliarà con le solite
Creanze Cavaleresche la sua Dama per la man'ordinaria, facendo
due Spezzati innanzi, & due Scorsi, tornando ogn'uno al suo luogo,
faranno la Riverenza lunga, & due Continenze: avertendo, che
ogni Cavaliere harà da stare incontro alla sua Dama quando farà
la Riverenza, & Continenze. Dopò passeggiaranno in Ruota facendo
Il Cavaliere dopò che la Dama harà fatta la sua Partita, ò Mutanza,
Egli tornarà à far di nuovo la predetta partita, principiando,
Il Cavaliere tornarà à fare la medesima Mutanza per contrario.
La Dama parimente farà la sua per contrario.
Scorsa piegaranno un poco le ginocchia à modo di mezza Riverenza:
& averta la Dama, mentre il Cavaliere farà la sua Mutanza,
di far qualche gratioso Moto, acciò non paia una statua.
Nel secondo tempo, senza far Riverenza, & Continenze,
ogni Cavaliere piglierà la sua Dama per la man destra, & faranno
due Passi semibrevi, & un Seguito semidoppio, cioè, uno andarà
Nel quarto tempo, ogni Cavaliere tornarà à pigliare la sua
Dama per la man sinistra, & col piè destro principiarà à far due
la man'ordinaria. Poi nell'altro tempo passeggiaranno con quattro
Seguiti semidoppi, al fine de'quali il Cavaliere farà con la sua
mano una mezza Luna, & porrà la Dama in prospettiva, & con
farne due, che cosi in questo modo facendo, quel Cavaliere che guidarà
detto Ballo si trovarà con la sua Dama, & potrà pigliare la
man destra con meglior ordine, che non si faceva per avanti. Di nuovo
Mandò COSTANZA da'più eccelsi Chori;
Quindi vien sua vagheZza, e quindi hà l'alma
Alteramente humil, la gratia, quindi
& averta, che non debba mai licentiarsi in mezzo alla sala, ma
ritirarsi incontro alla sua sedia ove stava à sedere, & voltandosi in
prospettiva al Cavaliere, amendue faranno la Riverenza à tempo
Infiamma i cori, e'l Sol vince, & oscura.
E per maggior sua gloria, e sua ventura
Ad ALESSANDRO la congiunse Amore,