Caroso Concordance Output: dico
D. SIG. Maestro mio, le dico, che molto m'hà sodisfatto
U.S. con havermi assignate cosi efficaci, & autentiche
M. Ti dico, che sempre deve farsi col piè sinistro.
D. NON hò Sig. Maestro mio mai da persona alcuna altra inteso
tale ammaestramento, ch'ella m'hà dato; le dico certo,
che m'è piaciuto oltre à modo; però non vorrei, che
M. Per compiacerti, dico, che questa Riverenza per questa cagione
vien cosi chiamata, perche una breve nella Musica è di due
da questo contenerse, è derivato questo nome di Continenza. Hora
ripigliando il nostro dire, dico, che in volerla fare, allargato che
havrai il piè sinistro, si come di sopra hò detto, con far quella gratia,
Si che dico, ch'io non sapevo allhora tanto di questa professione quanto
hora, che hò dirugginato il mio cervello, però l'hò ridotta à vera
M. Ti dico, che prima nell'altra opera mia, certo gli faceva chiamare
Puntata; hoggi nomino il primo Passo Puntato Breve, perche egli
M. Hor hora ti vengo à solverti questo dubbio; ti dico, che questo
Passo ci è dalla propria, natura insegnato, come tutti veggiamo,
M. Ti dico, figliuol mio, che si chiama Seguito Ordinario, per questa
ragione, che nel farlo si segue il movimento naturale dell'ordine de'
M. Non è cosa, che (per farti in questa scienza a riuscir valen
te) io sia per negarti. La onde ti dico, che segue al già insegnato
moto, il Seguito Semidoppio Ornato, da me cosi chiamato, perche
M. Questa tua domanda mi piace, & però ti dico, che questo moto
và fatto nel tempo di due battute, si come s'è detto nella Regola
M. Pochi più mi restano à dichiararti, & per non tenerti
à bada, ti dico, che volendo far il Seguito Spezzato schisciato,
stando con i piedi pari moverai prima il piè sinistro, senza punto levarlo
M. Cosi è vero. Onde ti dico, che questo Doppio alla Francese
và fatto in questa maniera, cioè; ritrovandoti i piedi uniti, col
M. Vengo à compiacerti, & dico, che il medesimo modo hai
da tenere nel fare il Trabucchetto Minimo, si come s'è tenuto nel
M. Hora ti vò ragionare d'essi, che sono bellissimi, & molto necessarii
per quest'arte. Dico adunque, che il Fioretto Ordinario
si fà inarborando il piè sinistro, & spingendolo tant'oltre del
poi ne faranno un'altra in un'altro modo, ma pur di tanti
tempi. Ti dico, che la Mutanza andrà bene, ma non già secondo la
Regola che t'hò detto, perche bisogna, che i moti, & l'attioni sieno
la Riverenza, che sempre si dee fare col piè sinistro. Hor di nuovo
ti dico, che la Riverenza è come una porta d'una prospettiva d'un
Palazzo, con buona architettura fatto, che volendo entrare in esso
M. Volendo far il Salto tondo, ti dico, che stando tu à piè pari,
ti leverai con tutta la persona con amendue i piedi tanto in aria, quanto
M. Dico, che la Capriola intrecciata, stando nel medesimo modo,
& appoggiato con le braccia, overo tenendo la corda in mano,
A questa guisa adunque t'hò io dimostrato, come questo salto ti debba
fare, & perche cosi sia nominato, onde di lui niente altro ti dico;
ma io passerò à dirti del Molinello.
effetto di tremolar il piede, hanno preso il nome di Tremolanti,
& in questo modo si fanno, ne di lor tì dico altro, venendo à parlarti
del Costatetto.
M. Ti dico, che à voler far questo Spezzato Doppio alterato; bisogna
che facci un Zoppetto nel modo sopradetto; & dopò farai col
al quesito che m'hai fatto, donde deriva questo nome, havendoti dato
la regola come l'hai da fare, ti dico hora, che questo nome di Dattile,
derivatur à digito, che volgarmente parlando è derivato dal
Spondei; onde havendoti dichiarato come dee esser fatto il Dattile,
& donde è derivato; al presente ti dico, che lo Spondeo hà due piedi
lunghi, e però nel Ballo havrai da fare dui Passi Semibrevi, cioè
tanto à i Balletti, quanto alle Cascarde. Hora restami à dirti donde
deriva questo nome: ti dico che nel farlo si và destriggiando con
la vita, hora con un fianco, hora con un'altro, che alli Astanti fà
passo, e l'Oriolo, dove il motto, ch'è in esso avolto, dice Regola,
Tempo, e Misura. Per tanto ti dico, che se un Architetto vol
fare un bel Palazzo, & che non sia eccellente, lo farà, ma alle volte
M. Mi piace questo tuo honesto desiderio, & per
ciò non vò mancare di compiacerti; però dico, che ne i Balletti, ò nelle
Basse gravi, porterà la Cappa, ò il Ferraiolo con i lembi di essi giù,
M. Sì farò, se havrai patienza. Ti dico adunque, che nell'andare
à i festini, sono alcuni Cavalieri, che portano i guanti calzati
M. Ben sai; onde ti dico, che ci sono alcuni altri, li quali ballando Balli
gravi, ò passeggiando con la Dama, pigliano il lembo della Cappa
tre riverenze, nè mai volterà la schiena al Re; nè altro intorno à
questo ti dico.
M. A questo rispondendo, dico, che à quel Ballo è brutto atto à
darlo ad un'altra, che à quella che egli hà prima levata, atteso
M. Era per farlo, però dico, che alle Dame è necessario d'imparare le
belle, & honorate creanze, & le cerimonie, più che qual si voglia
& questo credo, che più tosto facciano per borria, per mostrare à riguardanti
l'altra veste, ò sottana, che sarà bellissima: ti dico ch'è
brutto modo; & alle volte io (come Maestro di Ballo) hò veduto
M. Vengo, & dico, che il medesimo ordine hà da tenere la
Dama quando si vorrà sedere in sedia bassa, ma per non haver appoggi,
M. Io ti vò sodisfare; però dico, che finito il Ballo, la Dama
si dee con gratiosa maniera voltare, & fare la Riverenza al suo Cavaliere,
M. Cotesto tuo dubbio è degno di consideratione, & per ciò ti dico,
ch'è bene, che la prima volta si renda il Ballo, ma non già più, e più
(nel fatto dell'honestà Donnesca) il sospetto, quanto l'atto. La
onde concludendo, dico, che stanno sempre quattro, ò cinque persone
in Ballo, & gli altri à riguardare, cosa certo mal fatta; & alcune
Principe, & ella risponderà, che non può, per convenirle rendere il
Ballo. Però (inquanto à me) dico, che d'una volta sola in sù, ogni
persona possa pigliar chi più le piacerà, & chi più gli và per la sua
& da altre persone, con tutto ciò stà o stinata di non honorare quel
tale che la invita à Ballare. Ti dico, che non sta bene, percioche fà à
quei tali un'affronto; & di quì alle volte aviene che si finisce la
DICO adunque, che volendosi far'il presente Balletto, principiarassi
stando le persone come vi dimostran le Figure, facendo
fanno la Cadenza con il piè destro innanzi; & questo è mal fatto.
La onde dico, che se il Cavaliere vorrà far questa mia Mutanza,
in prima farà un Groppo, due Fioretti, con due Passi minimi, cioè
Hà d'avertire la Dama, mentre che il Cavaliere farà la sua Mutanza,
in quel tempo ch'egli ballarà, le dico che non stia ferma in
piedi, ma ben finga di accommodarsi la coda della veste, con far
honesti moti farà una vista gratiosissima, & da tutti gli astanti
sarà gradita, & amata. Per tanto dico, ch'ella farà la medesima
Mutanza che harà fatta il Cavaliere; & se non saprà fare Groppo,
Et acciò ch'ogn'uno sappia donde derivi questo nome di Pedalogo;
dico, che si come due persone che discorrono insieme, si dice che
parlano in Dialogo: cosi, facendo il Cavaliere nel Ballo un Tempo
con il piè sinistro, & sempre le Riprese le facevano al fianco
destro, & al sinistro mai: però dico, che ogni volta che in ciaschedun
Ballo che si fà se gli Moti che si faranno, non n'havrà tanto un
reva, in quell'istante il Cavaliere l'andava à pigliare; & questo
anco era mal fatto. Per tanto dico, che tutti i festeggianti che vogliono
far questo Ballo, lo debbono fare in questa maniera, che cosi
& non al modo di prima, che passeggiava prima la Dama, e dopò il
Cavaliere: dico che era falso il Ballo; però bisogna, che amendue facciano
due Passi puntati brevi, con due Passi semibrevi, & un Seguito
A Voi Donna, più ch'altri al Ciel diletta,
Dico; qual mai beltà fù vista, ò letta,
À cui Fama non toglia un sì bel volto?
mal fatta: & poi non stà bene, che Cavalieri con Cavalieri si tocchino
le mani, & cosi parimente le Dame. Però dico, che è bene
che ogni Cavaliere, volendo far questo Balletto, lo faccia in quel modo
ritornando tanto i Cavalieri, quanto le Dame à gli lor luoghi.
Dico adunque di nuovo, che tutti aboriscano far detto Ballo in questo
modo, perche è falso.
In questo tempo, in luogo dove prima facevano gli Cavalieri
la Riverenza, & dopò le Dame, dico che non stava bene, perche
si trovavano haver il piè sinistro in dietro, & con quell'istesso
Regole: & per questa ragione era falso il Ballo. Però, in luogo delle
due Riverenze, dico, che col piè sinistro che haranno in dietro facciano
un Spezzato puntato al lato sinistro, & mezza Riverenza
lato sinistro, & nel fine si ritrovavano col piè sinistro in dietro, &
con quello facevano la Riverenza. & per questo dico, che era falso il
Ballo: la ragione, se li primi Passeggi si fanno al lato sinistro, & poi
al destro, & cosi parimente le Volte; per qual ragione si deve fare
con otto Seguiti un solo Passeggio in Ruota? Però dico, che volendo
far questo Ballo perfetto, lo debbano fare si come hò detto di sopra.
tornavano à fare le Dame una Riverenza lunga, & gli Cavalieri
un'altra, & poi al fine di questo tempo un'altra: dico, che era malissimo
fatto, perche in un tempo non può stare tre Riverenze; &
ponno far la Riverenza, si come hò detto di sopra, con l'istesso piè sinistro.
Per tanto dico, che in questo tempo debbano fare due Continenze
brevi, due Seguiti fiancheggiati, con due Passi puntati brevi
dietro, non puole con l'istesso fare la Riverenza, perche è contra
moto di Natura, & contra la Regola. Però dico per far detto Ballo
con vera Theorica, in luogo delle due Riverenze, facciano due
gli predetti Spezzati, & aggiongevano al terzo Passo il destro al
sinistro. onde dico, che quì vi sono due falsita: prima alli Spezzati,
che quel piè che stà innanzi non può caminare innanzi; perche, come
moversi. & per queste due raggioni era falso il Ballo nel modo di
prima. Per tanto dico, che à volerlo far bene, facciano nel modo come
hò detto di sopra. Dopò faranno due Riprese al lato sinistro,
il piè sinistro al destro, perche non stà bene, atteso che
vi manca un Passo minimo. Però dico, che debbano fare come dico
quì; dopò fatti i detti quattro Passi, faranno al lato sinistro due
Il Cavaliere darà il Fiore à quella Dama che gli piacerà darlo; ma
dico in quanto à me, saria lecito che lo donasse alla prima invitata,
perche quella precede. Dopò ogni Cavaliere pigliarà una Dama per
ritrovandosi al fin della Cadenza col piè destro innanzi, come
alcuni fanno, dico che detta Mutanza sarà falsissima: & averta di
non fare alla fine di detta Sonata la Mutanza con la Ripresa sotto
& al destro mai; & al finir il detto Ballo facevano una Scorsa
con la Riverenza senza nessuna Regola. Però dico, che volendo
far questo Ballo, lo facciano nel modo come hò detto, perche è fatto
Far chiaro un c'hà mestier di Vostra luce:
Ma che dico io? s'in mio favor tenete
Gli occhi, e i piè destri fra le Donne prime,
& un Spezzato, principiandoli col piè destro, & un Saffice
al lato sinistro. & questo dico che è Tempo Regolato.