Caroso Concordance Output: del
Nobiltà di Dame
DEL S.r FABRITIO CAROSO
DA SERMONETA,
Aggiontovi il Basso, & il Soprano della Musica:
& con l'Intavolatura del Liuto à ciascun Ballo.
al Mondo, donata, e consacrata all'AA. VV. Ser.me in
consideratione ancora particolare del suo Titolo, che
chiamandosi NOBILTA DI DAME, mi par di dare
A gran dì move, onde per via s'affretta
Ch'à fin del suo camin col giorno arrivi;
Se pur occhio mortale in Divin raggio
da un capo della sala, overo in altro luogo ove si ballerà, & l'altro
da un'altro capo, ritrovandosi al fin del tempo in prospettiva
con il piè sinistro in dietro, piegàndo un poco le ginocchia in quell'istante.
& hanno da restare con il detto piè innanzi, altramente sarebbe la
Mutanza falsa, se ben fosse fatta à tempo del suono. Dopò si pigliaranno
per la man sinistra, & torneranno à far la medesima
Alla Sonata del Canario.
A questa Sonata del Canario, faranno otto tempi di Canario,
sempre due per piede, cioè, due con il piè sinistro, e due col destro, &
queste si torneranno à fare un'altra volta per piede: poi la Dama
darà una battuta con amendue le mani à quelle del Cavaliere; il
medesimo farà il Cavaliere alla Dama. Faranno poi un Passo puntato
gentilmente per la man'ordinaria, facendo le solite cerimonie;
& col fare la Riverenza breve, finiranno à tempo del suono,
questo vago, gratioso, & bellissimo Ballo.
DEL SIG. TORQUATO
TASSO.
COME ogni Rio l'honor col corso rende
Al Mar; cosi del Ballo ogni dotta arte
À costui fà; che col bel piè comparte
DEL SIG. QUINTILIO
ROMOLI.
DEL SIG. NICOLO
CASTELLO.
URBINO, e seco anchor gente infinita
C'han del suo bel giardin sì vaghi fiori.
À Voi Natura hà dato in sorte, e sete
DEL SIG. FRANCESCO
GUGLIA.
attioni dilettevoli, e gioconde; frà le quali hà
luogo l'uso del Ballare, parte di non minor dilettatione, ornamento,
& stima dell'altre; poi che nelle conversationi, & società humane eccita
l'altre molto degna: & è parte di quella imitatione, che representa
gli effetti dell'animo con movimento del corpo; oltre che conviene talmente
à persona Nobile, che dove ella manca, s'attribuisce ad imperfettione,
di molte cose lodevoli, & honorate, che ne vengono in consequenza:
perche si essercitano le forze del corpo, & si rende l'huomo agile, e destro,
& si apprendono maniere grate in ricevere, & render cortesia,
& considerato, che il ridurre sotto determinate Regole il Ballare, &
assegnare la varietà de i Balli gravi, Balletti, del Ballo della Gagliarda,
delle Cascarde, del Passo mezzo, di Tordiglione, di Pavaniglia,
& del Canario, sarebbe stata cosa grata à qualunque persona, che di
ciò fosse desiderosa; per questo hò voluto fare, si come fà l'Orsa, che
DI DAME,
Del S.r Fabritio Caroso da Sermoneta,
movimenti, e l'honorate creanze, che si aspettano sì à i Cavalieri,
come alle Dame nell'arte del Ballare, & anco fuori del Ballo,
ridotti à vera Regola, & perfetta Theorica.
DOVENDO io trattare dell'arte del Ballare,
sì delle Basse, come de i Balletti, & d'altre
de gli atti, & de movimenti, che possono intervenire à tutte
le sorti de Balletti, e del Ballo alla Gagliarda, & al Canario; acciò
che da ogn'uno nel progresso del mio ragionamento io possa più facilmente
esser'inteso. Sappiano i benigni Lettori dunque, che
Seguito semidoppio di due battute, e questo và fatto al Furioso, &
al Ballo del Fiore.
Salto del Fiocco.
& movimento nominando, & tutto à tempo facendo, possa insieme,
& della qualità del nome, & del vero effetto di esso farsi
eccellente possessore.
stenderai il braccio col tener la predetta berretta, ò cappello volto alla
coscia destra; si come ti dirò nella regola dove si tratta del cavar
la berretta.
altrui possa rendere ornato; fia bene prendendo la berretta, ò cappello
gentilmente per lo giro di essa, ò per la falda del cappello levarsela
di testa, & calando ben giù il braccio destro; avertendo però che cavata,
della coscia, che si sarà cavata, & con la man sinistra fingersi di ba
sciarsela; e per esser quella la man del cuore, si dimostra l'atto esser cor
diale: atteso che in questa maniera facendo, oltre che farà bella, &
essendo la fortezza d'essa, bisogna ch'il moto sia fatto col piè sinistro,
perche è più debole del destro: & questa è la prima ragione.
La seconda è, che si riverisce quella persona di cuore, à cui hai animo
di far riverenza; & essendo il piè sinistro membro, che risponde
alla banda del cuore, per questa ragione bisogna sempre si faccia col
piè sinistro. Hora vengo à risolverti sei dubii. Il primo moto è l'al
che vuoi tagliar con la man sinistra. Volendo caminare, & fare
il primo moto del passo, et ogn'altra cosa, si vuol fare col piè sinistro,
perche è più debole, si come t'hò detto di sopra. Et il riverire parimente
Ballo detto Tordiglione, si fà nel tempo di sei battute, tenendo ben
distesa la vita, & le gambe, con la metà del piè sinistro più innanzi
del destro, tanto che la punta del detto piè destro sia al diritto paro
del vano del piè sinistro, lontano l'un piè dall'altro quattro dita in
circa; avertendo, che le punte de'piedi stieno ben diritte, & volte
si fà se non solo à questi due Balli, bisogna, che nel principio delle sonate
loro tu alzi un poco la punta del piè sinistro, che troverai haver
innanzi, e poi lo tiri per dritta linea in dietro, al tempo di due battute
di Musica, dopo averti, che nel tirare in dietro il piè sinistro, sia la
punta sua al paro del calcagno del destro, tenendolo spianato in terra,
e non punto elevato dalla parte del calcagno; & che non la facci
con la punta del piè, nè meno lo tiri troppo indietro, nè l'allarghi, come
sogliono fare certi, i quali con allargar troppo le ginocchia, paion
Poi ciò fatto, piegherai un poco le ginocchia gratiosamente,
& alzerai il calcagno del piede sinistro; & nel tirare indietro il
piede, tirarai un poco indietro la vita, allargando alquanto le ginocchia,
tu dei alzarti à tempo d'altre due battute, tornando pure il piè sinistro
con la punta al vano del piè destro, acciò possa egli succedere à fare
il moto delle due Continenze; & in questo modo hà da farsi la Riverenza
volto con la prospettiva à circostanti, con salutarli, si come si
soleva già fare, ò con qual si voglia altra persona fuor del Ballo, perche
in quel modo par che si disprezzi la Dama con cui si balla, &
piegherai gratiosamente un poco le ginocchia, alla quarta battuta tornerai
il piè sinistro con la punta verso il vano del piè destro, alzando
con gratia la vita: & in questo modo và fatta questa vaga Riverenza,
contiene tutta la gratia, e tutto il decoro di tutti gli atti, & di tutti
i movimenti, che si richieggono nell'arte del Ballare, & è sommamente
necessario il sapere come vadi fatta, tanto al Cavaliere, quanto
havrai il piè sinistro, si come di sopra hò detto, con far quella gratia,
innanzi che unirai il piè destro al pari del sinistro, te intertenerai
cinque battute, & alla sesta unirai il destro, & nell'unitlo dei
ilqual'effetto si suol fare con alzarsi alquanto con le calcagna, & subito
calarle al tempo del suono; cosi si finisce la Continenza: & non
fare, come altri sogliono, i quali tralasciando di pavoneggiarsi con
fò fine di parlarti delle quattro Continenze, & passerò à trattare
del Passo Puntato Semigrave.
%SECTION "Regola Ottava -- Passo Puntato Semigrave"
Del Passo Puntato Semigrave, e come
si debba fare.
ragione anchora si dimanda Puntato. La terza ragione è, che
parlando del vulgo, vediamo, che quando uno camina, over passeggia,
alcune fiate fermarsi, & chi riguarda dice, ò giudica, che quel
s'è Puntato: & se saran due à passeggiare, quando si fermano,
s'appuntano, per conchiudere il concetto del loro ragionamento.
L'ultima ragione è, si come ogni dì si vede, in animale, ò cavallo
di Musica, & però si dimanda Semigrave; & prima che si
muova il piè sinistro, faccia il movimento del fianco, pavoneggiandosi
alquanto; (si come hò detto nel far la Continenza) fatto poi questo
alquanto; (si come hò detto nel far la Continenza) fatto poi questo
gratioso movimento del fianco, farà un passo innanzi col medesimo
piede, spingendolo però tanto innanzi, che passi col suo calcagno
piede, spingendolo però tanto innanzi, che passi col suo calcagno
alquanto la punta del piede destro, & la larghezza sia distante quattro,
ò cinque dita dal medesimo piede, & poi fermandosi alquanto,
passo à tempo d'una battuta di Musica, dopò moverai il piè destro,
& il metterai al vano del sinistro, calandoti un poco col mettere
che'l farai, & poi subito alzarai le calcagna un poco; & questo
in terra con amendue i piedi, & lo terrà sotto le braccia, ò maniche
del vestito, onde il primo moto che farà, sarà d'alzare il piede,
& poi da se l'appianerà in terra; & questo si chiama un passo.
di una battuta Semibreve; & detti Passi vanno fatti al Passeggiare
alle Cascarde, & altri Balli, & anco fuora del
Ballo al Passeggiare. Et però questo per hora ti
con gratia, & con vaghezza, accompagnandoli alquanto con la persona;
avertendo d'alzar la punta del piè, quando farai quel moto
dell'alzare, atteso che ci dà più gratia, perche si stende più il ginocchio
per questo si chiamano Minimi. Il modo di farli è, che tu seguiti
ciò che t'hò detto nella Regola del Passo Semibreve. Hora ti dichiararò
come debbon farsi i Passi larghi fermati alla Gagliarda.
M. I passi larghi fermati nella Gagliarda si fanno tirando il
piè sinistro un poco più indietro al calcagno del destro, & per larghezza
lontano dal destro intorno à quattro dita, col piegare, & allargare
%SECTION "Regola XV -- Seguito spezzato grave"
De i Seguiti, & prima del Seguito spezzato grave,
che si fà al Ballo di Tordiglione.
& cosi l'ho voluto hoggi nominare, perche si dee fare secondo la
regola del Passeggio, & perche in farlo si viene à spezzare il moto
del Passeggio, & da cosi fatto spezzamento hà egli acquistato il
proprio nome di Spezzato grave, il qual non serve però ad altro Ballo,
D. Poi ch'ella m'hà favorito d'insegnarmi l'origine del suo proprio nome,
la prego anchora à volermi apprendere la maniera come egli
spianando il piè in terra; & all'altra battuta spingerai il destro,
& con la sua punta lo porrai di dietro al calcagno del sinistro, alzando
però al calcagno del destro, & in tempo che metti la predetta
punta del piè, hai d'alzare il sinistro, che ti troverai havere innanzi,
stendendo bene il ginocchio, & poi si calla à piombo nel medesimo
luogo dove giuntamente stava; avertendo di fare (quando poni
la punta del destro dietro al sinistro) à guisa d'un sottopiede;
& in questa maniera và fatto, seguendo poi il destro di mano in
più vituperosa schivevol vista, che chi riguarda possa vedere;
ch'è quanto intorno à questo ti possa dire. Passerò à discorrere del
Seguito Ordinario, overo Breve.
%SECTION "Regola XVI -- Seguito ordinario"
Del Seguito Ordinario, il quale anchora si può
chiamar Breve.
M. Questo Seguito Ordinario, ò Breve, lo farai con due Passi Minimi,
cioè presti, & con un Semibreve, al fin del quale, gratiosamente
alzarai il calcagno del piè sussequente insieme con la vita; & nel
far queste attioni, & questi moti di piedi, fanno il tempo di una
Semibreve fanno una Breve. Appresso bisogna cominciarlo nella
seguente maniera; & prima hai d'alzare la punta del piè sinistro,
stendendo ben'il ginocchio, & il calerai subito in terra; avertendo à
farai un'altro passetto col destro piede, tanto che il vano di questo
piede sia al pari della punta del sinistro; l'ultimo passo, che sarà
Semibreve, spingerai innanzi, ma non che sia sforzato, ma che sia
vista à i riguardanti: col qual ricordo finisco di parlarti di questo
Seguito, & discorerotti del Seguito Doppio.
%SECTION "Regola XVII -- Seguito Doppio"
Del Seguito Doppio, & donde deriva
questo nome.
Maestro alcuno, potrà da quì innanzi facilissimamente apprendere
cotesta nobil virtù del Ballare; però di nuovo la prego non le
rincresca dirmi, come hò da fare questo Seguito Doppio, & donde
maniera; egli farà un Trabucchetto col piè sinistro in dietro in punta
di piede, tanto, che quella punta sia al pari del destro, & in quello
istante alzerà il destro, col qual farà il medesimo; & questi son
adagio, d'una battuta per ciaschedun passo, al fin de'quali unirà
il piè destro al pari del sinistro. Avertendo, che quando farà quelli
passi in dietro, piegherà gratiosamente un poco il corpo con la testa
di piedi, & à questo ne vanno sei; avertendo ch'ogni volta, che
unirà i piedi pari, sempre gli darà la gratia del piegar un poco le
ginocchia, & poi gratiosamente alzarsi, si come hò mostrato nella
Regola della Continenza, & de' Passi puntati: nè più di questo
discorerotti; ma è tempo, che ti parli del Seguito Semidoppio
Ornato.
%SECTION "Regola XVIII -- Seguito Semidoppio Ornato"
Del Seguito Semidoppio Ornato.
adorna il Ballo, quando egli si fà, & massime al Ballo chiamato il
Furioso, & al Ballo del Fiore, che nello spatio di due battute di Musica
si fà, cioè prima farai due Passi minimi à tempo d'una battuta,
ch'egli sia semi, ma ornato; & per questo gli hò dato questo nome.
Hor sarà bene che ragioniamo del Seguito Trangato.
%SECTION "Regola XIX -- Seguito Trangato"
Del Seguito Trangato.
La derivatione del nome è questa, che hor piegandosi nel principio,
& hora nell'ultimo alzandosi, par che la persona si tranga,
quel piè, & si ritranga di caminare, atteso, che non fà il moto naturale
del caminare, come quando non vi era puntione; onde da questo
trangare, è derivato questo nome Seguito Trangato, si come por
trangare, è derivato questo nome Seguito Trangato, si come por
rò nel suo luogo nella Regola del Passo Trangato, come debba farsi.
Ma non più di questo, bastando quanto t'hò detto, e ragionarotti
Ma non più di questo, bastando quanto t'hò detto, e ragionarotti
del Seguito Finto.
%SECTION "Regola XX -- Seguito Finto"
Del Seguito Finto, donde sia derivato questo nome,
& come si debba fare.
và fatto nel tempo di due battute, si come s'è detto nella Regola
del Seguito Breve; ma però bisogna alzare il piè sinistro, & tirarlo
in dietro, ponendo la punta di esso in terra, & piegando un poco il
%SECTION "Regola XXI -- Seguito Spezzato"
Del Seguito Spezzato, e donde deriva questo nome.
D. Di sopra mi ragionaste del Seguito spezzato grave, saprei
volentieri, se nell'arte vostra si trova moto alcuno, che si nomina
si chiama Seguito Spezzato. Appresso, per farlo, si spezza
il moto del caminare, si come hò detto nella Regola del Seguito
spezzato grave, che si suol fare al Ballo detto Tordiglione.
passo innanzi, ma però spianato, & due dita distante dal destro;
poi col destro bisogna porre la punta di dietro al calcagno del sinistro,
e questo và fatto ad una battuta tripla; & non porla al pari,
Per questa ragione fia bene di porlo, come hò detto, al calcagno
di detto piè sinistro, & in quello stante far come un sottopiè del
piè che cavasti, & alzando il sinistro con gratia, con la gamba distesa,
che terrai à mente; ne altro di lui ragionerò, ma passerò à parlarti
d'altri movimenti, & massime del Seguito Scorso.
%SECTION "Regola XII -- Seguito Scorso"
Del Seguito Scorso, & della sua origine.
nel farli, non faccia sentir niente il rumor delle pianelle, & porti
la persona dritta, & non passi con la punta del piè sinistro la metà
del destro, portandoli distanti se non due dita l'un dall'altro;
& questo ella hà da fare sino al numero de detti dieci passetti; &
M. Ogni Seguito Battuto del Canario và fatto à tempo d'una
battuta tripla di Musica, in questo modo, cioè; prima alzarai la
battuta tripla di Musica, in questo modo, cioè; prima alzarai la
punta del piè sinistro, & col calcagno schisciarai con i spingerlo un
poco innanzi; poi subito farai indietro la punta di detto piede,
ultimamente hai da spingerlo innanzi sino à mezzo il piè destro,
spianandolo tutto in terra, facendo una battuta à tempo del suono,
battendolo à modo, come si fà, quando si calzano le scarpe; poi il medesimo
farai col piè destro. Et in questi Seguiti, & in ogn'altra attione,
ò movimento del Canario, hai sempre da battere i piedi, talmente,
che si comprenda da gli astanti, che le battute sieno fatte con
tal maniera nell'Isola
del Canario.
%SECTION "Regola XXIIII -- Seguito Spezzato Schisciato al Canario"
Del Seguito spezzato schisciato al Canario.
per terra, hai da spingerlo tanto innanzi, che col suo calcagno giunga
quasi alla fine della punta del destro, & distante da quello uno
ò due dita in circa; poi movendo il destro, hai da spingerlo innanzi,
strisciando per terra con la punta, & col calcagno alzato, si che
la punta del destro sott'entri di dietro al calcagno del sinistro, &
lo calerai in terra nel medesimo luogo à piombo, si come lo tenevi alzato,
%SECTION "Regola XXV -- Doppio all'Italiana"
Del Doppio all'Italiana, & dove derivi.
& calando poi con gratia alquanto le calcagna; & nel primo
movimento del primo passo, farai, dandoci quella gratia, si come
t'hò detto nella Regola della Continenza, pavoneggiandoti alquanto;
%SECTION "Regola XXVI -- Doppio Minimo"
Del Doppio Minimo.
M. Se ti doveva ragionar del Doppio Minimo, per esser'egli
in guisa simile al Doppio lungo all'Italiana; però ti dirò solamente,
%SECTION "Regola XXVII -- Doppio alla Spagnuola"
Del Doppio alla Spagnuola.
%SECTION "Regola XXVIII -- Doppio alla Francese"
Del Doppio alla Francese.
%SECTION "Regola XXIX -- Trabucchetto Breve"
Del Trabucchetto Breve, che prima si chiamava Grave,
& donde egli habbia havuto cosi fatto nome.
M. A dimostrarti i moti, seguita quel del Trabucchetto Breve,
il qual si fà in questo modo, cioè; trovandoti tu à piè pari, ò spari,
col piè sinistro, nell'accompagnare, come hò detto, il destro,
quello il tirano con la punta del piè tanto sgarbatamente dietro al sinistro,
che paion più tosto tirar calci, che altro; & il medesimo farai
il piè destro in aria, par che quello trabucca; & da questo è derivato
il nome di Trabucchetto. Hora seguirò à dirti del Trabucchetto
Minimo.
%SECTION "Regola XXX -- Trabucchetto Minimo"
Del Trabucchetto Minimo.
%SECTION "Regola XXXI -- Fioretti, & prima dell'ordinario"
De i Fioretti, & prima del Fioretto Ordinario, come
vadi fatto, & donde s'habbia tratta
per quest'arte. Dico adunque, che il Fioretto Ordinario
si fà inarborando il piè sinistro, & spingendolo tant'oltre del
destro, che sia col calcagno sinistro vicino due dita alla sua punta,
tanto che il piè sinistro si ritrovi un dito discosto con la
punta del calcagno del destro, & distante due dita; ma che le punte
de'piedi vadino sempre dritte, & non storte, come hoggidì si
de'piedi per andar più lesto; dopò col piè sinistro, che si troverà
havere in dietro spingerà al vano del piede antecedente, & in
quel medesimo tempo l'alzerà: & in questa maniera và fatto il
si faceva un sotto piede, & si poneva nel luogo dove stava il destro,
il quale s'inarborava come haveva fatto nel cominciarlo del
sinistro. Altri in finire il Fioretto Ordinario levano il piè sinistro,
sinistro. Altri in finire il Fioretto Ordinario levano il piè sinistro,
& lo pongono in luogo del destro, havendo quello inarborato (alquanto
innanzi, come hò detto) nell'unire al destro nel far la Cadenza,
perche voglio discorrerti
del Fioretto fiancheggiato.
%SECTION "Regola XXXII -- Fioretto fiancheggiato"
Del Fioretto fiancheggiato, & dell'origine
di questo nome.
%SECTION "Regola XXIII -- Fioretto à piedi pari"
Del Fioretto à piè pari per fianco, & donde deriva.
al luogo dov'era prima, cioè distante due dita dall'altro piede, con
le punte de'piedi pari, si darà con la punta del medesimo piè una
battuta; & con la punta del detto caverai il destro, & il metterai
nel suo medesimo luogo, facendo à modo d'un sottopiede, & in
fatti à piè pari per fianco, che cercherai di ricordarti, perche di lui
non ti dirò altro; ma verrò à dirti del Fioretto battuto al Canario.
%SECTION "Regola XXXIIII -- Fioretto battuto al Canario"
Del Fioretto battuto al Canario, & da che
derivi l'origin sua.
doppo calandolo, si daranno altre cinque battute, restando all'ultima
il sinistro inarborato, come hor hora t'hò detto del destro; &
questi due Fioretti fatti col sinistro, & l'altro col destro, si faranno
haver di dietro, lo spingerai, facendo un sottopiede; avertendo
che la punta d'esso vadi dritto in dietro al calcagno del sinistro, alzando
immantinente esso sinistro, il quale calandosi al luogo, dove si
alquanto le ginocchia; avertendo nel far la predetta Cadenza, che i
piedi non sieno troppo sgarrati, ma tanto, che la punta del destro sia
distante dal calcagno del sinistro quattro dita in circa, con tener le
gambe ben distese, & con le punte de'piedi alte, perche si stende
dire) principiatoli, & finitoli col sinistro, conviene che col destro
(ch'è fratello del piè sinistro) facci il medesimo; & cosi devesi fare
ne gli altri Balli, & Cascarde, che di tutte le Mutanza, ò partite di
Ballo della Gagliarda) che principiano la Mutanza col piè sinistro,
& à tempo del suono col destro innanzi la finiscono, non fan bene.
M. Io ti rispondo à questo dubbio, che ben stà, che habbi ballato con
gratia, & conclusa la Mutanza al tempo del suono; ma guarda se tu
l'hai fatta con misura; ch'altro non vuol dire la misura, ch'il compassare
à ragionarti de'Salti, &
prima del Salto
tondo.
%SECTION "Regola XXXVI -- Salto tondo"
De i salti, & prima del Salto tondo.
di tener le gambe molto distese nell'alzarti: & di questo primo
Salto ti dee bastare; passerò hora à dirti del Salto riverso.
%SECTION "Regola XXVII -- Salto riverso"
Del Salto riverso.
di Salto riverso. Ma passerò
al Salto del
Fiocco.
%SECTION "Regola XXXVIII -- Salto del Fiocco"
Del Salto del Fiocco.
alla sinistra, alzandosi quanto più potrà; & cavalcando la gamba
destra sopra la sinistra, alzerà la punta del detto piede tanto
che con essa dia nel Fiocco; lasciandosi calare in terra nel medesimo
ò pigliandosi ad una corda attaccata, tenendo il piè destro innanzi al
sinistro, overo il sinistro avanti tanto il destro, che la punta del sinistro
giunga al calcagno del destro; poi alzandosi sù con la forza delle
braccia, le quali insieme con le gambe stieno ben distese, passerà
%SECTION "Regola XLIII -- Cambio, overo Scambiata"
Del modo del Cambio, overo Scambiata.
tanto innanzi al destro, che quasi col calcagno d'esso stia dritto alla
punta del destro, però distante per larghezza mezzo palmo da quello,
tenendo il piè sinistro ben spianato in terra, & le gambe stese;
poi movendo il piè destro, con la punta d'esso hà da porla di dietro
al calcagno del sinistro, à modo d'un sottopiede. Poi alzando il piè
sinistro in quel medesimo tempo tre dita alto da terra, & quello havendo
sinistro in quel medesimo tempo tre dita alto da terra, & quello havendo
spinto innanzi per dritta linea tre altre dita dalla punta del
destro, ritornandolo in dietro, hà d'unirlo al destro, & tutto ad
si fà nello spatio di detta battuta perfetta di Musica; nè altro richiede.
Veniamo però à parlare del Zoppetto.
%SECTION "Regola XLV -- Zoppetto"
Del Zoppetto.
fare, & perche cosi sia nominato, onde di lui niente altro ti dico;
ma io passerò à dirti del Molinello.
%SECTION "Regola XLVI -- Molinello"
Del Molinello.
D. HOR v'ascolterò intorno à quanto m'havete promesso à
dirmi del Molinello.
vogliam dirle, hanno preso nome queste attioni di Molinello. Hor
veniamo à ragionare del Sottopiede.
%SECTION "Regola XLVII -- Sottopiede"
Del Sottopiede, & donde s'habbi questo nome
havuto origine.
D. DEH non tardate più à ragionare del Sottopiede, perche
molto desidero à saperlo.
M. La Sommessa si farà in questa maniera, che un piede stia
spianato in terra, che sarà il sinistro; & la punta del destro porrà
sotto al calcagno del sinistro, si come s'è detto di sopra al Sottopiede,
& per questo sommettere de piedi, è derivato questo nome di Sommessa,
che nella maniera detta si dee fare, ne di lei havendo altro
che dirti, verrò à parlare del Trito minuto.
%SECTION "Regola XLIX -- Trito minuto alla Gagliarda"
Del Trito minuto alla Gagliarda, & dell'origine
di questo nome.
D. MOLTO breve sete stato, venite hora à dirmi alcuna cosa
del Trito minuto.
à quello de'Balzi, hà pigliato nome di Balzetto, che và cosi fatto,
& del Groppo vengo à parlarti.
%SECTION "Regola XLI -- Groppo"
Del Groppo da farsi alle Mutanze della Gagliarda.
D. DITE ciò, che del Groppo havete proposto, perche desidero
assai d'impararlo.
dietro ad esso il destro: come hà fatto la prima volta, col
quale ponendo nel luogo del sinistro, si fà una Sommessa col destro,
alzando però in quel medesimo tempo il piè sinistro alquanto inarborato
piedi ben ingroppati, & stretti, hà pigliato cotal nome. Passiamo
hormai à ragionare del Pirlotto.
%SECTION "Regola LII -- Pirlotto, ò Zurlo"
Del Pirlotto, ò Zurlo in terra, & donde s'habbia
havuto cosi fatto nome.
M. Stando la persona à piedi pari, spingerà il sinistro mezzo
piede innanzi: di poi unendo il piè destro al pari del sinistro, si
volterà con prestezza alla sinistra, levando ambe le calcagna, & tenendo
volterà con prestezza alla sinistra, levando ambe le calcagna, & tenendo
in terra solo il petto del piè sinistro, gli dee dar gratia col braccio
destro, allargando alquanto il gomito di quello; & girandosi
& in questo modo si fanno, ne di lor tì dico altro, venendo à parlarti
del Costatetto.
%SECTION "Regola LIIII -- Costatetto"
Del Costatetto.
insieme con la persona, facendosi un Saltetto; poi allargandolo
per fianco, si torna col medesimo ordine quello nel luogo del sinistro,
& sempre farassi in punta di piedi; & in questa maniera và fatto.
modo di spingero in dietro, & innanzi per dritta linea il piede,
à guisa del martello, che suona la Campanella, la prima botta nel sonar
la dà in dietro, & in dietro finisce di dar la botta, quando non
%SECTION "Regola LVII -- Punta, e Calcagno"
Della Punta, e del Calcagno.
M. Questi moti si fan, co'l fare un Zoppetto col piè destro in
terra, & ad un'istesso tempo si cala la punta del sinistro in terra.
lontano quattro dita dal destro: poi facendo un'altro Zoppetto,
lontano quattro dita dal destro: poi facendo un'altro Zoppetto,
pur col destro; si cala il calcagno del sinistro in terra, tenendo la punta
di quello alzata quattro in cinque dita da terra: ultimamente
spianando il sinistro à modo di Zoppetto, si torna à principiare col
medesimo ordine usando la Punta, e'l calcagno del destro.
%SECTION "Regola LVIII -- Schisciata al Canario"
Della Schisciata del Canario, come và fatta,
& donde derivi.
%SECTION "Regola LXII -- Spezzato alterato"
Del Spezzato Alterato alla Franzese donde derivi.
Doppio alterato, perche s'altera, & và doppio fatto più dell'altro.
Hora voglio discorrerti del Dattilo, Spondèo, Saffice, Destice,
& Corinto.
%SECTION "Regola LXIIII -- Dattile"
Del Dattile, come si faccia, & donde sia derivato.
dee esser chiamato, & dee anco esser fatto, & massimamente nel
Ballo del Fiore, & del Contrapasso; però, figliuol mio, ti rispondo
al quesito che m'hai fatto, donde deriva questo nome, havendoti dato
%SECTION "Regola LXV -- Spondeo"
Del modo da far lo Spondeo, & donde è derivato.
D. O QUANTO U.S. m'hà consolato d'havermi dato cogni
tione del Dattile, hora la prego, che essendo io studente,
mi faccia gratia d'insegnarmi, come io debba fare questo
d'una battuta di Musica per ciascun piede, & in questa maniera
và fatto. Il nome poi, deriva del dito grosso della mano, atteso
ch'egli hà due giunture, e tanto è l'una, quanto è l'altra di lunghez
%SECTION "Regola LXVI -- Saffice"
Del modo come dee farsi il Saffice, & donde deriva.
acciò possi essere d'essi eccellente possessore; per tanto à voler fare
questo Destice, ti bisogna tener la medesima Regola del Saffice;
ma però in questo bisogna che facci due Riprese Sottopiede, & un
come di Scoltura, & d'Architettura, è stato unico al Mondo, &
vedi à Roma quel bellissimo e gran Palazzo del Sereniss. Duca di
Parma, & la prospettiva della Chiesa del Giesu, ch'è miracolosissima
in tutto il mondo, & quiui vedrai ogni cosa stare con vero ordine
Del modo che i Cavalieri deono portare la Cappa, e la
Spada nel Ballo, & ancor fuori del Ballo.
che si costumano hoggi cosi nel Ballare, come
ancora fuori del Ballo, parendomi cosa di
molto momento.
& se farà Balli, nelli quali si pigliano con amendue le mani, la porterà,
si come ti mostra le figure del Ballo chiamato Contentezza
d'Amore: avertendo di non ballar giamai senza la Cappa, perche
che tanto stretti, che alle volte hò visto che in voler cavarselo co i
denti, gli è rimasto un dito del medesimo guanto in bocca, & in
questo atto, tutti coloro che erano al festino se ne risero.
Cavaliere haverà d'andare à basciare la mano ad un gran Re, dover
à portare i lembi della Cappa, ò del Mantello, che si sia, uguali sì
che l'un non penda più dell'altro, perche oltre che fà brutto vedere,
nel modo predetto. Oltre à ciò bisogna, che si cavi la berretta,
overo il cappello, si come t'hò insegnato nella Regola del cavar la
berretta, & se la doverà cavar con la man destra, porgendola subito,
quattro, over sei passi, & un'altra ne farà come sarà poi poco lontan
da S. Maestà farà l'ultima molto bassa, che tocchi quasi del
ginocchio terra, e mostrerà di basciarle il ginocchio, & alzando il
%SECTION "Avertimento IIII"
Del modo come un Cavaliere deve star assettato.
inviterà otto Principi, ò Cavalieri, & pigliati si porranno ad un'altro
capo. Aviene ch'il Mastro del Ballo fà sonare à Sonatori quel
Balletto, i predetti Signori, & Cavalieri stanno più di un dir di
Nel fare il Balletto chiamato il Contrapasso, ò Ballo
del Fiore, similmente si deve tenere questo
Ordine, & Regola.
D. SIGNOR Maestro mio, ci sono alcuni, li quali son di parere,
che nel fare il Ballo del Fiore, sia in libertà di quel
Principe, ò Cavaliere che sia, il dare il Fiore, à qual si voglia
singhevol maniera, sono etiamdio à quelle spiacevoli, & noiosi. Et
quei che si sforzano di farle cosi affettate, & fuori del convenevole,
lo fanno per leggerezza, & per vanità, come huomini di poco valore,
la ragione è, che se non le san fare, le persone che vedranno
quelle, dicono questa Dama fà del grande, & non si degna; ma non
penetrano, che ciò procede dal non saperle fare. Però in prima bisogna,
%SECTION "Avertimento X"
Del modo d'imparare la Riverenza grave.
Modo che la Dama hà da tenere in sedere, si nel Ballo,
come fuori del Ballo.
%SECTION "Avertimento XIIII"
Del modo di sedere in sedia bassa senza poggi.
D. VOI havete parlato in generale del sedere, vorrei veniste
al particolare.
creanza; & sedendo la Sposa hanno da seder tutte. Et anco
fuor del Ballo, se una Signora, ò Gentildonna
andarà à visitare una infantata
%SECTION "Avertimento XIX"
Del modo che le Dame deono tenere in invitare
i Cavalieri à Ballare.
mente; & seguitando questa maniera, ogn'uno verrà à participare
del Festino: & non pur da me, ma anco trà molti Savi è stato
cosi deciso questo punto; cioè, che sia meglio à cosi fare, che non
gar dubbio; però venite à dirmi, come la Dama si doverà
governare al Ballo del Piantone.
mano più dell'ordinario, come molte sogliono fare, (perche paiono
proprio di quelli contadini che spargono la semenza del grano,
quando vanno à seminarlo) ch'è brutta usanza. Ma fia bene
sono poi da tutti derise, & beffeggiate; talche fia bene nel fare
questi Balli, come sono il Furioso, il Contrapasso, & il Ballo del
Fiore, avanti che venga il tempo di pigliarsi per le mani, si deono
%SECTION "Avertimento XXIIII"
Del modo c'han da tenere le Dame quando son smantate;
& sedono in publico con l'altre nella sala,
IL FINE DEL PRIMO LIBRO.
DI DAME,
Del S.r Fabritio Caroso da Sermoneta,
LIBRO SECONDO,
CON IL BASSO, ET SOPRANO DELLA MUSICA:
& con l'Intavolatura del Liuto à ciascun Ballo.
POICHE à bastanza nelle Regole precedenti del Primo
Libro habbiamo dichiarato sì i nomi, & gli effetti
ordinaria, & con il far la Riverenza di quattro battute triple, si
come la prima, finiranno à tempo del suono gratiosamente questo
bel Ballo di Nuova Regina.
l'altro in dietro, cioè uno col sinistro, l'altro con il destro;
& la Riverenza al fin del tempo della Sonata.
gli predetti Passi puntati, uno innanzi, e l'altro in dietro; & al
fin del tempo la Riverenza.
haver innanzi, poi l'altro lo farà innanzi col sinistro, &
questo per andare al pari del Cavaliere; & ella tutte l'altre attioni
le farà al lato destro, sempre all'incontro di esso, ma le principiarà
le farà al lato destro, sempre all'incontro di esso, ma le principiarà
con il piè destro al contrario del Cavaliere: dopò che haran fatta la
sopradetta Cadenza, faranno due Balzetti, & un Sottopiè con il
un poco al lato destro; poi in prospettiva faranno un Groppo,
due Fioretti innanzi, & la Cadenza; & al fin del Tempo la
Chiusa.
La Terra, e'l Mar insino à l'onda estrema
Del suo tranquillo e chiaro lume ingombra:
Ver cui repente ogni grandeZza scema,
da un'altro, con far due Seguiti doppi scorsi; & al fine s'havran
da trovar in prospettiva, facendo al fin del tempo della Sonata
mezza Riverenza.
il medesimo faranno per contrario. Poi faranno due Passi puntati,
uno innanzi col sinistro, l'altro indietro col destro, & al fin del
tempo della Sonata faranno la Riverenza breve, à tempo di quattro
Alla Sonata del Canario faranno un Pedalogo.
Il Cavaliere farà un Seguito Doppio del Canario con il piè sinistro
con il trito minuto, cioè tre battute preste di piedi, principiandole
Nel fine poi concluderanno detto Balletto con far due Passi puntati
innanzi, & pigliandosi per la mano ordinaria, & al fin del tempo
della Sonata gratiosamente lo finiranno, con far gentilissimamente
Prima Mutanza del Cavaliere.
l'istesso la finirà; & cosi facendo dette Mutanze saranno giustissime,
& fatte à tempo del suono. Il Passeggio della Dama è questo.
Ella farà due Passi semibrevi d'una battuta l'uno, & un Seguito
Seconda Mutanza del Cavaliere.
Seconda Mutanza della Dama, & Passeggio
del Cavaliere.
Terza Mutanza del Cavaliere, & Passeggio
Della Dama.
Terza mutanza della Dama, & Passeggio
del Cavaliere.
Quarta Mutanza del Cavaliere, & Passeggio
della Dama.
Quarta Mutanza della Dama, & Passeggio
del Cavaliere.
Di tutti i preggi eterni in lei raccolti
À far del Ciel quà giù fede, e memoria.
dissegno; onde sapendo, che tutti i Principi, Signori,
& Cavalieri, sì nel Ballo, come anco fuora del Ballo, sempre dan
no tutti gl'honori che convengono alla Dama: per questo era bene che
egli si ponesse à man destra? & dopò con far due Seguiti, passandoli
di dietro al fin del tempo, con quel piè che si ritrovava haver in dietro
facesse la Riverenze? però questo ogn'uno deve schifarlo, perche
tre Riprese, & un Trabucchetto, si come v'hò detto nella Regola
del Corinto; & fatto c'haranno i detti Corinti, piglierannosi per
la man ordinaria, & facendo le solite creanze Cavaleresche faranno
faranno quattro Passi d'una battuta l'uno, volti alla sinistra,
cambiando luogo, & pigliando del campo assai, faranno un Seguito,
come di sopra, al lato sinistro, principiando col sinistro; poi faranno
ma averta, che quando farà la mezza Riverenza, bisogna che
subito l'unisca al paro del piè, altramente facendo, come alcuni fanno,
che restano con quel piè che fanno la mezza Riverenza indietro,
fingendo la Dama di baciarsi le mani, darà una battuta sù le mani
del Cavaliere, & il medesimo dapoi farà esso; poi faranno insieme
un Trabucchetto alla sinistra, dandosi una botta alla man destra;
alla sinistra; dopò ciò si piglieranno le mani, facendo due Continenze,
una col sinistro, l'altra col destro; & al fine del tempo della
Sonata la Riverenza.
detto Ballo, con far gentilmente la Riverenza di quattro
battute à tempo del suono.
Coronati vi dò debiti honori
À voi gloria, e splendor del secol nostro
Quiui le Muse ogn'hor, e Febo udrete
Ma qual dono maggio vi posso fare,
Se d'ogni don del Ciel adorna sete?
come dimostra il presente dissegno, facendo à
tempo del suono la Riverenza breve di quattro battute
triple; poi passeggiaranno con la man pigliata,
Cavaleresche; & con il far la Riverenza come la prima à tempo della
Sonata (che sia unito il piè sinistro al pari del destro) finiranno
gratiosamente questa bellissima Spagnoletta. Avertendo, ch'è
Nascon da Te quei fior, quelle viole,
Del cui soave odor pres'e invaghita
L'anima Tua, à DIO si rende unita,
Occhi beati miei, voi pur vedete
I gran misterij del divin'Amore.
Prima Mutanza del Cavaliere.
Seconda Mutanza del Cavaliere.
Riprese, con gli altri Moti sussequenti faranno per contrario.
Avertendo, che al fin del Destice vi si fermeranno mezza battuta
di Musica; poi subito senza fermarsi punto, faranno le due Chiuse,
COME ne mostra il bel Pianeta ardente
Il quarto Ciel, l'altro la Dea del Mare;
Cosi nell'alto Olimpo in terra appare
Rara beltà, splendor, chiaro e lucente:
Et opra del gran Giove in cui sovente
Si scorgon luci assai del Sol più chiare,
E di Vener belleZze assai più rare;
farà il fine tutto della detta Bassa. Onde al fine di tutti li Moti che
si faranno in detta parte del fine, faranno la Riverenza similmente
di sei battute.
finiranno gratiosamente questa Bassa, & Alta; ma però il piè sinistro
sia unito al paro del destro al fin del tempo della Sonata. Et
in questo modo facendo, lo faranno con vera Regola, & perfetta
col sinistro: il medesimo per contrario. Avertendo, che
al fin del Spezzato destro si lasciaranno con fare le solite cerimonie;
poi si volteranno con fare quattro Seguiti scorsi, facendo à modo di
Prima Mutanza del Cavaliere.
poi farà un Groppo, con due Fioretti innanzi, mezza Riverenza,
un Sottopiede, & al fine del tempo la Cadenza, principiando, &
finendo detta Mutanza con il piè sinistro innanzi.
Seconda Mutanza del Cavaliere.
& con fare le solite Creanze, finiranno detto Balletto, con fare gratiosamente,
& à tempo del suono la Riverenza breve, fatta à tempo
di quattro battute triple di Musica.
CHIUNQUE, Donna, havrà giudicio intero
De l'opre eccelse del Motor eterno,
In Voi ancor vedrà con l'occhio interno
Della più chiara Idea l'esempio vero.
Poi che del saper Vostro il raggio altero
Risplende à par del Sole almo, e superno;
Ond'honorato grido fia in eterno
col piè sinistro: il medesimo faranno per contrario da capo.
Avertendo, ch'al fin del Seguito destro si lascieranno con le solite cerimonie;
poi ciò fatto, si volteranno alla sinistra, facendo due Passi,
& creanze, finiranno gratiosamente questo Balletto, con far la Riverenza
à tempo del fine della Sonata.
À Voi Donna FELICE eguale al Sole;
Nè del mio troppo ardir punto mi doglio,
Ch'io cosi picciol lume, allumi il Sole,
Sin che dal foco in attomi, e'n faville
Sian le gloriè del Mondo arse, e cangiate.
Appena dir potria Vostra beltate;
La've ingegno mortal non giunse ancora:
Del suo folle sperar pentito allhora,
Acceso in Voi, come Icaro, le piume
A VOLER principiar questa Barriera, restando in
Ballo quel Cavalier che havrà fatto il Ballo del Piantone,
piglierà tre Dame una per volta; poi chiamerà
cioè un Cavaliere, & una Dama, & cosi di mano in mano,
& à tempo del suono faranno la Riverenza longa di quattro battute
di Musica, & due Continenze brevi di due battute l'una;
questa Barriera: ma averta il Cavaliere che havrà invitato tutte,
ch'egli hà da restare con la sua Dama à seguitar il Ballo del
Piantone, & gli altri andaranno à menare le lor Dame à i suoi
Ch'invitta un tempo il grand'Impero havesti
Del Mondo tutto, & opre eccelse sesti,
Onde la gloria tua giamai non more.
& con la Riverenza breve finiranno
gratiosamente à tempo del
suono questa Cascarda.
Poi l'alma unite à DIO con le parole.
Onde sete del Sol tanto più degna,
E di belleZza l'avanzate, quanto
con tutti gli altri Moti sussequenti faranno per contrario, solo che
nel luogo del Destice faranno un Saffice. Dopò ultimamente
faranno due Passi puntati, uno innanzi, l'altro in dietro, & due
con far la Riverenza lunga di quattro battute, finiranno à tempo
del suono questo gratioso Balletto.
VOLENDO principiare questa Cascarda, il Cavaliere
che starà à fare il Ballo del Fiore andarà ad invitare
due Dame, una per volta, ma però che quelle
al lato sinistro, l'altro al destro, & il Cavaliere solo farà due Seguiti
battuti del Canario: gli medesimi farà la Dama che gli starà
à man destra, & l'istesso farà l'altra Dama. Ciò fatto, tutti
il Cavaliere andrà al luogo delle Dame, & Elle andranno al luogo
del Cavaliere: il medesimo torneranno à fare un'altra volta, principiando
però per contrario, tornando ogn'uno al suo luogo. Dopò
& la Dama che starà à man sinistra passerà per mezzo, &
volterà à man destra di quella che starà à man destra del Cavaliere,
& cosi parimente seguirà l'altra voltando à man sinistra del
Cavaliere: avertendo di non toccar mai le mani come si faceva prima,
à man destra: il medesimo farà la Dama che le starà al lato destro,
andando al luogo del Cavaliere; l'altra anderà al luogo dell'altra
Dama, i quali tutti si ritroveranno in triangolo, & con fare la
Dama, i quali tutti si ritroveranno in triangolo, & con fare la
Riverenza breve come la prima, finiranno à tempo del Suono gratiosamente
questa bella Cascarda. Mà averta il Cavaliere, che finita
Beata dunque, che schernite l'ira
Del Tempo; e Lethe non può torre al Vostro
Nome, quel grado, che più quà giù s'ama,
Più conforme al tuo merto, alto e profondo.
Cosi potrò poi far del tuo gran Tempio
Ricche le sponde anch'io del più bel Lauro,
Che co'l Tempo contenda invido, & empio.
per la man'ordinaria, facendo la Riverenza come la prima,
& à tempo del Suono finiranno questo vago Balletto.
Qual chi tenta più chiara, e manifesta
Render la luce del Signor di Delo,
Con picciol lume, ò con l'Ombrone, o'l Melo
E da la bella, e vaga
Madre ricorre, del suo mal presaga;
E tanto prega, ch'ella
fatti li detti Passi puntati, il Cavaliere lasciarà la man destra della
Dama con far le solite cerimonie, & al fin del tempo faranno la
Riverenza.
Finalmente faranno due Passi puntati, & la Riverenza à
tempo del Suono.
DEH chi potria lodar le rose, e l'oro
Del volto, delle chiome, e'l chiaro Sole
De bei Vostri occhi; e l'altre rare, e sole
Questa e'la linea della Dama
Questa e'la linea del Cavaliere
& tutti senza pigliar mano faranno à tempo
del Suono la Riverenza lunga, & due Continenze brevi; & passeggiando
in Ruota al lato sinistro, faranno due Passi semibrevi, &
DONNA Real del Tebro eterno honore,
Per cui convien c'hoggi virtù s'impari,
Facendo invidia à i raggi ardenti, & chiari
Del gran pianeta, che distingue l'hore;
Dentro al tuo Giovanil pudico petto,
pigliate, come se hà nel presente dissegno, faranno
la Riverenza lunga à tempo del Suono, & due
Continenze brevi; poi faranno al lato sinistro due
per contrario, sì gli Passi puntati, come gli altri Moti, principiandoli
col piè destro. Dopò si voltaranno in prospettiva all'altro capo del luogo
ove si ballarà, senza lasciarsi, facendo due Trabucchetti gravi
poi si voltaranno à man sinistra, facendo altri due Seguiti, &
uno andarà da un capo del luogo ove si ballarà, e l'altro dall'altro
capo; dopò ciò, all'incontro faranno due Passi puntati, & altri due
solite Creanze Cavaleresche, finiranno questo vago Balletto, con
far à tempo del Suono la Riverenza breve: avertendo di giungere il
piè sinistro al pari del destro al fin della Sonata, altramente sarebbe
falso il Ballo.
Lume d'ogn'altro pregio, in Voi raccolto
Veggio, e del ben, ch'in quest'e in quella eletta
Zeusi cercò per farne una perfetta,
à man destra, & le Dame à man sinistra, seguitando di
mano in mano; poi al fin del tempo, quella Dama che starà alla sinistra
andarà in mezzo; & cosi per contrario de i Cavalieri andarà
OCCHI sereni, ove s'annida Amore,
Vivi raggi del Sol, dolci facelle,
Che le più gelid'alme, e le più belle
In questi due altri tempi di questa Sciolta faranno l'intrecciata,
nel modo come hò detto nel Ballo detto Barriera, & in quello del
Contrapasso in sesto, à tempo di sei Seguiti semidoppi; talche ogni
Farassi la medesima Sonata del Furioso
all'Italiana à car. 270.
CHI desia di vedere il bel del Cielo,
La virtù, lo splendor del secol nostro,
E qual sia il lume del Signor di Delo,
E qual sia più bell'Auro, e più bell'Ostro;
Chi desia riportar da un mortal velo
La gloria, e'l ben del sempiterno chiostro:
Venga à mirar con riverente Zelo,
A VOLER far questo Contrapasso, il Cavaliere che
resterà al Ballo detto il Piantone, ò à quello del Fiore,
levarà tre, quattro, ò sei Dame, più, ò meno che
per la man sinistra, & lasciandosi faranno due Passi semibrevi
volti à man sinistra, & un Seguito breve, al fin del quale piegaranno
un poco le ginocchia à modo di mezza Riverenza: il medesimo
Si farà la medesima Sonata del Contrapasso
Nuovo à car. 244.
Il Cavaliere à mezzo tempo della Sonata del Canario farà due
battute di piedi, & un Seguito battuto, principiando col sinistro:
Il Cavaliere col piè sinistro che havrà in dietro, farà una schisciata
col calcagno innanzi, & una con la punta del piè in dietro,
& con l'istesso farà un Destice col fianco sinistro in dietro: il medesimo
detti Spezzati facevano due Passi minimi innanzi, & il terzo lo
univano al pari del destro, & poi col piè destro tornavano à fare
gli predetti Spezzati, & aggiongevano al terzo Passo il destro al
Prima Mutanza del Cavaliere.
si pigliaranno per la man'ordinaria con le solite cerimonie
Cavaleresche; & con far la Riverenza breve à tempo del Suono, che
sia giunto il piè sinistro al pari del destro, porranno fine à questo
nobil Balletto.
avertano, ch'al fin de i due Seguiti, ogni Cavaliere pigliarà la man
destra di quell'altra Dama del Cavaliere che passarà, facendo le
solite creanze, & cerimonie; poi passaranno con due altri Seguiti
capo della sala, andaranno da un'altro capo; & quelli altri faranno
il medesimo, ritrovandosi all'ultimo del tempo della Sonata
in prospettiva.
Seguiti semidoppi si voltaranno à man destra, & si ritrovarà
ogni squadra al suo luogo in prospettiva al fine del tempo della
Sonata.
al fine la Riverenza lunga, ma che aggiungano il piè sinistro al pari
del destro al fin della Sonata. Et dette Attioni si principiaranno
col piè sinistro.
Si farà la medesima Sonata del Furioso
all'Italiana à car. 270.
far due Saffici; & un Corinto col fianco sinistro per dentro in luogo
del Doppio, che facendo in questo modo è più vago il Ballo: il medesimo
faranno per contrario. Avertendo anco, che non facciano gli
%SECTION "Ballo Del Fiore, Balletto"
ALL'ILLUSTRISSIMA
Queste son quelle guancie, ove l'Aurora
Coglie le rose in sù l'aprir del giorno.
Ne gli occhi, ch'al Sol fanno illustre scorno,
BALLO DEL FIORE
BALLETTO
chiamarà il Mastro di Ballo, & gli dirà, che faccia
sonare il Ballo del Fiore; onde nel principiar questa
Sonata, nel principio farà la Riverenza lunga, &
Ballo del Fiore.
Eran l'aure soavi, e'l Ciel sereno,
Del gran Signor del Ciel correano al seno
In un raccolte le Stelle migliori;
Prima Mutanza del Cavaliere.
Primo Passeggio del Cavaliere.
Seconda Mutanza del Cavaliere.
poi farà due Fioretti innanzi, due Passi minimi in dietro, principiando
col destro; & al fine farà la Cadenza à tempo del Suono, restando
col piè sinistro innanzi: la medesima Mutanza farà per
Secondo Passeggio del Cavaliere.
Terza Mutanza del Cavaliere.
Terzo Passeggio del Cavaliere.
Quarta Mutanza del Cavaliere.
Quarto Passeggio del Cavaliere.
POI che dal chiaro, e lucid'Orizonte
Del Vostro aspetto, à noi tal Sol ritorna,
Che maggior luce di bel lume adorna
Mutanza del Cavaliere solo.
Di sfera, in sfera al ben sommo, e perfetto,
Dove del suo Fatto al sacro aspetto
Stella nuova la sù splende, e riluce.
Stella nuova la sù splende, e riluce.
Ivi'l pensier del degno incarco sciolto,
Scorge di DIO le meraviglie belle,
E ne begli occhi, à ch'n Voi fisso miri,
Del Sole'l lume, e'l corso delle Stelle.
& un Seguito breve, principiandoli col piè sinistro: gli
medesimi faranno per contrario; & al fin del Seguito destro piegaranno
un poco le ginocchia, facendo à modo di mezza Riverenza,
da un'altro capo d'essa sala. Et questo Passeggio starà ad arbitrio
del Cavaliere di quanti tempi lo vorrà fare; finalmente accostandosi
al suo luogo, con quel piè sinistro che si trovarà haver in dietro farà
prospettiva al Cavaliere, amendue faranno la Riverenza à tempo
del Suono, facendo un sghinzo, con voltarsi un poco con la persona
da quella banda ove ella vedrà che sia la coda della veste: &
EUGENIA saggia, pura, honesta, e bella,
Del Tebro Ninfa, che l'amate sponde
Adorni, e fai sì chiare, e dolci l'onde,
Ò chiaro Sol, che de la maggior luce
Del Cielo havesti così nobil stato,
Per illustrar'ogni offuscata mente;
In questo tempo del Saltarello, faranno due Spezzati volti à
man sinistra, con due Passi minimi, & un Saffice col fianco sinistro
trovaranno haver innanzi, con l'istesso faranno gentilmente la Riverenza
breve, appareggiando il piè sinistro al destro à tempo del fine
della Sonata, & porranno fine gratiosamente à questo Balletto
Chi fan le voci angeliche, e beate?
Voglie, che fan del vitio horrido sciempio.
Da qual Indi, ò Sabei vengon gli odori?
SARIA forse costei nuova Tabella,
Che tutto il ben del Ciel in sè raguna?
È Vener forse, ò di tre Gratie l'una,
È Vener forse, ò di tre Gratie l'una,
Ò Ninfa, ò pur del Sol l'alma sorella?
Vener saria s'havesse in man facella,
al lato sinistro, & un Doppio minimo volto à man sinistra,
principiando tutti i detti Moti col piè sinistro; & à tempo del fine
della Sonata faranno due Passi minimi innanzi, il primo col piè destro,
(Fratello amato) pien d'alto valore,
E de i doni del Cielo, e di Natura.
Ben questa coppia fortunata, e vaga
Della Continenza breve. 18
Del Passo puntato semigrave. 19
Che cosa siano i Passi puntati. 21
De i Passi presti alla Gagliarda. 24
Del Seguito spezzato grave. 25
Del Seguito ordinario. 26
Del Seguito doppio. 27
Del Seguito semidoppio. 28
Del Seguito trangato. 28
Del Seguito finto. 29
Del Seguito spezzato. 30
Del Seguito scorso. 32
De i Seguiti battuti al Canario. 32
De i Seguiti battuti al Canario. 32
Del Seguito spezzato schisciato al Canario.
33
33
Del Doppio all'Italiana. 33
Del Doppio minimo. 34
Del Doppio alla Spagnuola. 34
Del Doppio alla Francese. 35
Del Trabucchetto breve. 36
Del Trabucchetto minimo. 37
Delli Fioretti, & prima dell'ordinario. 37
Delli Fioretti, & prima dell'ordinario. 37
Del Fioretto fiancheggiato. 39
Del Fioretto à piedi pari. 39
[column 2]
Del Fioretto battuto al Canario. 40
De i cinque Passi in Gagliarda. 41
De i cinque Passi in Gagliarda. 41
Del Salto tondo. 44
Del Salto riverso. 44
Del Salto del Fiocco. 45
Delle Capriole terze, quarte, e quinte. 45
Della Capriola intrecciata. 47
Del modo del Cambio, over Scambiata. 48
Il modo da far il Trango. 48
Il modo da far il Trango. 48
Del Zoppetto. 49
Del Molinello. 50
Del Sottopiede. 50
Della Sommessa. 51
Della Sommessa. 51
Del Trito minuto alla Gagliarda. 51
De i Balzetti à piedi pari. 52
De i Balzetti à piedi pari. 52
Del Groppo da farsi alla Gagliarda. 52
Del Pirlotto, ò Zurlo. 53
De i Tremolanti. 53
De i Tremolanti. 53
Del Costatetto. 54
Della Campanella. 54
Della Cadenza in Gagliarda. 56
Del Spezzato puntato. 57
Modo da far il Spezzato finto. 57
Modo da far il Spezzato finto. 57
Del Spezzato alterato. 58
Del Spezzato doppio alterato. 58
Del Dattile. 59
Del Spondeo. 60
Del modo come dee farsi il Saffice. 61
Come dee farsi il Destrice. 62
Modo da portar le sopradette cose. 68
Del modo come un Cavaliere dee star assettato.
69
74
Del modo d'imparare la Riverenza grave.
75
[column 2]
Del modo di sedere in Sedia bassa senza
poggi. 79
partire. 81
Del modo che le Dame deono tenere in invitare
i Cavalieri à Ballare. 82
Piantone. 86
Del modo che han da tenere le Dame
quando son smantate. 87
All'Illustriss. & Eccellentiss. Duchessa di Santo Gemine. 223
Ballo del Fiore.
All'Illustriss. Sig. Caterina Savella Savella. 314