Caroso Concordance Output: son
io non fosse antico, e divotissimo servitore, come
altresi son favorito, & honorato di gratie, e d'honori
particolari dall'Ill.ma Casa Aldobrandina (nell'una, e
Di PAPA, Cardinali, e gran Monarchi,
I cui fatti immortal son quì frà Noi:
Ti fà Roma nomar dall'Indo, al Mauro,
E sarete immortal, poi che non pinte
Son le pitture vostre, anZi incarnate,
Si che felice tener vi possete.
col braccio disteso, & col fondo verso la parte dinanzi, ò verso
quella di dietro, son tutte maniere poco lodevoli. Conciosia che, se
l'huomo tien'il braccio retirato, & la berretta volta col fondo in
& il riverire sempre si faranno con la membra sinistre; & cosi
pari pari le tre attioni son divise da i tre movimenti: & questa è la
regola, che tu hai da tenere.
M. Io son contento, però ascoltami, si suol dir per proverbio, che quanto
più l'huomo stà nel mondo, tanto più impara. Et nelli Proverbi di
teneo, oportet me discere. Il che in nostro volgare
viene à dire: Io son vecchissimo, & hò l'un piede nella fossa, &
pure io desio d'imparare. Però ogn'un dee pigliar essempio da lui,
perche era ordinariamente fatta in quel modo nelle Basse,
& ne i Balletti. Hora havendo più studiato, son venuto à conoscere,
che si deve chiamare Continenza Semigrave, perche bisogna
M. Io son contento, però dei sapere, che la Breve si dee fare con quelle
gratie, & modi, si come t'hò nell'altre detto; ma questa hà d'esser
far queste attioni, & questi moti di piedi, fanno il tempo di una
Breve, che son due battute, di maniera, che due Minime, & una
Semibreve fanno una Breve. Appresso bisogna cominciarlo nella
di piede, tanto, che quella punta sia al pari del destro, & in quello
istante alzerà il destro, col qual farà il medesimo; & questi son
Passi minimi, & uno ne farà Breve col piè sinistro, che si troverà
D. TOSTO vi siete spedito da questi Trabucchetti, che son
però belli; stò con desiderio attento ad ascoltarvi sopra
trovava prima, si alza di nuovo il destro innanzi: & questo si chiama
Passo in aria; talche son due, si come t'hò detto, & non cinque;
cioè il secondo fermato in terra; & questo, ch'è alla quarta battuta
M. Sommamente mi piace il desiderio tuo, però non vò restare di farti
capace de detti moti, & la ragione donde son derivati; onde in prima
comincierò dal Dattile, dicoti che questo nome è Latino, & và
Dopò che si licentierà dalla Dama, nel volere andare à sedere al
suo luogo; per suo debito, bisgona che saluti un poco quelli, che son
vicini à quel luogo dove egli anderà à sedere; & con la berretta
M. Si che s'usano, ma come cosa fuori della profession mia non te ne
voleva ragionare, ma poi che me ne domandi son costretto à dirti il
mio parere; però dei per tanto sapere, che, se un Principe, od un
che non farebbono la festa, anzi molto peggio, alle volte è
avenuto, che son nate delle questioni. Però è bene d'osservare
i termini delle belle, & honorate creanze,
D. SIGNOR Maestro mio, ci sono alcuni, li quali son di parere,
che nel fare il Ballo del Fiore, sia in libertà di quel
belle, & honorate creanze, & le cerimonie, più che qual si voglia
cosa, & tanto maggiormente à quelle che son Nobili, & Nobilissime;
la ragione è, che se non le san fare, le persone che vedranno
con la testa, & alle volte anchora il chiamano per nome: &
queste maniere tutte son brutte, conciosia cosa, che alle Dame si con
venga Ballare, & usare con ogni prudenza, modestia, gratia, &
D. QUESTI vostri avertimenti son buoni, però andate
dietro.
Non stà bene à Cavalieri anchor di usar soverchio favore alle
Dame, & deono invitare, & favorire quella, ò quelle che non son
mai state invitate: & cosi facendo saran graditi, & amati da quelle,
%SECTION "Avertimento XXIIII"
Del modo c'han da tenere le Dame quando son smantate;
& sedono in publico con l'altre nella sala,
tarla, per modo alcuno non dee consentire, più tosto se ne vadi in camera;
& se pur vol star fuori nella sala dove son l'altre à sedere,
non si smanti, & debba star ad un cantone à vedere. Ma essendo
Al bel viso seren Venere bella,
E son gli occhi, e'l suo ciglio arco, e facella,
Ch'usa Amor, quando in cor gentil s'indon
quattro altre battute, che sono otto; due al Seguito breve,
che son dieci; uno per Saffice, che sono dodici; quattro alle due Continenze,
che fanno il numero di sedici battute perfette Musicali: di
Prendendo dal desio fida speranza
Messo mi son con degni spirti in schiera
Sotto si saggia, & immortal guerriera,
D'ogni virtù, fuggendo il basso, e'l vile;
S'havete quante son dal Gange al Thile
Gratie, ch'à poche il Ciel largo destina;
Parti di cosi degno alto lavoro?
Et vi son le virtù, nobil thesoro,
Ch'ornar di Voi la miglior parte suole:
le fermarà in capo della sala, ò in qualunque altro luogo ove si ballarà;
poi se son quattro, ò sei, egli harà da invitare un Cavaliere
manco, perche con sè medesimo farà il numero compito. Dopò egli
Ch'à par de'Tuoi gran frutti, herbetti, e fiori
Son gli altrui pregi, e di sì larga spene:
Poi ch'à lingua mortal gli si conviene
Onde il Ciel de la terra s'innamora;
Queste son quelle guancie, ove l'Aurora
Coglie le rose in sù l'aprir del giorno.
Real Signora dunque, non vi annoi,
S'io che sì basso son, le virtù Vostre,
Cerco essaltar con Balli, e Rime insieme.
Del modo che han da tenere le Dame
quando son smantate. 87