Caroso Concordance Output: ne
Hor la fermi cortese, & hor consenti,
Che via ne porti e l'una, e l'altra stella
Quasi in fuga, portando accolti in ella
qualche perturbatione, glì solleva, e ristora, e gli tien lontani da ogni
pensiero noioso, e dispiacevole. Ne tal qualità è di poco ornamento;
poiche è congionta con la Poesia, & con la Musica, facultà frà
& biasmo notabile. Si fanno ancora nel Ballare acquisti
di molte cose lodevoli, & honorate, che ne vengono in consequenza:
perche si essercitano le forze del corpo, & si rende l'huomo agile, e destro,
questo essercitio ad esser' in conto; perche fù anchora stimato, & usa
to appresso à gl'antichi, i quali non solo se ne servirono ne i trattenimenti
Comici, e Tragici, ò feste publiche, ma anco nelli atti della loro
di quelle, che per desiderio, ch'io n'havessi di conseguirne alcuna
gloria. Godinlo hora, & se ne vagliano quei spirti più Nobili, a' quali
fia più aggradito; ch'io da loro maggior contento non potrò ricevere,
& dilettevole recreatione ritratta. Però, col desiderare
ch'ogn'animo Nobile, & Illustre se ne faccia possessore, resto pregandovi
da Nostro Signore Dio ogni contento.
M. Perche frà gli effetti, che più importano, caro figliuol mio, & che
prima ne i Balli intervengono, (nell'uso delle belle, & honorate
creanze) il cavarsi della berretta, ò il cappello tien'il primo luogo,
D. COME bisogna farsi la Riverenza lunga, & perche cosi si
chiami desidero che me ne facciate capace.
vien cosi chiamata, perche una breve nella Musica è di due
battute, & spartendole queste due battute, se ne fanno quattro preste;
& in una di quelle alzerai un poco il piè sinistro; nella seconda
questo nome di Continenza, acciò accadendo à disputare,
io ne possa render ragione à chi disputasse meco, di
tutti i moti, & di tutte le attioni, che farò; & insieme dichiararmi,
à quel moto, cosi il Cavaliere, come la Dama, che il farà, oltre
che in essa consiste ogni cosa, si pavoneggia, & se ne contiene; perche
da questo suo movimento, tutti gli altri sussequenti convien che pigliano
perche era ordinariamente fatta in quel modo nelle Basse,
& ne i Balletti. Hora havendo più studiato, son venuto à conoscere,
che si deve chiamare Continenza Semigrave, perche bisogna
suo pari il destro; & questo ben ci dimostrò l'immortal Poeta Ovidio
ne suoi versi, perche si dimanda quell'unione de piede Cesura,
conciosia cosa, che ad un suo verso Pentametro nello scandere ponga
che questo Passo Puntato Semigrave, si usa fare nella Bassa,
& Alta, & non ne i Balletti, & si fà con tre battute ordinarie
di Musica, & però si dimanda Semigrave; & prima che si
istante alzerà il destro, col qual farà il medesimo; & questi son
Passi minimi, & uno ne farà Breve col piè sinistro, che si troverà
havere inarborato innanzi; poi farà tre altri passi un poco più
Ordinario, ò Breve, come habbiamo detto, vanno tre movimenti
di piedi, & à questo ne vanno sei; avertendo ch'ogni volta, che
unirà i piedi pari, sempre gli darà la gratia del piegar un poco le
finge d'andare in dietro, & ritorna nel medesimo luogo il piè dove
stava prima; & ciò facendo ne i Balli, fà bellissimo vedere. Credo
che tu resti hormai di questo moto assai ammaestrato, onde vò che
M. Si che si truova, anzi senza che tu me ne parlassi, te ne voleva io
parlare; & però dei sapere, ch'egli hà havuto cosi fatto nome di
la persona, atteso che fà un moto lussurioso, & schiffo a'riguardanti
che terrai à mente; ne altro di lui ragionerò, ma passerò à parlarti
d'altri movimenti, & massime del Seguito Scorso.
D. MI è stato molto caro questo vostro dire, & perche credo,
che molti altri ce ne sieno, m'appresso ad ascoltarvi.
si fà un passo, & dopò s'unisce il piede sussequente, & à questo
se ne fanno tre; & poi similmente si aggiunge al quarto passo:
& però si chiama Passo Puntato Doppio, & da questo hà egli preso
& però si chiama Passo Puntato Doppio, & da questo hà egli preso
cosi fatto nome; ne di lui altro mi resta dirti, se non, che và fatto
alli Balletti.
le calerai, come s'è detto nel far la Continenza; & in questo modo
và fatto. Ne di ciò ti dirò altro, ma passerò ad altri moti.
hà havuto questo nome di Fioretto l'origine
sua. Ne di questo ti dirò altro,
perche voglio discorrerti
D. BEN me ne ricorderò io, (non temete) ne lasciate d'andarmi
con cosi facile ordine disgrossando.
và fatto, come gli altri; & per questa ragione si chiama Fioretto
battuto, che facendolo fiorisce ogni sua mutanza. Ne di lui t'hò io
à dire altro; ma passerò à ragionarti de'cinque Passi.
D. O QUANTO piacer mi fatte in questo, perche è buona pezza,
che desiderava me ne ragionaste.
moverla; onde parerebbe, che havessi il rottorio, ò cauterio à quel
braccio, oltre che sarebbe brutto vedere; ne voglio, che quel braccio
faccia movimento con le dita, ma vò che porti la persona dritta,
(ch'è fratello del piè sinistro) facci il medesimo; & cosi devesi fare
ne gli altri Balli, & Cascarde, che di tutte le Mutanza, ò partite di
questo Ballo di Gagliarda, tanto n'hà d'havere il sinistro, quanto
havran fatta una Mutanza di quattro, ò di sei tempi; col destro
poi ne faranno un'altra in un'altro modo, ma pur di tanti
tempi. Ti dico, che la Mutanza andrà bene, ma non già secondo la
nel principiare la Riverenza col sinistro, & non si dee finire col
destro, accioche questo moto, tanto ne habbia l'uno, come l'altro
piede?
D. A ME pare, che meglio, ne più compiutamente con parole
si possi altrui insegnare. Però venite pure ad inse
D. ASSAI me n'havete detto, & ve ne ringratio, passate
pur à dirmi della intrecciata.
overo Scambiata, perche cambia il movimento, col qual và fatto,
atteso che non se ne può fare, se non un solo; & questo ti può bastare:
& venirò à dichiararti, come si dee fare il Trango, & da
pari, ò ad altra guisa, secondo l'occorrenze, che possino
occorrere ne'Balletti, ò nella Gagliarda) alzando amendue i piedi,
l'uno un poco alto da terra, & l'altro passandolo innanzi: facendone
tanti quanti si dirà nelle Mutanze, tanto nella Gagliarda,
quanto ne'Balletti, & questi si faranno cosi, tenendo l'un piede
alzato innanzi, come similmente si dee tenere alzato per fianco.
& per questo sommettere de piedi, è derivato questo nome di Sommessa,
che nella maniera detta si dee fare, ne di lei havendo altro
che dirti, verrò à parlare del Trito minuto.
effetto di tremolar il piede, hanno preso il nome di Tremolanti,
& in questo modo si fanno, ne di lor tì dico altro, venendo à parlarti
del Costatetto.
dito hà tre giunture, onde delle tre, una n'ha lunga, & due altre
ne sono brevi, cioè, più picciole, & tanto è quell'una di lunghez
za; quanto quelle due, si come ampiamente si vede hoggidì, & mi
M. Mi piace questo tuo honesto desiderio, & per
ciò non vò mancare di compiacerti; però dico, che ne i Balletti, ò nelle
Basse gravi, porterà la Cappa, ò il Ferraiolo con i lembi di essi giù,
d'Amore: avertendo di non ballar giamai senza la Cappa, perche
fà bruttissima vista, ne è cosa da Nobile. Ballando detti Balli alterati,
& trovandosi la Spada, terrà quella con la sinistra mano,
denti, gli è rimasto un dito del medesimo guanto in bocca, & in
questo atto, tutti coloro che erano al festino se ne risero.
M. Si che s'usano, ma come cosa fuori della profession mia non te ne
voleva ragionare, ma poi che me ne domandi son costretto à dirti il
mio parere; però dei per tanto sapere, che, se un Principe, od un
il Re si troverà, subito farà una riverenza grave, poi caminerà
quattro, over sei passi, & un'altra ne farà come sarà poi poco lontan
da S. Maestà farà l'ultima molto bassa, che tocchi quasi del
riposerà meglio. Averta anco di non tener tanto la berretta, ò il
cappello calata giù, che appena si vedan gli occhi, ne meno la tenga
in testa da una banda, si come sogliono far alcuni, atteso che fà
fingerà almen di volersi levar, per restituirgli, come il dover richiede,
il suo luogo, & se il predetto luogo sarà uno scabello, ne l'altro
acconsentendo ch'egli si levi, glie ne offerir à la metà, accioche
non sia costretto di starsi sempre in piedi: & ciò facendo, oltre che
per non saperle portare le schiantano, & più delle volte cascano,
come ne i Festini, & alle Chiese s'è visto, e vede; però fia bene nel
movere il passo, alzar la punta di quel piè, che move prima, perche
D. ET pur di questo ne rimango molto ben capace, venite pure
al terzo.
rendere, & dare honore all'altre, che le vanno à visitare; ma ce
ne sono anco di quelle che le visitano, che peccano, ò per non saperle
creanze, ò per superbia non le fanno: quelle che per ignoranza
farla calare, con amendue le mani la battono, solo per farla star bene,
à guisa di chi volesse scuotere la polvere, overo i pulci, ne perciò si
viene à calare, per rispetto de cordoni della faldiglia; & questa è
mente di non alzar mai gli occhi troppo alti ballando, come alcune
fanno; ne andrà girando mo quà mo là la testa, per riguardare questo,
& quel Cavaliere, ch'è cosa da vana.
M. Quando una Dama anderà ad un Festino, massime se
è Signora, se ne anderà dritta alla Sposa, & accostandosi farà la Riverenza
con baciarsi la man destra; & la Sposa in quell'istante, con
si dee con gratiosa maniera voltare, & fare la Riverenza al suo Cavaliere,
senza basciarsi punto la mano: ne vò lasciar di dire, come
ci sono delle Dame cosi poco circospette, che mentre una è invitata
harà in testa, & se ben le parenti della Sposa la sforzassero di sman
tarla, per modo alcuno non dee consentire, più tosto se ne vadi in camera;
& se pur vol star fuori nella sala dove son l'altre à sedere,
à Cavalieri, e Dame, nell'uso de'Balli, come etiamdio
le Creanze, che ad amendue ne i medesimi convengono; restaci
hora in questo Secondo Libro dar principio ad insegnare come detti
Poi ch'in sè chiude quanto il Ciel di bene
Può ne l'altre partir per ogni etate.
Ò RE FILIPPO, è ben che Voi cantiate;
L'eterne e vive sue belleZze ascose,
Che ne i begl'occhi accolte appaion fore:
Un humil cor, che non può far'honore
Il Cavaliero in questi quattro tempi ne hà da far una terminata,
cioè di due tempi per piede: il modo da farla è questo; egli farà
Lasciandosi faranno quattro Seguiti ordinarii fiancheggiati in
dietro; poi faranno due Passi volti alla sinistra, & un Seguito ne
faranno innanzi, principiando col sinistro; il medesimo faranno
L'anima Tua, à DIO si rende unita,
E se n'adorna, e se ne pregia, e cole;
Nascon da Te quei raggi, e ciò ch'induce
Il Santissimo moto, e la quiete
Ne l'Orbe di quest'alma, e questo core.
Così ne la Tua viva, e chiara luce,
Occhi beati miei, voi pur vedete
come al destro con l'uno, e l'altro piede, si come hò detto di
sopra. Et questa è Mutanza Terminata, che tanto ne hà un piede,
quanto un'altro.
COME ne mostra il bel Pianeta ardente
Il quarto Ciel, l'altro la Dea del Mare;
E di Vener belleZze assai più rare;
Che ne stupisce in sè ogni alta mente.
À cui rivolto poi come celeste
però il Cavaliere con far un Passo puntato di due battute
col fianco sinistro per dentro: il medesimo farà la Dama. Poi ne
farà un'altro col destro: & Ella ancora farà il medesimo. Il Cavaliere
l'istesso farà un Passo in aria, & la Cadenza. & quest'è una
Chiusa: un'altra Chiusa ne faranno per contrario, restando col piè destro
innanzi. Et questo primo tempo, lo chiamo Tempo Terminato.
principiando la prima battuta alla man destra della Dama sua
che le starà alla destra, poi ne darà un'altri alla sinistra all'altra
Dama che le starà a man sinistra; & questo si torna à fare un'altra
ECco COSTANZA SFORZA, ecco le rare
Vostre virtù divine, alte ne i Cori
Passano accese d'immortali ardori,
In questo tempo, si piglieranno per il braccio destro, facendo due
Spezzati, & lasciandosi ne faranno altri due volti à man sinistra,
discostandosi però un poco l'un da l'altro cambiando luogo; poi faranno
Doppò ciò fatto, faranno quattro Destici in Pedalogo, cioè il Cavaliere
ne farà uno col fianco sinistro per dentro; la Dama ne farà
un'altro: il medesimo tornarà à fare il Cavaliere per contrario, col
L'insegna una di lei più vaga, e bella:
Ne i sette Colli siede,
Disse, chi di beltade ogn'altra eccede;
due Seguiti ordinarii, al fin de'quali si lasciaranno con le solite
Creanze, & si volteranno amendue à man sinistra, e ne faranno
altri due, cambiando luogo. Dopo ciò faranno un Groppo, due
POI che non posso à pien ne i versi miei
Alzar Donna di gloria eterna herede
Ogni cor resta preso, e à te soggetto,
Ne d'esser giunto in servitù s'attrista;
Anzi legato in sì bel nodo stretto
Nel rimaner di dentro à l'alma appresa,
Arso in cenere tutto andar ne'l fea.
L'ali già tronchi à mille Cigni impiumi,
Ond'è ch'illustre schiera ogn'hor ne vole,
Le Tue virtù cantando uniche, e sole,
Perche in questo Ballo (finite queste due Mutanze) si soleva
far due Riverenze, cioè il Cavaliere ne faceva una con quel piè sinistro
che si trovava haver in dietro al fine della Mutanza della Gagliarda,
che si trovava haver in dietro al fine della Mutanza della Gagliarda,
& la Dama ne faceva mezza, & dopò Ella faceva una
Riverenza lunga, & il Cavaliere un'altra: & questo era mal
La Dama ne farà un'altra di otto tempi in tutto; poi farà le
quattro Retirate fiancheggiate, cioè due Trabucchetti, & un Saffice;
fatto il Cavaliere. Ciò fatto tornaranno à far gli quattro Spezzati,
pigliandosi per la man sinistra, & lasciandosi ne scorreranno altri
quattro, come di sopra: facendo per contrario le medesime Mutanze,
maniera, quel Cavaliere che vorrà farlo, pigliarà
quattro Dame, due delle quali ne porrà à un capo
della sala, & l'altre due le porrà à un'altro capo.
volti à man sinistra, & un Seguito semidoppio innanzi; & due
altri Seguiti semidoppi ne volteranno à man destra, nel fin de'quali
si trovaranno in prospettiva.
Indi il Mondo n'adorna, e ogni oscureZza
Ne scaccia, e Roma, ov'egli alberga altera
Ne rende, e col suo nome inclito spera
Di GIERONIMA sol ogn'altereZza.
Nè li cal, che l'ottava Sfera orbata
Ne sia, pur che ne resti il Mondo adorno
Di vista sì celeste, e così grata;
Di vista sì celeste, e così grata;
Poi che ne sente risonar già intorno
Fama immortal di gratia, e virtù ornata,
Coglie le rose in sù l'aprir del giorno.
Ne gli occhi, ch'al Sol fanno illustre scorno,
Amor le faci accende, e i dardi indora
Amor le faci accende, e i dardi indora
Ne'biondi crini, ond'egli ad hora, ad hora
Con lacci honesti, i cor distringe intorno.
nel fare la Riverenza, la faranno tutti tre insieme: & in evento che
il Cavaliere ne volesse piglar tre, harà da tener la medesima Regola,
& la porrà con l'altre tutte ad un filo; poi il Cavaliere passeggiarà
è, che gli Passeggi non andavano bene, perche facevano tre Spezzati
gravi al lato sinistro, & dopò ne facevano tre altri al lato destro, &
due fiancheggiati; & per questo eran detti Passeggi falsi, perche
Quinci mostrate nel bel Vostro volto,
E ne begli occhi, à ch'n Voi fisso miri,
Del Sole'l lume, e'l corso delle Stelle.
Quanti hà fior campo à la stagion più cara;
Ne la cui fronte più serena, e chiara,
Che'l gran Pianeta, che distingue l'hore,
SE ne la Selva Idea, ove il Pastore,
À mille Tauri diè vincendo il vanto,