Caroso Concordance Output: l
Aggiontovi il Basso, & il Soprano della Musica:
& con l'Intavolatura del Liuto à ciascun Ballo.
faccia i felicissimi nomi dell'AA. VV. Serenissime,
Grandissime, e Fortunatissime, che l'Onnipotente
IDDIO mantenga tali per lunghissimi anni, & me suo
D'altissime colonne, e poggi suoi;
L'eccelse Torri, e i gran Teatri tuoi,
Sopra di sette Monti ornati, e carchi
CELESTE Donna, anZi terrena Dea,
Di cui l'alto Motor fe'l Mondo degno,
Per dar à questa et à lume, e sostegno,
DIO vi mantenga, e il Cielo,
E accreschi à ogn'un di Voi l'ardente Zelo,
Acciò con santo, e con soave modo
quattro battute di Musica, si come vi mostra la Sonata,
con due Continenze brevi di due battute l'una, la prima
dee farsi con il piè sinistro, la seconda con il piè destro; poi pigliando
la man destra, faranno un Passo trangato col piè sinistro, &
con l'istesso farà un Zoppetto, inarborando il piè destro, un Passo
presto in aria col sinistro, e la Cadenza. Doppò faranno un
presto in aria col sinistro, e la Cadenza. Doppò faranno un
Groppo col sinistro, due Passi in aria, uno con il piè destro, l'altro
con il sinistro, con due Fioretti; lasciandosi cambiarano luogo,
con il piè sinistro, & con lo stesso farà un Zoppetto, due Passi
in aria, uno col destro, & l'altro col sinistro; poi faranno due Fioretti,
due Passi, & un Saffice, principiandoli col sinistro; il medesimo
fine ritrovandosi in prospettiva, uno andarà da un capo della
sala, l'altro da un'altro capo, piegandosi alquanto per far'un atto
di mezza Riverenza.
troveranno haver in aria, faranno una mezza Riverenza, & con
l'istesso faranno un Sottopiede, & la Cadenza. La medesima
Mutanza torneranno à fare un'altra volta per contrario, principiandola
In questi primi quattro tempi faranno due Seguiti ordinarii,
uno col sinistro, l'altro col destro, pigliandosi per la mano destra,
& al fin di detto Seguito piegheranno un poco le ginocchia, & si
à modo d'una S, si come s'è detto di sopra, & uno andrà
da un capo della sala, overo in altro luogo ove si ballerà, & l'altro
da un'altro capo, ritrovandosi al fin del tempo in prospettiva
principiandola però col piè destro. Poi finite dette Mutanze, fara
no due Passi puntati innanzi, uno col piè sinistro, e l'altro col destro:
dopò ciò fatto, si piglieranno per la man ordinaria, & con far
COME ogni Rio l'honor col corso rende
Al Mar; cosi del Ballo ogni dotta arte
Se miri come dolce à parte, à parte
Di toglier l'armi, e la fiereZza à Marte
Rinuova l'arte: e i cor ferisce, e incende.
Ò fortunato; che sì altera guida
Hor col spron, hor col fren, mover Natura.
E come l'arte à dar la vita ancida
Mille anime in un punto hoggi Tù insegni,
Hor la fermi cortese, & hor consenti,
Che via ne porti e l'una, e l'altra stella
Quasi in fuga, portando accolti in ella
Amor qui ratto corre, e'n nuovo affetto
Fra speranZa, e timor l'alma assicura,
Sì ch'ogni moto osserva, e non sen parte.
Qui ordisce inganni, e de qui il tempo fura,
Mentre che'l Ballo rendi Tu perfetto,
E fai, che ceda la Natura à l'Arte.
Tal vi mostrate di virtù sublime,
Ch'à Voi si danno l'alte lodi prime
Da spirti à fama sempiterna alZati.
Mostrarsi per FABRITIO alto, e gradito
L'armonia giù dalle superne sfere.
da noi simil contrarii, ci sono state somministrate
l'armonie, e i ginochi, & altre
attioni dilettevoli, e gioconde; frà le quali hà
attioni dilettevoli, e gioconde; frà le quali hà
luogo l'uso del Ballare, parte di non minor dilettatione, ornamento,
& stima dell'altre; poi che nelle conversationi, & società humane eccita
poiche è congionta con la Poesia, & con la Musica, facultà frà
l'altre molto degna: & è parte di quella imitatione, che representa
gli effetti dell'animo con movimento del corpo; oltre che conviene talmente
di molte cose lodevoli, & honorate, che ne vengono in consequenza:
perche si essercitano le forze del corpo, & si rende l'huomo agile, e destro,
& si apprendono maniere grate in ricevere, & render cortesia,
complimenti; & in somma aggiunge gratia, bellezza, & decoro a' riguardanti.
E se l'eccellenza, e dignità delle cose si giudica dalla stima,
in che elle sono, ò siano state: non è dubbio, che non pur'hoggi cominci
& del Canario, sarebbe stata cosa grata à qualunque persona, che di
ciò fosse desiderosa; per questo hò voluto fare, si come fà l'Orsa, che
nel partorire ella fà un pezzo di carne, cosa che non fanno gli altri ani
& asciuccarlo con i peli delle mani, dove era mostro, & imperfetto,
lo reduce à perfettione: Tal'hò fatto io, con l'immitare, & disrugginare
il mio ingegno, & studiare notte, e giorno, dove che la prima
il mio ingegno, & studiare notte, e giorno, dove che la prima
mia opera, che tant'anni sono hò messa à luce, l'hò corretta con Regola
terminata, & con vera Theorica, si come in quest'altra mia chiaramente
ve lo dimostro, che dove quella era imperfetta, hoggi questa
l'hò ridotta à vera perfettione. Per tanto mi sono affaticato à dare
in luce il presente volume, più tosto per compiacimento, & servitio
fia più aggradito; ch'io da loro maggior contento non potrò ricevere,
che l'udire essi dalle mie fatiche haverne qualche buon ammaestramento,
& dilettevole recreatione ritratta. Però, col desiderare
Nel quale s'insegnano le Regole d'apprendere i belli atti, i gratiosi
movimenti, e l'honorate creanze, che si aspettano sì à i Cavalieri,
come alle Dame nell'arte del Ballare, & anco fuori del Ballo,
la stessa mano la berretta, ò il cappello, che
harai in testa gentilmente per l'orlo, ò giro; & poi questo fatto,
stenderai il braccio col tener la predetta berretta, ò cappello volto alla
significa altro, che honorare quella persona, la quale hai animo di
honorare, & questo è l'honor che le si fà, atteso che se le scopre la più
degna, & la più nobil parte che habbia l'huomo, & per questo deve
esser cavata con la man destra, perche è più atta d'apprendere, &
come quello, che fù trovato da gli huomini per honorarsi, & riverirsi
l'un l'altro, anco fuori de i Balli. Hor prima che veniamo
alla dimostratione de gli atti, e de movimenti nominati, ti voglio
berretta sia di velluto, ò di teletta, ò d'ormesino à man piena, ò pren
derla per lo giro, ò per l'orlo, che vogliam dire; & quella, che si costuma,
& che s'usa col tenerla in mano dopò cavata col braccio retirato,
quella di dietro, son tutte maniere poco lodevoli. Conciosia che, se
l'huomo tien'il braccio retirato, & la berretta volta col fondo in
sù, sembra uno di quelli poveri struppiati, che vanno accattando
sù, sembra uno di quelli poveri struppiati, che vanno accattando
l'elemosina; se anco lo tiene disteso, & col fondo della berretta
volto verso la parte dinanzi, ò quella di dietro, dimostra alle persone
di testa, & calando ben giù il braccio destro; avertendo però che cavata,
che l'hà non faccia finta di baciar detta berretta, nè men la
porga innanzi à quella persona à chi la cava, atteso che fà, si come hò
della coscia, che si sarà cavata, & con la man sinistra fingersi di ba
sciarsela; e per esser quella la man del cuore, si dimostra l'atto esser cor
diale: atteso che in questa maniera facendo, oltre che farà bella, &
alla banda del cuore, per questa ragione bisogna sempre si faccia col
piè sinistro. Hora vengo à risolverti sei dubii. Il primo moto è l'al
zare, ò mano, ò piede, & fine ipso factum est nihil. Il secondo
perche è più debole, si come t'hò detto di sopra. Et il riverire parimente
sempre col piè sinistro. Di modo, che l'honorare, il pigliare,
e l'adorare si faranno con le membra destre: il fermare, il caminare,
& il riverire sempre si faranno con la membra sinistre; & cosi
del destro, tanto che la punta del detto piè destro sia al diritto paro
del vano del piè sinistro, lontano l'un piè dall'altro quattro dita in
circa; avertendo, che le punte de'piedi stieno ben diritte, & volte
sia ballando, ò fuor de balli, e pon mente di non fare, come generalmente
fanno tutti, che l'un piede mira à Sirocco, & l'altro à
Tramontana, che paion, che habbiano naturalmente i piè storti, &
e non punto elevato dalla parte del calcagno; & che non la facci
con la punta del piè, nè meno lo tiri troppo indietro, nè l'allarghi, come
sogliono fare certi, i quali con allargar troppo le ginocchia, paion
fare questo Ballo, il comincierà con la Riverenza grave, & deve con
quel piè, & con quella gravità, e misura finirlo; e'l simile si dice se la
farà lunga, ò breve, percioche facendo altrimente sarà falso il Ballo.
alla Dama. Però avanti, che tu la vogli cominciare à fare, bisogna
che tu alzi un poco il piè sinistro, & l'allarghi al lato sinistro,
discostando l'un piè dall'altro quattro, ò cinque dita; & prima
che il muovi, hai da piegare un poco il fianco sinistro, ponendo
M. Io son contento, però ascoltami, si suol dir per proverbio, che quanto
più l'huomo stà nel mondo, tanto più impara. Et nelli Proverbi di
Salomone, egli si vede in stampa di rame, che andava in carrucula,
teneo, oportet me discere. Il che in nostro volgare
viene à dire: Io son vecchissimo, & hò l'un piede nella fossa, &
pure io desio d'imparare. Però ogn'un dee pigliar essempio da lui,
Si che dico, ch'io non sapevo allhora tanto di questa professione quanto
hora, che hò dirugginato il mio cervello, però l'hò ridotta à vera
Regola, & perfetta Theorica; & la dimandava Continenza Ordinaria,
D. IO prego U.S. che mi voglia dire perche queste due Continenze,
l'una la domandi Breve, & l'altra Semibreve.
M. Il dichiararti questo dubbio, figliuol mio, se mi presterai l'orecchie,
ti piacerà via più di qual si voglia dubbio, ch'io t'habbia anchora
può fermarsi; ma se farà in questo modo, come ti mostro, che dopò
che havrà fatto co'l piè sinistro un passo, bisogna che aggiunga al
suo pari il destro; & questo ben ci dimostrò l'immortal Poeta Ovidio
ne suoi versi, perche si dimanda quell'unione de piede Cesura,
s'appuntano, per conchiudere il concetto del loro ragionamento.
L'ultima ragione è, si come ogni dì si vede, in animale, ò cavallo
restio, il qual veggendo alcuna cosa, che gli faccia ombra, non segue
& il metterai al vano del sinistro, calandoti un poco col mettere
che'l farai, & poi subito alzarai le calcagna un poco; & questo
moto sia fatto à tempo d'un'altra battuta, & al fin in quell'instante
del vestito, onde il primo moto che farà, sarà d'alzare il piede,
& poi da se l'appianerà in terra; & questo si chiama un passo.
Dopò con l'altro piede, che havrà indietro, farà il medesimo caminando
innanzi, & questo già non gli lo impara la Balia, nè men la
fà la metà più grave, che non si fà nel Seguito spezzato ordinario;
& cosi l'ho voluto hoggi nominare, perche si dee fare secondo la
regola del Passeggio, & perche in farlo si viene à spezzare il moto
D. Poi ch'ella m'hà favorito d'insegnarmi l'origine del suo proprio nome,
la prego anchora à volermi apprendere la maniera come egli
M. A voler far questo Seguito spezzato, bisogna che tu facci un
passo co'l piè sinistro innanzi à tempo di una battuta minima,
spianando il piè in terra; & all'altra battuta spingerai il destro,
farai un'altro passetto col destro piede, tanto che il vano di questo
piede sia al pari della punta del sinistro; l'ultimo passo, che sarà
Semibreve, spingerai innanzi, ma non che sia sforzato, ma che sia
D. ESÌ grande l'allegrezza, & il piacer che sento, che mi impara
i significati de' nomi di cotesti vostri giudiciosamen
M. Appunto quì ti voleva io, però vò che sappi, ch'egli si farà sempre
ogni volta, che trovandosi l'huomo con i piedi uniti, dee con il piè,
che si troverà appareggiato, cominciare, & seguiterà nella seguente
Minima; il medesimo farai col destro, à tempo d'un'altra Minima
battuta; l'ultimo passo, che ti troverai havere in aria, il calerai
spianato in terra, à tempo d'una battuta Semibreve, in quel medesimo
la persona dritta, & non passi con la punta del piè sinistro la metà
del destro, portandoli distanti se non due dita l'un dall'altro;
& questo ella hà da fare sino al numero de detti dieci passetti; &
à dirti, solo che questo nome di Canario,
l'hà preso da quei che ballano in
tal maniera nell'Isola
il piè destro al luogo, dove si ritrouava, si hà da ritornare
col sinistro à far l'effetto, c'havrai fatto col destro; avertendo di pa
voneggiarti alquanto co'fianchi ad ogni Trabucchetto, & si dee fare
tanto le gambe, che par proprio, che voglin'orinare, cosa bruttissima
à vederli, & di questi effetti è da guardarsi, & chi l'usa do
vrebbe correggersi, & emendarsene: onde per questa ragione si chiama
vadi fatto, & donde s'habbia tratta
l'origine sua.
havere in dietro spingerà al vano del piede antecedente, & in
quel medesimo tempo l'alzerà: & in questa maniera và fatto il
Fioretto, & cosi si dee seguitare di mano in mano; dove in prima
in terra spianato; & il tempo di ciascun di questi Fioretti si farà
in una battuta, & si finirà sempre con l'un piede in aria.
Hora ti vengo à dire l'origine di questo nome di Fioretto, il quale
si fà cosi nella Gagliarda, come in qual si voglia altro Ballo,
quella mutanza; onde da quella vaghezza di fiorirla
hà havuto questo nome di Fioretto l'origine
sua. Ne di questo ti dirò altro,
Del Fioretto battuto al Canario, & da che
derivi l'origin sua.
hò detto di sopra; la seconda col destro; la terza col sinistro; la quarta
col destro; & l'ultima col sinistro, inarborando il destro, con
la medesima distanza, & altezza, che si fece prima col sinistro;
il sinistro inarborato, come hor hora t'hò detto del destro; &
questi due Fioretti fatti col sinistro, & l'altro col destro, si faranno
nel tempo di due battute triple di Musica per ciascheduno.
meglio le ginocchia nel fare i detti cinque moti con la Cadenza; però
sempre porta i piedi dritti; & l'una mano, la quale sarà la sinistra,
porrai sopra il pomo della spada, acciò non vada anchora ella ballando;
il destro; & cosi parimente in ogni sorte di Ballo, & ogni sorte di
attioni, & moti, tanto n'hà d'havere uno come l'altro piede, altramente
è falso il Ballo. Et pon mente, che se ad un Ballo vi saranno
tempi. Ti dico, che la Mutanza andrà bene, ma non già secondo la
Regola che t'hò detto, perche bisogna, che i moti, & l'attioni sieno
recipliche. Et sappi, come tutti coloro (che pur sono stimati esperti nel
gratia, & conclusa la Mutanza al tempo del suono; ma guarda se tu
l'hai fatta con misura; ch'altro non vuol dire la misura, ch'il compassare
con regola, quella cosa che si fà, come t'hò mostrato nel principio
Passi, che uogliam dire: per qual cagion dunque la finisci col destro?
& però questo è l'error de Maestri. Alla fin concludo, che chi principia
i cinque Passi col sinistro, col medesimo debbe finirli, & cosi parimente
& di moti, sì in questo Ballo della Gagiarda, come in ogni altra
sorte di Balli, tanto n'habbia un piè, quanto l'altro, altrimente
sarà falso ogni cosa, che si farà. Però col piè sinistro si dee cominciare
nel principiare la Riverenza col sinistro, & non si dee finire col
destro, accioche questo moto, tanto ne habbia l'uno, come l'altro
piede?
le finestre, & altri adornamenti, che vi saran dall'una,
à l'altra banda, saran pari. Però la Riverenza sola
col sinistro; & l'altre Mutanza, & attioni
van fatte pari. Hor mi passerò
che con essa dia nel Fiocco; lasciandosi calare in terra nel medesimo
luogo nel quale haverà cominciato à farlo, con l'istesso piè destro.
Altro non sò, che mi resta dirti intorno à prenomati Salti. Hora è
piè sinistro innanzi, lasciandosi cader leggiermente in punta de piedi;
& da questo è nato questo nome di Capriola, perche l'huomo
s'alza à farla con muover presto i piedi innanzi, e in dietro à modo
modo, eccetto, che le gambe vanno passate quattro
volte alla Capriola in quarta; & l'ultima volta il piè sinistro, che
si troverà havere in dietro, hà da ritrovarsi nel calare pure in dietro;
fin delle quali, si lascierà cader leggiermente, come s'è detto di sopra,
& s'hà da ritrovare con i piedi, si come l'hà principiata, altrimente
sarebbe falsa, & pessima, che non ti scorderai. Et sopra ciò
fatto col sinistro, spingendo il piè destro nel medesimo modo hà da
seguitare à far quanto hà fatto con l'altro piede: tal che ogni Trango
si fà nello spatio di detta battuta perfetta di Musica; nè altro richiede.
M. Egli si fà in questo modo (trovandosi la persona à piedi
pari, ò ad altra guisa, secondo l'occorrenze, che possino
occorrere ne'Balletti, ò nella Gagliarda) alzando amendue i piedi,
occorrere ne'Balletti, ò nella Gagliarda) alzando amendue i piedi,
l'uno un poco alto da terra, & l'altro passandolo innanzi: facendone
tanti quanti si dirà nelle Mutanze, tanto nella Gagliarda,
tanti quanti si dirà nelle Mutanze, tanto nella Gagliarda,
quanto ne'Balletti, & questi si faranno cosi, tenendo l'un piede
alzato innanzi, come similmente si dee tenere alzato per fianco.
Da quali effetti hanno pigliato il nome di Zoppetti; perche tenendo
l'uno de'piedi alzato innanzi, si và con l'altro, che si troverà haver
in terra alzando, & saltando, come se propriamento zoppicasse;
M. Questo Molinello si farà, col fare due volte i cinque
Passi nella Gagliarda, l'una volti alla sinistra, & l'altra alla destra;
trovandosi sempre all'incontro dove si principiaranno: & da
con esso di nuovo si segue à farne de gl'altri; Et da questo effetto
di porre l'un piede di dietro all'altro è derivato
il nome di Sottopiede, che và fatto,
& stretti, & questi se si fanno al fianco sinistro, il piè sinistro
s'hà da porre un poco più innanzi, che'l destro; ma che le punte di
detti piedi vadano per dritta linea, con le calcagna alzate, & che
%SECTION "Regola L -- Balzetti à piede pari"
De'Balzetti à piedi pari.
REGOLA L.
M. Si fanno i detti Balzetti stando la persona à piedi pari, & anco
si possono fare à piedi un poco spari, distante un dito, ò due l'uno
dall'altro, con alzarsi intorno à due dita da terra con amendue li
si trovavano; & cosi saltando in Balzetto, hor alla sinistra, &
hor alla destra, secondo l'occorrenze, questo effetto, perche è simile
à quello de'Balzi, hà pigliato nome di Balzetto, che và cosi fatto,
& sempre farassi in punta di piedi; & in questa maniera và fatto.
Et da cosi fatto batter di piedi per costato l'un dall'altro, il detto
moto hà preso il nome di Costatetto. Vengo hora à dirti della Campanella.
la Recacciata, & cosi tu seguirai à farla col piè destro, tenendo il
medesimo ordine. Et però da questo effetto, ch'un piede ricaccia l'altro;
hà preso tal nome di Recacciata; ma non vò restare di discorrer
M. Questi moti si fan, co'l fare un Zoppetto col piè destro in
terra, & ad un'istesso tempo si cala la punta del sinistro in terra.
spianando il sinistro à modo di Zoppetto, si torna à principiare col
medesimo ordine usando la Punta, e'l calcagno del destro.
Dal qual'effetto di toccar con l'uno de i piedi la terra, hor con la
punta, & hor col calcagno, hà pigliato questi atti il nome di Punta,
Vittoria; che tutti fanno due Spezzati in dietro, uno col sinistro,
& l'altro col destro, & col piè sinistro, che si trovano havere innanzi,
caminano similmente innanzi; & questo và contra la Regola,
à tempo d'una battuta di Musica, & i due altri Passi sussequenti
gli hai da fare presti, cioè, d'una minima l'uno, che faranno
un'altra battuta spianando però i piedi in terra dando lor gratia à
al quesito che m'hai fatto, donde deriva questo nome, havendoti dato
la regola come l'hai da fare, ti dico hora, che questo nome di Dattile,
derivatur à digito, che volgarmente parlando è derivato dal
dal dito; & questo ti basta, & tiendo ben à memoria, che mai da
nessuno tu l'hai inteso, solo che da me, che sono l'inventore, & parimente
di mano in mano, ti dichiarerò l'altri quattro, & massime
lo Spondeo.
và fatto. Il nome poi, deriva del dito grosso della mano, atteso
ch'egli hà due giunture, e tanto è l'una, quanto è l'altra di lunghez
za, si come misurar le puoi, & essendo detto dito sponda dell'altri
D. SIGNOR Maestro questo nome di Saffice mi par molto
Scabroso, & mai l'hò inteso dire à ness'un Maestro, però
la prego se mi ama di cuore, come credo, me lo insegni,
ti bisogna far col piè sinistro, una Ripresa sottopiede al lato sinistro,
& un Trabucchetto con l'istesso piede, il medesimo farai col
piede destro, che prima si soleva far un Spezzato, che alle volte
vi và il Corinto, e va nel quarto ordine, & confesso
che l'Architettura è giustissima, però vò che sappi che l'hò imitata,
& vedi al frontespitio di questa mia Opera, che tutto stà con vera
Architettura fatto, onde ad una di quelle due imprese, v'è il Com
passo, e l'Oriolo, dove il motto, ch'è in esso avolto, dice Regola,
Tempo, e Misura. Per tanto ti dico, che se un Architetto vol
poco campo, tenendola con la mano, la rivolterà alquanto con
l'istessa mano, facendo che la punta penda dinanzi, acciò non offenda
coloro che gli stan di dietro assettati. Et havendo campo la lascia
andar al solito; ma averta di non calar con la mano tanto la
guardia d'essa, che la punta risguarda l'aria, che cosi facendo, parerebbe
un Capitano Spagnuolo, che recita in comedia, & più tosto
quell'atto, s'è visto ad alcuno cascarle la Cappa, ò Ferraiolo, oltre
che poco honore fà à quella Dama che l'invita, che la fà aspettare
tanto tempo. Però fia bene à portar i guanti più tosto larghetti,
gravi, ò passeggiando con la Dama, pigliano il lembo della Cappa
con la man sinistra, e sel mettono sù la spalla sinistra, & l'altro lasciano
pender giù tanto, che se lo strascinano per terra, il qual modo
gono in guisa, che paiono fasciati, la qual cosa fà due cattivi effetti;
l'uno è, che vengono à coprir la guardia della Spada; & l'altro è,
che la Spada resta impedita sì, che s'accadesse lor di seruirsene, non
à portare i lembi della Cappa, ò del Mantello, che si sia, uguali sì
che l'un non penda più dell'altro, perche oltre che fà brutto vedere,
è necessario anchora, ch'egli scuopra le parti dinanzi della vita
berretta, & se la doverà cavar con la man destra, porgendola subito,
cavata che se l'haverà, alla sinistra mano, tenendo il fondo della
berretta volto verso la coscia di quella mano, nella quale se la
quattro, over sei passi, & un'altra ne farà come sarà poi poco lontan
da S. Maestà farà l'ultima molto bassa, che tocchi quasi del
ginocchio terra, e mostrerà di basciarle il ginocchio, & alzando il
tornando di nuovo à far vista di volerle baciare il ginocchio. Dei
sapere, che nel farle l'ultima riverenza non dee stare in prospettiva
di S. Maestà, ma un poco dal lato, sì che il Re stia à man dritta;
e col destro (che hà il mero, & misto imperio di commandare,
& d'apprendere) l'hà da tener similmente steso sopra
l'altro poggio, ma però che penda dal polso in giù la mano destra;
& anco può tenere il gomito appoggiato, in guisa che il braccio da
fingerà almen di volersi levar, per restituirgli, come il dover richiede,
il suo luogo, & se il predetto luogo sarà uno scabello, ne l'altro
acconsentendo ch'egli si levi, glie ne offerir à la metà, accioche
vrebbono fare i Duchi, Principi, Marchesi, Conti, Signori, &
Cavalieri, di stare à i lor luoghi deputati, che questo richiede l'ordine
cavalleresco; & non fare, come hoggidì si costuma, se uno stà à
dritte dritte, poi s'alzano, che paion proprio una chiocca che voglia
covare l'ova.
pianella da quel piè, & alzandola, non la strascinerà, nè meno ver
rà à fare niuno spiacevol rumore. Poi la calerà, & con l'altro piè
sussequente farà il medesimo; & cosi facendo, & osservando anderà
qualunque altra persona si sia, prima che si ponga à sedere la salu
terà, dopò si volgerà à man destra, e salutarà l'altra gratiosamente;
& nell'assettarsi, à modo alcuno non debba alzarsi la coda della
& questo credo, che più tosto facciano per borria, per mostrare à riguardanti
l'altra veste, ò sottana, che sarà bellissima: ti dico ch'è
brutto modo; & alle volte io (come Maestro di Ballo) hò veduto
anchora, si che hanno mostrato cose, che (per modestia) resto
di dire: onde osservando l'ordine, & la Regola mia, che ti mostro,
farà gratiosissima vista. Dopò assettata, ch'ella si sia, voltandosi
farà gratiosissima vista. Dopò assettata, ch'ella si sia, voltandosi
alla sinistra con la testa, salutarà l'altra Dama, che le starà à quella
parte vicina, & il braccio sinistro terralo appoggiato tutto steso
con baciarsi la man destra; & la Sposa in quell'istante, con
l'altre Dame, che saranno assettate in detto Festino, s'alzarà da sedere,
& gratiosamente si bacierà anch'ella la man destra, & si piglieranno
M. Nell'apparire una Duchessa, ò Principessa alla sala, bisogna
che la Sposa s'alza in piedi con l'altre, che staranno à sedere; & ella
con la madre, ò sorelle, ò parenti, andarannole incontra, & cosi come
la Principessa hà da renderle honore avanti che segga; & quelle Signore,
che l'hanno fatto honore, con farle insieme Riverenza; non
sederano prima della Principessa. Dopoi con piacevoli, & dilettevoli
M. Molto volontieri Com'ella vedrà, che la Principessa s'alzi da
sedere, in quell'istante s'alzerà, e similmente l'altre Dame s'alzeranno;
poi se la Principessa le fà Riverenza, convien che la Sposa
poi se la Principessa le fà Riverenza, convien che la Sposa
con l'altre facciano il medesimo, & s'hà da voltare con la testa
à quelle salutandole, come dire che le perdonino, perche le conviene
d'andare accompagnare detta Signora, & cosi detta Sposa si porrà
al lato sinistro di quella Signora; & s'ella non volesse che l'accom
pagnasse per modestia, non resti di accompagnarla sino alla porta
M. Ballando, ci sono alcune Spose, & altre Dame, che per tener
troppo gli occhi bassi, i Cavalieri, non sapendo qual di loro sia l'invitato,
s'alza uno per un'altro; & alcune volte, per lo gran desiderio
levandosi quello Cavaliere ch'ella harà invitato, mentre gli fà la Riverenza,
egli si caverà il suo guanto destro, se l'haverà in mano;
& ella hà da far finta d'accommodarsi la veste, con far'un sguinzo,
d'Ave Maria, si come t'hò detto di sopra. Et però non è bene, che
la Dama stia all'incontro, perche par che facciano l'amor insieme;
& perciò deono i Cavalieri usare i guanti più tosto un poco larghetti,
di colei che è andata à Ballare; & licentiandosi dal Cavaliere, andando
per sedere al suo luogo, trova che l'è stato tolto; onde per osservar
le creanze, convien ch'ella vadi in altro luogo à sedere: &
standosi à sedere, che quella che sarà licentiata dal Ballare,
non potrà andar à sedere al suo luogo; però l'altre si devono scansare,
& farle luogo, acciò vi possa andare, nè sia costretta ch'ella si
tutti; ma bene alzandola un poco poco calandosi con la vita passerà
per il luogo che le faranno l'altre Dame, & si calerà detta faldiglia
quando si sederà: ilche facendo, sempre sarà lodata da tutti.
stiano malenconiche, nè meste, ma che sforzino la natura loro, &
che fingano di stare allegre il più che ponno, col ragionare con l'altre
Dame che sedran loro à canto.
favoreggi. Il che si vuole schifare, cionciosia cosa, che tanto monti
(nel fatto dell'honestà Donnesca) il sospetto, quanto l'atto. La
onde concludendo, dico, che stanno sempre quattro, ò cinque persone
Del modo c'han da tenere le Dame quando son smantate;
& sedono in publico con l'altre nella sala,
ò altro luogo dove si farà il Festino.
D. PREGO U.S. mi discorri, che modo, & ordine hà da
tenere una Dama quando sede con l'altre al Festino,
che molto mi sarà caro à saperlo.
M. A questa tua dimanda ti rispondo, che ci sono alle volte Dame
che sedono smantate con l'altre al Festino, & occorre che un Principe,
ò qualunch'altra persona si sia, và ad invitare una Dama,
tarla, per modo alcuno non dee consentire, più tosto se ne vadi in camera;
& se pur vol star fuori nella sala dove son l'altre à sedere,
non si smanti, & debba star ad un cantone à vedere. Ma essendo
non si smanti, & debba star ad un cantone à vedere. Ma essendo
smantata, non è lecito di rifiutare l'invitto di quello che l'haverà
invitata à Ballare, perche è mala creanza; & averta, che s'ella
qual si voglia persona d'andare ad invitare à Ballare una che sederà
amantata in detta festa; e però se quella non accetta l'invitto,
non è colpa sua, ma da quel tale che la invita.
CON IL BASSO, ET SOPRANO DELLA MUSICA:
& con l'Intavolatura del Liuto à ciascun Ballo.
Di beltà nuova, un nuovo Sol n'hà mostro,
Il Cielo empiendo e'l mondo, e'l secol nostro,
E noi di meraviglia, e di splendore;
Qual fia la man, ch'al Vostro alto valore
Giunga scrivendo mai? qual fia l'inchiostro;
Poi ch'in parte si leva il valor Vostro.
Saffici, cioè una Ripresa, & un Trabucchetto, uno al lato sinistro,
e l'altro al destro; dopò passeggieranno con fare quattro Spezzati
alterati, un Groppo, due Fioretti, due Trabucchetti, due
Nel secondo tempo, torneranno di nuovo à passeggiare con far
sei Spezzati alterati, & due Saffici, uno al lato sinistro, e l'altro
al destro; poi torneranno à fare il Groppo, con tutti gli predetti Moti,
Poi ch'in sè chiude quanto il Ciel di bene
Può ne l'altre partir per ogni etate.
Ò RE FILIPPO, è ben che Voi cantiate;
Ben al Vostro hò desio pari, ò simile,
Arte non già, c'hor vien che me l'invole;
Ma non fia (ch'io mi creda) almen disdetto
Spezzati ordinarii, & due Saffici, due Passi puntati minimi, uno
innanzi, l'altro in dietro; & al fine quattro Seguiti battuti di Canario:
avertendo di principiare tutti i predetti Moti prima con il
al fianco destro; poi faranno un Passo puntato minimo innanzi,
l'altro in dietro, cioè uno col sinistro, l'altro con il destro;
& la Riverenza al fin del tempo della Sonata.
fianco sinistro innanzi per dentro: il medesimo faranno per contrario;
poi insieme faranno due Passi puntati minimi, un innanzi l'altro
in dietro; & al fin la Riverenza.
dentro: il medesimo faranno per contrario; poi di nuovo faranno
gli predetti Passi puntati, uno innanzi, e l'altro in dietro; & al
fin del tempo la Riverenza.
sinistro per dentro: il medesimo faranno per contrario; poi con il
far un Passo puntato minimo innanzi, & l'altro in dietro finiranno
detta Cascarda gratiosamente, con far la Riverenza come
Per cui si chiaro in questa nostra etate
L'antico honor ch'era già spento, riede;
Quella, ch'à l'alma, e gloriosa sede
S'alza sovente de l'eternitate,
Ove l'alte frà noi cose create
Come in puro cristallo intende, e vede:
& la Cadenza in Gagliarda, restando con il piè sinistro innanzi;
poi con l'istesso piè faranno un'altro Zoppetto, un Passo in
aria; & al fin della Sonata faranno la Cadenza, come di sopra hò
& però essendo amendue i piedi fratelli, hò fatto ch'amendue habbian
tanti Moti l'uno, quanto l'altro (e però questo lo chiamo,
quando ch'è un tempo di Sonata solo, Terminato) perche è con vera
Theorica fatto: & non al modo come si soleva far per prima,
quale era falsissimo; per questo l'hò corretta, & ridutta à vera perfettione,
& oltra che siano giustissimi i detti Moti, farà alli astanti
che questo si chiama Passeggio Regolato, perche con quel piè che principiaranno
à far il primo Moto, con quello l'haranno da finire, si come
lo provo nel far i cinque passi, ò Moti che vogliam dire, che con
lo provo nel far i cinque passi, ò Moti che vogliam dire, che con
quel piè che li principiaranno, con quello l'haranno da finire.
bisogna che facciano due Trabucchetti, e poi seguiranno à
far in dietro tutte l'altre attioni, come hò detto nel secondo tempo.
Nel quarto tempo, faranno due Passi puntati innanzi, come di
sopra, poi subito faranno mezza Riverenza col sinistro, & con l'istesso
farà un Sottopiè al destro, & la Cadenza, voltandosi però
gli debba principiare uno in dietro con il piè destro che si troverà
haver innanzi, poi l'altro lo farà innanzi col sinistro, &
questo per andare al pari del Cavaliere; & ella tutte l'altre attioni
le farà al lato destro, sempre all'incontro di esso, ma le principiarà
Sonata: & avertano, ch'ogni volta ch'io dirò in questo Ballo che
facciano la Chiusa, l'intenderanno farla nel modo sopradetto.
& se ben'il Cavaliere si troverà havere il piè destro in dietro,
farà con l'istesso un Passo puntato innanzi, & un'altro in dietro
col sinistro, & cosi anderà giustissimo: avertendo, che sempre in far
il Ballo; & in evento che la Dama non sapesse far detta Mutanza
nel modo predetto, in luogo delli due Balzetti, con l'altre
attioni, che harà fatto il Cavaliere, ella farà due Riprese, due
Fioretti, & Seguito innanzi, principiandoli però prima col sinistro,
e poi col destro: avertendo, che nel far l'ultimo Seguito con
il destro, piegaranno un poco le ginocchia con gratia, & in quello
innanzi, & subito lo tiraranno in dietro à modo di mezza Riverenza;
poi con l'istesso piede faranno un Trabucchetto col sinistro, &
un'altro col destro, voltando la vita al lato destro, facendo un
un'altro col destro, voltando la vita al lato destro, facendo un
Fioretto, un Zoppetto con l'istesso piede, & un Passo calato in
terra col sinistro, una mezza Riverenza col destro, come di sopra;
terra col sinistro, una mezza Riverenza col destro, come di sopra;
poi faranno due Trabucchetti presti, uno col piè destro, l'altro col
sinistro, un Sottopiè col destro, & la Cadenza; & al fin di detto
una mezza Riverenza, un Sottopiede, & la Cadenza,
principiandoli col sinistro; poi con l'istesso faranno un Zoppetto,
& incrocicchierà il destro in aria dietro al sinistro, & subito con
& incrocicchierà il destro in aria dietro al sinistro, & subito con
l'istesso faranno un Passo innanzi, un Sottopiè col sinistro; poi
faranno due Passi presti, uno col destro, un'altro col sinistro, &
quattro Fioretti, & in prospettiva la Cadenza, principiandoli
con il sinistro, & con l'istesso faran la Chiusa.
Più ch'altra in terra, ove il Ciel largo pose
L'eterne e vive sue belleZze ascose,
Che ne i begl'occhi accolte appaion fore:
Hoggi consacra à Voi le rime, e prose,
I pensier matutini, gli anni, e l'hore.
A Voi bel Sole, il cui raggio Celeste
A Voi bel Sole, il cui raggio Celeste
La Terra, e'l Mar insino à l'onda estrema
Del suo tranquillo e chiaro lume ingombra:
Ver cui repente ogni grandeZza scema,
L'empio Orion disarma le tempeste,
E la notte s'inalba, il dì s'inombra.
à tempo di quattro battute di Musica, con due Continenze brevi di
due battute l'una; poi faranno due Passi minimi, & un Saffice
al lato sinistro, principiando i detti Moti con il piè sinistro, & col destro
Nel secondo tempo, passeggiaranno sempre con la man pigliata,
facendo un Passo trangato con il piè sinistro, & con l'istesso faranno
un Zoppetto, inarborando il destro; poi faranno un Passo in
se con il piè sinistro principiarà innanzi la Mutanza, harà da
finirla medesimamente con l'istesso piè innanzi; & non come molti
fanno, che principiano la Mutanza con la Cadenza, & in finirla
presti in dietro, due mezze Riverenze preste, principiando ogni moto
col sinistro, & con l'istesso farà un Trabucchetto, un'altro col
destro, un Sottopiede col sinistro, & poi col destro farà due altri
Fioretti, due Passi minimi in dietro, & la Cadenza, restando però
con il piè sinistro innanzi, si come l'hà principiata.
col sinistro innanzi; il medesimo farà principiando col destro.
La Dama farà due Doppi alla Francese, uno al lato sinistro, l'altro
al destro. Poi faranno insieme due Doppi scorsi, voltandosi
il medesimo faranno per contrario. Poi faranno due Passi puntati,
uno innanzi col sinistro, l'altro indietro col destro, & al fin del
tempo della Sonata faranno la Riverenza breve, à tempo di quattro
Tenuta sia fra gente basse, e ignote,
E che'l suo ben fra i saggi non si note;
Ma Voi che'l nostro secolo indorate,
Sete di chiare lodi & honorate
Alzata soura le Celesti Rote.
Quindi volgete l'asse à i bei lavori
Di studi, e soura le lucenti stelle
le solite cerimonie: poi faranno due Continenze semigravi
di tre battute l'una di Musica: dopò faranno un Groppo,
due Fioretti, un Passo puntato, principiando tutti i Moti col sinistro,
per amendue le mani, con fare due Continenze brevi di due battute
l'una: il Cavaliere, ciò fatto, lascierà la man destra della
Dama, & facendo le solite creanze faranno insieme la Riverenza
volti alla sinistra, cambiando luogo, principiandoli con il piè sinistro;
& con l'istesso farà un Trabucchetto col fianco sinistro
in dietro, & un Spezzato col destro col fianco destro per dentro;
La pregiata tra noi vera belleZza:
Ogni rara virtù, che'l mondo appreZza,
Con Voi si desta, e par ch'altrove dorma.
Da le Vostre maniere essempio, e norma.
Le parti poi de l'animo sì nuove,
Congiunte con le prime, in ogni parte
due Zoppetti porgendo il piè sinistro innanzi in aria, & con
l'istesso farà due mezze Riverenze preste, à modo di tre battute di
campanella, & un Groppo, principiando detti Moti con il piè sinistro;
destro, un Trabucchetto col sinistro, & un'altro Sottopiè col destro,
due Passi in aria presti, uno col destro, l'altro col sinistro, &
con l'istesso farà un Fioretto, & un'altro col destro, con due Passi
minimi in dietro, due altre mezze Riverenze, due Trabucchetti,
un Sottopiè, & al fin la Cadenza, restando col sinistro innanzi
si come l'hà principiata. Dopò con il piè destro che si troverà haver
in dietro, principierà à far di nuovo detta Mutanza, & con
in dietro, principierà à far di nuovo detta Mutanza, & con
l'istesso la finirà; & cosi facendo dette Mutanze saranno giustissime,
& fatte à tempo del suono. Il Passeggio della Dama è questo.
& fatte à tempo del suono. Il Passeggio della Dama è questo.
Ella farà due Passi semibrevi d'una battuta l'uno, & un Seguito
semidoppio, principiandoli col sinistro, un Spezzato ordinario
Sottopiè col destro due volte; poi farà due Passi in aria presti, uno
col destro, l'altro col sinistro, due Fioretti innanzi, & un Groppo;
poi si volterà con due Passi adaggio, & in prospettiva farà due
con il piè sinistro. Il medesimo faranno per contrario. Dopò
faranno due Passi puntati brevi innanzi, uno col sinistro, l'altro
col destro, & ciò fatto, finiranno gratiosamente questo Balletto,
Al bel viso seren Venere bella,
E son gli occhi, e'l suo ciglio arco, e facella,
Ch'usa Amor, quando in cor gentil s'indon
Ch'usa Amor, quando in cor gentil s'indon
E'l chiaro spirto, à cui candida gonna (na.
Fanno i bei membri, sì divin favella,
Fanno i bei membri, sì divin favella,
Ch'è beato chi l'ode; e par ben ch'ella
Sia di gratie, e virtù specchio e colonna.
con la Riverenza lunga di quattro battute di Musica, & due
Continenze brevi di due battute l'una; poi faranno due Corinti
fiancheggiati per dentro: & avertano, che ad ogni Corinto si fanno
Nel secondo tempo, passeggiando insieme, faranno due Passi
puntati brevi di due battute l'uno, quattro Passi semibrevi d'una
battuta per passo, un Seguito ordinario di due battute, principiando
Ballo che si fà se gli Moti che si faranno, non n'havrà tanto un
piede quanto l'altro, sempre sarà falso; & cosi quando si faranno
due Passeggi, prima convien farlo col sinistro, il secondo col destro; et
modo, che eccovi dechiarito questo, & che bisogna far due Passeggi,
& non tre, che uno n'habbia il piè sinistro, e l'altro il destro.
un poco le ginocchia à modo di mezza Riverenza; poi lasciandola,
faranno quattro Passi d'una battuta l'uno, volti alla sinistra,
cambiando luogo, & pigliando del campo assai, faranno un Seguito,
Nel sesto tempo, il Cavaliere solo farà quattro Passi semibrevi
d'una battuta l'uno fiancheggiati innanzi, & nel principiarli si
porrà il lembo destro della cappa sotto il suo braccio destro, come si
ma averta, che quando farà la mezza Riverenza, bisogna che
subito l'unisca al paro del piè, altramente facendo, come alcuni fanno,
che restano con quel piè che fanno la mezza Riverenza indietro,
Passeggiando insieme, faranno due doppi alla Francese, uno
alla sinistra, & l'altro alla destra; dopò ciò faranno due Passi puntati
finacheggiati in dietro; poi scorrendo due Seguiti, si piglieranno
i detti Moti col sinistro; dapoi faranno due Saffici, uno
col destro, e l'altro col sinistro piede.
principiando col piè destro: & in questo modo facendo, il Ballo an
derà giustissimo, perche un Passeggio si principia col sinistro, e l'altro
col destro.
alla sinistra; dopò ciò si piglieranno le mani, facendo due Continenze,
una col sinistro, l'altra col destro; & al fine del tempo della
Sonata la Riverenza.
O DEA scesa quà giù da l'alto chiostro
Carca di pretiosi, e bei thesori,
Le vostre lodi altrui far chiare, e conte,
E'l gran valor sonar la Terra, e'l Mare.
Povero è'l don; ricche le voglie, e pronte:
Ma qual dono maggio vi posso fare,
battuto col sinistro, come di sopra, concludendo con far due altre battute
di piedi, una col piè destro, e l'altra col sinistro. Gli medesimi
Spezzati con tutte l'altre attioni faranno per contrario.
altri Spezzati, due Fioretti, due Passi minimi, & due Saffici, un
al lato sinistro, l'altro al lato destro; poi faranno un Groppo, due
Fioretti, due Passi Minimi, & un Saffice, principiandoli col piè
per contrario. Dopò ciò fatto, faranno due Spezzati fiancheggiati
in dietro, un'ordinario, & l'altro finto, come hò detto nel primo
tempo, & con due Saffici fiancheggiati innanzi. Finalmente
TU sei Donna gentil un'altro Sole,
Da cui l'ombre terrene han lume, e vita,
Se tanto à l'invisibile infinita
Luce, operando avicinar si suole.
Del cui soave odor pres'e invaghita
L'anima Tua, à DIO si rende unita,
E se n'adorna, e se ne pregia, e cole;
Il Santissimo moto, e la quiete
Ne l'Orbe di quest'alma, e questo core.
Così ne la Tua viva, e chiara luce,
& un Fioretto, un'altra Ripresa sottopiede al lato destro,
& con l'istesso faranno un Zoppetto, inarborando innanzi il sinistro,
un Passo in aria col destro, & la Cadenza: il medesimo faranno
tute l'una; poi passeggiando per il luogo dove si balla, faranno il
Groppo, due Fioretti, due Passi innanzi, & un Saffice: in questo
con gl'altri Moti per contrario; & al fine faranno le predette Chiuse
con amendue gli piedi, cioè una Chiusa col sinistro, l'altra con
il destro.
Il Cavaliere farà questa Mutanza; in prima egli farà due Passi
puntati semibrevi d'una battuta l'uno; al lato sinistro farà una
Ripresa sottopiede, cioè un Trabucchetto, & un Sottopiede; fatta
dal Groppo. Finalmente farà le due Chiuse, sì al lato sinistro,
come al destro con l'uno, e l'altro piede, si come hò detto di
sopra. Et questa è Mutanza Terminata, che tanto ne hà un piede,
Nel sesto tempo, il Cavalier farà due Passi puntati innanzi brevi
di due battute l'uno, fermandosi al fin di essi mezza battuta di
Musica; poi farà due Zoppetti col sinistro innanzi in aria, & subito
Musica; poi farà due Zoppetti col sinistro innanzi in aria, & subito
con l'istesso farà due mezze Riverenze, un Groppo, un Passo in
aria col destro, con due Fioretti innanzi, e la Cadenza: fatto questi
faranno per contrario. Dopò ciò fatto, faranno due Passi puntati
semibrevi d'una battuta l'uno; poi finalmente, osservando gli medesimi
termini di Creanza Cavaleresca, si piglieranno per la mano
COME ne mostra il bel Pianeta ardente
Il quarto Ciel, l'altro la Dea del Mare;
Cosi nell'alto Olimpo in terra appare
ordinarie, & due Continenze di tre battute
l'una; poi passeggiando faranno due Passi puntati, similmente di
tre battute per ciascheduno, & quattro Doppi finti alla Francese:
avertendo, che tanto in questo Ballo, quanto in qual si voglia altro,
quel piè che uniranno al pari all'altro, quello l'hanno da movere, si
come v'hò detto nelle mie Regole. Dopò alli quattro Doppi faranno
sinistra, & due alla destra; & al fin della Sonata della detta Bassa
faranno due Continenze, come di sopra, una alla sinistra, l'altra
alla destra. Avertendo, che non finisce quì la Bassa, ma và con quella
parte che dice, Il fine che và con la Bassa. Ma perche gli an
tecessori nostri incorpororno l'Alta, & il Gioioso, per questo non si
fà la Riverenza alla Bassa: & quando che sarà fatto il Gioioso, si
Quì principiarà l'Alta.
Principiarassi l'Alta facendo la Riverenza similmente di sei battute;
poi passeggiando per quel luogo dove si balla, faranno sei Seguiti
fiancheggiati in dietro, e due Doppi alla Francese, come di sopra,
uno al lato sinistro, l'altro al destro; poi faranno due Continenze
con un Destice alla sinistra, & uno alla destra; ciò fatto faranno
al pari, quello si doveva movere. Et anco quando la Dama scor
reva, in quell'istante il Cavaliere l'andava à pigliare; & questo
anco era mal fatto. Per tanto dico, che tutti i festeggianti che vogliono
À far un corpo cosi Signorile?
Donde hebbe il modo, e l'arte tal'ingegno
À farlo sì magnanimo e gentile?
& faranno la Chiusa di questo primo Tempo con due Trabucchetti,
uno col piè sinistro, l'altro col destro.
però la principiarà col piè sinistro al primo tocco della Sonata, &
con l'istesso parimente innanzi la finirà; altramente starebbe male,
& saria falsa.
La Dama ancor ella tornarà à fare la medesima di prima, principiandola
però col piè destro innanzi, & con l'istesso la finirà.
& all'incontro faranno tre Seguiti di Canario, con due battute
di piedi, una col destro, l'altra col sinistro: il medesimo faranno
per contrario, voltandosi à man destra. Ciò fatto, subito
faranno per contrario. Al fine di detto Saltarello faranno due
Trabucchetti, uno col sinistro, l'altro col destro. Et tutto questo
Tempo solo è Terminato, & và giustissimo.
CHIUNQUE, Donna, havrà giudicio intero
De l'opre eccelse del Motor eterno,
In Voi ancor vedrà con l'occhio interno
Della più chiara Idea l'esempio vero.
Poi che del saper Vostro il raggio altero
Udito in questo, e'n quell'altro Hemispero.
Et quelle che'l Ciel largo vi comparte
Gratie, e belleZze, con pura honestade
col sinistro. Poi con le solite Creanze si piglieranno per le mani,
con far due Trabucchetti semibrevi d'una battuta l'uno, con un
Corinto al lato sinistro: il medesimo faranno per contrario. Il Cavaliere
Nel secondo tempo, passeggiaranno insieme, con far due Passi
puntati di due battute l'uno, due Passi semibrevi d'una battuta per
ciascheduno, & un Seguito ordinario di due battute, principiandoli
sinistro: il medesimo faranno per contrario. Finalmente faranno due
Continenze di due battute l'una, & la Riverenza come la prima.
per contrario, aggiungendovi due Continenze come le prime,
una col destro, l'altra col sinistro.
fiancheggiati innanzi, e due Destici, cioè due Riprese, & un Trabucchetto
per Destice, uno al lato sinistro, l'altro al destro; poi faranno
due Seguiti ordinarii, al fin de'quali piegaranno un poco le
luogo, & faranno due Scorsi à modo d'una S. Dopò faranno
due Seguiti doppi alla Spagnuola, uno al lato sinistro, l'altro
al destro; finalmente faranno due Passi puntati, & pigliando
SE d'Apollo non hò l'alta possanZa
Di porvi in Ciel frà la più degna Sfera,
Ch'io cosi picciol lume, allumi il Sole,
Ch'illustrarete Voi l'Opera, e'l foglio.
Zoppetto col piè sinistro in aria, & zoppicarà col destro, & con
l'istesso farà un Passo in aria, & la Cadenza. & quest'è una
Chiusa: un'altra Chiusa ne faranno per contrario, restando col piè destro
poi subito faranno un Groppo, due Fioretti, due Passi minimi
in dietro, & la Cadenza col piè sinistro in dietro, & con l'istesso
principiarà & finirà la Chiusa, principiando ogni Moto col piè sinistro.
Nel terzo tempo, torneranno à fare due altri Passi puntati,
uno innanzi, l'altro in dietro: dopò faranno gli medesimi Moti
per contrario, principiandoli col piè destro, ma però ballando un
fin si ritroveranno in prospettiva, facendo anco due Saffici, uno al
lato sinistro, l'altro al destro, cambiando luogo; poi faranno una
Ripresa sottopiede, & un Fioretto al lato sinistro: il medesimo per
E se tal volta humano ardir presume
Di Voi seguir l'alte vestigie, e s'erge
La've ingegno mortal non giunse ancora:
& à tempo del suono faranno la Riverenza longa di quattro battute
di Musica, & due Continenze brevi di due battute l'una;
dopò si voltaranno con due Passi semibrevi d'una battuta l'uno
à man sinistra, & un Seguito ordinario di due battute in prospettiva:
destro per contrario; poi faranno due Passi puntati brevi, uno
innanzi col sinistro, l'altro in dietro col destro, & in prospettiva
faranno un Doppio scorso innanzi, pigliandosi tutti per le mani
detta la Folla. Finalmente faranno due Continenze brevi di due
battute l'una, & la Riverenza di quattro.
il medesimo faranno per contrario; poi faranno due Fioretti,
due Trabucchetti, & due Saffici, uno al lato sinistro, l'altro al
lato destro. Dapoi gratiosamente faranno quattro Spezzati ordinarii,
QUANDO è più bello, e più lucente il Sole
Sembrate, ò ARSILIA, co'l reale aspetto;
Se fate quì frà noi simil'effetto
Voi con le luci, entro infiammate il petto,
Poi l'alma unite à DIO con le parole.
Onde sete del Sol tanto più degna,
Onde sete del Sol tanto più degna,
E di belleZza l'avanzate, quanto
Escie da Voi più illustre effetto, e raro.
Escie da Voi più illustre effetto, e raro.
Quand'ei può solo avalorar l'indegna
Spoglia mortale: e Voi lo spirto chiaro
Spoglia mortale: e Voi lo spirto chiaro
AlZate al Ciel co'l lume Vostro santo.
poi faranno due seguiti, uno al lato sinistro,
l'altro al destro, & due Trabucchetti gravi, & un Destice al
lato sinistro, principiando detti Moti col piè sinistro: dopò faranno
nel luogo del Destice faranno un Saffice. Dopò ultimamente
faranno due Passi puntati, uno innanzi, l'altro in dietro, & due
Trabucchetti adaggio, & un Corinto, principiandoli col sinistro.
Se Voi sete trà noi per far rapina
D'ogni virtù, fuggendo il basso, e'l vile;
S'havete quante son dal Gange al Thile
& non come prima, che facevano due Spezzati, & col piè sinistro
che havevano innanzi, con l'istesso caminavano innanzi, & questo
era mal fatto. Poi ciò fatto, faranno due Doppi minimi, uno
era mal fatto. Poi ciò fatto, faranno due Doppi minimi, uno
al lato sinistro, l'altro al destro, & il Cavaliere solo farà due Seguiti
battuti del Canario: gli medesimi farà la Dama che gli starà
battuti del Canario: gli medesimi farà la Dama che gli starà
à man destra, & l'istesso farà l'altra Dama. Ciò fatto, tutti
insieme faranno due Spezzati fiancheggiati innanzi, con una
volterà à man destra di quella che starà à man destra del Cavaliere,
& cosi parimente seguirà l'altra voltando à man sinistra del
Cavaliere: avertendo di non toccar mai le mani come si faceva prima,
per contrario; poi il Cavaliere farà due Seguiti battuti di Canario:
il medesimo faran le Dame una, & poi l'altra, come di sopra
hò detto. Ultimamente il Cavaliere passarà per mezzo alle Dame facendo
à man destra: il medesimo farà la Dama che le starà al lato destro,
andando al luogo del Cavaliere; l'altra anderà al luogo dell'altra
Dama, i quali tutti si ritroveranno in triangolo, & con fare la
detta Cascarda debba dare il Fiore à quella che hà levata prima, &
dopò vada à menar al luogo suo l'altra, licentiandosi con far le solite
creanze Cavaleresche.
E serban sempre Vostre fiamme chiare;
Ben può l'avaro tempo consumare
Il ferro, e l'opre de'più gran Scultori;
Ma non può già de'Vostri eterni honori
La Gloria viva estinguer', ò mancare.
Beata dunque, che schernite l'ira
Del Tempo; e Lethe non può torre al Vostro
Sì, ch'ei non s'alzi, ove con lodi aspira
Per quel sentiero, che virtù l'hà mostro
À far' eterna la sua chiara Fama.
& un Saffice col fianco sinistro per dentro, cambiando però
luogo, & in prospettiva due Trabucchetti, uno col piè destro, l'altro
col sinistro; tutti gli altri Moti si principieranno col piè sinistro:
Spezzati, & lasciandosi ne faranno altri due volti à man sinistra,
discostandosi però un poco l'un da l'altro cambiando luogo; poi faranno
due Passi innanzi, & un Spezato, principiando tutti detti
Seguiti battuti di Canario, principiandoli col sinistro, & due battute
di piedi, una col destro, l'altra col sinistro: il medesimo faranno
per contrario; faranno anco due Fioretti, due Trabucchetti,
Odono il suon della beata gente,
Che'l Sacro Monte và di gioia empiendo,
Servo vi sono, e tal, ch'appena intendo
Ecco, Donna LEONORA, io di lontano
L'innalzo al Ciel con la mia rima, e canto,
Sì che'l Tebro l'ammira, e'l Vaticano.
Saggia, bella, gentil, modesta, tanto
Dopò ciò fatto, faranno di nuovo il medesimo Pedalogo, con tutte
l'altre Attioni, e Moti si come hò detto nel secondo tempo.
battute triple, stando però in prospettiva, con due Saffici, uno al
lato sinistro, l'altro al destro; poi si volteranno à man sinistra con
due Passi minimi, & un Spezzato innanzi; dopò faranno un
Ricche le sponde anch'io del più bel Lauro,
Che co'l Tempo contenda invido, & empio.
Cosi la tua virtù, che'l secol d'auro
Trà noi rinova, andrassi, e senza essempio,
Trà noi rinova, andrassi, e senza essempio,
Chiara frà l'Orse dal Mar Indo al Mauro.
Render la luce del Signor di Delo,
Con picciol lume, ò con l'Ombrone, o'l Melo
Far più ricca, e maggior Doride infesta.
À te convien, cui diede Apollo, & Clio
L'avorio, e i nervi suoi dolci, e canori,
Far Lei ben conta à la futura etate.
Sì vedrem poi gli verdi, e sacri allori
Ornati, e vincer Lei l'eterno oblio,
Togliendo à Laura, e Bice la beltate.
due Passi puntati, due Spezzati, & due Trabucchetti, principiandoli
col piè sinistro; & con l'istesso piè faranno un'altro Spezzato,
& tre Trabucchetti, principiando detti Trabucchetti col piè destro.
& tre Trabucchetti, principiando detti Trabucchetti col piè destro.
Ciò fatto, torneranno di nuovo à fare gli due Destici con tutte l'altre
Attioni sopradette nel primo Tempo: il medesimo faranno per
Nel terzo Tempo, faranno due Seguiti fiancheggiati discostandosi
l'un dall'altro; poi faranno un Groppo, due Fioretti innanzi,
una mezza Riverenza, un Sottopiè, & al fine la Cadenza, principiando
prima col fianco sinistro per dentro, & poi col destro,
& due Seguiti fiancheggiati, discostandosi però alquanto l'un dal
l'altro; poi faranno due Riprese sotto piede al lato sinistro, & un
Fioretto, principiandoli col piè sinistro: il medesimo faranno per contrario
E tanto prega, ch'ella
L'insegna una di lei più vaga, e bella:
Ne i sette Colli siede,
Si mosse Amor'allhora
Per trovar questa Dea, che'l mondo adora,
Lasciando Cipro, e Gnido,
cerimonie, facendo altri due Seguiti scorsi, uno à man sinistra,
l'altro à man destra, & se non vorrano fargli scorsi, gli potranno
fare fiancheggiati in dietro; poi all'incontro faranno due Spezzati,
DEH chi potria lodar le rose, e l'oro
Del volto, delle chiome, e'l chiaro Sole
De bei Vostri occhi; e l'altre rare, e sole
Parti di cosi degno alto lavoro?
Amò già in corpo humano; e infonde, e spira
À suoi cari cultor l'arte, e l'ingegno:
Et indi al suon della sua dotta lira
Faccia chiaro volar da Battro à Thile
Il Vostro nome, e l'alzi oltre ogni segno.
[in center of diagram]
l'intrèccia
ta e'la linea
lunga, con due Seguiti doppi alla Francese, uno al lato sinistro,
& l'altro al destro.
far le solite cerimonie Cavaleresche. Ultimamente faranno due
Passi puntati brevi, un'innanzi, l'altro in dietro; & con far la
Riverenza lunga finiranno questo Ballo fatto con vera Regola,
Facendo invidia à i raggi ardenti, & chiari
Del gran pianeta, che distingue l'hore;
Dentro al tuo Giovanil pudico petto,
Scorta da Te suo maggior lume oblia
L'età nostra ogni vil terreno affetto,
E per dritto sentiero al Ciel s'invia.
ove si ballarà, senza lasciarsi, facendo due Trabucchetti gravi
d'una battuta l'uno, & tre presti, fatti à tempo di due battute,
principiandoli col piè sinistro. Ultimamente faranno due Continenze
principiandoli col piè sinistro. Ultimamente faranno due Continenze
brevi, una col piè sinistro, l'altra col destro.
poi si voltaranno à man sinistra, facendo altri due Seguiti, &
uno andarà da un capo del luogo ove si ballarà, e l'altro dall'altro
capo; dopò ciò, all'incontro faranno due Passi puntati, & altri due
MENTRE tengo pur gli occhi, e'l cor avolto
A Voi Donna, più ch'altri al Ciel diletta,
Zeusi cercò per farne una perfetta,
Certo havria Sol da Voi l'esempio tolto:
Anzi in Voi, com'il Sol, di raggi accesa,
Troppo guardando, all'hor forse potea
Rimaner cieco, e non finir l'impresa,
O fiamma tal per gli occhi in lui scendea
O fiamma tal per gli occhi in lui scendea
Nel rimaner di dentro à l'alma appresa,
Arso in cenere tutto andar ne'l fea.
insieme la Riverenza lunga di quattro battute di
Musica, & due Continenze, l'una col piè sinistro, l'altra col destro;
& pigliandosi per la man destra, faranno due Seguiti semidoppi
Al più stridente algor gigli, e viole,
Apri, e speZzi il Diamante, e'l gel consumi.
L'ali già tronchi à mille Cigni impiumi,
Ond'è ch'illustre schiera ogn'hor ne vole,
À figurar di tante una sol parte,
Ch'ornan l'anima Tua candida, e pura;
Perche pur non capisce human pensiero,
principiandoli col piè sinistro; poi faranno due Trabucchetti d'una
battuta di Musica l'uno, il primo col piè destro, il secondo col sinistro,
con un Destice al lato destro; lasciandosi, faranno due
Hor col mio stile i piei veloci, e presti
Muovi; e'l tuo vago, e natural colore
D'ostro pingi, e di minio, e'l gran splendore
Spargi à la vista altrui con atti honesti:
Spero la Tua virtù, ch'ogn'hor tranquille
Fa l'alme, e i miei pensier vince d'assai.
& Trabucchetti gli principiarà col destro: il medesimo seguiranno à
fare gli altri insieme. Poi gionti che saranno al filo, faranno l'intrecciata,
ò catena in questo modo: gli Cavalieri faranno quattro
Cavaliere in mezzo, & due Cavalieri, & una Dama, faranno
in questa maniera, & dopò faranno l'intrecciata, come hò detto al
Ballo chiamato il Contrapasso Nuovo; & sempre i Cavalieri toccaranno
lunga, & due Continenze brevi; & dopò principiano senza
nessuna Regola à far l'intrecciata, ò catena per lungo, & al fine
quel Cavaliere che guida il Ballo, voltandosi nel far la catena,
con quella man destra che lascia la terza Dama, con la medesima mano
ripiglia l'altra persona che gli vien dietro: & questo è falsissimo.
Et se ben la volessero fare à mezza Luna, similmente sarà
Infiammate d'un dolce, e puro ardore.
Dissegnò l'altrui vite il gran Motore,
E à Voi diè la virtù c'han l'altre Stelle;
Di Voi la Gierarchia sola favelle,
Voi sete tal, qual non può dirsi in carte;
Che mirando in Voi quel, che'l Ciel comparte,
Fate in me come il Sol co i raggi suoi,
Nel quarto tempo, quel Cavaliere che guidarà il Ballo, che starà
in mezzo, farà l'intrecciata in questo modo, cioè senza lasciar
mai nessuno la sua Dama; & tutti in un medesimo tempo faranno
Nel settimo tempo, l'altre due coppie faranno parimente il
medesimo.
Nel decimo, quella coppia che starà in mezzo farà come havran
fatte l'altre, che han guidato il Ballo.
Nell'undecimo, l'altre due coppie faranno insieme si come havran
fatto l'altre volte.
quella coppia che havrà principiato il Ballo s'havrà da ritrovare in
mezzo, & l'altre al lor luogo. Ma però avertino, che al fin della
Sonata si havranno da ritrovar in triangola, cioè in Ruota.
In questi due altri tempi di questa Sciolta faranno l'intrecciata,
nel modo come hò detto nel Ballo detto Barriera, & in quello del
facendo insieme due Seguiti semidoppi fiancheggiati, uno al lato
sinistro, l'altro al destro, due Trabucchetti, due Passi minimi, &
un Destice, prinicpiando tutti i Moti col piè sinistro.
fatto, si voltarà ogn'un all'altra Dama che le starà à man sinistra,
& pigliandosi per la man sinistra, faranno con l'istesso piè la
Riverenza.
nel medesimo ordine che principiorno detto Ballo. Ultimamente
faranno due Passi puntati semibrevi d'una battuta tripla l'uno,
& la Riverenza di quattro battute, & con ogni vaghezza finiranno
Chi desia riportar da un mortal velo
La gloria, e'l ben del sempiterno chiostro:
Venga à mirar con riverente Zelo,
in dietro. & avertano non far come prima, che facevano due
Passi innanzi, & un Seguito, et poi con l'istesso piè sinistro che si trovavano
in dietro, i Cavalieri col medesimo piè caminavano in dietro:
poi, ch'è peggio, ritrovandosi haver fatto gli quattro Seguiti, non
ponno far la Riverenza, si come hò detto di sopra, con l'istesso piè sinistro.
Per tanto dico, che in questo tempo debbano fare due Continenze
S'han tolto per lor fin d'erger'al Cielo,
Qui CATERINA ORSINA, e à l'alma velo
Non fà col vitio, ò con le gemme, e gli ostri:
Tutte le gratie, e d'alto, e nobil zelo
Colui v'ornò, che'l caldo tempra, e'l gelo;
Come fian chiari i tanti preggi Vostri?
nuovo à fare una volta la Fuga, cioè due Saffici, uno al lato sinistro,
l'altro al destro, due Passi minimi, & due Spezzati, al fin
de'quali si lasciaranno, facendo al tempo dell'altra Fuga gli predetti
Cavaliere, quanto la Dama, detta Mutanza col piè sinistro, &
con l'istesso finirla, si che restino col detto piè sinistro innanzi.
col calcagno innanzi, & una con la punta del piè in dietro,
& con l'istesso farà un Destice col fianco sinistro in dietro: il medesimo
farà la Dama. Egli tornarà à far la medesima Mutanza
Com in LAURA CARRAFA illustre prole
Non vide accolte alcun dopò, che'l Sole
Spiega nel Mondo i suoi lucenti rai.
Sommo saper, ch'ogn'uno appreZza, e cole
In costei sono; & ben Amor tu'l sai.
Secol aventuroso, hor mentre, ch'Ella
Con dotta mano, e con maniere accorte
Vince l'antiche, e lor toglie ogni honore:
Ciascun in Lei di gioia, e di stupore
lunga di quattro battute di Musica, con due
Continenze brevi di due battute l'una; poi passeggiaranno con due
Passi puntati brevi, & quattro Passi semibrevi d'una battuta
fiancheggiati, due Trabucchetti semibrevi, cioè gravi, d'una
battuta l'uno, con un Seguito breve finto, & al fin d'esso piegarà
un poco le ginocchia facendo à modo di mezza Riverenza, cavandosi
falsa: & s'Ella non saprà far detta Mutanza, la faccia come
l'havrà fatta il Cavaliere, con gli due Seguiti fiancheggiati, due
Trabucchetti gravi, & un Seguito finto.
fatto, & era falso il Ballo; perche ritrovandosi col piè sinistro in
dietro, non puole con l'istesso fare la Riverenza, perche è contra
moto di Natura, & contra la Regola. Però dico per far detto Ballo
quattro Dame, due delle quali ne porrà à un capo
della sala, & l'altre due le porrà à un'altro capo.
Dopò invitarà tre Cavalieri, talche con lui saranno quattro; &
faranno il medesimo: avertendo però, che quel Cavaliere che principiarà,
ò per dir meglio, che harà invitato l'altre, harà da pigliare la
prima Dama che harà invitata, perche quella dee havere la precedenza,
lunga, cioè grave di quattro battute piane di Musica, appresso
due Continenze Brevi, una col piè sinistro, l'altra col destro;
poi passeggiaranno tutti, facendo quattro Seguiti semidoppi: &
Continenze; ma bene principiaranno à fare col piè destro tutte
l'Attioni; & nel passare si toccaranno la man sinistra, con piegar
un poco le ginocchia, facendo le solite creanze; & al fin de'quattro
due Spezzati fiancheggiati innanzi; poi faranno due Passi puntati
semibrevi, uno innanzi, l'altro in dietro; & al fine ogni persona si
piglierà per la man'ordinaria, facendo insieme la Riverenza breve,
Di GIERONIMA sol ogn'altereZza.
Nè li cal, che l'ottava Sfera orbata
Ne sia, pur che ne resti il Mondo adorno
in dietro, con quel piè sinistro che si trovavano innanzi, con
l'istesso caminavano innanzi: & era Moto falso. L'altro caminavano
due Passi minimi innanzi, & appareggiavano il sinistro al
Nel quarto tempo, la Dama sola farà il medesimo che harà fatto
il Cavaliere; & dopò insieme gli Spezzati in dietro, con tutte l'altre
Attioni, come di sopra.
Onde il Ciel de la terra s'innamora;
Queste son quelle guancie, ove l'Aurora
Coglie le rose in sù l'aprir del giorno.
Ne gli occhi, ch'al Sol fanno illustre scorno,
il Cavaliere ne volesse piglar tre, harà da tener la medesima Regola,
& la porrà con l'altre tutte ad un filo; poi il Cavaliere passeggiarà
come di sopra, &, giunto che sarà all'altro capo della sala, invitarà
man destra con meglior ordine, che non si faceva per avanti. Di nuovo
faranno il medesimo Passeggio con tutte l'Attioni; & al fine, tanto
i Cavalieri, quanto le Dame si ritrovaranno a' lor luoghi.
la man sinistra faranno il medesimo per contrario: avertendo, che
l'altro Cavaliere, mentre che il primo pigliarà le mani, egli in quel
tempo si harà da accostare, facendo il medesimo Passeggio con l'altre
Attioni; poi quel primo pigliarà l'altra Dama, & questo pigliarà
la prima lasciata, & cosi seguiranno fare di mano in mano:
Cavaliere, andarà à ponersi in capo alla sala ove erano i Cavalieri;
& cosi parimente faranno i Cavalieri al luogo di Esse: l'altre Dame,
finito che harà ogn'una di fare le sue Attioni, s'anderanno à porsi
SPARGEA lieta i bei fior la vaga Clori,
Eran l'aure soavi, e'l Ciel sereno,
Del gran Signor del Ciel correano al seno
Mandò COSTANZA da'più eccelsi Chori;
Quindi vien sua vagheZza, e quindi hà l'alma
Alteramente humil, la gratia, quindi
Alteramente humil, la gratia, quindi
L'eloqenZa, Beltà, Virtù, Honestate;
Che maraviglia dunque, s'hà la palma,
grave di sei battute di questa Sonata, con tre
Continenze semigravi di tre battute l'una; poi passeggiaranno con
quattro Spezzati gravi; ciò fatto, al lato sinistro faranno una Ripresa
sottopiede, due Trabucchetti, & tre Passi semibrevi d'una
battuta l'uno, principiando tutti i detti Moti col piè sinistro: la
medesima Ripresa, Trabucchetti, & tre Passi semibrevi faranno
La Dama farà la medesima Mutanza con l'uno, & l'altro piede
si come harà fatto il Cavaliere; & in evento che non la sapesse fare,
La Dama farà la medesima Mutanza che harà fatta il Cavaliere,
sì con l'uno, come con l'altro piede.
un Balzetto al lato sinistro, un Sottopiede col destro, & con
l'istesso farà un Passo in aria, & un'altro col piè sinistro, con
due Fioretti innanzi, una mezza Riverenza, un Sottopiede, &
& poi col destro. Finalmente faranno due Spezzati gravi innanzi,
con due Fioretti, & due Saffici, uno al lato sinistro, l'altro
al destro, principiando detti primi Moti col piè sinistro. Ciò fatto,
Conforme à le mie voglie ardite, e pronte,
Hor che nuovo accidente no'l distorna,
Ricevete il mio don, ch'in Voi s'aggiorna,
grave alla battuta tripla, & due Continenze semigravi
di tre battute l'una; poi lasciandosi senza fermansi niente,
faranno due Seguiti fiancheggiati, due Trabucchetti, & due Saffici
modo di tre battute di Campanella; poi farà subito un Trabucchetto
col sinistro, l'altro col destro, una Sommessa di piede, & la Cadenza
col destro in dietro; dopò con l'istesso piè destra ch'era in dietro
principiarà à fare la medesima Mutanza; & insieme faranno due
Stella nuova la sù splende, e riluce.
Ivi'l pensier del degno incarco sciolto,
Scorge di DIO le meraviglie belle,
E ne begli occhi, à ch'n Voi fisso miri,
Del Sole'l lume, e'l corso delle Stelle.
delli piedi della sedia; & prima che seda, saluterà la Dama che le
starà al suo lato destro; & poi seduta, saluterà l'altra al lato
sinistro. Finalmente cosi seguirà di mano in mano,
EUGENIA saggia, pura, honesta, e bella,
Del Tebro Ninfa, che l'amate sponde
Adorni, e fai sì chiare, e dolci l'onde,
Ch'ivi mai non appar vent'ò procella:
Per illustrar'ogni offuscata mente;
Spargi'l chiaro splendor, ch'in Te riluce,
À questo Ballo, ch'io t'hò dedicato,
facendo insieme la Riverenza lunga, con due
Corinti, uno al lato sinistro, l'altro al destro; poi passeggiaranno con
fare un Groppo, due Fioretti, due Passi minimi innanzi, & un
CRIN d'ambra, e d'or, che con lascivi errori
Gite ondeggiando in su'l bel viso adorno;
Occhi usi aprire à meZza notte il giorno;
Volan'armati i pargoletti Amori;
Man, che de l'alma mia porti la chiave;
Parole da speZzar'un cor di smalto;
à fare di nuovo gli detti Spezzati, Destice, Continenza,
& il Seguito breve finto, sì con l'uno, come con l'altro piede, nel
modo predetto.
& mezza Riverenza col destro: il medesimo faranno per
contrario. Ciò fatto, faranno due Saffici, uno al lato sinistro, l'altro
al destro, con due Fioretti innanzi, & due Trabucchetti. Dopò
facendo due Passi in dietro, & con quel piè sinistro che si
trovaranno haver innanzi, con l'istesso faranno gentilmente la Riverenza
breve, appareggiando il piè sinistro al destro à tempo del fine
Ne la cui fronte più serena, e chiara,
Che'l gran Pianeta, che distingue l'hore,
Tutti i suoi pregi, e le sue palme, e honore
Tutti i suoi pregi, e le sue palme, e honore
Apre, e dispiega, e'l Ciel v'orna, e rischiara.
Qual alma dunque fia sì bassa, e vile,
Ch'al dolce sfavillar de'Vostri sguardi,
Al lampeggiar de l'angelico riso,
Non si facci più d'altra, alta, e gentile;
con tre Seguiti battuti di Canario, principiandoli col piè sinistro,
con due battute di piedi, una col piè destro, l'altra col sinistro: gli
medesimi faranno per contrario. Ultimamente faranno un Groppo,
Spezzato puntato, & mezza Riverenza, principiando prima al
lato sinistro, & poi faranno due Saffici, uno al lato destro, l'altro
al lato sinistro: dopò si pigliaranno per la man sinistra, & faranno il
dentro: il medesimo faranno per contrario, eccetto che in luogo de
gli due Passi minimi, faranno un Saffice al lato destro, & l'altro
al sinistro, come hò detto di sopra.
medesimo faranno per contrario. Finalmente faranno due Saffici,
uno al lato destro, & l'altro al lato sinistro.
due Seguiti spezzati fiancheggiati innanzi, & due Saffici, con due
Passi puntati, uno innanzi, l'altro in dietro, & con la Riverenza
minima finiranno gentilmente questa Cascarda.
Che tutto il ben del Ciel in sè raguna?
È Vener forse, ò di tre Gratie l'una,
Ò Ninfa, ò pur del Sol l'alma sorella?
Vener saria s'havesse in man facella,
Nuda, se delle Gratie fosse alcuna;
Se l'arco, Ninfa, over la fredda Luna;
Ma questa è l'immortal saggia ISABELLA.
Chi quì la pinse? Amor. Fù un bel Pittore.
due Saffici, & due Passi puntati minimi, uno innanzi,
l'altro in dietro; finalmente faranno due Riprese, due Trabucchetti
al lato sinistro, & un Doppio minimo volto à man sinistra,
Attioni per contrario. Insieme poi faranno due Passi puntati minimi,
uno col piè sinistro innanzi, l'altro in dietro col destro, con
due Seguiti semidoppii, uno al lato sinistro, l'altro al destro.
Colma n'andate di beltà, e valore:
Perdea l'orgoglio, vinta di pallore,
Forse la Dea, nè tenebroso pianto
Copria le sponde à Simoneta, e Xanto,
Nè lungo incendio altrui fea brevi l'hore;
Che mirando il divin congiunto in Voi,
Di cui fè degne il Ciel le luci nostre,
L'aureo pregio vi dava, e l'alma insieme.
Real Signora dunque, non vi annoi,
Miri FLAMINIA, il cui chiaro splendore
Infiamma i cori, e'l Sol vince, & oscura.
E per maggior sua gloria, e sua ventura
Venere, e Amor somiglia, & è ben degna
Ch'ogn'uno l'ami, riverisca, e honori.
Non di colpi mortali i petti impiaga,
con quattro Spezzati; dopò innanzi faranno due Passi puntati minimi,
uno innanzi, & l'altro in dietro, & due altri Saffici, principiando
tutti i detti Moti col piè sinistro; dopò con l'istesso piè faranno
un Spezzato puntato, & mezza Riverenza col destro: il
gli medesimi Moti volti à man sinistra: In prospettiva faranno
due Passi puntati minimi, un'innanzi, l'altro in dietro, con due
Saffici fiancheggiati, col Spezzato, & mezza Riverenza insieme,
Cosa degna di tanto illustre obietto;
Però vi sacro il Ballo, e l'intelletto,
Che maggior don da me non può venire.
Li gradirete, che dal fiero dente
Lieti, e sicuri da l'invidia andranno;
E non sol da gli Hesperi à i Liti Eoi
Nel quarto, & ultimo tempo, faranno un Passo trangato col piè
sinistro, & con l'istesso un Zoppetto, inarborando il destro, &
dopò faranno un Passo in aria col sinistro, & la Cadenza: il medesimo
L
LAura Suave.