Caroso Concordance Output: signor
D. PER qual cagione fatte chiamare (Signor Maestro) hora
questo nome di Passo Naturale, & non di Passo
D. A CHE pensate, di gratia, così fissamente, Signor Maestro
mio?
D. VI prego (Signor Maestro) à dichiararmi quest'altro
Trabucchetto.
D. Pian, di gratia, Signor Maestro. A me pare, che questa Mutanza
stia bene, perch'è fatta à tempo, atteso che hà voluto osservare
D. SIGNOR Maestro desidero sommamente, che mi dichiarate,
come si debba fare questo Pirlotto, & da che derivi.
D. SIGNOR Maestro, ditemi per cortesia, è egli necessario
questo Spezzato finto?
D. SIGNOR Maestro, dichiaratemi, di gratia, & risolvetemi,
donde è derivato questo Dattile, & come dee esser
D. SIGNOR Maestro questo nome di Saffice mi par molto
Scabroso, & mai l'hò inteso dire à ness'un Maestro, però
D. SIGNOR Maestro, vi prego non mancate à dirmi,
come un Cavaliere debba star assettato, atteso che questo
D. NON mi date (Signor Maestro) alcuno ammaestramento,
come i Cavalieri sù le feste si debbono governare?
D. SIGNOR Maestro mio, ci sono alcuni, li quali son di parere,
che nel fare il Ballo del Fiore, sia in libertà di quel
Qual chi tenta più chiara, e manifesta
Render la luce del Signor di Delo,
Con picciol lume, ò con l'Ombrone, o'l Melo
La virtù, lo splendor del secol nostro,
E qual sia il lume del Signor di Delo,
E qual sia più bell'Auro, e più bell'Ostro;
Eran l'aure soavi, e'l Ciel sereno,
Del gran Signor del Ciel correano al seno
In un raccolte le Stelle migliori;