Caroso Concordance Output: sono
fatiche mie. Ma DIO benedetto, frà tante cose, con
che hà voluto consolare il Mondo, sono state le felicissime
Nozze dell'AA. VV. Ser.me onde hà levato à
Segue detta Sonata, in cui si fà mutatione, che sono
otto Tempi di Gagliarda.
ALLA conversatione di questa nostra vita sono
tanto necessarii gli honesti piaceri, & le recreationi
dell'animo, quanto à quella i dispiaceri,
e travagli sono pernitiosi. Onde per rimover
da noi simil contrarii, ci sono state somministrate
l'armonie, e i ginochi, & altre
E se l'eccellenza, e dignità delle cose si giudica dalla stima,
in che elle sono, ò siano state: non è dubbio, che non pur'hoggi cominci
questo essercitio ad esser' in conto; perche fù anchora stimato, & usa
il mio ingegno, & studiare notte, e giorno, dove che la prima
mia opera, che tant'anni sono hò messa à luce, l'hò corretta con Regola
terminata, & con vera Theorica, si come in quest'altra mia chiaramente
ve lo dimostro, che dove quella era imperfetta, hoggi questa
l'hò ridotta à vera perfettione. Per tanto mi sono affaticato à dare
in luce il presente volume, più tosto per compiacimento, & servitio
esser'inteso. Sappiano i benigni Lettori dunque, che
questi sono li nomi.
Tre sono le sorti delle Riverenze.
Quattro sono le sorti delle Continenze.
Tre sono quelle de Passi pontati.
Cinque sono le sorti de Passi.
Dodici sono i Seguiti.
Quattro sono i Doppi.
Due sono i Trabucchetti.
Quattro sono i Fioretti.
Tre sono le sorti de Salti.
Sei sono le Capriole.
alcune cose sopra questo effetto discorrere. Varie dunque, come tutto
dì veggiamo, sono le maniere, che si costumano, sì nel cavarsi la
berretta di testa, come nel tenerla in mano dopò cavata. La onde
berretta di testa, come nel tenerla in mano dopò cavata. La onde
alcune sono biasmevoli, & alcune lodevoli; biasmevol'è il cavarsi la
berretta sia di velluto, ò di teletta, ò d'ormesino à man piena, ò pren
ordinaria, verbi gratia, il Cavaliere con la sua man destra piglierà
la man sinistra della Dama; & queste sono le mani ordinarie: poi
ciò fatto, farai la riverenza; & questo è quanto che hai da fare
M. Hora ti vò ragionare d'essi, che sono bellissimi, & molto necessarii
per quest'arte. Dico adunque, che il Fioretto Ordinario
Regola che t'hò detto, perche bisogna, che i moti, & l'attioni sieno
recipliche. Et sappi, come tutti coloro (che pur sono stimati esperti nel
Ballo della Gagliarda) che principiano la Mutanza col piè sinistro,
D. DA cotesto vostro dire comprendo, che ci sono diversi Salti,
qual'è questo Salto riverso?
D. O QUANTO mi sono stati grati questi moti, & trà gli
altri, questo mi hò impresso nella mia idea; ma vi prego
dito hà tre giunture, onde delle tre, una n'ha lunga, & due altre
ne sono brevi, cioè, più picciole, & tanto è quell'una di lunghez
za; quanto quelle due, si come ampiamente si vede hoggidì, & mi
dal dito; & questo ti basta, & tiendo ben à memoria, che mai da
nessuno tu l'hai inteso, solo che da me, che sono l'inventore, & parimente
di mano in mano, ti dichiarerò l'altri quattro, & massime
tanto più mi piace d'insegnartelo, s'hai letto Ovidio, ò Virgilio,
nel scandire detti versi, sai ben che vi sono de Dattili, & de
Spondei; onde havendoti dichiarato come dee esser fatto il Dattile,
Vi sono in esso quattro Dattili, e due Spondei, e però averti, se tu
voi ballar giusto, & con vera Regola, bisogna che i moti, che fai,
D. SAPPIA U.S. che mi sono invaghito in tal maniera,
havendomi ella spianate tanto chiaramente queste sue Regole,
e resolutomi tanti, e tanti dubbii, le quali confesso,
che sono perfette, e giustissime; per ultimo m'insegni come hò da fare
questo Corinto: e dopò ella mi dica donde deriva, perche nelli cinque
in tutto il mondo, & quiui vedrai ogni cosa stare con vero ordine
fino alle lettere, che nel predetto frontespitio sono scritte con
ugual partimento. Onde molti in ogni scienza sono detti maestri,
ma pochi sono i veri perfetti; però in questa professione bisogna colui
che la fà, convien che la faccia con vera Regola, e con perfetta
egli hà da portar la Cappa, ò Ferraiolo nel modo, come ti dimostrano
le figure, che sono nel Ballo della Pavaniglia, & di Tordiglione;
& se farà Balli, nelli quali si pigliano con amendue le mani, la porterà,
M. Sì farò, se havrai patienza. Ti dico adunque, che nell'andare
à i festini, sono alcuni Cavalieri, che portano i guanti calzati
tanto stretti, che essendo invitati dalle Dame, nel voler andare à
M. Ben sai; onde ti dico, che ci sono alcuni altri, li quali ballando Balli
gravi, ò passeggiando con la Dama, pigliano il lembo della Cappa
veste loro lo strascino, ò la coda, che vogliam dire, ma non già a'
Cavalier ciò si conviene. Ci sono ancora altri, li quali, ballando pure,
la portano à più sconcio modo, conciosia cosa, che dentro vi si cin
alcuno à quel Re di portarsi sotto alcuna cosa da nuocergli, come
à nostri tempi, non sono anchora molti anni, s'è veduto avenire;
però fia bene portar le mani scoperte, & la Cappa, ò Ferraiolo
M. Sono alcuni de sopradetti, che volendo fare il Ballo detto il Furioso
sì in sesto, come in dodici, & anco in dieciotto, secondo che
D. SIGNOR Maestro mio, ci sono alcuni, li quali son di parere,
che nel fare il Ballo del Fiore, sia in libertà di quel
M. Sappi, che le cerimonie superflue, vane, & isquisite, sono
adulationi poco nascoste, anzi palesi, & conosciute
per ciò si pensano di guadagnare, tanto perdono, onde per la loro lu
singhevol maniera, sono etiamdio à quelle spiacevoli, & noiosi. Et
quei che si sforzano di farle cosi affettate, & fuori del convenevole,
lo fanno per leggerezza, & per vanità, come huomini di poco valore,
si come dice il Galateo. Alcuni altri sono, che soprabondano
in parole, & in atti cortesi, per supplire al diffetto della loro vile,
& humil natura; avisando, che se eglino fossero scarsi, & privi di
parole, come sono d'opere, che gli huomini non gli potrebbero sofferire;
e nel vero cosi è.
M. Generalmente tutte le Principesse sono cortesissime in
rendere, & dare honore all'altre, che le vanno à visitare; ma ce
rendere, & dare honore all'altre, che le vanno à visitare; ma ce
ne sono anco di quelle che le visitano, che peccano, ò per non saperle
creanze, ò per superbia non le fanno: quelle che per ignoranza
M. Varii, & diversi modi s'usano sì nel sedere, come anco
dopò che sono assettate, ò per dir meglio, che sedono. Quelle che generalmente
vanno à sedere, senza usar nessun termina di creanza,
M. Ballando, ci sono alcune Spose, & altre Dame, che per tener
troppo gli occhi bassi, i Cavalieri, non sapendo qual di loro sia l'invitato,
Ci sono alcun'altre Dame, che vanno ad invitare un Cavaliere,
& quello starà à parlar con un'altro; & un'altro che starà
senza basciarsi punto la mano: ne vò lasciar di dire, come
ci sono delle Dame cosi poco circospette, che mentre una è invitata
à Ballare, quella che le sarà vicina assettata, s'anderà à porre al luogo
Alcun'altre sono, che per la gran moltitudine loro impediscono,
standosi à sedere, che quella che sarà licentiata dal Ballare,
%SECTION "Avertimento XXII"
Delle Dame che non sono invitate à Ballare.
guanto in mano, il che facendo, come ad alcune hò veduto fare,
sono poi da tutti derise, & beffeggiate; talche fia bene nel fare
questi Balli, come sono il Furioso, il Contrapasso, & il Ballo del
Fiore, avanti che venga il tempo di pigliarsi per le mani, si deono
M. A questa tua dimanda ti rispondo, che ci sono alle volte Dame
che sedono smantate con l'altre al Festino, & occorre che un Principe,
Passi puntati minimi d'una battuta perfetta di Musica della Sonata
di questo Ballo, che sono due battute triple; poi faranno un
Trabucchetto con il piè sinistro, & un Sottopiè col destro; & non
ci vanno quattro battute, due per una; à gli quattro Passi semibrevi,
quattro altre battute, che sono otto; due al Seguito breve,
che son dieci; uno per Saffice, che sono dodici; quattro alle due Continenze,
che fanno il numero di sedici battute perfette Musicali: di
Che'l Sacro Monte và di gioia empiendo,
Servo vi sono, e tal, ch'appena intendo
Quanto con gran ragion brama la mente;
Ballo sempre il Cavalier la dee dare alla Dama: oltra che anco mi
sono avisto dell'errore che v'era à principiarlo in quel modo, che
fatta la Riverenza, & Continenze, facevano due Seguiti ordinarii,
ondata: doue
sono le note si
camina
mezza Riverenza, come hò detto nel primo tempo. & questi due
Passeggi sono Terminati.
Sommo saper, ch'ogn'uno appreZza, e cole
In costei sono; & ben Amor tu'l sai.
Secol aventuroso, hor mentre, ch'Ella
gli predetti Spezzati, & aggiongevano al terzo Passo il destro al
sinistro. onde dico, che quì vi sono due falsita: prima alli Spezzati,
che quel piè che stà innanzi non può caminare innanzi; perche, come
Che maggior don da me non può venire.
Ben certo sono, alma gentil, se Voi
Li gradirete, che dal fiero dente
che eschino di casa. 84
Delle Dame che non sono invitate à Ballare.
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%SECTION "Tavola De I Balli, Et A Chi Sono Dedicati"
TAVOLA DE I BALLI,
TAVOLA DE I BALLI,
ET A CHI SONO
DEDICATI.