Caroso Concordance Output: i
Padroni, & salda protettione sotto due suggetti cosi
Grandi, anzi i Primi, & i Maggiori che hoggi vivano
in questo secolo, risguardando la mia ardentissima di
converrebbe; tanto più vedendosi posti nella prima
faccia i felicissimi nomi dell'AA. VV. Serenissime,
Grandissime, e Fortunatissime, che l'Onnipotente
GLI alti Trofei de'tuoi sublimi Heroi,
I sacri Tempi, e gli Colossi, e gli Archi,
I gran Palagi, e i Ponti ornati e carchi
D'altissime colonne, e poggi suoi;
D'altissime colonne, e poggi suoi;
L'eccelse Torri, e i gran Teatri tuoi,
Sopra di sette Monti ornati, e carchi
Di PAPA, Cardinali, e gran Monarchi,
I cui fatti immortal son quì frà Noi:
Ti fà Roma nomar dall'Indo, al Mauro,
Fermarsi, ò dir potrà lingua imperfetta
Di tante glorie, i preggi alteri, e vivi.
Intorno alle cui rose, herbette, e fiori
Givan scherZando i pargoletti Amori.
Ove il Sommo PASTORE
Alle sei Stelle d'oro, e ai tre Rastelli,
Che felici saran sempre i sei Gigli,
Le sei Stelle, e i Rastelli, & i lor figli.
Ò quanto è al Mondo grato
altri Fioretti, & un Saffice al lato sinistro; principiando però tutti
i Moti con il piè sinistro. Faranno poi il medesimo per contrario,
principiandoli con il piè destro; faranno anco due Passi Minimi, &
faranno due Passi presti, & un Saffice col fianco sinistro per dentro,
principiandoli col sinistro; i medesimi faranno per contrario: per ultimo,
faranno due Passi puntati Semibrevi, cioè presti, & si piglieranno
Di toglier l'armi, e la fiereZza à Marte
Rinuova l'arte: e i cor ferisce, e incende.
Ò fortunato; che sì altera guida
Voi colte havete le più alte cime,
Schernendo i tempi, le fortune, e i fati.
Ben può la vostra patria Sermoneta,
tanto necessarii gli honesti piaceri, & le recreationi
dell'animo, quanto à quella i dispiaceri,
e travagli sono pernitiosi. Onde per rimover
da noi simil contrarii, ci sono state somministrate
l'armonie, e i ginochi, & altre
attioni dilettevoli, e gioconde; frà le quali hà
questo essercitio ad esser' in conto; perche fù anchora stimato, & usa
to appresso à gl'antichi, i quali non solo se ne servirono ne i trattenimenti
Comici, e Tragici, ò feste publiche, ma anco nelli atti della loro
Comici, e Tragici, ò feste publiche, ma anco nelli atti della loro
Religione, & in dar honore à i loro Dei. Onde statuirono i Sacerdoti
Salii in rappresentare gl'affetti dell'animo; & à questi nostri
Salii in rappresentare gl'affetti dell'animo; & à questi nostri
tempi ogn'un sà in quanto prezzo sia appresso i Signori, & Cavalieri.
Hora havendo io già consumato anni cinquanta in questa professione,
& considerato, che il ridurre sotto determinate Regole il Ballare, &
assegnare la varietà de i Balli gravi, Balletti, del Ballo della Gagliarda,
delle Cascarde, del Passo mezzo, di Tordiglione, di Pavaniglia,
mali rationali, & irrationali; onde con tanto leccarlo con la lingua,
& asciuccarlo con i peli delle mani, dove era mostro, & imperfetto,
lo reduce à perfettione: Tal'hò fatto io, con l'immitare, & disrugginare
Nel quale s'insegnano le Regole d'apprendere i belli atti, i gratiosi
movimenti, e l'honorate creanze, che si aspettano sì à i Cavalieri,
come alle Dame nell'arte del Ballare, & anco fuori del Ballo,
Quali & quanti siano i nomi di tutti gl'atti, e movimenti,
che intervengono in ogni sorte di Balli,
DOVENDO io trattare dell'arte del Ballare,
sì delle Basse, come de i Balletti, & d'altre
sorti di Balli, sì all'uso d'Italia, come à quello
che da ogn'uno nel progresso del mio ragionamento io possa più facilmente
esser'inteso. Sappiano i benigni Lettori dunque, che
questi sono li nomi.
Riverenza lunga, e questa và fatta in quattro battute perfette, &
và à i Balletti.
Continenza breve di due battute, questa và fatta alle Basse, &
à i Balletti.
Passo puntato breve di due battute di Musica, e questo và fatto alle
Basse, & à i Balletti.
Passo grave, cioè semibreve d'una battuta per passo, e questo và
fatto alle Basse, & à i Balletti.
Dodici sono i Seguiti.
Seguito ordinario, cioè breve di due battute, e questo và fatto alle
Basse, & à i Balletti.
Seguito finto di due battute, da farsi à i Balletti.
Seguito scorso, da farsi alle Basse, & à i Balletti.
Quattro sono i Doppi.
Doppio grave all'Italiana. |
Doppio grave alla Spagnuola. |- Da farsi alle Basse, & à i Balletti.
Doppio grave alla Francese. |
Due sono i Trabucchetti.
Quattro sono i Fioretti.
Corinto, e questo và fatto à i Balletti, & alle Cascarde.
Dattilo, e questo và fatto à i Balletti.
Destice, e questo và fatto à i Balletti, & alle Cascarde.
Groppo, e questo và fatto à i Balletti, alle Cascarde, & alla
Gagliarda.
Ripresa sotto piede, e questa và fatta alla Gagliarda, alle Cascarde,
& à i Balletti.
Saffice, e questo và fatto à i Balletti, & alle Cascarde.
Spondèo, e questo và fatto à i Balletti.
De quali nomi tutti tratterò à suoi luoghi di Regola, & come i detti
debbono impararsi, & imprimere nella memoria; perche con più
Come, & con che Regola debbon sapersi i nomi de
movimenti: & perche ragione si chiamano
M. Perche frà gli effetti, che più importano, caro figliuol mio, & che
prima ne i Balli intervengono, (nell'uso delle belle, & honorate
creanze) il cavarsi della berretta, ò il cappello tien'il primo luogo,
come quello, che fù trovato da gli huomini per honorarsi, & riverirsi
l'un l'altro, anco fuori de i Balli. Hor prima che veniamo
alla dimostratione de gli atti, e de movimenti nominati, ti voglio
gratiosa vista à riguardanti, si verrà egli anchora à fuggire ogni
nota di vitio, che in alcun de i primi modi detti potesse esserle opposto.
& col piè sinistro, ch'è più debole fà il primo moto à por'il piè nella
staffa. Eccoti dunque risoluti i dubii delle parti, & de membri
destri. Hora veniamo à i membri sinistri. Fermerai la tua spada
con la man sinistra, & con la destra la piglierai. Volendo tu tagliare
& il riverire sempre si faranno con la membra sinistre; & cosi
pari pari le tre attioni son divise da i tre movimenti: & questa è la
regola, che tu hai da tenere.
fanno tutti, che l'un piede mira à Sirocco, & l'altro à
Tramontana, che paion, che habbiano naturalmente i piè storti, &
questo genera bruttissima vista. Ma perche questa Riverenza non
con la punta del piè, nè meno lo tiri troppo indietro, nè l'allarghi, come
sogliono fare certi, i quali con allargar troppo le ginocchia, paion
che vogliono orinare, nè men bisogna incrocechiar il predetto piè dietro
io ne possa render ragione à chi disputasse meco, di
tutti i moti, & di tutte le attioni, che farò; & insieme dichiararmi,
come vadi fatta; vi prego à non mancar di farmi questa
contiene tutta la gratia, e tutto il decoro di tutti gli atti, & di tutti
i movimenti, che si richieggono nell'arte del Ballare, & è sommamente
necessario il sapere come vadi fatta, tanto al Cavaliere, quanto
calarle al tempo del suono; cosi si finisce la Continenza: & non
fare, come altri sogliono, i quali tralasciando di pavoneggiarsi con
quella gratia di calarsi un poco poco, & d'alzarsi con le calcagna,
perche era ordinariamente fatta in quel modo nelle Basse,
& ne i Balletti. Hora havendo più studiato, son venuto à conoscere,
che si deve chiamare Continenza Semigrave, perche bisogna
meno della Grave; & è di mestieri, che quelli che la farà, la faccia
con i modi, & con gli atti di sopra dimostrati. Ma passerò hormai
à ragionarti delle Continenza Breve, & Semibreve, & donde
fatta à tempo di due battute di Musica perfette, ch'è una Breve, la
qual và fatta alla maggior parte de i Balletti; e per questa ragione
si domanda Breve. Hora venendo à dirti della Semibreve, ella và
che nella prima opera vostra diceste Puntata, & non
Passo Puntato; à me certo pare, che rimoviate cosi i nomi,
come i Balli tutti sottosopra: dicami di gratia, con che ragione si
sia mossa à ciò fare, & perche lo dimandi Passo Puntato, & non
restio, il qual veggendo alcuna cosa, che gli faccia ombra, non segue
il suo camino, ma si ferma con i piedi tutti pari, & non dispari;
& colui, che il vede à quella maniera fermato, dice, Ò quella bestia
che questo Passo Puntato Semigrave, si usa fare nella Bassa,
& Alta, & non ne i Balletti, & si fà con tre battute ordinarie
di Musica, & però si dimanda Semigrave; & prima che si
figliuol mio, spianato il tuo dubbio, perche hora chiamo Passo
Puntato, & non Puntata. Hora discorrerò sopra i Passi Puntati
Brevi, & Semibrevi.
%SECTION "Regola Nona -- Passi Puntati Brevi & Semibrevi"
Che cosa siano i Passi Puntati Brevi,
& Semibrevi.
piè che tu unirai al pari, quello harai da movere,
& questo ti basti de i Passi Puntati.
Hora discorerotti sopra i Passi
Naturali Semibrevi.
%SECTION "Regola Decima -- Passi Naturali Semibrevi"
Il modo d'imparare i Passi Naturali
Semibrevi.
mese, lo incomincierà à vestire, & vestito che sarà, lo metterà
in terra con amendue i piedi, & lo terrà sotto le braccia, ò maniche
del vestito, onde il primo moto che farà, sarà d'alzare il piede,
Passerò oltre à dechiararti come
debbon farsi i Passi
Minimi.
%SECTION "Regola XI -- Passi Minimi"
Il modo da farsi i Passi Minimi.
D. VORREI, che mi dichiaraste la maniera da fare i predetti
Passi.
di quel piè, e fà bellissima vista; & anco di portar le punte
de i piedi diritte, & non come alcuni fanno, che una punta de piè
mira à Levante, & un'altra à Ponente; & per questa ragione è
per il saper passeggiar bene, acciò sia aggradito, & non deriso da
chi lo vede passeggiare. Hora tratterò come si debban far i Passi
Minimi alla Gagliarda.
%SECTION "Regola XII -- Passi Presti"
De i Passi Presti alle Cascarde, & alla Gagliarda,
chiamati Minimi.
ciò che t'hò detto nella Regola del Passo Semibreve. Hora ti dichiararò
come debbon farsi i Passi larghi fermati alla Gagliarda.
%SECTION "Regola XIII -- Passi larghi alla Gagliarda"
Il modo, come debbon farsi i Passi larghi
fermari nella Gagliarda.
M. I passi larghi fermati nella Gagliarda si fanno tirando il
piè sinistro un poco più indietro al calcagno del destro, & per larghezza
fare col piè destro à modo di Cadenza dando à ciascun passo il tempo
d'una battuta Semibreve. Ma veniamo à i Passetti presti.
M. I Passetti presti nella Gagliarda, si chiamano Semiminimi,
perche van presto fatti con le gambe ben distese, tanto se li farà
innanzi, ò in dietro, come anco in aria, & in punta di piedi, &
con agilità, & destrezza alzando, in guisa di Cadenze con i piè dispari;
similmente à modo di Cadenza, & alle Cascarde si faranno
%SECTION "Regola XV -- Seguito spezzato grave"
De i Seguiti, & prima del Seguito spezzato grave,
che si fà al Ballo di Tordiglione.
& in questa maniera sarà gratiosamente fatto, & darà bella, e gratiosa
vista à i riguardanti: col qual ricordo finisco di parlarti di questo
Seguito, & discorerotti del Seguito Doppio.
D. ESÌ grande l'allegrezza, & il piacer che sento, che mi impara
i significati de' nomi di cotesti vostri giudiciosamen
te ritrovati, & insieme il modo col quale altri, senza
M. Appunto quì ti voleva io, però vò che sappi, ch'egli si farà sempre
ogni volta, che trovandosi l'huomo con i piedi uniti, dee con il piè,
che si troverà appareggiato, cominciare, & seguiterà nella seguente
di piedi, & à questo ne vanno sei; avertendo ch'ogni volta, che
unirà i piedi pari, sempre gli darà la gratia del piegar un poco le
ginocchia, & poi gratiosamente alzarsi, si come hò mostrato nella
finge d'andare in dietro, & ritorna nel medesimo luogo il piè dove
stava prima; & ciò facendo ne i Balli, fà bellissimo vedere. Credo
che tu resti hormai di questo moto assai ammaestrato, onde vò che
%SECTION "Regola XXIII -- Seguiti Battuti al Canario"
De i Seguiti Battuti, da farsi al Canario,
e donde siano derivati.
battuta tripla di Musica, in questo modo, cioè; prima alzarai la
punta del piè sinistro, & col calcagno schisciarai con i spingerlo un
poco innanzi; poi subito farai indietro la punta di detto piede,
farai col piè destro. Et in questi Seguiti, & in ogn'altra attione,
ò movimento del Canario, hai sempre da battere i piedi, talmente,
che si comprenda da gli astanti, che le battute sieno fatte con
à bada, ti dico, che volendo far il Seguito Spezzato schisciato,
stando con i piedi pari moverai prima il piè sinistro, senza punto levarlo
da terra, ma schisciandolo, ò, come vogliam dire, strisciandolo
& con gratia. Et questi Seguiti si dimandino schisciati, perche
nel fargli sempre si strascinano, ò si schisciano i piedi. Onde vengo
à dirti alcune cose di non picciol momento intorno à i Doppi.
che si dirà nel Secondo Libro, dove si parlerà della maniera d'imparare
à fare i Balli, i Balletti, & altre sorte di Balli.
M. Cosi è vero. Onde ti dico, che questo Doppio alla Francese
và fatto in questa maniera, cioè; ritrovandoti i piedi uniti, col
piè sinistro farai un Trabucchetto in dietro, & un col destro al fianco
M. A dimostrarti i moti, seguita quel del Trabucchetto Breve,
il qual si fà in questo modo, cioè; trovandoti tu à piè pari, ò spari,
Trabucchetto Breve, che è d'una battuta; & questo và fatto per
la metà: & ciò basti in quanto à i Trabucchetti, onde passerò à dirti
de'Fioretti.
%SECTION "Regola XXXI -- Fioretti, & prima dell'ordinario"
De i Fioretti, & prima del Fioretto Ordinario, come
vadi fatto, & donde s'habbia tratta
%SECTION "Regola XXXV -- Cinque Passi in Gagliarda"
De i cinque Passi in Gagliarda, nome corrotto.
M. Hora sappi, che anticamente questo nome de i cinque Passi
era falso, non essendo il numero loro in effetto più di due; & ciò ti
che egli volesse tirar un calcio; & nel far cosi fatto moto, faceva
brutto vedere à i riguardanti: però farai in questo modo.
Fatto che havrai il detto Zoppetto col destro, & inarborato il sinistro,
in terra, & col destro in punta, dandogli però gratia, allargando
alquanto le ginocchia; avertendo nel far la predetta Cadenza, che i
piedi non sieno troppo sgarrati, ma tanto, che la punta del destro sia
gambe ben distese, & con le punte de'piedi alte, perche si stende
meglio le ginocchia nel fare i detti cinque moti con la Cadenza; però
sempre porta i piedi dritti; & l'una mano, la quale sarà la sinistra,
porrai sopra il pomo della spada, acciò non vada anchora ella ballando;
perche con quel piè, che si comincia, con quello medesimo si dee finire:
& fatto c'havrai i predetti cinque moti, ò Passi, (che vogliam
dire) principiatoli, & finitoli col sinistro, conviene che col destro
tempi. Ti dico, che la Mutanza andrà bene, ma non già secondo la
Regola che t'hò detto, perche bisogna, che i moti, & l'attioni sieno
recipliche. Et sappi, come tutti coloro (che pur sono stimati esperti nel
stia bene, perch'è fatta à tempo, atteso che hà voluto osservare
i vostri termini. Dicendo, che chi vuol ballar bene, bisogna
che habbia queste tre cose, Tempo, Gratia, & Misura.
& però questo è l'error de Maestri. Alla fin concludo, che chi principia
i cinque Passi col sinistro, col medesimo debbe finirli, & cosi parimente
col destro: per tanto tutte le Mutanze, & ogni sorte d'attioni,
%SECTION "Regola XXXVI -- Salto tondo"
De i salti, & prima del Salto tondo.
M. Volendo far il Salto tondo, ti dico, che stando tu à piè pari,
ti leverai con tutta la persona con amendue i piedi tanto in aria, quanto
comporterà la tua forza; & voltandoti à man sinistra, ti girerai
M. Egli è tale, che bisogna cominciare cosi. Tenendo alquanto
discosti i piedi pari, farai un Zoppetto col destro in terra, & in
aria in dietro col sinistro, col quale farai un sottopiede al destro, il
& da questo è nato questo nome di Capriola, perche l'huomo
s'alza à farla con muover presto i piedi innanzi, e in dietro à modo
d'un Capriolo; & poi si chiama Capriola terza, perche si passano
& per questo si chiama Capriola quarta, perche và passata quattro
volte con i piedi. Et la Capriola in quinta, si farà nella medesima
maniera, che sia ben passata co'piedi cinque volte, & con le
fin delle quali, si lascierà cader leggiermente, come s'è detto di sopra,
& s'hà da ritrovare con i piedi, si come l'hà principiata, altrimente
sarebbe falsa, & pessima, che non ti scorderai. Et sopra ciò
passerà con prestezza il piede sinistro incrocicchiando sopra al
destro; poi allargando alquanto i piedi, si incrocicchierà il destro sopra
al sinistro, lasciandosi cader leggiermente in punta de piedi col
al sinistro, lasciandosi cader leggiermente in punta de piedi col
piè destro un poco in dietro; & non cadere co i piedi larghi, come
alcuni fanno, perche fà bruttissima vista; & dando gratia ad ogni
fatta, & non altrimente: & dall'incrocicchiare,
overo intrecciare i piedi, procede questo
nome. Dirotti hora come
pari, ò ad altra guisa, secondo l'occorrenze, che possino
occorrere ne'Balletti, ò nella Gagliarda) alzando amendue i piedi,
l'uno un poco alto da terra, & l'altro passandolo innanzi: facendone
M. Questo Molinello si farà, col fare due volte i cinque
Passi nella Gagliarda, l'una volti alla sinistra, & l'altra alla destra;
M. Si fanno i detti Balzetti stando la persona à piedi pari, & anco
si possono fare à piedi un poco spari, distante un dito, ò due l'uno
%SECTION "Regola LIII -- Tremolanti"
De i Tremolanti.
Dal qual'effetto di toccar con l'uno de i piedi la terra, hor con la
punta, & hor col calcagno, hà pigliato questi atti il nome di Punta,
innanzi. Et da questo effetto di cascare ad un'istesso tempo con
amendue i piedi; hà preso quest'atto il nome di Cadenza, & facendo
qualche mutanze trovandosi al fin d'esse per concluderla faranno, col
comincierò dal Dattile, dicoti che questo nome è Latino, & và
fatto à i versi di Virgilio, come à quelli d'Ovidio, il quale ascandirlo
hà un piè longo, e due brevi, & cosi nel farlo, convien che il primo
Passo lo spingi innanzi in punta di piede à modo d'un Trabucchetto,
à tempo d'una battuta di Musica, & i due altri Passi sussequenti
gli hai da fare presti, cioè, d'una minima l'uno, che faranno
gli hai da fare presti, cioè, d'una minima l'uno, che faranno
un'altra battuta spianando però i piedi in terra dando lor gratia à
far quel primo Passo, & questo è proprio il vero Seguito, & cosi
Vi sono in esso quattro Dattili, e due Spondei, e però averti, se tu
voi ballar giusto, & con vera Regola, bisogna che i moti, che fai,
tanti n'habbia il piè sinistro, quanto il destro, che due Dattili, &
un Spondeo habbia ciascun piede, & cosi osservando questa mia Regola,
tutti i Balli che farai saranno giustissimi, & da nessuno sarai
tacciato; & cosi per contrario, se sarai qual si voglia Balletto, dando
più moti ad un piede che all'altro, sempre saranno falsissimi, si
come t'hò detto un'altro fiata, nella Regola di far i cinque Passi alla
Gagliarda. Hora restami à dirti, come hai da fare il Saffice.
Idest ad sufficientiamrei, & motorum; parlando volgarmente,
questo Saffice è la sufficienza di fare tutti i moti difficili, &
facendolo reduci il Ballo, che farai alla vera perfettione, e però da
m'hai: hora conosco, che tu sei studente, & che desideri saper minutamente
i nomi, e cognomi di tutti i Moti, che vanno ad ogni sorte
de Balli, onde per questo non vò mancare gratiosamente mostrarteli,
Trabucchetto col fianco sinistro per dentro, destriggiando la vita,
le medesime attioni; & i medesimi farai col fianco destro per dentro,
& questa Regola hai da tenere per farla, & è necessariissima
& questa Regola hai da tenere per farla, & è necessariissima
tanto à i Balletti, quanto alle Cascarde. Hora restami à dirti donde
deriva questo nome: ti dico che nel farlo si và destriggiando con
ugual partimento. Onde molti in ogni scienza sono detti maestri,
ma pochi sono i veri perfetti; però in questa professione bisogna colui
che la fà, convien che la faccia con vera Regola, e con perfetta
che gli vedon fare, & perciò gli hò dato questo nome.
Eccoti dechiarato tutte le Regole, & risoluto tutti i dubbii de i
Movimenti.
Del modo che i Cavalieri deono portare la Cappa, e la
Spada nel Ballo, & ancor fuori del Ballo.
AVERTIMENTO I.
M. Mi piace questo tuo honesto desiderio, & per
ciò non vò mancare di compiacerti; però dico, che ne i Balletti, ò nelle
Basse gravi, porterà la Cappa, ò il Ferraiolo con i lembi di essi giù,
che stieno pari, & col braccio sinistro alzerà la metà della banda
acciò non caschi, & il lembo di essa hà da porlo di dietro alla
guardia della Spada; perche se la portasse con amendue i lembi calati
giù, senza alzar quello, parerebbe un Pedante; perche se fosse la
alla sua sedia, ò scabello à sedere; poi assettato,
si porrà i guanti;
se gli parerà.
%SECTION "Avertimento II"
Il modo, che hanno da tenere i Cavalieri
quando vanno à festini.
M. Sì farò, se havrai patienza. Ti dico adunque, che nell'andare
à i festini, sono alcuni Cavalieri, che portano i guanti calzati
tanto stretti, che essendo invitati dalle Dame, nel voler andare à
pigliar la mano, stanno più di un'Ave Maria à cavarselo, & non
potendo con la mano, vi adoprano anco i denti; & alle volte in far
quell'atto, s'è visto ad alcuno cascarle la Cappa, ò Ferraiolo, oltre
che poco honore fà à quella Dama che l'invita, che la fà aspettare
tanto tempo. Però fia bene à portar i guanti più tosto larghetti,
che tanto stretti, che alle volte hò visto che in voler cavarselo co i
denti, gli è rimasto un dito del medesimo guanto in bocca, & in
D. MI è stato molto caro questo bello documento, però vi prego
à volermi dire, se i predetti manti s'usino in altre
cerimonie ad altra maniera.
Cavaliere haverà d'andare à basciare la mano ad un gran Re, dover
à portare i lembi della Cappa, ò del Mantello, che si sia, uguali sì
che l'un non penda più dell'altro, perche oltre che fà brutto vedere,
& anco può tenere il gomito appoggiato, in guisa che il braccio da
quella parte in giù guardi verso la coscia destra; & in amendue i
modi è commendato, et in essa si potrà tener il fazzoletto, i guanti,
overo fiore, per darle vaghezza; & averta in appoggiarsi di non ritirarsi
& etiam che stia appoggiata, non stà bene che egli s'appoggia con
la vita troppo in dietro, perche convien per forza, ch'egli alza i piedi,
& alzandoli, oltre che fà brutta, & sconcia vista alli astanti,
& alzandoli, oltre che fà brutta, & sconcia vista alli astanti,
più tosto si conquassa, che si riposa, & questo perche non posa i piedi
al pavimento. Accioche dunque il detto Cavaliere non possa esser
da nessuno tacciato, fia bene à sedere à mezza sedia, che cosi facendo
i piedi giungeranno al pari della terra, ò pavimento; avertendo,
che i detti piedi stiano quasi al pari, e non incrocicchiati, & allar
gati, come alcuni sogliono fare; & in questo modo starà da vero
%SECTION "Avertimento V"
Come i Cavalieri si deono goverare sù le feste.
D. NON mi date (Signor Maestro) alcuno ammaestramento,
come i Cavalieri sù le feste si debbono governare?
Sogliono à i festini grossi, cioè Nobili, essere invitati de'Cardinali,
i quali sedono al luogo dove lor tocca la precedenza, & tale do
vrebbono fare i Duchi, Principi, Marchesi, Conti, Signori, &
Cavalieri, di stare à i lor luoghi deputati, che questo richiede l'ordine
cavalleresco; & non fare, come hoggidì si costuma, se uno stà à
per altro lo fanno, se non per essere invitati dalle Dame à ballare;
& da quei pigliano esempio i Cavalieri, & i Gentil'huomini,
di porse anco loro avanti, & di fare strepito; che alle volte per non
di porse anco loro avanti, & di fare strepito; che alle volte per non
esservi luogo da poter ballare, & anco per star i Cavalieri à sedere
appresso alle Dame, i Padroni de i festini fanno finire più tosto,
che non farebbono la festa, anzi molto peggio, alle volte è
avenuto, che son nate delle questioni. Però è bene d'osservare
i termini delle belle, & honorate creanze,
il che facendo, sì dalle Dame, come
capo. Aviene ch'il Mastro del Ballo fà sonare à Sonatori quel
Balletto, i predetti Signori, & Cavalieri stanno più di un dir di
Credo ad accommodarsi, solo perche vi saranno due, ò tre Dame bellissime,
un'altra in Ballo; & per questo non la favorisce quel Cavaliere,
ma la disfavorisce. Dunque per evitare i scandali, che potrebbono
quiui succedere, fia bene, che quel tale Principe, ò Cavaliere
le và al suo gusto, & la ponga prima al filo, & che stia à
man destra; & pigliati i Cavalieri, senz'altro egli si ponga all'incontro
di colei, & gli altri seguiranno di mano in mano; & cosi si
da ciascuno, in modo tale, che coloro che fanno tante Riverenze con
lo strascinare i piedi, col baciar di mani, e di berretta, con inchinarsi,
e piegarsi con la persona alle Dame da lor favorite; quanto
D. INSINO à quì m'havete insegnato le creanze, che i Cavalieri
deono fare; vorrei hora mi mostraste quelle,
s'hà da inchinare, & con che gratia: poi ch'impara, come dee portare
le pianelle à i piedi: terza, come & con che regola hà da caminare,
& che gratia hà da dar alla vita: quarta, come dove salutare
M. Primieramente ella imparerà à fare la Riverenza grave
in questo modo, cioè stando co i piedi pari, ella hà da tirare tre, ò quattro
dita il piè sinistro in dietro, spianato affatto detto pide; poi si
disce le genti; & di più alle volte le sbattono sì forte ad ogni passo,
che paion i Frati Zoccolanti. Onde per voler caminar bene, &
per tener ben le pianelle in piedi, acciò non si storca, ò sghinsa, che
per non saperle portare le schiantano, & più delle volte cascano,
come ne i Festini, & alle Chiese s'è visto, e vede; però fia bene nel
movere il passo, alzar la punta di quel piè, che move prima, perche
mezzo le gambe: ma stando lei (come hò detto) assettata nel mezzo
di quella, i piedi si poseranno al pari della terra, & la faldiglia
con la veste similmente; avertendo di non mostrar mai le pianelle.
farla calare, con amendue le mani la battono, solo per farla star bene,
à guisa di chi volesse scuotere la polvere, overo i pulci, ne perciò si
viene à calare, per rispetto de cordoni della faldiglia; & questa è
chetto, che altri chiami: & averta, che non stia come una statua,
ma alle volte fare alcun moto, ò mettersi i guanti; e se sarà d'Estate,
si farà con gratia vento col detto ventaglio, overo si sforzerà
Del modo che le Dame deono tenere in invitare
i Cavalieri à Ballare.
vi prego hora di mostrarmi il modo che le Dame
deono tenere in invitare i Cavaliere à Ballare.
M. Ballando, ci sono alcune Spose, & altre Dame, che per tener
troppo gli occhi bassi, i Cavalieri, non sapendo qual di loro sia l'invitato,
s'alza uno per un'altro; & alcune volte, per lo gran desiderio
pavoneggiandosi alquanto, voltandosi un poco per fianco à colui
che haverà invitato. Et perche i Cavalieri alle volte tengono i
guanti stretti, che per cavarsi il guanto destro, starà più d'un dir
la Dama stia all'incontro, perche par che facciano l'amor insieme;
& perciò deono i Cavalieri usare i guanti più tosto un poco larghetti,
che stretti.
Alcun'altre Dame (stando i Cavalieri assai in dietro à sedere,
overo dritti in piedi) nell'invitarli ciò fanno co'cenni di mano, overo
venga Ballare, & usare con ogni prudenza, modestia, gratia, &
belle maniere; altramente facendo, saranno tacciate da tutti i circonstanti,
& dalle medesime Dame di poco ben create.
M. Han da porre ogni diligenza, quando vogliono andare
à Festini, ò in altro luogo, di cingersi bene le lor faldiglie, i legacci
delle calze, & altre loro cose, che per modestia resto di dirle,
mai state invitate: & cosi facendo saran graditi, & amati da quelle,
& da'lor parenti, & da tutti i festeggianti.
decoro, & bellezza. Et quì vò dire, che le Dame in Ballo, nel
pigliar per la mano i Cavalieri, non debbono pigliarli con havere il
guanto in mano, il che facendo, come ad alcune hò veduto fare,
Fiore, avanti che venga il tempo di pigliarsi per le mani, si deono
cavar i guanti, & porli nel manicone; & cosi facendo saran gradite
da tutti i festeggianti.
sara da un spatio di tempo invitata da un suo carnal parente, per
evitar i scandali, che ci potrebbon succedere, per nessun modo debba
andarci; il che facendo sarà da tutti lodata. Nè men convien à
Render con opra di terreno stile
Honore à i pregi Vostri alteri, immensi:
Ma basti (e ciò Voi non habbiate à vile)
POICHE à bastanza nelle Regole precedenti del Primo
Libro habbiamo dichiarato sì i nomi, & gli effetti
di tutti gl Atti & Movimenti, che si aspettano
à Cavalieri, e Dame, nell'uso de'Balli, come etiamdio
le Creanze, che ad amendue ne i medesimi convengono; restaci
hora in questo Secondo Libro dar principio ad insegnare come detti
un Saffice con il fianco sinistro per dentro; voltandosi à man destra,
teneranno il medesimo ordine, principiando però i detti Moti
per contrario. Poi faranno una Ripresa in Sottopiè al lato sinistro,
innanzi, l'altro in dietro; & al fine quattro Seguiti battuti di Canario:
avertendo di principiare tutti i predetti Moti prima con il
piè sinistro, & poi col destro. Però questo si chiama Passeggio Terminato,
Come in puro cristallo intende, e vede:
Cantino d'Adria i Cigni alteri, e voi
Sacro figlio d'Apollo; e al dolce canto
MORESINA risuoni ogni Hemispero.
Io quasi augel notturno, i pregi suoi,
Vinto da chiaro, e vivo lume santo,
fratelli, vi si pone il termine, per riconoscer ogn'uno la sua parte;
& però essendo amendue i piedi fratelli, hò fatto ch'amendue habbian
tanti Moti l'uno, quanto l'altro (e però questo lo chiamo,
quale era falsissimo; per questo l'hò corretta, & ridutta à vera perfettione,
& oltra che siano giustissimi i detti Moti, farà alli astanti
gratiosissima vista.
far la mezza Riverenza come si soleva far prima: & fatto c'haranno
i detti Moti, subito faranno due Passi ordinarii, due Fioretti,
due altri Passi, con due altri Fioretti, & la Cadenza, restando con
à far il primo Moto, con quello l'haranno da finire, si come
lo provo nel far i cinque passi, ò Moti che vogliam dire, che con
quel piè che li principiaranno, con quello l'haranno da finire.
faranno due Fioretti volti à man sinistra, & un Seguito in prospettiva
innanzi; poi voltandosi à man destra faranno i medesimi
Fioretti, & Seguito innanzi, principiandoli però prima col sinistro,
L'eterne e vive sue belleZze ascose,
Che ne i begl'occhi accolte appaion fore:
Un humil cor, che non può far'honore
Hoggi consacra à Voi le rime, e prose,
I pensier matutini, gli anni, e l'hore.
A Voi bel Sole, il cui raggio Celeste
due battute l'una; poi faranno due Passi minimi, & un Saffice
al lato sinistro, principiando i detti Moti con il piè sinistro, & col destro
che si troveranno haver in aria, faranno un Trabucchetto, col
Tenuta sia fra gente basse, e ignote,
E che'l suo ben fra i saggi non si note;
Ma Voi che'l nostro secolo indorate,
Alzata soura le Celesti Rote.
Quindi volgete l'asse à i bei lavori
Di studi, e soura le lucenti stelle
Alzate quei che Voi volete: & indi
Mostransi al mondo i Vostri eterni honori
Con gemme, e perle assai più ricche e belle,
di tre battute l'una di Musica: dopò faranno un Groppo,
due Fioretti, un Passo puntato, principiando tutti i Moti col sinistro,
& mezza Riverenza col destro. Il medesimo Groppo, &
Leggiadria v'accompagna, e gentileZza,
E prende ogn'alma à i bei costumi aveZza
Da le Vostre maniere essempio, e norma.
Trabucchetti, & un Seguito breve di due battute, principiando
tutti i predetti Moti con il piè sinistro; poi torneranno à fare le medesime
Riprese, Trabucchetti, & Seguito, principiandoli col destro:
E'l chiaro spirto, à cui candida gonna (na.
Fanno i bei membri, sì divin favella,
Ch'è beato chi l'ode; e par ben ch'ella
Specchio, in cui luce espresso il chiaro esempio
Di tutti i preggi eterni in lei raccolti
À far del Ciel quà giù fede, e memoria.
della Dama, si come anco ve lo fò vedere nel presente
dissegno; onde sapendo, che tutti i Principi, Signori,
& Cavalieri, sì nel Ballo, come anco fuora del Ballo, sempre dan
tre Riprese, & un Trabucchetto, si come v'hò detto nella Regola
del Corinto; & fatto c'haranno i detti Corinti, piglierannosi per
la man ordinaria, & facendo le solite creanze Cavaleresche faranno
far un'altra volta in dietro: ma facendo in questo modo farà giusti
i Moti. Però farà quattro Passi Trangati, overo quattro Spezzati
fiancheggiati in dietro; dopò insieme faranno la Riverenza à
meglio gli piacerà di fare; poi faranno un Seguito ordinario, principiando
i detti Moti col sinistro; dapoi faranno due Saffici, uno
col destro, e l'altro col sinistro piede.
Occhi beati miei, voi pur vedete
I gran misterij del divin'Amore.
Groppo, due Fioretti innanzi, due Passi minimi in dietro, due mezze
Riverenze, un Sottopiede, & la Cadenza, principiando i detti
Moti col piè sinistro: il medesimo farà ogni cosa per contrario, incominciando
aria col destro, con due Fioretti innanzi, e la Cadenza: fatto questi
Moti, vi si fermerà un'altra mezza battuta, principiando i detti
Moti col piè sinistro: il medesimo farà per contrario. Poi ciò fatto
reva, in quell'istante il Cavaliere l'andava à pigliare; & questo
anco era mal fatto. Per tanto dico, che tutti i festeggianti che vogliono
far questo Ballo, lo debbono fare in questa maniera, che cosi
E Vostra fama và da Battro à Tile;
Credo che tutti i Cieli, e la Natura
Fosser d'accordo à far vostra Figura.
Ò beltà rara sovra ogni beltate,
In cui posero i Cieli ogn'alta cura
Per porr'il Mondo ogn'hora in povertate;
poi passeggiando hanno da fare un Groppo, due Fioretti,
& un Seguito semidoppio, principiando tutti i detti Moti col
sinistro: il medesimo Groppo con gli altri Moti faranno per contrario;
detti Moti col piè sinistro; & poi subito faranno mezza Riverenza
col destro; cavandosi di testa i lor cappelli, ò berretta: il medesimo
Spezzato puntato, & mezza Riverenza faranno per contrario;
perche sarebbe falso, & contra la Regola. Poi finalmente
i Cavalieri, & le Dame faranno la Riverenza lunga insieme.
un'istesso tempo piglierà la sua Dama per la mano destra; e tutti,
tanto i Cavalieri, quanto le Dame ad ogni toccata di mano faranno
un Seguito Semidoppio; poi lasciando la man destra, si piglieranno
ch'egli hà da restare con la sua Dama à seguitar il Ballo del
Piantone, & gli altri andaranno à menare le lor Dame à i suoi
luoghi, licentiandosi con le solite cerimonie Cavaleresche.
al lato sinistro: il medesimo per contrario al lato destro, principiando
però i detti Moti prima col piè sinistro, & poi col destro.
andando al luogo del Cavaliere; l'altra anderà al luogo dell'altra
Dama, i quali tutti si ritroveranno in triangolo, & con fare la
Riverenza breve come la prima, finiranno à tempo del Suono gratiosamente
ECco COSTANZA SFORZA, ecco le rare
Vostre virtù divine, alte ne i Cori
Passano accese d'immortali ardori,
Trabucchetti al lato sinistro, & un Seguito semidoppio innanzi: il
medesimo faranno per contrario, principiando però tutti i predetti
Moti prima col piè sinistro, & poi col destro.
contrario. Ultimamente faranno due Passi innanzi, con due Saffici
fiancheggiati per dentro, principiando tutti i primi Moti col piè sinistro,
& poi col destro.
Scesa dal maggior Cielo in terra sei;
Ascosta il suon de i caldi preghi miei,
Ben ch'à tanto favor di picciol pondo
à pigliar la Dama per la man'ordinaria, facendo amendue le
Continenze, & la Riverenza come di sopra, principiando tutti i
detti Moti prima col piè sinistro, & poi col destro.
À te convien, cui diede Apollo, & Clio
L'avorio, e i nervi suoi dolci, e canori,
Far Lei ben conta à la futura etate.
Passi minimi innanzi, & due Trabucchetti: avertendo che gli Passi,
& i Trabucchetti gli principiaranno col piè destro. Finalmente torneranno
di nuovo à fare detto Spezzato, con tre Trabucchetti, &
di nuovo à fare detto Spezzato, con tre Trabucchetti, &
un Destice con tutti i Moti predetti per contrario.
L'insegna una di lei più vaga, e bella:
Ne i sette Colli siede,
Disse, chi di beltade ogn'altra eccede;
IL CONTRAPASSO FATTO CON VERA MATHEMATICA
sopra i versi d'Ovidio
si troverà senza la sua Dama, perche poi al fin della terza Mutanza,
facendo sempre i predetti termini in Ruota, ogn'uno si ritro
varà con la sua. Dopò ciò fatto, si lasciaranno, con fare due Passi
destro, & cosi seguiranno di mano in mano, facendo sempre la Catena
in Ruota sino che haranno fatto sei Seguiti, alla fine de i quali
ogn'uno si ritrovarà al suo luogo con la sua Dama: & questa Catena
Finalmente faranno due Continenze brevi, & due Seguiti brevi
fiancheggiati al fin de i quali faranno à modo di mezza Riverenza,
pigliando però ogn'uno la sua Dama per la man'ordinaria, con
POI che non posso à pien ne i versi miei
Alzar Donna di gloria eterna herede
due Fioretti, & due Trabucchetti, principiandoli
col piè sinistro: avertendo, che tutti i detti Moti vanno fatti
à tre tempi di detta Sonata. Poi ad un tempo d'una Ripresa
Per cui convien c'hoggi virtù s'impari,
E'n cui piove i suoi doni eletti, e cari
Dal terZo ciel la Dea madre d'Amore.
De gli abissi oscurissimi reschiari,
Facendo invidia à i raggi ardenti, & chiari
Del gran pianeta, che distingue l'hore;
Nel quinto tempo, pigliandosi per la man sinistra, tornaranno à
fare tutti i Moti per contrario, principiandoli col piè destro.
per dentro, & poi col fianco destro, con il fare due Passi trangati,
due Spezzati, due Passi minimi, & un Saffice, & tutti i detti
Moti si faranno al lato sinistro. Il medesimo faranno da capo voltandosi
Le Tue virtù cantando uniche, e sole,
Dai legge alle tempeste, e fermi i fiumi.
Ma sarebbe atto à pena un nuovo Homero
due Spezzati, due Fioretti, & due Trabucchetti, principiando
tutti i Moti col piè sinistro.
E gioia, se ben fosser freddi, e mesti:
Hor col mio stile i piei veloci, e presti
Muovi; e'l tuo vago, e natural colore
Spero la Tua virtù, ch'ogn'hor tranquille
Fa l'alme, e i miei pensier vince d'assai.
mano in mano; poi al fin del tempo, quella Dama che starà alla sinistra
andarà in mezzo; & cosi per contrario de i Cavalieri andarà
in mezzo quello che starà à man destra: & facendosi in
Hassi anco d'avertire, che ogn'uno che si ritrouvarà in mezzo ha
rà da far il suo tempo, come haranno fatto i primi, & da cambiar
sempre luogo; & al fine di tutti tre i tempi, ogn'uno si ritrovarà
al suo luogo.
in questa maniera, & dopò faranno l'intrecciata, come hò detto al
Ballo chiamato il Contrapasso Nuovo; & sempre i Cavalieri toccaranno
le mani alle Dame, hor la destra, & hor la sinistra, cambiando
la destra à quella che le starà à man destra: & questo faranno
tanto i Cavalieri, quanto le Dame; & quando poi si trovaranno
in capo alla sala, si voltaranno alla sinistra, & pigliaranno la man
la sinistra all'altro compagno, & cosi seguitaranno di mano in mano,
ritornando tanto i Cavalieri, quanto le Dame à gli lor luoghi.
Dico adunque di nuovo, che tutti aboriscano far detto Ballo in questo
Tutti insieme, tanto i Cavalieri, quanto le Dame, faranno la
Riverenza lunga, & due Seguiti brevi innanzi, piegando un poco
Riprese, con gli altri Moti faranno per contrario, principiando
però i detti primi Moti col piè sinistro, solo che la mezza Riverenza.
& questo è un Tempo Terminato.
Che mirando in Voi quel, che'l Ciel comparte,
Fate in me come il Sol co i raggi suoi,
Che m'illustrate, e m'abbagliate poi,
sinistro, l'altro al destro, due Trabucchetti, due Passi minimi, &
un Destice, prinicpiando tutti i Moti col piè sinistro.
Al suon de le dolcissime parole;
E vedrà ancor, mentre i begli occhi move
Al suo valor, quanto fia piano, e leve
Al suo valor, quanto fia piano, e leve
Volger i monti, & arrestar'il Sole.
Cavalieri innanzi, & le Dame in dietro, principiandoli col piè sinistro:
il medesimo faranno per contrario, le Dame innanzi, & i Cavalieri
in dietro. & avertano non far come prima, che facevano due
Passi innanzi, & un Seguito, et poi con l'istesso piè sinistro che si trovavano
in dietro, i Cavalieri col medesimo piè caminavano in dietro:
& questo anco era falsissimo; però, fatto che havranno nel modo come
Nel terzo, & ultimo tempo, in luogo dove prima facevano
i Cavalieri una Riverenza, & la Dama mezza, & il medesimo
tornavano à fare le Dame una Riverenza lunga, & gli Cavalieri
S'HOGGI i più scielti, e più purgati inchiostri
S'han tolto per lor fin d'erger'al Cielo,
Colui v'ornò, che'l caldo tempra, e'l gelo;
Come fian chiari i tanti preggi Vostri?
Questi porta la Fama al sacro Tempio
Spezzati, due Trabucchetti, & un Corinto, principiando tutti
i detti Moti col piè sinistro. Dopò faranno di nuovo detti Spezzati,
Trabucchetti, & Corinto per contrario.
battute di piedi, & un Seguito battuto, principiando col sinistro:
il medesimo risponderà con i piedi la Dama. Dopò col destro il Cavaliere
farà il medesimo: la Dama risponderà parimente. Il Cavaliere
Non vide accolte alcun dopò, che'l Sole
Spiega nel Mondo i suoi lucenti rai.
Casto cor, dolci accenti, honesti, e gai,
prima à man sinistra, & dopò à man destra, à modo d'una S.
Et al fine si ritrovaranno in prospettiva, principiando tutti i detti
Moti col piè sinistro; & non far come prima, che si voltavano solo
Fioretti, una mezza Riverenza col sinistro, un Sottopiede, &
al fine la Cadenza, principiando tutti i detti Moti col piè sinistro;
& cosi similmente la finirà col piè sinistro innanzi, altramente sarebbe
due Destici fiancheggiati per dentro, principiando però tutti
i detti Moti col piè sinistro. & questa Mutanza è Terminata. Et se
la Dama no saprà fare detta Mutanza, potrà fare due Seguiti brevi
CLELIA REBIBBA, il cui valor sostiene
Tutti i gesti Roman, tutti gli honori,
Ch'à par de'Tuoi gran frutti, herbetti, e fiori
poi passeggiaranno tutti, facendo quattro Seguiti semidoppi: &
avertano, ch'al fin de i due Seguiti, ogni Cavaliere pigliarà la man
destra di quell'altra Dama del Cavaliere che passarà, facendo le
vi manca un Passo minimo. Però dico, che debbano fare come dico
quì; dopò fatti i detti quattro Passi, faranno al lato sinistro due
Riprese, due Trabucchetti, & un Doppio minimo volto à man
sinistra; & se non volessero voltare, faranno detto Doppio innanzi,
principiando tutti i detti Moti col piè sinistro: le medesime Riprese,
Trabucchetti, & Doppio gli faranno per contrario; poi faranno
faranno per contrario. Avertendo anco, che non facciano gli
Spezzati in dietro come prima, che fatti c'haveano i detti due Spezzati
in dietro, con quel piè sinistro che si trovavano innanzi, con
Trabucchetti, & un Corinto, overo un Doppio innanzi: il medemo
farà al lato destro per contrario. Dopò insieme faranno i detti
Spezzati fiancheggiati in dietro, & il Doppio innanzi, due volte,
faranno la predette Riprese, & Trabucchetti, con tutti gli altri Moti
sussequenti, come di sopra. Avertendo, che nel far i due Spezzati,
facciano due Saffici fiancheggiati in dietro, con due Spezzati fiancheggiati
Ne gli occhi, ch'al Sol fanno illustre scorno,
Amor le faci accende, e i dardi indora
Ne'biondi crini, ond'egli ad hora, ad hora
Ne'biondi crini, ond'egli ad hora, ad hora
Con lacci honesti, i cor distringe intorno.
In van si mira in questo stato vile
Non san formar più saggia, ò più gentile.
Per Voi gli scettri, e i verdi antiqui allori
Riveggon'hoggi i sette colli altieri,
E torna il Tebro à suoi perduti honori.
come di sopra; ciò fatto, passeggiaranno con quattro Seguiti
semidoppi, allargandosi un poco le Dame, acciò che i Cavalierei possino
passare in mezzo à quelle che andaranno dalle bande; & la
passare che faranno, tutti insieme piegaranno un poco le ginocchia
facendo à modo d'una mezza Riverenza, cavandosi i Cavalieri
gentilmente la berretta, ò cappello di testa; poi faranno gli altri due
faranno il medesimo Passeggio con tutte l'Attioni; & al fine, tanto
i Cavalieri, quanto le Dame si ritrovaranno a' lor luoghi.
& un Seguito semidoppio, passeggiando al lato sinistro, principiando
tutti i Moti in questo Ballo col piè sinistro; & pigliandosi per
la man sinistra faranno il medesimo per contrario: avertendo, che
avertendo la prima Dama come harà finito di ballare con il secondo
Cavaliere, andarà à ponersi in capo alla sala ove erano i Cavalieri;
& cosi parimente faranno i Cavalieri al luogo di Esse: l'altre Dame,
finito che harà ogn'una di fare le sue Attioni, s'anderanno à porsi
che harà tenuto il Cavaliere, invitando tre Cavalieri, uno per
volta, & una Dama sola, facendo i due Passeggi, come di sopra
hò detto; & al fine darà il Fiore à quel Cavaliere, che gli piacerà,
SPARGEA lieta i bei fior la vaga Clori,
Eran l'aure soavi, e'l Ciel sereno,
Che maraviglia dunque, s'hà la palma,
Tra quante vede il Sol da i Mauri, à gl'Indi
Leggiadre Donne, e quante mai sien state?
sottopiede, due Trabucchetti, & tre Passi semibrevi d'una
battuta l'uno, principiando tutti i detti Moti col piè sinistro: la
medesima Ripresa, Trabucchetti, & tre Passi semibrevi faranno
due Riverenza preste, à modo di tre battute di Campanella, & un
sotto piè al destro, principiando tutti i detti Moti col piè sinistro; dopò
farà due Fioretti innanzi, due Passi minimi in dietro, & la Cadenza,
Il Cavaliere farà due Zoppetti col piè sinistro innanzi, due mezze
Riverenza preste, et un Groppo, principiando i detti Moti col piè
sinistro; poi col destro farà un passo in aria, con due Fioretti innanzi,
con mezza Riverenza, un Sottopiede, & la Cadenza, principiando
tutti i Moti col piè sinistro: il medesimo farà per contrario.
superflua. Però, come harà finite amendue le Mutanze la Dama,
& il Cavaliere i suoi due Passeggi, con le solite Creanze Cavaleresche
pigliarà la Dama per la man'ordinaria. Insieme faranno due Riprese,
Così andrete più altera, e più sublime
Tra i MATTEI Roman; così potrete
Far chiaro un c'hà mestier di Vostra luce:
Ma che dico io? s'in mio favor tenete
Gli occhi, e i piè destri fra le Donne prime,
El vostro pregio à quelle tutte è Duce.
per la man'ordinaria con le dette Creanze, facendo la Riverenza
come di sopra, principiando, & finendo tutti i Moti col
piè sinistro.
& insieme le dette Continenze, & Riverenze, con gli
due Trabucchetti; & in evento che non sapesse fare i Fioretti, overo
non sapesse far detta Mutanza, potrà fare quest'altra più facile,
non sapesse far detta Mutanza, potrà fare quest'altra più facile,
in questo modo. Ella, dopò fatto che harà con il Cavaliere i detti
Trabucchetti nel fin della Sonata, farà due Seguiti ordinarii fiancheggiati,
destro; & lasciandosi, faranno due Continenze, la Riverenza, &
i due Trabucchetti come di sopra.
spezzati trangati, con due Fioretti, & un Saffice al lato sinistro,
principiando ogni cosa col piè sinistro: i medesimi Moti tornaranno
à fare per contrario. Poi all'incontro faranno due Passi
Et neghi d'esser Laura, e Laura sei,
Per non refrigerar i spirti miei.
Nel terzo tempo, si pigliaranno per la man sinistra, facendo tutti
i Moti per contrario. Et questi due tempi gli chiamo Regolati.
Scorge di DIO le meraviglie belle,
E d'i celesti segni, i moti, e i giri.
Quinci mostrate nel bel Vostro volto,
dee far detto Ballo, ch'osservando
i termini, nessuno
potrà mai errare.
modo d'una S, & al fin della Sonata restaranno in prospettiva:
avertendo, che tutti i primi Moti si principiaranno col piè sinistro,
& poi col destro. & questo primo tempo si chiama Terminato.
Occhi usi aprire à meZza notte il giorno;
Guancie, ov'il verno ancor ridon'i fiori;
Bocca, che spiri grati Arabi odori;
Denti di perle; gola, ove d'intorno
Volan'armati i pargoletti Amori;
Man, che de l'alma mia porti la chiave;
Che'l gran Pianeta, che distingue l'hore,
Tutti i suoi pregi, e le sue palme, e honore
Apre, e dispiega, e'l Ciel v'orna, e rischiara.
il medesimo faranno per contrario. Finalmente in prospettiva tornaranno
à fare i predetti Moti, cioè, il Groppo, Fioretti, Passi, &
Saffice, come hò detto nel primo tempo. & questo si chiama Tempo
Saffice, come hò detto nel primo tempo. & questo si chiama Tempo
Regolato; principiando tutti i primi Moti col piè sinistro, solo che
mezza Riverenza.
ultimo tempo si chiama Terminato;
principiando tutti i detti
Moti col piè
Da maturo pensier entro à verd'anni.
Chi accende il foco? I pargoletti Amori.
Chi pone i lumi, e i pretiosi panni?
Timor d'infamia, e volontari honori,
semidoppio col piè sinistro, due Passi minimi, & un Saffice al lato
destro, ma i detti Passi, & Saffice gli principiaranno col piè destro;
& lasciandosi, faranno il medesimo voltandosi à man sinistra. Poi
Chi quì la pinse? Amor. Fù un bel Pittore.
E quai furno i pennelli, ch'oprò seco?
I strali. E gli color? Ardore, e gelo.
Come han quegli occhi tal virtù dal Cielo,
Ch'involan gli altrui spirti? È perche Amore
Gli diede i suoi, e lui rimase cieco.
al lato sinistro, & un Doppio minimo volto à man sinistra,
principiando tutti i detti Moti col piè sinistro; & à tempo del fine
della Sonata faranno due Passi minimi innanzi, il primo col piè destro,
innanzi: il medesimo faranno per contrario. Innanzi faranno
due Passi minimi, & un Saffice, principiando tutti i detti Moti col
piè sinistro: il medesimo tornaranno à far da capo per contrario. Dopò
destro per contrario; poi farà, come si dice generalmente, due volte
i Cinque Passi di Gagliarda, & tutti i detti Moti gli harà da
principiare col piè sinistro.
contrario; poi lasciandosi, faranno due Passi minimi volti à man
sinistra, principiando tutti i detti Moti col piè sinistro, & un Trabucchetto
al lato destro col piè destro, & un Destice col fianco sinistro
Miri FLAMINIA, il cui chiaro splendore
Infiamma i cori, e'l Sol vince, & oscura.
E per maggior sua gloria, e sua ventura
(Fratello amato) pien d'alto valore,
E de i doni del Cielo, e di Natura.
Ben questa coppia fortunata, e vaga
Ch'ogn'uno l'ami, riverisca, e honori.
Non di colpi mortali i petti impiaga,
Nè trà lascivie humane alberga, e regna,
uno innanzi, & l'altro in dietro, & due altri Saffici, principiando
tutti i detti Moti col piè sinistro; dopò con l'istesso piè faranno
un Spezzato puntato, & mezza Riverenza col destro: il
Lieti, e sicuri da l'invidia andranno;
E non sol da gli Hesperi à i Liti Eoi
Il Vostro altero nome, matrà gente
Del Passo puntato semigrave. 19
Che cosa siano i Passi puntati. 21
Il modo d'imparare i Passi Naturali. 22
Il modo da far i Passi minimi. 23
De i Passi presti alle Cascarde. 23
Come debban farsi i Passi larghi alla Gagliarda.
24
24
De i Passi presti alla Gagliarda. 24
Del Seguito spezzato grave. 25
Del Seguito scorso. 32
De i Seguiti battuti al Canario. 32
Del Seguito spezzato schisciato al Canario.
Del Fioretto battuto al Canario. 40
De i cinque Passi in Gagliarda. 41
Del Salto tondo. 44
Del Trito minuto alla Gagliarda. 51
De i Balzetti à piedi pari. 52
Del Groppo da farsi alla Gagliarda. 52
Del Pirlotto, ò Zurlo. 53
De i Tremolanti. 53
Del Costatetto. 54
[column 1]
COME i Cavalieri deono portar
la Cappa. à car. 66
la Cappa. à car. 66
Il modo che han da tener i Cavalieri
di Festini. 67
69
Come i Cavalieri si deono governare sù le
Feste. 70
Del modo che le Dame deono tenere in invitare
i Cavalieri à Ballare. 82
Segue una bella maniera come si deono le
%SECTION "Tavola De I Balli, Et A Chi Sono Dedicati"
TAVOLA DE I BALLI,
ET A CHI SONO
TAVOLA DE I BALLI.
TAVOLA DE I BALLI.
TAVOLA DE I BALLI.