Caroso Concordance Output: donna
CELESTE Donna, anZi terrena Dea,
Di cui l'alto Motor fe'l Mondo degno,
LA
SER.ma DONNA
MARGHARITA FARNESE
TU che guidi con passi hor presti, hor lenti,
In nobil danZa vaga donna, e bella,
Mentre la giri in questa parte, e'n quella,
Cavaliere, e Dama, ogni Gentil'huomo, & Gentildonna, & ogn'altro
ben nato, & creato Huomo, Donna, Giovane, & Donzella:
m'è paruto convenevole, prima ch'io venghi alla narratione delle Regole,
DONNA Real da cui begl'occhi Amore
Di beltà nuova, un nuovo Sol n'hà mostro,
LA Real Donna in cui beata siede
Gratia, Virtù, BelleZza, & Honestate;
RICCA Donna di pregio, e di valore
Più ch'altra in terra, ove il Ciel largo pose
SEMBRA questa tra noi celeste Donna
Al bel viso seren Venere bella,
TU sei Donna gentil un'altro Sole,
Da cui l'ombre terrene han lume, e vita,
E mentre illusterai questo Emispero
Come Donna divina, & Dea terreste,
D'ogni Scettro sarai degna d'Impero.
Natura fe, à dirlo in due parole,
Voi Donna FLAVIA più bella ch'il Sole.
CHIUNQUE, Donna, havrà giudicio intero
De l'opre eccelse del Motor eterno,
Raccolte hò un lembo, e consacrarle voglio
À Voi Donna FELICE eguale al Sole;
Nè del mio troppo ardir punto mi doglio,
DONNA, à cui par non vidde unqu'altra etate,
Nè vedrà poi da quì à mill'anni, e mille,
Se lode unqua per alto, e gran valore
À Donna Illustre degnamente desti
Per li suoi chiari, e gloriosi gesti;
Me stesso affretto, e mia tardanZa emendo.
Ecco, Donna LEONORA, io di lontano
L'innalzo al Ciel con la mia rima, e canto,
Angioletta Celeste in mortal velo,
Donna LIVIA di tal valor, ch'al Cielo
De terreni pensier gl'animi desta:
GIVA cercando Amore
Di collocare in Donna bella il cuore,
Che con belleZze rare
POI che non posso à pien ne i versi miei
Alzar Donna di gloria eterna herede
Vostra beltà, che ciascun'altra eccede,
DONNA Real del Tebro eterno honore,
Per cui convien c'hoggi virtù s'impari,
MENTRE tengo pur gli occhi, e'l cor avolto
A Voi Donna, più ch'altri al Ciel diletta,
Dico; qual mai beltà fù vista, ò letta,
DONNA CAMILLA, che la notte allumi,
E togli il lume à Stelle, e oscuri il Sole
OS'io potessi col mio ingegno, & arte,
Donna, lodar quanta belleZza è in Voi,
Io mostrarei, che sola hoggi trà noi
TANTE rare eccellenZe in Donna mai
Com in LAURA CARRAFA illustre prole
Ciascun in Lei di gioia, e di stupore
S'abbaglia; Hor quando hebbe altra Donna in sorte
Gratie cotante da benigna Stella?
In van si mira in questo stato vile
Per Donna tal; di cui gli human pensieri
Non san formar più saggia, ò più gentile.
QUELLA virtù ch'à vera gloria adduce,
Donna d'ogni valor degno ricetto,
Nel divin Vostro angelico intelletto
GIULIA MATTEI, che di beltà sei rara
Donna, da cui begli occhi escono fuore
Tanti rai d'honestate, e di valore,
DONNA LEGGIADRA
CASCARDA
Donna Leggiadra.
D
DOnna Leggiadra.
All'Illustriss. Sig. Isabella Castella Malvasia. 356