Caroso Concordance Output: sole
I pensier matutini, gli anni, e l'hore.
A Voi bel Sole, il cui raggio Celeste
La Terra, e'l Mar insino à l'onda estrema
TU sei Donna gentil un'altro Sole,
Da cui l'ombre terrene han lume, e vita,
Natura fe, à dirlo in due parole,
Voi Donna FLAVIA più bella ch'il Sole.
Poi che del saper Vostro il raggio altero
Risplende à par del Sole almo, e superno;
Ond'honorato grido fia in eterno
Raccolte hò un lembo, e consacrarle voglio
À Voi Donna FELICE eguale al Sole;
Nè del mio troppo ardir punto mi doglio,
Nè del mio troppo ardir punto mi doglio,
Ch'io cosi picciol lume, allumi il Sole,
Ch'illustrarete Voi l'Opera, e'l foglio.
QUANDO è più bello, e più lucente il Sole
Sembrate, ò ARSILIA, co'l reale aspetto;
DEH chi potria lodar le rose, e l'oro
Del volto, delle chiome, e'l chiaro Sole
De bei Vostri occhi; e l'altre rare, e sole
Parti di cosi degno alto lavoro?
DONNA CAMILLA, che la notte allumi,
E togli il lume à Stelle, e oscuri il Sole
Al più stridente algor gigli, e viole,
Ond'è ch'illustre schiera ogn'hor ne vole,
Le Tue virtù cantando uniche, e sole,
Dai legge alle tempeste, e fermi i fiumi.
Al suo valor, quanto fia piano, e leve
Volger i monti, & arrestar'il Sole.
Com in LAURA CARRAFA illustre prole
Non vide accolte alcun dopò, che'l Sole
Spiega nel Mondo i suoi lucenti rai.
Casto cor, dolci accenti, honesti, e gai,
Rare belleZze al Mondo uniche, e sole,
Sommo saper, ch'ogn'uno appreZza, e cole
E ne begli occhi, à ch'n Voi fisso miri,
Del Sole'l lume, e'l corso delle Stelle.