Caroso Concordance Output: quando
& stima dell'altre; poi che nelle conversationi, & società humane eccita
gli animi alle allegrezze, & quando quelli si trovano oppressi da
qualche perturbatione, glì solleva, e ristora, e gli tien lontani da ogni
quella è la porta d'entrare nel Palazzo, & è la medesima che si
vuol tenere in uscirne. Cosi quando tu, od altri, che si metterà à
fare questo Ballo, il comincierà con la Riverenza grave, & deve con
quella gratia di calarsi un poco poco, & d'alzarsi con le calcagna,
paiono spiritati quando si scongiurano: & alcun'altri la soglion fare
con allargar al primo movimento, che fà il piè sinistro, tanto discosto
& unendo poi il piè destro à piè pari, il cui modo è assai sgarbato,
& asciuto, quando ben'egli si facesse à tempo, & con misura;
però è da esser schifato. Per tanto questa Continenza grave si dee
ragione anchora si dimanda Puntato. La terza ragione è, che
parlando del vulgo, vediamo, che quando uno camina, over passeggia,
alcune fiate fermarsi, & chi riguarda dice, ò giudica, che quel
haver fatto al suo caminare Punto, onde potrebbe dire, egli
s'è Puntato: & se saran due à passeggiare, quando si fermano,
s'appuntano, per conchiudere il concetto del loro ragionamento.
Passo ci è dalla propria, natura insegnato, come tutti veggiamo,
quando una Balia, od una Madre, che azzinano, overo allatino
un putto, ò putta, pervenuto ch'egli sia al settimo, overo all'ottavo
con gratia, & con vaghezza, accompagnandoli alquanto con la persona;
avertendo d'alzar la punta del piè, quando farai quel moto
dell'alzare, atteso che ci dà più gratia, perche si stende più il ginocchio
stendendo bene il ginocchio, & poi si calla à piombo nel medesimo
luogo dove giuntamente stava; avertendo di fare (quando poni
la punta del destro dietro al sinistro) à guisa d'un sottopiede;
ragione, che nel farlo si segue il movimento naturale dell'ordine de'
piedi, quando egli si fà. Si chiama anco Breve, perche và in due
battute di Musica, & di quì nasce questo nome di Seguito Breve;
adagio, d'una battuta per ciaschedun passo, al fin de'quali unirà
il piè destro al pari del sinistro. Avertendo, che quando farà quelli
passi in dietro, piegherà gratiosamente un poco il corpo con la testa
moto, il Seguito Semidoppio Ornato, da me cosi chiamato, perche
adorna il Ballo, quando egli si fà, & massime al Ballo chiamato il
Furioso, & al Ballo del Fiore, che nello spatio di due battute di Musica
quel piè, & si ritranga di caminare, atteso, che non fà il moto naturale
del caminare, come quando non vi era puntione; onde da questo
trangare, è derivato questo nome Seguito Trangato, si come por
spianandolo tutto in terra, facendo una battuta à tempo del suono,
battendolo à modo, come si fà, quando si calzano le scarpe; poi il medesimo
farai col piè destro. Et in questi Seguiti, & in ogn'altra attione,
eccetto, che dove gli Ordinarii si fanno per dritta linea innanzi,
questo si hà da fare per fianco; & quando si farà dal fianco sinistro
si sopraporrà (nel far la Cadenza) il piè destro al sinistro; & poi
col sinistro si farà il sottopiede alzando il destro; & per contrario,
quando si faranno dal fianco destro, il piè sinistro s'havrà da sopraporre
al destro, con la medesima Regola. Et dall'operare il fianco,
al medesimo luogo, dove si troverà inarborato, si daranno cinque battute
preste di piede; la prima con lo stesso peide, quando si cala, come
hò detto di sopra; la seconda col destro; la terza col sinistro; la quarta
& questo è un passo, & non salterai, stendendo bene il ginocchio;
et non bisogna fare, come già si soleva far, che quando si calava il piè
sinistro, in quello istante s'alzava il destro in dietro, che pareva proprio,
con regola, quella cosa che si fà, come t'hò mostrato nel principio
di questa Regola, quando dissi, che una Mutanza, che si principia
col piè sinistro, con quel si dee finire; & cosi in cinque moti, ò
per questo girare à modo d'un pirlo (che altri chiamano gomitolo,
ò ghiomero di rese) quando si sghiombera, perche gira; hà pigliato
per questo il nome.
à guisa del martello, che suona la Campanella, la prima botta nel sonar
la dà in dietro, & in dietro finisce di dar la botta, quando non
vol, che suoni più. Et per questo hà preso il nome di Campanella:
di due battute triple; & se tu userai à farne due alle Cascarde, con
lo stesso piede, in loco quando si fanno due Riprese, & due Trabucchetti,
farai una vista mirabile, & gratiosissima alli Astanti;
Il modo, che hanno da tenere i Cavalieri
quando vanno à festini.
berretta volto verso la coscia di quella mano, nella quale se la
troverà havere. Quando comparirà nella sala, over camera dove
il Re si troverà, subito farà una riverenza grave, poi caminerà
di S. Maestà, ma un poco dal lato, sì che il Re stia à man dritta;
ma quando S. Maestà stia à sedere, & egli in piedi, le doverà stare
in prospettiva innanzi. Se poi passeggierà seco, andrà sempre discosto
overo fiore, per darle vaghezza; & averta in appoggiarsi di non ritirarsi
troppo in dietro, atteso che s'è visto cadere alle volte, quando
la sedia non è stata appoggiata al muro, od à qualche altro luogo,
imparare, come si corteggia, & le creanze, che si costumano,
& che si debbon fare al Ballo: perciò solo dirò, che quando un
Principe, ò un Cavaliere anderà ad un festino, & essendo egli da
una Dama invitato, non stà bene che un'altro si ponga nel suo
luogo; & se pur vi si porrà, quando quello havrà finito di ballare,
sarà ragionevole cosa ch'egli gli renda con ogni creanza il luogo suo;
%SECTION "Avertimento IX"
Quali creanze convengono alle Dame quando
vanno à Nozze, & à Festini.
penetrano, che ciò procede dal non saperle fare. Però in prima bisogna,
che la Dama impara di fare la Riverenza grave, & quando
s'hà da inchinare, & con che gratia: poi ch'impara, come dee portare
M. Sogliono alcune Signore, & Gentildonne, quando vogliono
caminare, strascinar tanto le pianelle, che il rumor che fanno stor
M. Vengo, & dico, che il medesimo ordine hà da tenere la
Dama quando si vorrà sedere in sedia bassa, ma per non haver appoggi,
si porrà le mani sopra il grembo, & che la man sinistra stia
%SECTION "Avertimento XVI"
Come una Dama hà da fare quando và à Nozze, & che
modo hà da tenere per visitar la Sposa.
M. Quando una Dama anderà ad un Festino, massime se
è Signora, se ne anderà dritta alla Sposa, & accostandosi farà la Riverenza
%SECTION "Avertimento XVIII"
Qual maniera doverà tener la Sposa, quando la
Principessa, prima che si finisca la festa,
non sà qual si debba pigliare. Però è bene di portar gli occhi à mezz'aria,
& quando ella vorrà invitare alcun Cavaliere, lo dee mirare,
acciò gl'altri che gli stanno à sedere vicino, ò di dietro, non
per il luogo che le faranno l'altre Dame, & si calerà detta faldiglia
quando si sederà: ilche facendo, sempre sarà lodata da tutti.
M. Han da porre ogni diligenza, quando vogliono andare
à Festini, ò in altro luogo, di cingersi bene le lor faldiglie, i legacci
M. Quando la Dama Ballerà il Ballo detto il Piantone, ch'è più veduto
d'ogn'altro Ballo, non mai dee menar Ballando tanto qual si voglia
proprio di quelli contadini che spargono la semenza del grano,
quando vanno à seminarlo) ch'è brutta usanza. Ma fia bene
quando Ballerà di muovere un poco il braccio destro con gratia, si
come và la vita sua, portando la pianta della mano verso la parte
collo, ò à qualche trincio, ò taglio, s'ella haverà la zimarra, per darle
gratia: & all'invitare poi il Cavaliere, overo nel licentiarsi quando
farà la Riverenza, hà da calare amendue le mani con ogni gratia,
%SECTION "Avertimento XXIIII"
Del modo c'han da tenere le Dame quando son smantate;
& sedono in publico con l'altre nella sala,
D. PREGO U.S. mi discorri, che modo, & ordine hà da
tenere una Dama quando sede con l'altre al Festino,
che molto mi sarà caro à saperlo.
quei tali un'affronto; & di quì alle volte aviene che si finisce la
festa con poca sodisfattione d'ogn'uno. Però fia bene, che quando
una Dama è invitata à Nozze, over Festino, ove sà che vi si
tanti Moti l'uno, quanto l'altro (e però questo lo chiamo,
quando ch'è un tempo di Sonata solo, Terminato) perche è con vera
Theorica fatto: & non al modo come si soleva far per prima,
E son gli occhi, e'l suo ciglio arco, e facella,
Ch'usa Amor, quando in cor gentil s'indon
E'l chiaro spirto, à cui candida gonna (na.
NELL'ALTRA mia opera, quando si faceva Barriera,
il Cavaliere stava con la man pigliata à man destra
Ballo che si fà se gli Moti che si faranno, non n'havrà tanto un
piede quanto l'altro, sempre sarà falso; & cosi quando si faranno
due Passeggi, prima convien farlo col sinistro, il secondo col destro; et
farà voltando la persona in prospettiva alla destra, però per contrario:
ma averta, che quando farà la mezza Riverenza, bisogna che
subito l'unisca al paro del piè, altramente facendo, come alcuni fanno,
un Passo in aria col destro, & la Cadenza: il medesimo faranno
per contrario. Avertendo, che quando io dirò che si facciano
le Chiuse in questo Ballo, cominciaranno dalla Ripresa, e Fioretto,
tecessori nostri incorpororno l'Alta, & il Gioioso, per questo non si
fà la Riverenza alla Bassa: & quando che sarà fatto il Gioioso, si
farà il fine tutto della detta Bassa. Onde al fine di tutti li Moti che
statua, ma far qualche gratioso Moto, si come hò detto nelli Avertimenti
delle Creanze, quando che la Dama starà ferma nel Ballo.
Avertendo che non scorra, come si soleva far prima.
la facevano di dire, che era ben fatta, atteso che quel piede che univano
al pari, quello si doveva movere. Et anco quando la Dama scor
reva, in quell'istante il Cavaliere l'andava à pigliare; & questo
Di dar quanto di bel giamai dar pote,
Quando questa à noi diè terrestre Dea.
QUANDO è più bello, e più lucente il Sole
Sembrate, ò ARSILIA, co'l reale aspetto;
Per far nel sen di Lei sua stanZa, e nido;
Ma quando poi vicino
Accostossi al bel volto almo, e divino,
Quando ogn'uno harà fatto il suo tempo, & quelli che haranno
guidato il Ballo saranno ritornati in mezzo, tutti insieme faranno
la destra à quella che le starà à man destra: & questo faranno
tanto i Cavalieri, quanto le Dame; & quando poi si trovaranno
in capo alla sala, si voltaranno alla sinistra, & pigliaranno la man
faranno la Riverenza lunga, & due Continenze: avertendo, che
ogni Cavaliere harà da stare incontro alla sua Dama quando farà
la Riverenza, & Continenze. Dopò passeggiaranno in Ruota facendo
Ciascun in Lei di gioia, e di stupore
S'abbaglia; Hor quando hebbe altra Donna in sorte
Gratie cotante da benigna Stella?
In un raccolte le Stelle migliori;
Quando Natura per colmar gl'honori
De'sette colli, e noi beare à pieno,
con quello finivano il detto tempo della Sonata. Per quest'altra
ragione anco era falso, che quando facevano la Ripresa, & due
Trabucchetti, li facevano quattro volte, & sempre al lato sinistro,
Ballando. 79
Come la Dama harà da fare quando andarà
à Festini. 80
le sue Nozze. 81
Qual maniera doverà tenere la Sposa quando
una Principessa, ò Signora si volesse
Del modo che han da tenere le Dame
quando son smantate. 87