Caroso Concordance Output: par
consideratione ancora particolare del suo Titolo, che
chiamandosi NOBILTA DI DAME, mi par di dare
un raro essempio à questa età, della qualità che se le
Delle mortai Serene il canto udito,
AlZarsi al par d'ogni mortal potere:
Quanto alzarsi più ogn'hor deve, e più lieta
soleva già fare, ò con qual si voglia altra persona fuor del Ballo, perche
in quel modo par che si disprezzi la Dama con cui si balla, &
questo uso è restato à gli Hebrei. Però con ogni effetto si deve sempre
La derivatione del nome è questa, che hor piegandosi nel principio,
& hora nell'ultimo alzandosi, par che la persona si tranga,
quasi dicat, pare, che qualche cosa nel far quel moto gli habbia punto
D. QUI mi nasce un dubbio, che non mi par picciolo.
poi col destro: & altri nel far questo Trabucchetto allargano
tanto le gambe, che par proprio, che voglin'orinare, cosa bruttissima
à vederli, & di questi effetti è da guardarsi, & chi l'usa do
Trabucchetto, perche nel far il saltetto, poi stringendo il piede
(come hò detto di sopra) fà quel moto, che par proprio, che quel che
lo fà, voglia trabuccare, perche pendendo à man sinistra, con tenere
lo fà, voglia trabuccare, perche pendendo à man sinistra, con tenere
il piè destro in aria, par che quello trabucca; & da questo è derivato
il nome di Trabucchetto. Hora seguirò à dirti del Trabucchetto
& la testa alzata; ma non gli occhi tanto disformi alzati, che sii tacciato
da tutti, con dir che par che sii Astrologo, che contempli le stelle;
ma bisogna tenerli à mezz'aria.
& per questo il nome di zoppetto se gli conviene molto bene, perche
veramente nel far quel moto, par proprio che quel tale zoppica.
A questa guisa adunque t'hò io dimostrato, come questo salto ti debba
D. SIGNOR Maestro questo nome di Saffice mi par molto
Scabroso, & mai l'hò inteso dire à ness'un Maestro, però
Et quello Principessa hà da far la Riverenza, con far'il
medesimo, se sarà par sua, se non, harà da far finta d'alzarla con le
mani, & pigliar con la man destra sua, la sinistra di quella ch'è visitante;
d'Ave Maria, si come t'hò detto di sopra. Et però non è bene, che
la Dama stia all'incontro, perche par che facciano l'amor insieme;
& perciò deono i Cavalieri usare i guanti più tosto un poco larghetti,
Ogni rara virtù, che'l mondo appreZza,
Con Voi si desta, e par ch'altrove dorma.
Il valor senza Voi non move un'orma;
Fanno i bei membri, sì divin favella,
Ch'è beato chi l'ode; e par ben ch'ella
Sia di gratie, e virtù specchio e colonna.
Poi che del saper Vostro il raggio altero
Risplende à par del Sole almo, e superno;
Ond'honorato grido fia in eterno
DONNA, à cui par non vidde unqu'altra etate,
Nè vedrà poi da quì à mill'anni, e mille,
Tutti i gesti Roman, tutti gli honori,
Ch'à par de'Tuoi gran frutti, herbetti, e fiori
Son gli altrui pregi, e di sì larga spene: