Caroso Concordance Output: dire
berretta sia di velluto, ò di teletta, ò d'ormesino à man piena, ò pren
derla per lo giro, ò per l'orlo, che vogliam dire; & quella, che si costuma,
& che s'usa col tenerla in mano dopò cavata col braccio retirato,
dei saper, che questo nome di Continenza, deriva da questa ragione,
che ti vò dire, cioè che nel movimento di far questa Continenza ci si
contiene tutta la gratia, e tutto il decoro di tutti gli atti, & di tutti
da questo contenerse, è derivato questo nome di Continenza. Hora
ripigliando il nostro dire, dico, che in volerla fare, allargato che
havrai il piè sinistro, si come di sopra hò detto, con far quella gratia,
teneo, oportet me discere. Il che in nostro volgare
viene à dire: Io son vecchissimo, & hò l'un piede nella fossa, &
pure io desio d'imparare. Però ogn'un dee pigliar essempio da lui,
D. IO prego U.S. che mi voglia dire perche queste due Continenze,
l'una la domandi Breve, & l'altra Semibreve.
tale ad alcuna cosa fissamente pensa, per vederlo fermato, ch'è come
haver fatto al suo caminare Punto, onde potrebbe dire, egli
s'è Puntato: & se saran due à passeggiare, quando si fermano,
più vituperosa schivevol vista, che chi riguarda possa vedere;
ch'è quanto intorno à questo ti possa dire. Passerò à discorrere del
Seguito Ordinario, overo Breve.
D. MI è stato molto caro questo vostro dire, & perche credo,
che molti altri ce ne sieno, m'appresso ad ascoltarvi.
stando con i piedi pari moverai prima il piè sinistro, senza punto levarlo
da terra, ma schisciandolo, ò, come vogliam dire, strisciandolo
per terra, hai da spingerlo tanto innanzi, che col suo calcagno giunga
Hora ti vengo à dire l'origine di questo nome di Fioretto, il quale
si fà cosi nella Gagliarda, come in qual si voglia altro Ballo,
battuto, che facendolo fiorisce ogni sua mutanza. Ne di lui t'hò io
à dire altro; ma passerò à ragionarti de'cinque Passi.
& fatto c'havrai i predetti cinque moti, ò Passi, (che vogliam
dire) principiatoli, & finitoli col sinistro, conviene che col destro
(ch'è fratello del piè sinistro) facci il medesimo; & cosi devesi fare
gratia, & conclusa la Mutanza al tempo del suono; ma guarda se tu
l'hai fatta con misura; ch'altro non vuol dire la misura, ch'il compassare
con regola, quella cosa che si fà, come t'hò mostrato nel principio
col piè sinistro, con quel si dee finire; & cosi in cinque moti, ò
Passi, che uogliam dire: per qual cagion dunque la finisci col destro?
& però questo è l'error de Maestri. Alla fin concludo, che chi principia
D. DA cotesto vostro dire comprendo, che ci sono diversi Salti,
qual'è questo Salto riverso?
D. MI pare che non resta più che dire intorno alle Capriole, onde
vi prego, che vi piaccia di venire à mostrarmi come
D. NON lasciate, di gratia, di dire come si debba fare.
piede che si truova in aria, la medesima Cadenza. Ch'è quanto di
lei t'habbia à dire, volendo passare à ragionar dello Spezzato
Puntato.
M. Necessariissimo, e massime alle Cascarde & ad altri Balli,
dove ci và la sciolta della sonata di quel Ballo, come dire ad Alta
Vittoria; che tutti fanno due Spezzati in dietro, uno col sinistro,
D. SIGNOR Maestro questo nome di Saffice mi par molto
Scabroso, & mai l'hò inteso dire à ness'un Maestro, però
la prego se mi ama di cuore, come credo, me lo insegni,
di far'è goffo, & stà male, perche alle Dame è lecito portare alle
veste loro lo strascino, ò la coda, che vogliam dire, ma non già a'
Cavalier ciò si conviene. Ci sono ancora altri, li quali, ballando pure,
D. MI è stato molto caro questo bello documento, però vi prego
à volermi dire, se i predetti manti s'usino in altre
cerimonie ad altra maniera.
ben la persona, & dopò spingono innanzi il corpo, cosa, & atto tanto
brutto, che s'io volesse dire à che risembra quel moto, ogn'uno
creparebbe dalle risa. Et alcun' altre la fanno, chinandosi ben giù
della sedia, onde anco questo è dishonesto costume, rappresentando
cosa, che per modestia resto di dire. Però volendo sedere
con quella maggior gratia, bellezza, & leggiadria, che può render
talche per usar questo atto, bisogna che si riduca con la schiena al
dritto della sua sedia, ò seggia che vogliam dire, distante intorno à
mezzo braccio, ove facendo la Riverenza à quella Principessa, ò à
anchora, si che hanno mostrato cose, che (per modestia) resto
di dire: onde osservando l'ordine, & la Regola mia, che ti mostro,
farà gratiosissima vista. Dopò assettata, ch'ella si sia, voltandosi
con l'altre facciano il medesimo, & s'hà da voltare con la testa
à quelle salutandole, come dire che le perdonino, perche le conviene
d'andare accompagnare detta Signora, & cosi detta Sposa si porrà
si dee con gratiosa maniera voltare, & fare la Riverenza al suo Cavaliere,
senza basciarsi punto la mano: ne vò lasciar di dire, come
ci sono delle Dame cosi poco circospette, che mentre una è invitata
alcuna; onde il marito d'alcune di loro (di cosi fatta discortesia
infastidito) manderà à dire alla sua moglie, che inviti quel
Principe, & ella risponderà, che non può, per convenirle rendere il
farà la Riverenza, hà da calare amendue le mani con ogni gratia,
decoro, & bellezza. Et quì vò dire, che le Dame in Ballo, nel
pigliar per la mano i Cavalieri, non debbono pigliarli con havere il
à far il primo Moto, con quello l'haranno da finire, si come
lo provo nel far i cinque passi, ò Moti che vogliam dire, che con
quel piè che li principiaranno, con quello l'haranno da finire.
Il Cavaliere solo, se saprà ballare la Gagliarda, farà una Mutanza,
ò partita che vogliam dire, di quattro tempi, restando però
al fin di essa con il piè sinistro innanzi in finirla con la Cadenza,
senza alcuna Regola, nè ordine. Gli bastaua à quei tali che
la facevano di dire, che era ben fatta, atteso che quel piede che univano
al pari, quello si doveva movere. Et anco quando la Dama scor
In questo tempo, faranno questo Passeggio in Ruota incatenato,
ò intrecciato, come vogliamo dire; cioè, ogni Cavaliere in
un'istesso tempo piglierà la sua Dama per la mano destra; e tutti,
Vi dimostro hora in parte il mio desire.
Ma non posso pensar, non ch'osi dire
Cosa degna di tanto illustre obietto;