Caroso Concordance Output: la
Gloriosissimo Pontificato di Papa CLEMENTE VIII.)
si che ben mi potevo io promettere d'Esse la dipendenza
d'ogni favore, che io sapessi desiderare à queste
Grandi, anzi i Primi, & i Maggiori che hoggi vivano
in questo secolo, risguardando la mia ardentissima di
votione verso Loto. Esce dunque questa mia Opera
Ti dedico, e consacro est'Opra mia,
Che la gradischi, acciò illustrata sia.
LA
SER.ma DONNA
IL Cavalieri, & la Dama, standosi all'incontro senza
pigliar mano, come si hà nel presente disegno, faranno
pigliar mano, come si hà nel presente disegno, faranno
insieme gratiosamente la Riverenza longa di
quattro battute di Musica, si come vi mostra la Sonata,
con due Continenze brevi di due battute l'una, la prima
dee farsi con il piè sinistro, la seconda con il piè destro; poi pigliando
la man destra, faranno un Passo trangato col piè sinistro, &
con l'istesso farà un Zoppetto, inarborando il piè destro, un Passo
con l'istesso farà un Zoppetto, inarborando il piè destro, un Passo
presto in aria col sinistro, e la Cadenza. Doppò faranno un
Groppo col sinistro, due Passi in aria, uno con il piè destro, l'altro
voltandosi ambedue con il fianco sinistro per dentro.
Doppò ciò fatto, si pigliaranno per la man sinistra, & faranno le
medesime Attioni, & Moti per contrario, principiandoli con il piè
destro. In prospettiva poi, si pigliaranno ambedue le mani, facendo
due Continenze, come di sopra. Il Cavaliere lascierà la man destra
della Dama, e si terrano per la man ordinaria, e con il far la Riverenza
come la prima, gentilmente finiranno questo primo Tempo.
Farassi la detta Sonata in Gagliarda.
faranno un Trabucchetto col destro, un Sottopiè col sinistro, &
la Cadenza al lato sinistro. Poi faranno un Balzetto al detto lato
sinistro, un Sottopiede col destro, calando subito il detto piede,
troveranno haver in aria, faranno una mezza Riverenza, & con
l'istesso faranno un Sottopiede, & la Cadenza. La medesima
Mutanza torneranno à fare un'altra volta per contrario, principiandola
In questi primi quattro tempi faranno due Seguiti ordinarii,
uno col sinistro, l'altro col destro, pigliandosi per la mano destra,
& al fin di detto Seguito piegheranno un poco le ginocchia, & si
A questi altri quattro tempi di Sonata, faranno la
seguente Mutanza di quattro Tempi.
innanzi, due Passi presti in dietro, due mezze Riverenze à modo
di tre battute di Campanella, un Sottopiè, & la Cadenza: tutti
questi primi Moti li faranno col piè sinistro, & cosi la Cadenza,
& hanno da restare con il detto piè innanzi, altramente sarebbe la
Mutanza falsa, se ben fosse fatta à tempo del suono. Dopò si pigliaranno
Mutanza falsa, se ben fosse fatta à tempo del suono. Dopò si pigliaranno
per la man sinistra, & torneranno à far la medesima
Mutanza, & ritornaranno ogn'uno nel far la scorsa al suo luogo,
principiandola però col piè destro. Poi finite dette Mutanze, fara
no due Passi puntati innanzi, uno col piè sinistro, e l'altro col destro:
dopò ciò fatto, si piglieranno per la man ordinaria, & con far
le solite cerimonie, faranno la Riverenza longa.
due Spezzati fiancheggiati innanzi, con due Passi puntati; &
al fine faranno la Riverenza breve.
sempre due per piede, cioè, due con il piè sinistro, e due col destro, &
queste si torneranno à fare un'altra volta per piede: poi la Dama
darà una battuta con amendue le mani à quelle del Cavaliere; il
medesimo farà il Cavaliere alla Dama. Faranno poi un Passo puntato
presto col sinistro, & mezza Riverenza col destro, toccandosi la
mano destra in quell'istante; il medesimo faranno per contrario.
faranno due Passi puntati Semibrevi, cioè presti, & si piglieranno
gentilmente per la man'ordinaria, facendo le solite cerimonie;
& col fare la Riverenza breve, finiranno à tempo del suono,
questo vago, gratioso, & bellissimo Ballo.
Questa minima
la seconda
volta và fatta
Se miri come dolce à parte, à parte
Di toglier l'armi, e la fiereZza à Marte
Rinuova l'arte: e i cor ferisce, e incende.
Hor col spron, hor col fren, mover Natura.
E come l'arte à dar la vita ancida
Mille anime in un punto hoggi Tù insegni,
In nobil danZa vaga donna, e bella,
Mentre la giri in questa parte, e'n quella,
Fai che l'huom'hora speri, et hor paventi;
Fai che l'huom'hora speri, et hor paventi;
Hor la fermi cortese, & hor consenti,
Che via ne porti e l'una, e l'altra stella
Mentre che'l Ballo rendi Tu perfetto,
E fai, che ceda la Natura à l'Arte.
Infiammando mill'alme, e mille cori.
La virtuosa schiera de Pittori
Piange hora morto, & à pianger n'invita
Schernendo i tempi, le fortune, e i fati.
Ben può la vostra patria Sermoneta,
Delle mortai Serene il canto udito,
pensiero noioso, e dispiacevole. Ne tal qualità è di poco ornamento;
poiche è congionta con la Poesia, & con la Musica, facultà frà
l'altre molto degna: & è parte di quella imitatione, che representa
& considerato, che il ridurre sotto determinate Regole il Ballare, &
assegnare la varietà de i Balli gravi, Balletti, del Ballo della Gagliarda,
delle Cascarde, del Passo mezzo, di Tordiglione, di Pavaniglia,
nel partorire ella fà un pezzo di carne, cosa che non fanno gli altri ani
mali rationali, & irrationali; onde con tanto leccarlo con la lingua,
& asciuccarlo con i peli delle mani, dove era mostro, & imperfetto,
lo reduce à perfettione: Tal'hò fatto io, con l'immitare, & disrugginare
il mio ingegno, & studiare notte, e giorno, dove che la prima
mia opera, che tant'anni sono hò messa à luce, l'hò corretta con Regola
m'è paruto convenevole, prima ch'io venghi alla narratione delle Regole,
il dimostrare la varietà de' nomi, ch'io soglio attribuire à ciascun
de gli atti, & de movimenti, che possono intervenire à tutte
questo è il primo moto: il secondo pigliar con
la stessa mano la berretta, ò il cappello, che
harai in testa gentilmente per l'orlo, ò giro; & poi questo fatto,
harai in testa gentilmente per l'orlo, ò giro; & poi questo fatto,
stenderai il braccio col tener la predetta berretta, ò cappello volto alla
coscia destra; si come ti dirò nella regola dove si tratta del cavar
coscia destra; si come ti dirò nella regola dove si tratta del cavar
la berretta.
D. Questo cavar di berretta, ò cappello, che significa egli? & per
qual ragione si cava egli più con la man destra, che con la man sinistra?
dicamelo di gratia.
M. Il cavarsi la berretta, od il cappello, figliuolo, mio, sappi, che non
significa altro, che honorare quella persona, la quale hai animo di
honorare, & questo è l'honor che le si fà, atteso che se le scopre la più
degna, & la più nobil parte che habbia l'huomo, & per questo deve
esser cavata con la man destra, perche è più atta d'apprendere, &
pigliar ogni qualunque cosa, atteso ch'ella è più degna, & più nobile
%SECTION "Regola Prima -- Doffing One's Hat"
De diversi modi, che si usano sì nel cavarsi la berretta,
come nel tenerla in mano, dopò cavata: & quale
ragioni. Di gratia ch'ella mi dica, dopò che m'haverò cavata
la berretta, ò il cappello, che m'hà già detto, che significa quell'honore,
che si dee fare al suo Maggiore, che regola hò da tener in
alcune cose sopra questo effetto discorrere. Varie dunque, come tutto
dì veggiamo, sono le maniere, che si costumano, sì nel cavarsi la
berretta di testa, come nel tenerla in mano dopò cavata. La onde
alcune sono biasmevoli, & alcune lodevoli; biasmevol'è il cavarsi la
berretta sia di velluto, ò di teletta, ò d'ormesino à man piena, ò pren
& quello volto col fondo della berretta in sù, ò dinanzi; ò
col braccio disteso, & col fondo verso la parte dinanzi, ò verso
quella di dietro, son tutte maniere poco lodevoli. Conciosia che, se
quella di dietro, son tutte maniere poco lodevoli. Conciosia che, se
l'huomo tien'il braccio retirato, & la berretta volta col fondo in
sù, sembra uno di quelli poveri struppiati, che vanno accattando
l'elemosina; se anco lo tiene disteso, & col fondo della berretta
volto verso la parte dinanzi, ò quella di dietro, dimostra alle persone
dinanzi, ò à quelle di dietro, il sudore, che suol'essere attaccato
& in qualunque di questi modi, viene à fare sconcia, & schifa
la vista de riguardanti. Onde per cavarsela di testa, & per tenerla
in mano dopò cavata con quella maggior gratia, & bellezza, che
in mano dopò cavata con quella maggior gratia, & bellezza, che
altrui possa rendere ornato; fia bene prendendo la berretta, ò cappello
gentilmente per lo giro di essa, ò per la falda del cappello levarsela
di testa, & calando ben giù il braccio destro; avertendo però che cavata,
di testa, & calando ben giù il braccio destro; avertendo però che cavata,
che l'hà non faccia finta di baciar detta berretta, nè men la
porga innanzi à quella persona à chi la cava, atteso che fà, si come hò
detto di sopra, schifa vista à colui à cui vien cavata, & anchora à
riguardanti: ma si dee ben tenerla volta col fondo verso quella parte
della coscia, che si sarà cavata, & con la man sinistra fingersi di ba
sciarsela; e per esser quella la man del cuore, si dimostra l'atto esser cor
diale: atteso che in questa maniera facendo, oltre che farà bella, &
D. Dopò cavata, che haverò la berretta, ò cappello, volendo far'un
Balletto con una Dama, che cosa hò io da fare prima, che cominci
M. Prima che tu venghi al moto di pigliar la Dama, bisogna, cavata
la berretta con la man destra, la dei subito porgere alla sinistra;
dopò farai finta di baciarti la tua man destra, non arrivandola però
alla bocca, et ella farà il medesimo: allhora tu la piglierai per la mano
ordinaria, verbi gratia, il Cavaliere con la sua man destra piglierà
la man sinistra della Dama; & queste sono le mani ordinarie: poi
ciò fatto, farai la riverenza; & questo è quanto che hai da fare
prima che tu cominci il Balletto, perche col cavarsi la berretta si honora
colei, & con farli la riverenza si riverisce.
M. Dal riverire è derivato questo nome, perche con humiliarsi un poco
con la vita, & tirar'indietro il piè sinistro, piegando un poco le
ginocchia, riverisce quella persona, à cui fà quella riverenza.
D. Perche più col sinistro, & non col destro, atteso che poco prima
U.S. m'hà detto, che nel cavar la berretta, si deve cavar con la mano
destra, perche è più nobile, che la sinistra; di gratia ch'ella mi di
chiari questo dubbio?
M. Per queste ragioni si deve far la Riverenza col piè sinistro prima,
perche il piè destro è la fermezza, & la stabilità della persona; però
essendo la fortezza d'essa, bisogna ch'il moto sia fatto col piè sinistro,
perche è più debole del destro: & questa è la prima ragione.
La seconda è, che si riverisce quella persona di cuore, à cui hai animo
di far riverenza; & essendo il piè sinistro membro, che risponde
zare, ò mano, ò piede, & fine ipso factum est nihil. Il secondo
è con la man destra honorare, e pigliare, e col piè destro fermare, &
adorare; & si vede per isperienza ad ogni persona, che cava la berretta,
che sempre la cava con la man destra, eccetto se quel tale non
fosse mancino, overo d'altra cagione impedito, che è contra natura.
staffa. Eccoti dunque risoluti i dubii delle parti, & de membri
destri. Hora veniamo à i membri sinistri. Fermerai la tua spada
con la man sinistra, & con la destra la piglierai. Volendo tu tagliare
con la man destra pane, ò sia che si voglia, fermerai prima la cosa,
che vuoi tagliar con la man sinistra. Volendo caminare, & fare
il primo moto del passo, et ogn'altra cosa, si vuol fare col piè sinistro,
e l'adorare si faranno con le membra destre: il fermare, il caminare,
& il riverire sempre si faranno con la membra sinistre; & cosi
pari pari le tre attioni son divise da i tre movimenti: & questa è la
regola, che tu hai da tenere.
vi fosse restato di spianarmi un cosi fatto dubbio, per quanto hò caro
la mia vita; onde la prego, che mi dia una regola, come debbe
far la Riverenza grave.
M. Sappi, caro il mio discepolo, che la regola di far la Riverenza grave,
la quale và ad un Ballo chiamato Bassa, & Alta, & ad un'altro
Ballo detto Tordiglione, si fà nel tempo di sei battute, tenendo ben
Ballo detto Tordiglione, si fà nel tempo di sei battute, tenendo ben
distesa la vita, & le gambe, con la metà del piè sinistro più innanzi
del destro, tanto che la punta del detto piè destro sia al diritto paro
del vano del piè sinistro, lontano l'un piè dall'altro quattro dita in
circa; avertendo, che le punte de'piedi stieno ben diritte, & volte
in prospettiva alla Dama, od à qualunque altra persona, che la farai,
sia ballando, ò fuor de balli, e pon mente di non fare, come generalmente
si fà se non solo à questi due Balli, bisogna, che nel principio delle sonate
loro tu alzi un poco la punta del piè sinistro, che troverai haver
innanzi, e poi lo tiri per dritta linea in dietro, al tempo di due battute
innanzi, e poi lo tiri per dritta linea in dietro, al tempo di due battute
di Musica, dopo averti, che nel tirare in dietro il piè sinistro, sia la
punta sua al paro del calcagno del destro, tenendolo spianato in terra,
punta sua al paro del calcagno del destro, tenendolo spianato in terra,
e non punto elevato dalla parte del calcagno; & che non la facci
con la punta del piè, nè meno lo tiri troppo indietro, nè l'allarghi, come
sogliono fare certi, i quali con allargar troppo le ginocchia, paion
& alzerai il calcagno del piede sinistro; & nel tirare indietro il
piede, tirarai un poco indietro la vita, allargando alquanto le ginocchia,
& nel piegarle con la testa sempre alta; & à questo bisogna
vi corrano altre due battute di Musica. Nel terzo, & ultimo
tu dei alzarti à tempo d'altre due battute, tornando pure il piè sinistro
con la punta al vano del piè destro, acciò possa egli succedere à fare
il moto delle due Continenze; & in questo modo hà da farsi la Riverenza
grave, divisa in sei battute: avertirai di non far detta Riverenza
grave, divisa in sei battute: avertirai di non far detta Riverenza
volto con la prospettiva à circostanti, con salutarli, si come si
soleva già fare, ò con qual si voglia altra persona fuor del Ballo, perche
soleva già fare, ò con qual si voglia altra persona fuor del Ballo, perche
in quel modo par che si disprezzi la Dama con cui si balla, &
questo uso è restato à gli Hebrei. Però con ogni effetto si deve sempre
questo uso è restato à gli Hebrei. Però con ogni effetto si deve sempre
honorare, & riverire quella persona la qual tu intendi d'honorare,
& di riverire, & fuggire il moto fatto à quell'altra maniera:
e sempre tutte le Riverenze si debbon fare col detto piè sinistro, perche
quella è la porta d'entrare nel Palazzo, & è la medesima che si
vuol tenere in uscirne. Cosi quando tu, od altri, che si metterà à
vuol tenere in uscirne. Cosi quando tu, od altri, che si metterà à
fare questo Ballo, il comincierà con la Riverenza grave, & deve con
quel piè, & con quella gravità, e misura finirlo; e'l simile si dice se la
farà lunga, ò breve, percioche facendo altrimente sarà falso il Ballo.
D. COME bisogna farsi la Riverenza lunga, & perche cosi si
chiami desidero che me ne facciate capace.
perciò lunga vien nominata. Volendola poi fare hai da tenere il
medesimo modo; & il medesimo ordine, che s'è tenuto nel far la Riverenza
grave; nel primo tempo della battuta tu alzerai un poco
piegherai gratiosamente un poco le ginocchia, alla quarta battuta tornerai
il piè sinistro con la punta verso il vano del piè destro, alzando
con gratia la vita: & in questo modo và fatta questa vaga Riverenza,
& per questa ragione si chaima lunga.
D. DEH non v'incresca dirmi per qual cagione la breve cosi
venga nomata, & donde derivata sia.
Pavaniglia, & alla Gagliarda di Spagna. Mi resta hora à dimostrarti
il modo di far la Continenza grave di sei battute.
%SECTION "Regola Quinta -- Continenza Grave"
Il modo da farsi la Continenza Grave
di sei battute.
che ti vò dire, cioè che nel movimento di far questa Continenza ci si
contiene tutta la gratia, e tutto il decoro di tutti gli atti, & di tutti
i movimenti, che si richieggono nell'arte del Ballare, & è sommamente
necessario il sapere come vadi fatta, tanto al Cavaliere, quanto
alla Dama. Però avanti, che tu la vogli cominciare à fare, bisogna
che tu alzi un poco il piè sinistro, & l'allarghi al lato sinistro,
che il muovi, hai da piegare un poco il fianco sinistro, ponendo
ben mente di tener la testa diritta, & che non cali giù la spalla
sinistra, ma solo gli dii un cenno di gratia; & in dar quella gratia
sinistra, ma solo gli dii un cenno di gratia; & in dar quella gratia
à quel moto, cosi il Cavaliere, come la Dama, che il farà, oltre
che in essa consiste ogni cosa, si pavoneggia, & se ne contiene; perche
cinque battute, & alla sesta unirai il destro, & nell'unitlo dei
in giù con la persona alquanto piegarti, alzandoti poi gratiosamente,
pavoniggiandoti un poco verso quella parte alla qual'ella si fà;
ilqual'effetto si suol fare con alzarsi alquanto con le calcagna, & subito
calarle al tempo del suono; cosi si finisce la Continenza: & non
fare, come altri sogliono, i quali tralasciando di pavoneggiarsi con
quella gratia di calarsi un poco poco, & d'alzarsi con le calcagna,
paiono spiritati quando si scongiurano: & alcun'altri la soglion fare
con allargar al primo movimento, che fà il piè sinistro, tanto discosto
%SECTION "Regola Sesta -- Continenza Semigrave"
Come si dee fare la Continenza Semigrave.
D. DESIDEREREI intender la ragione, perche hoggi non
chiamiate questa Continenza Ordinaria, si come haveva
hora, che hò dirugginato il mio cervello, però l'hò ridotta à vera
Regola, & perfetta Theorica; & la dimandava Continenza Ordinaria,
perche era ordinariamente fatta in quel modo nelle Basse,
dividerla à tempo di tre battute ordinarie di Musica; & per questa
cagione si dimanda Continenza Semigrave, perche è la metà
meno della Grave; & è di mestieri, che quelli che la farà, la faccia
con i modi, & con gli atti di sopra dimostrati. Ma passerò hormai
D. IO prego U.S. che mi voglia dire perche queste due Continenze,
l'una la domandi Breve, & l'altra Semibreve.
M. Io son contento, però dei sapere, che la Breve si dee fare con quelle
gratie, & modi, si come t'hò nell'altre detto; ma questa hà d'esser
gratie, & modi, si come t'hò nell'altre detto; ma questa hà d'esser
fatta à tempo di due battute di Musica perfette, ch'è una Breve, la
qual và fatta alla maggior parte de i Balletti; e per questa ragione
fatta con il medesimo ordine, ma però divisa in una battuta, & per
questo si chiama Semibreve, ch'è la metà meno della Breve. Et quì
fò fine di parlarti delle quattro Continenze, & passerò à trattare
Cesura, & quiui si ferma un poco; & per questo fermiarsi hà pigliato
questo nome di Passo Puntato. La seconda ragione è, che
s'alcun vuole scrivere, finito ch'egli hà il suo concetto quiui fà
& quiui prende il fiato in restando di leggere; & per questa
ragione anchora si dimanda Puntato. La terza ragione è, che
parlando del vulgo, vediamo, che quando uno camina, over passeggia,
muova il piè sinistro, faccia il movimento del fianco, pavoneggiandosi
alquanto; (si come hò detto nel far la Continenza) fatto poi questo
gratioso movimento del fianco, farà un passo innanzi col medesimo
piede, spingendolo però tanto innanzi, che passi col suo calcagno
alquanto la punta del piede destro, & la larghezza sia distante quattro,
ò cinque dita dal medesimo piede, & poi fermandosi alquanto,
e poi moverà il piè destro pavoneggiandosi, & il congiungerà al piè
sinistro, chinandosi un pochetto con la persona, & poi alzandosi
con gratia, come si hà nella Regola di far la Continenza. Eccoti dunque,
figliuol mio, spianato il tuo dubbio, perche hora chiamo Passo
Il Semibreve, si chiama in questo modo, perche và fatto à tempo
d'una battuta, la quale è Semibreve, la metà meno della Breve, &
da questa ragione hanno pigliato questi nomi. Hora ti mostrerò come
Dopò con l'altro piede, che havrà indietro, farà il medesimo caminando
innanzi, & questo già non gli lo impara la Balia, nè men la
Madre, atteso che la natura da sè gli fà fare detti moti, & non le
predette donne, si come gl'imparano il parlare; & per isperienza,
D. VORREI, che mi dichiaraste la maniera da fare i predetti
Passi.
M. Il modo, & la Regola d'imparare à fare detti Passi Minimi
è questa; in prima alzarai il piè sinistro à tempo d'una Minima,
si come hai fatto col sinistro, & sempre pavoneggiandoti
con gratia, & con vaghezza, accompagnandoli alquanto con la persona;
avertendo d'alzar la punta del piè, quando farai quel moto
dell'alzare, atteso che ci dà più gratia, perche si stende più il ginocchio
D. HOR bramo (Maestro mio) d'intender la ragione, perche
il Seguito spezzato grave si nomini così.
M. La ragion'è, che in far questo Seguito spezzato grave, si
fà la metà più grave, che non si fà nel Seguito spezzato ordinario;
& cosi l'ho voluto hoggi nominare, perche si dee fare secondo la
regola del Passeggio, & perche in farlo si viene à spezzare il moto
D. Poi ch'ella m'hà favorito d'insegnarmi l'origine del suo proprio nome,
la prego anchora à volermi apprendere la maniera come egli
vadi fatto.
spianando il piè in terra; & all'altra battuta spingerai il destro,
& con la sua punta lo porrai di dietro al calcagno del sinistro, alzando
però al calcagno del destro, & in tempo che metti la predetta
punta del piè, hai d'alzare il sinistro, che ti troverai havere innanzi,
luogo dove giuntamente stava; avertendo di fare (quando poni
la punta del destro dietro al sinistro) à guisa d'un sottopiede;
& in questa maniera và fatto, seguendo poi il destro di mano in
& in questa maniera và fatto, seguendo poi il destro di mano in
mano; & chi ciò fà dee sempre andare con la persona dritta; & ciò
s'appartiene cosi al Cavaliere, come alla Dama con cui ballerà; &
ogn'uno deve schiffare di non fare quel moto, che prima si faceva
al primo passo, che sporgevano la vita innanzi, & poi la tiravano
in dietro, & in ultima pur la sporgevano innanzi; & questa è la
più vituperosa schivevol vista, che chi riguarda possa vedere;
cioè presti, & con un Semibreve, al fin del quale, gratiosamente
alzarai il calcagno del piè sussequente insieme con la vita; & nel
far queste attioni, & questi moti di piedi, fanno il tempo di una
Semibreve fanno una Breve. Appresso bisogna cominciarlo nella
seguente maniera; & prima hai d'alzare la punta del piè sinistro,
stendendo ben'il ginocchio, & il calerai subito in terra; avertendo à
Maestro alcuno, potrà da quì innanzi facilissimamente apprendere
cotesta nobil virtù del Ballare; però di nuovo la prego non le
rincresca dirmi, come hò da fare questo Seguito Doppio, & donde
il piè destro al pari del sinistro. Avertendo, che quando farà quelli
passi in dietro, piegherà gratiosamente un poco il corpo con la testa
dritta: & per questo si chiama Seguito Doppio, perche al Seguito
di piedi, & à questo ne vanno sei; avertendo ch'ogni volta, che
unirà i piedi pari, sempre gli darà la gratia del piegar un poco le
ginocchia, & poi gratiosamente alzarsi, si come hò mostrato nella
M. Non è cosa, che (per farti in questa scienza a riuscir valen
te) io sia per negarti. La onde ti dico, che segue al già insegnato
moto, il Seguito Semidoppio Ornato, da me cosi chiamato, perche
& questo Seguito Trangato và fatto ad un Ballo detto il Conto
dell'Orco, & ad un'altro anchora detto la Moresca, che si vuol
fare al tempo di due battute di Musica; nel primo dunque alzerai il
La derivatione del nome è questa, che hor piegandosi nel principio,
& hora nell'ultimo alzandosi, par che la persona si tranga,
quasi dicat, pare, che qualche cosa nel far quel moto gli habbia punto
del Seguito Breve; ma però bisogna alzare il piè sinistro, & tirarlo
in dietro, ponendo la punta di esso in terra, & piegando un poco il
corpo in dietro con gratia; & questo si farà à tempo d'una battuta
spezzato grave, che si suol fare al Ballo detto Tordiglione.
La ondo si fà questo Seguito Spezzato à tempo di due battute triple;
in prima hai da fare un passo col piè sinistro, spingendolo mezzo
passo innanzi, ma però spianato, & due dita distante dal destro;
poi col destro bisogna porre la punta di dietro al calcagno del sinistro,
e questo và fatto ad una battuta tripla; & non porla al pari,
come altri fanno, perche à questo modo facendo, sarebbe falso, atteso,
che unendo quel piè, secondo la Regola, quello s'harebbe à movere.
Per questa ragione fia bene di porlo, come hò detto, al calcagno
di detto piè sinistro, & in quello stante far come un sottopiè del
piè che cavasti, & alzando il sinistro con gratia, con la gamba distesa,
& la persona dritta, lo calarai à piombo; & in questo alzare,
& calare và fatto ad un'altra battuta come di sopra: avertendo
di non fare quelli moti di spingere innanzi, nè ritirare in dietro
la persona, atteso che fà un moto lussurioso, & schiffo a'riguardanti
che terrai à mente; ne altro di lui ragionerò, ma passerò à parlarti
D. DI quanto m'hà U.S. detto, la ringratio senza fine, & la
prego di mostrarmi come vadi fatto questo Seguito Scorso,
sinistro, & fare un mezzo passo innanzi con gli altri sussequenti,
sempre agilmente, & in punta di piedi; avertendo, che la Dama
nel farli, non faccia sentir niente il rumor delle pianelle, & porti
nel farli, non faccia sentir niente il rumor delle pianelle, & porti
la persona dritta, & non passi con la punta del piè sinistro la metà
del destro, portandoli distanti se non due dita l'un dall'altro;
M. Ogni Seguito Battuto del Canario và fatto à tempo d'una
battuta tripla di Musica, in questo modo, cioè; prima alzarai la
punta del piè sinistro, & col calcagno schisciarai con i spingerlo un
punta del piè sinistro, & col calcagno schisciarai con i spingerlo un
poco innanzi; poi subito farai indietro la punta di detto piede,
schisciandola nel luogo medesimo, tenendo alzato il suo calcagno;
ò due dita in circa; poi movendo il destro, hai da spingerlo innanzi,
strisciando per terra con la punta, & col calcagno alzato, si che
la punta del destro sott'entri di dietro al calcagno del sinistro, &
lo calerai in terra nel medesimo luogo à piombo, si come lo tenevi alzato,
lo calerai in terra nel medesimo luogo à piombo, si come lo tenevi alzato,
facendo una battuta, come à punto se volessi calzarti la scar
pa; il medesimo farai col piè destro, & cosi seguirai di mano in mano,
pa; il medesimo farai col piè destro, & cosi seguirai di mano in mano,
sempre con la persona dritta. Avertendo che nel cominciare
il secondo passo hai d'alzarti, & calarti alquanto con la vita,
& con gratia. Et questi Seguiti si dimandino schisciati, perche
D. HOR capisco la cosa, seguite pure.
t'hò detto nella Regola della Continenza, pavoneggiandoti alquanto;
poi facendo questi passi, hai da portare la persona dritta
con bella leggiadria, ponendo ben mente di muover sempre, ò innanzi,
Doppio, perche và fatto ad un Ballo chiamato Bassa, &
Alta di Castiglia alla Spagnuola, con la medesima Regola. Si chiama
poi Doppio alla Spagnuola, ma bisognarebbe più tosto, si chiamasse
sei battute ordinarie di detta Bassa; & ad ogni battuta farai un
passo: & questo è il modo, & la Regola come si vuol fare.
Hor di questo non ti dirò altro, ma passerò à dichiararti il Doppio
che tu unisci, calerai un poco, & alzerai le calcagna, & di nuovo
le calerai, come s'è detto nel far la Continenza; & in questo modo
và fatto. Ne di ciò ti dirò altro, ma passerò ad altri moti.
D. HOR che U.S. m'hà parlato di questi Doppi, la prego à
dirmi quai movimenti seguitino lor dietro.
col piè sinistro, nell'accompagnare, come hò detto, il destro,
quello il tirano con la punta del piè tanto sgarbatamente dietro al sinistro,
che paion più tosto tirar calci, che altro; & il medesimo farai
Trabucchetto Breve, che è d'una battuta; & questo và fatto per
la metà: & ciò basti in quanto à i Trabucchetti, onde passerò à dirti
de'Fioretti.
ma distante però da quello un dito, & alto due, con le ginocchia
ben distese, & con la punta alta; poi ad un'tempo istesso levandosi
alquanto con la persona, farà la cadenza à modo della Gagliarda,
tanto che il piè sinistro si ritrovi un dito discosto con la
punta del calcagno del destro, & distante due dita; ma che le punte
& lo pongono in luogo del destro, havendo quello inarborato (alquanto
innanzi, come hò detto) nell'unire al destro nel far la Cadenza,
& nel far il sottopiede al pari, alzano il destro, & in quel
modo lo finiscono. Et anchora, che cosi paia star bene, nondimeno
à me piace molto più il primo, rendendo più ornata la vita, & si
può far meglio il sottopiede, & con più regola, che in quell'altro modo,
D. CERTO sì, che resto sodisfatto di questi documenti, &
la prego à seguire.
questo si hà da fare per fianco; & quando si farà dal fianco sinistro
si sopraporrà (nel far la Cadenza) il piè destro al sinistro; & poi
col sinistro si farà il sottopiede alzando il destro; & per contrario,
quando si faranno dal fianco destro, il piè sinistro s'havrà da sopraporre
al destro, con la medesima Regola. Et dall'operare il fianco,
è derivato il Fioretto fiancheggiato, conciosia cosa, che sempre si va
M. Ascoltami pure, che non mancherò. Stando tu con la persona
dritta, & con le gambe ben distese, inarborerai un poco il piè sinistro
al luogo dov'era prima, cioè distante due dita dall'altro piede, con
le punte de'piedi pari, si darà con la punta del medesimo piè una
battuta; & con la punta del detto caverai il destro, & il metterai
nel suo medesimo luogo, facendo à modo d'un sottopiede, & in
al medesimo luogo, dove si troverà inarborato, si daranno cinque battute
preste di piede; la prima con lo stesso peide, quando si cala, come
hò detto di sopra; la seconda col destro; la terza col sinistro; la quarta
col destro; & l'ultima col sinistro, inarborando il destro, con
col destro; & l'ultima col sinistro, inarborando il destro, con
la medesima distanza, & altezza, che si fece prima col sinistro;
doppo calandolo, si daranno altre cinque battute, restando all'ultima
haver di dietro, lo spingerai, facendo un sottopiede; avertendo
che la punta d'esso vadi dritto in dietro al calcagno del sinistro, alzando
immantinente esso sinistro, il quale calandosi al luogo, dove si
cioè il secondo fermato in terra; & questo, ch'è alla quarta battuta
in aria; & all'ultimo si fà con quello la Cadenza, cioè quel destro,
che stà in aria si fà stare in dietro, & il sinistro innanzi. Et nel far
in terra, & col destro in punta, dandogli però gratia, allargando
alquanto le ginocchia; avertendo nel far la predetta Cadenza, che i
piedi non sieno troppo sgarrati, ma tanto, che la punta del destro sia
distante dal calcagno del sinistro quattro dita in circa, con tener le
gambe ben distese, & con le punte de'piedi alte, perche si stende
meglio le ginocchia nel fare i detti cinque moti con la Cadenza; però
sempre porta i piedi dritti; & l'una mano, la quale sarà la sinistra,
porrai sopra il pomo della spada, acciò non vada anchora ella ballando;
porrai sopra il pomo della spada, acciò non vada anchora ella ballando;
& la destra la terrai ben stesa giù, movendola secondo che à te
parrà in maniera più gratiosa, che non sarebbe tenendola calata senza
braccio, oltre che sarebbe brutto vedere; ne voglio, che quel braccio
faccia movimento con le dita, ma vò che porti la persona dritta,
& la testa alzata; ma non gli occhi tanto disformi alzati, che sii tacciato
da tutti, con dir che par che sii Astrologo, che contempli le stelle;
Questo è il fondamento d'ogni sorte di Ballo, & la vera Regola,
perche con quel piè, che si comincia, con quello medesimo si dee finire:
poi ne faranno un'altra in un'altro modo, ma pur di tanti
tempi. Ti dico, che la Mutanza andrà bene, ma non già secondo la
Regola che t'hò detto, perche bisogna, che i moti, & l'attioni sieno
recipliche. Et sappi, come tutti coloro (che pur sono stimati esperti nel
Ballo della Gagliarda) che principiano la Mutanza col piè sinistro,
& à tempo del suono col destro innanzi la finiscono, non fan bene.
M. Io ti rispondo à questo dubbio, che ben stà, che habbi ballato con
gratia, & conclusa la Mutanza al tempo del suono; ma guarda se tu
l'hai fatta con misura; ch'altro non vuol dire la misura, ch'il compassare
con regola, quella cosa che si fà, come t'hò mostrato nel principio
col piè sinistro, con quel si dee finire; & cosi in cinque moti, ò
Passi, che uogliam dire: per qual cagion dunque la finisci col destro?
& però questo è l'error de Maestri. Alla fin concludo, che chi principia
che si farà col sinistro, si hà da fare col destro. Perche dunque si fà
nel principiare la Riverenza col sinistro, & non si dee finire col
destro, accioche questo moto, tanto ne habbia l'uno, come l'altro
M. Rispondo, che ciò chiaramente t'hò dimostrato nella Regola di far
la Riverenza, che sempre si dee fare col piè sinistro. Hor di nuovo
ti dico, che la Riverenza è come una porta d'una prospettiva d'un
Palazzo, con buona architettura fatto, che volendo entrare in esso
Palazzo, con buona architettura fatto, che volendo entrare in esso
bisogna, ch'entri per la porta, & che dalla medesima eschi fuori;
le finestre, & altri adornamenti, che vi saran dall'una,
le finestre, & altri adornamenti, che vi saran dall'una,
à l'altra banda, saran pari. Però la Riverenza sola
col sinistro; & l'altre Mutanza, & attioni
M. Volendo far il Salto tondo, ti dico, che stando tu à piè pari,
ti leverai con tutta la persona con amendue i piedi tanto in aria, quanto
comporterà la tua forza; & voltandoti à man sinistra, ti girerai
due volte attorno prima che tocchi tera, dove haverai da ritrovarti
qual destro subito inarborerai dinanzi; dopò voltandoti con tutta
la persona à man destra, farai un Salto tondo, lasciandoti cadere
in punta de piedi stretti, & con le ginocchia alquanto
M. Si fà tenendo il Fiocco alto, quanto è la statura d'un'huomo,
ò più, ò meno, al piacere d'ogn'uno, stando col fianco
volto al Fiocco; poi inarborando alquanto il piè sinistro, & ad un
tempo medesimo levando il piè destro, si volterà con tutta la persona
alla sinistra, alzandosi quanto più potrà; & cavalcando la gamba
destra sopra la sinistra, alzerà la punta del detto piede tanto
che con essa dia nel Fiocco; lasciandosi calare in terra nel medesimo
ò pigliandosi ad una corda attaccata, tenendo il piè destro innanzi al
sinistro, overo il sinistro avanti tanto il destro, che la punta del sinistro
giunga al calcagno del destro; poi alzandosi sù con la forza delle
braccia, le quali insieme con le gambe stieno ben distese, passerà
& per questo si chiama Capriola quarta, perche và passata quattro
volte con i piedi. Et la Capriola in quinta, si farà nella medesima
maniera, che sia ben passata co'piedi cinque volte, & con le
M. Le Capriole spezzate in aria, si fanno stando la persona,
come s'è detto, col piè destro un poco innanzi al sinistro,
presto alquanto in dietro, si spinge anco subito innanzi; poi
calando il destro, si fà anco il medesimo col sinistro; portando la vita
più che si può dritta: & perche queste Capriole spezzate restarebbono
M. Dico, che la Capriola intrecciata, stando nel medesimo modo,
& appoggiato con le braccia, overo tenendo la corda in mano,
come di sopra t'hò detto, s'imparerà meglio; però levandosi da terra,
M. Il Cambio, ò Scambiata, che vogliamo dirle, si fà cosi; trovandosi
la persona à piedi pari, hà da movere il piè sinistro, & spingerlo
tanto innanzi al destro, che quasi col calcagno d'esso stia dritto alla
tenendo il piè sinistro ben spianato in terra, & le gambe stese;
poi movendo il piè destro, con la punta d'esso hà da porla di dietro
al calcagno del sinistro, à modo d'un sottopiede. Poi alzando il piè
M. Egli si fà in questo modo (trovandosi la persona à piedi
pari, ò ad altra guisa, secondo l'occorrenze, che possino
sinistro, & nel calarlo si alza il destro, che stà in dietro; il quale ponendosi
nel luogo, dove si troverà il sinistro con la sua punta, & il
calcagno alzato, nel medesimo tempo il sinistro s'alza in aria, &
vengo ad insegnarti come
si facci la Sommessa.
M. La Sommessa si farà in questa maniera, che un piede stia
spianato in terra, che sarà il sinistro; & la punta del destro porrà
sotto al calcagno del sinistro, si come s'è detto di sopra al Sottopiede,
D. HO molto ben capita la predetta Regola, e desidero dicapir
similmente questa, che de'Balzetti mi volete insegnare.
M. Si fanno i detti Balzetti stando la persona à piedi pari, & anco
si possono fare à piedi un poco spari, distante un dito, ò due l'uno
M. Questo si fà trovandosi con la persona havere il piè sinistro
in dietro, con quello stesso si fà un Trabucchetto al lato sinistro,
poi col sinistro si fà un altro Trabucchetto al lato sinistro, incrocicchiando
dietro ad esso il destro: come hà fatto la prima volta, col
quale ponendo nel luogo del sinistro, si fà una Sommessa col destro,
M. Stando la persona à piedi pari, spingerà il sinistro mezzo
piede innanzi: di poi unendo il piè destro al pari del sinistro, si
destro, allargando alquanto il gomito di quello; & girandosi
due ò tre volte, ò quanto più potrà, portando la persona dritta, al
fine di esso, si trovarà in prospettiva nel medesimo luogo finendolo
mezzo passo per fianco dal destro: il qual hà da esser levato
insieme con la persona, facendosi un Saltetto; poi allargandolo
per fianco, si torna col medesimo ordine quello nel luogo del sinistro,
M. La Campanella si principia tirando in dietro il sinistro, che
si trovarà havere innanzi; & tutto ad un tempo alzandosi,
& col medesimo ordine possono farsi in volta, avertendo che
in dietro si principia la battuta, & in dietro deve finire. Et dà questo
modo di spingero in dietro, & innanzi per dritta linea il piede,
modo di spingero in dietro, & innanzi per dritta linea il piede,
à guisa del martello, che suona la Campanella, la prima botta nel sonar
la dà in dietro, & in dietro finisce di dar la botta, quando non
vol, che suoni più. Et per questo hà preso il nome di Campanella:
à tempo d'una battuta di Musica; & in questo modo và fatta
la Recacciata, & cosi tu seguirai à farla col piè destro, tenendo il
medesimo ordine. Et però da questo effetto, ch'un piede ricaccia l'altro;
M. Questi moti si fan, co'l fare un Zoppetto col piè destro in
terra, & ad un'istesso tempo si cala la punta del sinistro in terra.
lontano quattro dita dal destro: poi facendo un'altro Zoppetto,
lontano quattro dita dal destro: poi facendo un'altro Zoppetto,
pur col destro; si cala il calcagno del sinistro in terra, tenendo la punta
di quello alzata quattro in cinque dita da terra: ultimamente
spianando il sinistro à modo di Zoppetto, si torna à principiare col
medesimo ordine usando la Punta, e'l calcagno del destro.
Dal qual'effetto di toccar con l'uno de i piedi la terra, hor con la
punta, & hor col calcagno, hà pigliato questi atti il nome di Punta,
innanzi ad ogni passo strascinandolosi innanzi col calcagno, come
in dietro con la punta, & da questo modo di strascinare, ò schisciar
de piedi: hà preso cotal nome, nè altro intorno à questo m'accade
qualche mutanze trovandosi al fin d'esse per concluderla faranno, col
piede che si truova in aria, la medesima Cadenza. Ch'è quanto di
lei t'habbia à dire, volendo passare à ragionar dello Spezzato
M. Necessariissimo, e massime alle Cascarde & ad altri Balli,
dove ci và la sciolta della sonata di quel Ballo, come dire ad Alta
Vittoria; che tutti fanno due Spezzati in dietro, uno col sinistro,
& l'altro col destro, & col piè sinistro, che si trovano havere innanzi,
caminano similmente innanzi; & questo và contra la Regola,
& è falsissimo quel moto, si come ti hò detto ad un'altra mia
Regola, atteso che quel piè, che si trova innanzi, non può caminare
innanzi, perche è moto contra la natura fatto, & per questo bisogna
impararlo, & è necessariissimo. Questo è il modo da farsi; quel
M. Sommamente mi piace il desiderio tuo, però non vò restare di farti
capace de detti moti, & la ragione donde son derivati; onde in prima
comincierò dal Dattile, dicoti che questo nome è Latino, & và
al quesito che m'hai fatto, donde deriva questo nome, havendoti dato
la regola come l'hai da fare, ti dico hora, che questo nome di Dattile,
derivatur à digito, che volgarmente parlando è derivato dal
D. O QUANTO U.S. m'hà consolato d'havermi dato cogni
tione del Dattile, hora la prego, che essendo io studente,
mi faccia gratia d'insegnarmi, come io debba fare questo
Scabroso, & mai l'hò inteso dire à ness'un Maestro, però
la prego se mi ama di cuore, come credo, me lo insegni,
e mi dica donde hà preso questo nome.
Idest ad sufficientiamrei, & motorum; parlando volgarmente,
questo Saffice è la sufficienza di fare tutti i moti difficili, &
facendolo reduci il Ballo, che farai alla vera perfettione, e però da
acciò possi essere d'essi eccellente possessore; per tanto à voler fare
questo Destice, ti bisogna tener la medesima Regola del Saffice;
ma però in questo bisogna che facci due Riprese Sottopiede, & un
ma però in questo bisogna che facci due Riprese Sottopiede, & un
Trabucchetto col fianco sinistro per dentro, destriggiando la vita,
le medesime attioni; & i medesimi farai col fianco destro per dentro,
deriva questo nome: ti dico che nel farlo si và destriggiando con
la vita, hora con un fianco, hora con un'altro, che alli Astanti fà
gratiosissima vista; onde da questo destriggiar di vita, hà preso
vedi à Roma quel bellissimo e gran Palazzo del Sereniss. Duca di
Parma, & la prospettiva della Chiesa del Giesu, ch'è miracolosissima
in tutto il mondo, & quiui vedrai ogni cosa stare con vero ordine
ma pochi sono i veri perfetti; però in questa professione bisogna colui
che la fà, convien che la faccia con vera Regola, e con perfetta
Theorica, & non per prattica; & à voler far questo Corinto, bisogna
Del modo che i Cavalieri deono portare la Cappa, e la
Spada nel Ballo, & ancor fuori del Ballo.
ciò non vò mancare di compiacerti; però dico, che ne i Balletti, ò nelle
Basse gravi, porterà la Cappa, ò il Ferraiolo con i lembi di essi giù,
che stieno pari, & col braccio sinistro alzerà la metà della banda
sinistra di esso, ponendola sopra la spalla sinistra, & averta di non
coprire la guardia della Spada; & col braccio sinistro hà da stringerla,
acciò non caschi, & il lembo di essa hà da porlo di dietro alla
acciò non caschi, & il lembo di essa hà da porlo di dietro alla
guardia della Spada; perche se la portasse con amendue i lembi calati
giù, senza alzar quello, parerebbe un Pedante; perche se fosse la
Cappa d'ormesino, ò telletta facilmente li potrebbe cascare, & non
Cappa d'ormesino, ò telletta facilmente li potrebbe cascare, & non
sarebbe cosa da Cavaliere, & massime ballando la Gagliarda, ò la
Pavaniglia, Tordiglione, Cascarde, od altri Balli alterati. Però
Pavaniglia, Tordiglione, Cascarde, od altri Balli alterati. Però
egli hà da portar la Cappa, ò Ferraiolo nel modo, come ti dimostrano
le figure, che sono nel Ballo della Pavaniglia, & di Tordiglione;
le figure, che sono nel Ballo della Pavaniglia, & di Tordiglione;
& se farà Balli, nelli quali si pigliano con amendue le mani, la porterà,
si come ti mostra le figure del Ballo chiamato Contentezza
si come ti mostra le figure del Ballo chiamato Contentezza
d'Amore: avertendo di non ballar giamai senza la Cappa, perche
fà bruttissima vista, ne è cosa da Nobile. Ballando detti Balli alterati,
fà bruttissima vista, ne è cosa da Nobile. Ballando detti Balli alterati,
& trovandosi la Spada, terrà quella con la sinistra mano,
acciò ch'ella non vada vaneggiando; & ritrovandosi nel Ballo haver
acciò ch'ella non vada vaneggiando; & ritrovandosi nel Ballo haver
poco campo, tenendola con la mano, la rivolterà alquanto con
l'istessa mano, facendo che la punta penda dinanzi, acciò non offenda
coloro che gli stan di dietro assettati. Et havendo campo la lascia
andar al solito; ma averta di non calar con la mano tanto la
guardia d'essa, che la punta risguarda l'aria, che cosi facendo, parerebbe
un Capitano Spagnuolo, che recita in comedia, & più tosto
suo luogo; per suo debito, bisgona che saluti un poco quelli, che son
vicini à quel luogo dove egli anderà à sedere; & con la berretta
nella mano destra, & con la sinistra volterà la Spada dalla
banda dinanzi, & con ogni gratia, si metterà
tanto stretti, che essendo invitati dalle Dame, nel voler andare à
pigliar la mano, stanno più di un'Ave Maria à cavarselo, & non
potendo con la mano, vi adoprano anco i denti; & alle volte in far
quell'atto, s'è visto ad alcuno cascarle la Cappa, ò Ferraiolo, oltre
che poco honore fà à quella Dama che l'invita, che la fà aspettare
tanto tempo. Però fia bene à portar i guanti più tosto larghetti,
M. Ben sai; onde ti dico, che ci sono alcuni altri, li quali ballando Balli
gravi, ò passeggiando con la Dama, pigliano il lembo della Cappa
con la man sinistra, e sel mettono sù la spalla sinistra, & l'altro lasciano
pender giù tanto, che se lo strascinano per terra, il qual modo
di far'è goffo, & stà male, perche alle Dame è lecito portare alle
veste loro lo strascino, ò la coda, che vogliam dire, ma non già a'
Cavalier ciò si conviene. Ci sono ancora altri, li quali, ballando pure,
Cavalier ciò si conviene. Ci sono ancora altri, li quali, ballando pure,
la portano à più sconcio modo, conciosia cosa, che dentro vi si cin
gono in guisa, che paiono fasciati, la qual cosa fà due cattivi effetti;
l'uno è, che vengono à coprir la guardia della Spada; & l'altro è,
che la Spada resta impedita sì, che s'accadesse lor di seruirsene, non
potrebbono, & correrebbono pericolo della vita, ch'è maniera brutta,
potrebbono, & correrebbono pericolo della vita, ch'è maniera brutta,
& pericolosa. Però ti esorto à portar la Cappa tua, ò qual si voglia
mantello, col qual tu ti copri, nel modo, che di sopra t'hò mostrato,
& che schivi sempre questi atti brutti, come che dispiacciono
ad ogn'uno, & da tutta la brigata verresti beffato.
mio parere; però dei per tanto sapere, che, se un Principe, od un
Cavaliere haverà d'andare à basciare la mano ad un gran Re, dover
à portare i lembi della Cappa, ò del Mantello, che si sia, uguali sì
à nostri tempi, non sono anchora molti anni, s'è veduto avenire;
però fia bene portar le mani scoperte, & la Cappa, ò Ferraiolo
nel modo predetto. Oltre à ciò bisogna, che si cavi la berretta,
overo il cappello, si come t'hò insegnato nella Regola del cavar la
berretta, & se la doverà cavar con la man destra, porgendola subito,
cavata che se l'haverà, alla sinistra mano, tenendo il fondo della
cavata che se l'haverà, alla sinistra mano, tenendo il fondo della
berretta volto verso la coscia di quella mano, nella quale se la
troverà havere. Quando comparirà nella sala, over camera dove
in prospettiva innanzi. Se poi passeggierà seco, andrà sempre discosto
un passo dietro al Re, & nel voltarsi seguisca la lodevol maniera
de gli Spagnuoli, cioè, si dee ritirar tre passi indietro, & sempre
mettere S. Maestà à man destra; & nel licentiarsi si chinerà
tanto che il ginocchio, col qual farà la riverenza, quasi tocchi terra,
come t'hò di sopra detto; & alzatosi poi, & ritirandosi farà pure
come t'hò di sopra detto; & alzatosi poi, & ritirandosi farà pure
tre riverenze, nè mai volterà la schiena al Re; nè altro intorno à
questo ti dico.
& d'apprendere) l'hà da tener similmente steso sopra
l'altro poggio, ma però che penda dal polso in giù la mano destra;
& anco può tenere il gomito appoggiato, in guisa che il braccio da
& anco può tenere il gomito appoggiato, in guisa che il braccio da
quella parte in giù guardi verso la coscia destra; & in amendue i
modi è commendato, et in essa si potrà tener il fazzoletto, i guanti,
troppo in dietro, atteso che s'è visto cadere alle volte, quando
la sedia non è stata appoggiata al muro, od à qualche altro luogo,
& etiam che stia appoggiata, non stà bene che egli s'appoggia con
& etiam che stia appoggiata, non stà bene che egli s'appoggia con
la vita troppo in dietro, perche convien per forza, ch'egli alza i piedi,
& alzandoli, oltre che fà brutta, & sconcia vista alli astanti,
Cavaliere, & con ogni regola, & con ogni decoro assettato, & si
riposerà meglio. Averta anco di non tener tanto la berretta, ò il
cappello calata giù, che appena si vedan gli occhi, ne meno la tenga
in testa da una banda, si come sogliono far alcuni, atteso che fà
il suo luogo, & se il predetto luogo sarà uno scabello, ne l'altro
acconsentendo ch'egli si levi, glie ne offerir à la metà, accioche
non sia costretto di starsi sempre in piedi: & ciò facendo, oltre che
sarà da ogn'uno amato, & lodato, farà atto degno da Gentil'huo
mo ben creato, & leverà la cagione di venire (come spesso da fare
il contrario si vede avenire) à briga; dove la brigata s'è ravnata
per star'allegra.
Sogliono à i festini grossi, cioè Nobili, essere invitati de'Cardinali,
i quali sedono al luogo dove lor tocca la precedenza, & tale do
vrebbono fare i Duchi, Principi, Marchesi, Conti, Signori, &
sedere, che sia gionto prima al festino, un'altro si fà portare una
sedia, ò alta, ò bassa, & la fà porre avanti à quella di quel Principe,
che stava assettato prima, & cosi fanno gli altri di mano in mano,
appresso alle Dame, i Padroni de i festini fanno finire più tosto,
che non farebbono la festa, anzi molto peggio, alle volte è
avenuto, che son nate delle questioni. Però è bene d'osservare
sì in sesto, come in dodici, & anco in dieciotto, secondo che
la sala, ò luogo è capace, e recipiente di poter farlo in questa somma,
ò numero di persone. Questo tale Principe, ò Cavaliere, che
à restare in Ballo, dopò finito detto Furioso; onde resta per tal dissunione
un'altra in Ballo; & per questo non la favorisce quel Cavaliere,
ma la disfavorisce. Dunque per evitare i scandali, che potrebbono
quiui succedere, fia bene, che quel tale Principe, ò Cavaliere
che guidarà il Ballo, & ch'invitarà le Dame, contempla bene
nella sua idea di capar la più bella che sia al festino, ò quella che meglio
le và al suo gusto, & la ponga prima al filo, & che stia à
man destra; & pigliati i Cavalieri, senz'altro egli si ponga all'incontro
lo strascinare i piedi, col baciar di mani, e di berretta, con inchinarsi,
e piegarsi con la persona alle Dame da lor favorite; quanto
per ciò si pensano di guadagnare, tanto perdono, onde per la loro lu
singhevol maniera, sono etiamdio à quelle spiacevoli, & noiosi. Et
cosa, & tanto maggiormente à quelle che son Nobili, & Nobilissime;
la ragione è, che se non le san fare, le persone che vedranno
quelle, dicono questa Dama fà del grande, & non si degna; ma non
penetrano, che ciò procede dal non saperle fare. Però in prima bisogna,
che la Dama impara di fare la Riverenza grave, & quando
s'hà da inchinare, & con che gratia: poi ch'impara, come dee portare
tenere: ottaua, s'è inuitata à ballare, come deue fare prima chi pigli
la mano al Cavaliere: nona come s'hà da licentiare dal
Ballo: decima come hà da stare nel Festino mentre
%SECTION "Avertimento X"
Del modo d'imparare la Riverenza grave.
M. Primieramente ella imparerà à fare la Riverenza grave
in questo modo, cioè stando co i piedi pari, ella hà da tirare tre, ò quattro
hà da chinare giù, & avanti che piega le ginocchia, hà da piegare
un poco il corpo, & dritta la testa, & subito piegato s'alzerà pian
piano sù, unendo il piè al suo luogo; & averta di non fare, si come
sogliono fare alcune altre, che prima si ritirano in dietro piegando
ben la persona, & dopò spingono innanzi il corpo, cosa, & atto tanto
brutto, che s'io volesse dire à che risembra quel moto, ogn'uno
brutto, che s'io volesse dire à che risembra quel moto, ogn'uno
creparebbe dalle risa. Et alcun' altre la fanno, chinandosi ben giù
dritte dritte, poi s'alzano, che paion proprio una chiocca che voglia
%SECTION "Avertimento XI"
Come la Dama hà da caminare, & da portar
ben le pianelle.
come ne i Festini, & alle Chiese s'è visto, e vede; però fia bene nel
movere il passo, alzar la punta di quel piè, che move prima, perche
nell'alzare si stende il ginocchio di quel piè & stendendolo, verrà
nell'alzare si stende il ginocchio di quel piè & stendendolo, verrà
à portare la persona leggiadra, e dritta, oltre che non le cascarà la
pianella da quel piè, & alzandola, non la strascinerà, nè meno ver
rà à fare niuno spiacevol rumore. Poi la calerà, & con l'altro piè
sussequente farà il medesimo; & cosi facendo, & osservando anderà
caminando nel modo di prima: perche altro è il naturale, altro è il
regolato. Però caminando con quest'ordine, se ben la Dama portasse
le pianelle più d'un palmo, & mezzo alte, parerà che camini
à nobil Feste, & venendo invitate à Ballare, non sieno
dalle altre schernite. La onde bisogna, che cosi tosto che vedrà
la Principessa, ò Signora, che sarà, uscir fuori per andarle incontro,
avanti che se le avicina farà mezza Riverenza, cioè un poco
avanti che se le avicina farà mezza Riverenza, cioè un poco
d'inchino, & come vi si sarà avicinata si bacierà la man destra,
senza però accostarsela alla bocca, ma tenendola alquanto discosta,
senza però accostarsela alla bocca, ma tenendola alquanto discosta,
& piegandola un poco, e non tener la dritta, che pareria fosse strop
piata; et nel far quel moto, farà la Riverenza grave, si come t'hò mostrato,
facendo finta di baciarle la mano destra: ma se non è uguale
à quella tale Principessa, ò gran Dama, farà finta di baciarle il ginocchio.
à quella tale Principessa, ò gran Dama, farà finta di baciarle il ginocchio.
Et quello Principessa hà da far la Riverenza, con far'il
medesimo, se sarà par sua, se non, harà da far finta d'alzarla con le
medesimo, se sarà par sua, se non, harà da far finta d'alzarla con le
mani, & pigliar con la man destra sua, la sinistra di quella ch'è visitante;
& tanto più à quella che sarà sua pari; perche sempre quella
che è visitata, hà da fare ogni sorte d'accoglienza, & carezze
à quella che la visita; & se la visitata volesse porla à man destra,
per honorarla, la visitante mai dee ciò permettere.
%SECTION "Avertimento XIII"
Modo che la Dama hà da tenere in sedere, si nel Ballo,
come fuori del Ballo.
D. VENITE hora à mostrarmi come la Dama doverà sedere
sù le Feste, che mi sarà carissimo.
vanno à sedere, senza usar nessun termina di creanza,
nè di cerimonie, si sedono alla carlona, & la coda della veste
che hanno in dosso resta fuori della sedia, ò à man sinistra, ò
gatte, parlando con poca riverenza, ch'è bruttissimo modo. Alcun'altre
sogliono, avanti che sedono, con la loro man destra di dietro
pigliar la veste, & alzarla per far che la coda non resti fuora
della sedia, onde anco questo è dishonesto costume, rappresentando
con quella maggior gratia, bellezza, & leggiadria, che può render
ornata la persona sua; fia bene avanti che sieda voltar il viso con
la vita verso quella Principessa, od altra Signora che visiterà,
voltando gratiosamente un poco il fianco con la persona pavoneggiandosi
alquanto, verrà con la faldiglia, ò verducato (che porterà
sotto la veste) à porsi la coda sotto il vano de' piedi della sedia:
talche per usar questo atto, bisogna che si riduca con la schiena al
dritto della sua sedia, ò seggia che vogliam dire, distante intorno à
dritto della sua sedia, ò seggia che vogliam dire, distante intorno à
mezzo braccio, ove facendo la Riverenza à quella Principessa, ò à
qualunque altra persona si sia, prima che si ponga à sedere la salu
terà, dopò si volgerà à man destra, e salutarà l'altra gratiosamente;
terà, dopò si volgerà à man destra, e salutarà l'altra gratiosamente;
& nell'assettarsi, à modo alcuno non debba alzarsi la coda della
veste, ch'è spiacevol maniera; ma verrà à por da sè la coda sotto il
vano della sedia, & accostandosi, vi si assetterà nel mezzo; perche
vano della sedia, & accostandosi, vi si assetterà nel mezzo; perche
se si ritirasse in dietro, la faldiglia alzarebbe tanto la veste dinanzi,
che le persone che stessero all'incontro, gli vedrebbero sino
mezzo le gambe: ma stando lei (come hò detto) assettata nel mezzo
di quella, i piedi si poseranno al pari della terra, & la faldiglia
con la veste similmente; avertendo di non mostrar mai le pianelle.
Et tenendo la veste in quell'altro modo alzata, la povere Dame, per
farla calare, con amendue le mani la battono, solo per farla star bene,
à guisa di chi volesse scuotere la polvere, overo i pulci, ne perciò si
viene à calare, per rispetto de cordoni della faldiglia; & questa è
bruttissima maniera. Alcun'altre, nell'assettarsi, si alzano con
la man destra la faldiglia sino alla cintura, & poi la fanno calare,
& questo credo, che più tosto facciano per borria, per mostrare à riguardanti
brutto modo; & alle volte io (come Maestro di Ballo) hò veduto
ad alcune per alzar la faldiglia sola, gli è venuta pigliata la sottana
anchora, si che hanno mostrato cose, che (per modestia) resto
anchora, si che hanno mostrato cose, che (per modestia) resto
di dire: onde osservando l'ordine, & la Regola mia, che ti mostro,
farà gratiosissima vista. Dopò assettata, ch'ella si sia, voltandosi
farà gratiosissima vista. Dopò assettata, ch'ella si sia, voltandosi
alla sinistra con la testa, salutarà l'altra Dama, che le starà à quella
parte vicina, & il braccio sinistro terralo appoggiato tutto steso
parte vicina, & il braccio sinistro terralo appoggiato tutto steso
sul poggio della sedia; & il destro, col gomito appoggiato, & la
mano verso il grembo; & alle volte terrà il fazzoletto, ò ventaglio,
mano verso il grembo; & alle volte terrà il fazzoletto, ò ventaglio,
se sarà d'Estate; se sarà d'Inverno, terrà la manizza, ò mani
chetto, che altri chiami: & averta, che non stia come una statua,
M. Vengo, & dico, che il medesimo ordine hà da tenere la
Dama quando si vorrà sedere in sedia bassa, ma per non haver appoggi,
Dama quando si vorrà sedere in sedia bassa, ma per non haver appoggi,
si porrà le mani sopra il grembo, & che la man sinistra stia
sotto alla destra, & la veste sia similmente al pari della terra.
%SECTION "Avertimento XV"
La maniera che la Dama doverà usare Ballando.
M. Ballando la Dama, nel ritirarsi, non alzerà mai con le mani la coda,
over strascino della veste, perche fà bruttissima vista, eccetto
meno; ma le darà però garbo nel ballare col primo passo, che si ritira,
sia Ripresa, ò Saffice; & pavoneggiandosi con la vita, farà
à modo di una biscia, sguinzandola alquanto con la faldiglia, che
porterà sotto la detta veste, che verrà à fare il medesimo effetto assai
più gratiosamente, che alzandola nell'altro modo. Anchor porrà
mente di non alzar mai gli occhi troppo alti ballando, come alcune
fanno; ne andrà girando mo quà mo là la testa, per riguardare questo,
& quel Cavaliere, ch'è cosa da vana.
Come una Dama hà da fare quando và à Nozze, & che
modo hà da tenere per visitar la Sposa.
M. Quando una Dama anderà ad un Festino, massime se
è Signora, se ne anderà dritta alla Sposa, & accostandosi farà la Riverenza
con baciarsi la man destra; & la Sposa in quell'istante, con
l'altre Dame, che saranno assettate in detto Festino, s'alzarà da sedere,
l'altre Dame, che saranno assettate in detto Festino, s'alzarà da sedere,
& gratiosamente si bacierà anch'ella la man destra, & si piglieranno
insieme, con far la Riverenza; & trà loro faranno le belle
parole: poi quella Signora saluterà anchora le altre Dame, che
se dalle parenti sue non se le dà da sedere, perche sarebbe mala
creanza; & sedendo la Sposa hanno da seder tutte. Et anco
fuor del Ballo, se una Signora, ò Gentildonna
D. DESIDERO hora sapere qual maniera doverà tener la
Sposa in ricevere una Principessa, che vadi ad honorar
M. Nell'apparire una Duchessa, ò Principessa alla sala, bisogna
che la Sposa s'alza in piedi con l'altre, che staranno à sedere; & ella
con la madre, ò sorelle, ò parenti, andarannole incontra, & cosi come
saranno vicino le faranno una Riverenza grave, facendo finta
saranno vicino le faranno una Riverenza grave, facendo finta
di baciarsi la mano; & dopò con la sua man destra, piglierà la sinistra
di detta Principessa, dandole la precedenza, se ben quella non
la volesse accettare, & cosi la condurrà à sedere dove ella stava assettata;
& prima che seda, le hà da fare un'altra Riverenza; &
& prima che seda, le hà da fare un'altra Riverenza; &
la Principessa hà da renderle honore avanti che segga; & quelle Signore,
che l'hanno fatto honore, con farle insieme Riverenza; non
%SECTION "Avertimento XVIII"
Qual maniera doverà tener la Sposa, quando la
Principessa, prima che si finisca la festa,
si volesse partire.
D. HOR che m'havete insegnato la vera, & bella maniera,
con la quale la Sposa hà da ricevere la Principessa, che
vadi ad honorar le sue Nozze; non vi sia grave insegnar
vadi ad honorar le sue Nozze; non vi sia grave insegnar
mi quella, che deve tenere nel partirsi la medesima Principessa.
M. Molto volontieri Com'ella vedrà, che la Principessa s'alzi da
sedere, in quell'istante s'alzerà, e similmente l'altre Dame s'alzeranno;
sedere, in quell'istante s'alzerà, e similmente l'altre Dame s'alzeranno;
poi se la Principessa le fà Riverenza, convien che la Sposa
con l'altre facciano il medesimo, & s'hà da voltare con la testa
à quelle salutandole, come dire che le perdonino, perche le conviene
pagnasse per modestia, non resti di accompagnarla sino alla porta
della sala con le sue parenti, con baciarle la mano, facendo la Riverenza
grave, ringratiandola, che S. E. s'è degnata venirla à favorire:
à quell'altre Dame, & si sederanno insieme. Nel partirsi altra
Dama, la Sposa s'hà d'alzare in piedi, & farle Riverenza, &
ringratiarla, con baciarsi la mano, & toccar la sua; & poi si tornarà
à sedere, & cosi di mano in mano.
s'habbiano ad alzare, perche non habbia à succedere scandolo; &
levandosi quello Cavaliere ch'ella harà invitato, mentre gli fà la Riverenza,
egli si caverà il suo guanto destro, se l'haverà in mano;
egli si caverà il suo guanto destro, se l'haverà in mano;
& ella hà da far finta d'accommodarsi la veste, con far'un sguinzo,
pavoneggiandosi alquanto, voltandosi un poco per fianco à colui
d'Ave Maria, si come t'hò detto di sopra. Et però non è bene, che
la Dama stia all'incontro, perche par che facciano l'amor insieme;
& perciò deono i Cavalieri usare i guanti più tosto un poco larghetti,
& quello starà à parlar con un'altro; & un'altro che starà
di dietro à quello à sedero, overo starà vicino à lui, s'alzarà; & la
Dama gli farà un'affronto, con dirgli che non hà invitato lui, ma
overo dritti in piedi) nell'invitarli ciò fanno co'cenni di mano, overo
con la testa, & alle volte anchora il chiamano per nome: &
queste maniere tutte son brutte, conciosia cosa, che alle Dame si con
M. Io ti vò sodisfare; però dico, che finito il Ballo, la Dama
si dee con gratiosa maniera voltare, & fare la Riverenza al suo Cavaliere,
senza basciarsi punto la mano: ne vò lasciar di dire, come
ci sono delle Dame cosi poco circospette, che mentre una è invitata
Alcun'altre sono, che per la gran moltitudine loro impediscono,
standosi à sedere, che quella che sarà licentiata dal Ballare,
& farle luogo, acciò vi possa andare, nè sia costretta ch'ella si
habbia d'alzarsi la faldiglia sin'alla cintura, che venga tacciata da
tutti; ma bene alzandola un poco poco calandosi con la vita passerà
per il luogo che le faranno l'altre Dame, & si calerà detta faldiglia
che paiono proprio Storni, solo per favorire colei; & cosi vengono
à dare incommodo; la qual creanza, come brutta si dee schifare.
senza esser giamai invitate à Ballare, onde non bisogna che quelle tali
stiano malenconiche, nè meste, ma che sforzino la natura loro, &
che fingano di stare allegre il più che ponno, col ragionare con l'altre
che altre fiate hò sentito muovere, cioè, se non pure il Cavaliero,
ma etiamdio la Dama, che non renda il Ballo sia lodevole, ò biasimevole
creanza.
M. Cotesto tuo dubbio è degno di consideratione, & per ciò ti dico,
ch'è bene, che la prima volta si renda il Ballo, ma non già più, e più
volte, come alcuni inconsideratamente fanno, per ciò che cosi facendo
genera nell'animo de festeggianti non picciol sospetto, che quel
Cavaliere, ò quella Dama ami più dell'honesto la persona che cosi
favoreggi. Il che si vuole schifare, cionciosia cosa, che tanto monti
favoreggi. Il che si vuole schifare, cionciosia cosa, che tanto monti
(nel fatto dell'honestà Donnesca) il sospetto, quanto l'atto. La
onde concludendo, dico, che stanno sempre quattro, ò cinque persone
Ballo. Però (inquanto à me) dico, che d'una volta sola in sù, ogni
persona possa pigliar chi più le piacerà, & chi più gli và per la sua
mente; & seguitando questa maniera, ogn'uno verrà à participare
cosi deciso questo punto; cioè, che sia meglio à cosi fare, che non
era la prima usanza.
%SECTION "Avertimento XXIII"
Modo che dee tener la Dama à far'il Piantone.
D. CERTO che molto bene m'havete risoluto il mio non vol
gar dubbio; però venite à dirmi, come la Dama si doverà
governare al Ballo del Piantone.
M. Quando la Dama Ballerà il Ballo detto il Piantone, ch'è più veduto
d'ogn'altro Ballo, non mai dee menar Ballando tanto qual si voglia
mano più dell'ordinario, come molte sogliono fare, (perche paiono
proprio di quelli contadini che spargono la semenza del grano,
quando vanno à seminarlo) ch'è brutta usanza. Ma fia bene
quando Ballerà di muovere un poco il braccio destro con gratia, si
come và la vita sua, portando la pianta della mano verso la parte
della coscia, & la sinistra calata, senza muoverla, accostata però
al lato sinistro. Similmente portando la pianta della mano per dentro
presso alla veste; & averta di non portarla con la pianta, ò
palma della mano volta verso la parte di dietro, come alcune fanno,
che paiono stroppiate. Ma sì bene alle volte porsi il guanto,
che paiono stroppiate. Ma sì bene alle volte porsi il guanto,
mentre passeggierà, overo porre la mano alla Collana, che porterà al
collo, ò à qualche trincio, ò taglio, s'ella haverà la zimarra, per darle
gratia: & all'invitare poi il Cavaliere, overo nel licentiarsi quando
gratia: & all'invitare poi il Cavaliere, overo nel licentiarsi quando
farà la Riverenza, hà da calare amendue le mani con ogni gratia,
decoro, & bellezza. Et quì vò dire, che le Dame in Ballo, nel
decoro, & bellezza. Et quì vò dire, che le Dame in Ballo, nel
pigliar per la mano i Cavalieri, non debbono pigliarli con havere il
guanto in mano, il che facendo, come ad alcune hò veduto fare,
& da altre persone, con tutto ciò stà o stinata di non honorare quel
tale che la invita à Ballare. Ti dico, che non sta bene, percioche fà à
quei tali un'affronto; & di quì alle volte aviene che si finisce la
festa con poca sodisfattione d'ogn'uno. Però fia bene, che quando
una Dama è invitata à Nozze, over Festino, ove sà che vi si
Balli, gionta che sarà nella sala dove sarà la Sposa, gli faccia la sua
Riverenza, con le solite cerimonie convenienti à Dame; & s'ella
non hà animo di Ballare, non si smanti il panno listato, ò velo, che
harà in testa, & se ben le parenti della Sposa la sforzassero di sman
tarla, per modo alcuno non dee consentire, più tosto se ne vadi in camera;
amantata in detta festa; e però se quella non accetta l'invitto,
non è colpa sua, ma da quel tale che la invita.
E noi di meraviglia, e di splendore;
Qual fia la man, ch'al Vostro alto valore
Giunga scrivendo mai? qual fia l'inchiostro;
stando le persone come vi dimostran le Figure, facendo
insieme la Riverenza di quattro battute triple; poi faranno due
Saffici, cioè una Ripresa, & un Trabucchetto, uno al lato sinistro,
Nel terzo tempo, si piglieranno per la mano destra, facendo due
Spezzati ordinarii, & due Saffici; lasciandosi, faranno due altri
Nel quarto tempo, pigliandosi per la mano sinistra, di nuovo
tornaranno à fare le medesime attioni per contrario.
fianco sinistro per dentro, poi col destro, con due Passi puntati minimi
innanzi; & al fin de quali, si torneranno à pigliar per la man
ordinaria, & con il far la Riverenza di quattro battute triple, si
come la prima, finiranno à tempo del suono gratiosamente questo
bel Ballo di Nuova Regina.
le persone si come vi dimostran le Figure, facendosi
la Riverenza Breve à tempo di quattro battute
triple di Musica; dopò faranno in ruota quattro
Nel secondo tempo, faranno quattro Spezzati in ruota; dopò si
volteranno con la vita al fianco sinistro, facendo un Passo puntato
minimo con il piè sinistro, & mezza Riverenza con il destro:
l'altro in dietro, cioè uno col sinistro, l'altro con il destro;
& la Riverenza al fin del tempo della Sonata.
poi insieme faranno due Passi puntati minimi, un innanzi l'altro
in dietro; & al fin la Riverenza.
Nel quarto tempo, la Dama sola farà il medesimo; poi insieme
faranno le medesime attioni, cioè li due Passi puntati, & la Riverenza.
gli predetti Passi puntati, uno innanzi, e l'altro in dietro; & al
fin del tempo la Riverenza.
far un Passo puntato minimo innanzi, & l'altro in dietro finiranno
detta Cascarda gratiosamente, con far la Riverenza come
han fatta la prima al fine della Sonata.
LA Real Donna in cui beata siede
Gratia, Virtù, BelleZza, & Honestate;
(stando le persone come se hà nel disegno) insieme
la Riverenza Breve, à tempo di quattro battute
triple di Musica, si come hò detto nella Cascarda
in terra, faranno un Zoppetto, un Passo in aria con il piè stesso,
& la Cadenza in Gagliarda, restando con il piè sinistro innanzi;
poi con l'istesso piè faranno un'altro Zoppetto, un Passo in
poi con l'istesso piè faranno un'altro Zoppetto, un Passo in
aria; & al fin della Sonata faranno la Cadenza, come di sopra hò
detto, restando però con il piè destro innanzi. Et perche questo è
Terminato, quasi dicat, che à dividere un pezzo di Terra frà due
fratelli, vi si pone il termine, per riconoscer ogn'uno la sua parte;
& però essendo amendue i piedi fratelli, hò fatto ch'amendue habbian
Trabucchetto con il piè sinistro, & un Sottopiè col destro; & non
far la mezza Riverenza come si soleva far prima: & fatto c'haranno
i detti Moti, subito faranno due Passi ordinarii, due Fioretti,
i detti Moti, subito faranno due Passi ordinarii, due Fioretti,
due altri Passi, con due altri Fioretti, & la Cadenza, restando con
il piè sinistro in dietro. Dopò con il piè destro faranno un Zoppetto,
in aria; & al fine della Sonata concluderanno detto passeggio con il
far la Cadenza, restando però il piè sinistro innanzi. Avertendo
che questo si chiama Passeggio Regolato, perche con quel piè che principiaranno
sopra, poi subito faranno mezza Riverenza col sinistro, & con l'istesso
farà un Sottopiè al destro, & la Cadenza, voltandosi però
in prospettiva; ma la Dama averta, che nel fare detti Passi puntati,
gli debba principiare uno in dietro con il piè destro che si troverà
le farà al lato destro, sempre all'incontro di esso, ma le principiarà
con il piè destro al contrario del Cavaliere: dopò che haran fatta la
sopradetta Cadenza, faranno due Balzetti, & un Sottopiè con il
un Fioretto, una Recacciata col piè sinistro, un'altra con il
destro, & la Cadenza; dopò faranno questa Chiusa in questa maniera,
un Zoppetto, un Passo in aria, & la Cadenza al fin della
Sonata: & avertano, ch'ogni volta ch'io dirò in questo Ballo che
Sonata: & avertano, ch'ogni volta ch'io dirò in questo Ballo che
facciano la Chiusa, l'intenderanno farla nel modo sopradetto.
col sinistro, & cosi anderà giustissimo: avertendo, che sempre in far
la Chiusa s'haran da ritrovarsi in prospettiva, si come principiorno
il Ballo; & in evento che la Dama non sapesse far detta Mutanza
nel modo predetto, in luogo delli due Balzetti, con l'altre
Trabucchetti due volte; poi farà altre due Riprese, un Groppo,
& la Cadenza, & al fin farà la Chiusa, come di sopra hò
detto.
Nel sesto tempo, faranno li predetti Passi puntati innanzi, mezza
Riverenza, & la Cadenza, principiandoli con il piè sinistro, piegandoci
un poco le ginocchia; poi al lato sinistro faranno un Balzetto,
& un Sottopiè col destro, un Groppo con il sinistro, due
Fioretti innanzi, con due Recacciate, & la Cadenza; poi con il piè
sinistro faranno la Chiusa come di sopra.
Nel settimo tempo, tornaranno à fare la medesima Mutanza
per contrario, principiandola con il piè destro.
istante faranno un Zoppetto con il piè destro, un Passo in aria,
& la Cadenza; il medesimo Zoppetto, Passo in aria, e Cadenza
faranno per contrario. Et questo si chiama Tempo Terminato, si
un Trabucchetto, un Sottopiede; poi si volteranno un poco
con la vita al lato sinistro, facendo due Passi presti minimi, un
Sottopiede, principiandoli col sinistro, & subito faranno un Zoppetto
un poco al lato destro; poi in prospettiva faranno un Groppo,
due Fioretti innanzi, & la Cadenza; & al fin del Tempo la
Chiusa.
poi con l'istesso piede faranno un Trabucchetto col sinistro, &
un'altro col destro, voltando la vita al lato destro, facendo un
Fioretto, un Zoppetto con l'istesso piede, & un Passo calato in
poi faranno due Trabucchetti presti, uno col piè destro, l'altro col
sinistro, un Sottopiè col destro, & la Cadenza; & al fin di detto
Tempo con il piè sinistro faranno la predetta Chiusa.
Nel terzodecimo, di nuovo faranno gli due Passi puntati, facendo
una mezza Riverenza, un Sottopiede, & la Cadenza,
principiandoli col sinistro; poi con l'istesso faranno un Zoppetto,
un Sottopiede col destro; & poi si volteranno à man sinistra, facendo
quattro Fioretti, & in prospettiva la Cadenza, principiandoli
con il sinistro, & con l'istesso faran la Chiusa.
Nel quartodecimo, torneranno à fare la medesima Mutanza come
di sopra, ma però per contrario.
fianco sinistro per dentro, & poi col destro, al fin de'quali si
piglieranno gentilmente per la mano ordinaria, &
con il fare la Riverenza in tante battute di
Musica come la prima, finiranno
gratiosamente questo
A Voi bel Sole, il cui raggio Celeste
La Terra, e'l Mar insino à l'onda estrema
Del suo tranquillo e chiaro lume ingombra:
L'empio Orion disarma le tempeste,
E la notte s'inalba, il dì s'inombra.
QUESTO Balletto si principiarà stando le persone come
s'hà nel presente dissegno, cioè la Dama starà in
capo alla sala, & il Cavaliere da un'altro capo d'essa,
ò ad altro luogo dove si ballerà; & nel principiarla
Sonata, useranno le solite creanze nel fare la Riverenza longa
à tempo di quattro battute di Musica, con due Continenze brevi di
amendue le mani con le solite creanze, facendo due Continenze; il
Cavaliero si baciarà la sua man sinistra, lasciando la destra della
Dama, & cavandosi gentilmente la berretta, ò cappello con essa
mano, faranno la Riverenza à tempo come di sopra.
Nel secondo tempo, passeggiaranno sempre con la man pigliata,
facendo un Passo trangato con il piè sinistro, & con l'istesso faranno
un Zoppetto, inarborando il destro; poi faranno un Passo in
aria con il piè sinistro, & la Cadenza col destro innanzi; il medesimo
torneranno à fare per contrario, principiando col sinistro; poi
Seguiti semidoppi, al fin de'quali si lascieranno, con il far le solite
creanze; & cosi la Dama anderà da un capo della sala, & il Cavaliere
da un'altro, con far due Seguiti doppi scorsi; & al fine s'havran
Tutta la Sonata si scioglierà in Gagliarda.
Il Cavaliere solo, se saprà ballare la Gagliarda, farà una Mutanza,
ò partita che vogliam dire, di quattro tempi, restando però
ò partita che vogliam dire, di quattro tempi, restando però
al fin di essa con il piè sinistro innanzi in finirla con la Cadenza,
altramente sarebbe falsa, perche, come hò detto nelle mie Regole,
altramente sarebbe falsa, perche, come hò detto nelle mie Regole,
se con il piè sinistro principiarà innanzi la Mutanza, harà da
finirla medesimamente con l'istesso piè innanzi; & non come molti
finirla medesimamente con l'istesso piè innanzi; & non come molti
fanno, che principiano la Mutanza con la Cadenza, & in finirla
fanno la Cadenza con il piè destro innanzi; & questo è mal fatto.
La onde dico, che se il Cavaliere vorrà far questa mia Mutanza,
in prima farà un Groppo, due Fioretti, con due Passi minimi, cioè
destro, un Sottopiede col sinistro, & poi col destro farà due altri
Fioretti, due Passi minimi in dietro, & la Cadenza, restando però
con il piè sinistro innanzi, si come l'hà principiata.
Hà d'avertire la Dama, mentre che il Cavaliere farà la sua Mutanza,
in quel tempo ch'egli ballarà, le dico che non stia ferma in
in quel tempo ch'egli ballarà, le dico che non stia ferma in
piedi, ma ben finga di accommodarsi la coda della veste, con far
un sghinso con la vita gratiosamente, ponendosi il guanto, overo,
se sarà d'Estate, havendo il ventaglio, farà qualche bel moto
honesti moti farà una vista gratiosissima, & da tutti gli astanti
sarà gradita, & amata. Per tanto dico, ch'ella farà la medesima
Mutanza che harà fatta il Cavaliere; & se non saprà fare Groppo,
Il Cavaliere, finita che harà la Dama la sua Mutanza, egli tor
nerà à fare di nuovo la medesima Mutanza di prima, principiandola,
& finendola con il piè destro: & averta di non farne un'altra
La Dama parimente farà la seconda Mutanza, si come la prima,
principiandola con il piè destro.
col sinistro che si troverà haver in aria farà due mezze Riverenze
preste, due Trabucchetti, un Sottopiè col sinistro, & la Cadenza
col sinistro innanzi; il medesimo farà principiando col destro.
col sinistro innanzi; il medesimo farà principiando col destro.
La Dama farà due Doppi alla Francese, uno al lato sinistro, l'altro
al destro. Poi faranno insieme due Doppi scorsi, voltandosi
prima à man sinistra, e poi à man destra à modo d'una S, & accostandosi
amendue si piglieranno per la mano ordinaria.
uno innanzi col sinistro, l'altro indietro col destro, & al fin del
tempo della Sonata faranno la Riverenza breve, à tempo di quattro
battute triple.
innanzi che hà principiato: & questo è il trito minuto. Il medesimo
farà la Dama, & questo faranno quattro volte per uno;
poi faranno un Spezzato puntato con il piè sinistro, & mezza Riverenza
poi faranno un Spezzato puntato con il piè sinistro, & mezza Riverenza
col destro, toccandosi la fè destra; il medesimo faranno per
contrario. Poi il Cavaliere farà due Trabucchetti, & un Saffice
contrario. Poi il Cavaliere farà due Trabucchetti, & un Saffice
fiancheggiato in dietro; il medesimo farà dopò la Dama: & questo
faranno quattro volte per uno. Finito questo Pedalogo, con il
Nel fine poi concluderanno detto Balletto con far due Passi puntati
innanzi, & pigliandosi per la mano ordinaria, & al fin del tempo
della Sonata gratiosamente lo finiranno, con far gentilissimamente
della Sonata gratiosamente lo finiranno, con far gentilissimamente
la Riverenza breve.
di Moti, overo una Mutanza con gli piedi, & rispondendogli
il medesimo la Dama, per questa corrispondenza che fanno con gli
piedi, gli hò dato questo nome di Pedalogo.
principiarassi
la sua Gagliarda.
le Figure, principiaranno questo Balletto con
la Riverenza grave di sei battute ordinarie, facendo
le solite cerimonie: poi faranno due Continenze semigravi
& mezza Riverenza col destro. Il medesimo Groppo, &
altre attioni faranno per contrario: poi si piglieranno per la man destra,
facendo un Seguito Doppio al lato sinistro; & pigliando la
man sinistra, faranno il medesimo per contrario: poi si piglieranno
per amendue le mani, con fare due Continenze brevi di due battute
l'una: il Cavaliere, ciò fatto, lascierà la man destra della
Dama, & facendo le solite creanze faranno insieme la Riverenza
come di sopra.
lasciaranno con le solite creanze. Dopò ciò fatto, il Cavaliere anderà
da un capo della sala, ò dove si ballarà; & la Dama da un'altro
capo, voltandosi amendue alla sinistra prima, & poi alla destra à
modo de una S, con fare due Seguiti scorsi, ritrovandosi al fin di
essi in prospettiva: ultimamente faranno due Passi puntati, & la
Riverenza.
faranno per contrario: poi faranno un passo minimo à modo
di mezza Riverenza, un Sottopiede, & la Cadenza, principiando,
e finendo con il piè sinistro innanzi; gli medesimi per contrario:
Dopò ciò faranno due Passi semibrevi, un Trabucchetto, un Sottopiè,
un Fioretto, & la Cadenza, principiandoli col sinistro; il
medesimo per contrario. Finalmente faranno due Trabucchetti come
Nel quinto, & ultimo tempo, si piglia la man destra facendo
due Seguiti; & lasciando detta mano, si fanno due Passi minimi
& al fine un'altro Trabucchetto col sinistro, voltando per dentro
il fianco sinistro; & pigliandosi per la man sinistra, si farà il
medesimo, voltandosi à man destra, principiando col destro per
per contrario. Dopò ciò fatto, con due Passi puntati innanzi,
& con la Riverenza, come han fatta la prima, finiranno
questo Balletto, non restando però di fare le solite creanze Cavaleresche.
IN Voi, ò Livia, s'apparisce, e forma
La pregiata tra noi vera belleZza:
Ogni rara virtù, che'l mondo appreZza,
stando le persone come vi dimostrano le Figure,
facendo insieme la Riverenza longa di quattro
battute di Musica, con due Continenze brevi di due
Nel secondo tempo, mentre la Dama passeggierà sì al lato sinistro,
come al destro, il Cavaliere farà questa Mutanza. Egli farà
campanella, & un Groppo, principiando detti Moti con il piè sinistro;
poi subito farà un Passo in aria col destro, e la Cadenza col Trito
minuto, cioè con la detta Cadenza farà tre balzettini al lato sinistro:
& questo si chiama il Trito minuto; poi farà un Sottopiè col
minimi in dietro, due altre mezze Riverenze, due Trabucchetti,
un Sottopiè, & al fin la Cadenza, restando col sinistro innanzi
si come l'hà principiata. Dopò con il piè destro che si troverà haver
in dietro, principierà à far di nuovo detta Mutanza, & con
l'istesso la finirà; & cosi facendo dette Mutanze saranno giustissime,
& fatte à tempo del suono. Il Passeggio della Dama è questo.
lato destro, principiandoli però con il piè destro. Il Cavaliere, mentre
farà la sua Mutanza la Dama, farà il medesimo Passeggio che
harà fatto lei.
& voltarassi con quattro Fioretti à man sinistra, al fin de'
quali farà la Cadenza; poi farà la Chiusa come al Ballo di Pavaniglia,
cioè un Zoppetto col sinistro innanzi, un Passo in aria col
cioè un Zoppetto col sinistro innanzi, un Passo in aria col
destro, & la Cadenza, restando con il piè sinistro innanzi. La medesima
Mutanza farà per contrario. Il Cavaliere farà gli medesimi
Fioretti, due Passi presti in dietro, due mezze Riverenze preste, come
di sopra, due Trabucchetti, un Sottopiè, & al fine la Cadenza,
restando sempre con le punte di piedi dritti; principiando detti
La Dama farà gli medesimi Passeggi, sì à man sinistra, come à
man destra.
A questa seconda Mutanza, la Dama farà al lato sinistro due
Riprese in Sottopiè, & un Fioretto; gli medesimi Moti farà al lato
Riprese in Sottopiè, & un Fioretto; gli medesimi Moti farà al lato
destro; poi farà un Groppo, con la Cadenza, due Passi adaggio,
due Fioretti volti à man sinistra, con due Passi presti in dietro,
due Fioretti volti à man sinistra, con due Passi presti in dietro,
& la Cadenza. Al fine, farà la Chiusa, cioè un Zoppetto, un
Passo in aria, & la Cadenza, si come hò detto nella prima sua Mutanza.
La medesima farà per contrario.
Fioretti, due Passi minimi, due Fioretti, & due Passi, due altri
Fioretti volti à man sinistra, due Passi innanzi, & la Cadenza;
poi faranno la Chiusa, come di sopra, cioè un Zoppetto, un Passo
in aria, e la Cadenza. Avertendo però la Dama che nel fare detto
Passeggio in ruota, lo principierà con il fare due Passi; & dopò
à farlo al lato destro, ogn'uno per contrario, cioè il Cavaliere
lo principiarà con gli Passi, & la Dama con gli Fioretti, ritornando
ogn'uno al suo luogo.
farà due Passi volti à man sinistra con due Fioretti innanzi, &
la Cadenza, & dopò farà la Chiusa, cioè un Zoppetto, un Passo in
aria, & la Cadenza, come hò detto di sopra. La medesima Mutanza
farà per contrario, principiandola col destro.
Riprese Sottopiè al lato sinistro, due Passi semibrevi innanzi, &
un'altra Ripresa, come di sopra, & la Cadenza col destro innanzi;
poi farà un Balzetto al lato destro, & un Sottopiè col sinistro,
con due Fioretti innanzi, due Passi presti minimi in dietro, due
mezze Riverenze, due Trabucchetti, & la Cadenza, principiandoli
col destro, dalli Fioretti in dietro; poi farà la Chiusa, cioè il
Zoppetto, il Passo in aria, & la Cadenza, restando col sinistro innanzi.
Il medesimo ordine terrà à farla un'altra volta per contrario.
in prospettiva due Passi adaggio, volti à man sinistra, con due Fioretti
innanzi, & due Passi minimi, cioè presti in dietro, & la Cadenza.
Dopò farà la Chiusa, come di sopra. La medesima Mutanza
farà un'altra volta per contrario, principiandola con il
La Chiusa che amendue hanno da fare.
col destro, & ciò fatto, finiranno gratiosamente questo Balletto,
con fare la Riverenza à tempo di detta Sonata, con le solite cerimonie,
& creanze.
NELL'ALTRA mia opera, quando si faceva Barriera,
il Cavaliere stava con la man pigliata à man destra
della Dama, si come anco ve lo fò vedere nel presente
di dietro al fin del tempo, con quel piè che si ritrovava haver in dietro
facesse la Riverenze? però questo ogn'uno deve schifarlo, perche
è contra la Regola, & mal fatto. Per tanto volendo farla
Theoricamente, & con giusti termini, la faranno in questo modo.
senza pigliar mano, come si hà nelle Figure di Nova Regina di Francia,
con la Riverenza lunga di quattro battute di Musica, & due
Continenze brevi di due battute l'una; poi faranno due Corinti
del Corinto; & fatto c'haranno i detti Corinti, piglierannosi per
la man ordinaria, & facendo le solite creanze Cavaleresche faranno
di nuovo la Riverenza nella medesima maniera come la prima.
Nel quarto tempo, pigliando la man destra, faranno un Passo
puntato con il piè sinistro, & un Seguito finto col destro, chinando
Nel quinto tempo, pigliando la man sinistra faranno le medesime
Attioni, & Moti, principiando col destro per contrario, ritornando
però ogn'uno al suo luogo: però avertino, che in luogo delle
Continenze, faranno la Riverenza. Et non far come prima, che si
pigliavano con la man destra sola, & mai con la sinistra, che stava
male, & era falso.
mostra nel dissegno di Nuova Regina: & quest'Atto avertirà di
farlo gratiosamente, & che non copri la guardia della sua spada,
& la stringerà col braccio sinistro, cioè dal gomito in sù; dopò il
quale voltandosi in prospettiva alla sinistra, farà un Spezzato
puntato col sinistro, & mezza Riverenza col destro; il medesimo
farà voltando la persona in prospettiva alla destra, però per contrario:
ma averta, che quando farà la mezza Riverenza, bisogna che
subito l'unisca al paro del piè, altramente facendo, come alcuni fanno,
subito l'unisca al paro del piè, altramente facendo, come alcuni fanno,
che restano con quel piè che fanno la mezza Riverenza indietro,
non potrà fare gli quattro Spezzati retirati in dietro, perche, come
i Moti. Però farà quattro Passi Trangati, overo quattro Spezzati
fiancheggiati in dietro; dopò insieme faranno la Riverenza à
tempo di quattro battute di Musica come di sopra.
Nel settimo tempo, la Dama sola farà il medesimo che harà fatto
il Cavaliere.
La sciolta grave della Sonata si farà due volte.
La sciolta della Sonata in Saltarello si farà
una volta sola.
Faranno insieme quattro Spezzati innanzi fiancheggiati; poi
fingendo la Dama di baciarsi le mani, darà una battuta sù le mani
del Cavaliere, & il medesimo dapoi farà esso; poi faranno insieme
una col sinistro, l'altra col destro; & al fine del tempo della
Sonata la Riverenza.
per contrario. Finalmente faranno due Passi puntati fiancheggiati
innanzi, al fin de'quali si piglieranno per la man ordinaria, & conchiuderanno
detto Ballo, con far gentilmente la Riverenza di quattro
battute à tempo del suono.
Carca di pretiosi, e bei thesori,
Per la terra purgar de'gravi errori,
Ò d'altro ornarla, che di gemme, od ostro:
Le vostre lodi altrui far chiare, e conte,
E'l gran valor sonar la Terra, e'l Mare.
Povero è'l don; ricche le voglie, e pronte:
come dimostra il presente dissegno, facendo à
tempo del suono la Riverenza breve di quattro battute
triple; poi passeggiaranno con la man pigliata,
con far quattro Spezzati ordinarii, & due Saffici, con far anco al
Nel terzo tempo si piglieranno per la man destra, facendo due
Spezzati, due Trabucchetti, & un Saffice, passeggiando però al lato
Spezzati, due Trabucchetti, & un Saffice, passeggiando però al lato
sinistro; poi pigliandosi per la man sinistra, faranno il medesimo
per contrario, & lasciandosi, faranno un Groppo, due Fioretti in
faranno due Passi puntati minimi, accostandosi innanzi; poi si piglieranno
di nuovo per la mano ordinaria, con far le solite creanze
Cavaleresche; & con il far la Riverenza come la prima à tempo della
Sonata (che sia unito il piè sinistro al pari del destro) finiranno
Nascon da Te quei raggi, e ciò ch'induce
Il Santissimo moto, e la quiete
Ne l'Orbe di quest'alma, e questo core.
Ne l'Orbe di quest'alma, e questo core.
Così ne la Tua viva, e chiara luce,
Occhi beati miei, voi pur vedete
le persone come vi dimostran le Figure; e nel primo
tempo, faranno la Riverenza Breve di due battute,
e due Continenze di una battuta per Continenza;
& con l'istesso faranno un Zoppetto, inarborando innanzi il sinistro,
un Passo in aria col destro, & la Cadenza: il medesimo faranno
per contrario. Avertendo, che quando io dirò che si facciano
Nel terzo tempo, lasciandosi pigliaranno la man destra, facendo
due Seguiti brevi, cioè ordinarii, nel fin de'quali faranno mezza
due Seguiti brevi, cioè ordinarii, nel fin de'quali faranno mezza
Riverenza, e lasciando la mano, si ha da voltare con due Passi à
man sinistra, e due Fioretti, & un Seguito ordinario innanzi,
ferrmandosi una mezza battuta, cambiando però luogo; poi pigliandosi
per la man sinistra, faranno il medesimo per contrario.
Dopò ciò fatto, faranno le predette Chiuse.
al fin de'quali chinerannosi un poco con gratia le ginocchia à modo
di mezza Riverenza. La Dama, fatti gli due Seguiti, si fermerà.
Il Cavaliere farà questa Mutanza; in prima egli farà due Passi
Ripresa sottopiede, cioè un Trabucchetto, & un Sottopiede; fatta
la Ripresa, farà un Fioretto: la medesima Ripresa, & Fioretto
lo farà per contrario al lato destro; in prospettiva poi farà un
Groppo, due Fioretti innanzi, due Passi minimi in dietro, due mezze
Riverenze, un Sottopiede, & la Cadenza, principiando i detti
Moti col piè sinistro: il medesimo farà ogni cosa per contrario, incominciando
Nel quinto tempo, la Dama farà il medesimo che harà fatto il
Cavaliere.
con l'istesso farà due mezze Riverenze, un Groppo, un Passo in
aria col destro, con due Fioretti innanzi, e la Cadenza: fatto questi
Moti, vi si fermerà un'altra mezza battuta, principiando i detti
Nel settimo tempo, la Dama farà la medesima Mutanza che
harà fatta il Cavaliere.
semibrevi d'una battuta l'uno; poi finalmente, osservando gli medesimi
termini di Creanza Cavaleresca, si piglieranno per la mano
ordinaria, & finiranno detta Gagliarda di Spagna, con il far la
Riverenza breve di due battute, si come nel principiarla la fecero.
Et tutto questo Balletto và fatto con vera Regola Terminata,
COME ne mostra il bel Pianeta ardente
Il quarto Ciel, l'altro la Dea del Mare;
Cosi nell'alto Olimpo in terra appare
STANDO il Cavaliere un poco incontro alla Dama,
la pigliarà per la mano ordinaria, si come si hà
nel dissegno, facendo la Riverenza grave di sei battute
ordinarie, & due Continenze di tre battute
faranno due Continenze, come di sopra, una alla sinistra, l'altra
alla destra. Avertendo, che non finisce quì la Bassa, ma và con quella
parte che dice, Il fine che và con la Bassa. Ma perche gli an
tecessori nostri incorpororno l'Alta, & il Gioioso, per questo non si
tecessori nostri incorpororno l'Alta, & il Gioioso, per questo non si
fà la Riverenza alla Bassa: & quando che sarà fatto il Gioioso, si
farà il fine tutto della detta Bassa. Onde al fine di tutti li Moti che
farà il fine tutto della detta Bassa. Onde al fine di tutti li Moti che
si faranno in detta parte del fine, faranno la Riverenza similmente
di sei battute.
Principiarassi l'Alta facendo la Riverenza similmente di sei battute;
poi passeggiando per quel luogo dove si balla, faranno sei Seguiti
poi passeggiando per quel luogo dove si balla, faranno sei Seguiti
ordinarii, cioè brevi, al fin de'quali il Cavaliere farà con la
man sua una mezza luna, guidando la Dama, & egli gli starà in
prospettiva, & piegaranno un poco le ginocchia, & facendo à modo
prospettiva, & piegaranno un poco le ginocchia, & facendo à modo
di mezza Riverenza, si lasciaranno la mano.
La Dama farà il medesimo.
Il Cavaliere di nuovo farà la medesima Mutanza per contrario,
tenendo il medesimo ordine.
due altri Passi puntati, ò innanzi, ò in dietro, si come harà
luogo; poi cavarà la berretta, ò cappello di testa, & faranno insieme
la Riverenza. Il medesimo farà la Dama; ma averta, che mentre
il Cavaliere farà il detto Gioioso, ella non harà da stare come una
statua, ma far qualche gratioso Moto, si come hò detto nelli Avertimenti
delle Creanze, quando che la Dama starà ferma nel Ballo.
Avertendo che non scorra, come si soleva far prima.
Il fine che và con la Bassa.
un poco fiancheggiati, al fin de'quali il Cavaliere si cavarà
la berretta, & facendo à modo di mezza Riverenza, si baciaranno
amendue essi la mano ordinaria. Dopò faranno due Seguiti scorsi,
guidandola il Cavalier con la mano, facendo à modo di mezza luna;
poi faranno un Destice al lato sinistro, & uno al destro, con due
Passi puntati innanzi, ò in dietro, come meglio gli parerà al Cavaliere;
& finalmente, cavandosi la berretta, & con il far la Riverenza,
finiranno gratiosamente questa Bassa, & Alta; ma però il piè sinistro
le Riprese à man destra; cosi parimente le Continenze gravi
sempre col piè sinistro; poi al Gioioso nel mezzo facevano la Riverenza,
senza alcuna Regola, nè ordine. Gli bastaua à quei tali che
senza alcuna Regola, nè ordine. Gli bastaua à quei tali che
la facevano di dire, che era ben fatta, atteso che quel piede che univano
al pari, quello si doveva movere. Et anco quando la Dama scor
reva, in quell'istante il Cavaliere l'andava à pigliare; & questo
DONDE hebbe la Natura un bel dissegno
À far un corpo cosi Signorile?
E Vostra fama và da Battro à Tile;
Credo che tutti i Cieli, e la Natura
Fosser d'accordo à far vostra Figura.
A PRINCIPIAR questo Balletto, il Cavaliere pigliarà
la Dama per la mano ordinaria, si come s'hà nel dissegno,
facendo la Riverenza lunga di quattro battute,
& due Continenze brevi di due battute per ciascheduna;
destra, al fine de'quali si ritroveranno amendue in prospettiva,
& faranno la Chiusa di questo primo Tempo con due Trabucchetti,
uno col piè sinistro, l'altro col destro.
Egli farà una Mutanza di Gagliarda di quattro Tempi, ma
però la principiarà col piè sinistro al primo tocco della Sonata, &
con l'istesso parimente innanzi la finirà; altramente starebbe male,
& saria falsa.
poi farà un Groppo, con due Fioretti innanzi, mezza Riverenza,
un Sottopiede, & al fine del tempo la Cadenza, principiando, &
finendo detta Mutanza con il piè sinistro innanzi.
Il Cavaliere tornarà à fare la medesima Mutanza di prima,
principiandola, & finendola col piè destro; avertendo di non farla
principiandola, & finendola col piè destro; avertendo di non farla
in altro modo, perche se ben la principiasse, & finesse à tempo di
suono, & col piè destro innanzi, non sarebbe Theoricamente fatta,
La Dama ancor ella tornarà à fare la medesima di prima, principiandola
però col piè destro innanzi, & con l'istesso la finirà.
preste, principiandole col destro, & al fin un'altro Seguito col sinistro:
il medesimo farà la Dama. Il Cavaliere tornarà à far questa
Mutanza un'altra volta per contrario: & la Dama farà il
medesimo. Dopò faranno insieme un Passo puntato minimo col
per contrario. Il Cavaliere solo farà due Trabucchetti, & un Saffice
col fianco sinistro in dietro: il medesimo farà la Dama. Di nuovo
il Cavaliere farà il medesimo per contrario, principiandoli col destro:
il Cavaliere farà il medesimo per contrario, principiandoli col destro:
parimente farà la Dama. Poi amendue faranno due Spezzati
volti à man sinistra, con due Passi minimi innanzi, & un Saffice
faranno per contrario. Finalmente faranno due Passi puntati minimi
fiancheggiati innanzi; poi si piglieranno per la mano ordinaria,
& con fare le solite Creanze, finiranno detto Balletto, con fare gratiosamente,
& con fare le solite Creanze, finiranno detto Balletto, con fare gratiosamente,
& à tempo del suono la Riverenza breve, fatta à tempo
di quattro battute triple di Musica.
[caption, left side]
La Rotta
SIGNORA
LA SIG. GIULIA COLONNA
COLONNA.
IN LODE DELL'ILL.MA ET ECC.MA SIG.
LA SIG. GIULIA COLONNA
COLONNA.
NEL principiar questo Balletto, staranno le persone si
come vi dimostra le Figure, cioè la Dama in capo
alla sala, & il Cavaliere dall'altro capo, & nel principiar
alla sala, & il Cavaliere dall'altro capo, & nel principiar
il suono, faranno la Riverenza lunga, finita
però à tempo di quattro battute di Musica, con due Continenze
però il Cavaliere con far un Passo puntato di due battute
col fianco sinistro per dentro: il medesimo farà la Dama. Poi ne
farà un'altro col destro: & Ella ancora farà il medesimo. Il Cavaliere
farà un'altro col destro: & Ella ancora farà il medesimo. Il Cavaliere
farà due Seguiti ordinarii: & la Dama parimente, principiandoli
col sinistro. Poi con le solite Creanze si piglieranno per le mani,
Corinto al lato sinistro: il medesimo faranno per contrario. Il Cavaliere
lascierà la man destra della Dama, basciandosela, & subito
con quella man sinistra si caverà gentilmente la berretta, facendo
amendue insieme la Riverenza come la prima.
sinistro: il medesimo faranno per contrario. Finalmente faranno due
Continenze di due battute l'una, & la Riverenza come la prima.
Nel terzo tempo, si piglieranno per la man destra facendo due
Seguiti brevi, cioè ordinarii, al fin de'quali faranno à modo di
Nel quarto tempo, pigliando la man sinistra torneranno à fare
ogni cosa per contrario di quanto havran fatto nel terzo tempo, ritornando
Si farà la Sciolta di detta Sonata in Gagliarda.
al destro; finalmente faranno due Passi puntati, & pigliando
il Cavaliere la Dama per la man'ordinaria, con le solite cerimonie,
& creanze, finiranno gratiosamente questo Balletto, con far la Riverenza
à tempo del fine della Sonata.
SE d'Apollo non hò l'alta possanZa
Di porvi in Ciel frà la più degna Sfera,
Qual merta la EccellenZa Vostra altera,
Che di senno, e valor ogn'altra avanZa:
IN prima per voler principiare questo Balletto, il Cavaliere
hà da cavarsi la berretta, ò cappello, & subito
cavata la porrà alla man sinistra, con fare le solite
cerimonie, & con la sua man destra piglierà la sinistra
della Dama, si come vi dimostrano le Figure, & amendue
della Dama, si come vi dimostrano le Figure, & amendue
insieme faranno la Riverenza lunga, & due Continenze brevi, si
come hò detto nel Ballo della gran Duchessa di Toscana; poi faranno
Zoppetto col piè sinistro in aria, & zoppicarà col destro, & con
l'istesso farà un Passo in aria, & la Cadenza. & quest'è una
Chiusa: un'altra Chiusa ne faranno per contrario, restando col piè destro
brevi; poi faranno una Ripresa sottopiede al lato sinistro, due Fioretti,
due Passi minimi presti, con due altri Fioretti, & la Cadenza;
poi subito faranno un Groppo, due Fioretti, due Passi minimi
poi subito faranno un Groppo, due Fioretti, due Passi minimi
in dietro, & la Cadenza col piè sinistro in dietro, & con l'istesso
principiarà & finirà la Chiusa, principiando ogni Moto col piè sinistro.
Et questo si chiama Passeggio Regolato.
Nel quinto tempo, si piglieranno per la man destra con le solite
creanze, facendo due Seguiti brevi, cioè ordinarii, al fin de'quali
presti in dietro, una mezza Riverenza, un Passo in aria col
sinistro, & la Cadenza; poi faranno un'altro Groppo, con due Fioretti
innanzi, due Passi minimi in dietro, & la Cadenza. Finalmente
faranno una Chiusa sola col piè sinistro.
Nel settimo tempo, pigliandosi per la man sinistra, faranno gli
medesimi Moti per contrario, si come han fatto nel quinto tempo col
Nell'ottavo tempo, torneranno à fare amendue la medesima
Mutanza che havran fatta nel sesto Tempo, per contrario.
al fin de'quali faranno à modo di mezza Riverenza, pigliandosi
con le solite cerimonie per la man'ordinaria; poi faranno due Spezzati
innanzi, due Fioretti, & due Trabucchetti semibrevi d'una
Nel decimo, & ultimo tempo, faranno due Seguiti brevi innanzi;
poi faranno due Continenze brevi. Dopò con il far la Riverenza
longa di quattro battute, & le solite cerimonie, finiranno
Di Voi seguir l'alte vestigie, e s'erge
La've ingegno mortal non giunse ancora:
Del suo folle sperar pentito allhora,
cioè un Cavaliere, & una Dama, & cosi di mano in mano,
& à tempo del suono faranno la Riverenza longa di quattro battute
di Musica, & due Continenze brevi di due battute l'una;
che tutto quello che faranno col piè sinistro, il medesimo havran da
fare col destro, solo che la Riverenza.
Nel quarto tempo, ogni Cavaliere piglierà la Dama che le starà
à man destra, per la mano destra, & faranno un Passo puntato
breve, & un Seguito semidoppio; poi lasciandosi con le solite cerimonie,
Nel quinto tempo, si piglieranno per la man sinistra, facendo
tutti gli Moti che havran fatto nel quarto tempo, per contrario.
incontro alla lor Dama; dopò ciò fatto, si volteranno un poco
con la vita al lato sinistro con fare un Spezzato puntato, principiando
detti Moti col piè sinistro; & poi subito faranno mezza Riverenza
il piè sinistro in dietro, non può far il Spezzato, ò Passo in dietro,
perche sarebbe falso, & contra la Regola. Poi finalmente
i Cavalieri, & le Dame faranno la Riverenza lunga insieme.
In questo primo tempo di questa Sonata, passeggiaranno la lato
sinistro, con fare due Passi semibrevi, & un Seguito semidoppio,
innanzi; poi ogni persona darà quattro battute di mano,
principiando la prima battuta alla man destra della Dama sua
che le starà alla destra, poi ne darà un'altri alla sinistra all'altra
volta, sino che habbiano date le quattro botte, & questa vien
detta la Folla. Finalmente faranno due Continenze brevi di due
battute l'una, & la Riverenza di quattro.
ò intrecciato, come vogliamo dire; cioè, ogni Cavaliere in
un'istesso tempo piglierà la sua Dama per la mano destra; e tutti,
tanto i Cavalieri, quanto le Dame ad ogni toccata di mano faranno
tanto i Cavalieri, quanto le Dame ad ogni toccata di mano faranno
un Seguito Semidoppio; poi lasciando la man destra, si piglieranno
per la sinistra, cambiando sempre Dama; & cosi le Dame
cambiaranno Cavalieri: & questa catena durerà sino che ogni
cambiaranno Cavalieri: & questa catena durerà sino che ogni
Cavaliere si ritroverà con la sua Dama, che verrà à finirsi con haver
fatti sei Seguiti semidoppi. Dopò faranno due Continenze,
& due Passi puntati brevi, al fin de'quali, con far le solite cerimonie,
ogni Cavaliere pigliarà la sua Dama per la mano ordinaria,
& con il far la Riverenza longa finiranno gratiosamente
questa Barriera: ma averta il Cavaliere che havrà invitato tutte,
questa Barriera: ma averta il Cavaliere che havrà invitato tutte,
ch'egli hà da restare con la sua Dama à seguitar il Ballo del
Piantone, & gli altri andaranno à menare le lor Dame à i suoi
Farassi la medesima Sonata della Barriera
à car. 143.
Del Mondo tutto, & opre eccelse sesti,
Onde la gloria tua giamai non more.
Se lode unqua per alto, e gran valore
all'incontro, si come vi dimostran le Figure, si piglieranno
per la man destra, facendo un Spezzato
puntato col piè sinistro, & mezza Riverenza col destro:
& due Seguiti semidoppi, passeggiando in Ruota al lato
sinistro; poi faranno due volte le Chiuse di Pavaniglia, la prima
col piè sinistro, cioè un Zoppetto, un Passo in aria, & la Cadenza:
la medesima faranno per contrario, con far'anco due Fioretti,
& due Trabucchetti; poi faranno due Passi minimi volti à
il medesimo faranno per contrario; & al fine due Trabucchetti.
Dopò si piglieranno per la man destra, facendo un Seguito semidoppio
col piè sinistro, & due Fioretti innanzi, & un Saffice
faranno due Spezzati fiancheggiati, con due Passi puntati
semibrevi; al fine si piglieranno gentilmente per la
man'ordinaria, con far le solite cerimonie,
man'ordinaria, con far le solite cerimonie,
& con la Riverenza breve finiranno
gratiosamente à tempo del
le persone per le mani, si come si hà nel presente
dissegno, facendo la Riverenza, & due Continenze;
poi faranno due seguiti, uno al lato sinistro,
contrario. Poi in ultima faranno due Continenze, & ciò fatto,
il Cavaliere lascierà la man destra della Dama, & cavandosi con
quella mano la berretta, faranno insieme la Riverenza. & questo
si chiama un Tempo Terminato.
Destice, principiandoli col piè sinistro: gli medesimi faranno per
contrario. Dopò faranno due Passi puntati brevi, & al fin la Riverenza
lunga. & questo parimente si chiama Passeggio Terminato.
Nel terzo tempo, si piglieranno per la man destra, con far due
Passi, & un Seguito; poi faranno gli medesimi, principiandoli
Nel quarto tempo, pigliandosi per la man sinistra, faranno per
contrario tutto quello che havran fatto nel terzo tempo. Avertendo
al fin de'quali faranno à modo di mezza Riverenza,
& si piglieranno per la man'ordinaria con le solite creanze; poi
passeggiaranno con fare due Passi puntati brevi, & due Passi, &
per contrario. Poi faranno due Passi puntati come di sopra, e
con far la Riverenza lunga di quattro battute, finiranno à tempo
del suono questo gratioso Balletto.
sappiano farla; poi si ponerà in Ruota pigliandosi
tutti per le mani, si come vi dimostra il dissegno (se ben la pittura
non può far la Ruota con dette Figure) & faranno la Riverenza, si
come hò detto ad Alta Regina; dopò si lascieranno con far le debite cerimonie,
al lato sinistro, l'altro al destro, & il Cavaliere solo farà due Seguiti
battuti del Canario: gli medesimi farà la Dama che gli starà
à man destra, & l'istesso farà l'altra Dama. Ciò fatto, tutti
che guiderà passerà per mezzo alle Dame, voltando à man sinistra;
& la Dama che starà à man sinistra passerà per mezzo, &
volterà à man destra di quella che starà à man destra del Cavaliere,
due Passi puntati, ponendosi al luogo della Dama che le starà
à man destra: il medesimo farà la Dama che le starà al lato destro,
andando al luogo del Cavaliere; l'altra anderà al luogo dell'altra
andando al luogo del Cavaliere; l'altra anderà al luogo dell'altra
Dama, i quali tutti si ritroveranno in triangolo, & con fare la
Riverenza breve come la prima, finiranno à tempo del Suono gratiosamente
questa bella Cascarda. Mà averta il Cavaliere, che finita
Ma non può già de'Vostri eterni honori
La Gloria viva estinguer', ò mancare.
Beata dunque, che schernite l'ira
Per quel sentiero, che virtù l'hà mostro
À far' eterna la sua chiara Fama.
PRINCIPIARASSI questo Ballo stando le persone
come s'hà nel presente dissegno, facendo la Riverenza
longa, & due Continenze brevi; poi faranno
à fare per contrario. Ciò fatto, all'incontro faranno due Passi puntati
brevi; poi il Cavaliere lasciarà la man destra della Dama, & faranno
la Riverenza come la prima.
Nel terzo tempo, si piglieranno per la man destra con le solite cerimonie,
facendo due Spezzati, & due Saffici, principiando col piè
col sinistro; tutti gli altri Moti si principieranno col piè sinistro:
il medesimo faranno per contrario, pigliandosi per la man sinistra,
ritornando ogn'un'al suo luogo; dopò faranno due Saffici fiancheggiati,
& due Saffici. Ultimamente, con far due Passi puntati semibrevi
innanzi, si piglieranno per la man'ordinaria, & con le solite Creanze
finiranno con la Riverenza breve di quattro battute triple questo
bellissimo Balletto.
Servo vi sono, e tal, ch'appena intendo
Quanto con gran ragion brama la mente;
Pur eccitando in me le forZe spente,
Ecco, Donna LEONORA, io di lontano
L'innalzo al Ciel con la mia rima, e canto,
Sì che'l Tebro l'ammira, e'l Vaticano.
come vi dimostra il presente dissegno, facendo però
le solite cerimonie Cavaleresche, & con far la Riverenza
longa, & due Continenze brevi, si come hò
longa, & due Continenze brevi, si come hò
detto nelli altri Balli; poi si piglieranno per la man destra, facendo
un Passo puntato col piè sinistro, & mezza Riverenza col destro:
un Passo puntato col piè sinistro, & mezza Riverenza col destro:
il medesimo faranno per contrario. Dopò si piglieranno per la man
ordinaria, con fare due Seguiti brevi, & passeggiando per quel luogo
La sua Gagliarda.
Nel secondo tempo, il Cavaliere farà una Mutanza di Gagliarda
di quattro tempi; & se egli la vorrà far grave, potrà fare due
Seguiti fiancheggiati, due Trabucchetti gravi, cioè semiminimi,
& un Seguito finto, come hò detto in Bassa, & Alta, principiandola
con il piè sinistro. La Dama farà la medesima. Il Cavaliere
tornerà à fare la medesima Mutanza, principiandola per
contrario, cioè con il piè destro. La Dama farà la medesima.
Doppò ciò fatto, faranno quattro Destici in Pedalogo, cioè il Cavaliere
Doppò ciò fatto, faranno quattro Destici in Pedalogo, cioè il Cavaliere
ne farà uno col fianco sinistro per dentro; la Dama ne farà
un'altro: il medesimo tornarà à fare il Cavaliere per contrario, col
un'altro: il medesimo tornarà à fare il Cavaliere per contrario, col
fianco destro per dentro; il medesimo farà la Dama. Poi faranno
insieme un Groppo, & un Fioretto: il medesimo faranno per
Nel terzo tempo, si piglieranno per la man destra, facendo due
Passi semibrevi, & un Seguito breve al lato sinistro; poi faranno
lasciandosi con le solite cerimonie: il medesimo torneranno à
far per contrario, pigliandosi per la man sinistra; poi lasciandosi faranno
due Passi puntati brevi, & un Seguito doppio alla Franzese,
La Sciolta della Sonata in Saltarello.
con due Fioretti, e due Trabucchetti; poi con far innanzi due
Passi puntati semibrevi, si piglieranno gentilmente per la man' ordinaria
con le predette cerimonie Cavaleresche, & facendo la Riverenza
à tempo della Sonata, finiranno questo vago, & gratioso
Che co'l Tempo contenda invido, & empio.
Cosi la tua virtù, che'l secol d'auro
Trà noi rinova, andrassi, e senza essempio,
STANDO le persone come si hà nel presente dissegno,
il Cavaliere pigliarà la Dama per la man'ordinaria
con le solite Creanze, facendo insieme la Riverenza
lunga, & due Continenze brevi; poi si pigliaranno
lunga, & due Continenze brevi; poi si pigliaranno
per la man destra, facendo due Seguiti brevi, due Trabucchetti
semibrevi, & un Destice: il medesimo faranno per contrario,
semibrevi, & un Destice: il medesimo faranno per contrario,
pigliandosi per la man sinistra. Finalmente il Cavaliere tornarà
à pigliar la Dama per la man'ordinaria, facendo amendue le
Continenze, & la Riverenza come di sopra, principiando tutti i
detti Moti prima col piè sinistro, & poi col destro.
Nel terzo tempo. il Cavaliere lasciarà la Dama, & passeggiarà
al lato sinistro con due Passi semibrevi, & un Seguito breve,
& un Destice: il medesimo per contrario. Al fine faranno
due Continenze, & la Riverenza come di sopra.
Nel quarto tempo, la Dama sola farà il medesimo che havrà
fatto il Cavaliere; poi insieme faranno tutte le predette Attioni
La Sciolta della Sonata farassi in Saltarello.
In questo solo tempo, si pigliaranno per la man destra, facendo
due Spezzati, due Passi minimi, & un Saffice al lato sinistro:
due Spezzati, due Passi minimi, & un Saffice al lato sinistro:
il medesimo faranno per contrario, pigliandosi per la man sinistra.
Dopò lasciandosi faranno due Saffici fiancheggiati in dietro, due
due Continenze, & con le solite cerimonie Cavaleresche si pigliaranno
per la man'ordinaria, facendo la Riverenza come la prima,
& à tempo del Suono finiranno questo vago Balletto.
Qual chi tenta più chiara, e manifesta
Render la luce del Signor di Delo,
Con picciol lume, ò con l'Ombrone, o'l Melo
L'avorio, e i nervi suoi dolci, e canori,
Far Lei ben conta à la futura etate.
Sì vedrem poi gli verdi, e sacri allori
Ornati, e vincer Lei l'eterno oblio,
Togliendo à Laura, e Bice la beltate.
stando le persone come s'hà nel presente dissegno,
con far la Riverenza grave di sei battute di Musica,
& due Continenze semigravi di tre battute per ciascheduna;
l'un dall'altro; poi faranno un Groppo, due Fioretti innanzi,
una mezza Riverenza, un Sottopiè, & al fine la Cadenza, principiando
ogni cosa col piè sinistro; dopò torneranno di nuovo à far la
medesima Mutanza, principiandola, & finendola col piè destro. Poi
Nel quarto, & ultimo tempo, piglierannosi per la man destra,
facendo due Passi, & un Seguito semidoppio, principiandoli col
Riverenza, & in quell'istante si lascieranno con le solite cerimonie:
gli medesimi Moti faranno per contrario, pigliandosi però per la
man sinistra; dopò faranno due Passi puntati, con due Destici fiancheggiati,
Trabucchetti; dopò ciò fatto, faranno due Seguiti fiancheggiati con
due Passi puntati; poi finalmente si piglieranno per la man'ordinaria,
con le solite Creanze, & con il far la Riverenza come la prima,
finiranno gentilmente questo vago, & bellissimo Balletto.
Che con belleZze rare
Eccedesse la Dea che nacque in Mare:
E da la bella, e vaga
Madre ricorre, del suo mal presaga;
Dama, & poi tornava à man sinistra, & era mal
fatto, & senza Creanza, perche la precedenza nel
Ballo sempre il Cavalier la dee dare alla Dama: oltra che anco mi
sono avisto dell'errore che v'era à principiarlo in quel modo, che
sono avisto dell'errore che v'era à principiarlo in quel modo, che
fatta la Riverenza, & Continenze, facevano due Seguiti ordinarii,
& si lasciavano, con voltarsi à man sinistra, facendo altri due
Stando le persone all'incontro, come vi dimostrano le Figure di
Alta Regina, faranno la Riverenza longa, con le solite cerimonie,
& due Continenze brevi; poi faranno due Passi gravi volti à
tre Trabucchetti: gli medesimi tornaranno à fare per contrario; poi
faranno due Passi puntati innanzi, pigliandosi per la man'ordinaria,
& con far le solite cerimonie, faranno la Riverenza à tempo
della Sonata.
fare fiancheggiati in dietro; poi all'incontro faranno due Spezzati,
con due Saffici fiancheggiati, due Continenze, & la Riverenza,
come di sopra.
Nel terzo tempo, faranno il Pedalogo, cioè, il Cavaliere solo
farà un Passo puntato fiancheggiato innanzi: & la Dama farà il
medesimo, principiandolo col sinistro. Egli tornarà à farne un'altro
col destro: & Ella farà il medesimo. Poi il Cavaliere farà due Seguiti
ordinarii brevi fiancheggiati: gli medesimi farà la Dama sola.
Dopò insieme faranno due Spezzati fiancheggiati, & tre Trabucchetti,
Passi puntati innanzi, & si pigliaranno per amendue le mani: &
fatti li detti Passi puntati, il Cavaliere lasciarà la man destra della
Dama con far le solite cerimonie, & al fin del tempo faranno la
Riverenza.
Nel quarto tempo, si pigliaranno per la man destra, facendo
due Seguiti ordinarii, al fin de'quali si lasciaranno con le solite
fiancheggiati, & Trabucchetti due volte, si come s'è detto di sopra.
Finalmente faranno due Passi puntati, & la Riverenza à
tempo del Suono.
Nel quinto tempo, pigliarannosi per la man sinistra, facendo
il medesimo per contrario che haran fatto nel quarto tempo.
Nel sesto, & ultimo tempo, si pigliaranno per la man'ordinaria,
con le solite cerimonie, e Creanze, si come havran fatto nel
con le solite cerimonie, e Creanze, si come havran fatto nel
pigliarsi la prima volta, & faranno due Passi puntati, due Passi semibrevi,
& un Seguito breve: gli medesimi faranno per contrario;
hò detto. Nell'ultimo faranno due Passi puntati, & si pigliaranno
per la man'ordinaria, & finiranno detto Balletto, con far la
Riverenza lunga come la prima.
Et vi son le virtù, nobil thesoro,
Ch'ornar di Voi la miglior parte suole:
Che non bastano à ciò voci, e parole
[on outside top loops of diagram]
Questa e'la linea della Dama
Questa e'la linea del Cavaliere
l'intrèccia
ta e'la linea
ondata: doue
& tutti senza pigliar mano faranno à tempo
del Suono la Riverenza lunga, & due Continenze brevi; & passeggiando
in Ruota al lato sinistro, faranno due Passi semibrevi, &
un Seguito breve, principiandoli col piè sinistro; il medesimo faranno
passeggiando la lato destro per contrario: avertendo, che detti
Passeggi gli faranno un'altra volta, sì al lato sinistro, come al destro.
Dopò, alla mutatione della Sonata, ogni Cavaliero piglierà
la man destra della Dama che le starà al lato destro, & farà due
Passi, & un Seguito, come di sopra, principiandoli col piè sinistro;
Passi, & un Seguito, come di sopra, principiandoli col piè sinistro;
poi ogn'uno lascierà quella, & con la sua man sinistra piglierà la
man sinistra dell'altra Dama che troverà à venirle incontro, facendo
gli medesimi due Passi, & un Seguito, principiandoli col piè
destro, cambiando sempre luogo: nè gli increscierà, se la seconda volta
si troverà senza la sua Dama, perche poi al fin della terza Mutanza,
facendo sempre i predetti termini in Ruota, ogn'uno si ritro
facendo sempre i predetti termini in Ruota, ogn'uno si ritro
varà con la sua. Dopò ciò fatto, si lasciaranno, con fare due Passi
volti al lato sinistro, & un Seguito innanzi, piegando un poco
Ogni Cavaliere pigliarà la man destra della sua Dama, & faranno
insieme un Seguito breve col piè sinistro; poi pigliando la
mano sinistra dell'altra Dama faranno un'altro Seguito col piè
mano sinistra dell'altra Dama faranno un'altro Seguito col piè
destro, & cosi seguiranno di mano in mano, facendo sempre la Catena
in Ruota sino che haranno fatto sei Seguiti, alla fine de i quali
in Ruota sino che haranno fatto sei Seguiti, alla fine de i quali
ogn'uno si ritrovarà al suo luogo con la sua Dama: & questa Catena
faranno in tre tempi di detta Sonata.
Faranno dopò ciò insieme due Continenze brevi, & la Riverenza
lunga, con due Seguiti doppi alla Francese, uno al lato sinistro,
fiancheggiati al fin de i quali faranno à modo di mezza Riverenza,
pigliando però ogn'uno la sua Dama per la man'ordinaria, con
far le solite cerimonie Cavaleresche. Ultimamente faranno due
far le solite cerimonie Cavaleresche. Ultimamente faranno due
Passi puntati brevi, un'innanzi, l'altro in dietro; & con far la
Riverenza lunga finiranno questo Ballo fatto con vera Regola,
STANDO le persone come vi dimostra il presente
dissegno, faranno la Riverenza breve, con due Saffici;
poi faranno due Seguiti semidoppi, due Spezzati,
Nel terzo tempo, si piglieranno per la man destra, facendo due
Spezzati, & due Saffici; poi lasciandosi faranno altri due Spezzati
Nel quarto tempo, si piglieranno per la man sinistra, facendo
ogni cosa che havran fatto nel terzo tempo, per contrario. & questi
fiancheggiati innanzi; e ciò fatto si piglieranno, con far le solite cerimonie,
per la man'ordinaria; & al fin della Sonata, con la Riverenza
come la prima, finiranno questa bella Cascarda.
E'n cui piove i suoi doni eletti, e cari
Dal terZo ciel la Dea madre d'Amore.
Tu col bel guardo il tenebroso horrore
pigliate, come se hà nel presente dissegno, faranno
la Riverenza lunga à tempo del Suono, & due
Continenze brevi; poi faranno al lato sinistro due
al lato destro per contrario. Ultimamente il Cavaliere lascia
rà la man destra della Dama, con far le solite cerimonie, & faranno
la Riverenza come la prima, principiando ogni cosa col piè sinistro,
poi col destro.
Nel secondo tempo, passeggiaranno insieme con la man pigliata,
& non al modo di prima, che passeggiava prima la Dama, e dopò il
Cavaliere: dico che era falso il Ballo; però bisogna, che amendue facciano
Nel quarto tempo, si pigliaranno per la man destra, facendo due
Seguiti brevi, al fin de'quali si lasciaranno con far le solite cerimonie;
Nel quinto tempo, pigliandosi per la man sinistra, tornaranno à
fare tutti i Moti per contrario, principiandoli col piè destro.
La Sciolta della Sonata in Saltarello.
solite Creanze Cavaleresche, finiranno questo vago Balletto, con
far à tempo del Suono la Riverenza breve: avertendo di giungere il
piè sinistro al pari del destro al fin della Sonata, altramente sarebbe
[caption, top left]
La sua Sciolta.
IN questo Balletto, stando le persone all'incontro, si
pigliaranno per la man'ordinaria con le solite cerimonie,
come è designato nella Figura, & poi faranno
come è designato nella Figura, & poi faranno
insieme la Riverenza lunga di quattro battute di
Musica, & due Continenze, l'una col piè sinistro, l'altra col destro;
Musica, & due Continenze, l'una col piè sinistro, l'altra col destro;
& pigliandosi per la man destra, faranno due Seguiti semidoppi
al lato sinistro, & un Corinto, cioè tre Riprese, & un
Trabucchetto, principiandoli col piè sinistro. Il medesimo faranno
pigliandosi per la sinistra, & principiando col piè destro.
Nel secondo tempo, tornaranno à pigliar la man'ordinaria, passeggiando
con quattro Seguiti semidoppi; poi pigliandosi per il braccio
si voltaranno à man sinistra con un Doppio, principiando
ogni cosa col piè sinistro. Il medesimo faranno pigliando la
man sinistra per contrario, principiando però col destro.
La Sciolta della Sonata.
Nel quarto, & ultimo tempo, tornaranno à pigliar di nuovo
la man destra, facendo due Spezzati; poi lasciandola faranno due
Passi volti à man sinistra, & un Saffice col fianco sinistro per
Passi volti à man sinistra, & un Saffice col fianco sinistro per
dentro, cambiando luogo: il medesimo faranno pigliando la man sinistra
per contrario. Al lato sinistro faranno un Saffice, & un'altro
con due Passi puntati semibrevi; &, con far le solite cerimonie,
si pigliaranno per la man'ordinaria, facendo la Riverenza à tempo
di quattro battute triple, & finiranno gentilmente questo Ballo
[caption, left side]
La Sciolta.
DONNA CAMILLA, che la notte allumi,
E togli il lume à Stelle, e oscuri il Sole
PRINCIPIARASSI questo Balletto stando le
persone come s'hà nel presente dissegno, facendo la
Riverenza breve, due Saffici, due Passi minimi,
Nel terzo tempo, si pigliaranno per la man destra, facendo due
Passi, & un Seguito come di sopra, passeggiando à man sinistra,
Nel quarto tempo, pigliandosi per la man sinistra, tornaranno
à fare ogni cosa per contrario, principiando col piè destro.
Nel quinto tempo, si tornaranno à pigliar per la man' ordinaria,
con fare quattro Seguiti brevi, due Corinti, due Passi puntati
semibrevi; & al fine facendo le solite cerimonie Cavaleresche,
con la Riverenza breve finiranno con ogni decoro questo bel Balletto.
D'ostro pingi, e di minio, e'l gran splendore
Spargi à la vista altrui con atti honesti:
Cosi à te stessa acquistar pregio impara,
Cosi far sempre eternamente chiara
Spero la Tua virtù, ch'ogn'hor tranquille
Fa l'alme, e i miei pensier vince d'assai.
altro capo, si come si hà nel presente dissegno; poi tutti insieme all'incontro
faranno la Riverenza lunga, & due Continenze brevi; dopò
il Cavaliere, & la Dama, che si trovaranno nel mezzo guidaranno
il Ballo, facendo due Seguiti semidoppi innanzi, & al fine d'essi
Seguiti piegaranno un poco le ginocchia à modo di mezza Riverenza,
senza toccarsi la mano destra; poi cambiando luogo, la Dama
farà altri due Seguiti scorsi, & prima che si ponga in mezzo salutarà
farà altri due Seguiti scorsi, & prima che si ponga in mezzo salutarà
la persona à man destra, & poi nel porsi in mezzo saluterà
quell'altra à man sinistra. Il Cavalier farà un Seguito semidoppio innanzi,
guidato il Ballo saranno ritornati in mezzo, tutti insieme faranno
la Riverenza lunga, & due Seguiti innanzi, al fin de'quali
piegaranno un poco le ginocchia, facendo à modo di mezza Riverenza:
Ballo chiamato il Contrapasso Nuovo; & sempre i Cavalieri toccaranno
le mani alle Dame, hor la destra, & hor la sinistra, cambiando
sempre Dama: il medesimo faranno le Dame per contrario.
perfetta Theorica, che facendolo tre Cavalieri, ò sei da un capo
della sala, & altre tante Dame, che in questi tempi fanno la Riverenza
lunga, & due Continenze brevi; & dopò principiano senza
nessuna Regola à far l'intrecciata, ò catena per lungo, & al fine
quel Cavaliere che guida il Ballo, voltandosi nel far la catena,
con quella man destra che lascia la terza Dama, con la medesima mano
ripiglia l'altra persona che gli vien dietro: & questo è falsissimo.
ripiglia l'altra persona che gli vien dietro: & questo è falsissimo.
Et se ben la volessero fare à mezza Luna, similmente sarà
mal fatta: & poi non stà bene, che Cavalieri con Cavalieri si tocchino
per lungo della sala, & quelli che staranno in mezzo si accostaranno
con un Seguito, pigliandosi per la man destra; poi cambiaranno
persone, pigliandosi per la man sinistra; & dopò daranno
la destra à quella che le starà à man destra: & questo faranno
tanto i Cavalieri, quanto le Dame; & quando poi si trovaranno
tanto i Cavalieri, quanto le Dame; & quando poi si trovaranno
in capo alla sala, si voltaranno alla sinistra, & pigliaranno la man
destra che haranno lasciata un'altra volta; ciò fatto, daranno
destra che haranno lasciata un'altra volta; ciò fatto, daranno
la sinistra all'altro compagno, & cosi seguitaranno di mano in mano,
ritornando tanto i Cavalieri, quanto le Dame à gli lor luoghi.
Tutti insieme, tanto i Cavalieri, quanto le Dame, faranno la
Riverenza lunga, & due Seguiti brevi innanzi, piegando un poco
In questo tempo, in luogo dove prima facevano gli Cavalieri
la Riverenza, & dopò le Dame, dico che non stava bene, perche
si trovavano haver il piè sinistro in dietro, & con quell'istesso
si trovavano haver il piè sinistro in dietro, & con quell'istesso
non potevano fare la Riverenza in dietro, si come hò detto nelle mie
Regole: & per questa ragione era falso il Ballo. Però, in luogo delle
Tornarassi à far di nuovo la Sciolta.
puntati semibrevi; & con le solite cerimonie, come le prime, gentilmente
ogni Cavaliere pigliarà la sua Dama per la man'ordinaria,
& in questo modo, con far la Riverenza breve à tempo di quattro
battute triple, porranno fine à questo gratioso Ballo.
[caption, left side]
La Sciolta farassi in tre Tempi.
[continues left side, next row]
la Riverenza, & due Seguiti innanzi.
Dissegnò l'altrui vite il gran Motore,
E à Voi diè la virtù c'han l'altre Stelle;
Di Voi la Gierarchia sola favelle,
Ove alZarsi non vaglia human valore.
creanze Cavaleresche, con un Spezzato al lato sinistro;
& nel far la mezza Riverenza col destro si
toccaranno la man destra: il medesimo faranno per contrario; poi
si pigliaranno per la man' ordinaria, passeggiando con quattro Spezzati,
due Seguiti semidoppi, due Fioretti, due Passi minimi, &
Riprese, con gli altri Moti faranno per contrario, principiando
però i detti primi Moti col piè sinistro, solo che la mezza Riverenza.
& questo è un Tempo Terminato.
Nel secondo tempo, si pigliaranno per la man destra, facendo
due Spezzati, & un Trabucchetto, principiandoli col sinistro, &
Nel terzo tempo, pigliandosi per la man sinistra, faranno ogni
cosa per contrario de gli Moti fatti nel secondo tempo.
Trabucchetti, con due Passi puntati innanzi semibrevi; & con le
medesime cerimonie, & la Riverenza breve di quattro battute triple,
finiranno questa vaga, & gratiosa Cascarda.
Che m'illustrate, e m'abbagliate poi,
Tal ch'io perdo il veder la miglior parte:
Onde nel mirar Voi me stesso oblio,
stando tre Cavalieri con tre Dame, cioè ogni
Cavaliere pigliarà la sua Dama per la man'ordinaria,
& tutti staranno in capo della sala per dritta linea,
& tutti staranno in capo della sala per dritta linea,
facendo le cerimonie Cavaleresche, & insieme la Riverenza
lunga, con due Continenze brevi.
in mezzo, passeggiaranno con due Seguiti semidoppi, al fin
de'quali si pigliaranno amendue le mani, & non la man dritta come
prima, perche sarebbe falso. Ciò fatto, si pigliaranno di nuovo
prima, perche sarebbe falso. Ciò fatto, si pigliaranno di nuovo
per la man' ordinaria, facendo due Doppi scorsi, andando all'altro
capo della sala.
in mezzo, farà l'intrecciata in questo modo, cioè senza lasciar
mai nessuno la sua Dama; & tutti in un medesimo tempo faranno
un Seguito col piè sinistro: ma avertino, che quello che starà in
un Seguito col piè sinistro: ma avertino, che quello che starà in
mezzo principiarà à far la catena, ò intrecciata voltandosi con
un Seguito à man sinistra, passando però in mezzo; & quella coppia
Nel quinto tempo, tutte tre le coppie insieme faranno la medesima
Riverenza con le due Continenze come prima.
Nel sesto tempo, la coppia che starà in mezzo farà il medesimo
che havrà fatto la prima coppia nel terzo tempo.
Nel'ottavo tempo, faranno tutte insieme la sopradetta intrecciata;
& quella coppia che non è stata in mezzo, vi si ponerà.
Nel nono tempo, tornaranno à fare tutte le tre coppie la sopradetta
Riverenza, & Continenze.
Nel duodecimo, faranno la medesima catena, ò intrecciata, &
quella coppia che havrà principiato il Ballo s'havrà da ritrovare in
Quì si scioglierà la Sonata in Saltarello.
In questo primo tempo, tutti insieme faranno la Riverenza,
& Continenza come di sopra.
Quì si muterà la Sonata.
In questo tempo di Sonata tutti insieme faranno due Continenze,
& la Riverenza come di sopra.
Nel secondo tempo, tutte le coppie lasciaranno la Ruota, ma
ogni Cavaliere havrà da tenere la sua Dama per la man'ordinaria,
facendo insieme due Seguiti semidoppi fiancheggiati, uno al lato
In questa mutatione di Sonata, ogni Cavaliere piglierà la man
destra della sua Dama, facendo insieme la Riverenza lunga; poi ciò
fatto, si voltarà ogn'un all'altra Dama che le starà à man sinistra,
fatto, si voltarà ogn'un all'altra Dama che le starà à man sinistra,
& pigliandosi per la man sinistra, faranno con l'istesso piè la
Riverenza.
In questo ultimo tempo, ogni Cavaliere pigliarà con le solite
Creanze Cavaleresche la sua Dama per la man'ordinaria, facendo
due Spezzati innanzi, & due Scorsi, tornando ogn'uno al suo luogo,
faranno due Passi puntati semibrevi d'una battuta tripla l'uno,
& la Riverenza di quattro battute, & con ogni vaghezza finiranno
questo gratioso Ballo.
Farassi la medesima Sonata del Furioso
all'Italiana à car. 270.
CHI desia di vedere il bel del Cielo,
La virtù, lo splendor del secol nostro,
E qual sia il lume del Signor di Delo,
Chi desia riportar da un mortal velo
La gloria, e'l ben del sempiterno chiostro:
Venga à mirar con riverente Zelo,
Che vedrà gratie non più viste altrove,
Giacciar'il fuoco, & abbrusciar la neve
Al suon de le dolcissime parole;
Onde tutti in Ruota, cioè un Cavaliere, & una Dama, & cosi
parimente di mano in mano, al principiar la Sonata, tutti insieme
faranno la Riverenza lunga, & due Continenze: avertendo, che
ogni Cavaliere harà da stare incontro alla sua Dama quando farà
ogni Cavaliere harà da stare incontro alla sua Dama quando farà
la Riverenza, & Continenze. Dopò passeggiaranno in Ruota facendo
due Passi semibrevi, & un Seguito breve al lato sinistro:
Quì si mutarà la detta Sonata, & si farà tre tempi.
À questa mutatione di Sonata, si pigliaranno per la man destra,
facendo similmente due Passi, & un Seguito come di sopra, principiandoli
col piè sinistro: il medesimo faranno per contrario, pigliandosi
per la man sinistra, & lasciandosi faranno due Passi semibrevi
volti à man sinistra, & un Seguito breve, al fin del quale piegaranno
Si torna à principiar di nuovo la Sonata.
lato sinistro, & nel fine si ritrovavano col piè sinistro in dietro, &
con quello facevano la Riverenza. & per questo dico, che era falso il
Ballo: la ragione, se li primi Passeggi si fanno al lato sinistro, & poi
al destro, & cosi parimente le Volte; per qual ragione si deve fare
In questo primo tempo, faranno la Riverenza tutti insieme, &
due Continenze; poi faranno le predette Volte.
Nel terzo, & ultimo tempo, in luogo dove prima facevano
i Cavalieri una Riverenza, & la Dama mezza, & il medesimo
tornavano à fare le Dame una Riverenza lunga, & gli Cavalieri
poi, ch'è peggio, ritrovandosi haver fatto gli quattro Seguiti, non
ponno far la Riverenza, si come hò detto di sopra, con l'istesso piè sinistro.
Per tanto dico, che in questo tempo debbano fare due Continenze
innanzi. Finalmente con le solite cerimonie Cavaleresche ogni Cavaliere
pigliarà la Dama che gli starà al lato destro, & con far la
Riverenza finiranno gentilmente questo gratioso Balletto.
Si farà la medesima Sonata del Contrapasso
Nuovo à car. 244.
Come fian chiari i tanti preggi Vostri?
Questi porta la Fama al sacro Tempio
D'Eternitade, e gli consacra à quella
come si hà nel presente dissegno, pigliandosi per
la man' ordinaria, con le solite Creanze, faranno gentilmente
la Riverenza lunga, con due Continenze
brevi; poi passeggiaranno con due Seguiti semidoppi, due Fioretti,
il medesimo faranno per contrario. Ciò fatto, tornaranno di
nuovo à fare una volta la Fuga, cioè due Saffici, uno al lato sinistro,
l'altro al destro, due Passi minimi, & due Spezzati, al fin
Nel terzo tempo, il Cavaliere farà una Mutanza di Gagliarda
di quattro tempi. La Dama farà una Mutanza di Tordiglione,
& se non la saprà fare, farà dui Seguiti fiancheggiati, due Trabucchetti
semibrevi, & un Seguito finto; principiando, tanto il
semibrevi, & un Seguito finto; principiando, tanto il
Cavaliere, quanto la Dama, detta Mutanza col piè sinistro, &
con l'istesso finirla, si che restino col detto piè sinistro innanzi.
Il Cavaliere dopò che la Dama harà fatta la sua Partita, ò Mutanza,
Egli tornarà à far di nuovo la predetta partita, principiando,
& finendola col piè destro: avertendo di non farla in altro modo,
& finendola col piè destro: avertendo di non farla in altro modo,
perche sarebbe il Ballo falso. La Dama farà la medesima Mutanza,
principiandola, & finendola col destro. Alla Fuga in Gagliarda
Si pigliaranno per la man destra facendo due Spezzati, due Passi
minimi, & un Destice al lato sinistro: poi pigliandosi per la man
sinistra faranno il medesimo per contrario. Ciò fatto, si voltaranno
battute di piedi, & un Seguito battuto, principiando col sinistro:
il medesimo risponderà con i piedi la Dama. Dopò col destro il Cavaliere
farà il medesimo: la Dama risponderà parimente. Il Cavaliere
farà un Seguito doppio di Canario col piè sinistro, il trito
minuto col destro, cioè tre battute di piedi preste, & al fine un
Seguito battuto col sinistro: la Dama farà gli medesimi Moti reciplichi;
& questo faranno un'altro tempo per uno. Al fin d'esso
Il Cavaliere col piè sinistro che havrà in dietro, farà una schisciata
col calcagno innanzi, & una con la punta del piè in dietro,
& con l'istesso farà un Destice col fianco sinistro in dietro: il medesimo
& con l'istesso farà un Destice col fianco sinistro in dietro: il medesimo
farà la Dama. Egli tornarà à far la medesima Mutanza
per contrario: & Lei parimente. Ciò fatto, si voltaranno alla
Poi finalmente, con far due Passi puntati semibrevi innanzi si pigliaranno
gentilmente con le solite cerimonie per la man' ordinaria,
& porranno fine con la Riverenza breve à questo bellissimo
Ballo fatto con perfetta Theorica.
VOLENDO principiar questo Balletto, il Cavaliere
pigliarà la Dama per la man' ordinaria con le solite
cerimonie Cavaleresche, con fare amendue la Riverenza
lunga di quattro battute di Musica, con due
al fin de'quali si lasciaranno à modo di mezza Riverenza con le solite
cerimonie, andando il Cavaliere da un capo della sala, & la
Dama da un'altro capo, facendo due Seguiti scorsi, voltandosi
& finita col piè sinistro innanzi; vi può anco far delle Capriole se le
saprà fare: & se non vuol far la Mutanza alterata, farà due Seguiti
fiancheggiati, due Trabucchetti semibrevi, cioè gravi, d'una
un poco le ginocchia facendo à modo di mezza Riverenza, cavandosi
la berretta, ò cappello di testa.
La Dama dopò farà un Groppo, due Fioretti, due Passi presti
in dietro, due altri Fioretti, due altri Passi minimi, due altri
Fioretti, una mezza Riverenza col sinistro, un Sottopiede, &
al fine la Cadenza, principiando tutti i detti Moti col piè sinistro;
& cosi similmente la finirà col piè sinistro innanzi, altramente sarebbe
falsa: & s'Ella non saprà far detta Mutanza, la faccia come
l'havrà fatta il Cavaliere, con gli due Seguiti fiancheggiati, due
Il Cavaliere tornarà à fare la medesima Mutanza per contrario.
La Dama parimente farà la sua per contrario.
che si trovava haver in dietro al fine della Mutanza della Gagliarda,
& la Dama ne faceva mezza, & dopò Ella faceva una
Riverenza lunga, & il Cavaliere un'altra: & questo era mal
fatto, & era falso il Ballo; perche ritrovandosi col piè sinistro in
dietro, non puole con l'istesso fare la Riverenza, perche è contra
moto di Natura, & contra la Regola. Però dico per far detto Ballo
con vera Theorica, in luogo delle due Riverenze, facciano due
i detti Moti col piè sinistro. & questa Mutanza è Terminata. Et se
la Dama no saprà fare detta Mutanza, potrà fare due Seguiti brevi
fiancheggiati, con due Destici, overo due Continenze. Dopò ciò
fatto, scorreranno à modo d'una S, con due altri Seguiti, come di
sopra hò detto; & accostandosi si pigliaranno per la man' ordinaria,
con le solite Creanze: avertendo il Cavaliere non coprirsi in
questo puoco tempo che farà quattro Spezzati, & poi lasciarsi, &
tornarsi à cavar la berretta, atteso che fà brutta vista; & andando
scoperto dà più suffiego à se stesso, & alla Dama fà più honore,
Si scioglie la Sonata in Saltarello.
che quel piè che stà innanzi non può caminare innanzi; perche, come
hò detto di sopra, è contra Natura, & contra la Regola: seconda,
è falso, perche quel piè che si unisce al pari dell'altro, quello dee
A questo Canario faranno quattro Spezzati innanzi, pigliandosi
per la man destra, al fin de'quali si lasciaranno, facendone altri
quattro scorsi à modo d'una S, cambiando luogo, & al fine della
Scorsa piegaranno un poco le ginocchia à modo di mezza Riverenza:
& averta la Dama, mentre il Cavaliere farà la sua Mutanza,
di far qualche gratioso Moto, acciò non paia una statua.
Il Cavaliere farà una Mutanza la più bella che saprà fare, &
finita farà quattro volte le Retirate, con due Passi puntati minimi
finita farà quattro volte le Retirate, con due Passi puntati minimi
innanzi, senza voltarsi come prima; facendo la Riverenza.
La Dama ne farà un'altra di otto tempi in tutto; poi farà le
quattro Retirate fiancheggiate, cioè due Trabucchetti, & un Saffice;
quattro Retirate fiancheggiate, cioè due Trabucchetti, & un Saffice;
al fin farà li due Passi puntati, & la Riverenza, come havrà
fatto il Cavaliere. Ciò fatto tornaranno à far gli quattro Spezzati,
fatto il Cavaliere. Ciò fatto tornaranno à far gli quattro Spezzati,
pigliandosi per la man sinistra, & lasciandosi ne scorreranno altri
quattro, come di sopra: facendo per contrario le medesime Mutanze,
quattro, come di sopra: facendo per contrario le medesime Mutanze,
prima il Cavaliere, & dopò la Dama. Finalmente com'Ella ha
vrà fatte le quattro Retirate, amendue insieme si voltaranno à man
medesimo per contrario. Poi, con far due Passi puntati minimi innanzi,
si pigliaranno per la man'ordinaria con le solite cerimonie
Cavaleresche; & con far la Riverenza breve à tempo del Suono, che
sia giunto il piè sinistro al pari del destro, porranno fine à questo
Dopò invitarà tre Cavalieri, talche con lui saranno quattro; &
due di loro andranno à pigliar le due Dame per la man'ordinaria,
con le solite cerimonie, che staranno da un di detti capi; e gli altri due
faranno il medesimo: avertendo però, che quel Cavaliere che principiarà,
ò per dir meglio, che harà invitato l'altre, harà da pigliare la
prima Dama che harà invitata, perche quella dee havere la precedenza,
& quella che è stata levata prima, ragionevol cosa è che resti
Saprassi dunque che à voler principiar detto Ballo, sempre hanno
da ballare tutti otto insieme; & nel primo faranno la Riverenza
lunga, cioè grave di quattro battute piane di Musica, appresso
poi passeggiaranno tutti, facendo quattro Seguiti semidoppi: &
avertano, ch'al fin de i due Seguiti, ogni Cavaliere pigliarà la man
destra di quell'altra Dama del Cavaliere che passarà, facendo le
piegar un poco le ginocchia à modo di mezza Riverenza, cambiando
però luogo, cioè; la squadra de gli quattro che staranno à un
capo della sala, andaranno da un'altro capo; & quelli altri faranno
Nel secondo tempo, senza far Riverenza, & Continenze,
ogni Cavaliere piglierà la sua Dama per la man destra, & faranno
due Passi semibrevi, & un Seguito semidoppio, cioè, uno andarà
Nel terzo tempo, faranno il medesimo passeggio, si come s'è detto
nel primo tempo, ma però senza fare la Riverenza, & le due
Continenze; ma bene principiaranno à fare col piè destro tutte
Continenze; ma bene principiaranno à fare col piè destro tutte
l'Attioni; & nel passare si toccaranno la man sinistra, con piegar
un poco le ginocchia, facendo le solite creanze; & al fin de'quattro
Nel quarto tempo, ogni Cavaliere tornarà à pigliare la sua
Dama per la man sinistra, & col piè destro principiarà à far due
Passi semibrevi, & un Seguito semidoppio, principiandoli col
Nel quinto tempo, faranno due Passi puntati brevi innanzi;
al fine la Riverenza lunga, ma che aggiungano il piè sinistro al pari
del destro al fin della Sonata. Et dette Attioni si principiaranno
In questi due tempi di questa Sonata fatta in proportione, faranno
in Ruota la catena in quella maniera che hò detto al Furioso
alla Spagnuola, facendo però otto Seguiti semidoppi; di modo, che
Quì si mutarà la Sonata come si vede nella
Intavolatura.
che si trovaranno haver in dietro una Puntata innanzi, un'altra
col destro, & la Riverenza col piè sinistro, si come s'è detto
di sopra.
Quì si tornarà à far la Sonata in proportione
di quattro tempi.
Quì si mutarà la Sonata d'un tempo.
Tutti insieme faranno in questo tempo due Passi puntati innanzi,
& la Riverenza, si come s'è detto di sopra.
semibrevi, uno innanzi, l'altro in dietro; & al fine ogni persona si
piglierà per la man'ordinaria, facendo insieme la Riverenza breve,
& ogni squadra si trovarà al suo luogo dove havran principiato il
Si farà la medesima Sonata del Furioso
all'Italiana à car. 270.
Apparire a'mortai simile, e vera,
Priva Giove la più sublime Sfera
D'un Pianeta, ch'eccede ogni vagheZza:
le persone come vi dimostrano le figure di Alta
Regina, facendo la Riverenza breve; poi faranno in
Ruota quattro Spezzati, con quattro Passi minimi
destro; e poi col destro tornavano à fare gli predetti due Spezzati
fiancheggiati in dietro: & questo anco era falsissimo; la ragione,
perche quel piede che si appareggia, quello sempre dee far il Moto.
Nel quarto tempo, la Dama sola farà il medesimo che harà fatto
il Cavaliere; & dopò insieme gli Spezzati in dietro, con tutte l'altre
principiandoli col piè sinistro: il medesimo faranno per contrario; poi
faranno la predette Riprese, & Trabucchetti, con tutti gli altri Moti
sussequenti, come di sopra. Avertendo, che nel far i due Spezzati,
innanzi. Ultimamente faranno due Passi puntati minimi
innanzi, et con la Riverenza minima finiranno questa Spagnoletta.
Farassi la medesima Sonata della Spagnoletta Nuova
al modo di Madriglia à car. 153.
QUEST'è il bel volto d'honestate adorno,
Onde il Ciel de la terra s'innamora;
Queste son quelle guancie, ove l'Aurora
sonare il Ballo del Fiore; onde nel principiar questa
Sonata, nel principio farà la Riverenza lunga, &
due Continenze brevi; poi passeggiarà con quattro Seguiti semidoppi,
accostandosi à quella Dama che vorrà invitar à ballare, et con le
solite cerimonie farà due Passi puntati brevi innanzi, & la Riverenza
lunga; aspettando un'altro tempo di Sonata la Dama che si
levarà da sedere, & levata che sarà, faranno insieme la Riverenza,
& Continenze come di sopra, pigliandosi però gentilmente per
& Continenze come di sopra, pigliandosi però gentilmente per
la man'ordinaria. Poi nell'altro tempo passeggiaranno con quattro
Seguiti semidoppi, al fine de'quali il Cavaliere farà con la sua
mano una mezza Luna, & porrà la Dama in prospettiva, & con
far due Continenze, & la Riverenza, & le cerimonie come di sopra,
lascierà la Dama nel capo della sala, ò in altro luogo dove si ballerà.
Poi egli tornerà à fare di nuovo il primo Passeggio, & con gli medesimi
ordini invitarà un'altra, & cosi parimente farà con lei il medesimo
Passeggio, & Attioni che harà fatto con la prima Dama; &
nel fare la Riverenza, la faranno tutti tre insieme: & in evento che
il Cavaliere ne volesse piglar tre, harà da tener la medesima Regola,
& la porrà con l'altre tutte ad un filo; poi il Cavaliere passeggiarà
come di sopra, &, giunto che sarà all'altro capo della sala, invitarà
un Cavaliere, & come quello sarà vicino à lui, averta di porlo
à man destra. Dopò tutti insieme faranno la Riverenza, & le Continenze
come di sopra; ciò fatto, passeggiaranno con quattro Seguiti
semidoppi, allargandosi un poco le Dame, acciò che i Cavalierei possino
passare in mezzo à quelle che andaranno dalle bande; & la
Dama, che starà in mezzo, passarà in mezzo a' Cavalieri; & nel
facendo à modo d'una mezza Riverenza, cavandosi i Cavalieri
gentilmente la berretta, ò cappello di testa; poi faranno gli altri due
Seguiti, voltandosi tutti à man sinistra, & cambiando luogo;
& in prospettiva, con quel piè sinistro che si trovaranno havere in
dietro, faranno due Passi puntati brevi, & la Riverenza lunga.
Prima si usava fare solo un Passeggio, però sarà meglio assai di
farne due, che cosi in questo modo facendo, quel Cavaliere che guidarà
detto Ballo si trovarà con la sua Dama, & potrà pigliare la
man destra con meglior ordine, che non si faceva per avanti. Di nuovo
man destra dell'altre. Al secondo tempo di Sonata farà due Passi
puntati, & la Riverenza insieme. Nel terzo tempo si pigliaranno
con le solite cerimonie per la man destra, facendo due Passi semibrevi,
& un Seguito semidoppio, passeggiando al lato sinistro, principiando
tutti i Moti in questo Ballo col piè sinistro; & pigliandosi per
la man sinistra faranno il medesimo per contrario: avertendo, che
l'altro Cavaliere, mentre che il primo pigliarà le mani, egli in quel
Attioni; poi quel primo pigliarà l'altra Dama, & questo pigliarà
la prima lasciata, & cosi seguiranno fare di mano in mano:
avertendo la prima Dama come harà finito di ballare con il secondo
Cavaliere, andarà à ponersi in capo alla sala ove erano i Cavalieri;
& Riverenza, accostandosi passeggiando con far quattro Seguiti
semidoppi fiancheggiati, con due Passi puntati, & la Riverenza.
Il Cavaliere darà il Fiore à quella Dama che gli piacerà darlo; ma
uno, & facendo il medesimo Passeggio di prima, con gli due Passi
puntati, & la Riverenza, si licentiaranno da Esse, menandole però
a'loro luoghi.
Dopò, la Dama che harà havuto il Fiore, terrà il medesimo ordine
che harà tenuto il Cavaliere, invitando tre Cavalieri, uno per
SPARGEA lieta i bei fior la vaga Clori,
Eran l'aure soavi, e'l Ciel sereno,
Quindi vien sua vagheZza, e quindi hà l'alma
Alteramente humil, la gratia, quindi
L'eloqenZa, Beltà, Virtù, Honestate;
L'eloqenZa, Beltà, Virtù, Honestate;
Che maraviglia dunque, s'hà la palma,
Tra quante vede il Sol da i Mauri, à gl'Indi
IL Cavaliere volendo principiare questo Balletto,
pigliarà la Dama per la man'ordinaria con le solite
Creanza Cavaleresche, facendo amendue la Riverenza
grave di sei battute di questa Sonata, con tre
sottopiede, due Trabucchetti, & tre Passi semibrevi d'una
battuta l'uno, principiando tutti i detti Moti col piè sinistro: la
medesima Ripresa, Trabucchetti, & tre Passi semibrevi faranno
In quest'altro tempo, si pigliaranno per la man destra, facendo
due Spezzati gravi; poi si lasciaranno con le dette Creanze, facendone
sotto piè al destro, principiando tutti i detti Moti col piè sinistro; dopò
farà due Fioretti innanzi, due Passi minimi in dietro, & la Cadenza,
restando col piè sinistro innanzi, si come hà principiata detta
alcuni fanno, dico che detta Mutanza sarà falsissima: & averta di
non fare alla fine di detta Sonata la Mutanza con la Ripresa sotto
piede, & dopò calare il Passo sinistro adaggio innanzi, perche non
le Mutanze di Gagliarda, convien che si finiscano in Cadenza.
La medesima Mutanza farà per contrario.
In questi otto tempi che il Cavaliere farà le dette due Mutanze,
una di quattro tempi principiandola col piè sinistro, & la medesima
per contrario; la Dama passeggiarà con due Spezzati gravi,
due ordinarii, & un Saffice al lato sinistro. Et queste Attioni
La Dama farà la medesima Mutanza con l'uno, & l'altro piede
si come harà fatto il Cavaliere; & in evento che non la sapesse fare,
principiarà à fare due Passi semibrevi, cioè adaggio, con due Saffici
Egli, mentre che la Dama farà la Mutanza, sì al lato sinistro,
come al destro, bisogna che tenga il medesimo ordine di passeggiare
un sotto piede col destro; al fine col piè sinistro farà una mezza
Riverenza, con un sotto piede, & la Cadenza, restando col piè
sinistro innanzi: la medesima farà per contrario.
La Dama farà di nuovo il medesimo Passeggio di prima, sì al lato
sinistro, come al destro.
poi farà due Fioretti innanzi, due Passi minimi in dietro, principiando
col destro; & al fine farà la Cadenza à tempo del Suono, restando
col piè sinistro innanzi: la medesima Mutanza farà per
contrario. Et se per caso non sapesse farla nel modo predetto, potrà
Destice. Dopò farà un Groppo, due Fioretti innanzi, mezza
Riverenza, un Sottopiede, & al fine la Cadenza, principiando
ogni Moto col piè sinistro. La medesima Mutanza farà per contrario.
Il Cavaliere farà il medesimo Passeggio di prima, sì al lato sinistro,
come al destro; & fatto questo, si pigliaranno per la man sinistra,
facendo il medesimo che haran fatto nel pigliar la man destra,
ritornando però ogn'uno al suo luogo.
due Fioretti innanzi, due altri Passi presti minimi in dietro,
con mezza Riverenza, un Sottopiede, & la Cadenza, principiando
tutti i Moti col piè sinistro: il medesimo farà per contrario.
La Dama tornarà à far il medesimo Passeggio come di sopra.
La Dama farà la medesima Mutanza che harà fatta il Cavaliere,
sì con l'uno, come con l'altro piede.
per contrario; poi farà un Zoppetto col piè sinistro in aria innanzi,
& un Passo in aria col destro, & la Cadenza; & dopò farà
un Balzetto al lato sinistro, un Sottopiede col destro, & con
due Fioretti innanzi, una mezza Riverenza, un Sottopiede, &
la Cadenza, restando col piè sinistro innanzi: la medesima farà per
contrario.
La Dama parimente farà il medesimo Passeggio come di sopra.
minimi, due Fioretti innanzi, una mezza Riverenza, un sottopiede,
& la Cadenza, principiando ogni cosa col piè sinistro: la
medesima farà col destro per contrario.
senza far'altrimente quella mezza Mutanza insieme, atteso che era
superflua. Però, come harà finite amendue le Mutanze la Dama,
& il Cavaliere i suoi due Passeggi, con le solite Creanze Cavaleresche
& il Cavaliere i suoi due Passeggi, con le solite Creanze Cavaleresche
pigliarà la Dama per la man'ordinaria. Insieme faranno due Riprese,
due Trabucchetti, & un Spezzato al lato sinistro: il medesimo
faranno due Passi puntati semigravi, & con far le solite cerimonie
finiranno con la Riverenza grave questo gratiosissimo Ballo. Avertendo
di non farlo come si faceva prima, perche era falso; la ragione
è, che gli Passeggi non andavano bene, perche facevano tre Spezzati
con quello finivano il detto tempo della Sonata. Per quest'altra
ragione anco era falso, che quando facevano la Ripresa, & due
Trabucchetti, li facevano quattro volte, & sempre al lato sinistro,
& al destro mai; & al finir il detto Ballo facevano una Scorsa
con la Riverenza senza nessuna Regola. Però dico, che volendo
far questo Ballo, lo facciano nel modo come hò detto, perche è fatto
le Figure di Contentezza d'Amore, & insieme,
& con le solite Creanze faranno la Riverenza
grave alla battuta tripla, & due Continenze semigravi
fiancheggiati, con due Continenze come di sopra ciò fatto, si pigliaranno
per la man'ordinaria con le dette Creanze, facendo la Riverenza
come di sopra, principiando, & finendo tutti i Moti col
brevi, & due Trabucchetti. Dopò faranno due Seguiti semidoppi,
due Trabucchetti, con due Continenze, & la Riverenza come
di sopra, & due Trabucchetti.
una Ripresa sottopiede in Gagliarda, con un Fioretto à man
sinistra: la medesima Ripresa, & Fioretto farà à man destra, un
Groppo col sinistro, due mezze Riverenze preste col piè sinistro à
modo di tre battute di Campanella; poi farà subito un Trabucchetto
col sinistro, l'altro col destro, una Sommessa di piede, & la Cadenza
col destro in dietro; dopò con l'istesso piè destra ch'era in dietro
col destro in dietro; dopò con l'istesso piè destra ch'era in dietro
principiarà à fare la medesima Mutanza; & insieme faranno due
Continenze, & la Riverenza, con due Trabucchetti come di sopra.
La Dama sola farà la medesima Mutanza, che havrà fatta il Cavaliere,
& insieme le dette Continenze, & Riverenze, con gli
Nel quarto tempo, si pigliaranno per la man destra, facendo al
lato sinistro due Seguiti ordinarii, due Trabucchetti, due Passi minimi,
& un Saffice. Poi lasciandosi, faranno le medesime Attioni,
& Moti, pigliandosi per la man sinistra, principiando col piè
destro; & lasciandosi, faranno due Continenze, la Riverenza, &
i due Trabucchetti come di sopra.
à fare per contrario. Poi all'incontro faranno due Passi
puntati innanzi; & pigliandosi con le solite Creanze per la man'ordinaria,
faranno la Riverenza breve à tempo di quattro battute
minime, & cosi finiranno il detto Balletto gratiosamente.
A VOLER principiare questa bellissima Cascarda, il
Cavaliere, et la Dama si pigliaranno per la man'ordinaria
con le solite Creanze Cavaleresche, ma bisogna
con le solite Creanze Cavaleresche, ma bisogna
che prima facciano la Riverenza breve à tempo di
quattro battute triple; poi passeggiaranno con due Seguiti semidoppi
Nel secondo tempo, si pigliaranno per la man destra facendo due
Seguiti semidoppi, due Saffici; & lasciandosi, faranno due Passi
Nel terzo tempo, si pigliaranno per la man sinistra, facendo tutti
i Moti per contrario. Et questi due tempi gli chiamo Regolati.
due Passi semibrevi, due Corinti fiancheggiati per dentro,
pigliandosi per la man'ordinaria. Finalmente faranno due altri
Passi in dietro, & con il far gratiosamente la Riverenza breve come
la prima, finiranno questa leggiadra Cascarda.
Come nel seggio suo riposa, e luce:
Questa la mente Vostra erge, e conduce
Di sfera, in sfera al ben sommo, e perfetto,
Dove del suo Fatto al sacro aspetto
Stella nuova la sù splende, e riluce.
Ivi'l pensier del degno incarco sciolto,
IL Cavaliere principiarà questo Balllo cavandosi la
berretta, ò capello di testa, facendo la Riverenza
lunga, con due Continenze; poi passeggiarà verso
indietro farà due Passi puntati innanzi brevi, & mirando quella
Dama che vorrà invitare, gli farà la Riverenza lunga; dopò aspet
tarà quella Dama che si levi da sedere, & levata, amendue faranno
tarà quella Dama che si levi da sedere, & levata, amendue faranno
le solite cerimonie Cavaleresche, & con far la Riverenza come
di sopra, si pigliaranno gratiosamente per la man'ordinaria; & finita
detta Riverenza, cominciaranno à passeggiare con due Passi semibrevi,
& in far questo Moto si lasciaranno con far le dette Creanze. Poi
il Cavaliere si coprirà la testa, con far il medesimo Passeggio, andando
da un capo della sala, & la Dama farà il medesimo, andando
da un'altro capo d'essa sala. Et questo Passeggio starà ad arbitrio
al suo luogo, con quel piè sinistro che si trovarà haver in dietro farà
due Passi puntati, & la Riverenza come di sopra: & la Dama si
volterà in prospettiva al Cavaliere, facendoli nel medesimo tempo
volterà in prospettiva al Cavaliere, facendoli nel medesimo tempo
la Riverenza. Et s'il Cavaliere vorrà far detto Passeggio in Gagliarda,
con le Mutanze, & Capriole, starà à suo arbitrio.
La Dama tenerà il medesimo ordine come s'è detto di sopra, &
può anco far quest'altro Passeggio Ducale, cioè, quattro Passi semibrevi,
ritirarsi incontro alla sua sedia ove stava à sedere, & voltandosi in
prospettiva al Cavaliere, amendue faranno la Riverenza à tempo
del Suono, facendo un sghinzo, con voltarsi un poco con la persona
da quella banda ove ella vedrà che sia la coda della veste: &
facendo questo gratioso Moto, si come vi hò detto all'Avertimento
facendo questo gratioso Moto, si come vi hò detto all'Avertimento
come la Dama si dee sedere, verrà la coda à ponersi dentro al vano
delli piedi della sedia; & prima che seda, saluterà la Dama che le
starà al suo lato destro; & poi seduta, saluterà l'altra al lato
[caption, left side]
La Gagliarda detta Mezza notte.
Ogni anima gentil, candida, e snella.
Ò chiaro Sol, che de la maggior luce
Del Cielo havesti così nobil stato,
Balletto, si pigliaranno con le solite cerimonie,
come à gli altri Balletti hò detto, per la man'ordinaria,
facendo insieme la Riverenza lunga, con due
Corinti, uno al lato sinistro, l'altro al destro; poi passeggiaranno con
La Rotta in Gagliarda.
Il Cavaliere solo farà la prima Mutanza di quattro tempi di Gagliarda,
una di quelle che meglio gli parerà; & se non la saprà fare,
faccia due Seguiti fiancheggiati, due Trabucchetti semibrevi, &
La Dama farà una Mutanza di Tordiglione; & se non la saprà
fare, faccia li predetti Seguiti, Trabucchetti, & Seguito finto
Il Cavaliere solo farà la seconda Mutanza, ma che sia la medesima,
principiandola, & finendola col piè destro; altramente facendone
bene, perche bisogna che siano gli medesimi Moti che fece col
piè sinistro: & cosi facendo, sarà giusta, & regolata. La medesima
farà la Dama sola per contrario.
de'quali piegarà un poco le ginocchia, facendo à modo di mezza
Riverenza, principiando col piè sinistro. La Dama sola farà il medesimo
che harà fatto il Cavaliere.
La Sciolta in Saltarello.
contrario; poi faranno un Spezzato al lato sinistro col piè sinistro,
& la Riverenza col destro, facendo subito al lato destro una
Ripresa sotto piede, & un Fioretto col piè sinistro, & al lato sinistro
due Spezzati fiancheggiati innanzi, & due Saffici; & con
far le solite Creanze Cavaleresche, si pigliaranno per la man'ordinaria,
facendo due Passi puntati minimi, & con la Riverenza breve
finiranno questo bellissimo Balletto, fatto con vera Theorica.
Volan'armati i pargoletti Amori;
Man, che de l'alma mia porti la chiave;
Parole da speZzar'un cor di smalto;
Alta Regina, & con le solite cerimonie Cavaleresche
faranno gratiosamente la Riverenza lunga, con due
Continenze brevi, pavoneggiandosi alquanto; poi si pigliaranno per
Continenze brevi, pavoneggiandosi alquanto; poi si pigliaranno per
la man destra facendo due Passi semibrevi, & un Seguito breve
al lato sinistro, principiandoli col piè sinistro: gli medesimi faranno
& un Seguito breve finto in prospettiva: il medesimo faranno per
contrario, pigliandosi per la man sinistra. & quest'è il primo tempo
Terminato.
Nel secondo tempo, si pigliaranno per la man'ordinaria con le
medesime cerimonie, & passeggiaranno con quattro Seguiti brevi,
facendo due Passi in dietro, & con quel piè sinistro che si
trovaranno haver innanzi, con l'istesso faranno gentilmente la Riverenza
breve, appareggiando il piè sinistro al destro à tempo del fine
[caption, left side]
La Sciolta va due volte.
Tanti rai d'honestate, e di valore,
Quanti hà fior campo à la stagion più cara;
Ne la cui fronte più serena, e chiara,
Che'l gran Pianeta, che distingue l'hore,
con le solite Creanze Cavaleresche pigliarà gentilmente
la Dama per la man'ordinaria, facendo insieme
la Riverenza breve, con due Saffici; poi faranno
un Spezzato puntato col piè sinistro, & mezza Riverenza
Nel secondo tempo, si pigliaranno per la man destra, facendo un
Spezzato puntato, & mezza Riverenza, principiando prima al
lato sinistro, & poi faranno due Saffici, uno al lato destro, l'altro
al lato sinistro: dopò si pigliaranno per la man sinistra, & faranno il
medesimo per contrario. Ciò fatto, si volteranno con due Spezzati
per dentro: il medesimo faranno per contrario; dopò faranno un
Spezzato puntato al lato sinistro col piè sinistro, con pigliarsi la
man destra, & subito faranno la mezza Riverenza col destro: &
lasciandosi, faranno il medesimo per contrario, pigliando la man sinistra.
Ciò fatto, faranno una Ripresa sottopiede al lato sinistro,
due Trabucchetti, due Spezzati; poi con le solite cerimonie si
pigliaranno per la man'ordinaria con far due Passi puntati
minimi innanzi, & con la Riverenza breve finiranno
questa vaga, & gratiosa Cascarda. & questo
Regina, & con le solite Creanze Cavaleresche faranno
la Riverenza minima, con due Fioretti innanzi,
& due Trabucchetti; poi faranno due Passi minimi innanzi, &
Nel terzo tempo, pigliando la man destra, faranno un Seguito
semidoppio col piè sinistro, due Passi minimi, & un Saffice al lato
due Seguiti spezzati fiancheggiati innanzi, & due Saffici, con due
Passi puntati, uno innanzi, l'altro in dietro, & con la Riverenza
minima finiranno gentilmente questa Cascarda.
Nuda, se delle Gratie fosse alcuna;
Se l'arco, Ninfa, over la fredda Luna;
Ma questa è l'immortal saggia ISABELLA.
Ma questa è l'immortal saggia ISABELLA.
Chi quì la pinse? Amor. Fù un bel Pittore.
E quai furno i pennelli, ch'oprò seco?
Persone all'incontro, & con le solite cerimonie Cavaleresche
faranno la Riverenza breve; poi passeggiaranno
in Ruota à man sinistra, con quattro Spezzati,
Nel quarto tempo, la Dama farà il medesimo che havrà fatto il
Cavaliere nel terzo tempo.
Nel quinto, & ultimo tempo, faranno insieme due Passi semibrevi,
pigliandosi per la man destra; poi faranno un Seguito semidoppio,
principiandoli col piè sinistro: & pigliandosi per la man sinistra
faranno il medesimo per contrario. Ultimamente faranno
faranno il medesimo per contrario. Ultimamente faranno
due Passi puntati minimi, & con far la Riverenza breve, finiranno
gentilmente questa vaga, & gratiosa Cascarda.
SE ne la Selva Idea, ove il Pastore,
À mille Tauri diè vincendo il vanto,
Perdea l'orgoglio, vinta di pallore,
Forse la Dea, nè tenebroso pianto
Copria le sponde à Simoneta, e Xanto,
QUESTO Balletto si principiarà stando le persone
all'incontro senza man pigliata, & nel principiar la
Sonata, con le solite Creanze Cavaleresche faranno la
Riverenza lunga, & due Continenze; poi si pigliaranno
Riverenza lunga, & due Continenze; poi si pigliaranno
per la man destra, facendo due Seguiti semidoppi brevi, al
fin de'quali si lasciaranno, piegando un poco le ginocchia à modo di
Moti col piè sinistro: il medesimo faranno per contrario, & pigliandosi
per la man sinistra, tornarà ogn'uno al suo luogo; finalmente si
pigliaranno per amendue le mani, facendo due Continenze; poi il
pigliaranno per amendue le mani, facendo due Continenze; poi il
Cavaliere lasciarà la man destra della Dama, & cavandosi gentilmente
la berretta, ò capello di testa, amendue faranno la Riverenza
lunga. & questo è un tempo Terminato.
man destra, à modo d'una S. & questo è tempo Regolato: avertendo,
che il Cavaliere andarà da un capo della sala, & la Dama
da un'altro capo.
La Sonata si scioglierà in Gagliarda.
La Dama sola farà un Groppo, due Fioretti, due Passi semibrevi
innanzi, cioè adaggio, voltandosi à man sinistra, con due Fioretti,
due altri Passi come di sopra, con una mezza Riverenza,
un Sottopiede, & la Cadenza, principiandola, & finendola col piè
sinistro: & in evento che non sapesse far questa Mutanza, faccia
Il Cavaliere solo farà di nuovo la medesima Mutanza, principiandola
per contrario.
La Dama sola farà parimente la medesima come la prima per
contrario. & dette Mutanze si chiamano Regolate.
La Dama farà la medesima Mutanza, & se non la saprà fare,
faccia due Seguiti fiancheggiati, con due Spezzati, & due Passi
Riverenza. Finalmente faranno quattro Seguiti scorsi, al modo sopradetto,
al fin de'quali si pigliaranno per la man'ordinaria con
le solite Creanze.
faranno due Corinti fiancheggiati per dentro, con due Passi
puntati minimi innanzi, al fin de'quali si pigliaranno per la man'
ordinaria con le solite Creanze, & facendo la Riverenza breve finiranno
gentilmente questo vago, & gratioso Balletto.
A LA rara belleZza unica, e pura
Cede ogn'altra belleZza, e con stupore
E per maggior sua gloria, e sua ventura
Ad ALESSANDRO la congiunse Amore,
(Fratello amato) pien d'alto valore,
hà nel dissegno di Alta Regina, & con le solite Creanze
Cavaleresche faranno la Riverenza breve, & due
Saffici; poi si pigliaranno per la man'ordinaria, & passeggiaranno
con quattro Spezzati; dopò innanzi faranno due Passi puntati minimi,
Nel secondo tempo, si pigliaranno per la man destra, facendo due
Spezzati, & un Fioretto, principiando col piè sinistro, & al lato
Nel terzo tempo, si pigliaranno per la man sinistra, & faranno
ogni Moto per contrario, si come haranno fatto nel terzo tempo. &
Finalmente faranno due Passi puntati innanzi, al fin
de'quali si pigliaranno gentilmente per la man'ordinaria,
& con la predette Creanze finiranno
con la Riverenza breve
questa gratiosissima
QUESTA Cascarda si principiarà con le solite Creanze
Cavaleresche, & pigliandosi per la man'ordinaria, faranno
la Riverenza breve, & due Saffici; poi passeggiaranno
con quattro Spezzati, una Ripresa sottopiede
Nel secondo tempo, si pigliaranno per la man destra, facendo due
Spezzati, un Trabucchetto al lato sinistro, & un Destice al lato
destro, & nell'istesso tempo si lasciaranno: il medesimo faranno per
contrario, voltandosi à man sinistra; dopò faranno la medesima Ripresa,
Fioretto, sì al lato sinistro, come al destro, con gli due Spezzati, due
Nel terzo tempo, faranno il medesimo per contrario, pigliandosi
per la man sinistra.
sinistro, & con l'istesso un Zoppetto, inarborando il destro, &
dopò faranno un Passo in aria col sinistro, & la Cadenza: il medesimo
Zoppetto, Passo in aria, & Cadenza per contrario; poi faranno
Moti tornaranno à far da capo, principiandoli per contrario. Ciò
fatto, faranno la predetta Ripresa, & Fioretto, sì al lato sinistro, come
al destro, con tutti gl'altri Moti detti nel secondo tempo sino fatto il Corinto.
Ultimamente faranno due Spezzati fiancheggiati, con due Saffici;
poi con le solite Creanze Cavaleresche si pigliaranno per la man'
ordinaria facendo due Passi puntati innanzi minimi, & col piè sinistro
ordinaria facendo due Passi puntati innanzi minimi, & col piè sinistro
la Riverenza.
[column 1]
MODO da cavarsi la Berretta.
à car.10
Della Riverenza breve. 15
Modo da farsi la Continenza grave. 16
Della Continenza semigrave. 17
COME i Cavalieri deono portar
la Cappa. à car. 66
Il modo che han da tener i Cavalieri
74
Del modo d'imparare la Riverenza grave.
75
75
Come la Dama hà da portar ben le pianelle.
75
75
Il modo come la Dama deve salutar una
Principessa. 76
Principessa. 76
Modo come la Dama dee sedere. 77
poggi. 79
La maniera che la Dama doverà usare
Ballando. 79
Ballando. 79
Come la Dama harà da fare quando andarà
à Festini. 80
le sue Nozze. 81
Qual maniera doverà tenere la Sposa quando
una Principessa, ò Signora si volesse