Caroso Concordance Output: mondo
fatiche mie. Ma DIO benedetto, frà tante cose, con
che hà voluto consolare il Mondo, sono state le felicissime
Nozze dell'AA. VV. Ser.me onde hà levato à
votione verso Loto. Esce dunque questa mia Opera
al Mondo, donata, e consacrata all'AA. VV. Ser.me in
consideratione ancora particolare del suo Titolo, che
CELESTE Donna, anZi terrena Dea,
Di cui l'alto Motor fe'l Mondo degno,
Per dar à questa et à lume, e sostegno,
Le sei Stelle, e i Rastelli, & i lor figli.
Ò quanto è al Mondo grato
Questo sublime, e nobil Parentato,
M. Io son contento, però ascoltami, si suol dir per proverbio, che quanto
più l'huomo stà nel mondo, tanto più impara. Et nelli Proverbi di
Salomone, egli si vede in stampa di rame, che andava in carrucula,
come fù quel gran Michel Angelo Buona Rota, qual sì di Pittura,
come di Scoltura, & d'Architettura, è stato unico al Mondo, &
vedi à Roma quel bellissimo e gran Palazzo del Sereniss. Duca di
Parma, & la prospettiva della Chiesa del Giesu, ch'è miracolosissima
in tutto il mondo, & quiui vedrai ogni cosa stare con vero ordine
fino alle lettere, che nel predetto frontespitio sono scritte con
con le pianelle di tre dita; & potrà fare nel Ballo Fioretti, & Mutanze
di Gagliarda, si come hoggidì lo fò vedere al Mondo.
Di beltà nuova, un nuovo Sol n'hà mostro,
Il Cielo empiendo e'l mondo, e'l secol nostro,
E noi di meraviglia, e di splendore;
Alzate quei che Voi volete: & indi
Mostransi al mondo i Vostri eterni honori
Con gemme, e perle assai più ricche e belle,
La pregiata tra noi vera belleZza:
Ogni rara virtù, che'l mondo appreZza,
Con Voi si desta, e par ch'altrove dorma.
In cui posero i Cieli ogn'alta cura
Per porr'il Mondo ogn'hora in povertate;
Ogni belleZza spiegò in Voi Natura:
Sin che dal foco in attomi, e'n faville
Sian le gloriè del Mondo arse, e cangiate.
Appena dir potria Vostra beltate;
Ch'invitta un tempo il grand'Impero havesti
Del Mondo tutto, & opre eccelse sesti,
Onde la gloria tua giamai non more.
NOVELLA Dea, che per bear'il Mondo
Scesa dal maggior Cielo in terra sei;
Si mosse Amor'allhora
Per trovar questa Dea, che'l mondo adora,
Lasciando Cipro, e Gnido,
Gradir, c'hora è pur nato, e che se'n viene
Al mondo, e à Voi, per farsi più perfetto.
Non vide accolte alcun dopò, che'l Sole
Spiega nel Mondo i suoi lucenti rai.
Casto cor, dolci accenti, honesti, e gai,
Casto cor, dolci accenti, honesti, e gai,
Rare belleZze al Mondo uniche, e sole,
Sommo saper, ch'ogn'uno appreZza, e cole
D'un Pianeta, ch'eccede ogni vagheZza:
Indi il Mondo n'adorna, e ogni oscureZza
Ne scaccia, e Roma, ov'egli alberga altera
Nè li cal, che l'ottava Sfera orbata
Ne sia, pur che ne resti il Mondo adorno
Di vista sì celeste, e così grata;