Caroso Concordance Output: onde
che hà voluto consolare il Mondo, sono state le felicissime
Nozze dell'AA. VV. Ser.me onde hà levato à
me ogni velo di dubitatione, e congiunto quel che
Farò quall'Huom, ch'à far lungo viaggio
A gran dì move, onde per via s'affretta
Ch'à fin del suo camin col giorno arrivi;
Ò fortunato; che sì altera guida
Amor ti mostra, onde Tù poi te ingegni
Hor col spron, hor col fren, mover Natura.
dell'animo, quanto à quella i dispiaceri,
e travagli sono pernitiosi. Onde per rimover
da noi simil contrarii, ci sono state somministrate
Comici, e Tragici, ò feste publiche, ma anco nelli atti della loro
Religione, & in dar honore à i loro Dei. Onde statuirono i Sacerdoti
Salii in rappresentare gl'affetti dell'animo; & à questi nostri
nel partorire ella fà un pezzo di carne, cosa che non fanno gli altri ani
mali rationali, & irrationali; onde con tanto leccarlo con la lingua,
& asciuccarlo con i peli delle mani, dove era mostro, & imperfetto,
dì veggiamo, sono le maniere, che si costumano, sì nel cavarsi la
berretta di testa, come nel tenerla in mano dopò cavata. La onde
alcune sono biasmevoli, & alcune lodevoli; biasmevol'è il cavarsi la
& in qualunque di questi modi, viene à fare sconcia, & schifa
la vista de riguardanti. Onde per cavarsela di testa, & per tenerla
in mano dopò cavata con quella maggior gratia, & bellezza, che
vi fosse restato di spianarmi un cosi fatto dubbio, per quanto hò caro
la mia vita; onde la prego, che mi dia una regola, come debbe
far la Riverenza grave.
tale ad alcuna cosa fissamente pensa, per vederlo fermato, ch'è come
haver fatto al suo caminare Punto, onde potrebbe dire, egli
s'è Puntato: & se saran due à passeggiare, quando si fermano,
in terra con amendue i piedi, & lo terrà sotto le braccia, ò maniche
del vestito, onde il primo moto che farà, sarà d'alzare il piede,
& poi da se l'appianerà in terra; & questo si chiama un passo.
M. Non è cosa, che (per farti in questa scienza a riuscir valen
te) io sia per negarti. La onde ti dico, che segue al già insegnato
moto, il Seguito Semidoppio Ornato, da me cosi chiamato, perche
quel piè, & si ritranga di caminare, atteso, che non fà il moto naturale
del caminare, come quando non vi era puntione; onde da questo
trangare, è derivato questo nome Seguito Trangato, si come por
stava prima; & ciò facendo ne i Balli, fà bellissimo vedere. Credo
che tu resti hormai di questo moto assai ammaestrato, onde vò che
passiamo ad altri Seguiti.
& con gratia. Et questi Seguiti si dimandino schisciati, perche
nel fargli sempre si strascinano, ò si schisciano i piedi. Onde vengo
à dirti alcune cose di non picciol momento intorno à i Doppi.
M. Cosi è vero. Onde ti dico, che questo Doppio alla Francese
và fatto in questa maniera, cioè; ritrovandoti i piedi uniti, col
à vederli, & di questi effetti è da guardarsi, & chi l'usa do
vrebbe correggersi, & emendarsene: onde per questa ragione si chiama
Trabucchetto, perche nel far il saltetto, poi stringendo il piede
Trabucchetto Breve, che è d'una battuta; & questo và fatto per
la metà: & ciò basti in quanto à i Trabucchetti, onde passerò à dirti
de'Fioretti.
mota; ma col fare questi Fioretti s'adorna, & si fiorisce
quella mutanza; onde da quella vaghezza di fiorirla
hà havuto questo nome di Fioretto l'origine
parrà in maniera più gratiosa, che non sarebbe tenendola calata senza
moverla; onde parerebbe, che havessi il rottorio, ò cauterio à quel
braccio, oltre che sarebbe brutto vedere; ne voglio, che quel braccio
D. MI pare che non resta più che dire intorno alle Capriole, onde
vi prego, che vi piaccia di venire à mostrarmi come
A questa guisa adunque t'hò io dimostrato, come questo salto ti debba
fare, & perche cosi sia nominato, onde di lui niente altro ti dico;
ma io passerò à dirti del Molinello.
M. Sommamente mi piace il desiderio tuo, però non vò restare di farti
capace de detti moti, & la ragione donde son derivati; onde in prima
comincierò dal Dattile, dicoti che questo nome è Latino, & và
secondo dito, cioè quello presso al dito grosso. Et che sia il vero, detto
dito hà tre giunture, onde delle tre, una n'ha lunga, & due altre
ne sono brevi, cioè, più picciole, & tanto è quell'una di lunghez
nel scandire detti versi, sai ben che vi sono de Dattili, & de
Spondei; onde havendoti dichiarato come dee esser fatto il Dattile,
& donde è derivato; al presente ti dico, che lo Spondeo hà due piedi
i nomi, e cognomi di tutti i Moti, che vanno ad ogni sorte
de Balli, onde per questo non vò mancare gratiosamente mostrarteli,
acciò possi essere d'essi eccellente possessore; per tanto à voler fare
la vita, hora con un fianco, hora con un'altro, che alli Astanti fà
gratiosissima vista; onde da questo destriggiar di vita, hà preso
questo nome di Destice; però non vò mancare di mostrarti, come
& vedi al frontespitio di questa mia Opera, che tutto stà con vera
Architettura fatto, onde ad una di quelle due imprese, v'è il Com
passo, e l'Oriolo, dove il motto, ch'è in esso avolto, dice Regola,
fino alle lettere, che nel predetto frontespitio sono scritte con
ugual partimento. Onde molti in ogni scienza sono detti maestri,
ma pochi sono i veri perfetti; però in questa professione bisogna colui
M. Ben sai; onde ti dico, che ci sono alcuni altri, li quali ballando Balli
gravi, ò passeggiando con la Dama, pigliano il lembo della Cappa
quella Dama che hà levata prima, che di giusta ragione verebbe
à restare in Ballo, dopò finito detto Furioso; onde resta per tal dissunione
un'altra in Ballo; & per questo non la favorisce quel Cavaliere,
e piegarsi con la persona alle Dame da lor favorite; quanto
per ciò si pensano di guadagnare, tanto perdono, onde per la loro lu
singhevol maniera, sono etiamdio à quelle spiacevoli, & noiosi. Et
disce le genti; & di più alle volte le sbattono sì forte ad ogni passo,
che paion i Frati Zoccolanti. Onde per voler caminar bene, &
per tener ben le pianelle in piedi, acciò non si storca, ò sghinsa, che
à nobil Feste, & venendo invitate à Ballare, non sieno
dalle altre schernite. La onde bisogna, che cosi tosto che vedrà
la Principessa, ò Signora, che sarà, uscir fuori per andarle incontro,
pigliar la veste, & alzarla per far che la coda non resti fuora
della sedia, onde anco questo è dishonesto costume, rappresentando
cosa, che per modestia resto di dire. Però volendo sedere
anchora, si che hanno mostrato cose, che (per modestia) resto
di dire: onde osservando l'ordine, & la Regola mia, che ti mostro,
farà gratiosissima vista. Dopò assettata, ch'ella si sia, voltandosi
di colei che è andata à Ballare; & licentiandosi dal Cavaliere, andando
per sedere al suo luogo, trova che l'è stato tolto; onde per osservar
le creanze, convien ch'ella vadi in altro luogo à sedere: &
M. Aviene spesse volte, che alcune Dame stanno à Festini,
senza esser giamai invitate à Ballare, onde non bisogna che quelle tali
stiano malenconiche, nè meste, ma che sforzino la natura loro, &
(nel fatto dell'honestà Donnesca) il sospetto, quanto l'atto. La
onde concludendo, dico, che stanno sempre quattro, ò cinque persone
in Ballo, & gli altri à riguardare, cosa certo mal fatta; & alcune
più d'un'hora à sedere, senza che giamai sieno presi da Dama
alcuna; onde il marito d'alcune di loro (di cosi fatta discortesia
infastidito) manderà à dire alla sua moglie, che inviti quel
Però ch'in Voi, come in suo seggio tiene
Tutto il favor d'Apollo, onde à gran spene
Di prischi honori il secol nostro alzate.
fanno la Cadenza con il piè destro innanzi; & questo è mal fatto.
La onde dico, che se il Cavaliere vorrà far questa mia Mutanza,
in prima farà un Groppo, due Fioretti, con due Passi minimi, cioè
della Dama, si come anco ve lo fò vedere nel presente
dissegno; onde sapendo, che tutti i Principi, Signori,
& Cavalieri, sì nel Ballo, come anco fuora del Ballo, sempre dan
fà la Riverenza alla Bassa: & quando che sarà fatto il Gioioso, si
farà il fine tutto della detta Bassa. Onde al fine di tutti li Moti che
si faranno in detta parte del fine, faranno la Riverenza similmente
Del Mondo tutto, & opre eccelse sesti,
Onde la gloria tua giamai non more.
Se lode unqua per alto, e gran valore
Poi l'alma unite à DIO con le parole.
Onde sete del Sol tanto più degna,
E di belleZza l'avanzate, quanto
Tal ch'io perdo il veder la miglior parte:
Onde nel mirar Voi me stesso oblio,
E mi consumo, & non hò chi m'affrene;
chiamarà il Mastro di Ballo, che faccia sonare questo Contrapasso.
Onde tutti in Ruota, cioè un Cavaliere, & una Dama, & cosi
parimente di mano in mano, al principiar la Sonata, tutti insieme
gli predetti Spezzati, & aggiongevano al terzo Passo il destro al
sinistro. onde dico, che quì vi sono due falsita: prima alli Spezzati,
che quel piè che stà innanzi non può caminare innanzi; perche, come
QUEST'è il bel volto d'honestate adorno,
Onde il Ciel de la terra s'innamora;
Queste son quelle guancie, ove l'Aurora
chiamarà il Mastro di Ballo, & gli dirà, che faccia
sonare il Ballo del Fiore; onde nel principiar questa
Sonata, nel principio farà la Riverenza lunga, &
Del Tebro Ninfa, che l'amate sponde
Adorni, e fai sì chiare, e dolci l'onde,
Ch'ivi mai non appar vent'ò procella:
Al vostro Tempio un don puro, e perfetto;
Onde s'ei fosse ben vile, & inetto,
Vi dimostro hora in parte il mio desire.