Caroso Concordance Output: di
Nobiltà di Dame
DEL S.r FABRITIO CAROSO
Nuovamente dal proprio Auttore corretto,
ampliato di nuovi Balli, di belle Regole,
& alla perfetta Theorica ridotto:
Ornato di vaghe & bellissime Figure in Rame.
DUCA, ET DUCHESSA
di Parma, e di Piacenza, &c.
DUCA, ET DUCHESSA
di Parma, e di Piacenza, &c.
io non fosse antico, e divotissimo servitore, come
altresi son favorito, & honorato di gratie, e d'honori
particolari dall'Ill.ma Casa Aldobrandina (nell'una, e
nell'altra sua grandezza, & specialmente in questo
Gloriosissimo Pontificato di Papa CLEMENTE VIII.)
si che ben mi potevo io promettere d'Esse la dipendenza
Nozze dell'AA. VV. Ser.me onde hà levato à
me ogni velo di dubitatione, e congiunto quel che
era diviso, e m'hà dato ombra sicurissima sotto due
Grandi, anzi i Primi, & i Maggiori che hoggi vivano
in questo secolo, risguardando la mia ardentissima di
votione verso Loto. Esce dunque questa mia Opera
consideratione ancora particolare del suo Titolo, che
chiamandosi NOBILTA DI DAME, mi par di dare
un raro essempio à questa età, della qualità che se le
IDDIO mantenga tali per lunghissimi anni, & me suo
humiliss. SER.re Loro, nella buona gratia di Quelle, alle
quali con ogni dovuta riverenza bascio le mani.
Di Venetia, a' 25. di Novembre, M DC.
FARNESE
Duca di Parma, e di Piacenza, &c.
L'eccelse Torri, e i gran Teatri tuoi,
Sopra di sette Monti ornati, e carchi
Di PAPA, Cardinali, e gran Monarchi,
I cui fatti immortal son quì frà Noi:
Duchessa di Parma, e di Piacenza, &c.
CELESTE Donna, anZi terrena Dea,
Di cui l'alto Motor fe'l Mondo degno,
Per dar à questa et à lume, e sostegno,
E quest'opra vi sacro, e questo ingegno,
Che di donarla à VOI, il cor m'ardea;
Farò quall'Huom, ch'à far lungo viaggio
Fermarsi, ò dir potrà lingua imperfetta
Di tante glorie, i preggi alteri, e vivi.
DELLI SER.MI DUCA, E DUCHESSA
DI PARMA, E DI PIACENZA, &c.
Questo sublime, e nobil Parentato,
Ch'ogn'un canta di cor mentre s'inchina,
Viva casa Farnese, e Aldobrandina.
DIO vi mantenga, e il Cielo,
E accreschi à ogn'un di Voi l'ardente Zelo,
Acciò con santo, e con soave modo
SER.me DON RANUCCIO
FARNESE DUCHA DI
PARMA ET PIACENZA
ALDOBRANDINA DUCHESSA
DI PARMA
ET PIACENZA
DUCA, E DUCHESSA
DI PARMA, E DI PIACENZA, &c.
pigliar mano, come si hà nel presente disegno, faranno
insieme gratiosamente la Riverenza longa di
quattro battute di Musica, si come vi mostra la Sonata,
con due Continenze brevi di due battute l'una, la prima
dee farsi con il piè sinistro, la seconda con il piè destro; poi pigliando
destro. In prospettiva poi, si pigliaranno ambedue le mani, facendo
due Continenze, come di sopra. Il Cavaliere lascierà la man destra
della Dama, e si terrano per la man ordinaria, e con il far la Riverenza
sala, l'altro da un'altro capo, piegandosi alquanto per far'un atto
di mezza Riverenza.
In questi quattro primi tempi di Gagliarda, faranno due Passi
al lato sinistro, & un Trabucchetto, principiandoli con il piè sinistro,
Segue detta Sonata, in cui si fà mutatione, che sono
otto Tempi di Gagliarda.
uno col sinistro, l'altro col destro, pigliandosi per la mano destra,
& al fin di detto Seguito piegheranno un poco le ginocchia, & si
lasciaranno con basciarsi detta mano. Poi faranno altri due Seguiti
scorsi, & si voltaranno à man sinistra, poi à man destra, facendo
à modo d'una S, si come s'è detto di sopra, & uno andrà
da un capo della sala, overo in altro luogo ove si ballerà, & l'altro
A questi altri quattro tempi di Sonata, faranno la
seguente Mutanza di quattro Tempi.
innanzi, due Passi presti in dietro, due mezze Riverenze à modo
di tre battute di Campanella, un Sottopiè, & la Cadenza: tutti
questi primi Moti li faranno col piè sinistro, & cosi la Cadenza,
Questa Sonata farassi in proportione, in Tripla,
à modo di Saltarello.
Poi faranno due Fioretti, due Trabucchetti, dui Passi presti, &
un Spezzato al lato sinistro, principiando ogni Moto di questi con il
piè sinistro; il medesimo faranno per contrario. Dopò ciò fatto, hanno
A questa Sonata del Canario, faranno otto tempi di Canario,
sempre due per piede, cioè, due con il piè sinistro, e due col destro, &
Se miri come dolce à parte, à parte
Di toglier l'armi, e la fiereZza à Marte
Rinuova l'arte: e i cor ferisce, e incende.
Quasi in fuga, portando accolti in ella
Atti di sdegno, e mille strali ardenti.
Amor qui ratto corre, e'n nuovo affetto
Fea mille morti ritornare in vita
Mentre visse di questa mortal vita
Infiammando mill'alme, e mille cori.
FRA tanti Mastri di ballar pregiati
Tal vi mostrate di virtù sublime,
Ch'à Voi si danno l'alte lodi prime
ALLA conversatione di questa nostra vita sono
tanto necessarii gli honesti piaceri, & le recreationi
attioni dilettevoli, e gioconde; frà le quali hà
luogo l'uso del Ballare, parte di non minor dilettatione, ornamento,
& stima dell'altre; poi che nelle conversationi, & società humane eccita
qualche perturbatione, glì solleva, e ristora, e gli tien lontani da ogni
pensiero noioso, e dispiacevole. Ne tal qualità è di poco ornamento;
poiche è congionta con la Poesia, & con la Musica, facultà frà
poiche è congionta con la Poesia, & con la Musica, facultà frà
l'altre molto degna: & è parte di quella imitatione, che representa
gli effetti dell'animo con movimento del corpo; oltre che conviene talmente
& biasmo notabile. Si fanno ancora nel Ballare acquisti
di molte cose lodevoli, & honorate, che ne vengono in consequenza:
perche si essercitano le forze del corpo, & si rende l'huomo agile, e destro,
assegnare la varietà de i Balli gravi, Balletti, del Ballo della Gagliarda,
delle Cascarde, del Passo mezzo, di Tordiglione, di Pavaniglia,
& del Canario, sarebbe stata cosa grata à qualunque persona, che di
ciò fosse desiderosa; per questo hò voluto fare, si come fà l'Orsa, che
ciò fosse desiderosa; per questo hò voluto fare, si come fà l'Orsa, che
nel partorire ella fà un pezzo di carne, cosa che non fanno gli altri ani
mali rationali, & irrationali; onde con tanto leccarlo con la lingua,
in luce il presente volume, più tosto per compiacimento, & servitio
di quelle, che per desiderio, ch'io n'havessi di conseguirne alcuna
gloria. Godinlo hora, & se ne vagliano quei spirti più Nobili, a' quali
DELLA NOBILTA
DI DAME,
Del S.r Fabritio Caroso da Sermoneta,
Quali & quanti siano i nomi di tutti gl'atti, e movimenti,
che intervengono in ogni sorte di Balli,
& come si debbon fare.
sì delle Basse, come de i Balletti, & d'altre
sorti di Balli, sì all'uso d'Italia, come à quello
di Francia, & di Spagna, & insieme delle
creanze ch'in essi intervengono, da nessun'altro
Riverenza grave di sei battute di Musica, & questa và fatta in
Bassa, & Alta, & à Tordiglione.
Riverenza breve di due battute, questa và fatta alle Cascarde, alla
Pavaniglia, & alla Gagliarda di Spagna.
Continenza grave da farsi à tempo di sei battute, e questa và fatta
à Bassa, & Alta.
Continenza semigrave di tre battute, e questa và fatta similmente
à Bassa, & Alta, & à Tordiglione.
Continenza breve di due battute, questa và fatta alle Basse, &
à i Balletti.
Continenza semibreve d'una battuta, questa và fatta à Pavaniglia,
& à Gagliarda di Spagna.
Passo puntato semigrave di tre battute di Musica, e questo và fatto
à Bassa, & Alta.
Passo puntato breve di due battute di Musica, e questo và fatto alle
Basse, & à i Balletti.
Passo puntato semibreve d'una battuta, e questo và fatto alle Cascarde,
alla Pavaniglia, & alla Gagliarda di Spagna.
Seguito doppio di quattro battute, da farsi à Bassa, & Alta.
Seguito spezzato grave à Tordiglione, di tre battute.
Seguito ordinario, cioè breve di due battute, e questo và fatto alle
Basse, & à i Balletti.
Seguito semidoppio di due battute, e questo và fatto al Furioso, &
al Ballo del Fiore.
Seguito Tranghato di due battute triple, e questo và fatto al Conto
dell'Orco.
Seguito finto di due battute, da farsi à i Balletti.
Trabucchetto breve. |
Trabucchetto semibreve. | Questi vanno fatti ad ogni sorte di Balli.
Battuta di piè al Canario.
Cadenza, & Sommessa di piede, e queste van fatte alla Gagliarda,
& à Pavaniglia.
De quali nomi tutti tratterò à suoi luoghi di Regola, & come i detti
debbono impararsi, & imprimere nella memoria; perche con più
& movimento nominando, & tutto à tempo facendo, possa insieme,
& della qualità del nome, & del vero effetto di esso farsi
eccellente possessore.
D. DITE MI di gratia Sig. Maestro, s'io volessi
hora far'un Ballo, qual principio, &
D. Questo cavar di berretta, ò cappello, che significa egli? & per
qual ragione si cava egli più con la man destra, che con la man sinistra?
qual ragione si cava egli più con la man destra, che con la man sinistra?
dicamelo di gratia.
M. Il cavarsi la berretta, od il cappello, figliuolo, mio, sappi, che non
significa altro, che honorare quella persona, la quale hai animo di
honorare, & questo è l'honor che le si fà, atteso che se le scopre la più
U.S. con havermi assignate cosi efficaci, & autentiche
ragioni. Di gratia ch'ella mi dica, dopò che m'haverò cavata
la berretta, ò il cappello, che m'hà già detto, che significa quell'honore,
dì veggiamo, sono le maniere, che si costumano, sì nel cavarsi la
berretta di testa, come nel tenerla in mano dopò cavata. La onde
alcune sono biasmevoli, & alcune lodevoli; biasmevol'è il cavarsi la
alcune sono biasmevoli, & alcune lodevoli; biasmevol'è il cavarsi la
berretta sia di velluto, ò di teletta, ò d'ormesino à man piena, ò pren
derla per lo giro, ò per l'orlo, che vogliam dire; & quella, che si costuma,
col braccio disteso, & col fondo verso la parte dinanzi, ò verso
quella di dietro, son tutte maniere poco lodevoli. Conciosia che, se
l'huomo tien'il braccio retirato, & la berretta volta col fondo in
l'huomo tien'il braccio retirato, & la berretta volta col fondo in
sù, sembra uno di quelli poveri struppiati, che vanno accattando
l'elemosina; se anco lo tiene disteso, & col fondo della berretta
l'elemosina; se anco lo tiene disteso, & col fondo della berretta
volto verso la parte dinanzi, ò quella di dietro, dimostra alle persone
dinanzi, ò à quelle di dietro, il sudore, che suol'essere attaccato
à gli orli della berretta, non potendo ogn'uno portarla sempre nuova:
à gli orli della berretta, non potendo ogn'uno portarla sempre nuova:
& in qualunque di questi modi, viene à fare sconcia, & schifa
la vista de riguardanti. Onde per cavarsela di testa, & per tenerla
in mano dopò cavata con quella maggior gratia, & bellezza, che
altrui possa rendere ornato; fia bene prendendo la berretta, ò cappello
gentilmente per lo giro di essa, ò per la falda del cappello levarsela
di testa, & calando ben giù il braccio destro; avertendo però che cavata,
che l'hà non faccia finta di baciar detta berretta, nè men la
porga innanzi à quella persona à chi la cava, atteso che fà, si come hò
porga innanzi à quella persona à chi la cava, atteso che fà, si come hò
detto di sopra, schifa vista à colui à cui vien cavata, & anchora à
riguardanti: ma si dee ben tenerla volta col fondo verso quella parte
riguardanti: ma si dee ben tenerla volta col fondo verso quella parte
della coscia, che si sarà cavata, & con la man sinistra fingersi di ba
sciarsela; e per esser quella la man del cuore, si dimostra l'atto esser cor
gratiosa vista à riguardanti, si verrà egli anchora à fuggire ogni
nota di vitio, che in alcun de i primi modi detti potesse esserle opposto.
M. Prima che tu venghi al moto di pigliar la Dama, bisogna, cavata
la berretta con la man destra, la dei subito porgere alla sinistra;
la berretta con la man destra, la dei subito porgere alla sinistra;
dopò farai finta di baciarti la tua man destra, non arrivandola però
alla bocca, et ella farà il medesimo: allhora tu la piglierai per la mano
D. Dicami di gratia, donde è deverivato questo nome di Riverenza?
U.S. m'hà detto, che nel cavar la berretta, si deve cavar con la mano
destra, perche è più nobile, che la sinistra; di gratia ch'ella mi di
chiari questo dubbio?
perche è più debole del destro: & questa è la prima ragione.
La seconda è, che si riverisce quella persona di cuore, à cui hai animo
di far riverenza; & essendo il piè sinistro membro, che risponde
alla banda del cuore, per questa ragione bisogna sempre si faccia col
il primo moto del passo, et ogn'altra cosa, si vuol fare col piè sinistro,
perche è più debole, si come t'hò detto di sopra. Et il riverire parimente
sempre col piè sinistro. Di modo, che l'honorare, il pigliare,
e l'adorare si faranno con le membra destre: il fermare, il caminare,
che m'è piaciuto oltre à modo; però non vorrei, che
vi fosse restato di spianarmi un cosi fatto dubbio, per quanto hò caro
la mia vita; onde la prego, che mi dia una regola, come debbe
M. Sappi, caro il mio discepolo, che la regola di far la Riverenza grave,
la quale và ad un Ballo chiamato Bassa, & Alta, & ad un'altro
la quale và ad un Ballo chiamato Bassa, & Alta, & ad un'altro
Ballo detto Tordiglione, si fà nel tempo di sei battute, tenendo ben
distesa la vita, & le gambe, con la metà del piè sinistro più innanzi
in prospettiva alla Dama, od à qualunque altra persona, che la farai,
sia ballando, ò fuor de balli, e pon mente di non fare, come generalmente
fanno tutti, che l'un piede mira à Sirocco, & l'altro à
loro tu alzi un poco la punta del piè sinistro, che troverai haver
innanzi, e poi lo tiri per dritta linea in dietro, al tempo di due battute
di Musica, dopo averti, che nel tirare in dietro il piè sinistro, sia la
punta sua al paro del calcagno del destro, tenendolo spianato in terra,
& nel piegarle con la testa sempre alta; & à questo bisogna
vi corrano altre due battute di Musica. Nel terzo, & ultimo
tu dei alzarti à tempo d'altre due battute, tornando pure il piè sinistro
il moto delle due Continenze; & in questo modo hà da farsi la Riverenza
grave, divisa in sei battute: avertirai di non far detta Riverenza
volto con la prospettiva à circostanti, con salutarli, si come si
honorare, & riverire quella persona la qual tu intendi d'honorare,
& di riverire, & fuggire il moto fatto à quell'altra maniera:
e sempre tutte le Riverenze si debbon fare col detto piè sinistro, perche
M. Si chiama questa Riverenza lunga, perche và lunga, &
questo nome d'una lunga nella Musica è di quattro battute, &
perciò lunga vien nominata. Volendola poi fare hai da tenere il
M. Per compiacerti, dico, che questa Riverenza per questa cagione
vien cosi chiamata, perche una breve nella Musica è di due
battute, & spartendole queste due battute, se ne fanno quattro preste;
battute, & spartendole queste due battute, se ne fanno quattro preste;
& in una di quelle alzerai un poco il piè sinistro; nella seconda
lo tirerai indietro; nella terza piegherai un poco le ginocchia; nella
quarta battuta t'alzerai, & unirai il piè nel modo dell'altre Riverenze,
che sia fatta à tempo di detta sonata: e questa và fatta alla
Pavaniglia, & alla Gagliarda di Spagna. Mi resta hora à dimostrarti
il modo di far la Continenza grave di sei battute.
Il modo da farsi la Continenza Grave
di sei battute.
D. SIG. Maestro, desidererei saper da U.S. donde è derivato
questo nome di Continenza, acciò accadendo à disputare,
io ne possa render ragione à chi disputasse meco, di
tutti i moti, & di tutte le attioni, che farò; & insieme dichiararmi,
come vadi fatta; vi prego à non mancar di farmi questa
gratia.
M. Mi piace, che tu mi venghi movendo ogni hor novelli dubbi, però
dei saper, che questo nome di Continenza, deriva da questa ragione,
che ti vò dire, cioè che nel movimento di far questa Continenza ci si
contiene tutta la gratia, e tutto il decoro di tutti gli atti, & di tutti
i movimenti, che si richieggono nell'arte del Ballare, & è sommamente
che il muovi, hai da piegare un poco il fianco sinistro, ponendo
ben mente di tener la testa diritta, & che non cali giù la spalla
sinistra, ma solo gli dii un cenno di gratia; & in dar quella gratia
à quel moto, cosi il Cavaliere, come la Dama, che il farà, oltre
da lui quell'atteggiare, & quella gratia, che questa nobile arte
richiede; & in questo consiste il decoro di coloro, che ballano: però
da questo contenerse, è derivato questo nome di Continenza. Hora
ripigliando il nostro dire, dico, che in volerla fare, allargato che
ripigliando il nostro dire, dico, che in volerla fare, allargato che
havrai il piè sinistro, si come di sopra hò detto, con far quella gratia,
innanzi che unirai il piè destro al pari del sinistro, te intertenerai
calarle al tempo del suono; cosi si finisce la Continenza: & non
fare, come altri sogliono, i quali tralasciando di pavoneggiarsi con
quella gratia di calarsi un poco poco, & d'alzarsi con le calcagna,
paiono spiritati quando si scongiurano: & alcun'altri la soglion fare
però è da esser schifato. Per tanto questa Continenza grave si dee
fare di sei battute ordinarie di Musica, & bisogna dividerla nel farla,
si come hò di sopra detto, & in questa maniera và fatta, &
cosi si deve chiamare; & questo vò che mi basti per insegnarti questo
U.S. detto nella sua prima opera, & perche hora le piaccia
di chiamarla Continenza Semigrave, & donde habbia questo
nome?
M. Io son contento, però ascoltami, si suol dir per proverbio, che quanto
più l'huomo stà nel mondo, tanto più impara. Et nelli Proverbi di
Salomone, egli si vede in stampa di rame, che andava in carrucula,
perche non poteva più caminare, perciò andava à modo d'un putto
perche non poteva più caminare, perciò andava à modo d'un putto
d'un'anno, ch'essendo egli vecchissimo d'età di tanti, e tanti anni,
gli piaceva imparare, però diceva: Dum pedes usque ad foveam
Che se dormendo vol'esser da poco,
Prendon di lui le scimie sesta, e gioco.
Si che dico, ch'io non sapevo allhora tanto di questa professione quanto
hora, che hò dirugginato il mio cervello, però l'hò ridotta à vera
che si deve chiamare Continenza Semigrave, perche bisogna
dividerla à tempo di tre battute ordinarie di Musica; & per questa
cagione si dimanda Continenza Semigrave, perche è la metà
cagione si dimanda Continenza Semigrave, perche è la metà
meno della Grave; & è di mestieri, che quelli che la farà, la faccia
con i modi, & con gli atti di sopra dimostrati. Ma passerò hormai
à ragionarti delle Continenza Breve, & Semibreve, & donde
gratie, & modi, si come t'hò nell'altre detto; ma questa hà d'esser
fatta à tempo di due battute di Musica perfette, ch'è una Breve, la
qual và fatta alla maggior parte de i Balletti; e per questa ragione
questo si chiama Semibreve, ch'è la metà meno della Breve. Et quì
fò fine di parlarti delle quattro Continenze, & passerò à trattare
del Passo Puntato Semigrave.
Passo Puntato; à me certo pare, che rimoviate cosi i nomi,
come i Balli tutti sottosopra: dicami di gratia, con che ragione si
sia mossa à ciò fare, & perche lo dimandi Passo Puntato, & non
M. Il dichiararti questo dubbio, figliuol mio, se mi presterai l'orecchie,
ti piacerà via più di qual si voglia dubbio, ch'io t'habbia anchora
spianato. Dei dunque sapere, che il nome di questo Passo Puntato
è derivato da quattro ragioni, cioè s'un Cavaliere, over Dama farà
Cesura, & quiui si ferma un poco; & per questo fermiarsi hà pigliato
questo nome di Passo Puntato. La seconda ragione è, che
s'alcun vuole scrivere, finito ch'egli hà il suo concetto quiui fà
Punto. Et chi legge, dove vede il Punto vi si ferma un poco,
& quiui prende il fiato in restando di leggere; & per questa
ragione anchora si dimanda Puntato. La terza ragione è, che
& Alta, & non ne i Balletti, & si fà con tre battute ordinarie
di Musica, & però si dimanda Semigrave; & prima che si
muova il piè sinistro, faccia il movimento del fianco, pavoneggiandosi
sinistro, chinandosi un pochetto con la persona, & poi alzandosi
con gratia, come si hà nella Regola di far la Continenza. Eccoti dunque,
figliuol mio, spianato il tuo dubbio, perche hora chiamo Passo
Puntata; hoggi nomino il primo Passo Puntato Breve, perche egli
và fatto à tempo di due battute perfette di Musica, che fà una
Breve; & da questo hà preso il nome di Passo Puntato Breve.
Il Semibreve, si chiama in questo modo, perche và fatto à tempo
li dei fare; in prima alzarai un poco il piè sinistro, & farai un
passo à tempo d'una battuta di Musica, dopò moverai il piè destro,
& il metterai al vano del sinistro, calandoti un poco col mettere
gratiosamente lo calerai. Il Passo Puntato Semibreve, lo farai
col medesimo ordine, ma à tempo di due battute triple; quale
due è una Semibreve: & averti, che sempre quel
D. PER qual cagione fatte chiamare (Signor Maestro) hora
questo nome di Passo Naturale, & non di Passo
Grave, come diceva prima, & dicami di gratia donde
sia derivato.
& da quì è derivato. È Semibreve, perche và fatto à tempo
di una battuta Semibreve; & detti Passi vanno fatti al Passeggiare
alle Cascarde, & altri Balli, & anco fuora del
che è mezza battuta, & poi lo spingerai innanzi, come appunto
s'è detto della Puntata Semibreve, avertendo di non farlo troppo
sforzato; poi succederà il destro, che sarà indietro, & lo sporgerai innanzi,
dell'alzare, atteso che ci dà più gratia, perche si stende più il ginocchio
di quel piè, e fà bellissima vista; & anco di portar le punte
de i piedi diritte, & non come alcuni fanno, che una punta de piè
d'una Minima, che nella Musica vale mezza battuta, &
per questo si chiamano Minimi. Il modo di farli è, che tu seguiti
ciò che t'hò detto nella Regola del Passo Semibreve. Hora ti dichiararò
gratiosamente alquanto le ginocchia: il medesimo s'havrà da
fare col piè destro à modo di Cadenza dando à ciascun passo il tempo
d'una battuta Semibreve. Ma veniamo à i Passetti presti.
perche van presto fatti con le gambe ben distese, tanto se li farà
innanzi, ò in dietro, come anco in aria, & in punta di piedi, &
con agilità, & destrezza alzando, in guisa di Cadenze con i piè dispari;
similmente à modo di Cadenza, & alle Cascarde si faranno
caminando innanzi à tempo d'una battuta tripla per ciascun
De i Seguiti, & prima del Seguito spezzato grave,
che si fà al Ballo di Tordiglione.
del Passeggio, & da cosi fatto spezzamento hà egli acquistato il
proprio nome di Spezzato grave, il qual non serve però ad altro Ballo,
che à quello di Tordiglione.
M. A voler far questo Seguito spezzato, bisogna che tu facci un
passo co'l piè sinistro innanzi à tempo di una battuta minima,
spianando il piè in terra; & all'altra battuta spingerai il destro,
spianando il piè in terra; & all'altra battuta spingerai il destro,
& con la sua punta lo porrai di dietro al calcagno del sinistro, alzando
però al calcagno del destro, & in tempo che metti la predetta
stendendo bene il ginocchio, & poi si calla à piombo nel medesimo
luogo dove giuntamente stava; avertendo di fare (quando poni
la punta del destro dietro al sinistro) à guisa d'un sottopiede;
la punta del destro dietro al sinistro) à guisa d'un sottopiede;
& in questa maniera và fatto, seguendo poi il destro di mano in
mano; & chi ciò fà dee sempre andare con la persona dritta; & ciò
s'appartiene cosi al Cavaliere, come alla Dama con cui ballerà; &
ogn'uno deve schiffare di non fare quel moto, che prima si faceva
al primo passo, che sporgevano la vita innanzi, & poi la tiravano
D. DICAMI di gratia U.S. perche questo Seguito vole
che si chiami Ordinario, & Breve, e donde derivino questi
piedi, quando egli si fà. Si chiama anco Breve, perche và in due
battute di Musica, & di quì nasce questo nome di Seguito Breve;
& in amendue le maniere è ben detto.
alzarai il calcagno del piè sussequente insieme con la vita; & nel
far queste attioni, & questi moti di piedi, fanno il tempo di una
Breve, che son due battute, di maniera, che due Minime, & una
Semibreve fanno una Breve. Appresso bisogna cominciarlo nella
non spianarlo, & vi ballarai un poco à modo d'un saltetto; poi
farai un'altro passetto col destro piede, tanto che il vano di questo
piede sia al pari della punta del sinistro; l'ultimo passo, che sarà
Semibreve, spingerai innanzi, ma non che sia sforzato, ma che sia
spianato, facendolo però nel medesimo modo, si come di sopra t'hò
dimostrato; & poni mente di dargli quella gratia, che t'hò detto;
& in questa maniera sarà gratiosamente fatto, & darà bella, e gratiosa
& in questa maniera sarà gratiosamente fatto, & darà bella, e gratiosa
vista à i riguardanti: col qual ricordo finisco di parlarti di questo
Seguito, & discorerotti del Seguito Doppio.
D. ESÌ grande l'allegrezza, & il piacer che sento, che mi impara
i significati de' nomi di cotesti vostri giudiciosamen
te ritrovati, & insieme il modo col quale altri, senza
Maestro alcuno, potrà da quì innanzi facilissimamente apprendere
cotesta nobil virtù del Ballare; però di nuovo la prego non le
rincresca dirmi, come hò da fare questo Seguito Doppio, & donde
maniera; egli farà un Trabucchetto col piè sinistro in dietro in punta
di piede, tanto, che quella punta sia al pari del destro, & in quello
istante alzerà il destro, col qual farà il medesimo; & questi son
Ordinario, ò Breve, come habbiamo detto, vanno tre movimenti
di piedi, & à questo ne vanno sei; avertendo ch'ogni volta, che
unirà i piedi pari, sempre gli darà la gratia del piegar un poco le
ginocchia, & poi gratiosamente alzarsi, si come hò mostrato nella
Regola della Continenza, & de' Passi puntati: nè più di questo
discorerotti; ma è tempo, che ti parli del Seguito Semidoppio
D. IO vi ringratio, di quanto fino à quì v'è piaciuto dirmi,
con non minor efficacia vi prego a seguitare.
adorna il Ballo, quando egli si fà, & massime al Ballo chiamato il
Furioso, & al Ballo del Fiore, che nello spatio di due battute di Musica
si fà, cioè prima farai due Passi minimi à tempo d'una battuta,
D. SE il ragionar non vi stanca, seguite di gratia dichiarandomi,
da che il capricioso moto nomato Seguito Trangato
dell'Orco, & ad un'altro anchora detto la Moresca, che si vuol
fare al tempo di due battute di Musica; nel primo dunque alzerai il
piè sinistro à tempo d'una Minima, poi calerai il piè piegando il ginocchio
quasi dicat, pare, che qualche cosa nel far quel moto gli habbia punto
quel piè, & si ritranga di caminare, atteso, che non fà il moto naturale
del caminare, come quando non vi era puntione; onde da questo
rò nel suo luogo nella Regola del Passo Trangato, come debba farsi.
Ma non più di questo, bastando quanto t'hò detto, e ragionarotti
del Seguito Finto.
M. Questa tua domanda mi piace, & però ti dico, che questo moto
và fatto nel tempo di due battute, si come s'è detto nella Regola
del Seguito Breve; ma però bisogna alzare il piè sinistro, & tirarlo
del Seguito Breve; ma però bisogna alzare il piè sinistro, & tirarlo
in dietro, ponendo la punta di esso in terra, & piegando un poco il
corpo in dietro con gratia; & questo si farà à tempo d'una battuta
luogo ove era prima; & questo ultimo passo farassi col calarlo
à tempo d'una Semibreve, come hò detto di sopra, talche queste
due Minime, & una Semibreve fanno due battute di Musica, ch'è
una Breve; & per questa ragione si chiama Seguito Finto, perche
stava prima; & ciò facendo ne i Balli, fà bellissimo vedere. Credo
che tu resti hormai di questo moto assai ammaestrato, onde vò che
passiamo ad altri Seguiti.
D. Di sopra mi ragionaste del Seguito spezzato grave, saprei
volentieri, se nell'arte vostra si trova moto alcuno, che si nomina
M. Si che si truova, anzi senza che tu me ne parlassi, te ne voleva io
parlare; & però dei sapere, ch'egli hà havuto cosi fatto nome di
Seguito Spezzato, perche il Seguito Ordinario, ò Breve, che vogliam
Seguito Spezzato, perche il Seguito Ordinario, ò Breve, che vogliam
chiamarlo, và fatto à tempo di due battute, si come hò detto
nella sua Regola. Hora questo si spezza, & và fatto à
nella sua Regola. Hora questo si spezza, & và fatto à
tempo di due battute triple, ch'è una Semibreve; & per questo
si chiama Seguito Spezzato. Appresso, per farlo, si spezza
spezzato grave, che si suol fare al Ballo detto Tordiglione.
La ondo si fà questo Seguito Spezzato à tempo di due battute triple;
in prima hai da fare un passo col piè sinistro, spingendolo mezzo
passo innanzi, ma però spianato, & due dita distante dal destro;
poi col destro bisogna porre la punta di dietro al calcagno del sinistro,
e questo và fatto ad una battuta tripla; & non porla al pari,
che unendo quel piè, secondo la Regola, quello s'harebbe à movere.
Per questa ragione fia bene di porlo, come hò detto, al calcagno
di detto piè sinistro, & in quello stante far come un sottopiè del
piè che cavasti, & alzando il sinistro con gratia, con la gamba distesa,
& la persona dritta, lo calarai à piombo; & in questo alzare,
& calare và fatto ad un'altra battuta come di sopra: avertendo
di non fare quelli moti di spingere innanzi, nè ritirare in dietro
la persona, atteso che fà un moto lussurioso, & schiffo a'riguardanti
la persona, atteso che fà un moto lussurioso, & schiffo a'riguardanti
che terrai à mente; ne altro di lui ragionerò, ma passerò à parlarti
d'altri movimenti, & massime del Seguito Scorso.
D. DI quanto m'hà U.S. detto, la ringratio senza fine, & la
prego di mostrarmi come vadi fatto questo Seguito Scorso,
& dove derivi.
sinistro, & fare un mezzo passo innanzi con gli altri sussequenti,
sempre agilmente, & in punta di piedi; avertendo, che la Dama
nel farli, non faccia sentir niente il rumor delle pianelle, & porti
M. Ogni Seguito Battuto del Canario và fatto à tempo d'una
battuta tripla di Musica, in questo modo, cioè; prima alzarai la
punta del piè sinistro, & col calcagno schisciarai con i spingerlo un
punta del piè sinistro, & col calcagno schisciarai con i spingerlo un
poco innanzi; poi subito farai indietro la punta di detto piede,
schisciandola nel luogo medesimo, tenendo alzato il suo calcagno;
misura, & con arte, Dal cui battere de piedi, questi Seguiti hanno
pigliato il nome di Battuti. Et vò, che sappi, che il Seguito
Doppio lo dei fare col medesimo piè due volte, come hai
fatto il primo; nè altro intorno à questo mi resta
à dirti, solo che questo nome di Canario,
l'hà preso da quei che ballano in
strisciando per terra con la punta, & col calcagno alzato, si che
la punta del destro sott'entri di dietro al calcagno del sinistro, &
lo calerai in terra nel medesimo luogo à piombo, si come lo tenevi alzato,
facendo una battuta, come à punto se volessi calzarti la scar
pa; il medesimo farai col piè destro, & cosi seguirai di mano in mano,
sempre con la persona dritta. Avertendo che nel cominciare
nel fargli sempre si strascinano, ò si schisciano i piedi. Onde vengo
à dirti alcune cose di non picciol momento intorno à i Doppi.
M. Il Doppio poi all'Italiana si fà nello spatio di quattro battute
di Musica, col fare tre passi, cominciandosi col piè sinistro,
unendo al quarto passo il piè destro al sinistro, piegando
poi facendo questi passi, hai da portare la persona dritta
con bella leggiadria, ponendo ben mente di muover sempre, ò innanzi,
ò in dietro quel piè, che si congiunge al pari, nella guisa,
che si dirà nel Secondo Libro, dove si parlerà della maniera d'imparare
à fare i Balli, i Balletti, & altre sorte di Balli.
& però si chiama Passo Puntato Doppio, & da questo hà egli preso
cosi fatto nome; ne di lui altro mi resta dirti, se non, che và fatto
alli Balletti.
D. A CHE pensate, di gratia, così fissamente, Signor Maestro
mio?
& questo và alle Cascarde. M'intendi
tu? Et quì non lascierò di dichiararti come
vadi fatto il Doppio alla
Doppio, perche và fatto ad un Ballo chiamato Bassa, &
Alta di Castiglia alla Spagnuola, con la medesima Regola. Si chiama
poi Doppio alla Spagnuola, ma bisognarebbe più tosto, si chiamasse
poi Doppio alla Spagnuola, ma bisognarebbe più tosto, si chiamasse
Seguito Doppio puntato, perche il Seguito si fà di tre passi, & questo
si fà di sei, al fin de'quali s'unisce al pari il piè destro à tempo di
sei battute ordinarie di detta Bassa; & ad ogni battuta farai un
passo: & questo è il modo, & la Regola come si vuol fare.
passo: & questo è il modo, & la Regola come si vuol fare.
Hor di questo non ti dirò altro, ma passerò à dichiararti il Doppio
alla Francese.
D. SE io non erro, non vi resta più intorno à questi Doppi dirmi,
se non di quello alla Francese.
che saranno quattro, unirai il piede destro al sinistro; & in quel
che tu unisci, calerai un poco, & alzerai le calcagna, & di nuovo
le calerai, come s'è detto nel far la Continenza; & in questo modo
le calerai, come s'è detto nel far la Continenza; & in questo modo
và fatto. Ne di ciò ti dirò altro, ma passerò ad altri moti.
D. HOR che U.S. m'hà parlato di questi Doppi, la prego à
dirmi quai movimenti seguitino lor dietro.
hai d'alzare quel piede, che ti troverai havere unito, overo che ti
troverai havere in dietro, per fianco in modo di saltetto, cioè il piè sinistro
lontano dal destro; & nel tempo medesimo, che il piè sinistro
si posa in terra, s'hà da levare il destro in aria, unendolo intorno
à due dita vicino al sinistro; ma averti di non posarlo in terra,
& questo farai leggiermente in punta di piede, tenendo amendue
le gambe ben distese; & in fare il saltetto, & unire il destro nel
il piè destro al luogo, dove si ritrouava, si hà da ritornare
col sinistro à far l'effetto, c'havrai fatto col destro; avertendo di pa
voneggiarti alquanto co'fianchi ad ogni Trabucchetto, & si dee fare
voneggiarti alquanto co'fianchi ad ogni Trabucchetto, & si dee fare
con agilità, & con destrezza della vita: & schifar di farlo, come
altri costumano, li quali dopò, che hanno nel principio fatto il saltetto
tanto le gambe, che par proprio, che voglin'orinare, cosa bruttissima
à vederli, & di questi effetti è da guardarsi, & chi l'usa do
vrebbe correggersi, & emendarsene: onde per questa ragione si chiama
Trabucchetto, perche nel far il saltetto, poi stringendo il piede
(come hò detto di sopra) fà quel moto, che par proprio, che quel che
lo fà, voglia trabuccare, perche pendendo à man sinistra, con tenere
il piè destro in aria, par che quello trabucca; & da questo è derivato
il nome di Trabucchetto. Hora seguirò à dirti del Trabucchetto
Minimo.
quel medesimo tempo l'alzerà: & in questa maniera và fatto il
Fioretto, & cosi si dee seguitare di mano in mano; dove in prima
si faceva un sotto piede, & si poneva nel luogo dove stava il destro,
può far meglio il sottopiede, & con più regola, che in quell'altro modo,
& s'andrà più agile in punta di piedi, che col mettere un di loro
in terra spianato; & il tempo di ciascun di questi Fioretti si farà
in una battuta, & si finirà sempre con l'un piede in aria.
Hora ti vengo à dire l'origine di questo nome di Fioretto, il quale
si fà cosi nella Gagliarda, come in qual si voglia altro Ballo,
mota; ma col fare questi Fioretti s'adorna, & si fiorisce
quella mutanza; onde da quella vaghezza di fiorirla
hà havuto questo nome di Fioretto l'origine
sua. Ne di questo ti dirò altro,
perche voglio discorrerti
Del Fioretto fiancheggiato, & dell'origine
di questo nome.
D. CERTO sì, che resto sodisfatto di questi documenti, &
la prego à seguire.
è derivato il Fioretto fiancheggiato, conciosia cosa, che sempre si va
di ad ogni Fioretto fiancheggiando. Vengo hora à ragionarti di
quello à piè pari.
D. ASSAI sufficientemente di questo m'havete voi ammaestrato,
venite hora (vi prego) à darmi ammaestramen
col sinistro; & cominciando un'altra volta col sinistro, & poi
col destro, seguirai sempre cosi di mano in mano.
Et di quì deriva questo nome, perche sempre questi Fioretti van
fatti à piè pari per fianco, che cercherai di ricordarti, perche di lui
non ti dirò altro; ma verrò à dirti del Fioretto battuto al Canario.
al medesimo luogo, dove si troverà inarborato, si daranno cinque battute
preste di piede; la prima con lo stesso peide, quando si cala, come
hò detto di sopra; la seconda col destro; la terza col sinistro; la quarta
col destro; & l'ultima col sinistro, inarborando il destro, con
questi due Fioretti fatti col sinistro, & l'altro col destro, si faranno
nel tempo di due battute triple di Musica per ciascheduno.
Et di quì è derivato questo nome, che sempre và battuto, & non
và fatto, come gli altri; & per questa ragione si chiama Fioretto
và fatto, come gli altri; & per questa ragione si chiama Fioretto
battuto, che facendolo fiorisce ogni sua mutanza. Ne di lui t'hò io
à dire altro; ma passerò à ragionarti de'cinque Passi.
M. Hora sappi, che anticamente questo nome de i cinque Passi
era falso, non essendo il numero loro in effetto più di due; & ciò ti
mostro io cosi. Prima farai un Zoppetto col piè destro in terra,
lo calerai in terra spianato à piombo; & col piè destro, che ti troverai
haver di dietro, lo spingerai, facendo un sottopiede; avertendo
che la punta d'esso vadi dritto in dietro al calcagno del sinistro, alzando
immantinente esso sinistro, il quale calandosi al luogo, dove si
trovava prima, si alza di nuovo il destro innanzi: & questo si chiama
Passo in aria; talche son due, si come t'hò detto, & non cinque;
Questo è il fondamento d'ogni sorte di Ballo, & la vera Regola,
perche con quel piè, che si comincia, con quello medesimo si dee finire:
(ch'è fratello del piè sinistro) facci il medesimo; & cosi devesi fare
ne gli altri Balli, & Cascarde, che di tutte le Mutanza, ò partite di
questo Ballo di Gagliarda, tanto n'hà d'havere il sinistro, quanto
il destro; & cosi parimente in ogni sorte di Ballo, & ogni sorte di
attioni, & moti, tanto n'hà d'havere uno come l'altro piede, altramente
& non facci, come sogliono fare alcuni, li quali, come col piede sinistro
havran fatta una Mutanza di quattro, ò di sei tempi; col destro
poi ne faranno un'altra in un'altro modo, ma pur di tanti
tempi. Ti dico, che la Mutanza andrà bene, ma non già secondo la
D. Pian, di gratia, Signor Maestro. A me pare, che questa Mutanza
stia bene, perch'è fatta à tempo, atteso che hà voluto osservare
con regola, quella cosa che si fà, come t'hò mostrato nel principio
di questa Regola, quando dissi, che una Mutanza, che si principia
col piè sinistro, con quel si dee finire; & cosi in cinque moti, ò
col destro: per tanto tutte le Mutanze, & ogni sorte d'attioni,
& di moti, sì in questo Ballo della Gagiarda, come in ogni altra
sorte di Balli, tanto n'habbia un piè, quanto l'altro, altrimente
sarà falso ogni cosa, che si farà. Però col piè sinistro si dee cominciare
sarà falso ogni cosa, che si farà. Però col piè sinistro si dee cominciare
à fare ogni sorte di Balli, & col medesimo si hà da finire.
M. Rispondo, che ciò chiaramente t'hò dimostrato nella Regola di far
la Riverenza, che sempre si dee fare col piè sinistro. Hor di nuovo
ti dico, che la Riverenza è come una porta d'una prospettiva d'un
in prospettiva nel luogo nel quale havrai principiato; & dei calarti
in punta di piedi, allargando alquanto le ginocchia con gratia; avertendo
di tener le gambe molto distese nell'alzarti: & di questo primo
Salto ti dee bastare; passerò hora à dirti del Salto riverso.
à man riversa, hà havuto questo nome
di Salto riverso. Ma passerò
al Salto del
Altro non sò, che mi resta dirti intorno à prenomati Salti. Hora è
tempo di ragionarti delle Capriole.
piè sinistro innanzi, lasciandosi cader leggiermente in punta de piedi;
& da questo è nato questo nome di Capriola, perche l'huomo
s'alza à farla con muover presto i piedi innanzi, e in dietro à modo
maniera, che sia ben passata co'piedi cinque volte, & con le
gambe ben distese, lasciandosi cadere, come di sopra, leggiermente in
punta de piedi: nel qual modo essercitandosi, più facilmente s'imparano
piè sinistro che si troverà havere in dietro, nel calare si debbia trova
re innanzi. Et quì finisco di ragionarti più di loro; ma venirò à
parlarti delle Capriole spezzate in aria.
D. VI prego à ragionarmi di queste Capriole spezzate.
una Capriola in quarta, od in quinta, come meglio gli tornerà; al
fin delle quali, si lascierà cader leggiermente, come s'è detto di sopra,
& s'hà da ritrovare con i piedi, si come l'hà principiata, altrimente
& appoggiato con le braccia, overo tenendo la corda in mano,
come di sopra t'hò detto, s'imparerà meglio; però levandosi da terra,
passerà con prestezza il piede sinistro incrocicchiando sopra al
D. MI pare che non resta più che dire intorno alle Capriole, onde
vi prego, che vi piaccia di venire à mostrarmi come
vadi fatto questo Cambio, overo Scambiata.
tenendo il piè sinistro ben spianato in terra, & le gambe stese;
poi movendo il piè destro, con la punta d'esso hà da porla di dietro
al calcagno del sinistro, à modo d'un sottopiede. Poi alzando il piè
%SECTION "Regola XLIIII -- Trango"
Il modo di far il Trango.
D. HORA venite pur à parlarmi di questo Trango.
& nel finirlo si hà d'alzare alquanto il calcagno destro, nello
spatio d'una battuta Semibreve di Musica, & questo và fatto
alla Barriera; si dee poi subito alzando il piè destro, con quello levare
seguitare à far quanto hà fatto con l'altro piede: tal che ogni Trango
si fà nello spatio di detta battuta perfetta di Musica; nè altro richiede.
Veniamo però à parlare del Zoppetto.
D. NON lasciate, di gratia, di dire come si debba fare.
alzato innanzi, come similmente si dee tenere alzato per fianco.
Da quali effetti hanno pigliato il nome di Zoppetti; perche tenendo
l'uno de'piedi alzato innanzi, si và con l'altro, che si troverà haver
in terra alzando, & saltando, come se propriamento zoppicasse;
& per questo il nome di zoppetto se gli conviene molto bene, perche
veramente nel far quel moto, par proprio che quel tale zoppica.
A questa guisa adunque t'hò io dimostrato, come questo salto ti debba
fare, & perche cosi sia nominato, onde di lui niente altro ti dico;
ma io passerò à dirti del Molinello.
trovandosi sempre all'incontro dove si principiaranno: & da
queste volte tonde de'cinque Passi, ò cinque battute di piede, che
vogliam dirle, hanno preso nome queste attioni di Molinello. Hor
veniamo à ragionare del Sottopiede.
calcagno alzato, nel medesimo tempo il sinistro s'alza in aria, &
con esso di nuovo si segue à farne de gl'altri; Et da questo effetto
di porre l'un piede di dietro all'altro è derivato
il nome di Sottopiede, che và fatto,
come t'hò mostrato, & hora
D. ASPETTO d'udire ciò che vi piace à dirmi di questa
Sommessa.
spianato in terra, che sarà il sinistro; & la punta del destro porrà
sotto al calcagno del sinistro, si come s'è detto di sopra al Sottopiede,
& per questo sommettere de piedi, è derivato questo nome di Sommessa,
che nella maniera detta si dee fare, ne di lei havendo altro
che dirti, verrò à parlare del Trito minuto.
Del Trito minuto alla Gagliarda, & dell'origine
di questo nome.
& stretti, & questi se si fanno al fianco sinistro, il piè sinistro
s'hà da porre un poco più innanzi, che'l destro; ma che le punte di
detti piedi vadano per dritta linea, con le calcagna alzate, & che
portano ben distese le gambe, & che vadano agili: & se si fanno
al destro, si fà per contrario; cioè, come s'è detto di sopra, & per
questo mover de piedi minutamente triti, & presti, vien chiamato
questo mover de piedi minutamente triti, & presti, vien chiamato
quest'atto Trito minuto, delqual finisco di parlarti, per dirti de'
Balzetti.
hor alla destra, secondo l'occorrenze, questo effetto, perche è simile
à quello de'Balzi, hà pigliato nome di Balzetto, che và cosi fatto,
& del Groppo vengo à parlarti.
& nel tempo medesimo, che si cala s'incrocicchia, overo per dir
meglio, s'ingroppa di dietro il piè destro: col quale si fà un'altro
Trabucchetto alla destra incrocicchiando il sinistro dietro al destro:
innanzi, & in questo modo si finisce il Groppo, & questo
và fatto à tempo di tre battute della Gagliarda. Et per questo
incrocicchiamento, overo ingroppamento di piedi, che hà da farsi co'
piedi ben ingroppati, & stretti, hà pigliato cotal nome. Passiamo
M. Stando la persona à piedi pari, spingerà il sinistro mezzo
piede innanzi: di poi unendo il piè destro al pari del sinistro, si
volterà con prestezza alla sinistra, levando ambe le calcagna, & tenendo
in terra solo il petto del piè sinistro, gli dee dar gratia col braccio
destro, allargando alquanto il gomito di quello; & girandosi
due ò tre volte, ò quanto più potrà, portando la persona dritta, al
due ò tre volte, ò quanto più potrà, portando la persona dritta, al
fine di esso, si trovarà in prospettiva nel medesimo luogo finendolo
gratiosamente, con allargare alquanto le ginocchia; avertendo nel
gratiosamente, con allargare alquanto le ginocchia; avertendo nel
farlo di non trabuccare da nessuna banda, (come alcuni fanno) &
per questo girare à modo d'un pirlo (che altri chiamano gomitolo,
per questo girare à modo d'un pirlo (che altri chiamano gomitolo,
ò ghiomero di rese) quando si sghiombera, perche gira; hà pigliato
per questo il nome.
M. Questi tremolanti ponno usarsi in ogni sorte di Passi, &
si fanno nel tempo istesso che si fà un Passo grave, in questo
il medesimo ordine con esso, che s'è tenuto col sinistro. Et da questo
effetto di tremolar il piede, hanno preso il nome di Tremolanti,
& in questo modo si fanno, ne di lor tì dico altro, venendo à parlarti
del Costatetto.
D. QUANTO prima, di gratia, U.S. mel dica, che mi sarà
carissimo.
per fianco, si torna col medesimo ordine quello nel luogo del sinistro,
& sempre farassi in punta di piedi; & in questa maniera và fatto.
Et da cosi fatto batter di piedi per costato l'un dall'altro, il detto
moto hà preso il nome di Costatetto. Vengo hora à dirti della Campanella.
si fà un Zoppetto col destro; & questa si dimanda una battuta
di Campanella; poi spingendo il sinistro innanzi, si fà col destro
ad un tempo medesimo un'altro Zoppetto, & questa è un'altra
ad un tempo medesimo un'altro Zoppetto, & questa è un'altra
battuta: cosi seguendo di mano in mano si essercita à farla con gratia:
& col medesimo ordine possono farsi in volta, avertendo che
in dietro si principia la battuta, & in dietro deve finire. Et dà questo
modo di spingero in dietro, & innanzi per dritta linea il piede,
à guisa del martello, che suona la Campanella, la prima botta nel sonar
à guisa del martello, che suona la Campanella, la prima botta nel sonar
la dà in dietro, & in dietro finisce di dar la botta, quando non
vol, che suoni più. Et per questo hà preso il nome di Campanella:
però in ogn'altro modo, che si nomini; sarà falso, & ciò ti basterà
M. Farai una battuta di Campanella in dietro col piè sinistro,
che ti trovarai haver innanzi; poi coll'istesso farai una
Sommessa, cioè, un Sottopiede al destro, & questi due moti gli farai
à tempo d'una battuta di Musica; & in questo modo và fatta
la Recacciata, & cosi tu seguirai à farla col piè destro, tenendo il
medesimo ordine. Et però da questo effetto, ch'un piede ricaccia l'altro;
hà preso tal nome di Recacciata; ma non vò restare di discorrer
come van fatti questi moti di punta, e calcagno.
pur col destro; si cala il calcagno del sinistro in terra, tenendo la punta
di quello alzata quattro in cinque dita da terra: ultimamente
spianando il sinistro à modo di Zoppetto, si torna à principiare col
medesimo ordine usando la Punta, e'l calcagno del destro.
Dal qual'effetto di toccar con l'uno de i piedi la terra, hor con la
punta, & hor col calcagno, hà pigliato questi atti il nome di Punta,
& di Calcagno. Et cosi verrò à ragionarti della Schisciata.
innanzi ad ogni passo strascinandolosi innanzi col calcagno, come
in dietro con la punta, & da questo modo di strascinare, ò schisciar
de piedi: hà preso cotal nome, nè altro intorno à questo m'accade
amendue li piedi in terra, cioè col sinistro in dietro, & con il destro
innanzi. Et da questo effetto di cascare ad un'istesso tempo con
amendue i piedi; hà preso quest'atto il nome di Cadenza, & facendo
qualche mutanze trovandosi al fin d'esse per concluderla faranno, col
qualche mutanze trovandosi al fin d'esse per concluderla faranno, col
piede che si truova in aria, la medesima Cadenza. Ch'è quanto di
lei t'habbia à dire, volendo passare à ragionar dello Spezzato
M. Questo si farà nel medesimo modo, si come t'hò mostrato
nella Regola di far lo Spezzato, altro non resta solo, che
se lo farai col sinistro, unirai al fin di detto Spezzato il piè destro;
& da questo effetto di puntare il piè al detto Spezzato, hà preso
quest'atto il nome di Spezzato puntato; che non è però tanto difficile,
quanto tu credevi. Hora dirotti dello Spezzato finto.
M. Necessariissimo, e massime alle Cascarde & ad altri Balli,
dove ci và la sciolta della sonata di quel Ballo, come dire ad Alta
Vittoria; che tutti fanno due Spezzati in dietro, uno col sinistro,
piè destro, che ti troverai havere innanzi, lo tirarai in dietro in punta
di piede; poi farai un Trabucchetto col sinistro, & col destro,
che ti troverai havere in aria, lo calerai à piombo nel medesimo luogo:
& perche fingi d'andare in dietro, & poi torni subito in detto
luogo; da questo hà pigliato cosi fatto nome, e di ciò non hò altro che
dirti; ma ti dichiarerò dello Spezzato Alterato come dee farsi.
D. DI GRATIA U.S. mi dechiari quanto prima questo Spezzato
Alterato, perche desio molto d'apprenderlo, massime
M. Questo spezzato, và fatto al Ballo della Regina di Francia, &
anco si può fare alle Cascarde, perche è moto gratiosissimo; però à vo
in terra, & in quel stante alzi il sinistro; poi col medesimo piè sinistro
farai il Spezzato Ordinario, & cosi seguirai di mano in mano:
& per questa ragione si chiama Spezzato Alterato; perche egli và
alterato con farli quel Zoppetto nel principiarlo; ma non vò restar
di ragionarti dello Spezzato Doppio alterato, quale è un moto molto
vago.
in questa maniera và fatto, averti che bisogna che lo facci à tempo
di due battute triple; & se tu userai à farne due alle Cascarde, con
lo stesso piede, in loco quando si fanno due Riprese, & due Trabucchetti,
D. SIGNOR Maestro, dichiaratemi, di gratia, & risolvetemi,
donde è derivato questo Dattile, & come dee esser
nè Spondeo, nè Saffice, nè Destice, nè Corinto; però io desidero
di saperlo.
M. Sommamente mi piace il desiderio tuo, però non vò restare di farti
capace de detti moti, & la ragione donde son derivati; onde in prima
comincierò dal Dattile, dicoti che questo nome è Latino, & và
fatto à i versi di Virgilio, come à quelli d'Ovidio, il quale ascandirlo
hà un piè longo, e due brevi, & cosi nel farlo, convien che il primo
hà un piè longo, e due brevi, & cosi nel farlo, convien che il primo
Passo lo spingi innanzi in punta di piede à modo d'un Trabucchetto,
à tempo d'una battuta di Musica, & i due altri Passi sussequenti
gli hai da fare presti, cioè, d'una minima l'uno, che faranno
al quesito che m'hai fatto, donde deriva questo nome, havendoti dato
la regola come l'hai da fare, ti dico hora, che questo nome di Dattile,
derivatur à digito, che volgarmente parlando è derivato dal
dito hà tre giunture, onde delle tre, una n'ha lunga, & due altre
ne sono brevi, cioè, più picciole, & tanto è quell'una di lunghez
za; quanto quelle due, si come ampiamente si vede hoggidì, & mi
za; quanto quelle due, si come ampiamente si vede hoggidì, & mi
surarle poi; & per questa ragione è derivato questo nome di Dattile
dal dito; & questo ti basta, & tiendo ben à memoria, che mai da
nessuno tu l'hai inteso, solo che da me, che sono l'inventore, & parimente
di mano in mano, ti dichiarerò l'altri quattro, & massime
lo Spondeo.
M. Molto di cuore te lo mostrerò, & ti dirò anco donde deriva. Hai
da sapere che gratissimo m'è stato d'haver inteso che sii studente, hora
lunghi, e però nel Ballo havrai da fare dui Passi Semibrevi, cioè
d'una battuta di Musica per ciascun piede, & in questa maniera
và fatto. Il nome poi, deriva del dito grosso della mano, atteso
và fatto. Il nome poi, deriva del dito grosso della mano, atteso
ch'egli hà due giunture, e tanto è l'una, quanto è l'altra di lunghez
za, si come misurar le puoi, & essendo detto dito sponda dell'altri
za, si come misurar le puoi, & essendo detto dito sponda dell'altri
diti, per questa ragione è derivato questo nome di Spondeo. Et vedi,
che nel primo verso d'Ovidio, che dice:
più moti ad un piede che all'altro, sempre saranno falsissimi, si
come t'hò detto un'altro fiata, nella Regola di far i cinque Passi alla
Gagliarda. Hora restami à dirti, come hai da fare il Saffice.
D. SIGNOR Maestro questo nome di Saffice mi par molto
Scabroso, & mai l'hò inteso dire à ness'un Maestro, però
Scabroso, & mai l'hò inteso dire à ness'un Maestro, però
la prego se mi ama di cuore, come credo, me lo insegni,
e mi dica donde hà preso questo nome.
modo sempre ti troverai ad ogni Ballo, & alle Cascarde giustissimo.
Hora vengo à risolverti il dubbio donde deriva questo nome di Saffice:
Idest ad sufficientiamrei, & motorum; parlando volgarmente,
Idest ad sufficientiamrei, & motorum; parlando volgarmente,
questo Saffice è la sufficienza di fare tutti i moti difficili, &
facendolo reduci il Ballo, che farai alla vera perfettione, e però da
facendolo reduci il Ballo, che farai alla vera perfettione, e però da
questa sua sufficienza, hà preso questo nome di Saffice, che ti pareva
nome tanto scabroso: ma con tutto ciò, non vò restare di mostrarti,
come hai da fare il Destice.
hà dato, che m'hà fatto capace della vera Regola, ch'ella
hà data, però desidero non resti, di mostrarmi questo
Destice, & donde deriva.
M. Giubilo, godo, & sommamente mi glorio di tai quesiti, che fatto
m'hai: hora conosco, che tu sei studente, & che desideri saper minutamente
m'hai: hora conosco, che tu sei studente, & che desideri saper minutamente
i nomi, e cognomi di tutti i Moti, che vanno ad ogni sorte
de Balli, onde per questo non vò mancare gratiosamente mostrarteli,
la vita, hora con un fianco, hora con un'altro, che alli Astanti fà
gratiosissima vista; onde da questo destriggiar di vita, hà preso
questo nome di Destice; però non vò mancare di mostrarti, come
hai da far il Corinto.
che l'Architettura è giustissima, però vò che sappi che l'hò imitata,
& vedi al frontespitio di questa mia Opera, che tutto stà con vera
Architettura fatto, onde ad una di quelle due imprese, v'è il Com
passo, e l'Oriolo, dove il motto, ch'è in esso avolto, dice Regola,
fare un bel Palazzo, & che non sia eccellente, lo farà, ma alle volte
vi sarà alcun mancamento, non per questo lascierà di chiamarsi
Palazzo, ma sempre sarà tassato di quel mancamento c'hà fatto.
Et per questo bisogna che ogn'uno al suo essercitio sia eccellentissimo
Et per questo bisogna che ogn'uno al suo essercitio sia eccellentissimo
come fù quel gran Michel Angelo Buona Rota, qual sì di Pittura,
come di Scoltura, & d'Architettura, è stato unico al Mondo, &
vedi à Roma quel bellissimo e gran Palazzo del Sereniss. Duca di
Parma, & la prospettiva della Chiesa del Giesu, ch'è miracolosissima
D. HOR che U.S. hà compiuto di ragionare de'
Movimenti, mi sarà molto caro, ch'ella m'ap
che si costumano hoggi cosi nel Ballare, come
ancora fuori del Ballo, parendomi cosa di
molto momento.
M. Mi piace questo tuo honesto desiderio, & per
ciò non vò mancare di compiacerti; però dico, che ne i Balletti, ò nelle
Basse gravi, porterà la Cappa, ò il Ferraiolo con i lembi di essi giù,
che stieno pari, & col braccio sinistro alzerà la metà della banda
che stieno pari, & col braccio sinistro alzerà la metà della banda
sinistra di esso, ponendola sopra la spalla sinistra, & averta di non
coprire la guardia della Spada; & col braccio sinistro hà da stringerla,
coprire la guardia della Spada; & col braccio sinistro hà da stringerla,
acciò non caschi, & il lembo di essa hà da porlo di dietro alla
guardia della Spada; perche se la portasse con amendue i lembi calati
egli hà da portar la Cappa, ò Ferraiolo nel modo, come ti dimostrano
le figure, che sono nel Ballo della Pavaniglia, & di Tordiglione;
& se farà Balli, nelli quali si pigliano con amendue le mani, la porterà,
si come ti mostra le figure del Ballo chiamato Contentezza
d'Amore: avertendo di non ballar giamai senza la Cappa, perche
fà bruttissima vista, ne è cosa da Nobile. Ballando detti Balli alterati,
l'istessa mano, facendo che la punta penda dinanzi, acciò non offenda
coloro che gli stan di dietro assettati. Et havendo campo la lascia
andar al solito; ma averta di non calar con la mano tanto la
guardia d'essa, che la punta risguarda l'aria, che cosi facendo, parerebbe
D. DI GRATIA S. Maestro vi prego m'insegnate il modo,
che il Cavaliere dee tenere ritrovandosi à feste.
tanto stretti, che essendo invitati dalle Dame, nel voler andare à
pigliar la mano, stanno più di un'Ave Maria à cavarselo, & non
potendo con la mano, vi adoprano anco i denti; & alle volte in far
pender giù tanto, che se lo strascinano per terra, il qual modo
di far'è goffo, & stà male, perche alle Dame è lecito portare alle
veste loro lo strascino, ò la coda, che vogliam dire, ma non già a'
l'uno è, che vengono à coprir la guardia della Spada; & l'altro è,
che la Spada resta impedita sì, che s'accadesse lor di seruirsene, non
potrebbono, & correrebbono pericolo della vita, ch'è maniera brutta,
& pericolosa. Però ti esorto à portar la Cappa tua, ò qual si voglia
mantello, col qual tu ti copri, nel modo, che di sopra t'hò mostrato,
& che schivi sempre questi atti brutti, come che dispiacciono
le parti della Cappa, ò Ferraiolo; & questo per non dar sospetto
alcuno à quel Re di portarsi sotto alcuna cosa da nuocergli, come
à nostri tempi, non sono anchora molti anni, s'è veduto avenire;
cavata che se l'haverà, alla sinistra mano, tenendo il fondo della
berretta volto verso la coscia di quella mano, nella quale se la
troverà havere. Quando comparirà nella sala, over camera dove
da S. Maestà farà l'ultima molto bassa, che tocchi quasi del
ginocchio terra, e mostrerà di basciarle il ginocchio, & alzando il
viso bascierà il memoriale, & accompagnando quell'atto con un'altra
ottenuto il suo intento, ò conveneuole risposta, da lei si licentierà,
tornando di nuovo à far vista di volerle baciare il ginocchio. Dei
sapere, che nel farle l'ultima riverenza non dee stare in prospettiva
sapere, che nel farle l'ultima riverenza non dee stare in prospettiva
di S. Maestà, ma un poco dal lato, sì che il Re stia à man dritta;
ma quando S. Maestà stia à sedere, & egli in piedi, le doverà stare
tanto che il ginocchio, col qual farà la riverenza, quasi tocchi terra,
come t'hò di sopra detto; & alzatosi poi, & ritirandosi farà pure
tre riverenze, nè mai volterà la schiena al Re; nè altro intorno à
M. Egli hà da stare col braccio sinistro tutto steso sul poggio della sedia,
e col destro (che hà il mero, & misto imperio di commandare,
& d'apprendere) l'hà da tener similmente steso sopra
modi è commendato, et in essa si potrà tener il fazzoletto, i guanti,
overo fiore, per darle vaghezza; & averta in appoggiarsi di non ritirarsi
troppo in dietro, atteso che s'è visto cadere alle volte, quando
Cavaliere, & con ogni regola, & con ogni decoro assettato, & si
riposerà meglio. Averta anco di non tener tanto la berretta, ò il
cappello calata giù, che appena si vedan gli occhi, ne meno la tenga
M. Sì bene, anchor che da quel, che di già hò quì detto, possa ogn'uno
imparare, come si corteggia, & le creanze, che si costumano,
una Dama invitato, non stà bene che un'altro si ponga nel suo
luogo; & se pur vi si porrà, quando quello havrà finito di ballare,
sarà ragionevole cosa ch'egli gli renda con ogni creanza il luogo suo;
& se questo, per soverchia sua modestia, non volesse che si levasse,
fingerà almen di volersi levar, per restituirgli, come il dover richiede,
il suo luogo, & se il predetto luogo sarà uno scabello, ne l'altro
acconsentendo ch'egli si levi, glie ne offerir à la metà, accioche
non sia costretto di starsi sempre in piedi: & ciò facendo, oltre che
sarà da ogn'uno amato, & lodato, farà atto degno da Gentil'huo
sarà da ogn'uno amato, & lodato, farà atto degno da Gentil'huo
mo ben creato, & leverà la cagione di venire (come spesso da fare
il contrario si vede avenire) à briga; dove la brigata s'è ravnata
vrebbono fare i Duchi, Principi, Marchesi, Conti, Signori, &
Cavalieri, di stare à i lor luoghi deputati, che questo richiede l'ordine
cavalleresco; & non fare, come hoggidì si costuma, se uno stà à
sedere, che sia gionto prima al festino, un'altro si fà portare una
sedia, ò alta, ò bassa, & la fà porre avanti à quella di quel Principe,
che stava assettato prima, & cosi fanno gli altri di mano in mano,
anzi si mettono innanzi à Cardinali, à Signori, & ad Ambasciatori,
& da quei pigliano esempio i Cavalieri, & i Gentil'huomini,
di porse anco loro avanti, & di fare strepito; che alle volte per non
esservi luogo da poter ballare, & anco per star i Cavalieri à sedere
sì in sesto, come in dodici, & anco in dieciotto, secondo che
la sala, ò luogo è capace, e recipiente di poter farlo in questa somma,
ò numero di persone. Questo tale Principe, ò Cavaliere, che
principierà à voler fare detto Ballo, piglierà nove Dame, & tutte
capo. Aviene ch'il Mastro del Ballo fà sonare à Sonatori quel
Balletto, i predetti Signori, & Cavalieri stanno più di un dir di
Credo ad accommodarsi, solo perche vi saranno due, ò tre Dame bellissime,
che guida, & che hà dato principio al Ballo, resta che non balla con
quella Dama che hà levata prima, che di giusta ragione verebbe
à restare in Ballo, dopò finito detto Furioso; onde resta per tal dissunione
che guidarà il Ballo, & ch'invitarà le Dame, contempla bene
nella sua idea di capar la più bella che sia al festino, ò quella che meglio
le và al suo gusto, & la ponga prima al filo, & che stia à
man destra; & pigliati i Cavalieri, senz'altro egli si ponga all'incontro
di colei, & gli altri seguiranno di mano in mano; & cosi si
leveranno li scandali, & quella prima resterà in Ballo: nè mai il Cavaliere
D. SIGNOR Maestro mio, ci sono alcuni, li quali son di parere,
che nel fare il Ballo del Fiore, sia in libertà di quel
Principe, ò Cavaliere che sia, il dare il Fiore, à qual si voglia
Principe, ò Cavaliere che sia, il dare il Fiore, à qual si voglia
di quelle Dame, che ballino questo Ballo: stà egli cosi, ò nò?
da ciascuno, in modo tale, che coloro che fanno tante Riverenze con
lo strascinare i piedi, col baciar di mani, e di berretta, con inchinarsi,
e piegarsi con la persona alle Dame da lor favorite; quanto
e piegarsi con la persona alle Dame da lor favorite; quanto
per ciò si pensano di guadagnare, tanto perdono, onde per la loro lu
singhevol maniera, sono etiamdio à quelle spiacevoli, & noiosi. Et
singhevol maniera, sono etiamdio à quelle spiacevoli, & noiosi. Et
quei che si sforzano di farle cosi affettate, & fuori del convenevole,
lo fanno per leggerezza, & per vanità, come huomini di poco valore,
si come dice il Galateo. Alcuni altri sono, che soprabondano
in parole, & in atti cortesi, per supplire al diffetto della loro vile,
& humil natura; avisando, che se eglino fossero scarsi, & privi di
parole, come sono d'opere, che gli huomini non gli potrebbero sofferire;
penetrano, che ciò procede dal non saperle fare. Però in prima bisogna,
che la Dama impara di fare la Riverenza grave, & quando
s'hà da inchinare, & con che gratia: poi ch'impara, come dee portare
un poco il corpo, & dritta la testa, & subito piegato s'alzerà pian
piano sù, unendo il piè al suo luogo; & averta di non fare, si come
sogliono fare alcune altre, che prima si ritirano in dietro piegando
caminare, strascinar tanto le pianelle, che il rumor che fanno stor
disce le genti; & di più alle volte le sbattono sì forte ad ogni passo,
che paion i Frati Zoccolanti. Onde per voler caminar bene, &
come ne i Festini, & alle Chiese s'è visto, e vede; però fia bene nel
movere il passo, alzar la punta di quel piè, che move prima, perche
nell'alzare si stende il ginocchio di quel piè & stendendolo, verrà
à portare la persona leggiadra, e dritta, oltre che non le cascarà la
con ogni gratia, decoro, & bellezza, meglio che non farebbero
caminando nel modo di prima: perche altro è il naturale, altro è il
regolato. Però caminando con quest'ordine, se ben la Dama portasse
le pianelle più d'un palmo, & mezzo alte, parerà che camini
con le pianelle di tre dita; & potrà fare nel Ballo Fioretti, & Mutanze
di Gagliarda, si come hoggidì lo fò vedere al Mondo.
D. ET pur di questo ne rimango molto ben capace, venite pure
al terzo.
rendere, & dare honore all'altre, che le vanno à visitare; ma ce
ne sono anco di quelle che le visitano, che peccano, ò per non saperle
creanze, ò per superbia non le fanno: quelle che per ignoranza
piata; et nel far quel moto, farà la Riverenza grave, si come t'hò mostrato,
facendo finta di baciarle la mano destra: ma se non è uguale
à quella tale Principessa, ò gran Dama, farà finta di baciarle il ginocchio.
Et quello Principessa hà da far la Riverenza, con far'il
medesimo, se sarà par sua, se non, harà da far finta d'alzarla con le
mani, & pigliar con la man destra sua, la sinistra di quella ch'è visitante;
& tanto più à quella che sarà sua pari; perche sempre quella
dopò che sono assettate, ò per dir meglio, che sedono. Quelle che generalmente
vanno à sedere, senza usar nessun termina di creanza,
nè di cerimonie, si sedono alla carlona, & la coda della veste
che hanno in dosso resta fuori della sedia, ò à man sinistra, ò
che hanno in dosso resta fuori della sedia, ò à man sinistra, ò
destra, secondo come ella si siede; e dopò seduta, col piede cerca di tirarla
appresso di sè, il qual modo di fare è proprio come fanno le
gatte, parlando con poca riverenza, ch'è bruttissimo modo. Alcun'altre
gatte, parlando con poca riverenza, ch'è bruttissimo modo. Alcun'altre
sogliono, avanti che sedono, con la loro man destra di dietro
pigliar la veste, & alzarla per far che la coda non resti fuora
della sedia, onde anco questo è dishonesto costume, rappresentando
cosa, che per modestia resto di dire. Però volendo sedere
con quella maggior gratia, bellezza, & leggiadria, che può render
mezzo le gambe: ma stando lei (come hò detto) assettata nel mezzo
di quella, i piedi si poseranno al pari della terra, & la faldiglia
con la veste similmente; avertendo di non mostrar mai le pianelle.
Et tenendo la veste in quell'altro modo alzata, la povere Dame, per
farla calare, con amendue le mani la battono, solo per farla star bene,
à guisa di chi volesse scuotere la polvere, overo i pulci, ne perciò si
viene à calare, per rispetto de cordoni della faldiglia; & questa è
l'altra veste, ò sottana, che sarà bellissima: ti dico ch'è
brutto modo; & alle volte io (come Maestro di Ballo) hò veduto
ad alcune per alzar la faldiglia sola, gli è venuta pigliata la sottana
anchora, si che hanno mostrato cose, che (per modestia) resto
di dire: onde osservando l'ordine, & la Regola mia, che ti mostro,
farà gratiosissima vista. Dopò assettata, ch'ella si sia, voltandosi
si farà con gratia vento col detto ventaglio, overo si sforzerà
di tenere qualche ragionamento con quelle che appresso à lei staranno
à sedere; ma sopra tutto con gli occhi modesti, che non gli vaccilla
à sedere; ma sopra tutto con gli occhi modesti, che non gli vaccilla
hor quà, hor là, perche non sarebbe stimata persona savia, e di
valore, ma vana.
%SECTION "Avertimento XIIII"
Del modo di sedere in sedia bassa senza poggi.
le Dame debbon tenere sedendo; vorrei che mi dice ste hora
alcuna cosa di quelle, che Ballando doveran fare.
over strascino della veste, perche fà bruttissima vista, eccetto
s'ella non si ritrovasse in luogo tanto angusto, che non potesse far di
meno; ma le darà però garbo nel ballare col primo passo, che si ritira,
sia Ripresa, ò Saffice; & pavoneggiandosi con la vita, farà
à modo di una biscia, sguinzandola alquanto con la faldiglia, che
porterà sotto la detta veste, che verrà à fare il medesimo effetto assai
più gratiosamente, che alzandola nell'altro modo. Anchor porrà
mente di non alzar mai gli occhi troppo alti ballando, come alcune
fanno; ne andrà girando mo quà mo là la testa, per riguardare questo,
parole: poi quella Signora saluterà anchora le altre Dame, che
le hanno fatto honore; & ponga mente di non sedere, se non gli vien
detto dalla Sposa, che siedi al lato suo, se vi sarà luogo; overo
saranno vicino le faranno una Riverenza grave, facendo finta
di baciarsi la mano; & dopò con la sua man destra, piglierà la sinistra
di detta Principessa, dandole la precedenza, se ben quella non
la volesse accettare, & cosi la condurrà à sedere dove ella stava assettata;
d'andare accompagnare detta Signora, & cosi detta Sposa si porrà
al lato sinistro di quella Signora; & s'ella non volesse che l'accom
pagnasse per modestia, non resti di accompagnarla sino alla porta
della sala con le sue parenti, con baciarle la mano, facendo la Riverenza
ringratiarla, con baciarsi la mano, & toccar la sua; & poi si tornarà
à sedere, & cosi di mano in mano.
D. MI havete à pien sodisfatto intorno à quanto desiderava sapere;
vi prego hora di mostrarmi il modo che le Dame
deono tenere in invitare i Cavaliere à Ballare.
M. Ballando, ci sono alcune Spose, & altre Dame, che per tener
troppo gli occhi bassi, i Cavalieri, non sapendo qual di loro sia l'invitato,
s'alza uno per un'altro; & alcune volte, per lo gran desiderio
s'alza uno per un'altro; & alcune volte, per lo gran desiderio
di ballare, porgono à quella le lor mani; & cosi aviene, ch'ella
non sà qual si debba pigliare. Però è bene di portar gli occhi à mezz'aria,
& quando ella vorrà invitare alcun Cavaliere, lo dee mirare,
& quando ella vorrà invitare alcun Cavaliere, lo dee mirare,
acciò gl'altri che gli stanno à sedere vicino, ò di dietro, non
s'habbiano ad alzare, perche non habbia à succedere scandolo; &
guanti stretti, che per cavarsi il guanto destro, starà più d'un dir
d'Ave Maria, si come t'hò detto di sopra. Et però non è bene, che
la Dama stia all'incontro, perche par che facciano l'amor insieme;
& quello starà à parlar con un'altro; & un'altro che starà
di dietro à quello à sedero, overo starà vicino à lui, s'alzarà; & la
Dama gli farà un'affronto, con dirgli che non hà invitato lui, ma
Alcun'altre Dame (stando i Cavalieri assai in dietro à sedere,
overo dritti in piedi) nell'invitarli ciò fanno co'cenni di mano, overo
con la testa, & alle volte anchora il chiamano per nome: &
belle maniere; altramente facendo, saranno tacciate da tutti i circonstanti,
& dalle medesime Dame di poco ben create.
si dee con gratiosa maniera voltare, & fare la Riverenza al suo Cavaliere,
senza basciarsi punto la mano: ne vò lasciar di dire, come
ci sono delle Dame cosi poco circospette, che mentre una è invitata
à Ballare, quella che le sarà vicina assettata, s'anderà à porre al luogo
di colei che è andata à Ballare; & licentiandosi dal Cavaliere, andando
per sedere al suo luogo, trova che l'è stato tolto; onde per osservar
%SECTION "Avertimento XXI"
Come le Dame si dee governare prima ch'escan di casa.
M. Han da porre ogni diligenza, quando vogliono andare
à Festini, ò in altro luogo, di cingersi bene le lor faldiglie, i legacci
delle calze, & altre loro cose, che per modestia resto di dirle,
le quali io co'proprii occhi hò visto cader loro, & ricoltole; cosa
le quali io co'proprii occhi hò visto cader loro, & ricoltole; cosa
assai vergognosa. Però, prima che partano di casa, bisgona che
avertano à questo, per honor loro. Anco nel Ballare portarano il fazzoletto
stiano malenconiche, nè meste, ma che sforzino la natura loro, &
che fingano di stare allegre il più che ponno, col ragionare con l'altre
Dame che sedran loro à canto.
Non stà bene à Cavalieri anchor di usar soverchio favore alle
Dame, & deono invitare, & favorire quella, ò quelle che non son
M. Cotesto tuo dubbio è degno di consideratione, & per ciò ti dico,
ch'è bene, che la prima volta si renda il Ballo, ma non già più, e più
più d'un'hora à sedere, senza che giamai sieno presi da Dama
alcuna; onde il marito d'alcune di loro (di cosi fatta discortesia
infastidito) manderà à dire alla sua moglie, che inviti quel
mano più dell'ordinario, come molte sogliono fare, (perche paiono
proprio di quelli contadini che spargono la semenza del grano,
quando vanno à seminarlo) ch'è brutta usanza. Ma fia bene
quando vanno à seminarlo) ch'è brutta usanza. Ma fia bene
quando Ballerà di muovere un poco il braccio destro con gratia, si
come và la vita sua, portando la pianta della mano verso la parte
al lato sinistro. Similmente portando la pianta della mano per dentro
presso alla veste; & averta di non portarla con la pianta, ò
palma della mano volta verso la parte di dietro, come alcune fanno,
che paiono stroppiate. Ma sì bene alle volte porsi il guanto,
questi Balli, come sono il Furioso, il Contrapasso, & il Ballo del
Fiore, avanti che venga il tempo di pigliarsi per le mani, si deono
cavar i guanti, & porli nel manicone; & cosi facendo saran gradite
ò qualunch'altra persona si sia, và ad invitare una Dama,
& ella fà resistenza di non andarci; & se ben'è pregata dal detto,
& da altre persone, con tutto ciò stà o stinata di non honorare quel
tale che la invita à Ballare. Ti dico, che non sta bene, percioche fà à
tale che la invita à Ballare. Ti dico, che non sta bene, percioche fà à
quei tali un'affronto; & di quì alle volte aviene che si finisce la
festa con poca sodisfattione d'ogn'uno. Però fia bene, che quando
Riverenza, con le solite cerimonie convenienti à Dame; & s'ella
non hà animo di Ballare, non si smanti il panno listato, ò velo, che
harà in testa, & se ben le parenti della Sposa la sforzassero di sman
tarla, per modo alcuno non dee consentire, più tosto se ne vadi in camera;
non si smanti, & debba star ad un cantone à vedere. Ma essendo
smantata, non è lecito di rifiutare l'invitto di quello che l'haverà
invitata à Ballare, perche è mala creanza; & averta, che s'ella
invitata à Ballare, perche è mala creanza; & averta, che s'ella
sara da un spatio di tempo invitata da un suo carnal parente, per
evitar i scandali, che ci potrebbon succedere, per nessun modo debba
DELLA NOBILTA
DI DAME,
Del S.r Fabritio Caroso da Sermoneta,
Nelquale s'insegnano varie sorti di Balletti, Cascarde, Tordiglione,
Passo e mezzo, Pavaniglia, Canario, & Gagliarde
MARIA DE MEDICI,
Regina di Francia, &c.
DONNA Real da cui begl'occhi Amore
Di beltà nuova, un nuovo Sol n'hà mostro,
Il Cielo empiendo e'l mondo, e'l secol nostro,
Il Cielo empiendo e'l mondo, e'l secol nostro,
E noi di meraviglia, e di splendore;
Qual fia la man, ch'al Vostro alto valore
Dunque non fia chi troppo audace pensi
Render con opra di terreno stile
Honore à i pregi Vostri alteri, immensi:
MADAMA MARIA DE MEDICI,
REGINA DI FRANCIA, &c.
Libro habbiamo dichiarato sì i nomi, & gli effetti
di tutti gl Atti & Movimenti, che si aspettano
à Cavalieri, e Dame, nell'uso de'Balli, come etiamdio
stando le persone come vi dimostran le Figure, facendo
insieme la Riverenza di quattro battute triple; poi faranno due
Saffici, cioè una Ripresa, & un Trabucchetto, uno al lato sinistro,
Nel secondo tempo, torneranno di nuovo à passeggiare con far
sei Spezzati alterati, & due Saffici, uno al lato sinistro, e l'altro
Nel quarto tempo, pigliandosi per la mano sinistra, di nuovo
tornaranno à fare le medesime attioni per contrario.
innanzi; & al fin de quali, si torneranno à pigliar per la man
ordinaria, & con il far la Riverenza di quattro battute triple, si
come la prima, finiranno à tempo del suono gratiosamente questo
come la prima, finiranno à tempo del suono gratiosamente questo
bel Ballo di Nuova Regina.
D. MARGARITA D'AUSTRIA,
Regina di Spagna, &c.
QUESTA, che di valore, e di beltate
Il sommo pregio à gran ragione ottiene,
Il sommo pregio à gran ragione ottiene,
Poi ch'in sè chiude quanto il Ciel di bene
Può ne l'altre partir per ogni etate.
Tutto il favor d'Apollo, onde à gran spene
Di prischi honori il secol nostro alzate.
Io già d'Amore à tesser rime aspetto,
A sì alta Regina, in Tempio humile
Le sacro il cor in vece di parole.
D. MARGARITA D'AUSTRIA
REGINA DI SPAGNA, &c.
le persone si come vi dimostran le Figure, facendosi
la Riverenza Breve à tempo di quattro battute
triple di Musica; dopò faranno in ruota quattro
Spezzati ordinarii, & due Saffici, due Passi puntati minimi, uno
Spezzati ordinarii, & due Saffici, due Passi puntati minimi, uno
innanzi, l'altro in dietro; & al fine quattro Seguiti battuti di Canario:
avertendo di principiare tutti i predetti Moti prima con il
piè sinistro, & poi col destro. Però questo si chiama Passeggio Terminato,
due Passi minimi, & un Saffice con il fianco sinistro per
dentro: il medesimo faranno per contrario; poi di nuovo faranno
gli predetti Passi puntati, uno innanzi, e l'altro in dietro; & al
GRIMANI
Principessa di Venetia.
Principessa di Venetia.
(stando le persone come se hà nel disegno) insieme
la Riverenza Breve, à tempo di quattro battute
triple di Musica, si come hò detto nella Cascarda
d'Alta Regina, con due Continenze Semibrevi di due battute triple,
qual'è una battuta Semibreve; poi faranno un Trabucchetto
poi con l'istesso piè faranno un'altro Zoppetto, un Passo in
aria; & al fin della Sonata faranno la Cadenza, come di sopra hò
detto, restando però con il piè destro innanzi. Et perche questo è
un tempo solo, ove ci vanno tanti belli Moti, lo chiamo Tempo
Terminato, quasi dicat, che à dividere un pezzo di Terra frà due
fratelli, vi si pone il termine, per riconoscer ogn'uno la sua parte;
tanti Moti l'uno, quanto l'altro (e però questo lo chiamo,
quando ch'è un tempo di Sonata solo, Terminato) perche è con vera
Theorica fatto: & non al modo come si soleva far per prima,
Nel secondo tempo, passeggiaranno senza lasciarsi, con il far due
Passi puntati minimi d'una battuta perfetta di Musica della Sonata
di questo Ballo, che sono due battute triple; poi faranno un
Trabucchetto con il piè sinistro, & un Sottopiè col destro; & non
Nel terzo tempo, torneranno di nuovo à fare gli due Passi puntati,
come di sopra, con il destro prima, e con tutti gl'altri Moti susse
guenti; avertendo però, che in luogo delli due Passi c'hanno fatto innanzi,
Nel quarto tempo, faranno due Passi puntati innanzi, come di
sopra, poi subito faranno mezza Riverenza col sinistro, & con l'istesso
questo per andare al pari del Cavaliere; & ella tutte l'altre attioni
le farà al lato destro, sempre all'incontro di esso, ma le principiarà
con il piè destro al contrario del Cavaliere: dopò che haran fatta la
Trabucchetti due volte; poi farà altre due Riprese, un Groppo,
& la Cadenza, & al fin farà la Chiusa, come di sopra hò
detto.
Fioretti innanzi, con due Recacciate, & la Cadenza; poi con il piè
sinistro faranno la Chiusa come di sopra.
un Passo calato in terra col destro; poi spingeranno il piede sinistro
innanzi, & subito lo tiraranno in dietro à modo di mezza Riverenza;
poi con l'istesso piede faranno un Trabucchetto col sinistro, &
Fioretto, un Zoppetto con l'istesso piede, & un Passo calato in
terra col sinistro, una mezza Riverenza col destro, come di sopra;
poi faranno due Trabucchetti presti, uno col piè destro, l'altro col
poi faranno due Trabucchetti presti, uno col piè destro, l'altro col
sinistro, un Sottopiè col destro, & la Cadenza; & al fin di detto
Tempo con il piè sinistro faranno la predetta Chiusa.
Nel terzodecimo, di nuovo faranno gli due Passi puntati, facendo
una mezza Riverenza, un Sottopiede, & la Cadenza,
Nel quartodecimo, torneranno à fare la medesima Mutanza come
di sopra, ma però per contrario.
piglieranno gentilmente per la mano ordinaria, &
con il fare la Riverenza in tante battute di
Musica come la prima, finiranno
Gran Duchessa di Toscana.
RICCA Donna di pregio, e di valore
Più ch'altra in terra, ove il Ciel largo pose
Gran Duchessa di Toscana.
Sonata, useranno le solite creanze nel fare la Riverenza longa
à tempo di quattro battute di Musica, con due Continenze brevi di
due battute l'una; poi faranno due Passi minimi, & un Saffice
Dama, & cavandosi gentilmente la berretta, ò cappello con essa
mano, faranno la Riverenza à tempo come di sopra.
innanzi, & un Saffice, principiandoli con il piè sinistro; gli medesimi
faranno per contrario. Tornaranno di nuovo à fare due altri
Seguiti semidoppi, al fin de'quali si lascieranno, con il far le solite
Il Cavaliere solo, se saprà ballare la Gagliarda, farà una Mutanza,
ò partita che vogliam dire, di quattro tempi, restando però
al fin di essa con il piè sinistro innanzi in finirla con la Cadenza,
altramente sarebbe falsa, perche, come hò detto nelle mie Regole,
in quel tempo ch'egli ballarà, le dico che non stia ferma in
piedi, ma ben finga di accommodarsi la coda della veste, con far
un sghinso con la vita gratiosamente, ponendosi il guanto, overo,
con il piè sinistro, & al fin d'esso piegarà un poco le ginocchia,
facendo à modo di mezza Riverenza.
Il Cavaliere, finita che harà la Dama la sua Mutanza, egli tor
nerà à fare di nuovo la medesima Mutanza di prima, principiandola,
& finendola con il piè destro: & averta di non farne un'altra
di quattro tempi con diversi Moti fatti, che se ben anderà fatta à
tempo, non per questo è buona, si come hò detto nelle Regole.
Il Cavaliero in questi quattro tempi ne hà da far una terminata,
cioè di due tempi per piede: il modo da farla è questo; egli farà
due Zoppetti con il piè sinistro in aria, & col destro zoppicarà, &
Alla sciolta di detta Sonata in Saltarello
in battuta tripla.
In questa tempo della Sciolta della Sonata faranno due Spezzati,
due Seguiti battuti di Canario, & un Saffice, principiandoli
col sinistro; il medesimo faranno con il piè destro per contrario,
uno innanzi col sinistro, l'altro indietro col destro, & al fin del
tempo della Sonata faranno la Riverenza breve, à tempo di quattro
battute triple.
Il Cavaliere farà un Seguito Doppio del Canario con il piè sinistro
con il trito minuto, cioè tre battute preste di piedi, principiandole
col destro, & al fine un Seguito battuto, che finisca col piè sinistro
Et acciò ch'ogn'uno sappia donde derivi questo nome di Pedalogo;
dico, che si come due persone che discorrono insieme, si dice che
parlano in Dialogo: cosi, facendo il Cavaliere nel Ballo un Tempo
di Moti, overo una Mutanza con gli piedi, & rispondendogli
il medesimo la Dama, per questa corrispondenza che fanno con gli
il medesimo la Dama, per questa corrispondenza che fanno con gli
piedi, gli hò dato questo nome di Pedalogo.
Duchessa di Mantova, &c.
Sì che Fortuna sempre superate,
Quantunque Dea di ricche gioie e grate
Tenuta sia fra gente basse, e ignote,
Ma Voi che'l nostro secolo indorate,
Sete di chiare lodi & honorate
Alzata soura le Celesti Rote.
Quindi volgete l'asse à i bei lavori
Di studi, e soura le lucenti stelle
Alzate quei che Voi volete: & indi
Duchessa di Mantova, &c.
le Figure, principiaranno questo Balletto con
la Riverenza grave di sei battute ordinarie, facendo
le solite cerimonie: poi faranno due Continenze semigravi
le solite cerimonie: poi faranno due Continenze semigravi
di tre battute l'una di Musica: dopò faranno un Groppo,
due Fioretti, un Passo puntato, principiando tutti i Moti col sinistro,
man sinistra, faranno il medesimo per contrario: poi si piglieranno
per amendue le mani, con fare due Continenze brevi di due battute
l'una: il Cavaliere, ciò fatto, lascierà la man destra della
Dama, & facendo le solite creanze faranno insieme la Riverenza
come di sopra.
faranno due Doppi alla Spagnuola, due Trabucchetti semibrevi
d'una battuta di Musica per ciascheduno, & un Destice, cioè
due Riprese, & un Trabucchetto al lato sinistro; li medesimi Trabucchetti,
Nel terzo tempo, faranno due altri Doppi come di sopra, un
Trabucchetto col sinistro, un Sottopiè col destro, & un Fioretto
due Passi semibrevi innanzi, & quattro Seguiti ordinarii, al fin de
quali si piegaranno un poco à modo di far mezza Riverenza, & si
lasciaranno con le solite creanze. Dopò ciò fatto, il Cavaliere anderà
capo, voltandosi amendue alla sinistra prima, & poi alla destra à
modo de una S, con fare due Seguiti scorsi, ritrovandosi al fin di
essi in prospettiva: ultimamente faranno due Passi puntati, & la
faranno per contrario: poi faranno un passo minimo à modo
di mezza Riverenza, un Sottopiede, & la Cadenza, principiando,
e finendo con il piè sinistro innanzi; gli medesimi per contrario:
medesimo per contrario. Finalmente faranno due Trabucchetti come
di sopra, & un Destice, voltandosi amendue col fianco sinistro
per dentro, principiandoli col sinistro; gli medesimi faranno
& con la Riverenza, come han fatta la prima, finiranno
questo Balletto, non restando però di fare le solite creanze Cavaleresche.
stando le persone come vi dimostrano le Figure,
facendo insieme la Riverenza longa di quattro
battute di Musica, con due Continenze brevi di due
battute; passeggiando à man sinistra, faranno due Riprese, due
battute; passeggiando à man sinistra, faranno due Riprese, due
Trabucchetti, & un Seguito breve di due battute, principiando
tutti i predetti Moti con il piè sinistro; poi torneranno à fare le medesime
due Zoppetti porgendo il piè sinistro innanzi in aria, & con
l'istesso farà due mezze Riverenze preste, à modo di tre battute di
campanella, & un Groppo, principiando detti Moti con il piè sinistro;
si come l'hà principiata. Dopò con il piè destro che si troverà haver
in dietro, principierà à far di nuovo detta Mutanza, & con
l'istesso la finirà; & cosi facendo dette Mutanze saranno giustissime,
& voltarassi con quattro Fioretti à man sinistra, al fin de'
quali farà la Cadenza; poi farà la Chiusa come al Ballo di Pavaniglia,
cioè un Zoppetto col sinistro innanzi, un Passo in aria col
Fioretti, due Passi presti in dietro, due mezze Riverenze preste, come
di sopra, due Trabucchetti, un Sottopiè, & al fine la Cadenza,
restando sempre con le punte di piedi dritti; principiando detti
Moti col sinistro, restando però nel fine con il piè sinistro innanzi,
Moti col sinistro, restando però nel fine con il piè sinistro innanzi,
come hò detto di sopra. Il medesimo farà per contrario.
Fioretti volti à man sinistra, due Passi innanzi, & la Cadenza;
poi faranno la Chiusa, come di sopra, cioè un Zoppetto, un Passo
in aria, e la Cadenza. Avertendo però la Dama che nel fare detto
la Cadenza, & dopò farà la Chiusa, cioè un Zoppetto, un Passo in
aria, & la Cadenza, come hò detto di sopra. La medesima Mutanza
farà per contrario, principiandola col destro.
Riprese Sottopiè al lato sinistro, due Passi semibrevi innanzi, &
un'altra Ripresa, come di sopra, & la Cadenza col destro innanzi;
poi farà un Balzetto al lato destro, & un Sottopiè col sinistro,
innanzi, & due Passi minimi, cioè presti in dietro, & la Cadenza.
Dopò farà la Chiusa, come di sopra. La medesima Mutanza
farà un'altra volta per contrario, principiandola con il
col destro, & ciò fatto, finiranno gratiosamente questo Balletto,
con fare la Riverenza à tempo di detta Sonata, con le solite cerimonie,
& creanze.
Duchessa di Modena, &c.
Ch'è beato chi l'ode; e par ben ch'ella
Sia di gratie, e virtù specchio e colonna.
In VERGINIA s'appoggia il ricco Tempio
Specchio, in cui luce espresso il chiaro esempio
Di tutti i preggi eterni in lei raccolti
À far del Ciel quà giù fede, e memoria.
Duchessa di Modena, &c.
egli si ponesse à man destra? & dopò con far due Seguiti, passandoli
di dietro al fin del tempo, con quel piè che si ritrovava haver in dietro
facesse la Riverenze? però questo ogn'uno deve schifarlo, perche
Questa Barriera, si principierà stando le persone all'incontro
senza pigliar mano, come si hà nelle Figure di Nova Regina di Francia,
con la Riverenza lunga di quattro battute di Musica, & due
Continenze brevi di due battute l'una; poi faranno due Corinti
fiancheggiati per dentro: & avertano, che ad ogni Corinto si fanno
la man ordinaria, & facendo le solite creanze Cavaleresche faranno
di nuovo la Riverenza nella medesima maniera come la prima.
Nel secondo tempo, passeggiando insieme, faranno due Passi
puntati brevi di due battute l'uno, quattro Passi semibrevi d'una
battuta per passo, un Seguito ordinario di due battute, principiando
gli detti Moti con il piè sinistro; poi faranno due Saffici d'una
gli detti Moti con il piè sinistro; poi faranno due Saffici d'una
battuta per uno, & al fine due Continenze di due battute per Continenza,
principiando detti Saffici, & Continenze col piè destro.
principiando col piè destro. Et avertano, che prima à far questa
Barriera passeggiavano tre tempi di detta Sonata, & sempre principiavano
con il piè sinistro, & sempre le Riprese le facevano al fianco
cosi facendo le attioni recipliche, sempre andarà ogni Ballo giusto,
& regolato, & con vera battuta di Musica fatto. Et che sia il vero,
ad ogni tempo di questa Sonata di Barriera, ci vanno sedici battute
perfette. Però notate al secondo tempo, à gli due Passi puntati
che son dieci; uno per Saffice, che sono dodici; quattro alle due Continenze,
che fanno il numero di sedici battute perfette Musicali: di
modo, che eccovi dechiarito questo, & che bisogna far due Passeggi,
puntato con il piè sinistro, & un Seguito finto col destro, chinando
un poco le ginocchia à modo di mezza Riverenza; poi lasciandola,
faranno quattro Passi d'una battuta l'uno, volti alla sinistra,
cambiando luogo, & pigliando del campo assai, faranno un Seguito,
come di sopra, al lato sinistro, principiando col sinistro; poi faranno
due Saffici, & due Continenze, principiando col destro.
porrà il lembo destro della cappa sotto il suo braccio destro, come si
mostra nel dissegno di Nuova Regina: & quest'Atto avertirà di
farlo gratiosamente, & che non copri la guardia della sua spada,
fiancheggiati in dietro; dopò insieme faranno la Riverenza à
tempo di quattro battute di Musica come di sopra.
le mani, nel fine de'quali piegaranno un poco le ginocchia à modo
di mezza Riverenza, aggiungendo però quel piè sinistro al pari,
& con quello torneranno à fare gli predetti Passi, ò Spezzati come
& con quello torneranno à fare gli predetti Passi, ò Spezzati come
meglio gli piacerà di fare; poi faranno un Seguito ordinario, principiando
i detti Moti col sinistro; dapoi faranno due Saffici, uno
Faranno insieme quattro Spezzati innanzi fiancheggiati; poi
fingendo la Dama di baciarsi le mani, darà una battuta sù le mani
del Cavaliere, & il medesimo dapoi farà esso; poi faranno insieme
innanzi, al fin de'quali si piglieranno per la man ordinaria, & conchiuderanno
detto Ballo, con far gentilmente la Riverenza di quattro
battute à tempo del suono.
Vice-Regina di Napoli
O DEA scesa quà giù da l'alto chiostro
Carca di pretiosi, e bei thesori,
Per la terra purgar de'gravi errori,
Per la terra purgar de'gravi errori,
Ò d'altro ornarla, che di gemme, od ostro:
Io questo Ballo al divin nome Vostro
SPAGNOLETTA NUOVA
AL MODO DI MADRIGLIA
IN LODE DELL'ILLUSTRISS.
Vice-Regina di Napoli.
come dimostra il presente dissegno, facendo à
tempo del suono la Riverenza breve di quattro battute
triple; poi passeggiaranno con la man pigliata,
uno ordinario col piè sinistro, e un'altro finto col destro; finalmente
faranno un Seguito battuto di Canario, col trito minuto,
cioè, dopò il Seguito faranno tre battute di piedi preste, principiandole,
& finendole col destro, & subito faranno un'altro Seguito
& finendole col destro, & subito faranno un'altro Seguito
battuto col sinistro, come di sopra, concludendo con far due altre battute
di piedi, una col piè destro, e l'altra col sinistro. Gli medesimi
Spezzati con tutte l'altre attioni faranno per contrario.
prospettiva, & un Spezzato puntato al lato sinistro, principiando
ogni cosa col piè sinistro; & al fine di detto Spezzato faranno
mezza Riverenza col destro: il medesimo faranno per contrario;
faranno due Passi puntati minimi, accostandosi innanzi; poi si piglieranno
di nuovo per la mano ordinaria, con far le solite creanze
Cavaleresche; & con il far la Riverenza come la prima à tempo della
Spagnoletta Nuova al modo di Madriglia.
%SECTION "Gagliarda Di Spagna, Balletto"
ALL'ILLUSTRISSIMA
D. ANNA CORDUA CARDONA
DUCHESSA DI SESSA.
Il Santissimo moto, e la quiete
Ne l'Orbe di quest'alma, e questo core.
Così ne la Tua viva, e chiara luce,
GAGLIARDA DI SPAGNA
BALLETTO
D. ANNA CORDUA CARDONA
DUCHESSA DI SESSA.
QUESTA Gagliarda di Spagna principiarassi stando
le persone come vi dimostran le Figure; e nel primo
le persone come vi dimostran le Figure; e nel primo
tempo, faranno la Riverenza Breve di due battute,
e due Continenze di una battuta per Continenza;
poi faranno una Ripresa sottopiede al lato sinistro, due Fioretti,
Nel secondo tempo, faranno due Continenze brevi di due bat
Groppo, due Fioretti, due Passi innanzi, & un Saffice: in questo
vi si fermeranno mezza battuta; poi faranno di nuovo il Groppo,
con gl'altri Moti per contrario; & al fine faranno le predette Chiuse
Nel quarto tempo amendue faranno due Seguiti, come di sopra,
al fin de'quali chinerannosi un poco con gratia le ginocchia à modo
al fin de'quali chinerannosi un poco con gratia le ginocchia à modo
di mezza Riverenza. La Dama, fatti gli due Seguiti, si fermerà.
Il Cavaliere farà questa Mutanza; in prima egli farà due Passi
dal Groppo. Finalmente farà le due Chiuse, sì al lato sinistro,
come al destro con l'uno, e l'altro piede, si come hò detto di
sopra. Et questa è Mutanza Terminata, che tanto ne hà un piede,
Nel sesto tempo, il Cavalier farà due Passi puntati innanzi brevi
di due battute l'uno, fermandosi al fin di essi mezza battuta di
Musica; poi farà due Zoppetti col sinistro innanzi in aria, & subito
Moti col piè sinistro: il medesimo farà per contrario. Poi ciò fatto
concluderà detta Mutanza, con fare le due Chiuse, come di sopra.
Nell'ottavo tempo, amendue insieme faranno due Passi puntati
brevi, & al fin di essi vi si femeranno mezza battuta; poi faranno
due Riprese sottopiede al lato sinistro, due Fioretti innanzi,
Avertendo, che al fin del Destice vi si fermeranno mezza battuta
di Musica; poi subito senza fermarsi punto, faranno le due Chiuse,
come di sopra.
semibrevi d'una battuta l'uno; poi finalmente, osservando gli medesimi
termini di Creanza Cavaleresca, si piglieranno per la mano
ordinaria, & finiranno detta Gagliarda di Spagna, con il far la
Riverenza breve di due battute, si come nel principiarla la fecero.
Et tutto questo Balletto và fatto con vera Regola Terminata,
Gagliarda di Spagna.
OLIMPIA ALDOBRANDINA
NEPOTE DI NOSTRO SIG.
PAPA CLEMENTE VIII.
Si scorgon luci assai del Sol più chiare,
E di Vener belleZze assai più rare;
Che ne stupisce in sè ogni alta mente.
SIG. OLIMPIA ALDOBRANDINA
NEPOTE DI N.S.
PAPA CLEMENTE VIII.
la pigliarà per la mano ordinaria, si come si hà
nel dissegno, facendo la Riverenza grave di sei battute
ordinarie, & due Continenze di tre battute
l'una; poi passeggiando faranno due Passi puntati, similmente di
tre battute per ciascheduno, & quattro Doppi finti alla Francese:
come v'hò detto nelle mie Regole. Dopò alli quattro Doppi faranno
due altri Passi puntati, come di sopra, due Continenze, due Riprese
à man sinistra, & due à man destra, & una Continenza grave,
à man sinistra, & due à man destra, & una Continenza grave,
fatta à tempo di sei battute; principiando questo Passeggio con il far
tutti gli detti Moti prima col piè sinistro, & poi col destro. Poi
sinistra, & due alla destra; & al fin della Sonata della detta Bassa
faranno due Continenze, come di sopra, una alla sinistra, l'altra
alla destra. Avertendo, che non finisce quì la Bassa, ma và con quella
fà la Riverenza alla Bassa: & quando che sarà fatto il Gioioso, si
farà il fine tutto della detta Bassa. Onde al fine di tutti li Moti che
si faranno in detta parte del fine, faranno la Riverenza similmente
si faranno in detta parte del fine, faranno la Riverenza similmente
di sei battute.
Principiarassi l'Alta facendo la Riverenza similmente di sei battute;
poi passeggiando per quel luogo dove si balla, faranno sei Seguiti
prospettiva, & piegaranno un poco le ginocchia, & facendo à modo
di mezza Riverenza, si lasciaranno la mano.
Il Cavaliere solo farà due Seguiti ordinarii, due Trabucchetti
semibrevi, & al fine un Seguito finto, fatto à modo di mezza Riverenza,
cavandosi il cappello, ò berretta che harà in testa: avertendo,
cavandosi il cappello, ò berretta che harà in testa: avertendo,
che non faccia più al modo di prima, perche era falso il Ballo.
Il Cavaliere di nuovo farà la medesima Mutanza per contrario,
tenendo il medesimo ordine.
poi in prospettiva faranno due Continenze, con due Passi puntati
fiancheggiati in dietro, e due Doppi alla Francese, come di sopra,
uno al lato sinistro, l'altro al destro; poi faranno due Continenze
due altri Passi puntati, ò innanzi, ò in dietro, si come harà
luogo; poi cavarà la berretta, ò cappello di testa, & faranno insieme
la Riverenza. Il medesimo farà la Dama; ma averta, che mentre
un poco fiancheggiati, al fin de'quali il Cavaliere si cavarà
la berretta, & facendo à modo di mezza Riverenza, si baciaranno
amendue essi la mano ordinaria. Dopò faranno due Seguiti scorsi,
amendue essi la mano ordinaria. Dopò faranno due Seguiti scorsi,
guidandola il Cavalier con la mano, facendo à modo di mezza luna;
poi faranno un Destice al lato sinistro, & uno al destro, con due
senza alcuna Regola, nè ordine. Gli bastaua à quei tali che
la facevano di dire, che era ben fatta, atteso che quel piede che univano
al pari, quello si doveva movere. Et anco quando la Dama scor
D. FLAVIA PERETTI ORSINA
Duchessa di Bracciano.
À farlo sì magnanimo e gentile?
Veggio che di beltà passate il segno,
E Vostra fama và da Battro à Tile;
D. FLAVIA PERETTI ORSINA
DUCHESSA DI BRACCIANO.
la Dama per la mano ordinaria, si come s'hà nel dissegno,
facendo la Riverenza lunga di quattro battute,
& due Continenze brevi di due battute per ciascheduna;
poi passeggiando hanno da fare un Groppo, due Fioretti,
al fin del Spezzato destro si lasciaranno con fare le solite cerimonie;
poi si volteranno con fare quattro Seguiti scorsi, facendo à modo di
una S, cioè prima s'havran da voltare à man sinistra, poi à man
destra, al fine de'quali si ritroveranno amendue in prospettiva,
& faranno la Chiusa di questo primo Tempo con due Trabucchetti,
uno col piè sinistro, l'altro col destro.
Egli farà una Mutanza di Gagliarda di quattro Tempi, ma
però la principiarà col piè sinistro al primo tocco della Sonata, &
Il Cavaliere tornarà à fare la medesima Mutanza di prima,
principiandola, & finendola col piè destro; avertendo di non farla
in altro modo, perche se ben la principiasse, & finesse à tempo di
suono, & col piè destro innanzi, non sarebbe Theoricamente fatta,
La Dama ancor ella tornarà à fare la medesima di prima, principiandola
però col piè destro innanzi, & con l'istesso la finirà.
per contrario; poi faranno due Spezzati ordinarii volti à man sinistra,
& all'incontro faranno tre Seguiti di Canario, con due battute
di piedi, una col destro, l'altra col sinistro: il medesimo faranno
per contrario, voltandosi à man destra. Ciò fatto, subito
col sinistro, & mezza Riverenza col destro: il medesimo
faranno per contrario. Al fine di detto Saltarello faranno due
Trabucchetti, uno col sinistro, l'altro col destro. Et tutto questo
All'incontro il Cavaliere solo farà due battute di piedi, & un
Seguito di Canario, principiandoli col sinistro, & tre altre battute
preste, principiandole col destro, & al fin un'altro Seguito col sinistro:
per contrario. Il Cavaliere solo farà due Trabucchetti, & un Saffice
col fianco sinistro in dietro: il medesimo farà la Dama. Di nuovo
il Cavaliere farà il medesimo per contrario, principiandoli col destro:
& à tempo del suono la Riverenza breve, fatta à tempo
di quattro battute triple di Musica.
il suono, faranno la Riverenza lunga, finita
però à tempo di quattro battute di Musica, con due Continenze
di due battute per Continenza. Poi faranno il Pedalogo, cominciando
però il Cavaliere con far un Passo puntato di due battute
col fianco sinistro per dentro: il medesimo farà la Dama. Poi ne
Nel secondo tempo, passeggiaranno insieme, con far due Passi
puntati di due battute l'uno, due Passi semibrevi d'una battuta per
ciascheduno, & un Seguito ordinario di due battute, principiandoli
col piè sinistro: il medesimo faranno per contrario da capo.
poi ciò fatto, si volteranno alla sinistra, facendo due Passi,
& un Seguito come di sopra: gli medesimi faranno per contrario
volti alla destra, facendo però gl'ultimi Seguiti à modo di mezza
Riverenza. Poi faranno due Trabucchetti, & un Corinto fiancheggiato
sinistro: il medesimo faranno per contrario. Finalmente faranno due
Continenze di due battute l'una, & la Riverenza come la prima.
Nel terzo tempo, si piglieranno per la man destra facendo due
Seguiti brevi, cioè ordinarii, al fin de'quali faranno à modo di
una mezza Riverenza;poi si lasciaranno con far le solite cerimonie,
Nel quarto tempo, pigliando la man sinistra torneranno à fare
ogni cosa per contrario di quanto havran fatto nel terzo tempo, ritornando
però ogn'uno al suo luogo.
Si farà la Sciolta di detta Sonata in Gagliarda.
due Seguiti ordinarii, al fin de'quali piegaranno un poco le
ginocchia à modo di mezza Riverenza, & passando innanzi cambiaranno
luogo, & faranno due Scorsi à modo d'una S. Dopò faranno
Duchessa di Sermoneta.
SE d'Apollo non hò l'alta possanZa
Di porvi in Ciel frà la più degna Sfera,
Qual merta la EccellenZa Vostra altera,
Qual merta la EccellenZa Vostra altera,
Che di senno, e valor ogn'altra avanZa:
Prendendo dal desio fida speranza
Per illustrar ogni mio Ballo, e DanZa.
Di rose, gigli, fiori, e di viole
Raccolte hò un lembo, e consacrarle voglio
Duchessa di Sermoneta.
insieme faranno la Riverenza lunga, & due Continenze brevi, si
come hò detto nel Ballo della gran Duchessa di Toscana; poi faranno
una Ripresa sottopiede, & un Fioretto al lato sinistro: il medesimo
creanze, facendo due Seguiti brevi, cioè ordinarii, al fin de'quali
si lascieranno con piegar un poco le ginocchia à modo di mezza
Riverenza; poi faranno due Spezzati volti à man sinistra, & al
Ripresa sottopiede, & un Fioretto al lato sinistro: il medesimo per
contrario. Finalmente faranno le due Chiuse, come di sopra.
Nel nono tempo, faranno due Seguiti brevi, cioè ordinarii,
al fin de'quali faranno à modo di mezza Riverenza, pigliandosi
con le solite cerimonie per la man'ordinaria; poi faranno due Spezzati
innanzi, due Fioretti, & due Trabucchetti semibrevi d'una
battuta di Musica per ciascheduno; & ciò fatto, al lato sinistro faranno
un Saffice, & un'altro al lato destro; finalmente faranno
poi faranno due Continenze brevi. Dopò con il far la Riverenza
longa di quattro battute, & le solite cerimonie, finiranno
gentilmete questo vago, & gratioso Balletto.
E se tal volta humano ardir presume
Di Voi seguir l'alte vestigie, e s'erge
La've ingegno mortal non giunse ancora:
Acceso in Voi, come Icaro, le piume
Nel Mar di Vostri honori si sommerge.
due Cavalieri, & tutte sei si porranno in Ruota,
cioè un Cavaliere, & una Dama, & cosi di mano in mano,
& à tempo del suono faranno la Riverenza longa di quattro battute
di Musica, & due Continenze brevi di due battute l'una;
dopò si voltaranno con due Passi semibrevi d'una battuta l'uno
dopò si voltaranno con due Passi semibrevi d'una battuta l'uno
à man sinistra, & un Seguito ordinario di due battute in prospettiva:
gli medesimi Passi, & Seguiti faranno per contrario.
Nel sesto tempo, ogni Cavaliere farà quattro Passi semibrevi,
come di sopra, overo quattro Spezzati fiancheggiati innanzi
incontro alla lor Dama; dopò ciò fatto, si volteranno un poco
detti Moti col piè sinistro; & poi subito faranno mezza Riverenza
col destro; cavandosi di testa i lor cappelli, ò berretta: il medesimo
Spezzato puntato, & mezza Riverenza faranno per contrario;
col sinistro: gli medesimi faranno per contrario. Et avertano
di non fare quattro Spezzati, ò Passi trangati, perche trovandosi
il piè sinistro in dietro, non può far il Spezzato, ò Passo in dietro,
In questo primo tempo di questa Sonata, passeggiaranno la lato
sinistro, con fare due Passi semibrevi, & un Seguito semidoppio,
Alla Sciolta di questa Sonata farassi in Saltarello
un Tempo solo.
In questo tempo, tutti insieme faranno quattro Spezzati fiancheggiati
innanzi; poi ogni persona darà quattro battute di mano,
principiando la prima battuta alla man destra della Dama sua
volta, sino che habbiano date le quattro botte, & questa vien
detta la Folla. Finalmente faranno due Continenze brevi di due
battute l'una, & la Riverenza di quattro.
Alla Sciolta di detta Sonata in Gagliarda.
un'istesso tempo piglierà la sua Dama per la mano destra; e tutti,
tanto i Cavalieri, quanto le Dame ad ogni toccata di mano faranno
un Seguito Semidoppio; poi lasciando la man destra, si piglieranno
Et ben il Ciel mostrò, ch'allhor finio
Di dar quanto di bel giamai dar pote,
Quando questa à noi diè terrestre Dea.
& due Seguiti semidoppi, passeggiando in Ruota al lato
sinistro; poi faranno due volte le Chiuse di Pavaniglia, la prima
col piè sinistro, cioè un Zoppetto, un Passo in aria, & la Cadenza:
Nel terzo tempo, faranno le due Chiuse di Pavaniglia; poi
faranno due Riprese sottopiede al lato sinistro, & un Fioretto:
Principessa di Pellestrina.
À quel, ch'ei far con suoi bei raggi suole.
Che s'ei gli humor di questa fragil prole
Trahendo ogn'animal risana infetto:
Onde sete del Sol tanto più degna,
E di belleZza l'avanzate, quanto
Escie da Voi più illustre effetto, e raro.
Principessa di Pellestrina.
lato sinistro, principiando detti Moti col piè sinistro: dopò faranno
di novo gli predetti Seguiti, con tutti gli altri Moti sussequenti per
contrario. Poi in ultima faranno due Continenze, & ciò fatto,
con le solite cerimonie, piegando però un poco le ginocchia, facendo
à modo di mezza Riverenza; poi subito si volteranno con
due Passi à man sinistra, & due Fioretti, & in prospettiva faranno
Nel quinto, & ultimo tempo, faranno due Seguiti brevi fiancheggiati,
al fin de'quali faranno à modo di mezza Riverenza,
& si piglieranno per la man'ordinaria con le solite creanze; poi
al lato destro, & un Destice al lato sinistro: il medesimo faranno
per contrario. Poi faranno due Passi puntati come di sopra, e
con far la Riverenza lunga di quattro battute, finiranno à tempo
del suono questo gratioso Balletto.
Principessa di Stigliano.
Principessa di Stigliano.
però per contrario, tornando ogn'uno al suo luogo. Dopò
il Cavaliere farà due Seguiti battuti di Canario: il medesimo faranno
una per una le Dame, come hò detto di sopra. Ciò fatto, si volteranno
con due Spezzati à man sinistra, con due Passi minimi innanzi,
& la Dama che starà à man sinistra passerà per mezzo, &
volterà à man destra di quella che starà à man destra del Cavaliere,
& cosi parimente seguirà l'altra voltando à man sinistra del
& cosi parimente seguirà l'altra voltando à man sinistra del
Cavaliere: avertendo di non toccar mai le mani come si faceva prima,
perche non è ben fatto: di modo che fatti che havranno gl'otto
Spezzati, ogn'uno si ritroverà al suo luogo. Poi il Cavaliere
Spezzati, ogn'uno si ritroverà al suo luogo. Poi il Cavaliere
farà quattro battute di piedi, principiandole col piè sinistro: il medesimo
farà ogni Dama, di mano in mano. Dopò faranno insieme
due Fioretti, due Trabucchetti, una Ripresa, & un Fioretto al
& un Doppio minimo al lato sinistro: il medesimo faranno
per contrario; poi il Cavaliere farà due Seguiti battuti di Canario:
il medesimo faran le Dame una, & poi l'altra, come di sopra
hò detto. Ultimamente il Cavaliere passarà per mezzo alle Dame facendo
BUONCOMPAGNA
DUCHESSA DI SORA.
COSTANZA SFORZA BUONCOMPAGNA
DUCHESSA DI SORA.
contrario. Finalmente faranno due Spezzati fiancheggiati, con tre
Seguiti battuti di Canario, principiandoli col sinistro, & due battute
di piedi, una col destro, l'altra col sinistro: il medesimo faranno
per contrario; faranno anco due Fioretti, due Trabucchetti,
innanzi, si piglieranno per la man'ordinaria, & con le solite Creanze
finiranno con la Riverenza breve di quattro battute triple questo
bellissimo Balletto.
LEONORA ORSINA SFORZA
Duchessa di Segne.
Odono il suon della beata gente,
Che'l Sacro Monte và di gioia empiendo,
Servo vi sono, e tal, ch'appena intendo
Me stesso affretto, e mia tardanZa emendo.
Ecco, Donna LEONORA, io di lontano
L'innalzo al Ciel con la mia rima, e canto,
LEONORA ORSINA SFORZA
DUCHESSA DI SEGNE.
Nel secondo tempo, il Cavaliere farà una Mutanza di Gagliarda
di quattro tempi; & se egli la vorrà far grave, potrà fare due
Seguiti fiancheggiati, due Trabucchetti gravi, cioè semiminimi,
passeggiando però al lato sinistro: il medesimo faranno per contrario.
Dopò ciò fatto, faranno di nuovo il medesimo Pedalogo, con tutte
l'altre Attioni, e Moti si come hò detto nel secondo tempo.
In questo ultimo tempo faranno una Riverenza breve di quattro
battute triple, stando però in prospettiva, con due Saffici, uno al
Duchessa di Santo Gemine.
Ascosta il suon de i caldi preghi miei,
Ben ch'à tanto favor di picciol pondo
Volgi in me lieta il tuo sguardo giocondo,
Duchessa di Santo Gemine.
à pigliar la Dama per la man'ordinaria, facendo amendue le
Continenze, & la Riverenza come di sopra, principiando tutti i
detti Moti prima col piè sinistro, & poi col destro.
al lato sinistro con due Passi semibrevi, & un Seguito breve,
discostandosi alquanto, & al fin di detto Seguito si voltarà in
prospettiva alla Dama; & detti Moti gli principiarà col piè sinistro:
& un Destice: il medesimo per contrario. Al fine faranno
due Continenze, & la Riverenza come di sopra.
fatto il Cavaliere; poi insieme faranno tutte le predette Attioni
come di sopra.
D. LIVIA ORSINA CESARINA
Duchessa di Cività Nuova.
Angioletta Celeste in mortal velo,
Donna LIVIA di tal valor, ch'al Cielo
De terreni pensier gl'animi desta:
Qual chi tenta più chiara, e manifesta
Render la luce del Signor di Delo,
Con picciol lume, ò con l'Ombrone, o'l Melo
Duchessa di Cività Nuova.
stando le persone come s'hà nel presente dissegno,
con far la Riverenza grave di sei battute di Musica,
& due Continenze semigravi di tre battute per ciascheduna;
poi passeggiaranno per il luogo ove si ballarà con fare quattro
& i Trabucchetti gli principiaranno col piè destro. Finalmente torneranno
di nuovo à fare detto Spezzato, con tre Trabucchetti, &
un Destice con tutti i Moti predetti per contrario.
& tre Trabucchetti, principiando detti Trabucchetti col piè destro.
Ciò fatto, torneranno di nuovo à fare gli due Destici con tutte l'altre
Attioni sopradette nel primo Tempo: il medesimo faranno per
una mezza Riverenza, un Sottopiè, & al fine la Cadenza, principiando
ogni cosa col piè sinistro; dopò torneranno di nuovo à far la
medesima Mutanza, principiandola, & finendola col piè destro. Poi
lo faranno col piè sinistro, & gli Passi, & Trabucchetti gli
principiaranno col destro. Dopò di nuovo torneranno à fare il Sopradetto
primo Spezzato, con gli tre Trabucchetti, Destici, &
piè sinistro, con una Continenza col destro, & un Seguito finto
col sinistro, piegando un poco le ginocchia, facendo à modo di mezza
Riverenza, & in quell'istante si lascieranno con le solite cerimonie:
Duchessa di Acqua Sparta.
GIVA cercando Amore
Di collocare in Donna bella il cuore,
Che con belleZze rare
E tanto prega, ch'ella
L'insegna una di lei più vaga, e bella:
Ne i sette Colli siede,
Ne i sette Colli siede,
Disse, chi di beltade ogn'altra eccede;
In cui Natura, e DIO
Lasciando Cipro, e Gnido,
Per far nel sen di Lei sua stanZa, e nido;
Ma quando poi vicino
Duchessa di Acqua Sparta.
& acciò che si faccia giusto, voglio che si principia in questo modo.
Stando le persone all'incontro, come vi dimostrano le Figure di
Alta Regina, faranno la Riverenza longa, con le solite cerimonie,
con due Saffici fiancheggiati, due Continenze, & la Riverenza,
come di sopra.
volta per contrario. All'incontro poi faranno gli due Spezzati
fiancheggiati, & Trabucchetti due volte, si come s'è detto di sopra.
Finalmente faranno due Passi puntati, & la Riverenza à
& un Seguito breve: gli medesimi faranno per contrario;
poi faranno gli due Spezzati, con tre Trabucchetti, come di sopra
hò detto. Nell'ultimo faranno due Passi puntati, & si pigliaranno
CORNELIA ORSINA CESI
Duchessa di Ceri.
De bei Vostri occhi; e l'altre rare, e sole
Parti di cosi degno alto lavoro?
Et vi son le virtù, nobil thesoro,
Et vi son le virtù, nobil thesoro,
Ch'ornar di Voi la miglior parte suole:
Che non bastano à ciò voci, e parole
CORNELIA ORSINA CESI
DUCHESSA DI CERI.
la man destra della Dama che le starà al lato destro, & farà due
Passi, & un Seguito, come di sopra, principiandoli col piè sinistro;
poi ogn'uno lascierà quella, & con la sua man sinistra piglierà la
volti al lato sinistro, & un Seguito innanzi, piegando un poco
le ginocchia à modo di mezza Riverenza, principiandoli col piè sinistro;
il medesimo faranno per contrario.
mano sinistra dell'altra Dama faranno un'altro Seguito col piè
destro, & cosi seguiranno di mano in mano, facendo sempre la Catena
in Ruota sino che haranno fatto sei Seguiti, alla fine de i quali
ogn'uno si ritrovarà al suo luogo con la sua Dama: & questa Catena
faranno in tre tempi di detta Sonata.
due Continenze, & lasciandosi le mani, faranno gli medesimi
due Seguiti doppi, come di sopra.
Finalmente faranno due Continenze brevi, & due Seguiti brevi
fiancheggiati al fin de i quali faranno à modo di mezza Riverenza,
pigliando però ogn'uno la sua Dama per la man'ordinaria, con
POI che non posso à pien ne i versi miei
Alzar Donna di gloria eterna herede
Vostra beltà, che ciascun'altra eccede,
col piè sinistro: avertendo, che tutti i detti Moti vanno fatti
à tre tempi di detta Sonata. Poi ad un tempo d'una Ripresa
di detta Sonata faranno un Spezzato puntato col piè sinistro
al lato sinistro, & mezza Riverenza col destro: dopò all'altra Ripresa
al lato sinistro, & mezza Riverenza col destro: dopò all'altra Ripresa
di detta Sonata faranno il medesimo per contrario.
faranno due Spezzati, due Fioretti, due Passi minimi; dopò alle
due Riprese di detta Sonata faranno gli medesimi Spezzati, &
mezza Riverenza, come hò detto nel primo tempo. & questi due
per contrario, con due Fioretti innanzi, & due Trabucchetti;
poi alle Riprese di detta Sonata faranno due Passi puntati minimi
fiancheggiati innanzi; e ciò fatto si piglieranno, con far le solite cerimonie,
GIULIA ORSINA CONTI
Duchessa di Poli.
GIULIA ORSINA CONTI
DUCHESSA DI POLI.
Nel secondo tempo, passeggiaranno insieme con la man pigliata,
& non al modo di prima, che passeggiava prima la Dama, e dopò il
Cavaliere: dico che era falso il Ballo; però bisogna, che amendue facciano
ove si ballarà, senza lasciarsi, facendo due Trabucchetti gravi
d'una battuta l'uno, & tre presti, fatti à tempo di due battute,
principiandoli col piè sinistro. Ultimamente faranno due Continenze
detti Moti col piè sinistro. Finalmente faranno due Passi
puntati, come di sopra.
solite Creanze Cavaleresche, finiranno questo vago Balletto, con
far à tempo del Suono la Riverenza breve: avertendo di giungere il
piè sinistro al pari del destro al fin della Sonata, altramente sarebbe
LIVIA ORSINA SAVELLA
Duchessa di Castel Candolfo.
Certo havria Sol da Voi l'esempio tolto:
Anzi in Voi, com'il Sol, di raggi accesa,
Troppo guardando, all'hor forse potea
O fiamma tal per gli occhi in lui scendea
Nel rimaner di dentro à l'alma appresa,
Arso in cenere tutto andar ne'l fea.
Duchessa di Castel Candolfo.
come è designato nella Figura, & poi faranno
insieme la Riverenza lunga di quattro battute di
Musica, & due Continenze, l'una col piè sinistro, l'altra col destro;
Nel quarto, & ultimo tempo, tornaranno à pigliar di nuovo
la man destra, facendo due Spezzati; poi lasciandola faranno due
si pigliaranno per la man'ordinaria, facendo la Riverenza à tempo
di quattro battute triple, & finiranno gentilmente questo Ballo
fatto alla Todesca.
Duchessa di Traetto
Ma sarebbe atto à pena un nuovo Homero
À figurar di tante una sol parte,
Ch'ornan l'anima Tua candida, e pura;
Non ch'altri lo descriva in roZze carte
Il bel, che di morir non hà pavra.
Duchessa di Traetto.
Nel terzo tempo, si pigliaranno per la man destra, facendo due
Passi, & un Seguito come di sopra, passeggiando à man sinistra,
principiandoli col piè sinistro; poi faranno due Trabucchetti d'una
principiandoli col piè sinistro; poi faranno due Trabucchetti d'una
battuta di Musica l'uno, il primo col piè destro, il secondo col sinistro,
con un Destice al lato destro; lasciandosi, faranno due
Duchessa di Carpeneto.
Muovi; e'l tuo vago, e natural colore
D'ostro pingi, e di minio, e'l gran splendore
Spargi à la vista altrui con atti honesti:
Duchessa di Carpeneto.
il Ballo, facendo due Seguiti semidoppi innanzi, & al fine d'essi
Seguiti piegaranno un poco le ginocchia à modo di mezza Riverenza,
senza toccarsi la mano destra; poi cambiando luogo, la Dama
ò catena in questo modo: gli Cavalieri faranno quattro
Seguiti, come di sopra, adaggio, overo scorsi, principiando à voltarsi
à man destra, & le Dame à man sinistra, seguitando di
mano in mano; poi al fin del tempo, quella Dama che starà alla sinistra
questo modo, ad ogni tempo, ogni persona si trovarà al suo luogo,
il che non haverebbe, se tutti nel principiare di detta catena, ò intrecciata
si voltassero à man sinistra, come già detto Ballo si usava
si voltassero à man sinistra, come già detto Ballo si usava
di fare.
rà da far il suo tempo, come haranno fatto i primi, & da cambiar
sempre luogo; & al fine di tutti tre i tempi, ogn'uno si ritrovarà
al suo luogo.
la Riverenza lunga, & due Seguiti innanzi, al fin de'quali
piegaranno un poco le ginocchia, facendo à modo di mezza Riverenza:
avertendo però se questo Ballo lo faranno due Dame, & un
che ogni Cavaliere, volendo far questo Balletto, lo faccia in quel modo
che hò detto di sopra, che andarà benissimo fatto, & con vera
Regola. Et se alcuno vorrà far questa catena con tre, ò sei Cavalieri,
Regola. Et se alcuno vorrà far questa catena con tre, ò sei Cavalieri,
& altre tante Dame, fatta à due tempi di Sonata, potrà principiarla
per lungo della sala, & quelli che staranno in mezzo si accostaranno
destra che haranno lasciata un'altra volta; ciò fatto, daranno
la sinistra all'altro compagno, & cosi seguitaranno di mano in mano,
ritornando tanto i Cavalieri, quanto le Dame à gli lor luoghi.
ritornando tanto i Cavalieri, quanto le Dame à gli lor luoghi.
Dico adunque di nuovo, che tutti aboriscano far detto Ballo in questo
modo, perche è falso.
Riverenza lunga, & due Seguiti brevi innanzi, piegando un poco
le ginocchia à modo di mezza Riverenza.
con due Saffici, & un'altro Seguito semidoppio innanzi,
principiandoli col sinistro. Ciò fatto, si tornaranno à pigliar di nuovo
in Ruota, & faranno ogni cosa per contrario; & cosi parimente
nel lasciarsi faranno gli due Seguiti, Saffici, & un'altro Seguito
come di sopra.
Tornarassi à far di nuovo la Sciolta.
ogni Cavaliere pigliarà la sua Dama per la man'ordinaria,
& in questo modo, con far la Riverenza breve à tempo di quattro
battute triple, porranno fine à questo gratioso Ballo.
MARFISA D'ESTE CIBBO
Marchesa di Carrara.
E à Voi diè la virtù c'han l'altre Stelle;
Di Voi la Gierarchia sola favelle,
Ove alZarsi non vaglia human valore.
Lumi leggiadri in cui mirar n'è dato
Ciò c'han di bello il Cielo, e gli Elementi,
In cui puote huom mortal farsi beato.
D. MARFISA D'ESTE CIBBO
MARCHESA DI CARRARA.
Trabucchetti, con due Passi puntati innanzi semibrevi; & con le
medesime cerimonie, & la Riverenza breve di quattro battute triple,
finiranno questa vaga, & gratiosa Cascarda.
de'quali si pigliaranno amendue le mani, & non la man dritta come
prima, perche sarebbe falso. Ciò fatto, si pigliaranno di nuovo
per la man' ordinaria, facendo due Doppi scorsi, andando all'altro
starà à man destra passarà innanzi, & si voltarà à man sinistra
di quella che guida il Ballo, & cosi si seguirà di mano in mano; di
modo che quella coppia che le starà à man destra resterà in mezzo,
& quella harà da principiare il quinto tempo nella medesima maniera
di quella coppia che guidò prima.
In questo primo tempo, tutti insieme faranno la Riverenza,
& Continenza come di sopra.
In questi due altri tempi di questa Sciolta faranno l'intrecciata,
nel modo come hò detto nel Ballo detto Barriera, & in quello del
nel modo come hò detto nel Ballo detto Barriera, & in quello del
Contrapasso in sesto, à tempo di sei Seguiti semidoppi; talche ogni
coppia si ritrovarà al suo luogo.
In questo tempo di Sonata tutti insieme faranno due Continenze,
& la Riverenza come di sopra.
Si torna à fare di nuovo detta Sciolta in Saltarello
à quattro Tempi.
Nel primo tempo di questa Sciolta, con le solite cerimonie si pigliaranno
tutti insieme, facendo una Ruota, & al lato sinistro faranno
principiandoli col piè sinistro: gli medesimi faranno per contrario,
& al fin di detto Seguito faranno à modo di mezza Riverenza.
Quì si torna à fare di nuovo questa mutatione
di Sonata.
In questa mutatione di Sonata, ogni Cavaliere piglierà la man
destra della sua Dama, facendo insieme la Riverenza lunga; poi ciò
Si torna à far di nuovo un'altro tempo
di Saltarello.
faranno due Passi puntati semibrevi d'una battuta tripla l'uno,
& la Riverenza di quattro battute, & con ogni vaghezza finiranno
questo gratioso Ballo.
Marchesa di Castiglione.
CHI desia di vedere il bel del Cielo,
La virtù, lo splendor del secol nostro,
La virtù, lo splendor del secol nostro,
E qual sia il lume del Signor di Delo,
E qual sia più bell'Auro, e più bell'Ostro;
Marchesa di Castiglione.
manco, perche con sè medesimo farà il numero compito. Dopò egli
chiamarà il Mastro di Ballo, che faccia sonare questo Contrapasso.
Onde tutti in Ruota, cioè un Cavaliere, & una Dama, & cosi
Onde tutti in Ruota, cioè un Cavaliere, & una Dama, & cosi
parimente di mano in mano, al principiar la Sonata, tutti insieme
faranno la Riverenza lunga, & due Continenze: avertendo, che
il medesimo faranno al lato destro per contrario; & questi moti si
torneranno à fare un'altra volta come di sopra, sì al lato sinistro,
come al destro.
À questa mutatione di Sonata, si pigliaranno per la man destra,
facendo similmente due Passi, & un Seguito come di sopra, principiandoli
col piè sinistro: il medesimo faranno per contrario, pigliandosi
volti à man sinistra, & un Seguito breve, al fin del quale piegaranno
un poco le ginocchia à modo di mezza Riverenza: il medesimo
faranno per contrario. & avertano di non fare come facevano per
avanti, che voltavano due Seguiti à man sinistra, & altri due à
Si torna à principiar di nuovo la Sonata.
nel terzo, & nel quarto tempo, faranno il medesimo per contrario
passeggiando al lato destro: avertendo di non fare come che facevano
prima, che passeggiavano in Ruota con otto Seguiti sempre al
con otto Seguiti un solo Passeggio in Ruota? Però dico, che volendo
far questo Ballo perfetto, lo debbano fare si come hò detto di sopra.
hò detto, andarà giustissimo, & regolatissimo. Ciò fatto, faranno
gli quattro Seguiti fiancheggiati, come di sopra hò detto nel secondo
tempo di questa mutatione di Sonata.
tornavano à fare le Dame una Riverenza lunga, & gli Cavalieri
un'altra, & poi al fine di questo tempo un'altra: dico, che era malissimo
fatto, perche in un tempo non può stare tre Riverenze; &
poi, ch'è peggio, ritrovandosi haver fatto gli quattro Seguiti, non
ponno far la Riverenza, si come hò detto di sopra, con l'istesso piè sinistro.
Per tanto dico, che in questo tempo debbano fare due Continenze
Marchesa di Torreto.
Marchesa di Torreto.
Spezzati, due Trabucchetti, & un Corinto, principiando tutti
i detti Moti col piè sinistro. Dopò faranno di nuovo detti Spezzati,
Trabucchetti, & Corinto per contrario.
Groppo, due Fioretti, & un Spezzato, principiandoli col piè sinistro:
il medesimo faranno per contrario. Ciò fatto, tornaranno di
nuovo à fare una volta la Fuga, cioè due Saffici, uno al lato sinistro,
Nel terzo tempo, il Cavaliere farà una Mutanza di Gagliarda
di quattro tempi. La Dama farà una Mutanza di Tordiglione,
& se non la saprà fare, farà dui Seguiti fiancheggiati, due Trabucchetti
Il Cavaliere dopò che la Dama harà fatta la sua Partita, ò Mutanza,
Egli tornarà à far di nuovo la predetta partita, principiando,
& finendola col piè destro: avertendo di non farla in altro modo,
perche sarebbe il Ballo falso. La Dama farà la medesima Mutanza,
Il Cavaliere à mezzo tempo della Sonata del Canario farà due
battute di piedi, & un Seguito battuto, principiando col sinistro:
il medesimo risponderà con i piedi la Dama. Dopò col destro il Cavaliere
farà il medesimo: la Dama risponderà parimente. Il Cavaliere
farà un Seguito doppio di Canario col piè sinistro, il trito
minuto col destro, cioè tre battute di piedi preste, & al fine un
Seguito battuto col sinistro: la Dama farà gli medesimi Moti reciplichi;
Tornaranno di nuovo à far il Pedalogo.
Marchesa di Calice.
Vince l'antiche, e lor toglie ogni honore:
Ciascun in Lei di gioia, e di stupore
S'abbaglia; Hor quando hebbe altra Donna in sorte
LAURA CARRAFA THEODOLA
MARCHESA DI CALICE.
cerimonie Cavaleresche, con fare amendue la Riverenza
lunga di quattro battute di Musica, con due
Continenze brevi di due battute l'una; poi passeggiaranno con due
Passi puntati brevi, & quattro Passi semibrevi d'una battuta
per Passo, & due Continenze. Dopò faranno due Seguiti brevi,
al fin de'quali si lasciaranno à modo di mezza Riverenza con le solite
cerimonie, andando il Cavaliere da un capo della sala, & la
Il Cavaliere farà questa prima Mutanza di Gagliarda di quattro
tempi, quella che meglio li parerà à lui, pur che sia principiata,
battuta l'uno, con un Seguito breve finto, & al fin d'esso piegarà
un poco le ginocchia facendo à modo di mezza Riverenza, cavandosi
la berretta, ò cappello di testa.
dietro, non puole con l'istesso fare la Riverenza, perche è contra
moto di Natura, & contra la Regola. Però dico per far detto Ballo
con vera Theorica, in luogo delle due Riverenze, facciano due
Passi puntati innanzi, che così farà ben fatto. In questi quattro
tempi di Gagliarda, faranno questa Mutanza insieme Terminata:
in prima al lato sinistro faranno due Riprese sottopiedi, & un
fiancheggiati, con due Destici, overo due Continenze. Dopò ciò
fatto, scorreranno à modo d'una S, con due altri Seguiti, come di
sopra hò detto; & accostandosi si pigliaranno per la man' ordinaria,
Spezzato innanzi: il medesimo faranno per contrario, voltandosi
à man destra. Avertendo di non far come prima, che si voltavano
solo à man sinistra con quattro Spezzati, & alla destra mai: &
Avertendo di non far come prima, che facevano due Spezzati in
dietro, & col piè sinistro che si trovavano haver innanzi, con quello
che quel piè che stà innanzi non può caminare innanzi; perche, come
hò detto di sopra, è contra Natura, & contra la Regola: seconda,
è falso, perche quel piè che si unisce al pari dell'altro, quello dee
è falso, perche quel piè che si unisce al pari dell'altro, quello dee
moversi. & per queste due raggioni era falso il Ballo nel modo di
prima. Per tanto dico, che à volerlo far bene, facciano nel modo come
prima. Per tanto dico, che à volerlo far bene, facciano nel modo come
hò detto di sopra. Dopò faranno due Riprese al lato sinistro,
due Trabucchetti, & un Doppio minimo finto; ma se vorranno
quattro scorsi à modo d'una S, cambiando luogo, & al fine della
Scorsa piegaranno un poco le ginocchia à modo di mezza Riverenza:
& averta la Dama, mentre il Cavaliere farà la sua Mutanza,
& averta la Dama, mentre il Cavaliere farà la sua Mutanza,
di far qualche gratioso Moto, acciò non paia una statua.
La Dama ne farà un'altra di otto tempi in tutto; poi farà le
quattro Retirate fiancheggiate, cioè due Trabucchetti, & un Saffice;
pigliandosi per la man sinistra, & lasciandosi ne scorreranno altri
quattro, come di sopra: facendo per contrario le medesime Mutanze,
prima il Cavaliere, & dopò la Dama. Finalmente com'Ella ha
CLELIA REBIBBA DE MASSIMI
Marchesa di Pressedi.
Ch'à par de'Tuoi gran frutti, herbetti, e fiori
Son gli altrui pregi, e di sì larga spene:
Poi ch'à lingua mortal gli si conviene
CLELIA REBIBBA DE MASSIMI
MARCHESA DI PRESSEDI.
Dopò invitarà tre Cavalieri, talche con lui saranno quattro; &
due di loro andranno à pigliar le due Dame per la man'ordinaria,
con le solite cerimonie, che staranno da un di detti capi; e gli altri due
faranno il medesimo: avertendo però, che quel Cavaliere che principiarà,
& quella che è stata levata prima, ragionevol cosa è che resti
al fin di detto Ballo, acciò possi ballare il Ballo chiamato il Piantone;
& gl'altri andaranno à fermare le lor Dame a'luochi dove sta
da ballare tutti otto insieme; & nel primo faranno la Riverenza
lunga, cioè grave di quattro battute piane di Musica, appresso
due Continenze Brevi, una col piè sinistro, l'altra col destro;
avertano, ch'al fin de i due Seguiti, ogni Cavaliere pigliarà la man
destra di quell'altra Dama del Cavaliere che passarà, facendo le
solite creanze, & cerimonie; poi passaranno con due altri Seguiti
semidoppi, all'ultimo de'quali si voltaranno à man sinistra, con
piegar un poco le ginocchia à modo di mezza Riverenza, cambiando
però luogo, cioè; la squadra de gli quattro che staranno à un
destro, ritornando ogn'uno al suo luogo ordinario. Dopò faranno
tutte le squadre in prospettiva due Continenze, come di sopra, principiandole
col piè sinistro, & che siano finite à tempo della Sonata.
In questi due tempi di questa Sonata fatta in proportione, faranno
in Ruota la catena in quella maniera che hò detto al Furioso
in Ruota la catena in quella maniera che hò detto al Furioso
alla Spagnuola, facendo però otto Seguiti semidoppi; di modo, che
al fin di detti due tempi ogni persona si ritrovarà col piè sinistro
in dietro.
col destro, & la Riverenza col piè sinistro, si come s'è detto
di sopra.
Quì si tornarà à far la Sonata in proportione
di quattro tempi.
Nel primo tempo di questa Sonata, tutti si pigliaranno per le
mani in Ruota, cioè un Cavaliere, & una Dama; di modo che
ogni Cavaliere starà in mezzo à due Dame, & le Dame in mezzo
con due Trabucchetti, & un Seguito semidoppio col piè sinistro:
& queste Attioni si faranno à mezzo tempi di detta Sonata;
le medesime Attioni, senza lasciarsi, faranno al fianco destro, principiandole
Tutti insieme faranno in questo tempo due Passi puntati innanzi,
& la Riverenza, si come s'è detto di sopra.
Quì si tornarà à far un tempo di Sonata in
proportione.
Marchesa di Montoro.
Ne rende, e col suo nome inclito spera
Di GIERONIMA sol ogn'altereZza.
Nè li cal, che l'ottava Sfera orbata
Ne sia, pur che ne resti il Mondo adorno
Di vista sì celeste, e così grata;
Poi che ne sente risonar già intorno
Poi che ne sente risonar già intorno
Fama immortal di gratia, e virtù ornata,
Che tal non spande il Dio, ch'alluma il giorno.
Marchesa di Montoro.
PRINCIPIARASSI questa Spagnoletta stando
le persone come vi dimostrano le figure di Alta
Regina, facendo la Riverenza breve; poi faranno in
Ruota quattro Spezzati, con quattro Passi minimi
in prospettiva: avertendo di non fare due Passi innanzi dopò appareggiare
il piè sinistro al destro, perche non stà bene, atteso che
& un'altro finto col destro, & un Doppio minimo innanzi
col sinistro; & in luogo di detti due Spezzati, potranno anco
far due Saffici; & un Corinto col fianco sinistro per dentro in luogo
Nel secondo tempo, faranno sei Spezzati, passeggiando in Ruota
à man sinistra, facendo tutte le Attioni, & Moti come di sopra.
il Cavaliere; & dopò insieme gli Spezzati in dietro, con tutte l'altre
Attioni, come di sopra.
faranno la predette Riprese, & Trabucchetti, con tutti gli altri Moti
sussequenti, come di sopra. Avertendo, che nel far i due Spezzati,
facciano due Saffici fiancheggiati in dietro, con due Spezzati fiancheggiati
Farassi la medesima Sonata della Spagnoletta Nuova
al modo di Madriglia à car. 153.
In van si mira in questo stato vile
Per Donna tal; di cui gli human pensieri
Non san formar più saggia, ò più gentile.
VOLENDO il Cavaliere principiare questo Ballo,
chiamarà il Mastro di Ballo, & gli dirà, che faccia
sonare il Ballo del Fiore; onde nel principiar questa
solite cerimonie farà due Passi puntati brevi innanzi, & la Riverenza
lunga; aspettando un'altro tempo di Sonata la Dama che si
levarà da sedere, & levata che sarà, faranno insieme la Riverenza,
levarà da sedere, & levata che sarà, faranno insieme la Riverenza,
& Continenze come di sopra, pigliandosi però gentilmente per
la man'ordinaria. Poi nell'altro tempo passeggiaranno con quattro
mano una mezza Luna, & porrà la Dama in prospettiva, & con
far due Continenze, & la Riverenza, & le cerimonie come di sopra,
lascierà la Dama nel capo della sala, ò in altro luogo dove si ballerà.
lascierà la Dama nel capo della sala, ò in altro luogo dove si ballerà.
Poi egli tornerà à fare di nuovo il primo Passeggio, & con gli medesimi
ordini invitarà un'altra, & cosi parimente farà con lei il medesimo
& la porrà con l'altre tutte ad un filo; poi il Cavaliere passeggiarà
come di sopra, &, giunto che sarà all'altro capo della sala, invitarà
un Cavaliere, & come quello sarà vicino à lui, averta di porlo
à man destra. Dopò tutti insieme faranno la Riverenza, & le Continenze
à man destra. Dopò tutti insieme faranno la Riverenza, & le Continenze
come di sopra; ciò fatto, passeggiaranno con quattro Seguiti
semidoppi, allargandosi un poco le Dame, acciò che i Cavalierei possino
facendo à modo d'una mezza Riverenza, cavandosi i Cavalieri
gentilmente la berretta, ò cappello di testa; poi faranno gli altri due
Seguiti, voltandosi tutti à man sinistra, & cambiando luogo;
dietro, faranno due Passi puntati brevi, & la Riverenza lunga.
Prima si usava fare solo un Passeggio, però sarà meglio assai di
farne due, che cosi in questo modo facendo, quel Cavaliere che guidarà
detto Ballo si trovarà con la sua Dama, & potrà pigliare la
man destra con meglior ordine, che non si faceva per avanti. Di nuovo
faranno il medesimo Passeggio con tutte l'Attioni; & al fine, tanto
In questo tempo di Sonata, il Cavaliere che guidarà il Ballo farà
il medesimo primo Passeggio, accostandosi alla Dama che starà à
il medesimo primo Passeggio, accostandosi alla Dama che starà à
man destra dell'altre. Al secondo tempo di Sonata farà due Passi
puntati, & la Riverenza insieme. Nel terzo tempo si pigliaranno
Attioni; poi quel primo pigliarà l'altra Dama, & questo pigliarà
la prima lasciata, & cosi seguiranno fare di mano in mano:
avertendo la prima Dama come harà finito di ballare con il secondo
Cavaliere, andarà à ponersi in capo alla sala ove erano i Cavalieri;
Cavaliere, andarà à ponersi in capo alla sala ove erano i Cavalieri;
& cosi parimente faranno i Cavalieri al luogo di Esse: l'altre Dame,
finito che harà ogn'una di fare le sue Attioni, s'anderanno à porsi
vicino alla prima al filo. Ultimamente faranno due Continenze,
perche quella precede. Dopò ogni Cavaliere pigliarà una Dama per
uno, & facendo il medesimo Passeggio di prima, con gli due Passi
puntati, & la Riverenza, si licentiaranno da Esse, menandole però
che harà tenuto il Cavaliere, invitando tre Cavalieri, uno per
volta, & una Dama sola, facendo i due Passeggi, come di sopra
hò detto; & al fine darà il Fiore à quel Cavaliere, che gli piacerà,
hò detto; & al fine darà il Fiore à quel Cavaliere, che gli piacerà,
ma saria bene darlo al primo invitato, come hò detto di sopra; &
gli altri due Cavalieri meneranno le Dame, con gli predetti
Moti, ogni una al suo luogo: & cosi questo Ballo
si seguirà con quest'ordine di mano
in mano, che anderà
Creanza Cavaleresche, facendo amendue la Riverenza
grave di sei battute di questa Sonata, con tre
Continenze semigravi di tre battute l'una; poi passeggiaranno con
quattro Spezzati gravi; ciò fatto, al lato sinistro faranno una Ripresa
scorsi in prospettiva, piegando un poco le ginocchia, facendo à
modo di mezza Riverenza.
sotto piedi, due Fioretti innanzi, due Passi minimi in dietro,
due Riverenza preste, à modo di tre battute di Campanella, & un
sotto piè al destro, principiando tutti i detti Moti col piè sinistro; dopò
ritrovandosi al fin della Cadenza col piè destro innanzi, come
alcuni fanno, dico che detta Mutanza sarà falsissima: & averta di
non fare alla fine di detta Sonata la Mutanza con la Ripresa sotto
piede, & dopò calare il Passo sinistro adaggio innanzi, perche non
piede, & dopò calare il Passo sinistro adaggio innanzi, perche non
stà bene; ma bisogna che faccia nel modo che hò detto di sopra, perche
le Mutanze di Gagliarda, convien che si finiscano in Cadenza.
La medesima Mutanza farà per contrario.
In questi otto tempi che il Cavaliere farà le dette due Mutanze,
una di quattro tempi principiandola col piè sinistro, & la medesima
per contrario; la Dama passeggiarà con due Spezzati gravi,
due ordinarii, & un Saffice al lato sinistro. Et queste Attioni
van fatte in un tempo di detta Sonata: il medesimo farà per contrario
al lato destro.
Egli, mentre che la Dama farà la Mutanza, sì al lato sinistro,
come al destro, bisogna che tenga il medesimo ordine di passeggiare
con gli medesimi Moti, si come harà fatto Ella.
La Dama farà di nuovo il medesimo Passeggio di prima, sì al lato
sinistro, come al destro.
Il Cavaliere farà il medesimo Passeggio di prima, sì al lato sinistro,
come al destro; & fatto questo, si pigliaranno per la man sinistra,
La Dama tornarà à far il medesimo Passeggio come di sopra.
La Dama parimente farà il medesimo Passeggio come di sopra.
finiranno con la Riverenza grave questo gratiosissimo Ballo. Avertendo
di non farlo come si faceva prima, perche era falso; la ragione
è, che gli Passeggi non andavano bene, perche facevano tre Spezzati
Del Vostro aspetto, à noi tal Sol ritorna,
Che maggior luce di bel lume adorna
Non può mostrargli alteramente il fronte.
Tra i MATTEI Roman; così potrete
Far chiaro un c'hà mestier di Vostra luce:
Ma che dico io? s'in mio favor tenete
SI pigliaranno per amendue le mani come vi dimostran
le Figure di Contentezza d'Amore, & insieme,
& con le solite Creanze faranno la Riverenza
grave alla battuta tripla, & due Continenze semigravi
di tre battute l'una; poi lasciandosi senza fermansi niente,
faranno due Seguiti fiancheggiati, due Trabucchetti, & due Saffici
faranno due Seguiti fiancheggiati, due Trabucchetti, & due Saffici
fiancheggiati, con due Continenze come di sopra ciò fatto, si pigliaranno
per la man'ordinaria con le dette Creanze, facendo la Riverenza
per la man'ordinaria con le dette Creanze, facendo la Riverenza
come di sopra, principiando, & finendo tutti i Moti col
piè sinistro.
due Trabucchetti, con due Continenze, & la Riverenza come
di sopra, & due Trabucchetti.
Groppo col sinistro, due mezze Riverenze preste col piè sinistro à
modo di tre battute di Campanella; poi farà subito un Trabucchetto
col sinistro, l'altro col destro, una Sommessa di piede, & la Cadenza
col destro in dietro; dopò con l'istesso piè destra ch'era in dietro
principiarà à fare la medesima Mutanza; & insieme faranno due
Continenze, & la Riverenza, con due Trabucchetti come di sopra.
destro; poi insieme faranno le dette Continenze, Riverenza, &
due Trabucchetti come di sopra.
destro; & lasciandosi, faranno due Continenze, la Riverenza, &
i due Trabucchetti come di sopra.
In questo tempo di detta Sonata in Saltarello faranno due Seguiti
spezzati trangati, con due Fioretti, & un Saffice al lato sinistro,
puntati innanzi; & pigliandosi con le solite Creanze per la man'ordinaria,
faranno la Riverenza breve à tempo di quattro battute
minime, & cosi finiranno il detto Balletto gratiosamente.
con le solite Creanze Cavaleresche, ma bisogna
che prima facciano la Riverenza breve à tempo di
quattro battute triple; poi passeggiaranno con due Seguiti semidoppi
Seguiti semidoppi, due Saffici; & lasciandosi, faranno due Passi
come di sopra volti à man sinistra, con due Spezzati, & un Destice
col fianco sinistro per dentro. Dopò faranno due Passi, due
Questa la mente Vostra erge, e conduce
Di sfera, in sfera al ben sommo, e perfetto,
Dove del suo Fatto al sacro aspetto
Ivi'l pensier del degno incarco sciolto,
Scorge di DIO le meraviglie belle,
E d'i celesti segni, i moti, e i giri.
IL Cavaliere principiarà questo Balllo cavandosi la
berretta, ò capello di testa, facendo la Riverenza
lunga, con due Continenze; poi passeggiarà verso
le solite cerimonie Cavaleresche, & con far la Riverenza come
di sopra, si pigliaranno gratiosamente per la man'ordinaria; & finita
detta Riverenza, cominciaranno à passeggiare con due Passi semibrevi,
medesimi faranno per contrario; & al fin del Seguito destro piegaranno
un poco le ginocchia, facendo à modo di mezza Riverenza,
& in far questo Moto si lasciaranno con far le dette Creanze. Poi
da un'altro capo d'essa sala. Et questo Passeggio starà ad arbitrio
del Cavaliere di quanti tempi lo vorrà fare; finalmente accostandosi
al suo luogo, con quel piè sinistro che si trovarà haver in dietro farà
al suo luogo, con quel piè sinistro che si trovarà haver in dietro farà
due Passi puntati, & la Riverenza come di sopra: & la Dama si
volterà in prospettiva al Cavaliere, facendoli nel medesimo tempo
La Dama tenerà il medesimo ordine come s'è detto di sopra, &
può anco far quest'altro Passeggio Ducale, cioè, quattro Passi semibrevi,
starà al suo lato destro; & poi seduta, saluterà l'altra al lato
sinistro. Finalmente cosi seguirà di mano in mano,
& non mancarà di fare come hò detto nello
Avertimento delle mie Regole come si
brevi semidoppi, al fin de'quali si lasciaranno, piegando un
poco le ginocchia à modo di mezza Riverenza; dopò faranno altri
due Scorsi, voltandosi prima à man sinistra, & poi à man destra, à
Il Cavaliere solo farà la prima Mutanza di quattro tempi di Gagliarda,
una di quelle che meglio gli parerà; & se non la saprà fare,
faccia due Seguiti fiancheggiati, due Trabucchetti semibrevi, &
faccia due Seguiti fiancheggiati, due Trabucchetti semibrevi, &
un Seguito finto, & al fin d'esso farà à modo di mezza Riverenza,
principiandola, & finendola col piè sinistro.
La Dama farà una Mutanza di Tordiglione; & se non la saprà
fare, faccia li predetti Seguiti, Trabucchetti, & Seguito finto
Dopò il Cavaliere solo in questi quattro tempi di Gagliarda farà
una Mutanza Terminata, cioè al lato sinistro farà due Riprese sottopiede,
due Spezzati fiancheggiati, con due Passi semibrevi innanzi, al fin
de'quali piegarà un poco le ginocchia, facendo à modo di mezza
Riverenza, principiando col piè sinistro. La Dama sola farà il medesimo
Labbia, ch'a' rubin fate invidia, e scorno;
Denti di perle; gola, ove d'intorno
Volan'armati i pargoletti Amori;
Man, che de l'alma mia porti la chiave;
Parole da speZzar'un cor di smalto;
Andar celeste; altero portamento:
PRINCIPIARASSI questo Balletto stando le
persone all'incontro si come vi mostran le Figure di
Alta Regina, & con le solite cerimonie Cavaleresche
col Seguito finto, principiandoli prima col sinistro, poi col destro,
con quel medesimo ordine come di sopra al primo Tempo hò detto.
lato sinistro due Seguiti brevi, al fin de'quali si lasciaranno, piegando
un poco le ginocchia à modo di mezza Riverenza, con farne
altri due volti à man sinistra, discostandosi alquanto, & cambiando
Passi puntati brevi, con due altri Seguiti fiancheggiati; al fine tornaranno
à fare di nuovo gli detti Spezzati, Destice, Continenza,
& il Seguito breve finto, sì con l'uno, come con l'altro piede, nel
Nel quarto tempo, ripigliandosi di nuovo per le mani, faranno
il medesimo per contrario.
GIULIA MATTEI, che di beltà sei rara
Donna, da cui begli occhi escono fuore
Donna, da cui begli occhi escono fuore
Tanti rai d'honestate, e di valore,
Quanti hà fior campo à la stagion più cara;
per contrario. Dopò passeggiaranno con fare due Spezzati alterati,
con tre Seguiti battuti di Canario, principiandoli col piè sinistro,
con due battute di piedi, una col piè destro, l'altra col sinistro: gli
medesimi faranno per contrario. Ultimamente faranno un Groppo,
Nel terzo tempo, tornaranno à far di nuovo quanto haranno
fatto nel secondo tempo, ma però per contrario.
DI chi è questo sì vago, e ricco Tempio?
Di belleZza congionta ad Honestate.
Chi le cose ministra alte, e pregiate?
Chi le cose ministra alte, e pregiate?
LUCRETIA gentil di virtù essempio.
Ond'è tanta armonia, che'n lui contempio?
A VOLER principiare questa Cascarda, staranno le
persone all'incontro come s'hà nel dissegno di Alta
Regina, & con le solite Creanze Cavaleresche faranno
gli due Passi minimi, faranno un Saffice al lato destro, & l'altro
al sinistro, come hò detto di sopra.
Che tutto il ben del Ciel in sè raguna?
È Vener forse, ò di tre Gratie l'una,
Ò Ninfa, ò pur del Sol l'alma sorella?
Gentildonna di Mont'Alto, & di Macerata.
Vi foste ritrovata Voi, che tanto
Colma n'andate di beltà, e valore:
Perdea l'orgoglio, vinta di pallore,
Forse la Dea, nè tenebroso pianto
Che mirando il divin congiunto in Voi,
Di cui fè degne il Ciel le luci nostre,
L'aureo pregio vi dava, e l'alma insieme.
Gentildonna di Mont'Alto, & di Macerata.
per la man destra, facendo due Seguiti semidoppi brevi, al
fin de'quali si lasciaranno, piegando un poco le ginocchia à modo di
mezza Riverenza, voltandosi à man sinistra con due Passi minimi,
Cavaliere lasciarà la man destra della Dama, & cavandosi gentilmente
la berretta, ò capello di testa, amendue faranno la Riverenza
lunga. & questo è un tempo Terminato.
faranno due Seguiti semidoppi, al fin de'quali faranno à modo
di mezza Riverenza, & con le solite cerimonie si lasciaranno, con
farne altri due Scorsi, voltandosi prima à man sinistra, & poi à
In questa mutatione di Sonata, il Cavaliere farà una Mutanza
di quattro tempi di Gagliarda, come meglio gli tornarà bene, principiandola,
& finendola col piè sinistro.
innanzi, cioè adaggio, voltandosi à man sinistra, con due Fioretti,
due altri Passi come di sopra, con una mezza Riverenza,
un Sottopiede, & la Cadenza, principiandola, & finendola col piè
Il Cavaliere solo farà di nuovo la medesima Mutanza, principiandola
per contrario.
Il Cavaliere solo in questi quattro tempi di Sonata farà questa
Mutanza Terminata in questo modo; in prima al lato sinistro farà
destro per contrario; poi farà, come si dice generalmente, due volte
i Cinque Passi di Gagliarda, & tutti i detti Moti gli harà da
principiare col piè sinistro.
faccia due Seguiti fiancheggiati, con due Spezzati, & due Passi
minimi innanzi, piegando un poco le ginocchia à modo di mezza
Riverenza. Finalmente faranno quattro Seguiti scorsi, al modo sopradetto,
(Fratello amato) pien d'alto valore,
E de i doni del Cielo, e di Natura.
Ben questa coppia fortunata, e vaga
Ch'ogn'uno l'ami, riverisca, e honori.
Non di colpi mortali i petti impiaga,
Nè trà lascivie humane alberga, e regna,
Cascarda, staranno le persone all'incontro si come si
hà nel dissegno di Alta Regina, & con le solite Creanze
Cavaleresche faranno la Riverenza breve, & due
due Fioretti, due Passi minimi innanzi, & un'altro Saffice al lato
sinistro: il medesimo faranno di nuovo per contrario. & questo
è tempo Terminato.
Ma non posso pensar, non ch'osi dire
Cosa degna di tanto illustre obietto;
Però vi sacro il Ballo, e l'intelletto,
Il modo che han da tener i Cavalieri
di Festini. 67
Modo da portar le sopradette cose. 68
[column 2]
Del modo di sedere in Sedia bassa senza
poggi. 79
Come le Dame si deono governare prima
che eschino di casa. 84
Delle Dame che non sono invitate à Ballare.
ALLEGREZZA d'Amore.
Alla Illustriss. & Eccellentiss. Principessa di Stigliano.
à car. 206
Alta Colonna.
All'Illustriss. & Eccellentiss. Principessa di Pellestrina. 201
Alta Gonzaga.
Alta Gonzaga.
Alla Sereniss. Duchessa di Mantova. 123
Alta Regina.
Alta Regina.
Alla Cattholica Regina di Spagna. 98
Alta Vittoria.
Alta Vittoria.
All'Illustriss. Sig. Marchesa di Calice. 296
Altezza d'Amore.
Altezza d'Amore.
All'Illustriss. & Eccellentiss. Sig. Duchessa di Bracciano. 172
Amorosina Grimana.
Amorosina Grimana.
Alla Sereniss. Principessa di Venetia. 103
Amor Costante.
Amor Costante.
All'Illustriss. & Eccellentiss. Sig. Duchessa di Sora. 211
Amor Prudente.
BArriera.
Alla Sereniss. Duchessa di Modena. 139
Barriera Nuova.
Bassa Honorata.
All'Illustriss. & Eccellentiss. Duchessa di Santo Gemine. 223
Ballo del Fiore.
Bassa Savella.
All'Illustriss. & Eccellentiss. Duchessa di Castel Candolfo. 257
Bellezze d'Olimpia.
CEleste Giglio.
Alli Sereniss. Duca, & Duchessa di Parma. al fog. ++
Cesarina.
Cesarina.
All'Illustriss. & Eccellentiss. Duchessa di Cività Nova. 229
Conto dell'Orco.
Conto dell'Orco.
All'Illustriss. & Eccellentiss. Duchessa di Traetto. 262
Contrapasso Nuovo.
Contrapasso Nuovo.
All'Illustriss. & Eccellentiss. Duchessa di Ceri. 242
Contrapasso da farsi in Ruota.
Contrapasso da farsi in Ruota.
All'Illustriss. & Eccellentiss. Marchesa di Castiglione. 284
Contentezza d'Amore.
Contentezza d'Amore.
All'Illustriss. & Eccellentiss. Duchessa di Poli. 251
Cortesia.
Coppia Colonna.
All'Illustriss. & Eccellentiss. Duchessa di Zagarolo. 179
FOrza d'Amore.
All'Illustriss. & Ecclenntiss. Duchessa di Segne. 217
Fulgenti Rai.
Furioso all'Italiana.
All'Illustriss. & Eccellentiss. Duchessa di Carpeneto. 266
Furioso alla Spagnuola.
Furioso in ottavo.
All'Illustriss. Sig. Marchesa di Pressedi. 305
G
GAgliarda di Spagna
All'Illustriss. & Eccellentiss. Sig. Duchessa di Sessa. 156
Ghirlanda d'Amore.
Ghirlanda d'Amore.
All'Illustriss. & Eccellentiss. Marchesa di Carrara. 273
LAura Suave.
Alla Sereniss. gran Duchessa di Toscana. 111
NIdo d'Amore.
All'Illustriss. Sig. Marchesa di Torreto. 289
Ninfa Leggiadra.
Nuova Regina.
Alla Christianissima Regina di Francia. 93
Rosa Felice.
All'Illustriss. Sig. Duchessa di Sermoneta. 185
All'Illustriss. Sig. Francesca Silvestra Ciecolini. 359
Spagnoletta di Madriglia.
Alla Eccellentiss. Vice-Regina di Napoli. 151
Spagnoletta Regolata.