Caroso Concordance Output: hora
Notando il tuo valor in bronZo, e in auro.
Ma hora più dalli sacrati Monti
Fama t'accresce, e preso hai un gran Thesauro
Mentre la giri in questa parte, e'n quella,
Fai che l'huom'hora speri, et hor paventi;
Hor la fermi cortese, & hor consenti,
La virtuosa schiera de Pittori
Piange hora morto, & à pianger n'invita
URBINO, e seco anchor gente infinita
tempi ogn'un sà in quanto prezzo sia appresso i Signori, & Cavalieri.
Hora havendo io già consumato anni cinquanta in questa professione,
& considerato, che il ridurre sotto determinate Regole il Ballare, &
di quelle, che per desiderio, ch'io n'havessi di conseguirne alcuna
gloria. Godinlo hora, & se ne vagliano quei spirti più Nobili, a' quali
fia più aggradito; ch'io da loro maggior contento non potrò ricevere,
creanze ch'in essi intervengono, da nessun'altro
sin'hora trattata: VIRTU tanto lodevole,
& necessaria, & che rende & può rendere ornato
D. DITE MI di gratia Sig. Maestro, s'io volessi
hora far'un Ballo, qual principio, &
qual moto hò da fare? & con che Regola?
alla banda del cuore, per questa ragione bisogna sempre si faccia col
piè sinistro. Hora vengo à risolverti sei dubii. Il primo moto è l'al
zare, ò mano, ò piede, & fine ipso factum est nihil. Il secondo
staffa. Eccoti dunque risoluti i dubii delle parti, & de membri
destri. Hora veniamo à i membri sinistri. Fermerai la tua spada
con la man sinistra, & con la destra la piglierai. Volendo tu tagliare
che sia fatta à tempo di detta sonata: e questa và fatta alla
Pavaniglia, & alla Gagliarda di Spagna. Mi resta hora à dimostrarti
il modo di far la Continenza grave di sei battute.
richiede; & in questo consiste il decoro di coloro, che ballano: però
da questo contenerse, è derivato questo nome di Continenza. Hora
ripigliando il nostro dire, dico, che in volerla fare, allargato che
chiamiate questa Continenza Ordinaria, si come haveva
U.S. detto nella sua prima opera, & perche hora le piaccia
di chiamarla Continenza Semigrave, & donde habbia questo
Si che dico, ch'io non sapevo allhora tanto di questa professione quanto
hora, che hò dirugginato il mio cervello, però l'hò ridotta à vera
Regola, & perfetta Theorica; & la dimandava Continenza Ordinaria,
perche era ordinariamente fatta in quel modo nelle Basse,
& ne i Balletti. Hora havendo più studiato, son venuto à conoscere,
che si deve chiamare Continenza Semigrave, perche bisogna
qual và fatta alla maggior parte de i Balletti; e per questa ragione
si domanda Breve. Hora venendo à dirti della Semibreve, ella và
fatta con il medesimo ordine, ma però divisa in una battuta, & per
Hora veniamo al modo come questo si vuol fare, & diciamo,
che questo Passo Puntato Semigrave, si usa fare nella Bassa,
con gratia, come si hà nella Regola di far la Continenza. Eccoti dunque,
figliuol mio, spianato il tuo dubbio, perche hora chiamo Passo
Puntato, & non Puntata. Hora discorrerò sopra i Passi Puntati
Brevi, & Semibrevi.
d'una battuta, la quale è Semibreve, la metà meno della Breve, &
da questa ragione hanno pigliato questi nomi. Hora ti mostrerò come
li dei fare; in prima alzarai un poco il piè sinistro, & farai un
& questo ti basti de i Passi Puntati.
Hora discorerotti sopra i Passi
Naturali Semibrevi.
D. PER qual cagione fatte chiamare (Signor Maestro) hora
questo nome di Passo Naturale, & non di Passo
M. Hor hora ti vengo à solverti questo dubbio; ti dico, che questo
Passo ci è dalla propria, natura insegnato, come tutti veggiamo,
alle Cascarde, & altri Balli, & anco fuora del
Ballo al Passeggiare. Et però questo per hora ti
dee bastare, havendoti dechiarato questo dubbio.
per il saper passeggiar bene, acciò sia aggradito, & non deriso da
chi lo vede passeggiare. Hora tratterò come si debban far i Passi
Minimi alla Gagliarda.
M. Questi Passi, che soleva chiamar prima Presti, hora voglio,
che si chiamino Minimi, perche ogn'un và à tempo
per questo si chiamano Minimi. Il modo di farli è, che tu seguiti
ciò che t'hò detto nella Regola del Passo Semibreve. Hora ti dichiararò
come debbon farsi i Passi larghi fermati alla Gagliarda.
La derivatione del nome è questa, che hor piegandosi nel principio,
& hora nell'ultimo alzandosi, par che la persona si tranga,
quasi dicat, pare, che qualche cosa nel far quel moto gli habbia punto
chiamarlo, và fatto à tempo di due battute, si come hò detto
nella sua Regola. Hora questo si spezza, & và fatto à
tempo di due battute triple, ch'è una Semibreve; & per questo
il piè destro in aria, par che quello trabucca; & da questo è derivato
il nome di Trabucchetto. Hora seguirò à dirti del Trabucchetto
Minimo.
M. Hora ti vò ragionare d'essi, che sono bellissimi, & molto necessarii
per quest'arte. Dico adunque, che il Fioretto Ordinario
Hora ti vengo à dire l'origine di questo nome di Fioretto, il quale
si fà cosi nella Gagliarda, come in qual si voglia altro Ballo,
è derivato il Fioretto fiancheggiato, conciosia cosa, che sempre si va
di ad ogni Fioretto fiancheggiando. Vengo hora à ragionarti di
quello à piè pari.
D. ASSAI sufficientemente di questo m'havete voi ammaestrato,
venite hora (vi prego) à darmi ammaestramen
ti intorno à quello che diceste.
doppo calandolo, si daranno altre cinque battute, restando all'ultima
il sinistro inarborato, come hor hora t'hò detto del destro; &
questi due Fioretti fatti col sinistro, & l'altro col destro, si faranno
M. Hora sappi, che anticamente questo nome de i cinque Passi
era falso, non essendo il numero loro in effetto più di due; & ciò ti
di tener le gambe molto distese nell'alzarti: & di questo primo
Salto ti dee bastare; passerò hora à dirti del Salto riverso.
luogo nel quale haverà cominciato à farlo, con l'istesso piè destro.
Altro non sò, che mi resta dirti intorno à prenomati Salti. Hora è
tempo di ragionarti delle Capriole.
d'un Capriolo; & poi si chiama Capriola terza, perche si passano
tre volte li piedi. Veniamo hora alla Capriola quarta.
sarebbe falsa, & pessima, che non ti scorderai. Et sopra ciò
havendoti detto à bastanza, resta hora che ti dica della Capriola
intrecciata.
overo intrecciare i piedi, procede questo
nome. Dirotti hora come
si dee fare il Cambio, ò
D. HORA venite pur à parlarmi di questo Trango.
il nome di Sottopiede, che và fatto,
come t'hò mostrato, & hora
vengo ad insegnarti come
D. MOLTO breve sete stato, venite hora à dirmi alcuna cosa
del Trito minuto.
Et da cosi fatto batter di piedi per costato l'un dall'altro, il detto
moto hà preso il nome di Costatetto. Vengo hora à dirti della Campanella.
quest'atto il nome di Spezzato puntato; che non è però tanto difficile,
quanto tu credevi. Hora dirotti dello Spezzato finto.
Doppio alterato, perche s'altera, & và doppio fatto più dell'altro.
Hora voglio discorrerti del Dattilo, Spondèo, Saffice, Destice,
& Corinto.
al quesito che m'hai fatto, donde deriva questo nome, havendoti dato
la regola come l'hai da fare, ti dico hora, che questo nome di Dattile,
derivatur à digito, che volgarmente parlando è derivato dal
D. O QUANTO U.S. m'hà consolato d'havermi dato cogni
tione del Dattile, hora la prego, che essendo io studente,
mi faccia gratia d'insegnarmi, come io debba fare questo
M. Molto di cuore te lo mostrerò, & ti dirò anco donde deriva. Hai
da sapere che gratissimo m'è stato d'haver inteso che sii studente, hora
tanto più mi piace d'insegnartelo, s'hai letto Ovidio, ò Virgilio,
come t'hò detto un'altro fiata, nella Regola di far i cinque Passi alla
Gagliarda. Hora restami à dirti, come hai da fare il Saffice.
modo sempre ti troverai ad ogni Ballo, & alle Cascarde giustissimo.
Hora vengo à risolverti il dubbio donde deriva questo nome di Saffice:
Idest ad sufficientiamrei, & motorum; parlando volgarmente,
M. Giubilo, godo, & sommamente mi glorio di tai quesiti, che fatto
m'hai: hora conosco, che tu sei studente, & che desideri saper minutamente
i nomi, e cognomi di tutti i Moti, che vanno ad ogni sorte
& questa Regola hai da tenere per farla, & è necessariissima
tanto à i Balletti, quanto alle Cascarde. Hora restami à dirti donde
deriva questo nome: ti dico che nel farlo si và destriggiando con
deriva questo nome: ti dico che nel farlo si và destriggiando con
la vita, hora con un fianco, hora con un'altro, che alli Astanti fà
gratiosissima vista; onde da questo destriggiar di vita, hà preso
D. INSINO à quì m'havete insegnato le creanze, che i Cavalieri
deono fare; vorrei hora mi mostraste quelle,
che le Dame hanno à tenere.
D. VENITE hora à mostrarmi come la Dama doverà sedere
sù le Feste, che mi sarà carissimo.
D. ASSAI mi pare habbiate parlato delle belle maniere, che
le Dame debbon tenere sedendo; vorrei che mi dice ste hora
alcuna cosa di quelle, che Ballando doveran fare.
D. DESIDERO hora sapere qual maniera doverà tener la
Sposa in ricevere una Principessa, che vadi ad honorar
D. MI havete à pien sodisfatto intorno à quanto desiderava sapere;
vi prego hora di mostrarmi il modo che le Dame
deono tenere in invitare i Cavaliere à Ballare.
volte verrà uno, ò due Principi ad honorare il Festino, & staranno
più d'un'hora à sedere, senza che giamai sieno presi da Dama
alcuna; onde il marito d'alcune di loro (di cosi fatta discortesia
le Creanze, che ad amendue ne i medesimi convengono; restaci
hora in questo Secondo Libro dar principio ad insegnare come detti
Balli più facilmente possano impararsi.
In cui posero i Cieli ogn'alta cura
Per porr'il Mondo ogn'hora in povertate;
Ogni belleZza spiegò in Voi Natura:
Piacciavi intanto questo Ballo mio
Gradir, c'hora è pur nato, e che se'n viene
Al mondo, e à Voi, per farsi più perfetto.
Amor le faci accende, e i dardi indora
Ne'biondi crini, ond'egli ad hora, ad hora
Con lacci honesti, i cor distringe intorno.
Onde s'ei fosse ben vile, & inetto,
Vi dimostro hora in parte il mio desire.
Ma non posso pensar, non ch'osi dire