Caroso Concordance Output: sia
Ti dedico, e consacro est'Opra mia,
Che la gradischi, acciò illustrata sia.
Salii in rappresentare gl'affetti dell'animo; & à questi nostri
tempi ogn'un sà in quanto prezzo sia appresso i Signori, & Cavalieri.
Hora havendo io già consumato anni cinquanta in questa professione,
come nel tenerla in mano, dopò cavata: & quale
sia il più vago, & più usitato.
alcune sono biasmevoli, & alcune lodevoli; biasmevol'è il cavarsi la
berretta sia di velluto, ò di teletta, ò d'ormesino à man piena, ò pren
derla per lo giro, ò per l'orlo, che vogliam dire; & quella, che si costuma,
perche il piè destro è la fermezza, & la stabilità della persona; però
essendo la fortezza d'essa, bisogna ch'il moto sia fatto col piè sinistro,
perche è più debole del destro: & questa è la prima ragione.
con la man sinistra, & con la destra la piglierai. Volendo tu tagliare
con la man destra pane, ò sia che si voglia, fermerai prima la cosa,
che vuoi tagliar con la man sinistra. Volendo caminare, & fare
distesa la vita, & le gambe, con la metà del piè sinistro più innanzi
del destro, tanto che la punta del detto piè destro sia al diritto paro
del vano del piè sinistro, lontano l'un piè dall'altro quattro dita in
in prospettiva alla Dama, od à qualunque altra persona, che la farai,
sia ballando, ò fuor de balli, e pon mente di non fare, come generalmente
fanno tutti, che l'un piede mira à Sirocco, & l'altro à
innanzi, e poi lo tiri per dritta linea in dietro, al tempo di due battute
di Musica, dopo averti, che nel tirare in dietro il piè sinistro, sia la
punta sua al paro del calcagno del destro, tenendolo spianato in terra,
D. DEH non v'incresca dirmi per qual cagione la breve cosi
venga nomata, & donde derivata sia.
quarta battuta t'alzerai, & unirai il piè nel modo dell'altre Riverenze,
che sia fatta à tempo di detta sonata: e questa và fatta alla
Pavaniglia, & alla Gagliarda di Spagna. Mi resta hora à dimostrarti
come i Balli tutti sottosopra: dicami di gratia, con che ragione si
sia mossa à ciò fare, & perche lo dimandi Passo Puntato, & non
Puntata, come prima si dimandava.
piede, spingendolo però tanto innanzi, che passi col suo calcagno
alquanto la punta del piede destro, & la larghezza sia distante quattro,
ò cinque dita dal medesimo piede, & poi fermandosi alquanto,
che'l farai, & poi subito alzarai le calcagna un poco; & questo
moto sia fatto à tempo d'un'altra battuta, & al fin in quell'instante
gratiosamente lo calerai. Il Passo Puntato Semibreve, lo farai
Grave, come diceva prima, & dicami di gratia donde
sia derivato.
quando una Balia, od una Madre, che azzinano, overo allatino
un putto, ò putta, pervenuto ch'egli sia al settimo, overo all'ottavo
mese, lo incomincierà à vestire, & vestito che sarà, lo metterà
necessario ad ogni persona imparare il ballare, se non per altro, solo
per il saper passeggiar bene, acciò sia aggradito, & non deriso da
chi lo vede passeggiare. Hora tratterò come si debban far i Passi
farai un'altro passetto col destro piede, tanto che il vano di questo
piede sia al pari della punta del sinistro; l'ultimo passo, che sarà
Semibreve, spingerai innanzi, ma non che sia sforzato, ma che sia
spianato, facendolo però nel medesimo modo, si come di sopra t'hò
maniera; egli farà un Trabucchetto col piè sinistro in dietro in punta
di piede, tanto, che quella punta sia al pari del destro, & in quello
istante alzerà il destro, col qual farà il medesimo; & questi son
M. Non è cosa, che (per farti in questa scienza a riuscir valen
te) io sia per negarti. La onde ti dico, che segue al già insegnato
moto, il Seguito Semidoppio Ornato, da me cosi chiamato, perche
Per questa ragione adunque lo chiamo Semidoppio Ornato, non già
ch'egli sia semi, ma ornato; & per questo gli hò dato questo nome.
Hor sarà bene che ragioniamo del Seguito Trangato.
%SECTION "Regola XX -- Seguito Finto"
Del Seguito Finto, donde sia derivato questo nome,
& come si debba fare.
si fà inarborando il piè sinistro, & spingendolo tant'oltre del
destro, che sia col calcagno sinistro vicino due dita alla sua punta,
ma distante però da quello un dito, & alto due, con le ginocchia
alquanto le ginocchia; avertendo nel far la predetta Cadenza, che i
piedi non sieno troppo sgarrati, ma tanto, che la punta del destro sia
distante dal calcagno del sinistro quattro dita in circa, con tener le
volte con i piedi. Et la Capriola in quinta, si farà nella medesima
maniera, che sia ben passata co'piedi cinque volte, & con le
gambe ben distese, lasciandosi cadere, come di sopra, leggiermente in
A questa guisa adunque t'hò io dimostrato, come questo salto ti debba
fare, & perche cosi sia nominato, onde di lui niente altro ti dico;
ma io passerò à dirti del Molinello.
D. ASPETTO mi dica U.S. perche questo moto sia chiamato
Schisciata, & come si debba fare.
%SECTION "Regola LXIIII -- Dattile"
Del Dattile, come si faccia, & donde sia derivato.
derivatur à digito, che volgarmente parlando è derivato dal
secondo dito, cioè quello presso al dito grosso. Et che sia il vero, detto
dito hà tre giunture, onde delle tre, una n'ha lunga, & due altre
Tempo, e Misura. Per tanto ti dico, che se un Architetto vol
fare un bel Palazzo, & che non sia eccellente, lo farà, ma alle volte
vi sarà alcun mancamento, non per questo lascierà di chiamarsi
Palazzo, ma sempre sarà tassato di quel mancamento c'hà fatto.
Et per questo bisogna che ogn'uno al suo essercitio sia eccellentissimo
come fù quel gran Michel Angelo Buona Rota, qual sì di Pittura,
Cavaliere haverà d'andare à basciare la mano ad un gran Re, dover
à portare i lembi della Cappa, ò del Mantello, che si sia, uguali sì
che l'un non penda più dell'altro, perche oltre che fà brutto vedere,
acconsentendo ch'egli si levi, glie ne offerir à la metà, accioche
non sia costretto di starsi sempre in piedi: & ciò facendo, oltre che
sarà da ogn'uno amato, & lodato, farà atto degno da Gentil'huo
cavalleresco; & non fare, come hoggidì si costuma, se uno stà à
sedere, che sia gionto prima al festino, un'altro si fà portare una
sedia, ò alta, ò bassa, & la fà porre avanti à quella di quel Principe,
che guidarà il Ballo, & ch'invitarà le Dame, contempla bene
nella sua idea di capar la più bella che sia al festino, ò quella che meglio
le và al suo gusto, & la ponga prima al filo, & che stia à
D. SIGNOR Maestro mio, ci sono alcuni, li quali son di parere,
che nel fare il Ballo del Fiore, sia in libertà di quel
Principe, ò Cavaliere che sia, il dare il Fiore, à qual si voglia
di quelle Dame, che ballino questo Ballo: stà egli cosi, ò nò?
mezzo braccio, ove facendo la Riverenza à quella Principessa, ò à
qualunque altra persona si sia, prima che si ponga à sedere la salu
terà, dopò si volgerà à man destra, e salutarà l'altra gratiosamente;
di dire: onde osservando l'ordine, & la Regola mia, che ti mostro,
farà gratiosissima vista. Dopò assettata, ch'ella si sia, voltandosi
alla sinistra con la testa, salutarà l'altra Dama, che le starà à quella
si porrà le mani sopra il grembo, & che la man sinistra stia
sotto alla destra, & la veste sia similmente al pari della terra.
meno; ma le darà però garbo nel ballare col primo passo, che si ritira,
sia Ripresa, ò Saffice; & pavoneggiandosi con la vita, farà
à modo di una biscia, sguinzandola alquanto con la faldiglia, che
con la quale la Sposa hà da ricevere la Principessa, che
vadi ad honorar le sue Nozze; non vi sia grave insegnar
mi quella, che deve tenere nel partirsi la medesima Principessa.
M. Ballando, ci sono alcune Spose, & altre Dame, che per tener
troppo gli occhi bassi, i Cavalieri, non sapendo qual di loro sia l'invitato,
s'alza uno per un'altro; & alcune volte, per lo gran desiderio
non potrà andar à sedere al suo luogo; però l'altre si devono scansare,
& farle luogo, acciò vi possa andare, nè sia costretta ch'ella si
habbia d'alzarsi la faldiglia sin'alla cintura, che venga tacciata da
D. DITEMI s'havete alcun'altro avertimento per le Dame,
che sia necessario.
avertano à questo, per honor loro. Anco nel Ballare portarano il fazzoletto
al manicone della vesta, che sia posto mezzo dentro, e mezzo
fuori, per più vaghezza; & averta anco che non le casca qualche
che altre fiate hò sentito muovere, cioè, se non pure il Cavaliero,
ma etiamdio la Dama, che non renda il Ballo sia lodevole, ò biasimevole
creanza.
del Festino: & non pur da me, ma anco trà molti Savi è stato
cosi deciso questo punto; cioè, che sia meglio à cosi fare, che non
era la prima usanza.
che sedono smantate con l'altre al Festino, & occorre che un Principe,
ò qualunch'altra persona si sia, và ad invitare una Dama,
& ella fà resistenza di non andarci; & se ben'è pregata dal detto,
Quantunque Dea di ricche gioie e grate
Tenuta sia fra gente basse, e ignote,
E che'l suo ben fra i saggi non si note;
Ch'è beato chi l'ode; e par ben ch'ella
Sia di gratie, e virtù specchio e colonna.
In VERGINIA s'appoggia il ricco Tempio
cosi facendo le attioni recipliche, sempre andarà ogni Ballo giusto,
& regolato, & con vera battuta di Musica fatto. Et che sia il vero,
ad ogni tempo di questa Sonata di Barriera, ci vanno sedici battute
Cavaleresche; & con il far la Riverenza come la prima à tempo della
Sonata (che sia unito il piè sinistro al pari del destro) finiranno
gratiosamente questa bellissima Spagnoletta. Avertendo, ch'è
finiranno gratiosamente questa Bassa, & Alta; ma però il piè sinistro
sia unito al paro del destro al fin del tempo della Sonata. Et
in questo modo facendo, lo faranno con vera Regola, & perfetta
La virtù, lo splendor del secol nostro,
E qual sia il lume del Signor di Delo,
E qual sia più bell'Auro, e più bell'Ostro;
Chi desia riportar da un mortal velo
Il Cavaliere farà questa prima Mutanza di Gagliarda di quattro
tempi, quella che meglio li parerà à lui, pur che sia principiata,
& finita col piè sinistro innanzi; vi può anco far delle Capriole se le
Cavaleresche; & con far la Riverenza breve à tempo del Suono, che
sia giunto il piè sinistro al pari del destro, porranno fine à questo
nobil Balletto.
Nè li cal, che l'ottava Sfera orbata
Ne sia, pur che ne resti il Mondo adorno
Di vista sì celeste, e così grata;
del Suono, facendo un sghinzo, con voltarsi un poco con la persona
da quella banda ove ella vedrà che sia la coda della veste: &
facendo questo gratioso Moto, si come vi hò detto all'Avertimento
Il Cavaliere solo farà la seconda Mutanza, ma che sia la medesima,
principiandola, & finendola col piè destro; altramente facendone