Caroso Concordance Output: mia
concedutomi, nel quale hò posto
quanto mai hò saputo della mia
professione, sarei stato in gran dubbio
Grandi, anzi i Primi, & i Maggiori che hoggi vivano
in questo secolo, risguardando la mia ardentissima di
votione verso Loto. Esce dunque questa mia Opera
al Mondo, donata, e consacrata all'AA. VV. Ser.me in
Hor coi miei spiriti pronti
Ti dedico, e consacro est'Opra mia,
Che la gradischi, acciò illustrata sia.
il mio ingegno, & studiare notte, e giorno, dove che la prima
mia opera, che tant'anni sono hò messa à luce, l'hò corretta con Regola
terminata, & con vera Theorica, si come in quest'altra mia chiaramente
ve lo dimostro, che dove quella era imperfetta, hoggi questa
vi fosse restato di spianarmi un cosi fatto dubbio, per quanto hò caro
la mia vita; onde la prego, che mi dia una regola, come debbe
far la Riverenza grave.
M. Ti dico, che prima nell'altra opera mia, certo gli faceva chiamare
Puntata; hoggi nomino il primo Passo Puntato Breve, perche egli
caminano similmente innanzi; & questo và contra la Regola,
& è falsissimo quel moto, si come ti hò detto ad un'altra mia
Regola, atteso che quel piè, che si trova innanzi, non può caminare
D. O QUANTO mi sono stati grati questi moti, & trà gli
altri, questo mi hò impresso nella mia idea; ma vi prego
mi dichiarate, come và fatto quest'altro.
tanti n'habbia il piè sinistro, quanto il destro, che due Dattili, &
un Spondeo habbia ciascun piede, & cosi osservando questa mia Regola,
tutti i Balli che farai saranno giustissimi, & da nessuno sarai
che l'Architettura è giustissima, però vò che sappi che l'hò imitata,
& vedi al frontespitio di questa mia Opera, che tutto stà con vera
Architettura fatto, onde ad una di quelle due imprese, v'è il Com
M. Si che s'usano, ma come cosa fuori della profession mia non te ne
voleva ragionare, ma poi che me ne domandi son costretto à dirti il
anchora, si che hanno mostrato cose, che (per modestia) resto
di dire: onde osservando l'ordine, & la Regola mia, che ti mostro,
farà gratiosissima vista. Dopò assettata, ch'ella si sia, voltandosi
fanno la Cadenza con il piè destro innanzi; & questo è mal fatto.
La onde dico, che se il Cavaliere vorrà far questa mia Mutanza,
in prima farà un Groppo, due Fioretti, con due Passi minimi, cioè
NELL'ALTRA mia opera, quando si faceva Barriera,
il Cavaliere stava con la man pigliata à man destra
PADRONA, ET BENEFATTRICE
MIA COLENDISS.
D. FELICE MARIA ORSINA
PADRONA, ET BENEFATTRICE
MIA COLENDISS.
D. FELICE MARIA ORSINA
Pur eccitando in me le forZe spente,
Me stesso affretto, e mia tardanZa emendo.
Ecco, Donna LEONORA, io di lontano
Ecco, Donna LEONORA, io di lontano
L'innalzo al Ciel con la mia rima, e canto,
Sì che'l Tebro l'ammira, e'l Vaticano.
QUESTO Balletto nella mia prima opera lo faceve
principiare stando il Cavaliere à man destra della
M'inchinarò sacrando il Ballo à Lei;
Se ben in vece mia Amor tù dei
Non tacer com'ad hor, ad hor si vede
In cui puote huom mortal farsi beato.
Ò dell'anima mia specchi lucenti,
Non vieti à me giamai contrario fato,
Volan'armati i pargoletti Amori;
Man, che de l'alma mia porti la chiave;
Parole da speZzar'un cor di smalto;