Caroso Concordance Output: lume
Di cui l'alto Motor fe'l Mondo degno,
Per dar à questa et à lume, e sostegno,
Che de suoi raggi homai spenta cadea:
Io quasi augel notturno, i pregi suoi,
Vinto da chiaro, e vivo lume santo,
Taccio pria, che scemar cantando il vero.
La Terra, e'l Mar insino à l'onda estrema
Del suo tranquillo e chiaro lume ingombra:
Ver cui repente ogni grandeZza scema,
TU sei Donna gentil un'altro Sole,
Da cui l'ombre terrene han lume, e vita,
Se tanto à l'invisibile infinita
Nè del mio troppo ardir punto mi doglio,
Ch'io cosi picciol lume, allumi il Sole,
Ch'illustrarete Voi l'Opera, e'l foglio.
Spoglia mortale: e Voi lo spirto chiaro
AlZate al Ciel co'l lume Vostro santo.
Render la luce del Signor di Delo,
Con picciol lume, ò con l'Ombrone, o'l Melo
Far più ricca, e maggior Doride infesta.
Com'in lor fido albergo hanno ricetto.
Scorta da Te suo maggior lume oblia
L'età nostra ogni vil terreno affetto,
À cui Fama non toglia un sì bel volto?
Lume d'ogn'altro pregio, in Voi raccolto
Veggio, e del ben, ch'in quest'e in quella eletta
DONNA CAMILLA, che la notte allumi,
E togli il lume à Stelle, e oscuri il Sole
Al più stridente algor gigli, e viole,
La virtù, lo splendor del secol nostro,
E qual sia il lume del Signor di Delo,
E qual sia più bell'Auro, e più bell'Ostro;
Ove sempre vivran con raro essempio,
Lume immortal d'ogn'alma honesta, e bella;
A'tuo mal grado, ò Tempo, ò Lete, ò Morte.
Del Vostro aspetto, à noi tal Sol ritorna,
Che maggior luce di bel lume adorna
Non può mostrargli alteramente il fronte.
E ne begli occhi, à ch'n Voi fisso miri,
Del Sole'l lume, e'l corso delle Stelle.