Caroso Concordance Output: ma
d'ogni favore, che io sapessi desiderare à queste
fatiche mie. Ma DIO benedetto, frà tante cose, con
che hà voluto consolare il Mondo, sono state le felicissime
Notando il tuo valor in bronZo, e in auro.
Ma hora più dalli sacrati Monti
Fama t'accresce, e preso hai un gran Thesauro
to appresso à gl'antichi, i quali non solo se ne servirono ne i trattenimenti
Comici, e Tragici, ò feste publiche, ma anco nelli atti della loro
Religione, & in dar honore à i loro Dei. Onde statuirono i Sacerdoti
detto di sopra, schifa vista à colui à cui vien cavata, & anchora à
riguardanti: ma si dee ben tenerla volta col fondo verso quella parte
della coscia, che si sarà cavata, & con la man sinistra fingersi di ba
Tramontana, che paion, che habbiano naturalmente i piè storti, &
questo genera bruttissima vista. Ma perche questa Riverenza non
si fà se non solo à questi due Balli, bisogna, che nel principio delle sonate
ben mente di tener la testa diritta, & che non cali giù la spalla
sinistra, ma solo gli dii un cenno di gratia; & in dar quella gratia
à quel moto, cosi il Cavaliere, come la Dama, che il farà, oltre
meno della Grave; & è di mestieri, che quelli che la farà, la faccia
con i modi, & con gli atti di sopra dimostrati. Ma passerò hormai
à ragionarti delle Continenza Breve, & Semibreve, & donde
M. Io son contento, però dei sapere, che la Breve si dee fare con quelle
gratie, & modi, si come t'hò nell'altre detto; ma questa hà d'esser
fatta à tempo di due battute di Musica perfette, ch'è una Breve, la
si domanda Breve. Hora venendo à dirti della Semibreve, ella và
fatta con il medesimo ordine, ma però divisa in una battuta, & per
questo si chiama Semibreve, ch'è la metà meno della Breve. Et quì
convien che s'alzi alquanto il calcagno d'esso, & con ragione non
può fermarsi; ma se farà in questo modo, come ti mostro, che dopò
che havrà fatto co'l piè sinistro un passo, bisogna che aggiunga al
restio, il qual veggendo alcuna cosa, che gli faccia ombra, non segue
il suo camino, ma si ferma con i piedi tutti pari, & non dispari;
& colui, che il vede à quella maniera fermato, dice, Ò quella bestia
gratiosamente lo calerai. Il Passo Puntato Semibreve, lo farai
col medesimo ordine, ma à tempo di due battute triple; quale
due è una Semibreve: & averti, che sempre quel
fare col piè destro à modo di Cadenza dando à ciascun passo il tempo
d'una battuta Semibreve. Ma veniamo à i Passetti presti.
piede sia al pari della punta del sinistro; l'ultimo passo, che sarà
Semibreve, spingerai innanzi, ma non che sia sforzato, ma che sia
spianato, facendolo però nel medesimo modo, si come di sopra t'hò
Regola della Continenza, & de' Passi puntati: nè più di questo
discorerotti; ma è tempo, che ti parli del Seguito Semidoppio
Ornato.
Per questa ragione adunque lo chiamo Semidoppio Ornato, non già
ch'egli sia semi, ma ornato; & per questo gli hò dato questo nome.
Hor sarà bene che ragioniamo del Seguito Trangato.
rò nel suo luogo nella Regola del Passo Trangato, come debba farsi.
Ma non più di questo, bastando quanto t'hò detto, e ragionarotti
del Seguito Finto.
và fatto nel tempo di due battute, si come s'è detto nella Regola
del Seguito Breve; ma però bisogna alzare il piè sinistro, & tirarlo
in dietro, ponendo la punta di esso in terra, & piegando un poco il
in prima hai da fare un passo col piè sinistro, spingendolo mezzo
passo innanzi, ma però spianato, & due dita distante dal destro;
poi col destro bisogna porre la punta di dietro al calcagno del sinistro,
la persona, atteso che fà un moto lussurioso, & schiffo a'riguardanti
che terrai à mente; ne altro di lui ragionerò, ma passerò à parlarti
d'altri movimenti, & massime del Seguito Scorso.
stando con i piedi pari moverai prima il piè sinistro, senza punto levarlo
da terra, ma schisciandolo, ò, come vogliam dire, strisciandolo
per terra, hai da spingerlo tanto innanzi, che col suo calcagno giunga
che se ben và fatto nella medesima maniera, và nondimeno
più tosto, cioè ad ogni Semiminima farai un passo, ma picciolo;
& questo và alle Cascarde. M'intendi
Alta di Castiglia alla Spagnuola, con la medesima Regola. Si chiama
poi Doppio alla Spagnuola, ma bisognarebbe più tosto, si chiamasse
Seguito Doppio puntato, perche il Seguito si fà di tre passi, & questo
passo: & questo è il modo, & la Regola come si vuol fare.
Hor di questo non ti dirò altro, ma passerò à dichiararti il Doppio
alla Francese.
le calerai, come s'è detto nel far la Continenza; & in questo modo
và fatto. Ne di ciò ti dirò altro, ma passerò ad altri moti.
si posa in terra, s'hà da levare il destro in aria, unendolo intorno
à due dita vicino al sinistro; ma averti di non posarlo in terra,
& questo farai leggiermente in punta di piede, tenendo amendue
destro, che sia col calcagno sinistro vicino due dita alla sua punta,
ma distante però da quello un dito, & alto due, con le ginocchia
ben distese, & con la punta alta; poi ad un'tempo istesso levandosi
tanto che il piè sinistro si ritrovi un dito discosto con la
punta del calcagno del destro, & distante due dita; ma che le punte
de'piedi vadino sempre dritte, & non storte, come hoggidì si
perche non facendovisi Fioretti tramischiati in essa, pare un'attione
mota; ma col fare questi Fioretti s'adorna, & si fiorisce
quella mutanza; onde da quella vaghezza di fiorirla
fatti à piè pari per fianco, che cercherai di ricordarti, perche di lui
non ti dirò altro; ma verrò à dirti del Fioretto battuto al Canario.
battuto, che facendolo fiorisce ogni sua mutanza. Ne di lui t'hò io
à dire altro; ma passerò à ragionarti de'cinque Passi.
alquanto le ginocchia; avertendo nel far la predetta Cadenza, che i
piedi non sieno troppo sgarrati, ma tanto, che la punta del destro sia
distante dal calcagno del sinistro quattro dita in circa, con tener le
braccio, oltre che sarebbe brutto vedere; ne voglio, che quel braccio
faccia movimento con le dita, ma vò che porti la persona dritta,
& la testa alzata; ma non gli occhi tanto disformi alzati, che sii tacciato
da tutti, con dir che par che sii Astrologo, che contempli le stelle;
da tutti, con dir che par che sii Astrologo, che contempli le stelle;
ma bisogna tenerli à mezz'aria.
havran fatta una Mutanza di quattro, ò di sei tempi; col destro
poi ne faranno un'altra in un'altro modo, ma pur di tanti
tempi. Ti dico, che la Mutanza andrà bene, ma non già secondo la
Regola che t'hò detto, perche bisogna, che i moti, & l'attioni sieno
M. Io ti rispondo à questo dubbio, che ben stà, che habbi ballato con
gratia, & conclusa la Mutanza al tempo del suono; ma guarda se tu
l'hai fatta con misura; ch'altro non vuol dire la misura, ch'il compassare
à man riversa, hà havuto questo nome
di Salto riverso. Ma passerò
al Salto del
piè sinistro che si troverà havere in dietro, nel calare si debbia trova
re innanzi. Et quì finisco di ragionarti più di loro; ma venirò à
parlarti delle Capriole spezzate in aria.
fare, & perche cosi sia nominato, onde di lui niente altro ti dico;
ma io passerò à dirti del Molinello.
& stretti, & questi se si fanno al fianco sinistro, il piè sinistro
s'hà da porre un poco più innanzi, che'l destro; ma che le punte di
detti piedi vadano per dritta linea, con le calcagna alzate, & che
medesimo ordine. Et però da questo effetto, ch'un piede ricaccia l'altro;
hà preso tal nome di Recacciata; ma non vò restare di discorrer
come van fatti questi moti di punta, e calcagno.
luogo; da questo hà pigliato cosi fatto nome, e di ciò non hò altro che
dirti; ma ti dichiarerò dello Spezzato Alterato come dee farsi.
& per questa ragione si chiama Spezzato Alterato; perche egli và
alterato con farli quel Zoppetto nel principiarlo; ma non vò restar
di ragionarti dello Spezzato Doppio alterato, quale è un moto molto
D. O QUANTO mi sono stati grati questi moti, & trà gli
altri, questo mi hò impresso nella mia idea; ma vi prego
mi dichiarate, come và fatto quest'altro.
non tornava bene à far quel Spezzato ad alcuni Balli, & massime
alle Cascarde, perche si trovava falso col piè, ma facendo in questo
modo sempre ti troverai ad ogni Ballo, & alle Cascarde giustissimo.
questa sua sufficienza, hà preso questo nome di Saffice, che ti pareva
nome tanto scabroso: ma con tutto ciò, non vò restare di mostrarti,
come hai da fare il Destice.
questo Destice, ti bisogna tener la medesima Regola del Saffice;
ma però in questo bisogna che facci due Riprese Sottopiede, & un
Trabucchetto col fianco sinistro per dentro, destriggiando la vita,
Tempo, e Misura. Per tanto ti dico, che se un Architetto vol
fare un bel Palazzo, & che non sia eccellente, lo farà, ma alle volte
vi sarà alcun mancamento, non per questo lascierà di chiamarsi
vi sarà alcun mancamento, non per questo lascierà di chiamarsi
Palazzo, ma sempre sarà tassato di quel mancamento c'hà fatto.
Et per questo bisogna che ogn'uno al suo essercitio sia eccellentissimo
ugual partimento. Onde molti in ogni scienza sono detti maestri,
ma pochi sono i veri perfetti; però in questa professione bisogna colui
che la fà, convien che la faccia con vera Regola, e con perfetta
coloro che gli stan di dietro assettati. Et havendo campo la lascia
andar al solito; ma averta di non calar con la mano tanto la
guardia d'essa, che la punta risguarda l'aria, che cosi facendo, parerebbe
di far'è goffo, & stà male, perche alle Dame è lecito portare alle
veste loro lo strascino, ò la coda, che vogliam dire, ma non già a'
Cavalier ciò si conviene. Ci sono ancora altri, li quali, ballando pure,
M. Si che s'usano, ma come cosa fuori della profession mia non te ne
voleva ragionare, ma poi che me ne domandi son costretto à dirti il
mio parere; però dei per tanto sapere, che, se un Principe, od un
sapere, che nel farle l'ultima riverenza non dee stare in prospettiva
di S. Maestà, ma un poco dal lato, sì che il Re stia à man dritta;
ma quando S. Maestà stia à sedere, & egli in piedi, le doverà stare
in prospettiva innanzi. Se poi passeggierà seco, andrà sempre discosto
& d'apprendere) l'hà da tener similmente steso sopra
l'altro poggio, ma però che penda dal polso in giù la mano destra;
& anco può tenere il gomito appoggiato, in guisa che il braccio da
un'altra in Ballo; & per questo non la favorisce quel Cavaliere,
ma la disfavorisce. Dunque per evitare i scandali, che potrebbono
quiui succedere, fia bene, che quel tale Principe, ò Cavaliere
la ragione è, che se non le san fare, le persone che vedranno
quelle, dicono questa Dama fà del grande, & non si degna; ma non
penetrano, che ciò procede dal non saperle fare. Però in prima bisogna,
M. Generalmente tutte le Principesse sono cortesissime in
rendere, & dare honore all'altre, che le vanno à visitare; ma ce
ne sono anco di quelle che le visitano, che peccano, ò per non saperle
d'inchino, & come vi si sarà avicinata si bacierà la man destra,
senza però accostarsela alla bocca, ma tenendola alquanto discosta,
& piegandola un poco, e non tener la dritta, che pareria fosse strop
piata; et nel far quel moto, farà la Riverenza grave, si come t'hò mostrato,
facendo finta di baciarle la mano destra: ma se non è uguale
à quella tale Principessa, ò gran Dama, farà finta di baciarle il ginocchio.
& nell'assettarsi, à modo alcuno non debba alzarsi la coda della
veste, ch'è spiacevol maniera; ma verrà à por da sè la coda sotto il
vano della sedia, & accostandosi, vi si assetterà nel mezzo; perche
che le persone che stessero all'incontro, gli vedrebbero sino
mezzo le gambe: ma stando lei (come hò detto) assettata nel mezzo
di quella, i piedi si poseranno al pari della terra, & la faldiglia
chetto, che altri chiami: & averta, che non stia come una statua,
ma alle volte fare alcun moto, ò mettersi i guanti; e se sarà d'Estate,
si farà con gratia vento col detto ventaglio, overo si sforzerà
di tenere qualche ragionamento con quelle che appresso à lei staranno
à sedere; ma sopra tutto con gli occhi modesti, che non gli vaccilla
hor quà, hor là, perche non sarebbe stimata persona savia, e di
hor quà, hor là, perche non sarebbe stimata persona savia, e di
valore, ma vana.
M. Vengo, & dico, che il medesimo ordine hà da tenere la
Dama quando si vorrà sedere in sedia bassa, ma per non haver appoggi,
si porrà le mani sopra il grembo, & che la man sinistra stia
s'ella non si ritrovasse in luogo tanto angusto, che non potesse far di
meno; ma le darà però garbo nel ballare col primo passo, che si ritira,
sia Ripresa, ò Saffice; & pavoneggiandosi con la vita, farà
di dietro à quello à sedero, overo starà vicino à lui, s'alzarà; & la
Dama gli farà un'affronto, con dirgli che non hà invitato lui, ma
quell'altro: questo è mal fatto, però essendosi levato colui, deve per
habbia d'alzarsi la faldiglia sin'alla cintura, che venga tacciata da
tutti; ma bene alzandola un poco poco calandosi con la vita passerà
per il luogo che le faranno l'altre Dame, & si calerà detta faldiglia
senza esser giamai invitate à Ballare, onde non bisogna che quelle tali
stiano malenconiche, nè meste, ma che sforzino la natura loro, &
che fingano di stare allegre il più che ponno, col ragionare con l'altre
che altre fiate hò sentito muovere, cioè, se non pure il Cavaliero,
ma etiamdio la Dama, che non renda il Ballo sia lodevole, ò biasimevole
creanza.
M. Cotesto tuo dubbio è degno di consideratione, & per ciò ti dico,
ch'è bene, che la prima volta si renda il Ballo, ma non già più, e più
volte, come alcuni inconsideratamente fanno, per ciò che cosi facendo
mente; & seguitando questa maniera, ogn'uno verrà à participare
del Festino: & non pur da me, ma anco trà molti Savi è stato
cosi deciso questo punto; cioè, che sia meglio à cosi fare, che non
proprio di quelli contadini che spargono la semenza del grano,
quando vanno à seminarlo) ch'è brutta usanza. Ma fia bene
quando Ballerà di muovere un poco il braccio destro con gratia, si
palma della mano volta verso la parte di dietro, come alcune fanno,
che paiono stroppiate. Ma sì bene alle volte porsi il guanto,
mentre passeggierà, overo porre la mano alla Collana, che porterà al
& se pur vol star fuori nella sala dove son l'altre à sedere,
non si smanti, & debba star ad un cantone à vedere. Ma essendo
smantata, non è lecito di rifiutare l'invitto di quello che l'haverà
amantata in detta festa; e però se quella non accetta l'invitto,
non è colpa sua, ma da quel tale che la invita.
Honore à i pregi Vostri alteri, immensi:
Ma basti (e ciò Voi non habbiate à vile)
Che quanto à vera mortal Dea conviensi,
Arte non già, c'hor vien che me l'invole;
Ma non fia (ch'io mi creda) almen disdetto
A sì alta Regina, in Tempio humile
farà un Sottopiè al destro, & la Cadenza, voltandosi però
in prospettiva; ma la Dama averta, che nel fare detti Passi puntati,
gli debba principiare uno in dietro con il piè destro che si troverà
questo per andare al pari del Cavaliere; & ella tutte l'altre attioni
le farà al lato destro, sempre all'incontro di esso, ma le principiarà
con il piè destro al contrario del Cavaliere: dopò che haran fatta la
Nel quartodecimo, torneranno à fare la medesima Mutanza come
di sopra, ma però per contrario.
in quel tempo ch'egli ballarà, le dico che non stia ferma in
piedi, ma ben finga di accommodarsi la coda della veste, con far
un sghinso con la vita gratiosamente, ponendosi il guanto, overo,
E che'l suo ben fra i saggi non si note;
Ma Voi che'l nostro secolo indorate,
Sete di chiare lodi & honorate
farà voltando la persona in prospettiva alla destra, però per contrario:
ma averta, che quando farà la mezza Riverenza, bisogna che
subito l'unisca al paro del piè, altramente facendo, come alcuni fanno,
hò detto nelle mie Regole, il piè che si trova in dietro, non può
far un'altra volta in dietro: ma facendo in questo modo farà giusti
i Moti. Però farà quattro Passi Trangati, overo quattro Spezzati
Povero è'l don; ricche le voglie, e pronte:
Ma qual dono maggio vi posso fare,
Se d'ogni don del Ciel adorna sete?
mezza battuta; poi faranno due Fioretti innanzi, due Passi minimi,
& un Corinto, cioè tre Riprese, & un Trabucchetto, ma pe
rò fiancheggiato innanzi: gli medesimi Fioretti con gli altri Moti
faranno due Continenze, come di sopra, una alla sinistra, l'altra
alla destra. Avertendo, che non finisce quì la Bassa, ma và con quella
parte che dice, Il fine che và con la Bassa. Ma perche gli an
tecessori nostri incorpororno l'Alta, & il Gioioso, per questo non si
luogo; poi cavarà la berretta, ò cappello di testa, & faranno insieme
la Riverenza. Il medesimo farà la Dama; ma averta, che mentre
il Cavaliere farà il detto Gioioso, ella non harà da stare come una
il Cavaliere farà il detto Gioioso, ella non harà da stare come una
statua, ma far qualche gratioso Moto, si come hò detto nelli Avertimenti
delle Creanze, quando che la Dama starà ferma nel Ballo.
& finalmente, cavandosi la berretta, & con il far la Riverenza,
finiranno gratiosamente questa Bassa, & Alta; ma però il piè sinistro
sia unito al paro del destro al fin del tempo della Sonata. Et
Egli farà una Mutanza di Gagliarda di quattro Tempi, ma
però la principiarà col piè sinistro al primo tocco della Sonata, &
uno innanzi, l'altro in dietro: dopò faranno gli medesimi Moti
per contrario, principiandoli col piè destro, ma però ballando un
poco indietro, & sempre al pari.
Nel terzo tempo, faranno il secondo Passeggio con le predette
Attioni, si come havran fatto nel primo, ma però le principiaranno col
piè destro, & similmente con il detto piè le finiranno. Avertendo,
& con il far la Riverenza longa finiranno gratiosamente
questa Barriera: ma averta il Cavaliere che havrà invitato tutte,
ch'egli hà da restare con la sua Dama à seguitar il Ballo del
che starà à fare il Ballo del Fiore andarà ad invitare
due Dame, una per volta, ma però che quelle
sappiano farla; poi si ponerà in Ruota pigliandosi
Il ferro, e l'opre de'più gran Scultori;
Ma non può già de'Vostri eterni honori
La Gloria viva estinguer', ò mancare.
con due Passi minimi, & due Trabucchetti, & all'ultimo si
volteranno col fianco sinistro per dentro. Ma avertino, ch'il Spezzato
lo faranno col piè sinistro, & gli Passi, & Trabucchetti gli
Per far nel sen di Lei sua stanZa, e nido;
Ma quando poi vicino
Accostossi al bel volto almo, e divino,
Dai legge alle tempeste, e fermi i fiumi.
Ma sarebbe atto à pena un nuovo Homero
À figurar di tante una sol parte,
mai nessuno la sua Dama; & tutti in un medesimo tempo faranno
un Seguito col piè sinistro: ma avertino, che quello che starà in
mezzo principiarà à far la catena, ò intrecciata voltandosi con
quella coppia che havrà principiato il Ballo s'havrà da ritrovare in
mezzo, & l'altre al lor luogo. Ma però avertino, che al fin della
Sonata si havranno da ritrovar in triangola, cioè in Ruota.
Nel secondo tempo, tutte le coppie lasciaranno la Ruota, ma
ogni Cavaliere havrà da tenere la sua Dama per la man'ordinaria,
hò detto di sopra. Dopò faranno due Riprese al lato sinistro,
due Trabucchetti, & un Doppio minimo finto; ma se vorranno
fare in quest'altro modo che saran più belli Moti, facciano un Groppo,
Nel terzo tempo, faranno il medesimo passeggio, si come s'è detto
nel primo tempo, ma però senza fare la Riverenza, & le due
Continenze; ma bene principiaranno à fare col piè destro tutte
l'Attioni; & nel passare si toccaranno la man sinistra, con piegar
Nel quinto tempo, faranno due Passi puntati brevi innanzi;
al fine la Riverenza lunga, ma che aggiungano il piè sinistro al pari
del destro al fin della Sonata. Et dette Attioni si principiaranno
Nel quarto tempo, faranno quello che havran fatto nel secondo
tempo lasciandosi, ma però fatto per contrario.
semidoppi fiancheggiati, con due Passi puntati, & la Riverenza.
Il Cavaliere darà il Fiore à quella Dama che gli piacerà darlo; ma
dico in quanto à me, saria lecito che lo donasse alla prima invitata,
hò detto; & al fine darà il Fiore à quel Cavaliere, che gli piacerà,
ma saria bene darlo al primo invitato, come hò detto di sopra; &
gli altri due Cavalieri meneranno le Dame, con gli predetti
piede, & dopò calare il Passo sinistro adaggio innanzi, perche non
stà bene; ma bisogna che faccia nel modo che hò detto di sopra, perche
le Mutanze di Gagliarda, convien che si finiscano in Cadenza.
Far chiaro un c'hà mestier di Vostra luce:
Ma che dico io? s'in mio favor tenete
Gli occhi, e i piè destri fra le Donne prime,
Cavaliere, et la Dama si pigliaranno per la man'ordinaria
con le solite Creanze Cavaleresche, ma bisogna
che prima facciano la Riverenza breve à tempo di
& un Seguito breve; & questo và con più gravità fatto:
& averta, che non debba mai licentiarsi in mezzo alla sala, ma
ritirarsi incontro alla sua sedia ove stava à sedere, & voltandosi in
Il Cavaliere solo farà la seconda Mutanza, ma che sia la medesima,
principiandola, & finendola col piè destro; altramente facendone
Nel terzo tempo, tornaranno à far di nuovo quanto haranno
fatto nel secondo tempo, ma però per contrario.
semidoppio col piè sinistro, due Passi minimi, & un Saffice al lato
destro, ma i detti Passi, & Saffice gli principiaranno col piè destro;
& lasciandosi, faranno il medesimo voltandosi à man sinistra. Poi
Nel quarto tempo, torneranno à fare le predette Attioni, &
Moti, come havran fatto nel terzo tempo, ma però principiandole
col piè destro: altramente andarebbe falsa detta Cascarda.
Se l'arco, Ninfa, over la fredda Luna;
Ma questa è l'immortal saggia ISABELLA.
Chi quì la pinse? Amor. Fù un bel Pittore.
Nè trà lascivie humane alberga, e regna,
Ma trà celesti, e inusitati ardori.
Vi dimostro hora in parte il mio desire.
Ma non posso pensar, non ch'osi dire
Cosa degna di tanto illustre obietto;