Caroso Concordance Output: regola
il mio ingegno, & studiare notte, e giorno, dove che la prima
mia opera, che tant'anni sono hò messa à luce, l'hò corretta con Regola
terminata, & con vera Theorica, si come in quest'altra mia chiaramente
come alle Dame nell'arte del Ballare, & anco fuori del Ballo,
ridotti à vera Regola, & perfetta Theorica.
De quali nomi tutti tratterò à suoi luoghi di Regola, & come i detti
debbono impararsi, & imprimere nella memoria; perche con più
Come, & con che Regola debbon sapersi i nomi de
movimenti: & perche ragione si chiamano
stenderai il braccio col tener la predetta berretta, ò cappello volto alla
coscia destra; si come ti dirò nella regola dove si tratta del cavar
la berretta.
REGOLA PRIMA.
la berretta, ò il cappello, che m'hà già detto, che significa quell'honore,
che si dee fare al suo Maggiore, che regola hò da tener in
cavarmela?
pari pari le tre attioni son divise da i tre movimenti: & questa è la
regola, che tu hai da tenere.
REGOLA SECONDA.
vi fosse restato di spianarmi un cosi fatto dubbio, per quanto hò caro
la mia vita; onde la prego, che mi dia una regola, come debbe
far la Riverenza grave.
M. Sappi, caro il mio discepolo, che la regola di far la Riverenza grave,
la quale và ad un Ballo chiamato Bassa, & Alta, & ad un'altro
REGOLA TERZA.
REGOLA QUARTA.
REGOLA QUINTA.
REGOLA SESTA.
hora, che hò dirugginato il mio cervello, però l'hò ridotta à vera
Regola, & perfetta Theorica; & la dimandava Continenza Ordinaria,
perche era ordinariamente fatta in quel modo nelle Basse,
REGOLA SETTIMA.
REGOLA OTTAVA.
sinistro, chinandosi un pochetto con la persona, & poi alzandosi
con gratia, come si hà nella Regola di far la Continenza. Eccoti dunque,
figliuol mio, spianato il tuo dubbio, perche hora chiamo Passo
REGOLA NONA.
REGOLA DECIMA.
REGOLA XI.
M. Il modo, & la Regola d'imparare à fare detti Passi Minimi
è questa; in prima alzarai il piè sinistro à tempo d'una Minima,
REGOLA XII.
per questo si chiamano Minimi. Il modo di farli è, che tu seguiti
ciò che t'hò detto nella Regola del Passo Semibreve. Hora ti dichiararò
come debbon farsi i Passi larghi fermati alla Gagliarda.
REGOLA XIII.
REGOLA XIIII.
REGOLA XV.
& cosi l'ho voluto hoggi nominare, perche si dee fare secondo la
regola del Passeggio, & perche in farlo si viene à spezzare il moto
del Passeggio, & da cosi fatto spezzamento hà egli acquistato il
REGOLA XVI.
D. In che maniera, & con qual regola, & con che gratia, & misura
s'hà egli à fare?
REGOLA XVII.
ginocchia, & poi gratiosamente alzarsi, si come hò mostrato nella
Regola della Continenza, & de' Passi puntati: nè più di questo
discorerotti; ma è tempo, che ti parli del Seguito Semidoppio
REGOLA XVIII.
avertendo, che il primo passo il farai in punta de piede, il secondo spianato;
il Spezzato farai, si come t'hò dimostrato nella Regola sua.
Per questa ragione adunque lo chiamo Semidoppio Ornato, non già
REGOLA XIX.
trangare, è derivato questo nome Seguito Trangato, si come por
rò nel suo luogo nella Regola del Passo Trangato, come debba farsi.
Ma non più di questo, bastando quanto t'hò detto, e ragionarotti
REGOLA XX.
Seguito, & da che hà egli havuto cosi fatto nome?
& con qual misura, & Regola si dee egli fare?
M. Questa tua domanda mi piace, & però ti dico, che questo moto
và fatto nel tempo di due battute, si come s'è detto nella Regola
del Seguito Breve; ma però bisogna alzare il piè sinistro, & tirarlo
REGOLA XXI.
chiamarlo, và fatto à tempo di due battute, si come hò detto
nella sua Regola. Hora questo si spezza, & và fatto à
tempo di due battute triple, ch'è una Semibreve; & per questo
si chiama Seguito Spezzato. Appresso, per farlo, si spezza
il moto del caminare, si come hò detto nella Regola del Seguito
spezzato grave, che si suol fare al Ballo detto Tordiglione.
come altri fanno, perche à questo modo facendo, sarebbe falso, atteso,
che unendo quel piè, secondo la Regola, quello s'harebbe à movere.
Per questa ragione fia bene di porlo, come hò detto, al calcagno
REGOLA XXII.
REGOLA XXIII.
REGOLA XXIIII.
REGOLA XXV.
movimento del primo passo, farai, dandoci quella gratia, si come
t'hò detto nella Regola della Continenza, pavoneggiandoti alquanto;
poi facendo questi passi, hai da portare la persona dritta
REGOLA XXVI.
REGOLA XXVII.
Doppio, perche và fatto ad un Ballo chiamato Bassa, &
Alta di Castiglia alla Spagnuola, con la medesima Regola. Si chiama
poi Doppio alla Spagnuola, ma bisognarebbe più tosto, si chiamasse
sei battute ordinarie di detta Bassa; & ad ogni battuta farai un
passo: & questo è il modo, & la Regola come si vuol fare.
Hor di questo non ti dirò altro, ma passerò à dichiararti il Doppio
REGOLA XXVIII.
REGOLA XXIX.
REGOLA XXX.
REGOLA XXXI.
à me piace molto più il primo, rendendo più ornata la vita, & si
può far meglio il sottopiede, & con più regola, che in quell'altro modo,
& s'andrà più agile in punta di piedi, che col mettere un di loro
REGOLA XXXII.
quando si faranno dal fianco destro, il piè sinistro s'havrà da sopraporre
al destro, con la medesima Regola. Et dall'operare il fianco,
è derivato il Fioretto fiancheggiato, conciosia cosa, che sempre si va
REGOLA XXXIII.
REGOLA XXXIIII.
REGOLA XXXV.
Questo è il fondamento d'ogni sorte di Ballo, & la vera Regola,
perche con quel piè, che si comincia, con quello medesimo si dee finire:
tempi. Ti dico, che la Mutanza andrà bene, ma non già secondo la
Regola che t'hò detto, perche bisogna, che i moti, & l'attioni sieno
recipliche. Et sappi, come tutti coloro (che pur sono stimati esperti nel
l'hai fatta con misura; ch'altro non vuol dire la misura, ch'il compassare
con regola, quella cosa che si fà, come t'hò mostrato nel principio
di questa Regola, quando dissi, che una Mutanza, che si principia
col piè sinistro, con quel si dee finire; & cosi in cinque moti, ò
M. Rispondo, che ciò chiaramente t'hò dimostrato nella Regola di far
la Riverenza, che sempre si dee fare col piè sinistro. Hor di nuovo
REGOLA XXXVI.
REGOLA XXXVII.
REGOLA XXXVIII.
REGOLA XXXIX.
REGOLA XL.
REGOLA XLI.
REGOLA XLII.
REGOLA XLIII.
REGOLA XLIIII.
REGOLA XLV.
REGOLA XLVI.
REGOLA XLVII.
REGOLA XLVIII.
REGOLA XLIX.
REGOLA L.
D. HO molto ben capita la predetta Regola, e desidero dicapir
similmente questa, che de'Balzetti mi volete insegnare.
REGOLA LI.
REGOLA LII.
REGOLA LIII.
REGOLA LIIII.
REGOLA LV.
REGOLA LVI.
REGOLA LVII.
REGOLA LVIII.
REGOLA LIX.
REGOLA LX.
M. Questo si farà nel medesimo modo, si come t'hò mostrato
nella Regola di far lo Spezzato, altro non resta solo, che
se lo farai col sinistro, unirai al fin di detto Spezzato il piè destro;
REGOLA LXI.
& l'altro col destro, & col piè sinistro, che si trovano havere innanzi,
caminano similmente innanzi; & questo và contra la Regola,
& è falsissimo quel moto, si come ti hò detto ad un'altra mia
& è falsissimo quel moto, si come ti hò detto ad un'altra mia
Regola, atteso che quel piè, che si trova innanzi, non può caminare
innanzi, perche è moto contra la natura fatto, & per questo bisogna
REGOLA LXII.
REGOLA LXIII.
REGOLA LXIIII.
al quesito che m'hai fatto, donde deriva questo nome, havendoti dato
la regola come l'hai da fare, ti dico hora, che questo nome di Dattile,
derivatur à digito, che volgarmente parlando è derivato dal
REGOLA LXV.
Vi sono in esso quattro Dattili, e due Spondei, e però averti, se tu
voi ballar giusto, & con vera Regola, bisogna che i moti, che fai,
tanti n'habbia il piè sinistro, quanto il destro, che due Dattili, &
tanti n'habbia il piè sinistro, quanto il destro, che due Dattili, &
un Spondeo habbia ciascun piede, & cosi osservando questa mia Regola,
tutti i Balli che farai saranno giustissimi, & da nessuno sarai
più moti ad un piede che all'altro, sempre saranno falsissimi, si
come t'hò detto un'altro fiata, nella Regola di far i cinque Passi alla
Gagliarda. Hora restami à dirti, come hai da fare il Saffice.
REGOLA LXVI.
REGOLA LXVII.
D. O QUANTO m'è stato grato il documento che U.S. mi
hà dato, che m'hà fatto capace della vera Regola, ch'ella
hà data, però desidero non resti, di mostrarmi questo
acciò possi essere d'essi eccellente possessore; per tanto à voler fare
questo Destice, ti bisogna tener la medesima Regola del Saffice;
ma però in questo bisogna che facci due Riprese Sottopiede, & un
le medesime attioni; & i medesimi farai col fianco destro per dentro,
& questa Regola hai da tenere per farla, & è necessariissima
tanto à i Balletti, quanto alle Cascarde. Hora restami à dirti donde
REGOLA LXVIII.
Architettura fatto, onde ad una di quelle due imprese, v'è il Com
passo, e l'Oriolo, dove il motto, ch'è in esso avolto, dice Regola,
Tempo, e Misura. Per tanto ti dico, che se un Architetto vol
ma pochi sono i veri perfetti; però in questa professione bisogna colui
che la fà, convien che la faccia con vera Regola, e con perfetta
Theorica, & non per prattica; & à voler far questo Corinto, bisogna
nel modo predetto. Oltre à ciò bisogna, che si cavi la berretta,
overo il cappello, si come t'hò insegnato nella Regola del cavar la
berretta, & se la doverà cavar con la man destra, porgendola subito,
gati, come alcuni sogliono fare; & in questo modo starà da vero
Cavaliere, & con ogni regola, & con ogni decoro assettato, & si
riposerà meglio. Averta anco di non tener tanto la berretta, ò il
del Fiore, similmente si deve tenere questo
Ordine, & Regola.
s'hà da inchinare, & con che gratia: poi ch'impara, come dee portare
le pianelle à i piedi: terza, come & con che regola hà da caminare,
& che gratia hà da dar alla vita: quarta, come dove salutare
sesta, come s'hà da levar da sedere, & come si deve licentiare:
settima, se và à visitar una Sposa, che stile, & regola hà da
tenere: ottaua, s'è inuitata à ballare, come deue fare prima chi pigli
anchora, si che hanno mostrato cose, che (per modestia) resto
di dire: onde osservando l'ordine, & la Regola mia, che ti mostro,
farà gratiosissima vista. Dopò assettata, ch'ella si sia, voltandosi
facesse la Riverenze? però questo ogn'uno deve schifarlo, perche
è contra la Regola, & mal fatto. Per tanto volendo farla
Theoricamente, & con giusti termini, la faranno in questo modo.
fiancheggiati per dentro: & avertano, che ad ogni Corinto si fanno
tre Riprese, & un Trabucchetto, si come v'hò detto nella Regola
del Corinto; & fatto c'haranno i detti Corinti, piglierannosi per
Riverenza breve di due battute, si come nel principiarla la fecero.
Et tutto questo Balletto và fatto con vera Regola Terminata,
& và giustissimo.
sia unito al paro del destro al fin del tempo della Sonata. Et
in questo modo facendo, lo faranno con vera Regola, & perfetta
Theorica.
sempre col piè sinistro; poi al Gioioso nel mezzo facevano la Riverenza,
senza alcuna Regola, nè ordine. Gli bastaua à quei tali che
la facevano di dire, che era ben fatta, atteso che quel piede che univano
il piè sinistro in dietro, non può far il Spezzato, ò Passo in dietro,
perche sarebbe falso, & contra la Regola. Poi finalmente
i Cavalieri, & le Dame faranno la Riverenza lunga insieme.
Passi puntati brevi, un'innanzi, l'altro in dietro; & con far la
Riverenza lunga finiranno questo Ballo fatto con vera Regola,
perfetta Theorica, & Mathematica.
lunga, & due Continenze brevi; & dopò principiano senza
nessuna Regola à far l'intrecciata, ò catena per lungo, & al fine
quel Cavaliere che guida il Ballo, voltandosi nel far la catena,
che hò detto di sopra, che andarà benissimo fatto, & con vera
Regola. Et se alcuno vorrà far questa catena con tre, ò sei Cavalieri,
& altre tante Dame, fatta à due tempi di Sonata, potrà principiarla
dietro, non puole con l'istesso fare la Riverenza, perche è contra
moto di Natura, & contra la Regola. Però dico per far detto Ballo
con vera Theorica, in luogo delle due Riverenze, facciano due
che quel piè che stà innanzi non può caminare innanzi; perche, come
hò detto di sopra, è contra Natura, & contra la Regola: seconda,
è falso, perche quel piè che si unisce al pari dell'altro, quello dee
nel fare la Riverenza, la faranno tutti tre insieme: & in evento che
il Cavaliere ne volesse piglar tre, harà da tener la medesima Regola,
& la porrà con l'altre tutte ad un filo; poi il Cavaliere passeggiarà
& al destro mai; & al finir il detto Ballo facevano una Scorsa
con la Riverenza senza nessuna Regola. Però dico, che volendo
far questo Ballo, lo facciano nel modo come hò detto, perche è fatto
far questo Ballo, lo facciano nel modo come hò detto, perche è fatto
con vera Regola, & con perfetta Theorica, & è giustissimo.