Caroso Concordance Output: gratia
IDDIO mantenga tali per lunghissimi anni, & me suo
humiliss. SER.re Loro, nella buona gratia di Quelle, alle
quali con ogni dovuta riverenza bascio le mani.
& honore, e tutti quelli portamenti che occorrono nelle creanze, &
complimenti; & in somma aggiunge gratia, bellezza, & decoro a' riguardanti.
E se l'eccellenza, e dignità delle cose si giudica dalla stima,
D. DITE MI di gratia Sig. Maestro, s'io volessi
hora far'un Ballo, qual principio, &
qual ragione si cava egli più con la man destra, che con la man sinistra?
dicamelo di gratia.
U.S. con havermi assignate cosi efficaci, & autentiche
ragioni. Di gratia ch'ella mi dica, dopò che m'haverò cavata
la berretta, ò il cappello, che m'hà già detto, che significa quell'honore,
la vista de riguardanti. Onde per cavarsela di testa, & per tenerla
in mano dopò cavata con quella maggior gratia, & bellezza, che
altrui possa rendere ornato; fia bene prendendo la berretta, ò cappello
alla bocca, et ella farà il medesimo: allhora tu la piglierai per la mano
ordinaria, verbi gratia, il Cavaliere con la sua man destra piglierà
la man sinistra della Dama; & queste sono le mani ordinarie: poi
D. Dicami di gratia, donde è deverivato questo nome di Riverenza?
U.S. m'hà detto, che nel cavar la berretta, si deve cavar con la mano
destra, perche è più nobile, che la sinistra; di gratia ch'ella mi di
chiari questo dubbio?
il piè sinistro con la punta verso il vano del piè destro, alzando
con gratia la vita: & in questo modo và fatta questa vaga Riverenza,
& per questa ragione si chaima lunga.
come vadi fatta; vi prego à non mancar di farmi questa
gratia.
che ti vò dire, cioè che nel movimento di far questa Continenza ci si
contiene tutta la gratia, e tutto il decoro di tutti gli atti, & di tutti
i movimenti, che si richieggono nell'arte del Ballare, & è sommamente
ben mente di tener la testa diritta, & che non cali giù la spalla
sinistra, ma solo gli dii un cenno di gratia; & in dar quella gratia
à quel moto, cosi il Cavaliere, come la Dama, che il farà, oltre
da questo suo movimento, tutti gli altri sussequenti convien che pigliano
da lui quell'atteggiare, & quella gratia, che questa nobile arte
richiede; & in questo consiste il decoro di coloro, che ballano: però
ripigliando il nostro dire, dico, che in volerla fare, allargato che
havrai il piè sinistro, si come di sopra hò detto, con far quella gratia,
innanzi che unirai il piè destro al pari del sinistro, te intertenerai
fare, come altri sogliono, i quali tralasciando di pavoneggiarsi con
quella gratia di calarsi un poco poco, & d'alzarsi con le calcagna,
paiono spiritati quando si scongiurano: & alcun'altri la soglion fare
Passo Puntato; à me certo pare, che rimoviate cosi i nomi,
come i Balli tutti sottosopra: dicami di gratia, con che ragione si
sia mossa à ciò fare, & perche lo dimandi Passo Puntato, & non
sinistro, chinandosi un pochetto con la persona, & poi alzandosi
con gratia, come si hà nella Regola di far la Continenza. Eccoti dunque,
figliuol mio, spianato il tuo dubbio, perche hora chiamo Passo
questo nome di Passo Naturale, & non di Passo
Grave, come diceva prima, & dicami di gratia donde
sia derivato.
si come hai fatto col sinistro, & sempre pavoneggiandoti
con gratia, & con vaghezza, accompagnandoli alquanto con la persona;
avertendo d'alzar la punta del piè, quando farai quel moto
avertendo d'alzar la punta del piè, quando farai quel moto
dell'alzare, atteso che ci dà più gratia, perche si stende più il ginocchio
di quel piè, e fà bellissima vista; & anco di portar le punte
D. DICAMI di gratia U.S. perche questo Seguito vole
che si chiami Ordinario, & Breve, e donde derivino questi
D. In che maniera, & con qual regola, & con che gratia, & misura
s'hà egli à fare?
spianato, facendolo però nel medesimo modo, si come di sopra t'hò
dimostrato; & poni mente di dargli quella gratia, che t'hò detto;
& in questa maniera sarà gratiosamente fatto, & darà bella, e gratiosa
di piedi, & à questo ne vanno sei; avertendo ch'ogni volta, che
unirà i piedi pari, sempre gli darà la gratia del piegar un poco le
ginocchia, & poi gratiosamente alzarsi, si come hò mostrato nella
D. SE il ragionar non vi stanca, seguite di gratia dichiarandomi,
da che il capricioso moto nomato Seguito Trangato
piè sinistro à tempo d'una Minima, poi calerai il piè piegando il ginocchio
con gratia à tempo d'un'altra Minima; & col destro piè,
che ti troverai havere in aria, farai un passo innanzi col destro à
in dietro, ponendo la punta di esso in terra, & piegando un poco il
corpo in dietro con gratia; & questo si farà à tempo d'una battuta
Minima; il medesimo farai col destro, à tempo d'un'altra Minima
di detto piè sinistro, & in quello stante far come un sottopiè del
piè che cavasti, & alzando il sinistro con gratia, con la gamba distesa,
& la persona dritta, lo calarai à piombo; & in questo alzare,
il secondo passo hai d'alzarti, & calarti alquanto con la vita,
& con gratia. Et questi Seguiti si dimandino schisciati, perche
nel fargli sempre si strascinano, ò si schisciano i piedi. Onde vengo
un poco le ginocchia ogni volta, che s'uniranno al pari, & alzando,
& calando poi con gratia alquanto le calcagna; & nel primo
movimento del primo passo, farai, dandoci quella gratia, si come
t'hò detto nella Regola della Continenza, pavoneggiandoti alquanto;
D. A CHE pensate, di gratia, così fissamente, Signor Maestro
mio?
modo detto, nel principiare il detto Trabucchetto hai da piegare il
fianco sinistro, & il destro alzare, acciò gli si dia più gratia; poi ritornando
il piè destro al luogo, dove si ritrouava, si hà da ritornare
detta Cadenza bisogna calar con agiltà, cioè il piè sinistro spianato
in terra, & col destro in punta, dandogli però gratia, allargando
alquanto le ginocchia; avertendo nel far la predetta Cadenza, che i
D. Pian, di gratia, Signor Maestro. A me pare, che questa Mutanza
stia bene, perch'è fatta à tempo, atteso che hà voluto osservare
i vostri termini. Dicendo, che chi vuol ballar bene, bisogna
che habbia queste tre cose, Tempo, Gratia, & Misura.
M. Io ti rispondo à questo dubbio, che ben stà, che habbi ballato con
gratia, & conclusa la Mutanza al tempo del suono; ma guarda se tu
l'hai fatta con misura; ch'altro non vuol dire la misura, ch'il compassare
in prospettiva nel luogo nel quale havrai principiato; & dei calarti
in punta di piedi, allargando alquanto le ginocchia con gratia; avertendo
di tener le gambe molto distese nell'alzarti: & di questo primo
in punta de piedi stretti, & con le ginocchia alquanto
larghette, per dar loto gratia. Per voltarsi dunque
à man riversa, hà havuto questo nome
piè destro un poco in dietro; & non cadere co i piedi larghi, come
alcuni fanno, perche fà bruttissima vista; & dando gratia ad ogni
Cadenza, con allargare alquanto le ginocchia; però cosi và
D. NON lasciate, di gratia, di dire come si debba fare.
volterà con prestezza alla sinistra, levando ambe le calcagna, & tenendo
in terra solo il petto del piè sinistro, gli dee dar gratia col braccio
destro, allargando alquanto il gomito di quello; & girandosi
D. QUANTO prima, di gratia, U.S. mel dica, che mi sarà
carissimo.
ad un tempo medesimo un'altro Zoppetto, & questa è un'altra
battuta: cosi seguendo di mano in mano si essercita à farla con gratia:
& col medesimo ordine possono farsi in volta, avertendo che
D. DI GRATIA U.S. mi dechiari quanto prima questo Spezzato
Alterato, perche desio molto d'apprenderlo, massime
D. SIGNOR Maestro, dichiaratemi, di gratia, & risolvetemi,
donde è derivato questo Dattile, & come dee esser
gli hai da fare presti, cioè, d'una minima l'uno, che faranno
un'altra battuta spianando però i piedi in terra dando lor gratia à
far quel primo Passo, & questo è proprio il vero Seguito, & cosi
tione del Dattile, hora la prego, che essendo io studente,
mi faccia gratia d'insegnarmi, come io debba fare questo
Spondeo nel Ballare; & dopò si degna dirmi donde è derivato questo
nella mano destra, & con la sinistra volterà la Spada dalla
banda dinanzi, & con ogni gratia, si metterà
alla sua sedia, ò scabello à sedere; poi assettato,
D. DI GRATIA S. Maestro vi prego m'insegnate il modo,
che il Cavaliere dee tenere ritrovandosi à feste.
che la Dama impara di fare la Riverenza grave, & quando
s'hà da inchinare, & con che gratia: poi ch'impara, come dee portare
le pianelle à i piedi: terza, come & con che regola hà da caminare,
le pianelle à i piedi: terza, come & con che regola hà da caminare,
& che gratia hà da dar alla vita: quarta, come dove salutare
una Principessa, od altra Dama: quinta, come s'hà da sedere:
sussequente farà il medesimo; & cosi facendo, & osservando anderà
con ogni gratia, decoro, & bellezza, meglio che non farebbero
caminando nel modo di prima: perche altro è il naturale, altro è il
cosa, che per modestia resto di dire. Però volendo sedere
con quella maggior gratia, bellezza, & leggiadria, che può render
ornata la persona sua; fia bene avanti che sieda voltar il viso con
ma alle volte fare alcun moto, ò mettersi i guanti; e se sarà d'Estate,
si farà con gratia vento col detto ventaglio, overo si sforzerà
di tenere qualche ragionamento con quelle che appresso à lei staranno
queste maniere tutte son brutte, conciosia cosa, che alle Dame si con
venga Ballare, & usare con ogni prudenza, modestia, gratia, &
belle maniere; altramente facendo, saranno tacciate da tutti i circonstanti,
quando vanno à seminarlo) ch'è brutta usanza. Ma fia bene
quando Ballerà di muovere un poco il braccio destro con gratia, si
come và la vita sua, portando la pianta della mano verso la parte
collo, ò à qualche trincio, ò taglio, s'ella haverà la zimarra, per darle
gratia: & all'invitare poi il Cavaliere, overo nel licentiarsi quando
farà la Riverenza, hà da calare amendue le mani con ogni gratia,
decoro, & bellezza. Et quì vò dire, che le Dame in Ballo, nel
LA Real Donna in cui beata siede
Gratia, Virtù, BelleZza, & Honestate;
Per cui si chiaro in questa nostra etate
e poi col destro: avertendo, che nel far l'ultimo Seguito con
il destro, piegaranno un poco le ginocchia con gratia, & in quello
istante faranno un Zoppetto con il piè destro, un Passo in aria,
Nel quarto tempo amendue faranno due Seguiti, come di sopra,
al fin de'quali chinerannosi un poco con gratia le ginocchia à modo
di mezza Riverenza. La Dama, fatti gli due Seguiti, si fermerà.
PER far quanta è nel Ciel gratia, e belleZza
Apparire a'mortai simile, e vera,
Poi che ne sente risonar già intorno
Fama immortal di gratia, e virtù ornata,
Che tal non spande il Dio, ch'alluma il giorno.
Quindi vien sua vagheZza, e quindi hà l'alma
Alteramente humil, la gratia, quindi
L'eloqenZa, Beltà, Virtù, Honestate;