Caroso Concordance Output: quel
Nozze dell'AA. VV. Ser.me onde hà levato à
me ogni velo di dubitatione, e congiunto quel che
era diviso, e m'hà dato ombra sicurissima sotto due
QUEL che con penne, e con vivi colori
Fea mille morti ritornare in vita
adorare; & si vede per isperienza ad ogni persona, che cava la berretta,
che sempre la cava con la man destra, eccetto se quel tale non
fosse mancino, overo d'altra cagione impedito, che è contra natura.
soleva già fare, ò con qual si voglia altra persona fuor del Ballo, perche
in quel modo par che si disprezzi la Dama con cui si balla, &
questo uso è restato à gli Hebrei. Però con ogni effetto si deve sempre
fare questo Ballo, il comincierà con la Riverenza grave, & deve con
quel piè, & con quella gravità, e misura finirlo; e'l simile si dice se la
farà lunga, ò breve, percioche facendo altrimente sarà falso il Ballo.
sinistra, ma solo gli dii un cenno di gratia; & in dar quella gratia
à quel moto, cosi il Cavaliere, come la Dama, che il farà, oltre
che in essa consiste ogni cosa, si pavoneggia, & se ne contiene; perche
con allargar al primo movimento, che fà il piè sinistro, tanto discosto
dal destro, che pare propriamente, che quel tal voglia orinare;
& unendo poi il piè destro à piè pari, il cui modo è assai sgarbato,
Regola, & perfetta Theorica; & la dimandava Continenza Ordinaria,
perche era ordinariamente fatta in quel modo nelle Basse,
& ne i Balletti. Hora havendo più studiato, son venuto à conoscere,
parlando del vulgo, vediamo, che quando uno camina, over passeggia,
alcune fiate fermarsi, & chi riguarda dice, ò giudica, che quel
tale ad alcuna cosa fissamente pensa, per vederlo fermato, ch'è come
col medesimo ordine, ma à tempo di due battute triple; quale
due è una Semibreve: & averti, che sempre quel
piè che tu unirai al pari, quello harai da movere,
con gratia, & con vaghezza, accompagnandoli alquanto con la persona;
avertendo d'alzar la punta del piè, quando farai quel moto
dell'alzare, atteso che ci dà più gratia, perche si stende più il ginocchio
dell'alzare, atteso che ci dà più gratia, perche si stende più il ginocchio
di quel piè, e fà bellissima vista; & anco di portar le punte
de i piedi diritte, & non come alcuni fanno, che una punta de piè
s'appartiene cosi al Cavaliere, come alla Dama con cui ballerà; &
ogn'uno deve schiffare di non fare quel moto, che prima si faceva
al primo passo, che sporgevano la vita innanzi, & poi la tiravano
& hora nell'ultimo alzandosi, par che la persona si tranga,
quasi dicat, pare, che qualche cosa nel far quel moto gli habbia punto
quel piè, & si ritranga di caminare, atteso, che non fà il moto naturale
del caminare, come quando non vi era puntione; onde da questo
battuta; l'ultimo passo, che ti troverai havere in aria, il calerai
spianato in terra, à tempo d'una battuta Semibreve, in quel medesimo
luogo ove era prima; & questo ultimo passo farassi col calarlo
come altri fanno, perche à questo modo facendo, sarebbe falso, atteso,
che unendo quel piè, secondo la Regola, quello s'harebbe à movere.
Per questa ragione fia bene di porlo, come hò detto, al calcagno
con bella leggiadria, ponendo ben mente di muover sempre, ò innanzi,
ò in dietro quel piè, che si congiunge al pari, nella guisa,
che si dirà nel Secondo Libro, dove si parlerà della maniera d'imparare
destro; poi caminerai innanzi, & farai tre passi, & all'ultimo,
che saranno quattro, unirai il piede destro al sinistro; & in quel
che tu unisci, calerai un poco, & alzerai le calcagna, & di nuovo
M. A dimostrarti i moti, seguita quel del Trabucchetto Breve,
il qual si fà in questo modo, cioè; trovandoti tu à piè pari, ò spari,
secondo accaderà, dei farlo sì alli Balletti, come alla Gagliarda;
hai d'alzare quel piede, che ti troverai havere unito, overo che ti
troverai havere in dietro, per fianco in modo di saltetto, cioè il piè sinistro
Trabucchetto, perche nel far il saltetto, poi stringendo il piede
(come hò detto di sopra) fà quel moto, che par proprio, che quel che
lo fà, voglia trabuccare, perche pendendo à man sinistra, con tenere
havere in dietro spingerà al vano del piede antecedente, & in
quel medesimo tempo l'alzerà: & in questa maniera và fatto il
Fioretto, & cosi si dee seguitare di mano in mano; dove in prima
innanzi, come hò detto) nell'unire al destro nel far la Cadenza,
& nel far il sottopiede al pari, alzano il destro, & in quel
modo lo finiscono. Et anchora, che cosi paia star bene, nondimeno
ad un tempo lo calerai, facendo à modo d'un saltetto, & batterai
in terra detto piè, & in quel tempo alzerai il destro; poi calandolo
al medesimo luogo, dove si troverà inarborato, si daranno cinque battute
cioè il secondo fermato in terra; & questo, ch'è alla quarta battuta
in aria; & all'ultimo si fà con quello la Cadenza, cioè quel destro,
che stà in aria si fà stare in dietro, & il sinistro innanzi. Et nel far
parrà in maniera più gratiosa, che non sarebbe tenendola calata senza
moverla; onde parerebbe, che havessi il rottorio, ò cauterio à quel
braccio, oltre che sarebbe brutto vedere; ne voglio, che quel braccio
faccia movimento con le dita, ma vò che porti la persona dritta,
Questo è il fondamento d'ogni sorte di Ballo, & la vera Regola,
perche con quel piè, che si comincia, con quello medesimo si dee finire:
& fatto c'havrai i predetti cinque moti, ò Passi, (che vogliam
di questa Regola, quando dissi, che una Mutanza, che si principia
col piè sinistro, con quel si dee finire; & cosi in cinque moti, ò
Passi, che uogliam dire: per qual cagion dunque la finisci col destro?
al calcagno del sinistro, à modo d'un sottopiede. Poi alzando il piè
sinistro in quel medesimo tempo tre dita alto da terra, & quello havendo
spinto innanzi per dritta linea tre altre dita dalla punta del
& per questo il nome di zoppetto se gli conviene molto bene, perche
veramente nel far quel moto, par proprio che quel tale zoppica.
A questa guisa adunque t'hò io dimostrato, come questo salto ti debba
hor alla destra, hor alla sinistra, come occore nel far le mutanze: e
però principiandosi con quel piè, che si trova innanzi, si fanno tre
Balzetti prestissimi, & minuti per fianco, co' piedi un poco dispari,
quale ponendo nel luogo del sinistro, si fà una Sommessa col destro,
alzando però in quel medesimo tempo il piè sinistro alquanto inarborato
innanzi, & in questo modo si finisce il Groppo, & questo
M. Necessariissimo, e massime alle Cascarde & ad altri Balli,
dove ci và la sciolta della sonata di quel Ballo, come dire ad Alta
Vittoria; che tutti fanno due Spezzati in dietro, uno col sinistro,
caminano similmente innanzi; & questo và contra la Regola,
& è falsissimo quel moto, si come ti hò detto ad un'altra mia
Regola, atteso che quel piè, che si trova innanzi, non può caminare
innanzi, perche è moto contra la natura fatto, & per questo bisogna
innanzi, perche è moto contra la natura fatto, & per questo bisogna
impararlo, & è necessariissimo. Questo è il modo da farsi; quel
piè destro, che ti troverai havere innanzi, lo tirarai in dietro in punta
lerlo fare, bisogna che tu facci un Zoppetto col piè destro spianato
in terra, & in quel stante alzi il sinistro; poi col medesimo piè sinistro
farai il Spezzato Ordinario, & cosi seguirai di mano in mano:
& per questa ragione si chiama Spezzato Alterato; perche egli và
alterato con farli quel Zoppetto nel principiarlo; ma non vò restar
di ragionarti dello Spezzato Doppio alterato, quale è un moto molto
un'altra battuta spianando però i piedi in terra dando lor gratia à
far quel primo Passo, & questo è proprio il vero Seguito, & cosi
dee esser chiamato, & dee anco esser fatto, & massimamente nel
piede destro, che prima si soleva far un Spezzato, che alle volte
non tornava bene à far quel Spezzato ad alcuni Balli, & massime
alle Cascarde, perche si trovava falso col piè, ma facendo in questo
vi sarà alcun mancamento, non per questo lascierà di chiamarsi
Palazzo, ma sempre sarà tassato di quel mancamento c'hà fatto.
Et per questo bisogna che ogn'uno al suo essercitio sia eccellentissimo
Et per questo bisogna che ogn'uno al suo essercitio sia eccellentissimo
come fù quel gran Michel Angelo Buona Rota, qual sì di Pittura,
come di Scoltura, & d'Architettura, è stato unico al Mondo, &
come di Scoltura, & d'Architettura, è stato unico al Mondo, &
vedi à Roma quel bellissimo e gran Palazzo del Sereniss. Duca di
Parma, & la prospettiva della Chiesa del Giesu, ch'è miracolosissima
suo luogo; per suo debito, bisgona che saluti un poco quelli, che son
vicini à quel luogo dove egli anderà à sedere; & con la berretta
nella mano destra, & con la sinistra volterà la Spada dalla
le parti della Cappa, ò Ferraiolo; & questo per non dar sospetto
alcuno à quel Re di portarsi sotto alcuna cosa da nuocergli, come
à nostri tempi, non sono anchora molti anni, s'è veduto avenire;
M. Sì bene, anchor che da quel, che di già hò quì detto, possa ogn'uno
imparare, come si corteggia, & le creanze, che si costumano,
sedere, che sia gionto prima al festino, un'altro si fà portare una
sedia, ò alta, ò bassa, & la fà porre avanti à quella di quel Principe,
che stava assettato prima, & cosi fanno gli altri di mano in mano,
inviterà otto Principi, ò Cavalieri, & pigliati si porranno ad un'altro
capo. Aviene ch'il Mastro del Ballo fà sonare à Sonatori quel
Balletto, i predetti Signori, & Cavalieri stanno più di un dir di
à restare in Ballo, dopò finito detto Furioso; onde resta per tal dissunione
un'altra in Ballo; & per questo non la favorisce quel Cavaliere,
ma la disfavorisce. Dunque per evitare i scandali, che potrebbono
ma la disfavorisce. Dunque per evitare i scandali, che potrebbono
quiui succedere, fia bene, che quel tale Principe, ò Cavaliere
che guidarà il Ballo, & ch'invitarà le Dame, contempla bene
D. SIGNOR Maestro mio, ci sono alcuni, li quali son di parere,
che nel fare il Ballo del Fiore, sia in libertà di quel
Principe, ò Cavaliere che sia, il dare il Fiore, à qual si voglia
M. A questo rispondendo, dico, che à quel Ballo è brutto atto à
darlo ad un'altra, che à quella che egli hà prima levata, atteso
ben la persona, & dopò spingono innanzi il corpo, cosa, & atto tanto
brutto, che s'io volesse dire à che risembra quel moto, ogn'uno
creparebbe dalle risa. Et alcun' altre la fanno, chinandosi ben giù
come ne i Festini, & alle Chiese s'è visto, e vede; però fia bene nel
movere il passo, alzar la punta di quel piè, che move prima, perche
nell'alzare si stende il ginocchio di quel piè & stendendolo, verrà
à portare la persona leggiadra, e dritta, oltre che non le cascarà la
à portare la persona leggiadra, e dritta, oltre che non le cascarà la
pianella da quel piè, & alzandola, non la strascinerà, nè meno ver
rà à fare niuno spiacevol rumore. Poi la calerà, & con l'altro piè
& piegandola un poco, e non tener la dritta, che pareria fosse strop
piata; et nel far quel moto, farà la Riverenza grave, si come t'hò mostrato,
facendo finta di baciarle la mano destra: ma se non è uguale
fanno; ne andrà girando mo quà mo là la testa, per riguardare questo,
& quel Cavaliere, ch'è cosa da vana.
questo anco è mal fatto; perche dice il Proverbio, Non far ad altri,
quel che per te non vuoi.
volte, come alcuni inconsideratamente fanno, per ciò che cosi facendo
genera nell'animo de festeggianti non picciol sospetto, che quel
Cavaliere, ò quella Dama ami più dell'honesto la persona che cosi
alcuna; onde il marito d'alcune di loro (di cosi fatta discortesia
infastidito) manderà à dire alla sua moglie, che inviti quel
Principe, & ella risponderà, che non può, per convenirle rendere il
& ella fà resistenza di non andarci; & se ben'è pregata dal detto,
& da altre persone, con tutto ciò stà o stinata di non honorare quel
tale che la invita à Ballare. Ti dico, che non sta bene, percioche fà à
amantata in detta festa; e però se quella non accetta l'invitto,
non è colpa sua, ma da quel tale che la invita.
col sinistro, al lato sinistro: il medesimo faranno al lato destro per
contrario; avertendo, che con quel piè destro che si troveranno haver
in terra, faranno un Zoppetto, un Passo in aria con il piè stesso,
far la Cadenza, restando però il piè sinistro innanzi. Avertendo
che questo si chiama Passeggio Regolato, perche con quel piè che principiaranno
à far il primo Moto, con quello l'haranno da finire, si come
lo provo nel far i cinque passi, ò Moti che vogliam dire, che con
quel piè che li principiaranno, con quello l'haranno da finire.
Hà d'avertire la Dama, mentre che il Cavaliere farà la sua Mutanza,
in quel tempo ch'egli ballarà, le dico che non stia ferma in
piedi, ma ben finga di accommodarsi la coda della veste, con far
egli si ponesse à man destra? & dopò con far due Seguiti, passandoli
di dietro al fin del tempo, con quel piè che si ritrovava haver in dietro
facesse la Riverenze? però questo ogn'uno deve schifarlo, perche
subito l'unisca al paro del piè, altramente facendo, come alcuni fanno,
che restano con quel piè che fanno la mezza Riverenza indietro,
non potrà fare gli quattro Spezzati retirati in dietro, perche, come
le mani, nel fine de'quali piegaranno un poco le ginocchia à modo
di mezza Riverenza, aggiungendo però quel piè sinistro al pari,
& con quello torneranno à fare gli predetti Passi, ò Spezzati come
avertendo, che tanto in questo Ballo, quanto in qual si voglia altro,
quel piè che uniranno al pari all'altro, quello l'hanno da movere, si
come v'hò detto nelle mie Regole. Dopò alli quattro Doppi faranno
Principiarassi l'Alta facendo la Riverenza similmente di sei battute;
poi passeggiando per quel luogo dove si balla, faranno sei Seguiti
ordinarii, cioè brevi, al fin de'quali il Cavaliere farà con la
senza alcuna Regola, nè ordine. Gli bastaua à quei tali che
la facevano di dire, che era ben fatta, atteso che quel piede che univano
al pari, quello si doveva movere. Et anco quando la Dama scor
Appena dir potria Vostra beltate;
Quel, che d'Ulisse, e pria canto d'Achille:
Poi che sol con le luci, alme e tranquille
A VOLER principiar questa Barriera, restando in
Ballo quel Cavalier che havrà fatto il Ballo del Piantone,
piglierà tre Dame una per volta; poi chiamerà
Se fate quì frà noi simil'effetto
À quel, ch'ei far con suoi bei raggi suole.
Che s'ei gli humor di questa fragil prole
Del Tempo; e Lethe non può torre al Vostro
Nome, quel grado, che più quà giù s'ama,
Sì, ch'ei non s'alzi, ove con lodi aspira
Sì, ch'ei non s'alzi, ove con lodi aspira
Per quel sentiero, che virtù l'hà mostro
À far' eterna la sua chiara Fama.
il medesimo faranno per contrario. Dopò si piglieranno per la man
ordinaria, con fare due Seguiti brevi, & passeggiando per quel luogo
dove si ballerà, con due Passi puntati brevi, due Passi semibrevi,
Ballo sempre il Cavalier la dee dare alla Dama: oltra che anco mi
sono avisto dell'errore che v'era à principiarlo in quel modo, che
fatta la Riverenza, & Continenze, facevano due Seguiti ordinarii,
nessuna Regola à far l'intrecciata, ò catena per lungo, & al fine
quel Cavaliere che guida il Ballo, voltandosi nel far la catena,
con quella man destra che lascia la terza Dama, con la medesima mano
le mani, & cosi parimente le Dame. Però dico, che è bene
che ogni Cavaliere, volendo far questo Balletto, lo faccia in quel modo
che hò detto di sopra, che andarà benissimo fatto, & con vera
Voi sete tal, qual non può dirsi in carte;
Che mirando in Voi quel, che'l Ciel comparte,
Fate in me come il Sol co i raggi suoi,
Nel secondo tempo, quel Cavaliere, & quella Dama che staranno
in mezzo, passeggiaranno con due Seguiti semidoppi, al fin
Nel quarto tempo, quel Cavaliere che guidarà il Ballo, che starà
in mezzo, farà l'intrecciata in questo modo, cioè senza lasciar
Perche in questo Ballo (finite queste due Mutanze) si soleva
far due Riverenze, cioè il Cavaliere ne faceva una con quel piè sinistro
che si trovava haver in dietro al fine della Mutanza della Gagliarda,
sinistro. onde dico, che quì vi sono due falsita: prima alli Spezzati,
che quel piè che stà innanzi non può caminare innanzi; perche, come
hò detto di sopra, è contra Natura, & contra la Regola: seconda,
hò detto di sopra, è contra Natura, & contra la Regola: seconda,
è falso, perche quel piè che si unisce al pari dell'altro, quello dee
moversi. & per queste due raggioni era falso il Ballo nel modo di
Gir pingendo con lieti, e bei colori
Quel ch'oro, ostro, e piropi ogn'hor mantiene.
Mentre ogni mio desire in Te s'appoggia,
Trepido varca, e con novelle tempre
Fà quel che manca in lui colmo, e perfetto.
PRINCIPIARASSI questo Balletto in questa
maniera, quel Cavaliere che vorrà farlo, pigliarà
quattro Dame, due delle quali ne porrà à un capo
con le solite cerimonie, che staranno da un di detti capi; e gli altri due
faranno il medesimo: avertendo però, che quel Cavaliere che principiarà,
ò per dir meglio, che harà invitato l'altre, harà da pigliare la
In questo tempo della detta Sonata, faranno con quel piè sinistro
che si trovaranno haver in dietro una Puntata innanzi, un'altra
Spezzati in dietro come prima, che fatti c'haveano i detti due Spezzati
in dietro, con quel piè sinistro che si trovavano innanzi, con
l'istesso caminavano innanzi: & era Moto falso. L'altro caminavano
fiancheggiati in dietro: & questo anco era falsissimo; la ragione,
perche quel piede che si appareggia, quello sempre dee far il Moto.
& questo si chiama Passeggio Terminato.
Seguiti, voltandosi tutti à man sinistra, & cambiando luogo;
& in prospettiva, con quel piè sinistro che si trovaranno havere in
dietro, faranno due Passi puntati brevi, & la Riverenza lunga.
Prima si usava fare solo un Passeggio, però sarà meglio assai di
farne due, che cosi in questo modo facendo, quel Cavaliere che guidarà
detto Ballo si trovarà con la sua Dama, & potrà pigliare la
la man sinistra faranno il medesimo per contrario: avertendo, che
l'altro Cavaliere, mentre che il primo pigliarà le mani, egli in quel
tempo si harà da accostare, facendo il medesimo Passeggio con l'altre
tempo si harà da accostare, facendo il medesimo Passeggio con l'altre
Attioni; poi quel primo pigliarà l'altra Dama, & questo pigliarà
la prima lasciata, & cosi seguiranno fare di mano in mano:
volta, & una Dama sola, facendo i due Passeggi, come di sopra
hò detto; & al fine darà il Fiore à quel Cavaliere, che gli piacerà,
ma saria bene darlo al primo invitato, come hò detto di sopra; &
del Cavaliere di quanti tempi lo vorrà fare; finalmente accostandosi
al suo luogo, con quel piè sinistro che si trovarà haver in dietro farà
due Passi puntati, & la Riverenza come di sopra: & la Dama si
col Seguito finto, principiandoli prima col sinistro, poi col destro,
con quel medesimo ordine come di sopra al primo Tempo hò detto.
con due Saffici, & in quell'istante si pigliaranno con le solite cerimonie,
facendo due Passi in dietro, & con quel piè sinistro che si
trovaranno haver innanzi, con l'istesso faranno gentilmente la Riverenza